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lug 15

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Indovina chi è…

Questa volta un post un po’ diverso dal solito. No, non sarà un post utile a qualcuno: ho detto un po’ diverso, non completamente diverso! ^_^”

Faremo un piccolo gioco: fornirò dei dati relativi a una persona e chi vorrà potrà provare a indovinare di chi sto parlando. Non è difficile indovinare. La partecipazione stimata al gioco è di… zero persone! Vediamo se la partecipazione reale batterà le rosee stime iniziali. ^__^

 
Indovina chi è!
All’Università studiò poco e male, passando a malapena qualche esame, frequentava molto di rado le lezioni e si dedicava assiduamente alle ubriacature e ai duelli con la spada. Spesso finiva in prigione, per i reati più svariati, dato che si divertiva a sparare in pubblico (nei suoi abiti non mancavano mai due pistole da cavallerizzo), fare cagnara, minacciare la gente col suo enorme cane, sguinzagliare volpi nel mezzo dei balli studenteschi ecc… ecc… e alla fine nell’amata cella ci incise il nome, che tutt’ora è visibile.

Quando venne assunto dal Ministero degli Esteri con la giusta “spintarella” (passo necessario per iniziare una carriera da funzionario statale), si dimostrò subito svogliato e poco adatto al ruolo. Pochi mesi dopo ebbe anche la geniale idea di prendersi un permesso per seguire una ragazza straniera di cui si era innamorato. Superò abbondantemente i limiti del permesso e vagò per mezza Europa, inviando continue lettere con propositi idioti a casa e agli amici che, con successi altalenanti, cercavano di coprirlo al Ministero. Ma tanto ogni poche ore i suoi progetti mutavano. Perse anche somme considerevoli nel gioco d’azzardo, ben oltre le proprie possibilità economiche. Furbo, nevvero?

Tra i venticinque e i trent’anni fu un egregio esemplare di fallito e perdigiorno, senza alcuna prospettiva per il futuro né aspirazioni che durassero più di due ore, tanto che la madre di una ragazza di cui era innamorato costrinse la figlia a interrompere i contatti con lui. Fu sul punto di arruolarsi nell’esercito inglese così, per schizzo del momento, perché voleva passare qualche anno in Asia e vedere com’era, ma fortunatamente cambiò idea prima che fosse troppo tardi.

Tentò di farsi assumere di nuovo al Ministero degli Esteri e, grazie alle solite spintarelle degli amici, ce la fece. Il Ministero gli mandò una lettera di completa sfiducia per il comportamento passato e gli chiese di onorare i propri doveri con più zelo questa volta. Detto fatto: meno di due settimane dopo aver ripreso servizio chiese un nuovo permesso e non ritornò più al lavoro. Il motivo? Lo aveva trovato “insulso” come anni prima. ^_^”’

Dire che era del tutto senza prospettive forse è eccessivo visto che, per qualche mese, una prospettiva di vita la ebbe chiara in mente e la descrisse nella lettera a un amico (qui riportata con alcune modifiche e tagli):

[...] per qualche anno mi divertirò ad agitare la spada addestrando le reclute, poi prenderò moglie, farò dei figli, coltiverò la terra e minerò lentamente i buoni costumi dei miei contadini fabbricando acquavite a tutto spiano. Se dunque ti dovesse capitare di venire tra dieci anni da queste parti [...] Qui troverai un grasso ufficiale della territoriale tutto mustacchi che impreca e sacramenta da far tremare la terra, ha un giusto orrore di ebrei e francesi e bastona cani e servi nel modo più brutale per ripagarsi dei tiranneggiamenti della moglie. [...] e quando mi chiameranno signor barone mi liscerò bonariamente i baffi e svenderò tutto per due soldi; per il genetliaco del nostro sovrano prenderò la sbornia e griderò “viva il re!”. Del resto mi ubriacherò spesso e dirò ogni due parole: “Arri! superbo cavallo!”

Iniziò la carriera politica passati i trent’anni perché degli amici “molto religiosi” gli avevano dato una spintarella. Le moderne idee in materia politica del suddetto raccomandato erano incentrato sul Diritto Divino dei Re e sull’uso della violenza e del sopruso.
E qui finisco con gli indizi.

