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Non è Steampunk nonostante lo spirito gonzo-historical tipico proprio dello Steampunk di Jeter o di Di Filippo, come non lo sono i romanzi su Flashman di Fraser, ma io adoro questo genere di cose anche quando non sono Steampunk. Questo tipo di creazioni ispirate al vekkiume fanno parte di quel risveglio di interesse verso il Lungo XIX Secolo che è iniziato a partire dagli anni 1960-1970 ed è esploso negli ultimi anni.
Se non l’avete già letta: breve introduzione allo Steampunk.

Un interesse artistico, storico e culturale che è rilevante almeno quanto la sua diramazione narrativa science-fantasy, lo Steampunk, e che crea un contesto più ampio di interesse e accettazione generale (da nicchia specialistica va verso il mainstream) dentro a cui lo Steampunk vero e proprio può nutrirsi e muoversi… sempre a patto che a uno freghi qualcosa di fare costumi per cosplay o illustrazioni o narrativa che nascano da una sincera passione per il Lungo XIX Secolo e per la fantascienza d’epoca, ovvero che non siano solo un becero inseguimento della moda incollandosi rotelle sul cappello (a questo dedicherò un altro breve articolo).

Ringrazio Marco Viviani per la segnalazione.