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lug 08

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Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk

Scott Westerfeld ha rilasciato sul suo blog una nuova immagine tratta da Leviathan, il libro Steampunk per ragazzi ambientato nel 1914 che uscirà a ottobre. Il romanzo contiene 50 tavole in bianco e nero, come spiegato qui.

E, come alcuni avranno notato, un rappresentante della Einaudi ha dichiarato che Leviathan verrà pubblicato in Italia. La cosa curiosa è che l’abbia annunciato all’interno di un articolo dedicato alla Strazzulla, in cui la notizia su Leviathan c’entrava come i cavoli a merenda, e proprio pochi giorni dopo che su questo blog avevo sia aggredito il nuovo libro della Strazzulla che parlato (bene?) di Leviathan. E ancora più curioso che l’abbia annunciato come se volesse difendersi dalle accuse contro le scelte editoriali per “young adults” finora fatte, ovvero i due libri della Strazzulla.

Chiara è arrivata da noi al momento giusto. Volevamo aprirci ai fantasy per young adults e lo vogliamo ancora: l’anno prossimo cominceremo a pubblicare la trilogia Leviathan dell’americano Scott Westerfeld. Ci interessa seguire questo genere in continua evoluzione, che suscita dibattiti in rete e crea tendenze.
(Severino Cesari)

Ma visto che gli IP della Giulio Einaudi perlustravano il mio sito in quei giorni, forse non mi devo stupire granché della coincidenza… ^__^
Speriamo sia una buona traduzione.
E speriamo sia un libro decente.

leviathan_4_westerfeld_500

L’immagine è tratta dal capitolo quattro. A me sembra una piccola mongolfiera organica.
O una piccola fiera del mongolismo organico, vista la bioingegneria demente che dovrebbe pervadere la storia. C’è Retard da vendere, ci scommetto: speriamo che almeno sia divertente e non semplice Retard per il gusto del Retard.

Ma essendo una mongolfiera organica, che senso ha? Non vedo la fiamma per l’aria calda, quindi non sta in aria così (e in quel caso bastava una normale mongolfiera)… e se fosse piena di idrogeno sarebbe un suicidio: lenta, poco manovrabile ed esplosiva (e comunque basterebbe sempre un normale pallone aerostatico).
Resta l’ultima alternativa sensata: scorregge.

Il mostro ha un enorme ano, l’apertura del pallone, da cui sprigiona gas intestinale per spostarsi come un razzo. Il pilota di norma indossa una maschera antigas per resistere durante il viaggio, ma in questo caso la protagonista è scozzese: al più sarà il mostro a dover sopportare la sua puzza. E cosa accade quando finisce il gas? Dopo essere atterrato malamente sui tentacoli aggrovigliati come spaghetti, il pallamostro si lancia sbavando sulla mangiatoia piena di fagioli e si ingozza per ricaricare il serbatoio anale.

E comunque sempre meglio così che le solite cretinate pseudo-fantasy pseudo-medievali che alla fine non sono né fantasy né medievali: leggere un romanzo pieno di roba Retard è ok, ma non lo è altrettanto farsi trattare dagli editori come se si fosse dei Ritardati.
Ogni riferimento al Baby-Boom Fantasy e all’editoria italiana è voluto. ^__^

Comunque queste sono minchiate. Io lo so cosa vuole il pubblico: conigli. Quindi ecco il coniglio di oggi: Steampunk Rabbit. In realtà è un coniglio misto: se si toglie il po’ di fumo potrebbe benissimo essere un rinascimentale Clockpunk Rabbit. E l’occhio fa un po’ troppo Cyberpunk per i miei gusti. Di certo è Rabbit Weird, ma alla fine è pur sempre un coniglio e tutti amano i conigli. I conigli sono bellissimi.

steampunk_rabbit

A proposito: sapete che ci sono davvero i conigli con le ruote? Oltre che in quel bellissimo videogioco, Bunny Invasion 2, in cui si uccidono i conigli inferociti (LOL!), c’è anche un video tratto da un documentario in inglese sugli animali “diversamente abili” (che per me non sono i cani in sedia a rotelle, quelli sono handicappati e basta, ma i cani che pur non sapendo abbaiare compensano suonando il pianoforte).
Carrozzine per i conigli, proprio come per i cani. A me piace molto questa idea: anche i conigli disabili hanno diritto di continuare a correre.

