«

»

set 21

Stampa Articolo

USA: vendite eBook, luglio 2010

Avevo detto di voler evitare di occuparmi dei dati di vendita americani degli eBook a meno di notizie di particolare rilievo, come grossi record mensili o simili, a causa delle incertezze dovute alla coda lunga e alle politiche di prezzo sbagliate. Non è passato neanche un mese che già devo fare un post. Prima però un messaggio al mercato statunitense degli eBook: ma andatevene un po’ affanculo, manco due mesi di pausa mi fate fare, cafoni di merda. ^_^

Prima di tutto guardiamo il nuovo dato, poi passerò ai commenti. Luglio 2010 ha totalizzato 40,8 milioni di dollari (all’ingrosso, circa il doppio al dettaglio; solo settore “trade”, non scolastico) con i 12-15 maggiori editori che rilasciano i dati degli eBook alla AAP e a IDPF. Quindi senza considerare, come detto prima, la coda lunga formata dai piccoli/medi editori e dagli autori indipendenti che, secondo le previsioni degli esperti di editoria digitale, sta diventando e diventerà sempre più importante.

Riporto i dati dei mesi precedenti, di cui avevo parlato il 27-29 agosto 2010:

È vero che i grossi editori si sono dati la zappa sui piedi da aprile, ma è comunque possibile notare una crescita nei due mesi successivi alla frenata brusca avvenuta con l’aumento dei prezzi.
Uso i dati AAP su tutti i mesi, incluso marzo (marzo usando il dato discordante di IDPF verrebbe 30,2 -una caduta ancora più violenta con l’aumento dei prezzi ad Aprile- altrimenti non si spiega il 91 ML dichiarato per il primo trimestre: la cifra coi dati AAP sarebbe 89,3 ML):

Gennaio: 31,9 (record!]
Febbraio: 28,9 [rallentamento dopo i grandi acquisti di gennaio]
Marzo: 28,5 [come prima più attesa dell’iPad]
Aprile: 27,4 [aumento dei prezzi, calo dei ricavi, mese peggiore!]
Maggio: 29,3 [si risale dopo la botta]
Giugno: 29,8 [si risale un altro po’]

Mi pare una prova ulteriore della mia (e di molti altri) teoria della frenata dovuta al prezzo iniquo.
E la risalita può rendere un po’ fiduciosi per i prossimi mesi di quei 12-15 mongoli interpellati da AAP.

40,8 milioni sono tanti: è un +27,89% rispetto al record precedente, un +150% rispetto al luglio 2009 e un +36,91% rispetto a giugno 2010.

Non vi dirò che mi aspettavo un simile boom per luglio. Non me lo aspettavo proprio. Sapevo, perché era banalmente ovvio, che si sarebbe stata una crescita ulteriore, ma la immaginavo attorno ai 31 milioni circa, con speranze (sempre più forti) per un nuovo record, ma poco superiore al precedente (32-33 milioni). Perché sapevo che vi sarebbe stata una crescita? Beh, l’ho scritto nel precedente articolo sugli eBook e nella citazione sopra: il mercato degli eBook NON aveva raggiunto un plateau, ma aveva solo subito una brutta combinazione di forte accelerazione seguita da una doppia frenata (la seconda più grave della prima). Mentre la prima frenata era legata alla scomparsa del fenomeno “Natalizio” (il Nook e d’intorni) e quindi perfettamente comprensibile e accettabile, la seconda era stata una frenata forzata imposta dai grossi editori (gli unici rappresentati in quei dati AAP-IDPF) con l’aumento dei prezzi degli eBook dopo aver costretto Amazon ad accettare il modello agenzia.

Il fatto che sembrasse un plateau era solo un effetto ottico dovuto alla uguale consistenza della frenata e della crescita… ma poi la crescita è proseguita, anche se è stata trattenuta per qualche mese, perché la penetrazione sempre maggiore degli eBook nel mercato ha coinvolto sempre più clienti pronti ad acquistarli. Pensatelo geometricamente e sarà molto semplice: non si trattava di un cambio di pendenza della curva, ma di una traslazione di parte della stessa a partire da “X = aprile” (al cui inizio si colloca il punto di discontinuità della funzione) di qualche tacca di Y in basso. Ovvio, no?

Le stesse cose che dico io le fa notare anche ereads.com (d’altronde non sono un visionario, sono solo attento alle notizie):

This stat will reverse the small dip in growth reflected in the second quarter chart above, a dip caused by consumers negatively responding to raises in prices created by new business models such as Apple’s “agency” approach. Customers seem to have adjusted, though we’ll never know how high this latest spike might have gone if prices had remained in the $9.99 range.

