settembre 2011
Archivio del Mese

Archivio del Mese
Posted by Il Duca di Baionette on 16 set 2011 | Tagged as: Conigli
Il primo anno con i Coniglietti del Venerdì si conclude qui, al cinquantaduesimo appuntamento. Questo post proporrà i migliori video dell’anno passato. Perché i conigli sono belli e gli oomani sono stopidi.
L’adorabile Mochi, uno dei kawaiiglietti preferiti da Gamberetta.
Gli altri video di Mochi qui:
http://www.steamfantasy.it/blog/2010/10/08/i-coniglietti-del-venerdi-3/
Coniglietti in moto casuale come gas e breve spiegazione della conigliettomanzia.
Il più grazioso coniglietto dormiglione di sempre, un altro dei favoriti di Gamberetta.
Gli adorabili coniglietti ariete color arancione che non riescono a trovare il cibo sotto i piedini. Simili al Duca nell’aspetto e nell’intelletto.
L’adorabile coniglietta Moco-tan, che potete ammirare qui, qui e qui.
Lo speciale sui coniglietti che si puliscono da cui prendo questi adorabili amorini qui sotto.
Una pallina bianca che dallo sguardo sospettoso dell’inizio passa poi a farsi gli affari propri con adorabile graziosità.
E un coniglietto che pensa di essere una mosca morta: buffoniglio! ^_^
Un amoroso pallino di pelo che cerca di farsi i cavoli propri, ostacolato dal padrone.
Due adorabili coniglietti tempestano di bacini la loro padroncina.
Gnam-gnam! Coniglietti che mangiano la banana!
Il Luna Park dei coniglietti (quello col palloncino alla fine assomiglia a uno che conosco).
| Consiglio di ammirarlo a tutto schermo su YouTube |
Articoli che meritano segnalazione.
— La storia dei coniglietti pigmei americani e la sua triste conclusione.
— Il caffè dei coniglietti in Giappone.
— Okunoshima, l’isola giapponese dei conigli.
— Conoscere meglio i conigli con il video della RSPCA.
— Apocalypse Meow – Cat Shit One: anche i conigli fanno la guerra!
— Rabbit Show Jumping e Campionato Danese 2010.
— Il mio safari tra i conigli.
— Foto di coniglietti che danno e ricevono bacini.
— Speciale sulla AAE Conigli.
— Lutto per la morte di Cinnamon, regina dei Disapproving Rabbits.
— Favole:Il Desiderio di Batuffolo e L’Amore di Gomitolo per i Libri.
Un nuovo anno di coniglietti ci aspetta. ^_^
Posted by Il Duca di Baionette on 09 set 2011 | Tagged as: Conigli
“I conigli sono belli e lottano coi coltelli.”
Citazione personale di me stesso medesimo in persona.
Quasi una VuMinchionica possibile ucronia potenziale.
Per chi è perso le favole sui coniglietti scritte dal Duca e da Gamberetta:
Il Desiderio di Batuffolo
L’Amore di Gomitolo per i Libri
E ora i video.
Perché i conigli sono belli.
E gli oomani sono stopidi.
Avete ammirato i conigli.
La bellezza sublime della coniglità!
Ora pentitevi della vostra stopida oomanità!
Posted by Il Duca di Baionette on 07 set 2011 | Tagged as: Conigli, Fantasy, Fatine, Favole del Duca, Rabbit Weird
Ho deciso di pubblicare sul blog questa favola. Parla di un coniglietto che sogna di essere come gli altri coniglietti. Una favola pensata per i bambini, ma che strizza l’occhio agli adulti.
Il Desiderio di Batuffolo
C’era una volta un coniglietto di nome Batuffolo, era tutto grigio, con macchie chiare e scure. Viveva in una grande città di cemento, fuliggine e asfalto. Era un coniglietto molto povero e spesso non mangiava per due o tre giorni perché gli altri coniglietti, più robusti, lo scacciavano dal cassonetto e si spartivano gli avanzi tra loro.
