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Big Buck Bunny

Mi era stato chiesto di mettere un articoletto pieno di bellissimi coniglietti bianchi. Ci sto lavorando. Prima però voglio riproporre un coniglione che molti di voi avranno già visto, immagino: Big Buck Bunny, cortometraggio del 2008 della Blender Foundation con la regia di Sacha Goedegebure (nel team c’era anche l’italiano Enrico Valenza, Lead Artist). Altre info su Wikipedia e sul sito ufficiale.

Ovviamente questo post inutile serve solo a distrarvi mentre penso a qualcosa di meglio.
E non masturbatevi guardando il coniglione, zozzoni schifosi!

Come è gay…

20 comments

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  1. Questa è la cosa peggiore che abbia mai visto su un blog! Neanche la fusion eleas-azzollini riuscirebbe a batterti.
    Vergognati per la tua gayezza.

    ti ano.

  2. Ti ano anche io!
    Facciamo le cosacce dietro il porcile del fantasy italiano, tu con lo spadone che penzola fuori e io con la baionetta in mano? ^__^

  3. Se porti solo la baionetta mi basta il codolo saldato di Del Tin…

  4. Ti godi tutto lo spadone da solo e a me infili solo il codolo? ç__ç

    • zeros on 29 Giugno 2010 at 14:17

    Uomini, ma da quando tutta questa gaitudine?! Cominciate a preoccuparmi, e anche tanto!!
    E il coniglione… non so se disprezzarlo per l’idiozia o per l’inutile coccolosità. Si salva solo il finale, con scoiattolo stronzo che (mi scusi il neologismo scurrile, Duca) viene stronzato.

    • Okamis on 29 Giugno 2010 at 17:49

    Carino, ma non eccezionale. Da un punto di vista tecnico c’è un divario enorme tra le prime scene (dove alberi ed erba sono immobili, con tanto di compenetrazioni di poligoni grosse come una casa) e le ultime (dove finalmente si vede un po’ di fauna in movimento). Comunque sì, il coniglio è gaio fino alla punta delle orecchie ^_^

    • uriele on 29 Giugno 2010 at 19:01

    Dei video pseudopromozionali fatti con Blender, ho sempre preferito Elephant Dream, anche se non e’ un corto eccezionale…

    • Willie Pete on 29 Giugno 2010 at 19:59

    Io ho apprezzato piú Big Buck Bunny di Elephant Dream, sará perché Elephant Dream é fin troppo onirico per i miei gusti e sfocia un pó nell’insensato.

    Comunque il coniglione é un monumento al kawaii ^_^

    Io mi ero scaricato blender ma come approccio mi sembrava parecchio complesso… alla fine dopo aver disegnato una specie di forma fallica abnorme l’ho mollato lí.

    • Syllon on 30 Giugno 2010 at 11:42

    Bello il 3D. Peccato che il mio portatile rallenti troppo alla risoluzione più alta… Simpatico il coniglione, ma sono altre le coniglie che m’indurrebbero alla masturbazione! Che dirti, Duca? E’ da un po’ che seguo il tuo blog, ma è la prima volta che intervengo. Devo dire che da un lato mi attrae, dall’altro non saprei. Sei molto ambiguo: a volte sembri un nazi-fascista “matusa” e indisponente, altre un nostalgico del comunismo o del sessantotto. Altre ancora, come questa, un simpatico Peter Pan che non ha voglia di crescere. Spesso non si capisce quando scherzi e quando sei serio… Tutto ciò lo capisco e lo approvo, perché utile a crearti un alone di fascino intorno. Però vorrei vedere, ogni tanto, la parte più “intelligente” di te. Mi spiego: sparare a zero contro tutto e tutti, distruggere a raffica è facile. Anche un bambino con una bomba in mano sa fare una strage. Il difficile è costruire. E’ trovare, fra le macerie, il pezzo, il mattone buono da cui far uscire qualcosa di valido e duraturo. Dire: “Questo non mi piace, perché…” ma anche “Questo mi è paciuto, perché…” N’est pas?
    Spero di non aver annoiato troppo te e i tuoi fedelissimi del blog.
    Ciao.

  5. Spesso non si capisce quando scherzi e quando sei serio…

    È semplice: se sto dicendo qualcosa di serio allora sto scherzando, se invece sembra che stia scherzando allora sono serio. Tranne quando le due cose si invertono, allora devi indossare gli occhiali polarizzati e richiedere il modulo verde all’ufficio 48.

    Tutto ciò lo capisco e lo approvo, perché utile a crearti un alone di fascino intorno.

    Quella è la puzza solidificata: ho smesso di lavarmi in modo da purificare il mio spirito e diventare un Budda.

    Mi spiego: sparare a zero contro tutto e tutti, distruggere a raffica è facile.

    Non mi sembra di distruggere a raffica. L’unica recensione che ho fatto è stata positiva ed era di un libro che a tanti non è piaciuto. L’affermazione di conseguenza è falsa.
    Non sparo a zero contro tutti (considerando che non faccio praticamente mai recensioni è anche difficile farlo), solo contro gli incompetenti: se poi sono più dei competenti, è un problema loro. Steampunk! di Barillier, nonostante i molti difetti, ho sottolineato più volte che rimane un testo validissimo.
    Cercare ciò che c’è di positivo sempre e comunque è un po’ diverso dallo sparare a zero. Quando però non c’è nulla di positivo, non posso certo mentire (beh, in realtà potrei: leccare il culo è una pratica diffusa e accettata in Italia, ma l’editoria mi pare un settore troppo miserabile per meritare la mia lingua… magari con altro, chissà, potrei iniziare a lucidar manici come un’aspirante velina).

