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Lug 05

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I Coniglietti del Venerdì (146)

L’allattamento dei coniglietti entusiasma molte mie lettrici, signorine per bene desiderose di adottare un coniglietto, ma non è un argomento che si possa prendere alla leggera. Cullare il coniglietto va bene, ma non bisogna confondersi e cercare di allattarlo al seno! Come mai lo sconsiglio? Per quattro valide ragioni:

  1. una signorina, proprio perché signorina, non ha appena partorito e quindi di norma non è in grado di produrre latte se non dopo continue sollecitazioni dei capezzoli che però esulano dai necessari massaggi igienici atti a ottenere un sano parossismo di ben più sicura utilità medica;
  2. il coniglietto, costretto a sollecitare il capezzolo senza ricevere latte, può tirare più forte o stringere i dentini causando dolore (o peggio, vedi esempio);
  3. ai conigli il latte piace, ma non ne vanno pazzi per cui in breve si stuferanno;
  4. quattro.

Sul punto due ho indicato che può accadere anche peggio di un po’ di dolore. Mi spiego meglio con questa ricostruzione di un caso non comune, ma nemmeno raro, capitato proprio a una mia lettrice e che mi ha spinto a scrivere queste annotazioni. La signorina aveva deciso di allattare il proprio coniglietto comprato da poco, una bestiola riservata, poco dedica alle coccole da peluche che altri conigli gradiscono. Dopo aver cullato il coniglietto per alcuni minuti fece scivolare una spallina della canottiera per esporre il capezzolo. Il coniglietto, perplesso, dopo solleciti inviti della padroncina provò a succhiare. Nulla usciva. Ancora più perplesso il coniglietto continuò a succhiare per oltre un minuto. Niente! Fu allora che si accorse dei mugolii di piacere della padroncina e del suo volto tutto congestionato. Fu uno shock! Il coniglietto diede un leggero morso al capezzolo gonfio e ipersensibile, in modo da liberarsi. Balzato al suolo si alzò su due zampe e con sguardo gelido dichiarò: “Se pensa di potermi molestare impunemente si inganna, squallida donnaccia! Avrà notizie dai miei avvocati!” e balzò via.

Prima di continuare, due video di conigli con tazze.
Nel primo video il coniglio è nella tazza.
Nel secondo video il coniglio beve latte da una tazza.

Come allattare i coniglietti?
Non è un mistero che i conigli bevano volentieri vino e birra. Attenzione però alla temperatura di servizio! Se il vostro coniglio in passato ha rifiutato in estate una birra tiepida a 30 gradi, non significa che non gradisca la birra: le birre a quella temperatura non vanno bene nemmeno per gli animali inferiori come gli umani, come possono andar bene per i coniglietti? Vi ricordo che i conigli vogliono birre, vino bianco, prosecco e bollicine in generale a 6-8 gradi, i vini rosati e liquorosi a 10-14 gradi e i rossi a 16-20 gradi. Direttamente dalla bottiglia NON bevono mai bollicine ben fatte, solo i prosecchini economici, e nemmeno i rossi di bella struttura. In quei casi va fornito il calice adatto.
Se stappate per il coniglio un bel Franciacorta Satèn o uno Champagne potete dargli la pizza con funghi e formaggi, oppure focaccia imbottita con lardo e sopra un po’ di aceto balsamico. Comunque i conigli, di solito, non pretendono gli stuzzichini: se non avete nemmeno delle olive, il coniglietto non si lamenterà.

Dopo aver stappato la bottiglia applicate la tettarella da biberon e il coniglio si lascerà coccolare e cullare fino a quando l’avrà scolata tutta. Se fa molto caldo i coniglini, soprattutto quelli di minori pretese, si accontentano anche di una 66 cl di Alpen, ma nel dubbio suggerisco delle birre un minimo decenti, pur rimanendo sul “classico”, come la Baffo d’Oro Moretti o la Pilsner Urquell ceca. Per i conigli di pelo nero ricordo che il vino rosso è più indicato a renderli felici e lucenti: Chianti col fiasco da un litro o una bella bottiglia di Negramaro pugliese vanno benissimo (i vini con pochissima materia estrattiva, come tanti di quelli in tetrapak, non sono idonei).

Felice avvinamento/abbirramento dei vostri coniglietti! ^_^

Fonti:
http://www.youtube.com/watch?v=Veb_B9CVu1M
http://www.youtube.com/watch?v=jeCV65uxRuE

 

Dettagli sull'autore

Il Duca di Baionette

Il Duca di Baionette (Marco Carrara) è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.
Nel gennaio 2017 ha avviato un canale YouTube.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2013/07/05/i-coniglietti-del-venerdi-146/

1 comment

  1. Luca

    Ciao a tutti.

    Duca, vorrei segnalare alcuni coniglietti mannari (!!)apparsi nel film Lone Ranger uscito poche settimane fa al cinema.

    Mi è sembrato di vedere una scena tipo

    World War R(abbit)

    tanto per parafrasare un altro titolo presente ai botteghini.

    Da innocenti coniglietti pronti alla guerra a mostruosità demoniache!

    (\_/)        (\_/)
    (=’.’) => (=’w’)

    Una trasformazione spaventosa!!

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