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giu 07

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I Supersizers e le prelibatezze vittoriane

Vi consiglio di vedere questo divertente documentario del 2008 sul cibo nell’età vittoriana. È un episodio di Supersizers, programma dedicato al cibo inglese nel corso dei secoli. Tra le prelibatezze c’è la testa di vitello consumata per intero (incluse le orecchie fritte, ma non gli occhi) e un uccellino a cui ciucciano il cervello direttamente dal cranio.
Curiosa la carne in scatola, durissima e unta di roba gialla che sembra smegma: pietanza alla moda (era una novità) per la colazione.

Mi hanno incuriosito i Pigeons à la Duchesse, piccioni disossati inondati di una besciamella che è praticamente tutta burro, impanati e fritti. Potete leggere la ricetta da un manuale del 1888, Dressed Game and Poultry à la Mode, ma non mi sembra uguale a quella seguita nel documentario. Forse ci sono delle varianti o si è modificata col tempo.

Sono sei parti. Guardatele.
Nella seconda parte consiglio ai più sensibili di saltare i primi 27 secondi dato che appare uno spezzatino di coniglio al curry. Chi non ama i conigli è una persona cattiva, è il Male. E Clio è “blutta! blutta! testa di pigna! blutta!”.

Divertente anche la passione per le gelatine colorate, roba da bambini ritardati di cui andavano ghiotti i ricconi inglesi. Bello pure quando si mangiano gli scoiattoli. L’idea di assaporare gli animali più interessanti, specialmente quelli rari, mi ha ricordato la tradizione del Club degli Esploratori di mangiare animali esotici nel corso delle loro cene annuali. Nel 1951 hanno scongelato un mammut di chissà quante decine di migliaia di anni fa e se lo sono ingoiati: secondo una testimonianza aveva un gusto orrendo, come fosse carne guasta, lol.

E non dimentichiamo i membri del Glutton Club di Darwin, il cui scopo era mangiare ogni sorta di “uccello e bestia ancora sconosciuta al palato umano”. Obbiettivo delizioso, sublime, lo approvo all’unanimità uninominale! Mi sta venendo voglia di bistecca di rinoceronte, possibilmente albino: se una specie si sta per estinguere è il momento di assaggiarne un pezzo prima che sparisca del tutto, no? ^__^

Potrebbero mangiare questa in una ambientazione Steampunk Fantasy.
(Maggiori informazioni in questa pagina)

Uno dei libri sull’Ottocento che avevo consigliato un anno fa (Daily Life in Victorian England) parlava dei sani alimenti vittoriani. Prima che il cibo diventasse industriale, quando c’era il buon pane di una volta, quello come lo faceva la nonna… a patto che vostra nonna infilasse nel pane allume di potassio e gesso fino a metà del peso per sbiancarlo.

Tra le altre squisitezze della sana società di una volta: stricnina e vetriolo nel rum e nella birra; solfato di rame nei sottaceti per dar loro un bel colore; cromato di piombo nella senape; foglie di tè che dopo l’uso venivano seccate, tinte col solfato di ferro e rivendute ai poveracci (tè economico, si riciclava anche decine di volte, come faceva Paperon de Paperoni); bisolfato di mercurio, solfato di piombo e altre delizie chimiche dentro ai prodotti a base di zucchero e alla cioccolata; e come non ricordare il minio (ossido misto di piombo), responsabile della sana crosta rossa del miglior formaggio Gloucester vittoriano?

Ah, i bei tempi andati senza gli orridi OGM e le mozzarelle blu, quando si mangiava s’ano! ^_^””

 

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2011/06/07/i-supersizers-e-le-prelibatezze-vittoriane/

22 comments

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  1. polveredighiaccio

    Mai come in questo momento le verdure condite con batterio escherichia coli mi sembrano salutari. -.-

  2. Angra

    LOL, una volta sì che c’erano le cose genuine! Purtroppo si perdono tutti i valori più sani. Persino la Chiesa oggi è solo interessata ai soldi e al potere, mica come nel… nel… uhm.

  3. Padre Maronno

    Sempre detto, si stava meglio quando si stava peggio.
    Non ci sono più le mezze stagioni.
    I giovani non hanno più rispetto per gli anziani.
    Ai miei tempi i treni arrivavano in orario.
    Il grammofono è sopravvalutato.

    mmmmmm… carne di unicorno… sbav.

  4. DagoRed

    Di cosa sa l’unicorno? Cavallo?

  5. AlinaSama

    Altro che cupcakes! Altro che shortbreads! Ecco cosa si mangiava nell’epoca vittoriana! E ci si stupisce dei geek dei freak show che staccavano le teste delle galline a morsi? Almeno quelle non erano imbottite di roba chimica, o sì?

    La piccola colonialista amante della caccia col trombone che è in me approva l’idea di mangiare carne di animali sulla via dell’estinzione ma scongelare un mammuth e poi domandarsi perché ha quel saporaccio mi sembra ingenuo. Forse il mammuth è come l’ostrica e va consumato vivo sul momento! *Argh! Che ci siamo persi!*

    Disapprovo il consumo dei conigli, i conigli vanno “consumati” di coccole!