Talvolta Batuffolo si avvicinava ai coniglietti della sua età per unirsi ai loro giochi, ma quelli, con la pancia piena e il pelo bianco, lo scacciavano: «Torna al tuo paese, sorcio!»Allora Batuffolo si intrufolava nelle fessure e nelle tubature, dove i coniglietti più grassi non potevano infilarsi. Mangiava i rifiuti che gli altri coniglietti non potevano raggiungere, gli scarti abbandonati perfino dai topi. Quando un ratto passava, Batuffolo si nascondeva in un pertugio o si fingeva morto, con le mosche sempre pronte a camminargli sulla boccuccia socchiusa e sugli occhi, e il ratto non lo degnava di una seconda occhiata.
Un giorno Batuffolo sbucò in un vicolo e vide la Fatina Scintilla che stava… ecco… ma questo, bambini, ve lo racconterò tra qualche anno. Batuffolo rimase a fissare la scena con gli occhioni sgranati. Quando il signore se ne andò dal vicolo e lasciò la fatina sola, il coniglietto uscì fuori e strillò: «Gno! Quette cocie le fatine gnolle fanno! Lo dilò a tutti! Dilò a tutti la velità!».
Scintilla alzò un ditino, volò fino al muro e sputò una boccata di… catarro. Batuffolo rimase stupito da quanto catarro avesse in gola la fatina. Scintilla si asciugò la bocca col dorso della mano e disse: «Zitto! Se non dici niente esaudirò un tuo desiderio purché…» Scintilla prese le due banconote lasciate a terra, ne infilò una arrotolata nella borsetta e sventolò l’altra davanti al nasino del coniglietto «… costi meno di 10 euro.»Batuffolo non aveva mai visto 10 euro tutti assieme, non così da vicino. Alle volte aveva trovato per terra delle monetine, che subito gli altri coniglietti gli avevano rubato, ma una banconota da 10 euro? Mai! Era una cifra così grande da equivalere a tutte le ricchezze del mondo, da soddisfare qualsiasi desiderio potesse immaginare.
Batuffolo zigò di gioia: «Fatina, voglio eccele ciome tutti gli altli! Gno voglio più eccele gligio e ciolo!»
Scintilla girò attorno al coniglietto, gli tastò le costole sporgenti con la bacchetta e si fermò a riflettere con una mano sul fianco e la bacchetta che batteva sulla coscia coperta dalla calza a rete. Batté il tacco un paio di volte e un’idea le brillò negli occhietti. Scintilla sfregò il fianco di Batuffolo per guardare tra i peli e ritrasse la manina scura e unta. «Bleah…»
Si pulì la manina col fazzoletto e disse: «Va bene! Aspettami qui ed esaudirò il tuo desiderio.»Mezz’ora dopo Scintilla tornò nel vicolo, volando sghemba per il peso del sacchetto che stringeva tra le manine. Dentro al sacchetto c’era una bottiglia d’acqua e una magica tavoletta dall’odore buonissimo. Scintilla strofinò Batuffolo con la tavoletta profumata, lo sfregò forte e lo sciacquò. Dopo molto sfregare e sciacquare, Batuffolo era diventato bianco. All’incirca. La fatina si passò l’avambraccio sulla fronte sudata e sospirò.
«Ricorda di insaponarti sotto il muso con questa tutti i giorni, finché non si sarà consumata, e di strofinare forte! Con la rogna che hai non posso fare di più o mi si staccheranno le braccia!»Batuffolo ringraziò la fatina e corse via con il pezzo di sapone stretto tra i dentini. Non vedeva l’ora di incontrare gli altri coniglietti! Ma tutto bianco e profumato Batuffolo non era più invisibile ai predatori. Un grosso ratto gli si avventò contro e gli strappò la gola a morsi. Il coniglietto morì con il pezzo di sapone ancora stretto tra i dentini.
