Ultimo appuntamento del 2010 con i Coniglietti del Venerdì.
Oggi dei conigli che abitano in Giappone, terra la cui popolazione sa amare i coniglietti e apprezzarli come compagni invece di mangiarli come se fossero maiali, cani o altre bestie da macello. I conigli sono persone. Molti uomini no.

L’isola di Okunoshima tra il 1929 e il 1945 ospitava una base militare dell’Esercito Imperiale Giapponese dedicata alla produzione di armi chimiche. Dopo la seconda guerra mondiale la base è stata abbandonata, ma rimangono ancora gli edifici, i contenitori per il gas (vuoti) e la centrale elettrica. Questi luoghi sono diventati la casa di centinaia di conigli a partire dagli anni ’70 (una stima parla di almeno 300). Tutto cominciò, pare, quando nel 1971 una scuola elementare di Takehara (distante 3 km, nella prefettura di Hiroshima) decise di abbandonare lì i propri conigli. In quasi 40 anni la comunità dei conigli si è moltiplicata fino a tendere al limite la capacità di fornir loro nutrimento della piccola isola, di appena quattro (QUATTRO) chilometri di circonferenza.

L’isola di Okunoshima, nel mare interno del Giappone

Fortunatamente i conigli non sono soli visto che i turisti vengono spesso in visita anche (o solo) per portar loro da mangiare e passare un po’ di tempo circondati da soffici animaletti. Il museo dei gas velenosi, un piccolo edificio di appena due stanze, non è certo ciò che attira così tanti turisti.
L’isola è diventata per i giapponesi Usagi Shima (isola dei conigli).

Rovine di un impianto di produzione dei gas

Secondo una versione non ufficiale, i turisti sono in gran parte “finti turisti” inviati dal governo giapponese. Un delegato dei conigli ha comunicato che se l’invio di cibo dovese interrompersi, grosse quantità di gas nervino verranno rilasciate nelle principali metropolitane giapponesi. Attraverso i tunnel i conigli sono in grado di comunicare e spostarsi attraverso tutto il Giappone: se anche la base venisse distrutta, i conigli hanno scorte di gas stoccate in località segrete pronte per il contrattacco.
Molti di voi non crederanno a questa storia, ma la vostra incapacità di vedere il vero perfino quando vi si para davanti non la renderà meno reale.

D’altronde, chiedetevi questo: come mai su quell’isola insignificante è stato costruito un albergo di lusso per congressi, un campo da golf a sei buche e c’è il divieto assoluto di cacciare i conigli o di portare cani e gatti? È evidente che i conigli hanno fatto pesare il loro potere sul governo giapponese. Quando non ci sono visitatori, i conigli si rilassano nell’hotel, bevendo drink con l’ombrellino.

Un coniglio sorridente accoglie i visitatori alla stazione di Tadanoumi, ultima tappa prima di prendere il traghetto che porta in dodici minuti all’isola

Fonte principale della notizia: japanprobe.com