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Trituratori

Ci sono molte cose che mi affascinano: conigli, trattori, energumeni imbottiti di steroidi, loli in uniforme scolastica ecc… e trituratori. Macchine meravigliose, davvero. E si ricollegano al fantasy italiano, a loro modo.

Vedete, anche il Fantasy Italiano è ecologista e fa la raccolta differenziata, tanto che in libreria ci finiscono praticamente solo gli RSU: Rifiuti Solidi Umani. Frazione organica, da lavorare in modo differente rispetto alla frazione secca. Ma talvolta ci sono altre componenti e allora bisogna spaccare tutto e separarle. Ad esempio, in linea puramente teorica, ci potrebbero essere autori che sono davvero metal, ma metal sul serio, non poser metal (il poser metal finge solo, si dà arie, va messo tutto nell’umido con gli altri RSU).
E se il metal ce l’ha proprio dentro, serve il trituratore per tirarlo fuori. Poi si smista la pappetta macellata in base alla densità, con i soliti sistemi di separazione dei rifiuti, ed ecco che la parte secca è separata da quella umida.

Se in Italia si riesce abitualmente a rendere noioso anche il fantasy, nel fantastico mondo incantato detto l’Estero riescono a rendere divertenti anche i trituratori per i rifiuti da riciclare. E si divertono a far divertire la gente.

Questo è un capolavoro:

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Distruzione di un siluro, ma senza la carica esplosiva. Concordo con questo commento: Real men would have shredded the warhead. Pussies!

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Un pianoforte, perché no?

[flv:piano.flv piano.jpg 480 320]

Stampanti e computer.

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E per finire una gara di abbuffate: uomini contro trituratore!

[flv:twinkie.flv twinkie.jpg 480 320]

Fanno sembrare tutto così divertente che mi è venuta voglia di lavorare per loro. LOL. ^_^
Potete trovare tutti i video, divisi per tipologia triturata, sul sito: http://www.ssiworld.com/watch/

Nel caso siate inequivocabilmente italiani nel bisogno di avere una interpretazione intellettuale delle cose, invece di limitarvi a godervele per quel che sono, eccola: sono una metafora dell’orrore del Capitalismo che tritura l’arte e il valore aggiunto dal lavoratore, riducendo le cose a semplici materie prime.
Contenti? ^_^

 

12 comments

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    • Lidia on 22 Giugno 2011 at 18:20

    “Nel caso siate inequivocabilmente italiani nel bisogno di avere un’interpretazione intellettuale delle cose… ”

    Quest’ultimo paragrafetto mi ha provocato un eccesso isterico di risate, seguito da un bisogno urgente di piangere.
    E’ normale? Forse però sono ancora i postumi dell’odiosa faccenda di questi giorni.

    Ti stimo.

    • Padre Maronno on 22 Giugno 2011 at 18:29

    Ok Duca, stamane mi sono svegliato particolarmente Anarchico e anche se questo video parrebbe non c’entrare nulla, in realtà secondo me è la perfetta descrizione di alcuni nostri autori nostrani. (Ovviamente senza fare nomi, dirò solo che veste prevalentemente di nero e indossa sempre degli stivali. Tacco 12.)

    • polveredighiaccio on 22 Giugno 2011 at 19:13

    Perché non avevo a portata di mano qualcosa di simile quando ho svuotato la casa dei miei genitori?
    Secondo me buttare/distruggere è dannatamente catartico.
    Purtroppo non sono forte nei ragionamenti, quindi non afferro mai il vero significato delle cose. Ciò che si cela oltre il “velo di maya”.
    E’ un limite, lo so.
    Non mi considero responsabile della mia superficialità, è la società che mi ha resa così.

  1. @Duca.
    Lo so che l’articolo è il vostro, ma se per caso fortunato qualcuno buttasse uno scrittore di fantasy italiano in un trituratore, posso prendermi il merito? Posso essere io la “mandante morale”? Posso, posso, posso?

  2. Certo, Hime-sama, tutto quello che desiderate. ^_^

  3. @Duca.
    UAU! Grazie! ^_^

  4. Un bacio sulla Vostra graziosa manina, Hime-sama.

    • AlinaSama on 23 Giugno 2011 at 09:03

    Questa cosa di dare un’interpretazione intellettuale ad ogni cosa mi ha fatto ripensare alle peripezie artistiche della protagonista di Ghost World, quindi non è una cosa solo italiana. (Sentiamoci sollevati! Vi sentite sollevati?).

    Concordo che questi trituratori sono una gran cosa, ne avessi avuto uno al momento del bisogno non mi sarei distrutta le mie candide ditina nel fare a pezzi le cose per liberare camera.

    • Clio on 23 Giugno 2011 at 13:43

    @Gamberetta
    Visto che forum come MF sono tuoi “cloni” (cit.), possiamo dire che se tu sei il mandante morale, la super-entità composita di tutti gli utenti di MF è il tuo agente mascherato e fascista che avrà spinto il povero autore innocente nel trituratore? Ormai è noto che abbiamo un superpotere capace di giocare con la vita delle persone.

  5. @Clio. Insomma sarebbe tutta colpa mia? ^_^” Ehm, ok, è automatico o devo firmare da qualche parte?

    Per altro lette diverse discussioni su MF, non capisco quale sia il collegamento: io ho letto solo discussioni pacate, niente a che vedere con la sottoscritta, che quando fa del sarcasmo si augura che le fan della Meyer si buttino sotto la metropolitana. Se una persona legge MF e si offende non è colpa di MF, è solo colpa di quella persona che ha la ghiandola dell’umorismo atrofizzata. Oppure è una persona in malafede. Un po’ come quelle persone che chiamano i bombardamenti “missioni di pace” e spacciano la censura come difesa da chissà quale fantomatico “branco”.

    E già che ci sono, queste sono le brave persone paladine del politicamente corretto, che se mi beccassero a scrivere:

    Alla fermata del tram ho visto un “branco” di uomini di colore.

    Comincerebbero a correre in tondo strillando “razzismo!”, “razzismo!”. E poi farebbero chilometriche discussioni sull’importanza dell’attenzione nell’uso del linguaggio e sul degrado del mondo moderno. Che angioletti. Poi però non fanno una grinza nel trasformare chi non la pensa come loro in animali (ché questo è il significato della metafora di “branco”). Ipocriti che non sono altro.

    • Padre Maronno on 23 Giugno 2011 at 17:05

    Si, si lo confermo. Tutta colpa di Gamberetta se sono quello che sono.

    Non certo di una commistione genetica ed ambientale. Prima di leggere il suo blog facevo il chierichetto, non dicevo mai parolacce, ero astemio e leggevo solo Licia Troisi.

    Poi una mia amica mi ha detto: “Marco, ti interessa approfondire l’argomento fantasy? Vai su questo sito!”

    Da lì è finita la mia vita. Ho cominciato a fumare, a picchiare i barboni, bevo alcool, leggo addirittura i libri di fantascienza scritti da autori di cui ignoravo l’esistenza.
    Poi ho conosciuto il Duca e… sigh… sono diventato addirittura omosessuale. L’orrore!!! Che schifo!!! Ho provato a prendere una pillola o a lavarmi col sapone ma niente, questa malattia non passa!

    Ma sapete che c’è? A me la vita mia me piace così com’è. Quindi dedico alla regina degli intelletuali e a tutti i suoi seguaci, una simpatica canzone. Da cantare rigorosamente in coro a squarciagola.

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