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Il Desiderio di Batuffolo non è una favoletta.
Potete facilmente notare elementi di attualità, discriminazione, addirittura citazioni bibliche, in una favola per bambini moderna e godibile anche per gli adulti. E altre stronzate.
Nelle settimane scorse, come negli anni scorsi, il New Italian Epic è stato attaccato e ridicolizzato. Perché? Solo perché è idiota, gonfiato di stronzate da esterofili (i famosi ricercatori all’estero e la fantomatica discussione -lol- internazionale), e intellettualoide in modo becero? Basta! Il New Italian Epic è una tale merda che a pestarlo migliora. Basta pestarlo (per cinque minuti)! Bisogna essere propositivi!
Questa favola è New Italian Epic? Scopriamolo assieme.
VuMinchione ha individuato sette caratteristiche del New Italian Epic.
Controlliamole una per una e vediamo se Il Desiderio di Batuffolo le soddisfa.
1. Rifiuto del tono distaccato e “gelidamente ironico” predominante nel romanzo postmoderno.
Nessuna ironia, la storia è mortalmente seria. Letteralmente.
Nella versione precedente, che non mi piaceva a sufficienza, i toni drammatici erano ancora maggiori, il tema del dolore della solitudine calcato a fondo, e nel finale Spoiler pesante sul finale attuale. ▼
2. “Sguardo obliquo” o “azzardo del punto di vista”. Sperimentazione di punti di vista inconsueti e inattesi. Sguardo che si amplia a volte in maniera vertiginosa includendo l’extraumano come parte integrante della narrazione. A questi esperimenti, secondo Wu Ming 1, sarebbe sottesa una motivazione etica e politica.
Il punto di vista è un coniglietto denutrito che vive ai margini della società, un paria perfino tra i proletari e gli accattoni. L’extraumano c’è e la motivazione etica pure. Il “miracolo”, la “magia” realizzata dalla fatina che si riduce agli acquisti in un supermercato simboleggia la concreta perdita di qualsiasi speranza ultraterrena nel mondo, nonostante Batuffolo ne abbia ancora e creda ai “desideri realizzati”, perché ogni cosa è ridotta al suo prezzo e può essere comprata col denaro. Non ci sono sogni o speranze diversi dal possesso del denaro. Tutto è denaro. Tutto è in vendita, soprattutto la dignità. Perfino la fatina, simbolo di un passato pre-capitalista con dei valori e delle speranze, arrotonda lo stipendio come può. La morale ha pure un contenuto politico. A voi trovarla, ma è piuttosto evidente.
E Batuffolo, con il suo essere un “sorcio” grigio in un mondo di coniglietti bianchi, non richiama forse l’attualità della discriminazione dei bambini italiani nati da genitori immigrati? Ad esempio, un caso tra tanti, questo.
Riflettiamo.
3. Complessità narrativa unita a un’attitudine “pop” che spesso porta al successo di pubblico. Molti di questi romanzi, pur essendo, secondo Wu Ming 1, complessi strutturalmente e nei contenuti, sono diventati best seller.
La complessità narrativa è sia nella struttura (il ratto che lo ignora quando è grigio e poi non lo ignora più, il finale legato al tentativo di risolvere il problema iniziale -l’essere scacciato da tutti-) che nei contenuti e si mischia, con un’attitudine “pop”, al mondo degli hentai rappresentato dalla Fatina Scintilla.
4. Narrazione di storie alternative e “ucronie potenziali”.
Stendendo un velo pietoso sulle “ucronie potenziali” (i WuMing forse dovrebbero imparare l’italiano), qui abbiamo una storia alternativa, una ucronia. L’ambientazione è una Grande Città (Italiana?) che usa come moneta l’euro. Il degrado è quello che si può vedere nelle aree proletarie di tante grandi città, simboleggiato dai coniglietti. Ucronica è anche la presenza della fatina (è dal 1918 che non sono più presenti in modo così evidente in Europa).
