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Segnalazione: “Assault Fairies” di Gamberetta

La sorpresa per i quattro anni di Gamberi Fantasy è stata la pubblicazione in eBook gratuito di Assault Fairies – Vol.I, il nuovo romanzo breve di Gamberetta. Assault Fairies è un’opera bellissima per stile, contenuti e originalità del mix proposto. Non solo è un eccellente esempio di Steampunk, ha esattamente il tipo di ambientazione SteamFantasy che vorrei trovare nei romanzi, ricca di riferimenti alla storia e alla narrativa dell’epoca, con un sacco di roba fantascientifica-fantasy figa.

Descrizione
Siamo all’alba del ventesimo secolo, in un mondo che ricorda il nostro. Però è un mondo nel quale il Piccolo Popolo ha fondato una civiltà tecnologica e non ha alcun bisogno di nascondersi agli occhi degli umani.
La fatina Astride abita in un modesto appartamento a Londra, in volontario esilio dal Reame delle Fatine. Trascorre un’esistenza miserevole, costretta a lavorare come hostess in un locale notturno per pagare l’affitto. Finché una sera riceve una proposta che potrebbe cambiarle la vita. È l’occasione per riscattare il proprio onore di fatina e per salvare la città. Forse.

Assault Fairies non è solo Steampunk o SteamFantasy, ma è qualcosa di unico nel suo genere. Un mix di fantascienza militare, fantasy e fatine degno di meritare un proprio sottogenere apposito per descriverlo: military aetheric fairypunk (che non è per forza Steampunk, anche se in questo caso lo è — grazie Gamberetta! ^_^).

Sono un po’ più di 45.000 parole. Si legge in una serata.
Se siete in dubbio su cosa leggere, dedicategli un paio di ore e non ve ne pentirete (spero).
Se volete avvicinarvi allo Steampunk Fantasy leggete Assault Fairies, invece del lento e infodumposo Perdido Street Station.
Da ora in poi sarà questo il titolo SteamFantasy per eccellenza che indicherò. ^_^

Tutti i dettagli e i link per scaricare l’opera sul sito di Gamberetta.

 

12 comments

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    • DagoRed on 29 Giugno 2011 at 19:27

    Bello ^_^

    Però Duca, ti faccio una domanda spero non troppo irrispettosa, visto che se ho ben capito lo hai già letto: chi come me (e suppongo anche te) ha già letto quintali di romanzi di guerra (prima o poi tenterò di farne un listone) rischia di rimanere un pochetto deluso?
    Si, insomma, lo sai che Sven Hassel è il mio Dio e l’MG42 il suo profeta ^_^

  1. Con la merda che ti leggi di solito, o ti piace anche questo – che è oggettivamente scritto molto meglio e più interessante dei romanzetti di Sven Hassel – o sei l’equivalente militare delle fan della Troisi. ^_^

    • DagoRed on 29 Giugno 2011 at 19:47

    Premesso che l’ho appena finito di stampare, e dopo 5 pagine già m’ha acchiappato ^__^

    Premesso che sto già a metà ^__^

    premesso questo…

    Duca, cos’hai contro Sven Hassel??? $___$

  2. Se ti svelassi la verità su come scrive Sven Hassel, a livello di tecnica, piangeresti. Goditelo così com’è, non c’è nulla di male se piacciono cose non proprio eccelse. A me piacciono un sacco di schifezze, pure peggiori di Sven.
    Molti anni fa mi era piaciuto, quando ero in grado ancora di leggere R.A. Salvatore e Dragonlance (con sforzo, ma ci riuscivo)… ora avrei difficoltà a rileggermi le sue boiate (a parte la biografia che rulla sempre).

    • DagoRed on 29 Giugno 2011 at 23:47

    Uffi $__$

    Non vorrei assolutamente deragliare nell’OT, ma veramente mi prudono le mani. Abbia pietà Duca, parliamo del mio autore preferito.
    Ok, my 2 cents, poi taccio $__$

    Il fatto è che i miei generi letterari preferiti sono il fantasy e il romanzo bellico. Di questi ultimi poi, ne ho lette vagonate (ho degli scaffali a casa che sembrano la biblioteca di West point).
    Ma per quanti ne abbia ingurgitato, nessuno di essi mi ha mai saputo restituire il senso di epicità, efferatezza, disperazione, comicità nera, cameratismo, amore e morte che romanzacci vecchi e sporchi come Germania Kaputt o Gli Sporchi Dannati di Monte Cassino mi han trasmesso.

    E questo pur con tutti i MOSTRUOSI difetti dello zio Sven, (che non nego) quali:

    1- Strafalcioni storici orripilanti (es i russi con gli ak-47

    2- Gente che in un libro non beve perchè maomettana e non va a puttane perchè castrata, e che nel libro dopo si ubriaca e fa bunga bunga.

