luglio 2011
Archivio del Mese

Archivio del Mese
Posted by Il Duca di Baionette on 15 lug 2011 | Tagged as: Conigli, Vita del Duca
Questo venerdì è dedicato ai coniglietti selvatici. Ho sempre messo video di coniglietti domestici o al più di coniglietti reintrodotti alla vita selvatica, come nel caso (sfortunato) dei pigmei americani, ed è ora di dare spazio ai coniglietti meno fortunati che vivono senza assistenza medica, senza una casa riscaldata e senza loli giapponesi che li mettono sul tavolo e li imboccano a turno con le amiche (e alla fine il coniglietto sazio rotola verso quella che ha preparato il bento più buono).
Quattro video di coniglietti selvatici (credo siano cottontail americani), non molto differenti a vederli dai tipici coniglietti selvatici europei.
| “This may be one of the greatest wild rabbit fights I have filmed. Two ninja rabbits challenge each other in a bunny showdown!” (chibudgielvr) |
E ora le foto fatte dal duchino dei coniglietti del parco lungo il fiume Serio, in zona Seriate, dove da oltre 50 anni (ma non so da quanto di preciso) abita una comunità di coniglietti. Alcuni hanno un bel pelo marroncino con riflessi rossicci (quello delle prime quattro foto), che ricorda i legni di qualità di certi Karabiner 98k tedeschi, e il codino bianco. Credo che anche il pancino sia bianco, ma non lo so con certezza. Non si fanno prendere in braccio e grattare il pancino…
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| Cliccare per ingrandire |
Dopo l’ultima serie di epidemie di mixomatosi la popolazione è crollata, portando la comunità sull’orlo dell’estinzione, e le nuove generazioni sono molto più sospettose. Pochi anni fa (2008?) i conigli erano tantissimi, anche venti per volta sullo stesso spiazzo, ovunque per il parco a centinaia, e si facevano avvicinare fino a due o tre metri. Poi ci sono stati due anni di epidemie, con tanto di cartelli di pericolo del comune e cadaverini nell’erba. Ora la popolazione sta di nuovo aumentando, ma sono pochi e non si fanno avvicinare a meno di 10 o 20 metri, in base all’esemplare. Due settimane fa uno molto grosso è fuggito a circa 40-50 metri. Impossibile fotografarlo decentemente.
Sabato scorso ho visto quattro conigli giocare in un prato sul confine tra il parco e un campo coltivato a mais. Erano belli grossi e giocavano a inseguirsi a turno per il prato. Arrivato a meno di 100 metri sono spariti (forse bestemmiando perché ho interrotto la partita di acchiappa-il-codino?). Impossibile ottenere qualcosa di meglio di queste chiazze come prova (il quarto è arrivato di corsa da sinistra, poco dopo). Capisco le loro fughe, visto che qui a Bergamo gli indigeni non concepiscono il coniglio come animale da compagnia (però ogni domenica se lo fanno con la polenta, in molti). Prima o poi questi cannibali impareranno ad amare i conigli come hanno imparato a non temere il fuoco (e nemmeno tutti).
Nel frattempo la possibilità che i conigli del parco mi saltino in braccio e si facciano imboccare coi dolcetti alle mandorle rimarrà pari a zero…
I video non sono venuti abbastanza bene da poterli postare.
Ce ne è solo uno che è quasi passabile:
| La musica di sottofondo è suonata da una banda di coniglietti con le giacchette rosse sbrilluccicose. Il coniglio con l’impermeabile e la sigaretta mi ha detto che se avessi provato a filmarli mi avrebbe trovato e tagliato via naso e pollici, dovunque fossi andato a nascondermi, e me li avrebbe ficcati nel culo. |
Spero che Gamberetta apprezzi le fotografie scattate dal duchino. In futuro metterò nuove foto, appena avrò tempo di tornare tra le 20 e le 21, quando il sole sta tramontando e i coniglietti escono fuori in numero maggiore. Le ultime due volte ero andato poco dopo le 19 e ripartito verso le 20 e 20, ma le giornate sono ancora troppo lunghe. Dopo le 20, col tramonto, aumentano parecchio di numero: da quell’ora fino agli ultimi raggi del sole è il momento giusto per un safari fotografico.