5. Sperimentazione linguistica dissimulata che mira a sovvertire “dall’interno” il registro della prosa.
La favola si mischia a elementi moderni, viene sovvertita dall’interno, i contenuti si modernizzano. Ovvero cambiano le parole. Sembra una favola, è una favola, ma al tempo stesso è anche evidentemente “moderna” e “diversa” se paragonata alle favole del passato. Una favola adulta, perfino adultera.
6. Oggetti narrativi non identificati (anche chiamati UNO: Unidentified Narrative Objects). Molti dei testi del corpo in esame non solo non ricadrebbero in nessun genere letterario predefinito, ma allargherebbero i confini del letterario inglobando elementi testuali che producono effetti “perturbanti”.
Come sopra. Il sovvertire porta a una favola che si dilata in altro, invade il campo degli hentai, si unisce a quello della critica sociale e strizza l’occhio alla Bizarro Fiction. Senza perdere il suo valore e il suo tono di favola da raccontare ai bambini. L’effetto è senza dubbio “perturbante”.
7. Comunità e transmedialità. I testi del NIE hanno come caratteristica quella di fungere spesso da testi base per la creazione di derivati da parte della comunità di fan.
La favola è distribuita in Creative Commons (Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo). Coniglietti e fatine sono trattati anche da Gamberetta, ad esempio in Assault Fairies. La comunità, il reciproco scambio di idee, sono elementi fondamentali. Chiunque può produrre opere derivate. Volete tramutare l’opera in una audio-favola con immagini su YouTube, come già fatto con la mia favola precedente da DottorNi? Potete farlo. Volete scrivere la Ballata di Batuffolo per divulgare ai posteri la storia di un coniglietto sfortunato e del suo sogno? Potete farlo.
Invito tutti i lettori a scrivere, sui propri blog, una storia di coniglietti che sia New Italian Epic (o provi ad esserlo). Il ruolo del coniglino nel NIE: metafora o allegoria? Direi che ormai un posto nel memorandum 4.0 sul New Italian Epic non me lo può togliere nessuno. Già mi sento odoroso di cacca come un vero intellettuale! Presto: a discutere di Tolkien e del suo antifascismo! Tararararara ra ra ra, VuminchiaMan!
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| Fa molto Benetton questo Yin e Yang conigliesco. E subito il pensiero corre al consumismo: gli “Abbracci” del Mulino Bianco. Riflettiamo.
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Posted by Il Duca di Baionette on 04 set 2011 | Tagged as: Ebook
Quest’anno E Ink Corporation invierà tra i 25 e i 30 milioni di schermi E Ink per eReader in giro per il mondo (quindi senza contare i 20 milioni di piccoli schermi E Ink SURF per orologi, carte di credito, cellulari ecc… già inviati nei mesi scorsi). La stima è stata aggiornata questa estate rispetto alla precedente di 20-30 milioni. A sua volta quella era un aggiornamento di stime precedenti un po’ inferiori. Esattamente come nel 2010, anche il 2011 è stato un anno in cui la richiesta di schermi E Ink è stata molto maggiore delle rosee aspettative dell’azienda stessa. La capacità produttiva della E Ink Corporation nel settembre 2011 è ormai tre volte quella che aveva nel settembre del 2010.
Dai 10 milioni di schermi inviati nel 2010 ai 25-30 milioni del 2011. Prima ancora furono 3 milioni nel 2009 e 1 milione nel 2008… ricordo ancora chi diceva, forte della propria ignoranza, che gli eReader sarebbero stati un flop come quegli aborti LCD apparsi verso il 2000: come sempre l’invito a informarsi prima di parlare (in questo caso studiare il concetto di imitazione del cartaceo e il boom di internet) cadeva spesso inascoltato, donandoci ad anni di distanza meravigliose perle di passatismo e mentalità preistorica.