Ereads.com lo considero molto più affidabile di the-digital-reader.com dopo l’odierna arrampicata sugli specchi di Nate che fino a poche settimane fa diceva che gli eBook avevano raggiunto un plateu (era talmente indietro come comprensione dei fatti che erano stati i suoi lettori a dovergli far notare la questione della coda lunga e il fatto che i dati AAP riguardassero solo i grandi editori), ma oggi giustifica il nuovo boom dicendo che dipende dal nuovo Kindle DX e che in fondo aveva ragione lui lo stesso perché la maggiore pubblicità porta maggiori vendite (grazie-al-cazzo-genialoide) e bla bla bla… e allora perché CAZZO non l’aveva previsto ad agosto invece di dire l’OPPOSTO visto che la suddetta pubblicità è tutta avvenuta a luglio? Arrampicata sugli specchi indegna. Credibilità crollata per quanto mi riguarda.

Il motivo per cui non mi aspettavo un simile boom già a luglio era che lo immaginavo come conseguenza della grossa campagna pubblicitaria iniziata con l’avvento del Kindle 3 e che dovrebbe coinvolgere il mese di agosto (parzialmente) e il mese di settembre (massicciamente, grazie ai nuovi clienti con lo strumento in mano). L’uscita del Kindle DX nuovo (inizio luglio) e il crollo del prezzo del Kindle 2 (21 giugno, ma date il tempo ai dispositivi di arrivare in casa agli utenti!), unito al molto rumore creato ad arte con la notizia del “superamento degli eBook sugli hardcover” (annuncio avvenuto il 19 luglio) per massimizzare l’attenzione del pubblico sugli eBook, mi avevano dato fiducia per un nuovo record a luglio, ma come già detto lo immaginavo di 32-33 milioni, non certo di 40,8 milioni! Se con il crollo dei prezzi e quell’esposizione mediativa hanno ottenuto (sono pur sempre almeno il 70% del mercato!) ben 40,8 milioni, cosa cavolo otterranno a settembre con il polverone pubblicitario tirato su per il Kindle 3 e il nuovo calo di prezzi, grazie alla versione WiFi a 139$? Mah, non faccio supposizioni perché non so quanto sia stata più massiccia la pubblicità ottenuta ad agosto-settembre rispetto a quella di luglio.
 

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2010/09/21/usa-vendite-ebook-luglio-2010/

15 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. giulia

    Forse anche le ferie e quindi una maggiore disponibilità alle novità e alla lettura hanno inciso?

    PS
    Niki camminava così: http://www.youtube.com/watch?v=f9gYNScae14

  2. Il Duca di Baionette

    Può essere che abbiano inciso, ma non so quanto. Sto aspettando i dati AAP sul cartaceo per scoprirlo. In ogni caso non è normale una crescita di questa entità (+36,91%) e nell’estate 2009 non era avvenuta.

    Riporto i dati dei primi sette mesi del 2009, con la crescita da un mese all’altro.
    Gennaio: 8,8
    Febbraio: 7 (-20,46%)
    Marzo: 10,0 (+42,85%)
    Aprile: 12,1 (+21%)
    Maggio: 11,5 (-5%)
    Giugno: 14 (+21,73%)
    Luglio: 16,2 (+15,71%)

    La crescita c’era stata, ma più modesta e in linea (un po’ sotto) con le crescite di giugno e aprile, seppure nettamente inferiore a quella marzo (che non è periodo di vacanza, ma era avvantaggiato dal crollo di febbraio).

  3. ???

    Duca, una curiosità: che tu sappia esistono dei dati di vendita anche per i singoli generi?

  4. Il Duca di Baionette

    Qualche volta ho letto qualcosina a riguardo, ma non conosco nessuna fonte che li dia stabilmente, mese su mese o trimestre su trimestre, in particolare per gli eBook.

    Se qualcuno ce l’ha, può linkarla.

  5. dedo

    Nate the Great è un trollaccio da forum hi-tech (detto con rispetto, anch’io lo sono in gran parte): The Digital Reader è un buon blog per informazioni su ebook reader e formati, non sugli ebook in quanto libri.

    Dare gran peso al DX Graphite è proprio indice di alta nerdosità forumistica: non è un prodotto che interessa a chi legge e (soprattutto) compra libri.

  6. Il Duca di Baionette

    Infatti mi sembrava un cagatona di affermazione. Molto più importante semmai il Kindle 2 a 189$ e l’enorme campagna mediatica del “sorpasso” che è arrivata fino ai giornali italiani.

