ACTHUNG!
Questo post è tra il Trollesco e il For The Lulz!
Leggetelo a vostro rischio e pericolo. Non prendetelo troppo sul serio.
A meno che non siate froci. Ma in fondo chi non lo è almeno un po’?
dancing milk dizzy milkyzombie milk

Ricordate questo?
http://www.steamfantasy.it/blog/2008/09/13/sarei-potuto-essere-io-e-forse-lo-sono/
È un articolo scritto 140 giorni fa in cui mi sfottevo da solo dandomi del mostro (mi paragonavo a Pacciani). L’idea di farlo era partita da un intervento trollesco tentato da Andrea D’Angelo, lì mostrato, provato e commentato con abbondanza di citazioni e link. Il clima dell’articolo era volutamente grottesco e comico (si vedano le immagini scelte e i video con cui mi paragono al “mostro”), ma l’argomento di fondo era serio: un Troll che usa tecniche da Troll.

Andrea D’Angelo, scrittore e forse regista hard, colpito nel vivo con la Forza della Verità -le citazioni-, ci è rimasto male. E naturalmente non ha fatto nemmeno finta di stare al gioco: appena lo ha scoperto (140 giorni dopo, ovvero oggi alle 9:11 -dati PhpStats-… e io che pensavo fosse quel nuovo utente che mi leggeva tramite un lettore di Feed Anonimo via web proprio dal giorno del tentato flame… mi sbagliavo! ^__^) si è imbufalito e ha prodotto un post nel suo blog alle 9:56 -orario fornito dal suo blog- in cui lancia di nuovo accuse, si difende a spada tratta e naturalmente… non cita nulla per dimostrare di avere ragione chiarendo ciò di cui sta parlando! Vecchio vizio!

perfect world

Potete leggere l’articolo nella sua sede originale oppure cliccando qui ▼

Mette solo un link al mio articolo. Che a sua volta contiene sia citazioni che, fondamentali per capire il discorso, altri link agli articoli indicati. Praticamente nessuno leggerà mai TRE livelli di articoli: evitare le citazioni esplicite affidandosi alle mere accuse è un modo per evitare che la gente “si informi davvero”.
Il fatto che molta gente si fidi delle auctoritas senza controllare le fonti citate è noto (e questo dà ampio potere di controllo mediatico ai giornalisti) da molto tempo e non riguarda solo la carta stampata, ma anche internet.
Bravo, ottima tecnica!

Visto che io non sono lui e preferisco che abbiate tutto QUI PRONTO per assicurarmi che leggiate TUTTO, ecco il pezzo più significativo dell’articolo di 140 giorni fa.
Cliccare per aprirlo ▼

Quello che segue è l’unico riferimento alla sua persona fatto da Angra nell’articolo in cui Andrea D’Angelo sarebbe intervenuto per “difendersi”. Potete visitare il link indicato e leggere tutto perché io non ho paura di citare ciò di cui parlo invece di inventare menzogne nella speranza che nessuno vada a controllare e venga quindi plagiato perché ha la colpa di essersi fidato. Chi non è disposto a indicare ciò di cui parla è probabile che non stia parlando di niente, se non di proprie invenzioni fantasiose.

Dal Blog di Angra:
La seconda considerazione riguarda il fatto che all’utilità della “dettagliata scheda di valutazione” credo veramente poco. La terza considerazione è: chi giudica la giuria? Uno dei giurati è la Troisi (no comment), uno è il buon Franz col quale ci siamo mandati sostanzialmente affanculo (seppur con un educato giro di perifrasi: per l’esattezza gli ho detto sul forum di FM che o non capisce l’italiano o fa finta), e uno è Andrea d’Angelo, che giudicando buono il suo stesso ultimo romanzo dimostra di avere gusti molto diversi dai miei (nonché, cosa più importante, da quelli di una buona parte di quei pochi che lo hanno letto). Gli altri due non li conosco, ma 3 giurati su 5 il cui giudizio non prenderei per oro colato mi bastano e avanzano.

Io avevo espresso un parere simile scrivendo:

ero proprio curioso di scoprire quale libro sarebbe stato premiato da cime di competenza come D’Angelo e la Troisi…

E quindi?
D’Angelo si sente offeso personalmente perché qualcuno non lo ritiene, visto il parere che ha dei suoi scritti (romanzi, recensioni e post), un valutatore conforme ai propri gusti o dotato di chissà quale raffinato livello di competenza in materia?
O si sente offeso per la vicinanza con la parola “Troisi”? Questo già lo capirei di più…
Nessuno ha scritto insulti. Io non sono una cima nella valutazione delle poesie e se qualcuno me lo dice non mi offendo perché 1) offendersi per qualcosa che non è un’offesa è una cosa idiota e 2) c’è una cosa che si chiama consapevolezza dei propri limiti.
Frignare non cambia nulla.

