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Capodanno coi Lumière: sei ore e mezza di filmati

Come iniziare al meglio il nuovo anno, questo bel 1914 che si apre pieno di speranze di pace e progresso per il futuro? Ovviamente con una selezione dei migliori video dei Fratelli Lumière nel periodo 1890-1910. Ho caricato dodici video di circa mezz’ora, per un totale di 6 ore e 30 minuti: una selezione dei migliori filmati commentati in francese, la meravigliosa lingua con cui si può urlare “mi arrendo” e farsi capire da qualsiasi specie dell’Universo.

Ogni spezzone di mezz’ora ha abbinata la lista dei titoli dei filmati in ordine di apparizione, per permettere un minimo di navigazione a spanne: se andate su YouTube potete vederla nella descrizione, altrimenti potete cliccare qui le liste col tag spoiler. I filmati non terminano sempre nel pezzo in cui iniziano, può capitare che sforino in quello successivo come accade a bataille de neige che inizia nel primo e finisce nel secondo.

Primo video ▼

Secondo video ▼

Terzo video ▼

Quarto video ▼

Quinto video ▼

Sesto video ▼

Settimo video ▼

Ottavo video ▼

Nono video ▼

Decimo video ▼

Undicesimo video ▼

Dodicesimo video ▼

Una piccola selezione dei filmati che consiglio:
[1-4, 3:27] Puits de pétrole à Bakou. Vue de prés – fumo e fiamme (gas espulso e bruciato dai giacimenti?), i pozzi di petrolio spandono il loro profumo che allieta le narici di noi amanti del progresso al mattino presto.
[1-5, 4:32] Acteurs Japonais: Exercice de la perruque – dei giapponesi si esibiscono in qualcosa di simile alla breakdance.
[2-3, 2:24] 24e chasseurs alpins: Leçon de boxe – i ciacciatori delle alpi francesi si esercitano nel combattimento disarmato tirando calci e montanti, ma sembrano un incrocio tra dei ballerini invertiti e dei karateka che fanno un kata.
[2-4, 3:27] Enfants annamites ramassant des sapèques devant la Pagode des Damesvideo commentato qui.
[2-12, 11:38] Machine à damer – un macchina dotata di “piedini” capace di sollevare le ruote e “camminare” quando il fango impedisce di far presa, qui usata per comprimere il suolo al posto dei rulli compressori più tradizionali (risale al 1896, durante gli scavi di un canale per una centrale idroelettrica lungo il Rodano).
[2-27, 27:16] Cortège du Bœuf gras (Char du Prince Carnaval) – un bel carro carnevalesco con una grossa figura umana che si muove
[2-28, 28:25] Les chats boxeurs – normalissimi gatti che si esibiscono in un normalissimo incontro di pugilato felino.

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Rulli compressori. Sono bellissimi.

[3-1, 0:09] Duel au pistolet (longueur: 12 mètres) – due tizi si sparano, uno viene colpito.
[3-4, 3:10] Japonaise faisant sa toilette – donna giapponese si sistema l’acconciatura.
[3-6, 5:16] Guillaume Tell – un negro con una mela in testa e un tizio con un fucile.
[3-18, 18:30] Venise: Pigeons sur la place Saint-Marc – incredibile, piccioni a Venezia!
[4-6, 5:37] Danse au bivouac – soldati francesi ballano a coppie, come invertiti.
[4-11, 11:02] 99-Régiment d’Infanterie: Assaut du portique – soldati francesi si esercitano a salire in fretta una fune, utile per quando le urla “Non sparate! Ci arrendiamo!”, tattica principe dell’esercito francese, non bastano e bisogna nascondersi sugli alberi.
[5-1, 0:09] Scaphandrier – una meravigliosa modella francese fasciata in eccitante scafandro che tutto lascia all’immaginazione, esce dalle acque splendida come una nuova Venere. Circa.
[5-6, 5:32] Une rue à Tokio – a giudicare da grattacieli, maid café, negozi di anime/manga, di videogiochi e per adulti, si tratta del distretto di Akihabara.
[5-25, 24:47] Bains de Diane à Milan – ho provato a convincere Gamberetta a uscire assieme e andare lì, ma mi ha risposto che non viviamo in un anime e che non ha alcuna intenzione di partecipare all’episodio in costume da bagno. Concordo, non viviamo in anime: è un JRPG Steampunk Fantasy, ovviamente, e c’è anche Angra che gira con una chiave inglese gigante.
[6-17, 16:46] Fêtes du Palais-Royal: Un tournoi – l’ideatore di Walkure Romanze (di cui ho mostrato le sigle qui) deve averlo scambiato per il filmato di uno sport ancora alla moda all’epoca, temo.
[6-29, 29:50] Milan: Place de Dôme – qualche volta ci sono stato, è proprio come nel video.
[6-31, 31:53] La défense du drapeau – combattimenti simulati attorno a un cannone, con spari di pistola e di fucile: ovviamente vince il gonzo con la sciabola.

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I Bagni di Diana nel 1906. Creati nel 1842, inizialmente per soli uomini.
Le donne vi ebbero accesso dal 1886, in orari riservati. Vennero demoliti nel 1908 per fare posto all’Hotel Diana.

