Forse qualcuno si starà domandando che razza di sito sia uno il cui titolo recita Baionette Librarie, ma in cui tutti gli articoli parlano solo di vetuste armi da fuoco.
Effettivamente comincio a domandarmelo pure io

Azzo.gif D’oh! Azzo.gif

Sono felice di poter soddisfare il mio pubblico giornaliero di una decina di utenti che giungono da Google cercando parole chiave correlate all’avancarica, ai moschetti e ai meccanismi di accensione, ma non è solo questo il pubblico a cui volevo dedicare il sito: avevo spiegato che contenuti avrei trattato QUI, quasi tre mesi fa.
E’ arrivato il momento di fare il punto della situazione.

Baionette Librarie nasce per parlare di Fantasy e di quel che vi ruota attorno, ovvero Scrittura, Oplologia e cose così. La mia idea è che “dato che l’Ignoranza (in teoria) è male” sarebbe carino parlare di quello che potrebbe fare comodo a uno scrittore di fantasy/avventura (o a un giocatore di ruolo) nell’ambito storico e militare.
Lo dico chiaramente: per farsi seghe sulla Scrittura o sul Fantasy e blablabla-tanti-felici-cazzi c’è un sacco di gente più qualificata di me, per cui al di fuori di qualche consiglio di puro buonsenso non me la sento di dare.
Considerando però che il buon senso spesso è proprio quello che manca, e me ne sono reso conto leggendo certe cagate pazzesche che passano sotto il nome di Fantasy, forse non sarò così inutile…

Però nell’ambito delle armi antiche ritengo di essere un pochino più qualificato di tanti altri, di certo più di quanti di norma scrivono fantasy sparando gran cazzate come se piovesse, per cui posso fornire un qualche genere di aiuto agli scrittori e ai giocatori di ruolo mettendo per iscritto quello che ho imparato nel tempo tra libri, forum e articoli.
Perché i dettagli contano e informarsi può far la differenza tra scrivere la solita stupidaggine campata per aria e scrivere qualcosa di decente che si sollevi un pochino di più dalla melma.

Tenderò a usare un linguaggio piuttosto colorito quando parlerò di Fantasy e Scrittura per via dello schifo abnorme in cui naviga la narrativa fantasy e che, sia come lettore che come creatore di ambientazioni, mi fa rivoltare lo stomaco. Metafore sessuali, sarcasmo violento, tette e foto di deiezioni umane si sprecheranno quindi se non vi sta bene tornatevene a Cuba o andate affanculo, che poi è lo stesso.
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Potrei perdere un po’ di pubblico?
E chissenefrega tanto mica mi pagano a peso, anzi: non mi pagano affatto.
L’essenza della libertà è poter dire che due e due fa quattro: se non vi sta bene quel che dico io non vi costringo a leggermi quindi non mi rompete le palle.

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L’articolo attualmente in lavorazione è il primo della serie sulle armature. Prima di pubblicare l’articolo ho deciso di aspettare una risposta da parte del professor Alan Williams riguardo un problema di coerenza di due test correlati presenti nel suo libro.
Non è fondamentale per il primo articolo, ma mi fa comodo attendere la risposta in modo da completare il materiale che intendo utilizzare in futuro.

Alla prossima.