Tornando ad oggi, a quanto pare, si stanno producendo e vendendo milioni di eReader nonostante l’avvento di iPad (e degli altri coloratissimi tablet), prodotto definito all’epoca “Kindle killer” dagli ignoranti che nulla avevano capito di cosa fosse un eReader e a che pubblico si rivolgesse. Ignoranti novelli che erano l’evoluzione degli ignoranti precedenti che immaginavano un ripetersi del fallimento del 2000: stesso IDENTICO errore concettuale su cosa sia un eReader e sul concetto di mimesi della carta. Se la Storia è “maestra”, parecchi studenti marinano le lezioni. ^_^
Pochissimi usano l’iPad per leggere narrativa e preferiscono comprarsi un eReader E Ink a parte, ma sull’ovvia sovrapposizione di possessori di eReader e iPad fornirò cifre precise in un altro articolo dedicato al mercato americano.
Sriram Peruvembra, Vice Presidente del Marketing presso E Ink Corporation, mostra gli schermi E ink Pearl senza la base di vetro installata e parla degli schermi attuali e del futuro prossimo: E Ink SURF, E Ink Triton, eReader con schermi anti-urto (ovvero tutti in plastica flessibile, senza base di vetro) perché un po’ alla volta l’eReader dovrà diventare robusto come un libro cartaceo in grado di cadere dal banco di scuola senza farsi nulla ecc…
Già nell’ultimo anno, con gli schermi E Ink Pearl introdotti nella seconda metà del 2010 con il Kindle 3 e i lettori Sony, c’è stato un notevole passo avanti verso l’imitazione delle caratteristiche fondamentali per un “libro”: mentre i precedenti schermi Vizplex (come quelli del mio Cybook Gen 3) erano migliori della carta da giornale, gli schermi basati su E Ink Pearl Imaging Film hanno un contrasto superiore a quello di un paperback.
Sriram conferma che gli schermi Triton consumano quanto gli E Ink in bianco e nero, dato che sono formati da un normale schermo E Ink in bianco e nero e da un filtro per i colori che non consuma energia. E Ink Triton può mostrare 4096 colori vividi come in una rivista e non sbiaditi (tipo foto a colori su carta da giornale) come si temeva fino all’anno scorso.
Posted by Il Duca di Baionette on 02 set 2011 | Tagged as: Conigli
Il cinquantesimo appuntamento settimanale coi coniglietti lo voglio dedicare alla AAE Conigli (Associazione Animali Esotici – Conigli). La AAE ONLUS ha ottenuto alcuni mesi fa il riconoscimento ufficiale da parte della House Rabbit Society e ora la AAE Conigli ne è il chapter italiano ufficiale (primo in Europa).
La AAE Conigli tramite una rete di volontari si occupa del recupero dei conigli abbandonati/maltrattati (oltre 600 richieste di intervento al mese), della gestione delle adozioni e di fare informazione sulla cura dei conigli. Non dispongono di centri di stoccaggio dei conigli (modello canile) sia per motivi di sicurezza, data la facilità con cui i conigli possono essere colpiti da epidemie, che per motivi legati ai peculiari bisogni dei conigli. La vita in casa dei volontari permette ai conigli di essere amati, trattati in modo adatto alle loro esigenze e abituati al contatto con l’uomo (talvolta traumatico in precedenza) nell’attesa che qualcuno chieda di adottarli.
Se non potete operare come volontari, ci sono altri modi per aiutare i coniglietti.
Potete tesserarvi (dai 18 ai 100 euro, a scelta), donare denaro all’associazione con Paypal o bonifico oppure adottare un coniglietto sia fisicamente (se potete mantenerlo e dargli un ambiente adeguato per vivere) che a distanza (10 euro al mese).
