Si è parlato spesso di lettori di eBook, visto che servono per leggere più comodamente gli eBook dello schermo fisso del PC (o del piccolo schermo del cellulare) e non stancano la vista grazie alla tecnologia E-Ink (o E Ink, senza minuscole o trattini, come la ditta preferisce che la si chiami… piangono come checche isteriche se leggono e-Ink, bisogna avere pazienza).

Val la pena tenersi aggiornati sulle novità tecnologiche: gli eBook serviranno a ben poco se il pubblico non inizierà a disporre di più strumenti per leggerli. Io non compravo eBook prima di avere il Cybook Gen3 perché sapevo che molto difficilmente li avrei letti al PC o stampati su carta (e non ho un iPhone, una PSP o un Nintendo DS).
Serve che la gente possa leggere eBook il più comodamente possibile se si vuole sperare che li compri e questo, come molti esperti sostengono, significa che non solo i lettori dovranno costare meno, ma che dovranno anche fare “altro” oltre che leggere eBook.

Una cosa che dicevano da mesi alcuni esperti di settore è che un lettore a “doppio schermo” sarebbe stato l’ideale: un piccolo computer, buono per navigare in internet e guardare la posta e che, in più, fornisca anche un comodo schermo ePaper per la lettura ottimizzata dei libri. Questo ottenuto tramite o due schermi diversi in un oggetto apribile tipo libro oppure con un singolo schermo ibrido in grado di passare da “LCD” a “ePaper” a piacimento.

Un attrezzo così sarebbe più facile da vendere di un lettore dedicato: molti apprezzano i piccoli portatili (piccoli anche nel prezzo!) per guardare la posta, usare messenger e navigare in internet quando non usano il PC al lavoro. Alla maggioranza delle persone non serve un computer più potente o capace, tanto non sanno usare eMule e preferiscono le console per i videogiochi.

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Asus Eee PC: 1,7 milioni di pezzi nel solo terzo trimestre del 2008
meno dell’altro netbook in gioco, Acer Aspire One: 2,15 milioni di pezzi

Il caso Eee PC lo ha dimostrato facendo la cosa più banale del mondo: soddisfare una richiesta di “mini portatili” (netbook) ovvia e chiara da tempo. Se un netbook disponesse anche di un comodo lettore di eBook con schermo ePaper allora molti lo comprerebbero anche per il “gustoso servizio extra”.
Serve una sinergia tra offerta di eBook in vendita e offerta di lettori che non siano solo lettori di eBook per puntare alla massima diffusione del libro digitale.

Immagina questa scena
È il 2012 e sei uno che non legge granché, come la maggioranza degli italiani. Non leggi un romanzo da più di un anno. In pausa pranzo passi di fronte alla vetrina di una libreria e vedi la “copertina” di un libro che ti interessa, ma… cavolo, è venduto da un editore solo digitale.

Non è possibile comprare il cartaceo, se non chiedendo il print-on-demand e tu non vuoi aspettare (e comunque i vicini ti rubano sempre i pacchetti lasciati sulla cassetta postale): sei in una libreria “nuova” che oltre agli scaffali di libri ha anche un paio di pc collegati ai cataloghi e che fornisce connettività wifi nel negozio per comprare gli ebook dal proprio lettore anche senza collegarsi ai due pc forniti.

Tu quel libro lo vuoi. Punto.
Te ne hanno parlato tutti bene. Perfino “il Caccola” dell’ufficio vendite (che non sa nemmeno scrivere giusto il proprio nome) dice che questo libro gli ha cambiato la vita e ora legge quasi un libro intero ogni due mesi e grazie al suo nuovo hobby ha potuto scoprire le meravigliose trilogie di Licia Troisi (“una scrittrice bravissima!!!!” parola del Caccola).

Vai dal negoziante e chiedi per i lettori di eBook. Costano dai 90 euro in su. E il libro sono altri 7,49 euro. Dovresti spendere quasi 100 euro per un solo libro! O fai così oppure lo compri online e poi lo stampi sfruttando a sbafo la stampante dell’ufficio, ma non è una soluzione che ti risolverà il problema per davvero al prossimo libro

Vendere libri digitali a gente che avrebbe gli stessi attuali vincoli “tecnologici” a leggerli (schermi retroilluminati di PC, netbook e portatili oppure stampa su carta) non sarebbe semplice. Ma se fossero diffusi netbook con lo schermo ePaper abbinato con tutte le funzioni (schermo grande per studiare, possibilità di scrivere appunti direttamente sul libro) per fare egregiamente il proprio lavoro di “libri del futuro”, il problema non ci sarebbe. In realtà anche gli attuali netbook non sono male per leggere, ma la batteria non dura molto: servirebbero monitor non retroilluminati a basso consumo. In più la possibilità di scrivere sullo schermo è molto utile quando si studia e gli attuali netbook non lo permettono.