Sperando che i coniglietti che soffrono di un handicap agli arti inferiori possano imparare a usarli di nuovo, come forse potrà fare il coniglio del video che ora “riesce a scalciare”. Forza Ethel!

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2009/07/08/seconda-immagine-da-leviathan-e-il-coniglio-steampunk/

21 comments

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  1. fitz

    Vista così la bestia potrebbe assomigliare ad una Caravella Portoghese (Phisalia sp.), un’entità motile che é in realtà non un singolo organismo bensì una complessa colonia di polipi i quali si sviluppano in forme differenti a seconda della funzione che dovranno assolvere l’interno della colonia stessa; nella fatispecie alcuni di essi andranno a formare la grossa e turgida camera d’aria che consente alla creatura di galleggiare. Visto che la produzione dell’idrogeno per via biologica non é poi così complessa, non é poi così remota la fantasia di un essere vivente artificiale o non dotato di sacche di gas più leggeri dell’aria. E malgrado l’infiammabilità i palloni ad idrogeno hanno avuto una discreta diffusione anche in zone di guerra. Alle volte il gioco vale la candela.

  2. Il Duca di Baionette

    E malgrado l’infiammabilità i palloni ad idrogeno hanno avuto una discreta diffusione anche in zone di guerra. Alle volte il gioco vale la candela.

    Tanto successo che gli Zeppelin che bombardavano Londra, per il pericolo di essere colpiti, dovettero rinunciare ai bombardamenti diurni e limitarsi a quelli notturni sopra le nubi. E di notte non vedevano niente, per cui dovettero cominciare a far scendere con un cavo un veicolo artigianale con dentro un esploratore collegato via telefono allo Zeppelin 200-300 metri più in alto.

    E i palloni più usati per uso militare mi risulta fossero le mongolfiere, che impiegano banale aria calda, anche perché non ha senso riempire di idrogeno un pallone che porti solo un esploratore o due (l’unico vantaggio dell’idrogeno è la spinta molto superiore a quella dell’aria calda o del più sicuro elio -come si faceva in paesi dotati di elio, risorsa che la Germania non aveva in quantità adeguate-).
    E se uno vuole manovrare per esplorare bene (e non solo alzarsi per estendere la linea dell’orizzonte), allora non ha bisogno di palloni lenti e facili da distruggere: un aeroplano, come accadeva nella Grande Guerra, è molto meglio.

    In nessun caso ha senso l’utilizzo di un essere vivente al posto di un più economico sacco non-vivente. Allevare sacchi animali in grado di produrre a ritmo limitato idrogeno (Da dove? Per scissione dall’acqua con enorme dispendio energetico: tutt’ora estrarre l’idrogeno COSTA più dell’energia che se ne ricava) è molto più stupido che non usare direttamente, come si è sempre fatto, l’idrogeno risparmiando sulla cura e alimentazione ulteriore di un animale (e pagando solo il costo di produzione dell’idrogeno stesso).
    Quanto scritto nell’articolo rimane quindi valido come prima: o l’animale fa qualcosa in più rispetto a un sacco pieno di aria calda (o altri gas) o è inutile.