    3- Stile di scrittura che, semplicemente, è da macellaio. Anche se come attenuante si dovrebbe considerare che i traduttori di Sven mediamente non avrebbero meritato di tradurre neanche i fumetti di Tira e Molla.

    4- Il fatto che non si sia mai capito se lo zio Sven esiste veramente (e se è veramente un uomo). Anche se questo, pensandoci un po’ meglio, forse potrebbe anche essere uno dei motivi per cui attira ^__^

    Son libracci pieni di difetti, Duca. Eppure quando io rileggo roba come questa:

    “Ricordate le mie parole, l’intera quarta armata andrà all’inferno proprio in questo lurido buco.”
    Porta rise forte.
    “Ebbene, perché no? Prima o dopo andremo tutti all’inferno. E saluteremo il demonio secondo il regolamento militare: “Heil Hitler. Fronte rosso!”

    Gli eroici soldati siberiani combattono con fanatismo ancora per tre giorni. Poi, per la terza volta, segnalano: “Munizioni esaurite. Chiediamo autorizzazione a capitolare”
    Risposta immediata: “Compagni, l’Unione Sovietica vi ringrazia. Sarete insigniti dell’ordine dell’Armata Rossa. Resa rifiutata, un soldato sovietico non si arrende mai. I lavoratori e i contadini dell’unione Sovietica vi salutano. Viva Stalin”

    semplicemente, mi viene duro $__$

    ok, fine ot e scusa il casino v.v

  3. Appunto: ti piace nonostante i difetti mostruosi che ha. Non c’è nulla di male, l’importante è essere consapevoli che scrive così. E visto che lo sapevamo già entrambi che scrive da cani, qual è la questione?
    Ricordo i bei tempi quando postavi intere pagine dei suoi libri… pagine che ovviamente non leggeva nessuno (e facevano pure un po’ cagare). Un vero fan. ^_^

    • DagoRed on 30 Giugno 2011 at 00:18

    Ebbene si, è arrivata l’ora di ammetterlo di fronte al mondo e a Dyo $__$

    >/////<

    Sono ga…ehm…sono un fanboy ^_^

    Uff. Mi sento meglio ora che ho esternato a tutti la mia mongolaggione discapacità.

    Ora vado a concludere l’opera di Gamberetta.
    Ma prima una bella citazione dello zio Sven sulla Grande Germania:

    “Per Dio e per i Prussiani, non vi è nulla di impossibile!” dice sempre Porta. E del resto nel regolamento la parola “impossibile” non figura nemmeno. Si perde una guerra e si pensa subito di vincere la prossima, e questo a tutti i livelli, dai membri dello Stato Maggiore fino ai clienti delle bettole di Amburgo. Una conversazione tra Prussiani verte sempre intorno a una guerra che bisogna assolutamente vincere, e la Germania fino a oggi non ha mai potuto sopravvivere senza una guerra. È una tradizione.

    notte ^_^

    • Mauro on 30 Giugno 2011 at 17:42

    Ottimo che abbia il Bollino Ducale di Vero Steampunk, così da avere un’idea del genere in un’opera breve. Finisco il libro in lettura e salvo imprevisti leggo questo.

    • Stefano on 1 Luglio 2011 at 08:31

    Ammetto l’ho scaricato ma per mancanza di tempo non l’ho ancora letto, tuttavia…

    military aetheric fairypunk . potrebbe essere l’argomento del prossimo concorso indetto dal Duca.

  4. L’ho scaricato e non l’ho ancora letto. Ho appena comprato un Cybook Opus a 119€. Mi prudono le mani ma devo tenerlo sotto carica anche se non so per quanto tempo.
    Assault fairies sarà il mio primo eBook sul lettore. *_*

  5. Ho recensito questo romanzo ;)
    L’ho letto sul mio Cybook Gen3 GoldEdition *_*

    • Chris on 14 Agosto 2011 at 00:18

    Io l’ho scaricato e ne ho letto alcune pagine, ma malgrado ami Gamberetta come critica (diamine! Se non ci fosse lei!), come scrittrice non mi ispira per nulla.
    Sarà che il tema non è fra i miei preferiti (tendo più a quelle classiche tamarrate pazzesche da medioevo fantasy, lo ammetto), ma è soprattutto lo stile a non piacermi.
    Mi sembra… è proprio qui il punto. Non so cosa mi sembra! Mostra ogni maledetta cosa necessaria (ed è brava, diamine), ma c’è qualcosa che non mi convince, ma vai a capire cosa!

    Boh…

    Comunque difficilmente riuscirei a smettere di leggere il suo blog. E tanto meno il tuo duca.

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