Dall’articolo di oggi di Negrore:

Se sono così irritato per quello che c’è scritto nella pagina raggiungibile cliccando sul link sopra incollato, forse, si potrebbe pensare, ho la coda di paglia. No. Ciò che mi irrita non è tutta la questione – sebbene contenga falsità piuttosto fastidiose -, bensì il fatto che in data successiva a quel brano e a quei commenti io abbia dialogato in rete con la persona in questione. Se avessi saputo, non avrei sprecato un millisecondo del mio tempo con lui. Non sono così misericordioso con gli imbecilli (e la cultura posseduta non assolve, mi dispiace; anzi, semmai aggrava). E, purtroppo, non riesco nemmeno a provare pietà. Devo migliorare, dunque.

La persona in questione, ovvero quella che ha scritto “le cose raggiungibili cliccando sul link sopra incollato”, posso essere solo io. Altrimenti avrebbe precisato altro.
Peccato che il suo tentativo di trolling, come ampiamente dimostrato nell’articolo precedente, sia stato effettuato in data 12 Settembre 2008 (e il mio articolo è del 13 Settembre 2008). E allora? Beh, le mie ultime chiaccherate con D’Angelo, svoltesi sul blog di Nutza in un clima di cordialità e rispetto reciproco, vanno dal 14 Agosto 2008 al 19 Agosto 2008.

L’ultimo tentativo di dialogo, a cui non ho mai ricevuto risposta, fu questa mia mail del 20 Agosto 2008 di cui riporto l’inizio:

da Granduca di Sfinterburgo
a XXX-INDIRIZZO-OMESSO-PER-PRIVACY-XXX
data 20 agosto 2008 20.39
oggetto problema accesso al sito e steamfantasy
proveniente da gmail.com

Ciao, sono Carraronan!
Scusa il disturbo, ma è una cosa urgente di cui mi sono accorto questa
mattina: quando entro nel tuo sito riesco ad accedere correttamente
con http://negrore.com, ma se cerco di entrare con il subdominio
“www”, ovvero con http://www.negrore.com, il sito non funziona.
OpenDNS mi restituisce errore, non riuscendo a localizzare lo
specifico subdominio www.

Nella mail, dopo la questione del problema tecnico, rispondevo a un suo dubbio sullo “SteamFantasy” fornendo link, indicazioni e l’assicurazione che Miéville definisce PSS “New Weird” (come è giusto che lo definisca, anche se l’ambientazione in sé è classificabile come SteamFantasy).

Ora, forse mi sbaglierò perché sono un imbecille (cit. D’Angelo) e comunque non sono stato pubblicato dalla prestigiosa Nord, ma… ma sono quasi sicuro che Agosto 2008 venga prima di Settembre 2008. Non ci giuro, ma mi pare proprio di si. ^__^
E dopo ho evitato di inserirmi in discussioni con lui a quanto ricordo, proprio per non scatenare flame (e inoltre lui, pochi giorni dopo la pubblicazione del mio articolo che non aveva letto, decise di lasciare “amenità come internet” per completare il suo libro).
E allora perché si sente offeso? Perché pensa di aver sprecato tempo con me, che sono un imbecille?

Notate poi il raffinato ragionamento:

Pretendono libera espressione, ma non accettano il diritto di replica (che in rete si manifesta con un intervento diretto all’interno dei blog in cui prendono di mira qualcuno).
[...]
Vi prego una cosa: non intervenite in una questione annosa – la data del brano lo sottolinea. Non sono qui per crearmi un esercito. Né tanto meno per ricevere buffetti d’incoraggiamento (infatti bloccherò i commenti a questo brano, affinché sia chiaro).

Non serve nemmeno commentarlo. ^__^
Chi è che non accetta diritto di replica? Chi è che blocca i post così non si può commentare senza andare del tutto Off Topic e rendendo inutile il commento stesso slegato dall’articolo di contesto?
Ecco. Bella figura.

