maggio 2009

Archivio del Mese

Fare le faccende di casa con un elmetto chiodato

Posted by Il Duca Carraronan on 26 mag 2009 | Tagged as: Armature, Filmati vari, For The Lulz, Oplologia, Pornografia

Un video straordinario nella sua bellezza. Gus ci mostra il comfort e l’eleganza di un elmetto chiodato M1915 mentre fa i lavori domestici.

L’elmetto chiodato (pickelhaube) è l’accessorio fondamentale di ogni uomo moderno che sappia quello che vuole! Design semplice, calotta in cuoio, fornimenti in ottone, acciaio, tombak e dorature in base alla versione.

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L’uomo col pickelhaube è solido, intrigante, rassicurante e sexy!
Tutte vogliono sposarne uno!

 
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L’uomo col pickelhaube piace anche ai bambini!

Affascinante anche sulle ragazze, in particolare su quelle con capelli dai colori sgargianti: verde, rosa, blu, viola acceso. Compra subito il tuo elmetto chiodato e fai strage di cuori!

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Combinazione ad altissimo contenuto erotico: elmetto chiodato, Mauser C96 e occhialoni!
Cosa si potrebbe volere di più? Baionetta, maschera antigas… e capelli rosa!
^___^

USA: vendite eBook, primo trimestre 2009

Posted by Il Duca Carraronan on 21 mag 2009 | Tagged as: Ebook, Editoria

Sono usciti i dati di vendita degli eBook in USA per il primo trimestre 2009. Come sempre i dati sono forniti dall’autorevole International Digital Publishing Forum (IDPF)

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Vendite eBook USA, 2005-2009

Crescita eBook rispetto al trimestre precedente: +54%
Crescita eBook rispetto allo stesso trimestre del 2008: +131%

Notate la rapidità della crescita: nei terzo e quarto trimestre 2008 la crescita rispetto al trimestre precedente era stata rispettivamente del +19,8% e del +20,8%. Questa volta del +54%.
Devo anche sottolineare che tutta questa accelerazione della crescita sta avvenendo in piena crisi economica, perdita di potere d’acquisto, licenziamenti e, come è ovvio, flessione dell’editoria in generale. Definirlo un aumento sbalorditivo è il minimo.

Ricordo come sempre che questi 25 milioni di dollari, una cifra oggettivamente ridicola rispetto ai miliardi sviluppati dal settore editoriale statunitense, sono tratti solo da una piccola parte dell’intero settore eBook (e forse nemmeno da quella che sta crescendo più in fretta!). Inoltre non rappresentano le vendite al dettaglio bensì quelle all’ingrosso e quindi le cifre andrebbero raddoppiate per tenere conto degli sconti ai rivenditori.

# The data above represent United States revenues only
# The data above represent only trade eBook sales via wholesale channels. Retail numbers may be as much as double the above figures due to industry wholesale discounts.
# The data above represent only data submitted from approx. 12 to 15 trade publishers
# The data does not include library, educational or professional electronic sales
# The numbers reflect the wholesale revenues of publishers

Riporto il comunicato inviato da Michael Smith di IDPF via mail.

eBook sales statistics for March 2009 have been released from the Association of American Publishers (AAP) who collects these statistics in conjunction with the IDPF. Trade eBook sales were $10,000,000 for March, a 110.4 % increase over March 2008 ($ 4,700,000). Calendar Year to Date sales are up + 131%.
Q1 2009 wholesale trade sales were $25,800,000. A couple of observations indicating the growth we are seeing. March 2009 wholesale trade sales were $10,000,000 where as all of Q1 2008 total was $10,100,000. Q4 2008 set the previous bar for trade wholesale for the 12 – 15 trade publishers at $16,800,000, which has been soundly surpassed by Q1 09. Q1 2009 trade wholesale for the 12-15 publishers is $25,800,000.