    Comunque ho capito cosa intendi: proverò a dare più spazio al materiale da segnalare positivamente. Ho vari fumetti Steampunk/Dieselpunk, come scritto pochi giorni fa, che non sono male.

    Dire: “Questo non mi piace, perché…” ma anche “Questo mi è paciuto, perché…” N’est pas?

    C’è già parecchia roba che ho indicato che mi è piaciuta, per idee o per come è scritta/disegnata, basta fare un giro in giro.
    Se il suggerimento invece è di mentire perché in assenza di cioccolata la cacca va indicata come valida alternativa… no, grazie: sono già in tanti a farlo, perché dovrei unirmi pure io? Sarei superfluo. E poi non ho bisogno di leccare: non ho nulla da piazzare. Preferisco proseguire come faccio già: ignoro le schifezze, se non interpellato, per non infierire inutilmente.

    Il difficile è costruire.

    C’è un articolo di 8mila parole sull’arco lungo che evita ai lettori centinaia di euro di spesa in libri, uno di 12mila sull’avancarica a percussione che non ha equivalente nella manualistica esistente in Italia, quelli su armi a pietra, penetrazione delle armature, riflessioni sugli ebook e sul mercato cartaceo e… tanti coniglietti pelosetti (con ebook reader legati alla schiena).
    Ho costruito più di tanti altri. Magari non altissimi ziqqurat di sterco da cui lanciare latrati di “muhahahaha sono un artista!!!1”, ma qualcosa di un po’ più utile: una piccola trincea casamattata di informazioni difficilmente reperibili o scomode da mettere assieme.
    Provvederò a rinfrescare il materiale con dei nuovi articoli di oplologia.
    ^_^

  6. L’articolo con cui hai fatto risparmiare più soldi all’utenza è quello sulle armature, visto che quel fottuto libro costa 220 euro.

    Concordo con Syllon sull’ambiguità. Non si capisce se sei avvezzo a pratiche uominosessuali invise al Cristo o amante delle gentili donzelle.

  7. Sono asessuato, come Federico II di Prussia. Completamente asessuato. Quindi quando invito una 17enne a seguirmi nella mia cantina degli orrori a casa per vedere la mia collezione di coniglietti, può fidarsi e seguirmi senza timore. ^_^

    • Syllon on 30 Giugno 2010 at 15:51

    Beh, è evidente che non ho letto tutti i tuoi post. La battaglia a favore degli ebook, però, mi ha incuriosito e in parte l’approvo.

    PS: quando dicevo di trovare il pezzo fra le macerie, non mi riferivo alla polvere d’oro in fondo alla merda, né al lecchinaggio (la qual pratica non mi appartiene per nulla, se si eccettua il cunnilingio!)… Esprimevo solo un’impressione. Molti blogger non fanno altro che attirare l’attenzione sparando sulla croce rossa. Invece, nel tuo blog mi par di vedere un barlume di qualcosa di diverso, quindi ho pensato, magari il Duca può far di meglio che quello che fanno i soliti spitshit del web…

  8. Allora continuerò a evitare, più che posso, di sparare sulla Croce Rossa. Anche io cerco il pubblico “positivo”, che vuole stimoli sfruttabili (immagini, articoli, video, qualcosa), e non quello “negativo” che vuole divertirsi nel -comunque lolloso- massacro.
    Cercherò di confermare la tua impressione. Ti piacciono i coniglietti, vero?

    Altri possono massacrare meglio di me, io provo più depressione con il fantasy italiano attuale che desiderio di deriderlo (altrimenti avrei già da tempo commentato l’anteprima gratuita del romanzo di Menozzi).
    Guardo le copertine delle ultime uscite e senza assalirmi gioioso il male di vivere. ^_^

    • Syllon on 30 Giugno 2010 at 18:11

    Non seguo molto il fantasy (più la fantascienza), ma da quel poco che ho visto in giro, non oso darti torto. Però qualcosina quà e là di quantomeno originale mi par che ci sia (ad es. Zeferina di Riccardo Coltri o qualche romanzo di Gianfranco Briatore). E poi, si, sono d’accordo con te. Meglio essere propositivi, senza però perdere il mordente e l’ironia…

    PS: a me piaciono le conigliette.

    • Beatrice* on 1 Luglio 2010 at 14:06

    I perfidi scoiattoli di questo cortometraggio mi ricordano gli adorabili Scoiattoli dell’Idroscalo di Milano, divenuti famosi grazie allo stimatissimo Prof. Tommaselli di Central Station… http://www.youtube.com/watch?v=YyfHQfWcYtE

    Ho sofferto molto nel vedere come la mia sete di sangue è stata soffocata dalla gaiosità di questo coniglione, che nonostante tutto mi ricorda qualcosa dell’esimio Duca… sarà la mole imponente o le lunghe e lisce orecchie bianche tutte da pettinare?
    Hihihihi

    • Mauro on 1 Luglio 2010 at 21:08

    Conigli!

    • Uriele on 5 Luglio 2010 at 09:46

    Duca, visto che sei in periodo kawai e yaoi, hai mai visto Hetalia Power of Axis? Ti consiglio la puntata venti, in cui c’è una scena di una gaytudine infinita, con tanto di attacco alla baionetta, fra Inghilterra e il fratellino America

  9. @Uriele
    Avevo cominciato a vederlo tempo fa, con gli episodi web fansubbati (i primi 15 circa ho visto). Poi ho scoperto che c’erano gli episodi DVD fansubbati e ho iniziato ad aspettare quelli… però mi sono dimenticato di ripartire a vederli.

    Era bellissimo. Il contributo giapponese (in diversi colori) allo sforzo bellico è geniale.

    • Mauro on 15 Novembre 2010 at 22:30

    La Blender Foundation ha rilasciato un altro corto, Sintel.

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