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ott 12

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I Coniglietti del Venerdì (108)

I Coniglietti non sono un articolo riempitivo. Gli articoli riempitivi servono ad attirare il pubblico e a mantenerlo, magari con parole chiave ben azzeccate e argomenti diversi da quelli solitamente trattati, per poi indirizzarlo verso gli articoli veramente interessanti che fanno da nucleo del sito. I Coniglietti non attirano nessuno. Fate due più due: tutti gli altri articoli (arco lungo, armature, avancarica, Steampunk, prezzo degli eBook, piattaforme di pubblicazione, il telefonoscopio di Robida, il pilota che distrugge un convento tirandogli addosso un dirigibile ecc…) sono serviti a costruire la base di pubblico, mi garantiscono il traffico giornaliero di nuovi e vecchi utenti, per cui è evidente che i Coniglietti siano lo scopo del sito. Sono i Coniglietti che voglio farvi vedere. Perché quando vedete un coniglietto, anche un coniglietto vi vede. E vi vede anche quando non lo vedete.

Primo video di oggi: impedire a un coniglio di fare qualcosa lo porterà a volerlo fare a ogni costo. Notate come il coniglio debba essere continuamente sollevato e spostato e ogni volta corra subito nel posto da cui è stato scacciato. Un meccanismo simile li porta a tornare ai cavi da rosicchiare: magari avrebbero dato solo un morsettino alla gomma, con blando interesse, e poi li avrebbero abbandonati per sempre… ma averli scacciati dai cavi ha creato nella loro mente il desiderio di raggiungere e rosicchiare i cavi. Non è la cosa in sé: è il fatto che sia proibita a eccitare il coniglio.

Secondo video: visto che vi piace così tanto la vocina della padrona di Mokyu, anche questa settimana un video nuovo. Un minuto di silenzio per la tortura a cui il povero coniglietto è sottoposto ogni giorno.

Fonti:
http://www.youtube.com/watch?v=AfvrMnIXoU4
http://www.youtube.com/watch?v=GoHthXEQR7o

 

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2012/10/12/i-coniglietti-del-venerdi-108/

22 comments

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  1. Anonimo Qualsiasi

    L’altro giorno è venuto a farci visita un coniglio dalle dimensioni ragguardevoli (lungo quanto il mio avambraccio, mano compresa), bianco a macchie arancioni. Molto puccioso, sì. Ed anche piuttosto utile, visto che tiene basso il livello di erbacce del mio giardino.

  2. Federico Russo "Taotor"

    impedire a un coniglio di fare qualcosa lo porterà a volerlo fare a ogni costo. Notate come il coniglio debba essere continuamente sollevato e spostato e ogni volta corra subito nel posto da cui è stato scacciato.

    Verissimo, funziona anche con gli umani. Si chiama Teoria della reattanza (Brehm, 1966).

    Un meccanismo simile li porta a tornare ai cavi da rosicchiare: magari avrebbero dato solo un morsettino alla gomma, con blando interesse, e poi li avrebbero abbandonati per sempre… ma averli scacciati dai cavi ha creato nella loro mente il desiderio di raggiungere e rosicchiare i cavi.

    Questo ha portato il coniglietto di un mio amico – che rosicchiava i fili del portatile – a porre fine, ahimè, alla sua vita terrena.

  3. Alberello

    Verissimo, funziona anche con gli umani. Si chiama Teoria della reattanza (Brehm, 1966).

    Se questa teoria fosse vera, dimostrerebbe la fallibilità di Dio o quantomeno il fatto che sia un burlone:

    Nell’Eden erano presenti due alberelli, quello della “vita” e quello della “conoscenza”.
    L’alberello della vita rappresentava il diritto dell’uomo di avere la vita eterna e perfetta in un giardino paradisiaco.
    Infatti una volta peccato fu loro tolto l’accesso all’albero e iniziarono a deperire, invecchiare nell’imperfezione e morire.

    Anche l’alberello della conoscenza e il suo frutto rappresentano quindi un diritto.
    Il diritto di Dio di conoscere (stabilire) cosa sia giusto e sbagliato.
    Eva prendendone il frutto si ribellò insinuando (insieme al Diavolo) che Dio non deve avere questo diritto ma è l’uomo che deve decidere da se. Era quindi un simbolo di Autorità e diritto di Governare.