Comunque non preoccuparti: io non sono un Troll che viene nel blog degli altri a rompere le scatole. Io sono un tipo di Troll diverso, che trolleggia a casa propria. ;-)
Da quando abbiamo avuto “problemi” ho evitato apposta di scrivere commenti nel tuo blog, anche se ho continuato a leggerti e seguirti. Non sono tutti persone capaci di andare in un articolo a casaccio, magari vecchio di mesi (sette da Angra, dieci da Taotor), solo per cercare lo scontro a tutti i costi. ^__^

Box “Perché sì – 4 teh lulz”: Dendrofilia
http://en.wikipedia.org/wiki/Dendrophilia_(paraphilia)
La Dendrofilia significa letteralmente “amore per gli alberi”. Il termine può riferirsi a una parafilia, ovvero una forma di feticismo, che consiste nell’attrazione sessuale per gli alberi. Questo può comportare il desiderio di congiungersi sessualmente con gli alberi stessi, l’adorazione degli alberi come simboli fallici o entrambe.

alberi che si inculano
Alberi che si inculano… c’è a chi piace…

Brenda Love, autrice di The Encyclopedia of Unusual Sex Practices, sostiene che anticamente gli alberi fossero simbolo di fertilità e che gli uomini usassero, in certi giorni, eiaculare sui tronchi in maniera rituale.

Antico Pino, Pino il Vecchio
Un Pino vecchio di migliaia di anni, come ci informa Andrea D’Angelo.

Salirono l’ennesimo tratto impervio della via montana. A destra la parete rocciosa s’innalzava, scoscesa; la pietra scura era punteggiata da pini mughi e da qualche raro ciuffo d’erba. Sull’altro lato, lo strapiombo sembrava chiamarli dalle sue profondità brumose. Era un invito suadente, subdolo.
[...]
Continuarono a salire. I pini mughi si fecero sempre più rari, l’erba scomparve del tutto e il sentiero sterrato diventò una via di roccia scivolo-sa e stretta.
[...]
Infine cominciarono a vedere i primi pini mughi - gli ultimi, in realtà – e la roccia nuda conquistò sempre più spazio.
[...]
Chiazze di granito si affacciavano soltanto nei punti più scoscesi, come volti di vecchi cui il tempo avesse imbiancato barba e capelli, mentre i pochi abeti e i pini mughi sembravano rassegnati.
[...]
Il gruppo si mise in azione. Allargarono lo spazio sotto i pini, scavando frettolosamente nella neve, ed estrassero cibo e coperte per rifocillarsi e dormire.
(La Rocca dei Silenzi, pagine 7, 10, 137, 192)

Grazie d’esistere, Pino!
(Andrea D’Angelo)

Precisazione: il pino mugo non è un albero, ma un cespuglio del genere Pinus, ciò non toglie che sia però straordinariamente erotico ^__^

Mi spiace dover scrivere queste cose di nuovo perchè onestamente voglio davvero bene a D’Angelo. Senza motivo, così, perché mi viene naturale. E come potete vedere ancora oggi, dopo più di TRE MESI dalle accuse di ipocrisia e ferocia ecc… non ho ancora aggredito “La Rocca dei Silenzi” (a parte la discussione su Anobii con l’autore risalente alla primavera 2008) né mi sono unito al coro di commenti negativi su Gamberi Fantasy.
Lui poi può credere quello che vuole e scrivere di me quello che vuole, dandomi dell’imbecille quanto gli pare o accusandomi di essere ipocrita o qualunque cosa gli venga in mente, ma la Realtà non cambierà solo perché lui non la gradisce.
Davvero, non mi importa quello che fa o quello che crede: io lo aNo.

Se D’Angelo lo vorrà io continuerò a trattare con lui civilmente come facevo prima che lui cercasse apposta lo scontro dandomi sottilmente dell’ipocrita. Se non lo vorrà, non lo farò. Questione sua.
Io sono disponibile come sono sempre stato a distinguere l’autore dalla sua opera e l’esperto in un campo dalla persona in toto, cosa che lui, non so in preda a quali allucinazioni o sviste, sembra non aver notato. E cosa che lui per primo non fa, dando liberamente dell’imbecille, ecco le vere offese personali, agli altri.

Firmiamo un armistizio, beviamoci una Grappa di Pino Mugo del Trentino e abbracciamoci nel Boschetto della Felicità: io non ho rancori verso di te. ^__^

Dendrofilia latente: abbracciare un albero

PS: Grazie Negrore per le visite tramite il link, spero che te ne arrivino altrettante dai miei. È sempre proficuo per il business lavorare di flame, eh? ^__^

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