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Feb 01

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I Coniglietti del Venerdì (124)

L’errore più comune quando si guarda un coniglio non è quello di vedere un animale “inferiore”, di non notarne l’intelligenza, l’organizzazione, le capacità comunicative così complesse da uscire dall’ambito dei segnali e sfiorare quello di un vero e proprio linguaggio che contempla anche concetti astratti. Non è nemmeno negare la loro capacità di provare sentimenti, di voler bene alle persone, di avere codici comportamentali anche piuttosto rigidi e personalità complesse e diverse come sono quelle degli umani.

No. L’errore più comune è quello di vedere semplicemente un coniglio.
Ma un coniglio non è solo un coniglio. Un coniglio è parte di una nazione unica e indivisibile. Un coniglio è parte della nazione dei conigli. Sparsi per il mondo, ma uniti nella causa. Come fegato, cuore, polmoni, denti, ognuno è parte di noi e ogni cellula di esse è un essere vivente a sé, formando un unico corpo che agisce coordinandosi e collaborando, così un singolo coniglio è una cellula del coniglio come nazione.

Era il tempo delle guerre rivoluzionarie francesi, il 1796, quando Giuseppe Fantuzzi venne premiato per il suo Discorso filosofico-politico che partecipò al concorso indetto dalle autorità della Lombardia su “Quale dei Governi liberi meglio convenga alla felicità dell’Italia”.
Fantuzzi, utopista che si sentiva debitore di quello che definiva il suo “duce”, Rosseau, immaginò una nazione italiana democratica, unica e indivisibile, formata da dieci parziali repubbliche ognuna con un proprio senato, un consiglio dei saggi in cima a tutto a guidare la politica estera e un complesso sistema di garanzie e contro-poteri il cui scopo è rendere pressoché impossibile l’abuso o il furto del potere esecutivo.
E senza il cattolicesimo in mezzo, sostituito da una religione nazionale della Ragione.

noi non saremo mai liberi, fino a che resteremo cattolici. Libertà e cattolicismo non possono restare uniti; questi due vocaboli si escludono l’un l’altro. Per ogni dove sarà abolita la tirannia e stabilita la libertà, verrà distrutto fino dalle radici l’orribile ed empio sistema del prete

Mi piace pensare che Fantuzzi avesse in mente la società dei conigli, che all’epoca della rivoluzione stava iniziando a rapportarsi maggiormente con il genere umano, dopo secoli di silenzio, arrivando pochi decenni dopo alla diffusione di nuovo, come all’epoca romana, dei conigli come animali domestici nelle case dei ricchi. Ma forse è solo una mia fantasia.

E forse al coniglietto Hazel, nel secondo video, non hanno spiegato che ci si aspetta che i coniglietti vadano pazzi per le carotine, non che si limitino a leccarle timidamente, incerti su cosa farsene. D’altronde tante cose si da per scontato che siano essenziali o utili, e non è forse la religione del sovrannaturale utile per l’uomo come lo è la bicicletta per un pesce?

Fonti:
http://www.youtube.com/watch?v=O70RHSlNzC4
http://www.youtube.com/watch?v=chh5HuShaIM

 

Dettagli sull'autore

Il Duca di Baionette

Il Duca di Baionette (Marco Carrara) è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.
Nel gennaio 2017 ha avviato un canale YouTube.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

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