  3. Okamis

    Perdona la curiosità, Carraronan, ma come fai a conoscere gli IP della Einaudi? O_o

  4. fitz

    L’drogeno é una sostanza di scarto nella respirazione di molti batteri anaerobici. Mostropalla potrebbe avere una ricca flora batterica di questo tipo che alimenta le sue sacche di sospensione. Ed avere un velivolo di questi tipo sempre pronto alla partenza e sostanzialmente indipendente da fonti di conbustibile potrebbe costituire un grande vantaggio per l’epoca in cui si svolge la storia. Io l’ho immaginato per analogia come un drachen da osservazione, ma potrebbe anche costituire l’euivalente del mulo da soma degli alpini italiani, un animale in grado di portare in quota grandi carichi con poco dispendio di denaro e operando in ambienti proibitivi per i veicoli a motore.
    Se qualcuno si chiedesse perché di questa strenua difesa di mostropalla, bhe, io sono un sentimentale, vedo una ragazzina accompagnata da un ripugnante veicolo organico e sono rapito dai risvolti romantici del loro rapporto.

  5. alladr

    magari quel pallone non ha la necessità di un pilota (come farebbe supporre l’assenza di un corrispettivo del cestello) e, a parte un uso improprio indotto dall’intreccio (tipo una fug fortunosa), di solito le esplorazioni se le fa da solo.

    ma c’è una cosa importante che devi considerare: se gli ip einaudi leggono il tuo blog e di conseguenza hanno deciso di pubblicare quel libro, e quel libro è una schifezza… hey, devi ammettere di avere qualche responsabilità :)

  6. Il Duca di Baionette

    Perdona la curiosità, Carraronan, ma come fai a conoscere gli IP della Einaudi? O_o

    Analizzando il traffico verso le pagine nelle giornate di interesse, scegliendo a campione gli IP sospetti (quelli che accedevano tramite keyword che volevano proprio portarli alla mia recensionr) e poi inviando una richiesta di whois per quegli IP.

    Il range Giulio Einaudi individuato è:
    inetnum: 151.12.201.96 – 151.12.201.111
    netname: INFOSTRADA-CUSTOMERS-15112201
    descr: giulio einaudi editore spa

    se gli ip einaudi leggono il tuo blog e di conseguenza hanno deciso di pubblicare quel libro, e quel libro è una schifezza…

    Il loro commerciale avrà di certo comprato i diritti mesi fa: avranno solo approfittato della cosa per farsi belli col pubblico scettico.
    Comunque, dovendo scegliere un romanzo young adults alla cieca, pure io mi affiderei a quello che non alla prossima opera della Strazzulla o di un altro talento pescato a caso tra gli under 18 che hanno inviato un romanzo.

    Io l’ho immaginato per analogia come un drachen da osservazione, ma potrebbe anche costituire l’euivalente del mulo da soma degli alpini italiani, un animale in grado di portare in quota grandi carichi con poco dispendio di denaro e operando in ambienti proibitivi per i veicoli a motore.

    Può essere, ma in ogni caso la capacità di carico dipende solo dalla spinta dell’idrogeno. E lì a guardare il disegno la spinta sarà MOLTO scarsa: non paragonabile a quello dello Zeppelin che fallì miseramente l’invio di rifornimenti ai tedeschi in Africa nel 1917. E che l’animale senza pilota vada in giro a comando prevederebbe un enorme livello di intelligenza: perfino il piccione viaggiatore NON va dove gli dici, ma va solo a casa propria (sempre che abbia un sistema di spinta autonoma, ovvero le Scorregge -e torniamo alla mia ipotesi- perché se no va solo dove lo porta il vento)

    E l’animale per scendere di quota deve sgasare l’idrogeno, se no non scende. E poi?
    Se fosse un normale pallone a idrogeno basterebbe attaccarlo alle bombole in pressione e ricaricarlo: fatto in poco tempo. Se usasse aria calda idem: rimetti la mongolfiera in funzione come è stato davvero fatto nella Guerra Civile Americana e in tante altre situazioni (uso reale dei palloni in ambito militare: e senza “mostropalla”!)
    Se invece produce lui lentamente l’idrogeno dentro al proprio corpo, ci vorrà molto di più. Ti pare che possa gonfiarsi come un palloncino estraendo metri cubi di idrogeno dal “boh” in una manciata di minuti?
    In ogni caso mi pare una soluzione inutile rispetto a un vero, normale, pallone.