[8-4, 4:02] Bataille au sabre – idioti che combattono saltellando e roteando senza senso come in certi film cinesi per imbecilli (o ne Lo Hobbit di Jackson).
[8-10, 10:30] Le Roi Victor-Emmanuel III se rendant au Sénat pour la cérémonie du Serment – passa in carrozza il nostro buon Re, che solo i peggiori traditori dell’Italia non amano. Viva il Re! Viva l’Italia!
[8-22, 23:09] Arrivée de M. le Président et du Czar à Péterhof – lo Zar Nicola II a Peterhof, nei pressi di San Pietroburgo, intento a vedere gente e fare cose.
[9-5, 4:20] Bonne d’enfants et soldat – un soldato infastidisce una signora e si prende delle sberle con dei fogli.
[9-14, 13:20] Danse d’hommes – per qualche motivo sentono di dover precisare nel titolo che si tratta di umani, come se potesse venire il dubbio: certo che ci sono degli umani che danzano, solo che gli scimmioni negri in primo piano li coprono!
[11-4, 3:05] Le squelette joyeux – uno scheletro ballerino finisce in pezzi e si ricompone.
[11-13, 12:30] Escrime au sabre japonaise – giapponesi si esercitano nel kendo con la grazia di bambini ritardati che giocano con tubi di cartone.
[11-15, 14:40] Cuirassiers à cheval – una carica di virilità per far sognare le fanciulle.
[12-9, 8:25] Concours de boules – signori che giocano a bocce, come certi vecchietti di oggi (che comunque sembrano più giovanili di Duchino).
[12-35, 37:59] Le Moustique Récalcitrant – un signore cerca di leggere il giornale e godersi un assenzio (notate come intorbidisce con l’aggiunta dell’acqua), ma una zanzara grossa come una farfalla lo disturba.

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Ciò che piaceva alle giovani fanciulle di una volta,
prima che la regressione del Q.I. mondiale portasse a Justin Bieber e agli One Direction.

Iniziare il nuovo anno con una mangiata di ravioli al vapore ripieni di vekkiume, nutrendo il piccolo rigattiere dentro ognuno di voi, per la felicità totale indifferenza della nostra amata Dea Gamberetta!

Aprire il frigo di Duchino porta a sperimentare due stati di realtà sovrapposti ed egualmente veri: un contenuto in bianco e nero, con un blocco di ghiaccio dentro la ghiacciaia, e cibi perfettamente commestibili; un contenuto a colori, in un frigo normale, con roba marcia da novant’anni almeno.
Secondo la tradizione di altri amanti del vekkiume: al Club degli Esploratori, nel 1951, si mangiarono un mammut putrefatto perfettamente conservato nel ghiaccio.

Tanto vekkiume vi aspetterà nei prossimi mesi. Anche letterario.
Non è una promessa: è una minaccia.
^__^

 

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6 comments

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  1. reno

    Buon Anno in bianco e nero a tutti!
    Duca ma di che periodo sono i corazzieri? Napoleone I o III?

    E a proposito di giapponesi preparate la candeggina per le orecchie :

    Ensemble Nipponia
    Ogi No Mato (The Folding Fan as a Target)
    http://www.youtube.com/watch?v=JCY5zS7cKx0

    vi grazio della versione più lunga.

  2. Il Duca di Baionette

    L’avevo trovato su un sito che li dava come corazzieri della guardia imperiale di Napoleone III, ma non saprei dove ripescarli o il nome dell’autore dell’opera.
    Da Google Immagini sono risalito a quest’altra pagina http://www.laguerrede1870enimages.fr/page19.html in cui, sul fondo, ritagliano il corazziere in primo piano e lo attribuiscono anche loro alla guerra del 1870.

    Qui ho ritrovato il quadro, col corazziere sempre attribuito al periodo di Napoleone III, e si vede la firma dell’artista e una data (1905):
    http://www.armchairgeneral.com/forums/showthread.php?p=2319168
    Ci sono varie foto d’epoca carine, per chi gradisce… altro che beliebers e onedirectioners, fanciulline care, imparate il buon gusto! ^_^

  3. reno

    Due attribuzioni per me fanno certezza :)
    Grazie per la risposta e per i link stupendi!!!.

  4. le.marquis.de.carabas

    La foto dei Bagni di Diana potrebbe far parte di una serie di scatti di Emilio Sommariva (fotografo a cui si devono molte delle foto che ritraggono Milano quando ancora era una città in senso compiuto e non un blurb nordafricano di condomini sedicenti-razionalisti), effettuati nel 1883. Non ne ho la prova, ovviamente, questa rimane solo una supposizione: e mi piacerebbe saperne qualcosa di più… Hai qualche info legata all’autore della foto in questione, o Duca?

    Allego, come tributo alla tua riscoperta del cinema-muto, un breve video-documentario dei Bagni di Diana, quando ancora erano in funzione e frequentati. Peccato che siano andati persi (miracoli delle privatizzazioni!)
    http://vimeo.com/21124577

  5. Alberello

    @le.marquis.de.carabas:

    Qui

    E

    Qui

  6. le.marquis.de.carabas

    @Alberello. Grazie MILLE. Avevo già adocchiato a suo tempo alcune immagini del Sommariva sul sito beniculturali di Regione Lombardia, mi erano pure note alcune sue campagne fotografiche compresa quella dei Bagni di Diana, ma questa immagine mi era proprio sfuggita! Per il resto, era un artista completo. Piccolo consiglio offtopic: se avanza tempo, vale la pena dare uno sguardo alle sue foto scattate lungo i navigli (nei tratti scomparsi lungo le attuali via San Damiano e via Senato) la mattina immediatamente dopo la memorabile nevicata del 1924.

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