    Ma se Dio ha creato l’uomo doveva anche sapere che era soggetto alla reattanza e quindi ho ha sbagliato lui a proibire una cosa non sapendo la reazione o lo sapeva e ha fatto lo stronzo per appioppare la colpa a noi.

    Tra l’altro noto che questa storiella ha meno senso logico delle mie. Però le mie sono minchiate, invece queste sono scritte su un testo sacro. O.o Io spezzo una lancia a favore del diavolo, nella Bibbia tra lui e Dio chi appioppa più sofferenze all’uomo è il secondo. xD

    Io venero i conigli, sono tangibili, morbidi, kawaii e non causano seghe mentali apocalittiche.

  4. Il Duca di Baionette

    Bastano le prime righe di un commento di Alberello per cancellare l’effetto intellettualmente positivo sul cervello del lettore di quello di Taotor.

    Il resto peggiora la situazione rispetto al pre-Taotor.

  5. Alberello

    Ma nuuu. ç__ç Stavo solo supportando la teoria della reattanza con due esempi pratici, incastrati a Matrioska:

    Reactance can occur when someone is heavily pressured to accept a certain view or attitude. Reactance can cause the person to adopt or strengthen a view or attitude that is contrary to what was intended, and also increases resistance to persuasion.

    Usando la mia reattanza alla religione cattolica (sulla quale sono stato pesantemente pressato ad accettare fin da piccolo) ho portato un esempio di reattanza di carattere teologico.

    Anche se in realtà la mia reattanza alla religione cattolica non è una vera reattanza in quanto:

    In the phenomenology of reactance there is no assumption that a person will be aware of reactance. When a person becomes aware of reactance, they will feel a higher level of self-direction in relationship to their own behavior. In other words, they will feel that if they are able to do what they want, then they do not have to do what they do not want. In this case when the freedom is in question, that person alone is the director of their own behavior.

    Ho truccato un pò l’esempio, ma il concetto rende l’idea. Taotor potrà confermare quanto ho scritto, non sono pazzo, le analisi delle mie feci lo confermano.

  6. Il Duca di Baionette

    Alberello, non hai capito: è la tua stessa esistenza che implora benzina e fuoco per essere estinta. ^_^

  7. Federico Russo "Taotor"

    @Alberello, uhm, interessante! *Portatelo via, è pazzo.*

  8. DagoRed

    Ma a me la cosa che fa ncazzà di Alberello -oltre al fatto che è Alberello- è che qualsiasi cosa fa je dice sempre bene.

    Trova una tipa su feisbuk che pare quasi sopportarlo. Je bussa a casa e si scopre che è la donna della sua vita.

    Gira pe i nuraghi col suo curricolino scritto sulle salviette del McDonald, e tempo nmese c’ha lavoro.

    Da fuoco a un’ala dell’ambulatorio e je danno il tempo indeterminato.

    Si gratta i maroni in corsia per altri due mesi, ed ecco lo scatto.

    Si ribalta con la macchina modello miscion impossibol, e ne esce senza un graffio. Salvo inciampa’ su un portafoglio pieno.

    Io lo odio.

  9. Il Duca di Baionette

    Forse sono compensazioni per il fatto di essere Alberello? La fortuna rimette in pari il bilancio dei disastri della natura?

  10. DagoRed

    Il nostro caro buon vecchio amico Gheddy:

    http://oi48.tinypic.com/9jewyu.jpg
    http://oi47.tinypic.com/16ovno.jpg

    Chi l’avrebbe mai detto, eh?
    A confronto gli evillord della troisi sono gente che parla ad alta voce durante il film.

    Però ehi, sempre meglio del malvagio kolonialismo itaGliano v.v

  11. Il Duca di Baionette

    Era comunque un arabo. Per quanto fosse meglio di tanti altri, e fosse stato meglio di tanti altri, il marcio della sua degenerata appartenenza a una stirpe di fornicatori coi dromedari strisciati fuori dalla fogna sabbiosa del medio oriente non poteva essere scomparsa.

    E considera che i peggiori, la più lercia accozzaglia di fanatici del mondo, i Wahabiti degli Emirati Arabi, sono amiketti dell’Occidente. Gente che fa sembrare gli sciiti dei laici moderati.