    Grazie per l’articolo!!!

  6. Ste

    Concordo, una volta sì che si mangiava sano!
    Si moriva a trent’anni dimostrandone settanta ma non si avevano tutte le robacce industriali e sintetiche di oggi.

  7. Zino Davidoff

    E’ tutta colpa di quegli shtramaledetti treni.
    Ptù.
    Schifo.

    P.S. A onor del vero, i cinesi con le stesse foglie di té realizzano sino a dieci infusioni; allo stesso tempo, quelle dalla sesta in poi hanno altri usi, tra cui quello più popolare è “acqua da pediluvio” :)

    P.P.S. Meglio l’unicorno nero del rinoceronte albino. Ha quel gusto un po’ più vicino al cucciolo di foca, se addolcito con gelatina di balena.

  8. iome

    Di cosa sa l’unicorno? Cavallo?

    no di unicorno, che domande!

  9. Il Duca di Baionette

    …e ogni morso è magia!

  10. polveredighiaccio

    Devo giusto accingermi a preparare il pranzo. Che faccio, gratto via un po’ di ruggine qua e là per rendere il sugo più scuro? O ci verso dentro un bel colorante industriale?
    Gnam! ^_^

  11. Klaus

    Sono solo io ad aver notato che, nella terza parte, il cuoco indossa un guanto sulla mano destra, ma tocca il cibo con la sinistra (scoperta)? :D

  12. Federico Russo "Taotor"

    “You are what you eat”

    E questo spiega tutto, dalla politica colonialista, alla frenologia. Il frutto di quell’epoca è dovuta all’alimentazione.
    Non c’è altra spiegazione, lol.

  13. drstinson

    Il guanto credo serva per mantenere la presa sugli utensili visto che usa la destra per tagliare.. penso..

    Ma nessuno ha protestato per lo scoiattolo? In Italia hanno cacciato Bigazzi per un gatto, e nemmeno cucinato…

    Poco da aggiungere: w il solfato, buuuuh per gli ogm

  14. Mauro

    Cibi sani e genuini, non come oggi, che sono pieni di schifezze per conservarli; ci mettono persino l’acido L-ascorbico*, ormai non se ne può più!

    * Davvero, uno che conosco si è lamentato che in un succo di frutta c’era acido L-ascorbico. Io lo guardavo cercando di capire se scherzava o no. No.

    Angra:

    Persino la Chiesa oggi è solo interessata ai soldi e al potere

    E ai bambini. Perché nessuno pensa ai bambini?

  15. Diego

    Mah senza andare tanto lontano, mia madre originaria delle Langhe, quando prepara i pranzi sotto le feste imbastisce lotte bestiali con sua sorella per accaparrarsi cervello e occhi di un determinato animale il cui nome sono costretto a tacere per non essere bannato a vita da questo blog. I piemontesi sono i nuovi barbari e secondo me molti sono pure cannibali, ma non lo dicono. Se pensate a qualche parte anatomica che vi farebbe ribrezzo mangiare, state sicuri che un piemontese la troverà succulenta. Neanche i francesi arrivano a tanto.
    Per alleggerire, suggerisco in tema culinario il bel racconto di Neil Gaiman ‘Avis Soleus’. C’è gente che mangia roba strana davvero, ma non ci sono piemontesi!

  16. Flaza

    E che dire dei millenari tritoni congelati mangiati da Solgenicyn in Arcipelago Gulag. La fame dei carcerati giustificava il triste pasto.
    Sempre meglio dell’anticongelante (in quel caso mortale) citato da Mario Rigoni Stern (non mi ricordo in quali memorie).

  17. Zino Davidoff

    Beh, se è per questo alcuni fluidi russi per apparati frenanti sono bevibili. Il problema è l’alta presenza di olio di ricino: ti sbronzi, ma il giorno dopo è un vero casino…

  18. Flaza

    A proposito di merda, che dire del caffè più costoso del mondo, il Kopi Luwak , raccolto tra le feci dello zibetto?
    1000 punti al buongustaio che per primo ha assaggiato la prelibatezza calda calda.
    1000 punti anche allo zibetto, così, per par condicio.

  19. lucand

    ….secondo me il formaggio al minio non è malaccio….

  20. Sarevok

    tutto questo fa sembra barzellette le campagne per il cibo bio

  21. uriele

    La testa di agnello al forno (con cervello e occhi) e’ una prelibatezza marchigiana. Sono sinceramente tentato dalla testa di vitello (al forno ovviamente, un bollito di testa mi fa tristezza)

  22. Buio

    Sono solo io ad aver notato che, nella terza parte, il cuoco indossa un guanto sulla mano destra, ma tocca il cibo con la sinistra (scoperta)? :D

    Sei di striscia la notizia?

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