Ricordo come sempre che la passione per gli eBook e la convinzione che siano il Futuro dell’editoria non è appannaggio di pochi Nerd e svitati tecnofili. Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho è da tempo un sostenitore convinto degli eBook, tanto da rilasciare alcuni suoi libri solo in formato gratuito e promettere di non vendere i diritti a nessuna casa editrice per alcuni anni! Una scelta radicale, indice di quanto sia convinto dell’importanza degli eBook.

E, per i più “pratici e avidi”, come già dichiarato dallo scrittore Cory Doctorow, dalla casa editrice TOR e dal famosissimo Neil Gaiman, gli eBook distribuiti gratuitamente aumentano le vendite del cartaceo!

Comunque la si veda e qualunque sia il parere preconcetto che se ne possa avere, gli eBook sono il futuro dell’editoria. In fondo anche il treno e le automobili ebbero i loro detrattori: i balbettamenti confusi di un pugno di editori e di lettori retrogradi non potranno fermare i meccanismi del mercato, la volontà del popolo sovrano e l’innovazione tecnologica.

E gli stessi editori ed esperti del settore seri, disposti a ragionare in previsione del futuro e non in placida contemplazione dei secoli passati (in fondo si investe per domani, non per ieri), nel corso dell’ultimo anno si sono lanciati con gli occhietti luccicanti sugli eBook per capire come correre ai ripari per adattare il proprio business prima che sia troppo tardi. E l’autorevole IDPF ha svolto il suo ruolo anche in questo.

Perfino in Italia, dove “chiuso e retrogrado” si possono considerare come complimenti per il tipico editore1, è aumentato l’interesse per il libro elettronico. L’Associazione Italiana Editori ha organizzato e ospitato il primo corso in Italia dedicato al libro digitale: “E-book: il mercato, i device e gli standard di produzione” (31/3/2009 -1/4/2009).

Ci sono sempre più motivi per essere ottimisti per il futuro dell’editoria (senza l’obbligo del vincolo cartaceo), per la libertà degli scrittori e per i diritti dei lettori.

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Gli eBook in marcia verso il Futuro!
 
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Un editore tradizionale assiste alla rivoluzione del settore librario

Note
1: “Il problema maggiore, in Italia, è che abbiamo strutture vecchie nello spirito, spesso anche quando sono gestite da trentenni. E c’è troppa gente che, francamente, non capisce un cazzo. Si attaccano all’horror, al noir, al fantasy, all’ultimo carrozzone di moda, senza alcun amore, senza competenze, senza voglia di fare bei prodotti.
(Francesco Dimitri, scrittore di narrativa e saggista, rispondendo alla domanda “Come vedi il mercato editoriale italiano oggi?”)

Aperto in Facebook il primo fan club su Gamberetta

Posted by Il Duca Carraronan on 14 mag 2009 | Tagged as: Notizie Varie

Credo che in molti sentano la necessità di dimostrare al mondo di Facebook, e quindi ai propri amici, di essere fan di Gamberetta.
Magari perché si sono innamorati di questa fanciulla misteriosa, che non dice mai niente di sé e non mostra foto. Oppure perché sono rimasti affascinati dai suoi articoli e dalle idee che ha esposto su copyright e scrittura. O anche solo in segno di apprezzamento, per farla conoscere agli amici in modo che leggano le divertenti recensioni su Twilight e sui libri della Troisi.

Dopo aver visto i vari gruppi e personaggi pubblici dedicati a Licia Troisi, con migliaia di Fan, ho capito che anche Gamberetta doveva avere un suo gruppo di sostenitori su Facebook. Perfino “Il Duca” ha raccattato 260+ fan, tra persone reali e personaggi più o meno fittizi: Gamberetta merita di passare quota 500 il prima possibile! ^___^

URL: http://www.facebook.com/group.php?gid=76710642767

Il gruppo è ad accesso libero ed è possibile inserire link, immagini e aprire discussioni nel forum interno. Per favore niente immagini o discussioni troppo volgari, che non mi pare le apprezzi.

Ho creato un primo gruppo di banner per sostenere la causa, anche per chi non usa Facebook perché gli sta antipatico e vuole invece abbruttire abbellire la propria firma nei forum o inserire un piccolo segno di stima a Gamberetta nella barra laterale del proprio blog.