 
Capito chi è?
No, non è il Duca: infatti io non ho ancora raggiunto i trent’anni e non ho amichetti “con le mani in pasta” che mi regalino una sana raccomandazione (ma mi piacerebbe tanto!).
La fanciulla che indovinerà per prima vincerà il diritto di inviarmi tutte le foto di nudo frontale che vorrà! Possono partecipare anche i maschi, ma al più potranno vincere bestemmie da far tremare la terra! ^_^

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2009/07/15/indovina-chi-e/

18 comments

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  1. aealith

    Churchill?

  2. Il Duca di Baionette

    No.
    E’ un personaggio altrettanto famoso di Churchill, o quasi. Non famoso come Napoleone (o Gesù), ma comunque nella parte alta della classifica dei personaggi storici (o mitologici) più famosi. ^_^

  3. ???

    Un qualche barone inglese, possibilmente sotto Edward VII?

  4. Dan

    Ciao Duca, è la prima volta che ti commento. Credo proprio che sia Bismarck.

  5. Il Duca di Baionette

    Dan ha indovinato!
    ^__^

  6. Mr Lunastorta

    Ma dai! :-D
    Questi dettagli interessanti però non ce li insegnano a scuola… E’ un vero peccato!

  7. ???

    Sigh, ho beccato solo il periodo…

    Comunque mi associo a MR.Lunastorta: a scuola non si parla mai dei particolari più interessanti…

  8. Il Duca di Baionette

    Ma dai! :-D
    Questi dettagli interessanti però non ce li insegnano a scuola… E’ un vero peccato!

    Questo era lo scopo del gioco: prendere un personaggio storico tra tanti del passato a mostrare che non era certo “nato perfetto” (né lo fu mai: drogato di morfina e con mille altri difetti).
    In realtà se prendiamo i grandi del passato che hanno plasmato la storia mondiale, ben pochi supererebbero indenni una campagna mediatica “moralizzatrice” o in stile “puliamo il parlamento” che si fondi non sui Risultati dei politici, ma sulla loro Purezza Morale e Rettitudine (ovviamente secondo i parametri di un moralità cristiana sessuofobica e negazionista di ogni piacere “peccaminoso”): alcolizzati, tossicodipendenti, corrotti, violenti, razzisti e genocidi… eppure questi uomini così moralmente deprecabili (sempre per i canoni cristiani) hanno fatto per le loro Nazioni cose che i Retti e Pii “i santarelli a prova di campagna mediatica” dubito potrebbero fare.

    Pitt il Giovane, un ottimo primo ministro inglese, sosteneva che se un uomo in una posizione di potere non ruba almeno un po’ (nel limite del “tollerabile”) allora ha qualcosa che non va: poter rubare una piccola percentuale è infatti uno stimolo a rendere più grande la capacità di produrre introiti e a lavorare di più (più lavori sodo e bene per la Nazione, più grande diventa la tua fetta di “furto”).
    Due secoli dopo una campagna moralizzatrice colpisce i “corrotti” politici inglesi che usavano gli spiccioli pubblici per pagarsi di tutto, perfino il caffé al bar. Dicono che non conta che fossero pochi spiccioli in molti casi, conta il “principio” (lo dicono anche i Sacerdoti, guarda un po’ che casi buffi di religione laica…).

    Parliamo allora di retti principi.
    Hitler era un salutista, conduceva una vita morigerata e secondo alcuni era perfino vegetariano (ma secondo altri è una cattiva interpretazione del suo salutismo e dei suoi discorsi privati). Di certo era un animalista convinto che odiava la caccia: le sue sparate contro i cacciatori e chiunque uccida gli animali per sport sono celebri.

    Ed era anche molto tollerante nei confronti degli omosessuali: cosa che invece non era la Stampa Moralizzatrice tedesca, che accusava Röhm (l’altro Capo del movimento nazista) di omosessualità. Sì, la Sinistra faceva campagne contro gli omosessuali mentre i nazisti (tra cui molti “pervertiti”, secondo la visione moralista in voga) tacevano. Famoso il ricatto sui giornali che le sinistre fecero sfruttando la corrispondenza tra Ernst Röhm e un “prostituto”.
    Hitler in certe cose era un uomo più tollerante di tanti altri.

