I coniglietti sembrano carini e innocenti, ma l’aspetto può ingannare. Con quest’idea si apre il primo video, dedicato ai conigli che da oltre tre anni (ne avevamo già parlato nel novembre 2010) penetrano nel parcheggio dell’areoporto di Denver, si infilano sotto le auto, penetrano nel vano del motore e sabotano i cavi dell’accensione per impedire il funzionamento del veicolo e causano così centinaia di dollari di danni.

La scusa ufficiale: le auto sono “calde” e l’uso di gomme isolanti a base di soia rende i cavi profumati e golosi come caramelle per i coniglietti, al punto di superare tutte le puzze del veicolo (carburante, metallo, sporco, grasso…) e convincerli ad arrampicarsi nei calustrofobici spazi del vano motore. Scusa sciocca, puerile, poco credibile. Ma noi sappiamo la verità: addestramento al sabotaggio dei veicoli, in attesa del giorno in cui dovranno contrattaccare il genere umano che ha invaso il pianeta e ha preteso di appropriarsene, molti milioni di anni dopo che i conigli lo abitavano già.

Perché la soia? Riporto quanto scritto nel 2010:

La gomma a base di soia ad esempio è due volte più elastica di quella a base di petrolio e pare che sia ottima per i sedili e i poggiatesta. Già due milioni di veicoli Ford hanno componenti a base di soia e l’azienda intende sostituire sempre più parti delle auto con equivalenti a base di soia. Tra qualche anno i conigli potranno letteralmente mangiarsi tutto: sedili, parafango, volante, cavi, pneumatici… uno lascia l’auto parcheggiata tra dolci coniglietti con gli occhioni sbrilluccicosi e quando la recupera trova solo la carrozzeria e il motore. Come a Napoli. Sugoi!

Sappiamo che consigli come spargere urina di volpe (acquistabile nei negozi di caccia) sui cavi non serviranno a nulla, a meno che i conigli non decidano di stare al gioco per non insospettire i servizi segreti che ne sorvegliano le attività… perché molti fingono di ignorare la minaccia orecchiuta, ma qualcuno qua e là nelle diverse agenzie governative e nelle forze armate “Vuole Credere”.

Sembrano batuffoli coccolosi, ma l’apparenza inganna!

Leggere titoli come DIA Parking Lots Consider Measures To Stop Bunnies From Attacking Cars mi fa sorridere. Un giorno ci troveremo a valutare come fermarli dall’attaccare la nostra rete stradale, ferroviaria, di distribuzione dell’energia e di comunicazioni. E quel giorno l’unica soluzione che accetterano sarà la resa incondizionata delle nazioni umane.

Quel giorno si avvicina.
Io non supporterò la fazione destinata alla sconfitta.
Heil Bugs Bunny! Sieg Heil!

E intanto anche su Boing Boing aumentano i simpatizzanti della nazione unica e indivisibile dei coniglietti: in celebration of the house rabbit. Ormai è sempre più raro che Boing Boing produca articoli così interessanti.