Non esistendo immagini “accertate” di Gamberetta, ho deciso di rappresentarla come la immagino io: capelli rosa fino al collo o alle spalle, occhi verdi e carnagione chiara.
Ho utilizzato le opere di Yamashita Shunya che mi sono sembrate più consone, scegliendo quelle più raffinate e prive di riferimenti volgari: niente “gamberetta steamfantasy” con l’indice tra le labbra (come nell’articolo sul cybook: scusa per lo scherzetto, Gamberetta ^_^) e più Sera-chan, la scolaretta. E niente immagini di vere ragazze coi capelli rosa, anche se ne avevo due adatte…

Invito i fan (aprirò una discussione nel gruppo) a produrre e proporre nuovi banner in .gif o .jpg per favorire l’adorazione pubblica della divina Gamberetta, che rischiara con i suoi luminosi capelli rosa e i suoi lucenti occhi di smeraldo la triste vita di noi lettori di Fantasy. ^__^

I Banner

Orizzontali, per firme
Larghi 500 pixel ▼

Larghi 450 pixel ▼

Larghi 400 pixel ▼

Larghi 300 pixel ▼

Più piccoli ▼

Verticali, per barre laterali
Larghi 200 pixel ▼

Larghi 150 pixel ▼

Non sono bravo a fare i banner, mi spiace, ma ci ho messo dentro tutto il mio amore di fan per Gamberetta. Spero che lei lo apprezzi. ^__^

Non usate l’URL delle immagini nel mio spazio web perché potrebbero non funzionare o dare problemi: meglio copiarle su un proprio spazio web o su un sito tipo http://imageshack.us/
Suggerisco di linkare l’immagine scelta al gruppo Facebook oppure al sito http://fantasy.gamberi.org. In particolare se usare la prima, che non riporta il nome.

Cuore d’Acciaio e la coniglia morta di infarto: una notizia triste e due allegre

Posted by Il Duca Carraronan on 07 mag 2009 | Tagged as: Conigli, Ebook, Fantasy, Libri, New Weird

La notizia triste…
Ieri ho letto che è morta Amy.
È una notizia molto triste. Amy era la coniglia più grande del mondo, record registrato nel 2008. Era un bellissimo cucciolone di 22 kg. È morta in Italia, pare di attacco cardiaco, dopo un viaggio in aereo (un evento già stressante di per sé, oltre al cambio di ambiente improvviso) per partecipare alla seconda puntata dello Show dei Record.
Non so se abbia fatto in tempo a partecipare alle riprese, le notizie non erano chiare, ma pare di sì. Oggi però non l’ho sentita nell’elenco delle stramberie che verranno mostrate, ma forse solo perché è tra quelle per molti “meno interessanti”…

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“Il mio cuore è andato a unirsi ai Mille,
perché il mio amico oggi ha smesso per sempre di correre”

(La collina dei conigli)

Amy era un Gigante Continentale. Pesava 22 kg ed era lunga, distesa, un metro e venti. Mangiava 10 sterline di cibo al giorno, tra verdura, fieno, mele e roba specifica per conigli, e non era nemmeno sovrappeso per le sue dimensioni. Aveva avuto 32 figli e una, Alice, sta battendo la madre di ben 5 cm di lunghezza alla stessa età.

La padrona, Annette Edwards, distrutta dal dolore, ha dichiarato:

It is a mystery.
She was healthy, not that old for a rabbit and the vet had deemed her fit to fly.

Parafrasando una delle frasi più cliché attribuite a Stalin1: la morte di un singolo coniglio è una tragedia, ma quella di un milioni di Bingo Bonghi è una statistica.

 
…e quelle allegre!
Dopo anni e anni è uscito finalmente l’ebook piratato di Cuore d’Acciaio di Michael Swanwick. Il libro, del 1993, è stato pubblicato da Fanucci nel 1995. Il titolo originale, molto più figo e invitante di quello italiano, è The Iron Dragon’s Daughter. Lo stesso ebook piratato in inglese era apparso solo pochi mesi fa. Sigh.