    Ridateci i Sufi, tanto diffusi nel grossomodo laico Impero Ottomano, e nell’impero Mogul. Quelli erano bravi islamici, ovvero dei mistici non diversi dai nostri mistici tedeschi del ‘400 (rifiuto del dualismo incluso) o dai mistici buddisti. E infatti i Sufi, dove ancora resistono, sono perseguitati peggio che se fossero cristiani: in Iran i loro capi religiosi vengono presi a frustate e i luoghi di culto chiusi alla prima scusa, perché sono pericolosamente “laici” a loro modo, con la loro visione interiore e mistica della religione invece che integralista.

    In pratica non sono davvero musulmani, non nel senso in cui gli altri definiscono chi è davvero musulmano (ovvero integralista, in quanto religione e stato non possono per definizione essere separati… è l’essenza dell’Islam). Gente che, con tremenda offesa degli altri musulmani, dice che va seguita la prima via di Maometto, quella della predicazione pacifica, e non la via della conversione con la guerra. Blasfemia orrenda da capellone pacifista: il principio cronologico è fondamentale per l’Islam! Praticamente stanno accusando Maometto di aver sbagliato o che il suo modo di fare violento ormai non va più seguito!

    Ci sono perfino gruppi Sufi non-strettamente-musulmani, che accettano membri con visioni del misticismo simili provenienti da altri credi, inclusi i cristiani. Tanto, come detto, se prendi un mistico tedesco del ‘400 e un Sufi dello stesso periodo, credono praticamente le stesse cose.

  12. Alberello

    @Dago, credo ci sia stato un misunderstanding. Non mi sento per niente affine al personaggio di Gastone, costruisco la mia vita seguendo il modello di Paperoga.

    Il Duca è Pico De Paperis e gli editori sono la Banda Bassotti. O volete dirmi che finora non ho capito bene i ruoli che dovevamo interpretare? O.o Chiedo scusa per il Qui Pro Quo Qua in tal caso.

    La reattanza è una danza, che si balla nella latitanza, con prudenza, eleganza e con un lento movimento de panza.

  13. Clio

    @Dago, credo ci sia stato un misunderstanding. Non mi sento per niente affine al personaggio di Gastone, costruisco la mia vita seguendo il modello di Paperoga.

    Il Duca è Pico De Paperis e gli editori sono la Banda Bassotti. O volete dirmi che finora non ho capito bene i ruoli che dovevamo interpretare? O.o Chiedo scusa per il Qui Pro Quo Qua in tal caso.

    Alberello, pago la benzina se ti dai fuoco.

  14. Il Duca di Baionette

    Alberello, pago la benzina se ti dai fuoco.

    Questo è parlare da signorina assennata!
    Un giorno farò un video in cui sciabolo lo spumante per Clio, invece che per Gamberetta. XD

  15. DagoRed

    sciabolo lo spumante per Clio

    mmmh…

  16. Il Duca di Baionette

    Per DagoRed sciabolo direttamente Alberello. Dato il nome vitivinicolo la possiamo far passare per una spollonatura o per una riduzione dei tralci, e i carabinieri ci cascano.

  17. Alberello

    Alberello, pago la benzina se ti dai fuoco.

    Aspetta, ancora non ti ho affibbiato la tua parte:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Daisy_Duck

    Her next appearance by Barks in “Biceps Blues” (June 1946) introduced a key concept to their relationship. When Daisy seems impressed by a certain type of male, Donald is forced to emulate that type, no matter how unsuited Donald is for emulating it successfully. In this early case Daisy envies her “old school chum” Susy Swan for dating a notable weightlifter. Donald at first protests that she seems too impressed by a “gorilla” just because the “muscle-bound buffalo” can lift 300 pounds. But when Daisy simply ignores him and daydreams about dating Hercules, Donald decides to start weightlifting.

    Chiaramente qui si parla di te che sei attratta da Zwei e il povero DagoDuck cerca di emularlo, non negatelo. xD

    Zwei è Gastone. è bello, piazzato, intelligente, lavora come avvocato e scrive storie di grande spessore muscolare. Più fortunato di così.

    Tapiro è Orazio, l’aggiustatutto comunista. Shoban invece è Clarabella, non per l’affinità fisica delle boobs con l’animale bovino (siete malati se l’avete pensato come me), ma per l’interesse della fotografia.