    Solo dopo che il presidente Hindenburg in pratica lo obbligò a disarmare la forza paramilitare delle S.A. e ad uccidere Ernst Röhm (per quanto la cosa facesse comodo anche a Hitler stesso, che portò dalla sua parte con questa mossa i vertici dell’esercito e il presidente stesso, morente), Hitler (privo ormai dello scomodo alleato) attuò le prime azioni contro gli omosessuali dimostrando così ai perbenisti di sinistra che “dubitavano della sua rettitudine morale” che no, anche lui Odiava gli Omosessuali come ogni Uomo Retto e Giusto. ^__^

    Tra Hitler “bravo, buono, bello, retto e giusto (e valoroso soldato durante la Grande Guerra)” che si comporta come un perfetto tedesco e un Churchill che si ubriaca tutte le sere o un Bismarck che si inietta morfina e predica (in privato) “il diritto divino degli Hohenzollern”, francamente preferisco gli ultimi due più moralmente deprecabili.

    Se pure Bismarck avesse messo le mani sotto la gonna delle nipotine minorenni, il suo operato nell’unificare la Germania sarebbe stato meno efficacie?

    E’ un invito a riflettere, aldilà dello psiconano e delle campagne grilliane dei giorni nostri, su cosa davvero conti: chiacchere e rettitudine morale (il prossimo passo quale sarà? ortodossia religiosa?) o efficienza e capacità? Hitler o Bismarck? Pitt il Giovane che rubacchia dove capita o qualche mummia che urla contro ogni corruzione “morale e carnale”?

    William Pitt il Giovane è forse il più grande primo ministro che la Gran Bretagna ricordi. La sua straordinaria abilità politica e la sua sfolgorante carriera di oratore a Westminster ne fecero uno degli uomini più illustri d’Inghilterra. Pitt, benché godesse più del favore della Corona che dell’appoggio della Camera dei Comuni, fu tuttavia capace di portare avanti quelle riforme dello Stato che permisero alla Gran Bretagna di non soccombere alle pretese e al potere napoleonico.

    Quella che senz’altro resterà per sempre l’impresa più importante di William Pitt è il risanamento delle finanze britanniche dopo la Rivoluzione americana. Per la prima volta Pitt chiese ai cittadini di versare all’erario una quota predeterminata dei propri guadagni. Quello di Pitt fu infatti il primo sistema tassativo che garantiva una discreta certezza di gettito e introduceva un critero d’equità nel prelievo, sino ad allora affidato a regole approssimative come quella che esigeva il versamento di una gabella aggiuntiva da tutti coloro che possedevano una casa con più di sette finestre.

    Io preferisco Pitt. E’ un ladro e un corrotto? Sì. Non sopravviverebbe a nessuna campagna in stile parlamento pulito? Naturale.
    Ma Pitt è un uomo politico e lo valuto come tale: per quel che me ne frega in cantina può anche sodomizzare le pecore, praticare riti satanici e scopare le 16-17enni (tanto non è illegale né in Italia ora né nell’Inghilterra all’epoca).

    Non nascondiamoci dietro l’ipocrisia: si critica tanto la morale albertina dell’età vittoriana, ma la nostra società quando si parla di argomenti “cristianamente scomodi” è mentalmente più chiusa e manichea del XIX secolo. E ci si fa una barca di soldi col business del Gossip moralizzatore (e Murdoch intanto sta passando dei guai). ^___^

  9. terry pratchett

    E’ un invito a riflettere, aldilà dello psiconano e delle campagne grilliane dei giorni nostri, su cosa davvero conti: chiacchere e rettitudine morale (il prossimo passo quale sarà? ortodossia religiosa?) o efficienza e capacità?

    magari fosse questa la scelta in Italia !! lol questo governo sta facendo ottime cose per le classi dominanti ,
    (non parlo di politica italiana soltanto perchè questo blog si occupa di altro) comunque non sapevo queste cose su Bismarck

  10. terry pratchett

    hai visto harry potter e il principe mezzo sangue?

