Un giorno di ritardo rispetto a quanto dichiarato, ma alla fine il Kindle Store italiano è arrivato e con lui il Kindle (non touch) a 99 euro. Ha i dizionari. Non supporta ePub. Visto che non supporta ePub, dovrete convertire in Mobipocket con Calibre tutti i libri che scaricherete gratis da siti come Library.nu (in gran parte sono ePub, a parte la saggistica in PDF) o i libri che comprerete in negozi che non forniscono il Mobipocket.

In ogni caso con i Mobipocket presi da Amazon, se vorrete difendere la vostra biblioteca, dovrete SEMPRE effettuare un backup di sicurezza sul vostro PC per due motivi: evitare la cancellazione da parte di Amazon che si arroga il diritto di cancellare i libri che avete “noleggiato” con l’acquisto presso di lei; disporre di una versione ePub (rimozione DRM -illegale- e conversione via Calibre) per quando in futuro potreste decidere di cambiare lettore e passare all’altro formato, quello molo più figo e rispettoso dei vostri diritti perché NON proprietario.

Infine, per concludere il discorso sui Mobipocket, vi consiglio anche se avete il Kindle di comprare i .mobi nel negozio di Simplicissimus: così potrete avere il lettore a basso prezzo senza arricchire le casse di Amazon più del necessario, nel caso vi stia antipatica la sua politica.

Se volete un lettore migliore, con il touch screen e uno lo schermo ancora più rapido e reattivo (e consumi pare ancora più ridotti), e soprattutto se non vi va di dover convertire ogni ePub prima di leggerlo, potete comprare il Cybook Odyssey di Bookeen: su Simplicissimus lo vendono a 149 euro, ma ci sono 20 euro di bonus per comprare eBook inclusi (quindi 129 euro di lettore e 20 euro di “ricarica”). Oppure potete comprarlo nei negozi Feltrinelli che ha la sua edizione speciale. ^_^

Non ho molto altro da dire a riguardo.
Sapete come la penso su Amazon: molte possibilità, una forza ORA positiva e utile, tra qualche annetto vedremo se la sua ostinazione a infilare nel mercato formati proprietari come Mobipocket e il futuro KF8 invece di formati liberi come ePub sarà un danno o meno per tutti. Se volete rileggere la mia opinione era qui.

Buona fortuna ad Amazon e speriamo che aiuti, col suo lettore a 99 euro, a mantenere il trend di adozioni degli eReader già iniziato nel 2011 proprio come avvenne negli Stati Uniti o nel Regno Unito con prezzi all’epoca (2009-2010) anche più alti che da noi: più pubblico ha gli eReader e più pubblico potrà pensare di comprare eBook.
Vi ricordo che autopubblicandosi su Narcissus si ha accesso anche al negozio di Amazon. Giusto nel caso aveste il dubbio.

Bene, passiamo a qualcosa di diverso.
Siete contenti di poter ora comprare l’ultimo libro di Licia Troisi a 6,99 euro?
Finalmente un prezzo decoroso, non i 9,99 euro che si vedevano fino a ieri su Amazon.com (e ancora oggi su IBS.it). Non è ancora il prezzo ideale (5 euro o meno), ma è decoroso considerando che è un titolo di punta per il fantasy Mondadori e che ha un pubblico già costruito. Ok, non guardate che è il libro di Licia e che fa schifo, pensate al fatto che sia in generale un romanzo uscito da pochissimo, con l’hardcover a 19 euro e che sicuramente farà parecchie vendite. E considerate che negli USA i romanzi dei Big Six nel 2009 stavano a 9,99 dollari -grazie al prezzo imposto da Amazon- e che nel 2010 per colpa degli editori salirono spesso a 12,99-15,99$.
Mondadori sta facendo un prezzo migliore di quanto facessero (e ancora fanno) i fratelli Big negli USA. Bravi. Ora degnatevi pure di trovare degli editor meno incompetenti e iniziate a pubblicare qualcosa di decente, eh? ^_^

Tornando al romanzo in sé ne ho letto un quarto e mi aspettavo peggio: dopo l’inizio da vomito migliora a sufficienza da riuscire a leggerlo senza stare male… molto meglio del Re Nero, Amon, Unika e altri aborti del vergognoso Made in Italy.
Non fa venir voglia di leggerlo né per lo stile (dal molto brutto allo scadente) né per la storia (manca conflitto e non è granché originale, per ora) né per il personaggio (solita mono-eroina troisiana: cambia solo il colore dei capelli e il nome, la “voce” rimane quella), ma l’immondizia di Licia si conferma superiore alla massa di immondizia fantasy degli altri italiani. E questo, come sempre, non è un complimento per Licia: è un insulto per gli altri.

Sì, dico a te cara Licetta: studia i manuali, leggiti i 36 saggi sulla scrittura del corso di Chuck Palahniuk, impara cosa è “l’Io Sommerso” e piantala per Dio di infarcire i tuoi rigurgiti narrativi di “pensò”, “sentì” ecc… sono sottintesi, capra! Il mio stomaco di Editor sta rigettando la colazione! Sette anni e ancora non hai capito cosa è il punto di vista e come regolarne la profondità. Meno male che non hai nemmeno fatto alcuno sforzo per imparare, te ne sei sbattuta perché tanto ti pubblicavano lo stesso, altrimenti inizierei a sospettare un grave problema di ritardo dell’apprendimento.

Massì, fottiamo il cervello dei ragazzini scrivendo a caso mucchi di stupidate.