Se avessi un lettore adatto l’esempio visto prima sarebbe diverso.
Appena trovato il libro che desideri nel catalogo snobberesti la possibilità del POD, daresti l’indirizzo di posta per l’invio del prodotto al commesso (il tuo Netbook/Lettore è un po’ ingombrante, mettiamo che non l’hai portato) o gli porgeresti la chiavetta USB/memoria SD e ti prenderesti il libro per un prezzo pari alla metà (o anche meno) di quello degli attuali hardcover. Sarebbe bello, no?
Una cosa molto semplice. Adatta a scatenare l’acquisto impulsivo a cui gli editori puntano.

Ma simile netbook ebook reader sono una soluzione verosimile?
Magari con doppio schermo e che si richiudono come dei libri veri?
Secondo alcuni esperti sì, sono la via da seguire per rendere mainstream l’ebook. Ma quando appariranno? Fino a pochi giorni fa avrei detto “a 2010 inoltrato o nel 2011″. Mi sbagliavo: i primissimi appariranno tra quattro mesi.

 
enTourage eDGe
Questo è molto simile a quello che immaginavo io da mesi (sì, appartengo anche io alla fazione del “non solo ebook reader”), sbavando nella speranza che qualcuno lo producesse il primo possibile. Mi pareva una soluzione banale, ovvia, quella di seguire la strada del netbook unendovi il potenziale degli ebook reader. Devono aver pensato anche alla Entourage Systems Inc. la stessa cosa “banale” che ho pensato io, ma loro l’hanno tramutata in realtà (a parte una cosetta sulla tecnologia degli schermi che vedremo dopo e che potrebbe dare problemi di competitività al nuovo prodotto). ^__^

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Doppio schermo: LCD a colori (600 x1024pixel) da 10,1 pollici su una “pagina” ed E Ink in bianco e nero a 16 livelli di grigio (825×1200 pixel) da 9,7 pollici sull’altra “pagina”.
Dura 6 ore con LCD acceso e oltre 16 ore con il solo E Ink acceso: lo schermo LCD ad alto consumo è un brutto vincolo, ma non lo rende diverso da altri netbook attuali.

Uno schermo da 9,7 pollici è abbastanza grande da permettere la lettura di manuali con immagini, saggi, testi universitari… magari col lettore in modalità orizzontale invece di verticale (si potrà fare?). È possibile prendere appunti sul testo scrivendo con il pennino direttamente sullo schermo E Ink o inserendo note con la tastiera touchpad (nota: puoi usare le dita invece del pennino, molto più veloce per chi non è abituato!) evocata nel monitor LCD. Perfetto per lo studio sui libri universitari (tantissimi si trovano piratati) o anche sulle slide lasciate dal professore. Predilige formati PDF ed ePub. Peccato che usi Android invece di una distribuzione più open di Linux, ma vabbé… ^__^

Con i due schermi è possibile, per esempio, leggere un libro pieno di linguaggio tecnico (ad esempio un romanzo ambientato su una nave) e poter correre quando si vuole alle ultime pagine (sul secondo schermo) per leggere nel glossario il significato dei termini più strani. O leggere le note di fine capitolo. Molto più comodo che con un solo schermo.

Oppure, mentre si legge un PDF in inglese, si può aprire Wordreference nello schermo LCD e cercare la parola che non si conosce. O frugare Wikipedia alla ricerca di maggiori informazioni su qualsiasi cosa (un evento storico citato in un saggio, un personaggio famoso presente in un romanzo storico ecc…).
Con la connessione Wifi ci si può connettere dall’università e guardare Wikipedia (o la posta) nello schermo LCD mentre si prendono appunti a pennino sulle slide del professore nello schermo E Ink. Comodo, no?

D’altronde il lettore non è dotato solo di connessione 3G, come il Kindle, ma anche del WiFi e del Bluetooth per collegarsi con tutto quel che capita. Si può leggere un libro in bagno e, finita la defecazione, passare allo schermo LCD, connettersi a Youporn e farsi una sega con un porno di giapponesine lesbiche. Bello, no?