  11. Angra

    Però insomma, se uno subito prima di essere beccato me lo menava coi Family Day e le multe alle prostitute e ai clienti, un po’ di voglia di appenderlo per lo scroto mi viene ^__^

    Il discorso di Pitt è sacrosanto, rientra nella teoria di Cipolla sui banditi intelligenti che contribuiscono al progresso. Con un esempio: se l’amministratore di un ospedale con una gestione oculata migliora i servizi, fa risparmiare dieci milioni all’ospedale e se ne mette in tasca uno, i servizi sono migliorati e si son risparmiati nove milioni, punto. Magari l’amministratore precedente era onesto e non rubava un euro, ma è chiaro che è meglio il secondo, eppure quello rischia la galera e l’altro no.

    A Berlusconi va dato atto di una cosa: ha dichiarato guerra a una nazione intera e ha vinto. Però, riguardo a intelligenza, al di là di un’astuzia animalesca nell’andare in culo agli altri e alla legge, non vale una merda di cane ^__^

    Comunque non ce l’ho con lui più che con altri, anzi, diciamo che Berlusconi sta a un nemico del mio Paese come D’Alema sta a un traditore. Il problema non è Berlusconi: le malattie esistono. Il problema è che questo è un paese senza anticorpi. Bleah!

    Ah, dimenticavo: anche Hermann Göring, secondo i fascicoli raccolti dalle spie di Bormann, era omosessuale.

  12. Il Duca di Baionette

    Sì, avevo sentito pure io di Hermann Göring (lo avevo incluso nei “pervertiti vari”). In fondo la squadriglia del Barone Rosso era un club per soli uomini… ^_^”’

    Poi a me Göring fisicamente piace…

    Foto del periodo della Grande Guerra, quando non era ancora così grasso da far sputare sangue ai triplani Fokker. ^_^

  13. Angra

    Oh mio Dio, quel cappottino è semplicemente divino!

  14. Il Duca di Baionette

    Fì, cava, i tedefchi sono un ammove veftiti cofì!!!!
    ^______^

  15. terry pratchett

    E’ considerato ,scandaloso un bocchino ma non una guerra . non bisogna confondere moralismo con etica

  16. Fabrizio

    Cazzarola, Duca! Questo post rappresenta una ventata di ottimismo per tutti i quasi trentenni perdigiorno come me!

    Mi cruccio solo del fatto che non si parli anche dell’omonima pizza, ma comprendo. Avrebbe reso il quiz troppo facile…

  17. Valberici

    Si, ma non è che si divertisse a sparare solo da giovane.
    Si sa che quando andava trovare gli amici si annunciava sparando un colpo sul soffitto dell’ atrio o sulla facciata della casa.
    Gli intimi del duca di Lauenburg avevano la casa crivellata :D

  18. François

    La tua riflessione, come sempre molto perspicace, sulla moralità dei politici (e in politica), non fa una piega, caro duca.
    C’è solo da dimostrare che il nostro attuale leader sia veramente uno statista all’altezza (ops!) dei vari Pitt, Churchill e Bismarck (l’altro non mi pare il caso di citarlo). Per quanto si sbatta (ops!) o si alzi sui tacchi ad ogni Convegno, G8, festa di paese, calamità naturale ecc., secondo me è irrimediabilmente senza speranze.
    Ma il concetto è anche un altro: ricordiamoci, Signori, che a ogni regola corrisponde almeno un’eccezione.
    Se è possibile trovare esempi di statisti in cui l’abilità politica sia in qualche modo proporzionale al livello di bastardaggine privata, c’è almeno qualcuno per il quale la moralità privata e l’incorrutibilità non erano un limite, ma lo stimolo per fare e pensare in grande la propria Nazione. Insomma, il mio caro vecchio Robespierre: una signorina rispetto al campionario di cui sopra, e tuttavia non propriamente uno a cui daresti del “senza palle” pensando di mantenere a lungo la testa sulle spalle…

    Per il resto volevo farti da tempo i complimenti per il blog: è sempre un piacere leggerlo.

  1. enrico il vasaio e l’internazionalismo | AFANEAR

    [...] aggiungo questo link, di un post che ha generato alcuni buoni [...]

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