Concludo con un contributo di Sarevok che ha fotografato questo bel coniglio in Scozia pochi giorni fa. Chissà dove ha nascosto kilt e cornamusa…
Qualche altro lettore di Baionette Librarie pratica il rabbit watching?
Posted by Il Duca di Baionette on 13 lug 2011 | Tagged as: Bizzarro, For The Lulz, Novità sul Sito, Razzismo/Stereotipi, Riflessioni
Ora che ho più tempo dovrei finire il lavoro con i finalisti del concorso Steampunk, decidere qual è venuto meglio e proclamare il vincitore. Sì, ok, presto lo farò. Ci sarebbe anche da fare il solito post sul mercato degli eBook e vendite negli USA (e anche in Europa), ma ne ho ben poca voglia dato che ormai la loro diffusione sempre maggiore è una banale ovvietà e alla fin fine, in parole povere, conteranno solo i futuri metodi per pagare gli autori (micropagamenti, abbonamenti, chissenefregamenti), di trovare facilmente i libri che interessano nelle librerie online in base ai tag (e non solo al titolo o al genere, spesso mal catalogato e mal cagato) e il modo in cui gli aspetti sociali faciliteranno, come già avviene in altri ambiti, la discriminazione della cacca dalla roba leggibile (le anteprime del testo comunque saranno la cosa più importante per essere “informati” prima di comprare ed evitare le truffe vere e proprie).
Poi potrei anche parlare degli eBook a 99 centesimi. Nei mesi scorsi ne hanno parlato in tanti, in modo inconcludente. Troppa gente che si lanciava a fare articolo al primo o secondo mese di esperimento. Condendo poi la mancanza di dati concreti nei mesi successivi con le proprie “ipotesi”. Bah: i pareri personali valgono quanto la merda. No, grazie, ne ho fatto volentieri a meno di unirmi al muggito collettivo. Ora però, dopo oltre sette mesi, ci sono dati a sufficienza. Per una questione collegata all’esperimento di Derek sui prezzi, preferisco però aspettare l’inizio di Agosto (quando rilascerà i dati di luglio) prima di scrivere qualcosa.
Però non ho voglia di fare un cazzo.
Ho caldo, mi annoio, ho voglia di dormire e di guardare i coniglietti. E ho voglia di leggermi la spazzatura arretrata che mi ero procurata, sia robaccia Steampunk cartacea (nella speranza che tra due titoli su quattro che danno un minino di speranza di essere dignitosi, uno sia davvero decente) che libracci sulla Cina degli anni ’30 (cartacei pure questi) che altra roba varia procurata in eBook piratato.
Per manifestare concretamente (Show) la mancanza di voglia di scrivere un post con dei contenuti intelligenti che vi ho raccontato (Tell), userò questo video:
| Qui con i sottotitoli in italiano ▼ |
Viene dal programma Toffee Ve-Ha Gorilla. È molto bello.
Mesi fa, verso Pasqua, vari siti hanno segnalato questo video (che risale al 2007, mi pare) con toni spesso di sdegno. Mah! A me piace molto e non capisco di che si lamentino questi random retard. Non ne avevo parlato perché non me ne fregava nulla e avevo altri post da fare, però oggi Alberello mi ha segnalato il video, mi ha chiesto di postarlo e mi è tornata voglia di parlarne.
Se una TV in una paese occidentale, bianco e con la sindrome del colonialista pentito come gli USA (ma solo per il passato, non per quello che fa oggi) avesse trasmesso una roba di questo tipo contro gli Ebrei, subito ci sarebbe stato uno scandalo planetario con pippe al sangue e orde di programmi sul risveglio antisemita e sul bisogno di vigilare contro il ritorno del Nazismo e bla bla bla con tanto di teste-di-turbante che si sarebbero fatti saltare in aria in Spagna e Inghilterra “perché sì, ogni occasione è buona per far festa”.