  7. fitz

    Parli di uno sgonfia-rigonfia sali-scendi molto rapido che magari nella storia non é previsto. E’ possibile che ci siano spiegazioni plausibili per tutto. Anche per non dover usare un vero pallone. Teniamo presente che l’autore del disegno potrebbe non essere stato completamente fedele al testo, potremmo pensare ad esempio ad un mostropalla molto più grande dotato di notevoli capacità di carico. E quali che siano le loro funzioni i mostripalla sarebbero pratici, una volta creati non richiederebbero capacità ingegneristiche particolari per essere utilizzati. Batterie di mostripalla potrebbero essere allevati in fattorie alimentati con biada da semplici contadini e pilotati da ‘cavalieri’. Niente meccanici, niente ricambi. Il tutto utilizzando una materia molto più a buon mercato della gomma, l’acciaio, l’alluminio, il rame. Poi un mostropalla potrebbe essere addestrabile, a differenza di un pallone. Dimentichi infine due cose che un pallone non avrà mai: sentimenti e tentacoli. Molti tentacoli ^___^

  8. Il Duca di Baionette

    Parli di uno sgonfia-rigonfia sali-scendi molto rapido che magari nella storia non é previsto.

    Avevi tirato in ballo tu la rapidità d’uso per via dell’idrogeno prodotto internamente.

    un velivolo di questi tipo sempre pronto alla partenza

    Ti ho solo seguito nel ragionamento. ^__^

    E’ possibile che ci siano spiegazioni plausibili per tutto.

    Si spera vi siano soprattutto per la guerra batteriologica: sono in grado di produrre mostri di ogni tipo fondendo le caratteristiche genetiche di vari animali, minimo minimo possono spazzare via i loro nemici con epidemie e aggressivi chimici “naturali”.

    Batterie di mostripalla potrebbero essere allevati in fattorie alimentati con biada da semplici contadini e pilotati da ‘cavalieri’.

    Allevare animali è meno economico che produrre palloni. Per lo stesso motivo non si allevano per la carne i carnivori, ma gli erbivori: efficienza in termini di produzione della carne rispetto alle calorie consumate (in fondo i carnivori dotati di maschio Alfa sono allevabili).
    Rimane sempre il problema della propulsione per direzionare il mostropalla: e si torna di nuovo alla mia idea delle scoregge (e anche belle FORTI: i veri Zeppelin ebbero difficoltà a contrastare le raffiche di vento nella Grande Guerra, figurati questo mostro che non ha dei motori a spingerlo!)

    Niente meccanici, niente ricambi.

    Malattie, cure veterinarie, predatori, stanchezza, cattivo carattere, addestramento specifico, paura in combattimento, cure mediche (con tutti i tempi del caso per la guarigione) invece di semplici pezzi di ricambio (oppure li abbatti direttamente e fai prima)… i cavalli non sono più resistenti ed efficienti delle automobili! Costa l’ira di Dio tenere in piedi un’unità a cavallo (si veda la questione della polizia a cavallo sollevata ultimamente), molto più di unità in bicicletta o con moto.

    Il tutto utilizzando una materia molto più a buon mercato della gomma, l’acciaio, l’alluminio, il rame.

    Le materie prime non sono state un “problema” per le potenze della Grande Guerra dotate di colonie, gli Alleati. La loro guerra era anzi fondata sulla superiorità schiacciante in ogni risorsa contro l’incapacità di rifornirsi di tutto degli Imperi Centrali (la Germania dopo pochi mesi di guerra arrivò a non avere il cuoio per i caschi da fanteria: le importazioni di cuoio erano tutte dal Sud America!).
    E i mostri li usano gli Alleati in questo caso: avrebbe senso il ragionamento se lo facessero gli altri, costretti all’Autarchia dall’assenza di rifornimenti!

    Poi un mostropalla potrebbe essere addestrabile, a differenza di un pallone.