Li trovate su eMule con questi nomi:
Bluebook.0793.ITA.Swanwick.Michael.Cuore.D’Acciaio.rar
Michael Swanwick – The Iron Dragon’s Daughter (v1.0) [html].rar

Ho già parlato più volte di questo libro, in particolare in altri blog, come quello di Alladr.
Gamberetta ha anche dedicato una recensione al secondo libro di Swanwick ambientato nello stesso “mondo”, The Dragons of Babel. Se il primo è uno “stimolo” del New Weird (ma secondo me tanto vale dire proprio New Weird) e può essere, ammissione di Swanwick, indicato in modo calzante con Elfpunk, il secondo, per quanto Swanwick non paia interessato alla nuova definizione, è decisamente New Weird.

Credo che Cuore d’Acciaio sia il romanzo più importante che abbia mai letto per l’evoluzione della mia concezione del fantasy. E assieme sia un recupero dello spirito originale dei miti che un pugno in faccia alla marea di emuli malcagati di Tolkien.
È tradizione, innovazione e spirito punk: il tutto frullato e ingoiato con una sana dose di LSD. Possiedo l’edizione Gollancz del 1994 e quella Fanucci del 1995, oltre alle due versioni elettroniche illegali.

In particolare i primi cinque capitoli, circa 50-65 pagine in base all’edizione, quelli più ispirati a Dickens e alla rivoluzione industriale, sono un piccolo capolavoro di per sé. Dopo il libro cambia completamente ambientazione e spirito di fondo e, a mio parere, anche gran parte del fascino iniziale. E il finale non è dei migliori.

cuoredacciaio_fanucci_1995_260px iron_dragon_harpercollins_1997_260px
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Fanucci del 1995 (la stessa immagine appare in quella Avon Books del 1995), HarperCollins del 1997, Gollancz del 1994-2004-2007 e infine edizione russa. Uscirà una nuova edizione in inglese il 30 dicembre 2009: non vedo l’ora di vedere la copertina ^__^

Altra notizia positiva.
Nella nuova collana da edicola Epix, una sorta di parente fantasy/horror di Urania sui cui titoli “in programma” ci sarebbe molto da discutere (e da vomitare nel secchio) per la scarsa fantasia nella scelta e per il cattivo gusto (La solita roba stampata millemila volte! Fantasy per craniolesi! I romanzi di Warcraft! I romanzi di Doom! Sigh…), pare che verranno stampati due libri molto interessanti.
Ho letto la bella notizia nel blog di Gamberetta, lasciata da un lettore, ed è anche fresca.

Fonte originale: il Blog di Urania

Giuseppe Lippi, 5 Maggio 2009:
Di Michael Swanwick pubblicheremo quanto prima il capolavoro fantastico “The Dragons of Babel” con il suo seguito “The Iron Dragon’s Daughter”: occhio alla collana Epix, che parte a giugno, perché i due romanzi dovrebbero apparire là. Attualmente ho in lettura “Jack Faust” che è molto bello ma ha un unico problema: la mole.

A parte che nessuno dei due è “seguito” dell’altro e, in più, The Dragons of Babel è stato pubblicato 15 anni dopo The Iron Dragon’s Daughter (ma magari Lippi sta leggendo solo Jack Faust e non quei due, per cui non sa nel dettaglio cosa siano… o ha semplicemente fatto confusione), la notizia in sé è straordinariamente positiva.
Bisognerà poi vedere che diamine di traduzione faranno di The Dragons of Babel, ma è una notizia in sé positiva: finalmente stampano qualcosa di decente. Speriamo riescano, magari non per l’edicola, ma in una collana da libreria, a pubblicare pure Jack Faust.
Li comprerò sicuramente! ^____^

 


1: in realtà non vi è alcuna documentazione né prova che la frase “La morte di un uomo è una tragedia, la morte di milioni è statistica” sia stata mai detta da Stalin, ma si sa per certo che è stata scritta da Erich Maria Remarque in L’Obelisco Nero del 1956: “Aber das ist wohl so, weil ein einzelner immer der Tod ist — und zwei Millionen immer nur eine Statistik”.
Torna su.