    C’è anche GL-Macchia Nera:

    Nella città di Topolinia è considerato il pericolo pubblico numero uno. È un supercriminale, motivato soprattutto dal desiderio di potere e di gloria, che agisce principalmente da solo, oppure a capo di una banda i cui componenti non sono personaggi ricorrenti e quasi sempre appaiono solo in una storia. A differenza dell’altro grande criminale topolinese, Gambadilegno, Macchia Nera è straordinariamente intelligente, sfuggente e tenebroso, spesso firma i suoi messaggi con una macchia d’inchiostro ed è in grado di costruire ogni sorta di armi e dispositivi tecnologici per realizzare i suoi progetti. Ama utilizzare l’inganno e la manipolazione per raggiungere i suoi scopi, e spesso ha ordito piani per piegare altri personaggi, tra cui lo stesso Topolino, al proprio volere.

    Adoro le parodie Disney e noi ne usciremmo perfettamente!

  18. Il Duca di Baionette

    @Alberello-chan
    Cagati in mano e datti uno schiaffo. ^_^

  19. DagoRed

    Io penso a quei poveri vecchietti che se lo sorbiscono tutto il giorno…no, qui bisogna veramente legalizzare l’eutanasia!!

  20. DagoRed

    Duca, vorrei dedicare questo video al recente premio Nobel per la Pace assegnato all’ UE:

  21. Alberello

    Duca, ti consiglio questo film:

  22. Alberello

    @Taotor Dai un occhio a questo:

    http://www.counselling.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=104

    “In questo caso l’importanza del comportamento minacciato e il desiderio di attuarlo aumentano enormemente – è il cosiddetto “effetto del frutto proibito” – e l’individuo reagisce sforzandosi di preservare o di ripristinare a ogni
    costo la libertà eliminata – si parla infatti di “effetto boomerang” – indipendentemente dal fatto che il comportamento messo in atto sia per lui proficuo o, al contrario, svantaggioso. E’ esattamente quello che avviene nel caso del paziente che, a suo discapito, non segue le prescrizioni del medico”.

    Volevo condividere con te questa riflessione. Anche a me sul lavoro capita spesso che gli ospiti rifiutino le terapie. E il cercare di spiegare che sono per il loro bene non ha mai portato ad una soluzione del problema. Fondamentalmente perchè è opinabile il concetto di “bene” e “male”.
    Tanto per capirci, c’è da noi un vecchietto che fuma 10 sigarette al giorno, 5 la mattina e 5 la sera. Un giorno gli ho detto: “Ma lo sai che il fumo uccide?” e lui mi ha risposto “Magari…”.
    Una signora invece che soffre di Alzheimer, ogni volta che le dò un bicchierino con gocce di Talofen, mi chiede a cosa serve ed io rispondo: “Serve per la memoria”. E allora le prende. Se le dicessi la verità: “è per evitare che scleri e prendi a pugni tutti” ovvio che anche se è “per il suo bene” non lo prenderebbe mai.

    Nel corso della mia vita ho dovuto indossare innumerevoli maschere e raccontare un sacco di balle affinchè la gente facesse ciò di cui avevo/aveva bisogno. Dire la verità e sbandierare oggettività scientifiche, per quanto nobile e onesto, porta all’inevitabile trinceramento dei due contendenti dietro le loro “motivazioni personali”. Non si può agire in maniera oggettiva parlando con esseri per natura irragionevoli e irrazionali come gli umani e sperare di trovare una soluzione.

    Questo discorso prende dentro anche Dio e la Dea della Narrativa. Nonostante si siano impegnati per il “bene” dell’umanità o della scrittura, come risultato c’è sempre chi la pensa in un modo o nell’altro a prescindere da quanto sia onesto, valido ed intellettualmente giusto il concetto esposto. Non tutti hanno la capacità di rendersi conto di quando si stanno ribellando per propria volontà o sono semplici marionette di istinti primordiali, come la reattanza. E a volte, mi pento di avere questa possibilità:

    Volgi subito lo sguardo dall’altra parte, alla rapidità dell’oblio che tutte le cose avvolge, al baratro del tempo infinito, alla vanità di tutto quel gran rimbombo, alla volubilità e superficialità di tutti coloro che sembrano applaudire… Insomma tieni sempre a mente questo ritiro che hai a tua disposizione in questo tuo proprio campicello. (Marco Aurelio, Ricordi)

    Che ne pensi Taotor, mi serve uno psicologo? Quant’è la tua parcella?

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