    Tempo e costi per ottenere la stessa cosa che una macchina fa dal momento in cui esce dalla fabbrica? Già è un macello addestrare i soldati, bisogna pure addestrare le macchine biologiche e poi addestrare entrambi a lavorare assieme (incluso l’addestramento alle tattiche di combattimento se il mostropalla è autonomo nelle sue decisioni). Il mostropalla deve essere dannatamente intelligente, almeno quanto un cavallo se non di più!

    ^____^

    Per il resto non sono contrario al mostropalla, ma il fatto che ci sia non significa che abbia una motivazione plausibile per esserci: può essere semplicemente che l’autore lo trovi FIGO e che reputi la sua Figosità superiore alle considerazioni tecniche. Un po’ come le fortezze volanti nel cartone Laputa: tecnicamente impossibili, ma molto fighe!
    Non ho nulla in contrario se il gioco vale la candela.
    ^___^

  9. Angra

    vedo una ragazzina accompagnata da un ripugnante veicolo organico e sono rapito dai risvolti romantici del loro rapporto.

    Anch’io. Altrimenti a cosa servirebbero tutti quei tentacoli?

  10. Il Duca di Baionette

    Concordo con Angra e Fitz sui risvolti romantici. E ci vorrebbero protagoniste con capelli di strani colori, tette enormi e sempre perfettamente in tiro e bellissime, qualsiasi cosa succeda (ferite, malnutrizione, malattie ecc…). Proprio come negli anime delle scimmie gialle. La cosa potrebbe avere anche interessanti risvolti di Literary Fiction (o quasi) come:

    Silke balzò nella stanza, rotolò e si mise in ginocchio, pronta a far fuoco. L’enorme seno sballonzolò. Boing. Boing.

    Boing. Boing. Sento l’Arte pervadermi! E ho pure fatto una raffinata citazione del blog di Cory Doctorow!
    ^___^

  11. Il Duca di Baionette

    A proposito di scoregge, mi hanno segnalato questo mostro presente in “Venere sulla conchiglia” di Philip José Farmer.

    “Erano esseri ancora più strani di quelli che brucavano nel prato: in lontananza sembravano zeppelin, ma avevano due grandi occhi nella parte inferiore del muso e tentacoli attorcigliati sotto il corpo a più di cinque metri dagli occhi. Simon si chiese come facessero a mangiare. Forse lo strano organo, bulboso e con una piccola apertura, che avevano sulla punta del muso era una specie di bocca. Appena sopra il piccolo bulbo c’era un foro; ma non sembrava una bocca, perché era rigido. C’era un altro foro all’estremità posteriore, e tanti buchini disposti a intervalli lungo la parte inferiore del corpo.
    Il complesso caudale era in tutto simile a quello di uno zeppelin, con enormi timoni verticali ed equilibratori orizzontali, i quali però emettevano, agli orli, piumacchi gialli e verdi. Simon si fece l’idea che i bizzarri esseri impiegassero una specie di propulsione a reazione: immettevano aria dal foro anteriore, che era rigido, e la emettevano da quello posteriore, che si contraeva e dilatava.
    [...]
    Simon uscì allo scoperto con le mani alzate. Il primo zeppelin apparve sopra di lui, con i grandi occhi sospettosi, e allungò i tentacoli, ma senza toccarlo. Simon fu investito da una ventata che per poco non lo buttò a terra, e da un puzzo terribile ma vagamente familiare. Aveva indovinato a metà per quanto riguardava il metodo di propulsione: invece di immettere aria, comprimerla con qualche organo ed espellerla, lo zeppelin si dava la spinta con giganteschi peti. I suoi stomachi, ne aveva più d’uno, come le mucche, generavano gas per la propulsione, e Simon pensò che dovevano contenere enzimi speciali. In quel momento, lo zeppelin era sospeso a circa tre metri da terra, e andava su e giù espellendo gas dal foro anteriore per neutralizzare il vento.”

