Era l’1 febbraio 2010 quando Gamberetta ci ha lasciati, senza sapere se sarebbe tornata. Quel giorno scrissi questo messaggio, di cui riporto un pezzo:

Mi sento debitore nei confronti di Gamberetta per molte cose e a lei va tutta la mia stima e il mio affetto per quello che ha fatto, che stava facendo e che aveva in progetto di fare. Ci sono così tante cose per cui dovrei e dovremmo ringraziarla che, al momento, non mi sento nemmeno in grado di iniziare a elencarle. Sento solo che qualcosa di bello ci ha lasciati.

Auguro a Gamberetta che la sua situazione possa migliorare e che possa tornare presto a sorriderci e a farci sorridere con l’intelligenza e l’ironia che l’hanno sempre contraddistinta.

La saluto accostandola di nuovo a Needa Schuetlitch, sapendo che aveva apprezzato il nuovo logo “militaresco” del fan club molto più del precedente.

Abbiamo avuto fede e non l’abbiamo dimenticata.
Abbiamo atteso il suo secondo avvento sapendo che non ci avrebbe abbandonati. Più di otto mesi dopo, Lei è tornata per noi che non siamo degni di ammirare il suo splendore o di ascoltare la sua dolce voce.

Lei è tornata per separare il marcio dalla qualità e per abbattersi come un martello sulle iniquità degli scrittori che si leccano tra loro e truffano i lettori, pretendendo poi di essere sempre al di sopra di ogni critica. In verità vi dico che Lei è tornata per portare la spada, non la pace, perché non vi può essere pace nell’ingiustizia e nel degrado: solo la consapevolezza della buona scrittura, del buon fantasy e della buona narrativa può salvarci dal giogo dei corrotti e degli inetti che ora si ingozzano come maiali alle spalle dei lettori. Lei è tornata per dare una speranza agli appassionati di fantasy: un futuro in cui l’intelligenza dei lettori verrà finalmente rispettata.

Grazie di essere ancora con noi, Gamberetta.
Grazie per tutto quello che potrai donarci.
Grazie per il semplice fatto di esistere.

Lei è tornata!