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Apr 06

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La prima volta di Peter Coniglio

No, non è un porno per lagofili.
Ma se lo fosse, lo vedrei volentieri.

A Peter la carota piace lunga e dura?

Oggi voglio mostrarvi la prima versione di The Tale of Peter Rabbit, scritta e illustrata da Beatrix Potter nel settembre del 1893 per Noel, la figlia di Annie Moore, la sua ex governante. Nel 1900, su suggerimento di Annie Moore, Beatrix Potter riprese la storia (le lettere per Noel erano state conservate) e la tramutò in The Tale of Peter Rabbit.

L’opera venne rigettata da parecchi editori e Beatrix Potter, stufa della situazione, decise di autopubblicarsi per poter gestire al meglio il formato, la lunghezza (alcuni la volevano accorciare, altri allungare) e il prezzo dell’opera. Il 16 dicembre 1901 erano pronte 250 copie da distribuire agli amici e ai parenti.

Alla fine grazie all’amiketto Hardwicke Rawnsley venne pubblicata da Frederick Warne & Co nel 1902, uno degli editori che l’avevano rifiutata nel 1901. Talvolta gli amiketti aiutano a pubblicare opere decenti, non solo cacca. Dipende dagli amiketti (e da quanto sono cretini gli editori).

Quell’editore che aveva rifiutato The Tale of Peter Rabbit per poi accettarla spinta da un “tizio importante”, era un idiota incapace di vedere la qualità intrinseca di una storia con protagonisti dei coniglietti che indossano dei vestitini! Blutto! Blutto! Testa di pigna! Blutto!

Clicca per vedere la lettera ▼

Trascrizione della lettera:

Eastwood
Dunkeld
Sep 4th 93

My dear Noel,

I don’t know what to write to you, so I shall tell you a story about four little rabbits whose names were – Flopsy, Mopsy, Cottontail and Peter.

They lived with their mother in a sand bank under the root of a big fir tree.

“Now my dears,” said old Mrs Bunny “you may go into the field or down the lane, but don’t go into Mr McGregor’s garden.”

Flopsy, Mopsy & Cottontail, who were good little rabbits went down the lane to gather blackberries, but Peter, who was very naughty ran straight away to Mr McGregor’s garden and squeezed underneath the gate.

First he ate some lettuce, and some broad beans, then some radishes, and then, feeling rather sick, he went to look for some parsley; but round the end of a cucumber frame whom should he meet but Mr McGregor!

Mr McGregor was planting out young cabbages but he jumped up & ran after Peter waving a rake & calling out “Stop thief”!

Peter was most dreadfully frightened & rushed all over the garden, for he had forgotten the way back to the gate. He lost one of his shoes among the cabbages and the other shoe amongst the potatoes. After losing them he ran on four legs & went faster, so that I think he would have got away altogether, if he had not unfortunately run into a gooseberry net and got caught fast by the large buttons on his jacket. It was a blue jacket with brass buttons, quite new.

Mr McGregor came up with a basket which he intended to pop on the top of Peter, but Peter wriggled out just in time, leaving his jacket behind, and this time he found the gate, slipped underneath and ran home safely.

Mr McGregor hung up the little jacket & shoes for a scarecrow, to frighten the blackbirds.

Peter was ill during the evening, in consequence of overeating himself. His mother put him to bed and gave him a dose of camomile tea, but Flopsy, Mopsy, and Cottontail had bread and milk and blackberries for supper.

I am coming back to London next Thursday, so I hope I shall see you soon, and the new baby.

I remain, dear Noel, yours affectionately

Beatrix Potter

Ringrazio per le immagini e la trascrizione Letters of Note.

In 110 anni The Tale of Peter Rabbit ha venduto almeno 45 milioni di copie ed è stata tradotta in 36 lingue, italiano incluso. Un classico della letteratura mondiale.

I coniglietti coi vestitini: ottocenteschi come i canali di Marte e il pickelhaube! E io li vedrei bene tutti e tre assieme, in un romanzo Steampunk di fantascienza militare! ^_^

Per chi è in cerca di un po’ di fan fiction che mischi Sven Hassel e Beatrix Potter, ricordo il buon vecchio Peter Rabbit Tank Killer.

 

Dettagli sull'autore

Il Duca di Baionette

Il Duca di Baionette (Marco Carrara) è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

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6 comments

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  1. DagoRed

    45 milioni di copie!
    lol. che gente sveglia gli editori!

  2. Enrico

    Doppia dose di coniglietti questa settimana! Potrei andare in overdose.

  3. 7di9

    A proposito di (quasi) porno per lagofili:
    http://i.chzbgr.com/completestore/2012/4/2/51539dad-769d-4902-8390-fcb67833db32.jpg

  4. le marquis de carabas

    A proposito di porno, un video irritante, per tornare alla dura realtà:
    http://www.youtube.com/watch?v=IJ9N-yhXbL8&feature=fvst
    e per fare soffrire i piccoli conigli, leggere loro ad alta voce i commenti.

  5. le marquis de carabas

    e anche questo:


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