Sono alcune settimane che non parlo di eBook e di eBook Reader: meglio riprendere visto che le notizie non mancano col CES (che non è dove si fa la cac, però c’era lo Skiff ^_^) di Las Vegas appena passato. L’aggiornamento periodico per riassumere notizie e segnalazioni varie credo che diventerà un’abitudine. Ci sono tanti lettori interessati alle novità a tema eBook che non hanno tempo/voglia per seguire i siti di settore in inglese: devo pensare a loro.

 
È arrivato lo Skiff che schifo non fa
Se ne era parlato alcuni mesi fa: un nuovo lettore di eBook di grande formato, touchscreen, adatto per i giornali e le riviste, voluto dagli editori americani e da Hearst. Eccolo, è Skiff.

skiff
Il tanto atteso Skiff che si trovava al CES…

Skiff ha un bellissimo schermo da 11,5 pollici (risoluzione 1200×1600 pixel ) flessibile (nel senso di antiurto: non potete arrotolarlo come un papiro o farci gli aeroplanini) non eInk: utilizza transitor a pellicola sottile (TFT) sopra uno strato di acciaio inossidabile che garantisce una capacità di flettersi impossibile per il vetro dell’eInk. Lo schermo flessibile è prodotto da LG (ecco a cosa serviva lo schermo senza lettore abbinato che avevamo mostrato mesi fa!).
Dimensioni: 228,6 x 279,4 x 6,8 mm (all’incirca l’area di un foglio A4). Peso: mezzo kg.
La batteria dura una settimana (o migliaia di pagine, al solito). Dispone sia di connettività 3G che WiFi, ormai obbligatorie per i lettori del futuro (senza perlomeno il WiFi per permettere l’accesso al negozio direttamente dal dispositivo come si può a convincere la gente a comprare?).
Ulteriori informazioni e foto sul sito ufficiale.

 
ASUS ha presentato due interessanti lettori di eBook
ASUS, già azienda di grande importanza nell’ambito netbook (li hanno inventati loro con gli Eee PC) ha presentato due bei lettori: DR-570 e DR-950.

Il DR-570 ha, secondo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, uno schermo da 5,7 pollici OLED con risoluzione 768×1024 pixel e un refresh di 0,03 secondi. Ha una memoria interna flash da 4GB, accetta ovviamente le schede SD/SDHC e pesa appena 200 grammi. Con un refresh così rapido può visualizzare filmati in mp4, flash e avi oltre ai testi in PDF, ePub e TXT. Sì, avete capito bene: ci potete guardare i filmini porno! Pensateci: con appena 5,7 pollici di certo non potete leggere comodamente le riviste (come parrebbe invece dalla foto), quindi giusto i porno possono sfruttare il colore e la capacità di mostrare video. Un lettore di eBook più “multimediale” degli altri. ^_^

La batteria, grazie allo strabiliante schermo OLED, permette al dispositivo di durare ben 122 ore di uso reale (video, non pagina fissa!). Connessione 3G e Wi-Fi, naturalmente. Il tutto, si vocifero, al prezzo di appena 150 euro, ma non ho trovato conferme: secondo me si confondevano coi 200 dollari del DR-950 e questo con schermo OLED è più facile che venga sui 300 (ma chi può dirlo? La fine del 2010 è lontana…).

Il DR-950 è quello che mi interessa di più, come possibile acquisto di Natale 2010.
Ha uno schermo touchscreen in bianco e nero da 9 pollici (perfetto per tutti i miei eBook) con risoluzione 768×1024, ovviamente con tecnologia SiPix Microcup (l’alternativa attuale a eInk, ci tornerò dopo). Ha una memoria interna di 4 GB e ovviamente lo slot per schede SD/SDHC oltre alla porta USB (o mini-USB?). Connessione Wi-Fi, 3G e dove possibile anche WiMax. Solita porta per le cuffie per sentire gli MP3 mentre si legge.
Supporta PDF, TXT, Audible, TXT, MP3, ePub, HTML, JPEG, GIF, PNG e BMP. Ha il text-to-speech in 26 lingue, gestisce i feed RSS e ha una tastiera virtuale. Il tutto, si ipotizza, con un prezzo non superiore ai 200 dollari. Se è vero lo comprerò a Natale (sempre che non arrivi lo Skiff a prezzo accettabile)! ^_^

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Asus DR-950 e DR-570

AUO e SiPix Microcup Electronic Paper
A parte il colore con OLED (finalmente hanno prezzi umanamente accettabili?), la vera importante novità è la possibilità data dall’ingresso sul mercato degli schermi della SiPix (a sua volta di AUO, uno dei big mondiali della produzioni di schermi) con tecnologia Microcup: un concorrente molto migliore (il touchscreen ottenuto con uno strato plastico sopra l’eInk fa schifo!) e molto più economico che permetterà finalmente l’inizio della guerra dei prezzi. E poi, diciamolo, AUO potrà produrre molti più schermi di quanti ne poteva produrre PVI: questo eviterà che i prezzi rimangano alti a causa della capacità produttiva troppo scarsa per soddisfare tutta l’enorme domanda (ricordate i Nook venduti tutti ben prima di Natale?).

La stessa AUO, di cui avevo già parlato tempo fa, sosteneva che entro il 2011 ci sarebbero stati lettori di eBook a 100$. Beh, i 200$ (se è vero) per il maxi-lettore da 9 pollici ASUS a fine 2010 fanno ben sperare. E ricordiamo che il prezzo base a 149$ entro la fine del 2010, immagino per un lettore 5 pollici, era considerato probabile anche dalla PVI, non solo dagli ottimisti di AUO.
La guerra dei prezzi è iniziata.