  7. Angelo Benuzzi

    Dati difficli da interpretare come tendenza (troppi sbalzi) e un mercato ancora in fortissima evoluzioje. Credo che il plateau sia ancora molto lontano, ci sono moltissime variabili in gioco. Teniamo presente anche che i canali di acquisto degli e-book non sono ancora del tutto aperti (a volte le vendite sono disponibili solo per gli americani…)

    Detto questo se si rivolge lo sguardo all’Italia, dove alcuni canali di vendita ‘dovrebbero’ aprire entro la fine dell’anno verrebbe da piangere. Di rabbia. Non essere neppure capaci di fare business qualifica più che bene la maggioranza degli editori nostrani.

  8. Mauro

    I canali di acquisto non sono ancora del tutto aperti, e quelli aperti a volte sono di qualità… discutibile.
    Stavo cercando un libro di cui ho il PDF, ma la cui conversione richiederebbe una discreta quantità di lavoro (a capi casuali, ecc.); deciso quindi di comprarlo prima di averlo letto, l’ho cercato. DRM, richieste di iscrizione e amenità varie a parte, su alcuni siti non avevano né l’EPUB né il MOBI, si attestavano su LIT, PALM e PDF.
    Ovviamente, senza contare il costo assurdo (tipo 10,99 $ – ridotto da 22,99 – contro i 9,10 – 13 non scontato – dell’edizione cartacea). Su Amazon costa 9,10 $ la versione cartacea, e 12,25 quella elettronica… Seriamente: anche chi è deciso a pagare i libri elettronici, davanti a simili cose si sente preso per il culo. E poi si stupiscono della pirateria?

  9. Il Duca di Baionette

    @Mauro
    Hai potuto sperimentare sulla tua pelle la flessione che ci accompagna da Aprile dovuta all’aumento dei prezzi voluto dagli editori non appena hanno potuto decidere che prezzo mettere. E il pubblico li ha puniti.

  10. Mauro

    Quell’elemento ha sicuramente pesato, ma non è stato l’unico: The Graveyard Book a Ottobre/Novembre dell’anno scorso costava, in versione elettronica, piú del cartaceo. Spese di spedizione incluse.
    È un altro dei libri sulla lista “Da acquistare quando non mi prenderanno per il culo”.

  11. Il Duca di Baionette

    Amazon ha fatto bene allora a dire che il 70% di royalties lo dà agli autori che mettono un prezzo basso e che sia comunque almeno il 20% inferiore a quello dell’eventuale cartaceo. Pagare di più quando ci sono le spese del cartaceo in meno è ridicolo.

  12. Il Duca di Baionette

    Sono usciti i dati della AAP per luglio. Credo possano interessare a Giulia e anche agli altri.

    Settore TRADE, non scolastico:
    Adult Hardcover: 74,1 ML (-15,2%)
    Adult Paperback: 111,1 ML (-10,1%)
    Adult Mass Market: 60,6 ML (-11%)
    Children’s/YA Hadcover: 45,1 ML (-19,1%)
    Children’s/YA Paperback: 50 ML (-1,7%)
    EBook: 40,8 ML (+36,91%)

    Direi che la crescita degli eBook non è stata causata anche dalla generale crescita del mercato per via delle letture estive perché Luglio è stata una mezza Caporetto.

    Nulla di tragico, eh, sono flessioni che capitano regolarmente: infatti il settore Adult Hadcover è comunque cresciuto del 10,2% nel corso dell’anno e quella paperback del 8,6%. Non vanno male in generale, solo che Luglio è stato un brutto mese.

  13. Mauro

    http://www.infibeam.com/eBooks/trick-treatment-simon-singh-ebook-download/9781409081807-BEEPB.html:

    Adobe EPUB eBook Rights:
    Copying not allowed.
    Printing not allowed.
    Lending not allowed.
    Reading aloud not allowed.

    … seriamente?

  14. Il Duca di Baionette

    Sì.
    Prova a leggerlo ad alta voce e sono cazzi, arriva un poliziotto-del-copyright e ti spacca quel muso da comunista. Ti si rompe il pc e devi backuppare tutto? Attento a non backuppare anche lui o l’editore avrà il diritto di stuprare tua madre e sgozzare i tuoi fratelli, come le eque leggi sul copyright (grossomodo) prevedono.

    Te piace il mondo dei diritti digitali?

  15. Mauro

    Credo (spero) che nemmeno loro siano tanto idioti da voler impedire la lettura ad alta voce… immagino si riferisca alla funzione di lettura vocale che hanno alcuni dispositivi.
    Ridicolo comunque (e a questo punto viva la legge che negli USA permette, a fronte di simili cose, di eliminare i DRM).

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Current ye@r *