La tastiera touch è buona, ma non permette di scrivere al meglio. Come fare se uno vuole usare al massimo delle potenzialità il lettore, tramutandolo da strumento “portatile” a postazione di scrittura usando un Word Processor?
Come scritto nelle specifiche permette l’uso di una tastiera bluetooth opzionale: chi volesse usarlo non solo per la posta, i video in internet, ascoltare musica, cazzeggiare su facebook, la messaggeria istantanea, leggere libri, studiare, fare l’editing di testi altrui (una bella sottolineatura col pennino e poi la nota “POV confuso”, proprio come sulla carta stampata! E puoi inviare gli appunti via mail allo scrittore! ^__^) ecc… ma anche scrivere il proprio romanzo, potrebbe farlo (comodamente?) con una tastiera bluetooth comprata a parte.

Che dimensioni ha e quanto pesa?
Il lettore misura 210 x 273 x 25 mm. Molto più grande del Cybook Gen3 (118 x 188 x 8,5 mm), ma dipende dallo schermo molto più grande. È un bell’attrezzone, ma non ingestibile, anzi: un grosso romanzo come La Guerra contro gli Chtorr di David Gerrold misura 140 x 215 x 49 mm, ma altri libri (manuali e libri di testo ad esempio) sono spesso più grandi.

Si può quindi tenere in mano bene quando i due schermi sono ripiegati per ottimizzare la lettura degli eBook: è spesso, ma non molto spesso (il libro di Gerrold è quasi il doppio!) e anche il peso per quanto elevato (2,5 libbre, ovvero 1,13 kg) non è molto elevato. È come un romanzone grosso e pesante, ma molto più leggero di tanti libroni a copertina rigida che possiedo.

Se una persona può leggere senza problemi il tomo di Gerrold (1,18 kg) o Argento Vivo (1,12 kg), perché non dovrebbe poter tenere in mano un librone elettronico? E quando si parla di libri di oplologia appare perfino, beh, leggero! ^__^
Leggere la lista qui sotto per credere.

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Confronto visivo delle dimensioni:
The Great Warbow, enTourage eDGe, La Guerra contro gli Chtorr, Cybook Gen3
Libro di carta o lettore eBook Peso in grammi
Cybook Gen3, lettore a schermo singolo (6 pollici E Ink) 180
Michael Swanwick, Cuore d’Acciaio, brossura 310
Jacqueline Carey, Il Dardo e la Rosa, brossura 730
Alan D. Altieri, La Furia, hardcover 730
Alfred Kohler, Carlo V, hardcover 940
Frank Barnes, Cartridges of the World, brossura 1040
Licia Trosi, Cronache del Mondo Emerso, brossura 1050
Neal Stephenson, Argento Vivo, hardcover 1120
enTourage eDGe, lettore doppio schermo (9,7 pollici E Ink) 1130
David Gerrold, La Guerra contro gli Chtorr, brossura 1180
Hardy & Strickland, The Great Warbow, hardcover 1950
Bengt Thordeman, Armour from the Battle of Wisby, hardcover 2080
Alan Williams, The Knight and the Blast Furnace, hardcover 3150

Comparazione prezzo-prestazioni tra enTourage eDGe e altri lettori.
Utile guida riassuntiva per rendersi conto di tutto quello che può fare.

Volete farvi un’idea di com’è?
Andate subito sul sito e cliccate TRY IT!

Per concludere vorrei segnalare questo articolo di oggi di David Rothman.
Fa notare alcune cose giuste, come il fatto che l’abbinamento doppio schermo “LCD più E Ink affiancati” presto potrebbe diventare obsoleto con la produzione di massa di schermi “ibridi”, in grado di funzionare sia in modalità emissiva (retroilluminati) che passiva (usi la luce ambientale per leggere), da parte di Pixel Qi. Sono attesi proprio per la fine del 2009.

Io rimango convinto che, qualunque sarà la tecnologia impiegata, l’idea del doppio schermo che si chiude come un libro di carta sia fantastica… e ho spiegato prima il motivo con la questione del doppio uso simultaneo: fossero due schermi ibridi Pixel Qi sarebbe molto meglio, ma pure così è un GRAN bel prodotto col prezzo che ha.

Peccato che Rothman se ne sbatta altamente di analizzare i vantaggi del nuovo enTourage eDGe che va visto NON SOLO come un lettore di ebook che fa anche il netbook, ma anche come un vero e proprio netbook che in più fornisce servizi da lettore di eBook di altissimo livello paragonabili a quelli forniti da iLiad nel DR1000S da 699 euro, ma per appena 490 dollari (330 euro).