 
Con gli eBook Reader il consumo di libri aumenterà?
Secondo quanto rivela il sondaggio di L.E.K. Consulting, sì.

“The fact that Amazon sold more Kindle books than printed books on Christmas Day 2009 speaks volumes,” said Dan Schechter, vice president and media and entertainment practice head for L.E.K. Consulting. “We’ve dubbed the 10% of consumers who own an e-reader as the ‘E-reader Republic,’ and think that it is a potential goldmine for content providers and advertisers alike,” explained Schechter. The survey also showed that almost half of e-reader users increased their consumption of books, and more than one-third of their consumption was incremental. This means that many books are being sold that would not have been sold as traditional print books.

Molti di quelli che posseggono un lettore di eBook sono di certo già arrivati alle stesse conclusioni. Io stesso da quando ho il Cybook Gen3 leggo più di prima, sia narrativa che saggistica, e compro anche libri in eBook che prima non avrei mai comprato né in eBook (il monitor del pc è scomodo) né su carta (costano e arrivano giorni o settimane dopo l’ordine): il prezzo più basso dell’eBook rispetto alla carta e l’ottenimento istantaneo favoriscono molto la mia propensione all’acquisto impulsivo. ^_^”

A parte la narrativa, questi eBook interessano a qualcuno?
Secondo O’Reilly sì. Nel gennaio 2008 O’Reilly, casa editrice specializzata in manuali di informatica, vendeva due libri di carta per ogni eBook, mentre ora vende circa tre eBook per ogni libro di carta.

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In blu i libri di carta, in rosso gli eBook

E non dimentichiamo che enTourage eDGe, di cui si è parlato tanto nei siti di settore negli ultimi mesi (io gli avevo dedicato un articolo per spiegare quanto apprezzassi il design a due schermi), ha stretto accordi con editori nell’ambito universitario/manualistico (McGraw Hill, Oxford University Press e John Wiley & Sons), chiarendo bene a tutti che col suo dualbook da 490 dollari desidera puntare agli studenti e ai professionisti.

 
Vendite di eBook in USA (a novembre) e in Spagna (nel 2009)
Abbiamo lasciato l’argomento “eBook in USA” con il record di 18,5 milioni di dollari (all’ingrosso, grossomodo la metà della vendita al dettaglio) di ottobre e anche novembre non se l’è cavata male: 18,3 milioni, per un totale di 36,8 milioni di dollari in due mesi. Il trimestre precedente (ovviamente da record) era arrivato a 46,5 milioni quindi, se anche dicembre segnerà un 18-e-oltre (ipotizziamo, visto il record di vendite di ebook per Kindle natalizio: minimo 19 e forse anche 20?) si arriverà a quota 55-57 milioni di dollari.

E in Spagna?
A quanto dice barcelonareporter.com vanno alla grande. Secondo TodoeBook nel 2009 c’erano in Spagna 100mila dispositivi di lettura per eBook (lettori di eBook?) contro la cifra definita “irrisoria” del 2008. Il mercato degli eBook, questo è un dato più chiaro, è cresciuto del 500% e negli anni precedenti non era stato fermo: la crescita era sempre buona (non dicono quanto, però), ma ora hanno fatto una vera impennata.
Cosa ha determinato questo boom? Pare la generale accettazione degli eBook da parte dei lettori unita a una politica non anti-digitale degli editori (bravi!), che hanno accontentato il popolo (sono aumentati notevolmente i libri disponibili in eBook) invece di cercare di fermarlo impedendogli di comprarli (e il popolo, si sa, se non ottiene legalmente allora otterrà illegalmente: pirateria).
Magari in Italia si muovesse qualcosa sul serio…

 
Amazon incentiva gli eBook economici col 70% di royalties
Che ormai, grazie al fenomeno Kindle, il prezzo di un eBook di narrativa sia considerato “equo” dai lettori solo se non supera i 9,99$ è un dato di fatto, ma Amazon vuole incentivare ancora di più gli autori ad abbassare i prezzi. Come saprete gli utenti di Amazon in USA possono già ora vendere i propri eBook sulla Kindle Digital Text Platform (DTP), ma ora potranno ricevere un 70% di royalties (tolte le spese di invio) se il prezzo sarà tra i 2,99 e i 9,99 dollari (e almeno il 20% al di sotto del prezzo del libro di carta).

“Today, authors often receive royalties in the range of 7 to 15 percent of the list price that publishers set for their physical books, or 25 percent of the net that publishers receive from retailers for their digital books. We’re excited that the new 70 percent royalty option for the Kindle Digital Text Platform will help us pay authors higher royalties when readers choose their books.”
(Russ Grandinetti, Vice Presidente di Kindle Content)

A quanto ammontano le spese di invio elettronico per Amazon? A 0,15 dollari per MB che per un tipico file da 368 KB sono 6 centesimi di dollaro. Ricapitolando, se quel libro da 368 KB fosse venduto a 8,99$, Amazon con la nuova opzione darebbe come royalties ben 6,25 dollari (contro i 3,15 dell’opzione standard).
Mica male.

 
Fine aggiornamento.
Seguite i link nell’articolo per ulteriori informazioni e incrociate le dita: il 2010 sarà l’anno della transizione, grazie a piattaforme di vendita come Google Editions e all’abbattimento dei prezzi! Non ho parlato del QUE, ma lo trovate qui (ha un prezzo ASSURDO e quindi mi sta sui coglioni ^_^).
 

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