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Un uomo e il suo cane

“La toccante storia di un uomo e del suo cane”, descrizione ufficiale.
Dall’autore di Salad Fingers, David Firth.
Non penso serva precisare altro.

 Sito ufficiale di David Firth: http://www.fat-pie.com/

9 comments

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    • Clio on 17 Febbraio 2014 at 19:57

    Bellissimo corto! Anche se a parer mio non arriva al livello di Salad Fingers, il cartone più bello che abbia mai visto.
    Peraltro sappiamo mica se sarà continuato? Il mondo psicotico dell’omino verde è troppo bello per concludersi!

  1. bau!

  2. Peraltro sappiamo mica se sarà continuato? Il mondo psicotico dell’omino verde è troppo bello per concludersi!

    Non so. L’ultimo episodio è stato due mesi e mezzo fa circa e il penultimo qualche mese prima ancora, mentre l’ottavo risale all’autunno 2009…
    Il decimo lo avevi visto?

    • Clio on 17 Febbraio 2014 at 20:53

    No, mi ero persa il numero 10! Oh gioia! ^_^

    • italese on 17 Febbraio 2014 at 21:20

    Bello, mi ricorda le atmosfere lynchiane di Eraserhead e The Grandmother.
    Mi guarderò anche Salad Fingers.
    Thanks.

    • reno on 18 Febbraio 2014 at 21:24

    per la scena finale Cronenberg
    trovo più inquietante la musica

    • Cal on 19 Febbraio 2014 at 14:44

    Gross.

    Solo io non ho assolutamente capito il sottinteso? Qualcuno me lo spiega?

    • Clio on 20 Febbraio 2014 at 03:00

    IMHO il sottinteso è:
    “I’d like to disturb the ever loving shit out of you”

    • italese on 20 Febbraio 2014 at 11:15

    Solo io non ho assolutamente capito il sottinteso? Qualcuno me lo spiega?

    Guarda,questo è quello che penso.
    L’uomo si sente solo e prova dolore per questo: le escrescenze sulla pianta potrebbero rappresentare per lui qualcosa che nasce e cresce e in lui manca.
    Entra in scena il cane. Notiamo che esso si comporterà per tutto il tempo come farebbe un vero amico, stando vicino all’uomo, consigliandolo e infine sacrificandosi.
    Il cane dice all’uomo che la pianta ha escrescenze amichevoli, mentre lui no. Lo guida quindi a comperare semi per far crescere il tumore, che l’uomo si pianta, significativamente, vicino al cuore. Il tumore è uno strumento che il cane usa per far capire che non è mai stato solo e ha avuto un vero amico. Esso si sacrifica, infatti, donando il proprio corpo all’uomo perché continui a vivere.
    L’uomo alla fine, realizzando tutto questo, ringrazia il tumore: grazie ad esso ha capito di avere con sè (e in sè) un vero amico, il cane.

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