    Grande: ho scoperte di avere idee cretine alla Farmer…
    ^___^

  12. Okamis

    Comunque l’idea di un mostro volante a propulsione anale era presente anche nel pessimo Tremors 3 e relativa serie televisiva ^_^

  13. Il Duca di Baionette

    L’idea del mostro volante a propulsione anale è talmente cretina che starebbe bene in un film di fantascienza con Pierino… ma, come accade regolarmente con le idee cretine, Farmer può perché è un grande scrittore e la sua idea rimane impressa nel pubblico perché è “l’idea di un grande scrittore”: se le medesime cretinate le dicono i comuni mortali, rimangono solo cretinate.

    Questo è quello che si impara leggendo fantastupidate: un mucchio di stronzate che diventano genialate grazie al mero peso del nome dell’autore.
    Sigh.

  14. Angra

    E ci vorrebbero protagoniste con capelli di strani colori, tette enormi e sempre perfettamente in tiro e bellissime…

    … e con gli anfibi e crocette di nastro adesivo nero sui capezzoli.

  15. Fitz

    Bello lo scureggiosauro. Anche se dubito che con una forma del genere potrebbe raggiungere grandi altezze. Affidandoci unicamente ai peti come propulsione/sospensione avremmo una famiglia di hoverscoreggiatori o ekranoscoreggioni. Peti a effetto suolo. Per ambire a altitudini maggiori avremmo bisogno di appoggiarci anche a superfici portanti. Se poi i peti fossero ad alto contenuto di gas fortemente incendiabili si potrebbe dar loro fuoco per effetto di un cristallo piezoelettrico azionato muscolarmente e posto in prossimità dello sfintere anale, ottenendo in tal modo un post-bruciatore petale.

  16. Il Duca di Baionette

    @Angra:
    bravo, approvo.

    @Fitz:
    giuste considerazioni!

  17. Werehare

    Salve a tutti!
    Se mi decido ad abbandonare le quinte del lurking, è perché in questo post c’erano degli splendidi conigli. Anche per Leviathan e la mongolfiera col meteorismo, ma soprattutto per i conigli; Ethel col deambulatore ha conquistato il mio cuore di Powah Merisù.
    Per quanto riguarda gli altri argomenti non me ne intendo per nulla, e in effetti questo commento è di un‘insensatezza rara, però ci tenevo a far sapere al Duca che i conigli mi sono molto piaciuti e che lo appoggio :3
    Duca, da ora hai un’ammiratrice in più.

  18. Il Duca di Baionette

    Duca, da ora hai un’ammiratrice in più.

    Puoi mandarmi le tue foto di nudo/lingerie all’indirizzo di posta solito. Anche foto lesbo con delle amiche, ma SOLO se sono tutte maggiorenni.

    O le foto del tuo coniglio!
    Adoro gli ariete e i borgogna.
    ^__^

    Tornando alle cose più serie…

    Stupro Tentacolare: perché l’Amore supera ogni differenza!

  19. fitz

    Adesso abbiamo la conferma degli squisiti gusti del Duca che, oltre a determinare la linea editoriale della Einaudi dovrebbe, mi sia concesso, occuparsi anche del progetto grafico delle copertine.

    Ma che alla fine, diaciamocelo tra di noi, se foste una ragazzina dell’East Dorset, fuggire nell’abbraccio tentacoluto di un voluttuoso mostro polpifome non sarebbe forse l’opzione sessuale meno ripugnante tra quelle a vostra disposizione?

  20. Werehare

    O le foto del tuo coniglio!
    Adoro gli ariete e i borgogna.
    ^__^

    Dovrò dargli una verniciata allora, sigh :P il coniglio in lingerie mi pare un buon compromesso tra le due, no?

  21. Il Duca di Baionette

    Il coniglio in lingerie! Che bella idea!
    ^___^

  1. Baionette Librarie » Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio …

    [...] Link fonte: Baionette Librarie » Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio … [...]

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