Contro Maometto e i musulmani invece non si può proprio: gli omicidi di registi e artisti, più le minacce di morte contro centinaia di burloni che hanno espresso pareri poco igienici nei confronti dell’Islam, sono un messaggio sufficiente. Senza contare la potente Lobby islamica americana finanziata dagli Emirati Arabi Uniti: nessuno ha così tanti avvocati e soldi da poterli affrontare in tribunale (e in America giusto e sbagliato coincidono con ricco e povero, in tribunale) nei paesi occidentali.
Yeah because Christians have become enslaved by political correctness. You can’t openly rebuke someone for doing this because then you’re anti-semitic or a fundamentalist or an extremist or some crap. Muslim people have a right to be mad when people burn the Koran and whatnot (violence isn’t excusable though) but Christians can’t be upset by anything anymore.
(Un ameriCane che commenta il video)
A me però piace molto lo stesso.
Anzi, mi piace di più proprio perché gli Israeliani hanno fatto ciò che noi retard occidentali politically correct schiavi di minoranze violente di femministe, radical chic succhiacazzi e random retard misti, non abbiamo le palle di fare. Al massimo insultiamo il vaticano e il cristianesimo, ma così è troppo facile, si gioca in casa. Sono buoni tutti a prendersela col cristianesimo (infatti lo fanno): è come sparare contro un’ambulanza carica di pretofili.
La satira libera, non vincolata ad avere una sola religione o a una sola razza come bersaglio, spacca.
Toffee Ve-Ha Gorilla non fa propaganda d’odio, come invece fanno certi programmi per bambini della TV palestinese, ma è una satira contro la propaganda dell’odio.
È vero che ha contenuti razzisti, sessisti, violenti e di insulto libero contro le religioni diverse dall’ebraismo, ma lo fa a scopo di satira contro i programmi israeliani degli anni ’60-’70 che diffondevano per davvero l’odio in questo modo. Israele 40-50 anni, come mole di propaganda dell’odio contro tutti i diversi, non era molto diversa dalla Germania Nazista di 70 anni fa. Forse la differenza maggiore è che i boveri biggoli eBBrei usavano la televisioni più del cinematografo e della radio tanto cari a Hitler, ma non mi pare che l’evoluzione tecnologica sia un’attenuante… ^_^”"
It’s a parody of some of the shows on Israeli state Educational TV, especially in the ’60s and ’70s (some of the sketches are even in black and white, for added effect). The messages are unashamedly racist (against Arabs, Mizrahim, Christians, etc.), chauvinist and violent, holding up a mirror to Israeli society as it were (albeit from a safe distance – placing such attitudes somewhere in the past). The show’s creator describes its political orientation as “socialist-pacifist”.
(Fonte)
Toffee è in bikini per far satira contro il sessismo israeliano. La comicità è volgare, semplice e rozza, per risultare idiota a sufficienza da non poter essere scambiata per qualcosa di serio.
È geniale. Peccato che un simile livello di complessità satirica, tale da richiedere un cervello funzionante, sia troppo per lo spettatore medio italiano e quindi da noi non potrebbe mai funzionare. Come non può funzionare la narrativa decente, visto che ormai a leggere, con la merda che gira da decenni, sono rimasti solo i lobotomizzati a cui piace la merda o che pretendono libri che si leggano a “cervello spento”. Una banda di mentecatti, alcuni (e questo è lo schifo peggiore) con pure il coraggio di criticare il fantatrash nonostante siano solo in grado di fare commenti idioti quando parlano di un testo scritto davvero per esseri umani normodotati. Di cosa si lamentano visto che non si meritano di meglio? Mah: stupidi ritardati del cazzo.
Peccato che pure gli israeliani non siano tanto meglio di noi.