Il lettore di eBook del Duca

Posted by Il Duca Carraronan on 06 mag 2009 | Tagged as: Ebook, Vita del Duca

Tre settimane fa ho comprato il Booken Cybook Gen3. È un bel lettore di eBook ed è uno dei meno costosi. È lo stesso modello comprato da Gamberetta, con alcune differenze per gli upgrade hardware avvenuti nell’ultimo anno.

Ho acquistato il Cybook su Simplicissimus la sera del 16 Aprile e il giorno dopo me lo hanno spedito. Tempo di evasione dell’ordine eccellente. A causa del sabato e della domenica di mezzo, il corriere me lo ha consegnato “solo” lunedì 20, vero le otto e mezzo del mattino. ^__^

L’ho pagato 280 euro più 12 euro per una scheda SD da 2 GB e altri 12 euro per la spedizione: 304 euro IVA inclusa. La scheda SD potevo anche non prenderla visto che il Cybook ormai ha 512 MB di memoria interna, ma una in più mi faceva comodo comunque.

Potete trovare un ottimo articolo sul Cybook Gen3 a opera di Gamberetta qui:
http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/

Tre importanti differenze hardware con i vecchi Cybook:
il processore ARM920T è passato da 200 a 400 Mhz;
la memoria flash è passata da 64 a 512 MB;
il bottone di navigazione è molto più morbido.

Nel modello che mi è arrivato c’è il firmware versione 1.2 (build 834), che supporta anche la lingua italiana. Come accennato “non ricordo dove” (in un aggiornamento sempre di Gamberetta? Boh…) i nuovi firmware tendono a mantenere più attivo il lettore aumentando i consumi, per cui diventa fondamentale utilizzare lo spegnimento automatico per non dimenticarsi il Cybook acceso a scaricarsi da solo.

Ho voluto provare il problema del consumo a riposo per farmi un’idea di quanto fosse grave. Ho usato il lettore per due giorni, lasciandolo acceso per qualche ora tra una lettura e l’altra, fino a far scendere la batteria al 90% (lo si vede quando si accede alla Biblioteca). Poi me lo sono dimenticato acceso in un cassetto per due giorni interi e quando l’ho riutilizzato si è inchiodato dopo poche pagine (20-30 refresh). Non funzionava nemmeno il tasto di reset (premuto per controllare che non fosse un semplice freeze): si era scaricato al punto da non poter far niente di niente.
L’ho ricaricato via USB fino al 100% (tre ore) e ha ripreso a funzionare.

Gamberetta disperata perché le si è scaricato il cybook a tradimento
È meglio non dimenticarsi il Cybook acceso a lungo!
Lo si può trovare scarico proprio quando si vogliono rileggere tutti i libri di Licia Troisi!

Non hanno ancora introdotto la suddivisione della Biblioteca in cartelle. Spero lo facciano in futuro, magari assieme a ulteriori criteri di ordinamento oltre a quelli per titolo/dimensione/data/nome/percorso: quello per autore sarebbe carino, visto che nei mobipocket è indicabile.
Per ora, comunque, mi va benissimo così. È molto comodo il filtro immagini/ebook/musica, in particolare quando si hanno parecchie immagini dentro e non le si vuole tra i piedi mentre si cerca tra i libri.

Il Cybook soffre di alcuni lievi problemi, ma niente che non si possa risolvere in un attimo con la punta di una penna o qualcosa di altrettanto piccolo e duro (il pene del Duca!). Con certi file, in particolare PDF di grosse dimensioni (5 MB e più), può inchiodarsi. Con inchiodarsi intendo proprio che smette di rispondere ai comandi, non accende nemmeno il Led per far capire che sta operando ecc… ecc… ma basta premere il tasto di reset con la punta di una penna e torna come nuovo. Semplicissimo.