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| “Fiocchettino è un coniglio di 1 anno e mezzo circa, i suoi vecchi proprietari hanno deciso che non se ne potevano più occupare, perchè, data la malattia, era diventato un peso! E’ stato acquistato, curato da un allevatore (e non da un vet esperto) e poi brutalmente ceduto con una scusa! Ora si trova in stallo da una nostra volontaria che se ne prenderà cura e lo aiuterà a rimettersi in sesto il più possibile. Per lui cerchiamo un adozione del cuore, di quelle sincere e pazienti, e piene d’ amore, come quello che lui sa dare. E’ dolcissimo e ama tanto le coccole, come si può lasciarlo?” (Pagina) |
Adottare un coniglio a distanza costa solo 33 centesimi al giorno. Non vi scriverà lettere come i bambini negri adottati in Africa e non diventerà mai avvocato o ingegnere (ma tanto pure i negri…), e difficilmente capirà mai che qualcuno sta pagando le sue cure mediche, ma voi saprete di stare aiutando un coniglietto a vivere una vita dignitosa che molti conigli meno fortunati non possono avere.
Considerate, come dice il video, che solo il 12% delle persone intenzionate ad abbandonare un coniglio si rivolge alla AAE e ogni giorno centinaia di conigli vengono abbandonati nell’ambiente “naturale” (naturale quanto lo sarebbe per voi venire lasciati nudi e senza cibo in cima alle Dolomiti) oppure in cassonetti in modo che vengano triturati vivi coi rifiuti.
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Ci sono migliaia di conigli che ogni anno vengono salvati e hanno bisogno di aiuto. Conigli che sono stati traditi dalle persone che amavano e che hanno bisogno di ricevere l’affetto di una nuova famiglia. Non abbandonateli una seconda volta.
Nello strano caso in cui non siate evasori fiscali oppure troppo poveri per pagare tasse, potete anche donare il 5 per Mille alla AAE. O perlomeno iscrivetevi, sono solo 18 euro. Io mi sono iscritto come Lapin Lover Gold la settimana scorsa, ma non mi hanno ancora inviato la tessera: la mostrerò quando arriverà.
Trovate tutti i modi per donare denaro e aiutare l’associazione su questa pagina.
Il 25 settembre sarà la giornata internazionale del coniglio:
L’International Rabbit Day è una giornata internazionale che promuove la conoscenza, la protezione e la cura dei conigli domestici e selvatici. Si svolge il quarto sabato o domenica di settembre.
Durante la giornata internazionale del coniglio celebriamo i numerosi modi in cui i conigli portano gioia nella nostra vita, e pensiamo tutte le maniere in cui si fa loro del male, con la caccia, l’allevamento intensivo, l’uccisione a scopo alimentare, la sperimentazione medica, i test dei prodotti cosmetici, l’allevamento da pelliccia, e la negligenza con cui tanti conigli da affezione sono tenuti nelle case in condizioni di trascuratezza.
La AAE e la House Rabbit Society affermano che “TUTTI i conigli sono importanti come individui, a prescindere dalla purezza della razza, il temperamento, lo stato di salute o il rapporto con gli esseri umani. Il benessere di tutti i conigli è la nostra considerazione preminente. In linea con la nostra missione, siamo contro lo sfruttamento dei conigli … i conigli domestici sono animali da compagnia e si dovrebbe offrire loro almeno gli stessi diritti individuali, il livello di cura, e di opportunità per la longevità come comunemente offerto ai cani e ai gatti che vivono come compagni umani.”
TUTTI i conigli sono importanti come individui.
Per concludere vi mostro i tre sfondi che hanno decorato il mio desktop negli ultimi mesi. Conigliettini dolcissimi. Quello a destra l’ho messo pochi giorni fa e lo sto ancora usando. Da un appassionato di coniglietti ad altri appassionati di coniglietti. ^__^
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TUTTI i conigli sono importanti come individui.
Non scordatelo mai.