Ho letto in un forum che il programma, trasmesso dall’ormai defunta Bip, è stato interrotto due anni fa perché non piaceva al pubblico. Ci posso credere: le notizie cattive tendono a essere vere. Avevano le palle di fare un programma decente, di attacco contro tutto e tutti (loro stessi compresi), e il pubblico non lo gradisce. Gli israeliani si meritano la nostra merda a base di giornalisti che usano la televisione per vomitare idiozie politicizzate, pacchi da 100.000 euro a botta, veline, MOIGE e femministe ritardate che praticano il terrorismo mediatico per raggranellare soldi. Ecco cosa si meritano.
Aggiungo una parentesi a post ormai concluso. Alberello sei una minchia con le gambette: prima mi chiedi di fare un post e poco dopo, a sorpresa, bruci il video infilandolo nei commenti di Zwei. Fai come il pisello nel video e vai a spargere crema di felicità ovunque.
Posted by Il Duca di Baionette on 08 lug 2011 | Tagged as: Conigli
Sette coniglietti (nani?) piccoli piccoli e un coniglietto golosone che divora con gusto l’omogeneizzato, credo alla frutta. Ma potrebbe essere anche di manzo, conoscendo i gusti dei conigli. E guardate come pulisce bene il piatto!
Comunque non preoccupatevi per il coniglietto golosone: i conigli, ogni tanto, possono mangiare cibi poco salutari senza problemi. Ci tornerò la prossima volta.
Posted by Il Duca di Baionette on 02 lug 2011 | Tagged as: Film e TV, Storia
Ho scelto quattro scene da Quei temerari sulle macchine volanti (titolo originale: Those Magnificent Men in Their Flying Machines or How I Flew from London to Paris in 25 hours 11 minutes) per far conoscere a chi ancora non lo ha visto questo divertentissimo film ambientato a inizio ’900, in una competizione di abilità e di macchine tra piloti provenienti dalle nazioni più tecnologiche.
Un film fantastico, con ottimi attori, gag divertenti, bei costumi e aerei in legno e tela che è un miracolo che stiano in volo (infatti ci stanno poco: finiscono regolarmente schiantati). Il pilota italiano (Conte Emilio Ponticelli) è interpretato da Alberto Sordi, sempre bravissimo. Il capo dei vigili del fuoco (Perkins) presso gli hangar dove si radunano i piloti è interpretato da Benny Hill. Con il casco in ottone da pompiere è fenomenale.
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| Benny Hill nel ruolo del capo dei vigili del fuoco Perkins |
I video che ho scelto riguardano tutti il gruppo della Germania Imperiale.
Mi è sembrato quello meglio caratterizzato, con elementi tipici che li rendono divertenti pur mantenendo basi storiche accurate. Questo non avviene altrettanto bene con l’italiano o il francese, macchiette di cattolico con centomila figli e di donnaiolo. I tedeschi guidati dal colonnello Manfred von Holstein (interpretato da Gert Fröbe, già Goldfinger nell’omonimo film su 007) sono uno spettacolo.
Si impara dai manuali.
C’è forse un altro modo di imparare le cose? La cosa divertente di questo aspetto della mentalità tedesca rappresentato nel film è che funziona. Storicamente la Germania Imperiale produceva oltre dieci volte gli ingegneri prodotti ogni anno dall’Inghilterra e la principale differenza di mentalità tra inglesi e tedeschi stava nel fatto che gli inglesi fondamentalmente NON studiavano. I loro ingegneri laureati erano regolarmente inadatti a svolgere ricerche scientifiche, mancando delle necessarie basi teoriche. Gli inglesi preferivano formare i loro tecnici con il metodo “siediti accanto a Bob e guarda cosa fa”. Non proprio l’ideale e infatti l’Inghilterra fu in crisi contro la qualità professionale e la superiorità tecnologica tedesca all’inizio del ’900.
Questo dovrebbe, per chi ha un cervello funzionante, far scattare una scintilla riguardo ai manuali di scrittura, a tutto lo studio tecnico e specialistico sulla scrittura per la narrativa fatto nei paesi anglosassoni e all’equivalente basso livello amatoriale della massa di italiani che non si degnano di studiare la scrittura. Ma sarò buono: oggi non calcherò la mano sul fatto che un popolo possa essere così pieno di idioti nonostante l’esempio inglese di mentecattaggine di 100 anni fa (idioti e storicamente ignoranti, ma con tante lauree in lettere).