Non si perde nemmeno il punto dei libri che si stanno leggendo: a ogni chiusura del libro la posizione viene registrata e alla successiva apertura uno si troverà già alla pagina corretta. Il che, non avendo spesso il numero della pagina davanti (es: mobipocket), è fondamentale per la lettura. Col reset si perde solo il segno del libro aperto quando è avvenuto l’inchiodamento, perché il lettore non ha potuto salvare la posizione. Non mi pare grave.

Per chi vuole farsi un’idea di tutti i possibili problemi tecnici del lettore, questo è un ottimo forum italiano dedicato: http://forum.simplicissimus.it/index.php/board,9.0.html

Gamberetta si lamentava che era molto duro (il bottone dei primi Cybook Gen3 ^_^) e che dopo poco tempo le faceva male (il pollice ^_^). Certamente lo era, anche considerando le esili dita della graziosa fanciulla in questione, ma ora mi pare che il problema sia stato completamente risolto: il tasto è morbidissimo e il cybook si può utilizzare senza intralcio con una sola mano.

Il duro tasto del Cybook mette a dura prova la delicata Gamberetta
Il vecchio Cybook era uno strumento per Veri Uomini,
capace di mettere a dura prova il fisico di una delicata fanciulla.

I refresh di cambio di pagina sono tanto rapidi da rendere il tempo di transizione trascurabile (un semplice lampo in bianco e nero): questo miglioramento immagino sia dovuto al raddoppio di velocità del processore.
Con i PDF pesanti il tempo di refresh aumenta, ad esempio con The Writer’s Guide to Everyday Life in Regency and Victorian England di Kristine Hughes (5978 KB, 258 pagine, con illustrazioni) impiega 4 secondi.
In questo libro le pagine, per quanto perfettamente leggibili, sono tanto grandi da richiedere una discesa in verticale per completare la lettura (ma avendo già caricato tutta la pagina questo refresh avviene in un istante). Mi pare un tempo di attesa sopportabile.

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The Writer’s Guide to Everyday Life in Regency and Victorian England.
È un po’ piccolo, ma io lo leggo benissimo e senza alcuna fatica.

Leggere i manga e gli hentai, come spiegato anche da Gamberetta, è possibile. Non benissimo, perché quelli con le scritte piccole risulteranno faticosi da leggere. E certe immagini rimpicciolite possono perdere dettagli “già piccoli nell’originale” quando uno li legge a ritmo sostenuto.

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Copertina di “Tiny Boobs / Giants Tits”, un fumetto intellettuale, e una pagina a caso.
Schermo intero, quindi zoom automatico al 50%.

Zoomare al 100% è fuori questione: ho provato con “Tiny Boobs / Giants Tits” e il taglio di immagini e battute risultava troppo alla cazzo di cane. Guardare per credere: devo andare a destra e a sinistra per leggere le battute di un solo personaggio in una sola scena. Scomodissimo.

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Zoom al 100%. Click a destra e a sinistra
per due battute che andavano colte in un unico colpo d’occhio…

Per il resto la resa delle immagini, pur usando solo 4 gradazioni di colore, è veramente OTTIMA! I disegni vengono molto bene, anche quelli a colori, e perfino le foto non vengono malaccio. E nel mio lettore non mancano disegni di elfe oscure, foto di cosplayer e… i conigli. ^__^

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Disegno di Yamashita Shunya, a colori, alto 800 pixel…
…e come si vede dentro al mio Cybook.

Le immagini grandi anche se ridotte dallo zoom vengono molto bene, quanto quelle ridimensionate tramite l’ottimo resize “lento” di Irfanview col filtro Lanczos che uso abitualmente per le immagini del blog.

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A sinistra l’immagine nelle dimensioni originali, alta 1600 pixel e zoomata al 50%: è uguale alla versione da 800 pixel di prima. A destra un particolare con zoom a 100%. Notare le frecce ai lati dello schermo a indicare che si può spostare la visuale.