È un prodotto che compete su due campi da gioco diversi assieme: quello semi-deserto (in termini di milioni di persone disposte a comprarlo subito “perché sì”) degli eReader e quello ricchissimo dei netbook. Nel primo come competitore di altissimo livello, nel secondo di basso livello (medio livello se lo si usa all’università o per lavoro).

Think twice before locking into 2009 products, at least dedicated e-reading hardware, when the 2010 variety could be so much better. If nothing else, remember that a netbook or general-purpose tablet might be best for you both today and in 2010.

Alla faccia di chi sostiene che Teleread e simili siti contengano articoli scritti solo dai commerciali delle ditte dei lettori che se la cantano e se la suonano tra loro (perché informarsi causa tanta sofferenza ad alcuni?): dicono di non comprare e di aspettare il 2010 inoltrato per scegliere meglio, senza lanciarsi in spese “folli” di cui ci si potrebbe presto pentire! LOL!

Vorrei poi far notare un’altra cosa: Rothman suggerisce che magari per leggere è meglio evitare lettori dedicati e prendere invece un netbook o un tablet… peccato che non noti che anche il enTourage eDGe è un buon netbook (appoggiandosi per l’archivio dati a schede SD e dischi esterni, visto che il tempo dei netbook con 4 GB di memoria è passato…) e fornisce anche servizi extra come il touchscreen e un secondo schermo estremamente comodo per gli ebook. E poi è più figo del netbook classico. Molto più figo. E sappiamo quanto l’effetto figaggine conti nell’alta tecnologia da rifilare ai giuovani: ho visto netbook e notebook rosa shocking identici (stesso processore, stesso hdd, stessa ram) a quelli più anonimi grigi o neri che, per il fatto di essere rosa shocking, costavano 50 euro e oltre in più (visti da Mediaworld e Darty).

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Un adorabile netbook confetto, come piace a noi ragazze… sigh
“La tastiera con tasti isolati è progettata appositamente per evitare errori di battitura, anche se chi digita ha le unghie lunghe. La trama del poggiapolsi garantisce un comodo supporto, anche per coloro che amano navigare sul Web dal divano o aggiornare il blog anche in viaggio.”

Tutte cose che giustificano la spesa di 490 dollari (330 euro al cambio attuale) invece di 299-399 euro per un prodotto un po’ meno “computer” e un po’ più “supporto su cui studiare/leggere” (nell’ambito dello studio sui libri universitari piratati sconfigge i netbook!).

Un consiglio, però: aspettate il 2010 inoltrato che, se gli schermi Pixel Qi dovessero sfondare, non ci vorrebbe molto prima che arrivino lettori simili con doppio schermo ibrido Pixel Qi (enTourage eDGe 2?). E sarebbero molto migliori degli schermi differenziati: soprattutto per ovviare i problemi di consumo del LCD acceso, obbligatorio per scrivere le note con la tastiera virtuale. E magari invece delle memorie a stato solido ci saranno piccoli hdd da 60 GB, come nei netbook di fascia minima attuali (Eee PC 700): più sensibili alle botte, ma più affidabili per altri versi (nessun vincolo sulle riscritture) e molto più capienti.
La concorrenza lotterà per proporre qualcosa di altrettanto valido o migliore, soprattutto iRex (schermi a colori, magari?) che non digerirà bene che il suo lettore di punta sia stato minacciato da un prodotto più economico.
Val la pena attendere qualche mese. ^_^
 


Nota sul peso: il peso delle Cronache è stato solo stimato, partendo dal libro della Carey che come formato e leggerezza delle pagine dovrebbe essere simile. Immaginando pagine ancora più leggere potrebbe scendere a 980 grammi. O salire a 1100 con pagine poco più pesanti. Io ho i tre libri delle Cronache divisi, Nihal in economica e gli altri due in hardcover. Se qualcuno dispone del peso esatto del tomo della trilogia intera me lo segnali, per favore.

Nota sulla scrittura: se il sistema operativo è Android e in più l’interfaccia primario è una tastiera touch limitata significa che non è possibile usare OpenOffice, giusto? E uno con cosa scrive, a parte il prendere note e appunti o mandare mail… il sistema di scrittura integrato (Google Docs?) sarà abbastanza buono per produrre file decenti se uno vuole scrivere un romanzo o dei racconti? Boh.