Il metodo funziona anche nel film.
Alla fine pure il colonnello, costretto all’ultimo a sostituire il pilota designato (preda della diarrea fulminante a causa di un lassativo bevuto per errore), riesce a guidare il veicolo. Sfortunatamente non fa in tempo a leggere tutto il manuale prima del volo e questo causerà la sua sconfitta. Già così è un miracolo di efficienza: quanti riuscirebbero a guidare in modo più che dignitoso un aereo (o un’automobile) per la prima volta solo leggendo il manuale del produttore?
D’altronde…
Non c’è niente che un ufficiale tedesco non sappia fare!
Proprio vero. E il film non esagera per niente, anzi! L’esempio reale di Dietrich Graf (conte) von Hülsen-Haeseler, il generale danzante di cui abbiamo già parlato, è ben più grottesco di un colonnello ciccione che vola perché un ufficiale tedesco deve saper volare.
I successi del generale Moltke nelle guerre contro l’Austria nel 1866 e contro la Francia nel 1870 furono sufficienti a convincere molti tedeschi che l’esercito aveva le risposte per tutti i problemi. Come risultato, sembrò ovvio non solo che l’ufficiale dell’esercito fosse la sola persona adatta a giudicare questioni militari, ma anche che fosse più versatile di qualunque altro professionista. Infatti l’ufficiale tedesco era capace di portare a termine qualsiasi compito, inclusa la direzione dei teatri reali prussiani. L’ufficiale in questione, il generale von Hülsen, compì anche l’estremo sacrificio per intrattenere il suo sovrano: si vestì da ballerina e si esibì in un balletto alla presenza del Kaiser. Sfortunatamente i suoi 56 anni ebbero la meglio su di lui e morì a causa di un infarto proprio all’apice del suo spettacolo.
(Da Il Guinness degli aneddoti militari di Geoffrey Regan)
E per non farsi mancare nulla, in assenza di fanfara un vero ufficiale tedesco sa rimediare con la beatboxing. Peccato che il primo tentativo di volo non vada granché bene…
Umorismo con pickelhaube.
Il duello tra il francese che perseguitava i tedeschi con gli scherzi e il colonnello è geniale. Non rivelo la gag a base di pickelhaube, guardatela nel video. Voglio invece sottolineare la (doppia) citazione presente nel duello al Crystal Palace descritto da Gamberetta in Assault Fairies (leggetelo, è fantastico): un omone in elmetto chiodato, coi baffi, in uniforme piena di decorazioni, armato di trombone. O forse devo solo preoccuparmi perché Gamberetta, pensando al Duca, immagina senza volerlo questo soggetto… ^__^”"
Guardate questo film.
Il Kaiser ve lo ordina.
Posted by Il Duca di Baionette on 01 lug 2011 | Tagged as: Conigli
Oggi un bel coniglietto rossiccio.
E come spunto culturale, visto che parecchie volte si è toccata la questione della “bellezza oggettiva” dei conigli, vi mostro cosa Google pensa dei conigli. Google ha la quantità di dati più grande e quindi più informazioni di chiunque altro per valutare qualcosa. Cosa dice Google se gli si scrive “conigli belli”? Suggerisce di completarlo in “conigli bellissimi“.
Google la sa lunga. ^_^
Volevo postare foto e video di adorabili coniglietti selvatici che ho immortalato lo scorso sabato, ma solo un video è venuto bene e le foto che non siano troppo piccole sono poche (lo zoom ottico della mia macchinetta non è molto e i conigli non si fanno avvicinare granché). In più non ho avuto tempo di sistemare un video decente che andrebbe ritagliato prima di caricarlo. Sarà per un’altra volta. Magari quando avrò altre foto e altri video da aggiungere.