Una delle comodità più grosse del Cybook, però, è quella di poter leggere i romanzi in lingua straniera con l’aiuto di un dizionario integrato. Si possono trovare in pochi secondi le parole sconosciute, senza dover mollare il lettore per interrogare Google o estrarre il dizionario cartaceo sepolto tra otto anni di Speciali di Playboy e il Mein Kampf.

Il dizionario interno è molto semplice e veloce da usare: si sceglie sul menù “Cerca Definizione”; si scorrono le parole col cursore; si sceglie quella sconosciuta; si legge la definizione o le definizioni fornite; si clicca “indietro” e si è di nuovo alla pagina che si stava leggendo. Facilissimo.

mobipocket_ricerca mobipocket_ricerca_2
mobipocket_ricerca_3 mobipocket_ricerca_4
“Characters & Viewpoint” di Orson Scott Card:
ricerca di una parola in quattro passi.

Naturalmente il dizionario bisogna averlo inserito nel Cybook. E vale solo per i libri in formato Mobipocket, ma se avete letto l’articolo di Gamberetta avrete visto che è facilissimo crearli.
Io ho seguito bovinamente la sua sapiente guida e ho trasformato in mobipocket tutti i libri in inglese che intendevo leggere (a parte quello rimasto in pdf che mi dava problemi e alla fine ho detto “chissenefrega”).

Dato che non sapevo dove sbattere la testa e l’unico dizionario gratuito trovato mi faceva schifo, Gamberetta è stata così gentile da fornirmi lei il dizionario Inglese-Italiano.
È quello rilasciato nella serie “eBook Senza Pretese”. Grazie. ^__^

Fonte: http://www.dduniverse.net/ita/viewtopic.php?p=6234255#p6234255
(occorre essere registrati per accedere)

Il dizionario in questione altro non è che il dizionario online accessibile dal sito del Corriere della Sera, che ho trasformato in formato Mobipocket.
Il dizionario non è fatto per essere sfogliato come un normale libro, ma per essere utilizzato tramite la funzione Lookup o quella di ricerca (Dictionary Search).

Poiché le inflessioni delle parole (plurale, passato, ing form, s della terza persona singolare) che consentono al motore di ricerca di risalire al lemma originario anche partendo da un verbo al passato o da un nome plurale, le ho generate con un programmino, segnalatemi quindi gli inevitabili errori: cercherò di correggerli in una successiva versione del dizionario.

Per chi vuole cercarlo su eMule, il nome del file è:
[Ebooks - ITA] SP 007 – Dizionario Mobipocket Inglese Italiano.rar (4,49 MB).

 
In conclusione
Sono molto contento dell’acquisto e lo sto usando per leggere sia libri di storia che romanzi senza problemi. Mi porto il cybook al cesso e lo leggo anche sul letto: è comodo, leggerissimo e molto facile da usare. Avrei preferito pagarlo meno di 200 euro, ma non posso dire di sentire di aver buttato i soldi spendendone 280. Anzi, mi sento molto soddisfatto dell’acquisto.
Ringrazio tantissimo Gamberetta per avermi fatto conoscere il Cybook con il suo articolo e per avermi invogliato ad acquistarlo. ^__^

5 Maggio 2009: il compleanno del Duca
Ieri era il compleanno del Duca. Sono ormai vecchio come due ninfomani tredicenni. E ho il loro stesso cervello. Soprattutto quando vedo i coniglietti… ooohhh, kawaii!!!11
Mi è arrivata nel pomeriggio la conferma da House of Books che ho vinto pure il concorso per aggiudicarmi la copia autografata de “La Lama del Dolore” di Marco Davide. Libri GRATIS, un richiamo irresistibile! Ringrazio per il regalo. ^_^

Seppure in ritardo, le mie numerosissime fan mi farebbero un regalo gradito inviandomi le loro mutandine usate, sature dei paradisiaci effluvi della loro femminilità. So che nell’ombra, senza commentare, almeno un centinaio di bellissime ragazze tra i 14 e i 25 anni mi leggono e sospirano “ohhhh, il Duuuuucaaaa”.
Non fate le timide. ;-)