Avevo detto di voler evitare di occuparmi dei dati di vendita americani degli eBook a meno di notizie di particolare rilievo, come grossi record mensili o simili, a causa delle incertezze dovute alla coda lunga e alle politiche di prezzo sbagliate. Non è passato neanche un mese che già devo fare un post. Prima però un messaggio al mercato statunitense degli eBook: ma andatevene un po’ affanculo, manco due mesi di pausa mi fate fare, cafoni di merda. ^_^

Prima di tutto guardiamo il nuovo dato, poi passerò ai commenti. Luglio 2010 ha totalizzato 40,8 milioni di dollari (all’ingrosso, circa il doppio al dettaglio; solo settore “trade”, non scolastico) con i 12-15 maggiori editori che rilasciano i dati degli eBook alla AAP e a IDPF. Quindi senza considerare, come detto prima, la coda lunga formata dai piccoli/medi editori e dagli autori indipendenti che, secondo le previsioni degli esperti di editoria digitale, sta diventando e diventerà sempre più importante.

Riporto i dati dei mesi precedenti, di cui avevo parlato il 27-29 agosto 2010:

È vero che i grossi editori si sono dati la zappa sui piedi da aprile, ma è comunque possibile notare una crescita nei due mesi successivi alla frenata brusca avvenuta con l’aumento dei prezzi.
Uso i dati AAP su tutti i mesi, incluso marzo (marzo usando il dato discordante di IDPF verrebbe 30,2 -una caduta ancora più violenta con l’aumento dei prezzi ad Aprile- altrimenti non si spiega il 91 ML dichiarato per il primo trimestre: la cifra coi dati AAP sarebbe 89,3 ML):

Gennaio: 31,9 (record!]
Febbraio: 28,9 [rallentamento dopo i grandi acquisti di gennaio]
Marzo: 28,5 [come prima più attesa dell'iPad]
Aprile: 27,4 [aumento dei prezzi, calo dei ricavi, mese peggiore!]
Maggio: 29,3 [si risale dopo la botta]
Giugno: 29,8 [si risale un altro po']

Mi pare una prova ulteriore della mia (e di molti altri) teoria della frenata dovuta al prezzo iniquo.
E la risalita può rendere un po’ fiduciosi per i prossimi mesi di quei 12-15 mongoli interpellati da AAP.

40,8 milioni sono tanti: è un +27,89% rispetto al record precedente, un +150% rispetto al luglio 2009 e un +36,91% rispetto a giugno 2010.

Non vi dirò che mi aspettavo un simile boom per luglio. Non me lo aspettavo proprio. Sapevo, perché era banalmente ovvio, che si sarebbe stata una crescita ulteriore, ma la immaginavo attorno ai 31 milioni circa, con speranze (sempre più forti) per un nuovo record, ma poco superiore al precedente (32-33 milioni). Perché sapevo che vi sarebbe stata una crescita? Beh, l’ho scritto nel precedente articolo sugli eBook e nella citazione sopra: il mercato degli eBook NON aveva raggiunto un plateau, ma aveva solo subito una brutta combinazione di forte accelerazione seguita da una doppia frenata (la seconda più grave della prima). Mentre la prima frenata era legata alla scomparsa del fenomeno “Natalizio” (il Nook e d’intorni) e quindi perfettamente comprensibile e accettabile, la seconda era stata una frenata forzata imposta dai grossi editori (gli unici rappresentati in quei dati AAP-IDPF) con l’aumento dei prezzi degli eBook dopo aver costretto Amazon ad accettare il modello agenzia.

Il fatto che sembrasse un plateau era solo un effetto ottico dovuto alla uguale consistenza della frenata e della crescita… ma poi la crescita è proseguita, anche se è stata trattenuta per qualche mese, perché la penetrazione sempre maggiore degli eBook nel mercato ha coinvolto sempre più clienti pronti ad acquistarli. Pensatelo geometricamente e sarà molto semplice: non si trattava di un cambio di pendenza della curva, ma di una traslazione di parte della stessa a partire da “X = aprile” (al cui inizio si colloca il punto di discontinuità della funzione) di qualche tacca di Y in basso. Ovvio, no?

Le stesse cose che dico io le fa notare anche ereads.com (d’altronde non sono un visionario, sono solo attento alle notizie):

This stat will reverse the small dip in growth reflected in the second quarter chart above, a dip caused by consumers negatively responding to raises in prices created by new business models such as Apple’s “agency” approach. Customers seem to have adjusted, though we’ll never know how high this latest spike might have gone if prices had remained in the $9.99 range.

Ereads.com lo considero molto più affidabile di the-digital-reader.com dopo l’odierna arrampicata sugli specchi di Nate che fino a poche settimane fa diceva che gli eBook avevano raggiunto un plateu (era talmente indietro come comprensione dei fatti che erano stati i suoi lettori a dovergli far notare la questione della coda lunga e il fatto che i dati AAP riguardassero solo i grandi editori), ma oggi giustifica il nuovo boom dicendo che dipende dal nuovo Kindle DX e che in fondo aveva ragione lui lo stesso perché la maggiore pubblicità porta maggiori vendite (grazie-al-cazzo-genialoide) e bla bla bla… e allora perché CAZZO non l’aveva previsto ad agosto invece di dire l’OPPOSTO visto che la suddetta pubblicità è tutta avvenuta a luglio? Arrampicata sugli specchi indegna. Credibilità crollata per quanto mi riguarda.

Il motivo per cui non mi aspettavo un simile boom già a luglio era che lo immaginavo come conseguenza della grossa campagna pubblicitaria iniziata con l’avvento del Kindle 3 e che dovrebbe coinvolgere il mese di agosto (parzialmente) e il mese di settembre (massicciamente, grazie ai nuovi clienti con lo strumento in mano). L’uscita del Kindle DX nuovo (inizio luglio) e il crollo del prezzo del Kindle 2 (21 giugno, ma date il tempo ai dispositivi di arrivare in casa agli utenti!), unito al molto rumore creato ad arte con la notizia del “superamento degli eBook sugli hardcover” (annuncio avvenuto il 19 luglio) per massimizzare l’attenzione del pubblico sugli eBook, mi avevano dato fiducia per un nuovo record a luglio, ma come già detto lo immaginavo di 32-33 milioni, non certo di 40,8 milioni! Se con il crollo dei prezzi e quell’esposizione mediativa hanno ottenuto (sono pur sempre almeno il 70% del mercato!) ben 40,8 milioni, cosa cavolo otterranno a settembre con il polverone pubblicitario tirato su per il Kindle 3 e il nuovo calo di prezzi, grazie alla versione WiFi a 139$? Mah, non faccio supposizioni perché non so quanto sia stata più massiccia la pubblicità ottenuta ad agosto-settembre rispetto a quella di luglio.