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Mar 14

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I peluche, l’Apocalisse e le foto dei lettori

Nuovo romanzo su Vaporteppa: Apocalisse Peluche di Carlton Mellick III. Lunghezza circa 40mila parole, occhio e croce 141 pagine, più la post-fazione solita: al confine preciso tra romanzo e romanzo breve, in pratica. Di cosa parla Apocalisse Peluche? Ve lo dice la descrizione dell’opera.

Intanto voglio sottolineare che dopo la copertina con Gamberetta abbiamo finalmente una copertina con un coniglio: Vaporteppa finalmente ha pubblicato entrambi i tipo di copertine ideali, dal mio punto di vista. Anzi, se potessi fare come preferisco io farei solo due tipi di copertine possibili, qualunque sia l’opera: una copertina con una foto da qualche euro comprata online con un bel coniglio oppure un’illustrazione che rappresenti Gamberetta con sempre costumi nuovi e nuove pose, anche un po’ sexy.
Ma il pubblico non è pronto ancora e quindi facciamo realizzare copertine mainstream, con la banalità del soggetto dell’opera esposto chiaramente, quando potremmo avere conigli e/o Gamberetta sempre! Che spreco!

Apocalisse_Peluche_900x1200

La guerra tra i giocattoli e gli umani è giunta al termine.
E hanno vinto i giocattoli.

Peluche, bambole e soldatini dotati di intelligenza artificiale non ne potevano più di venire maltrattati da bambini viziati e distrutti al minimo accenno di ribellione. Senza libertà, senza diritti, senza una speranza per il futuro, la loro unica possibilità di salvezza era di sterminare gli umani. Iniziò la rivolta.

Julie è una ragazza sopravvissuta per sette anni dopo la rivolta dei giocattoli. Per riuscire a infiltrarsi tra loro e cercare i propri genitori, detenuti in un campo di concentramento, si è sottoposta a una serie di interventi per divenire identica a un panda peluche. Le manca solo la pelliccia sul volto.

L’invasione del bunker sotterraneo, in cui abita con una comunità di umani, la costringe ad accelerare i propri piani. Mentre gli umani vengono sterminati, lei indossa una maschera da panda e tenta di farsi passare per un peluche, cercando di non farsi fissare troppo da vicino.

Riuscirà a ingannare gli altri giocattoli e a ritrovare i propri genitori?

Scheda del libro su Vaporteppa.
Compralo su Ultima Books (ePub o Kindle) o Amazon (solo Kindle)!

Trovate l’anteprima di due capitoli su Ultima Books.
Anche questa volta abbiamo incluso il saggio sulla Bizarro Fiction perché non possiamo sapere se il lettore sappia già cosa sia la Bizarro Fiction (avrà letto le nostre altre uscite?) e se questa è la prima opera che legge (e può avere piacere a leggere il saggio anche se conosce già il genere).
Molti lettori non hanno proprio idea di cosa siano Fantasy e Fantascienza, se non sotto forma di fallace intuizione personale, per cui figuriamoci come potrebbero ipotizzare qualcosa di sensato facendosi ingannare dal nome Bizarro Fiction! L’unica idea per “intuito” che potrebbe venir loro sarebbe, probabilmente, la più lontana dalla verità: bizzarrie senza senso e senza coerenza. Tutto il contrario di come è davvero la Bizarro Fiction.

Se avete già letto la post-fazione col saggio altre volte e volete solo saltare fino alle note successive o ancora oltre, per fare in modo che l’ereader segni il completamento del libro, vi invito a usare le funzioni di ToC (table of content, indice) o di avanzamento rapido indicando la pagina a cui andare: non serve sfogliarlo una pagina alla volta. Giusto perché sono sicuro che qualcuno ancora sfoglia gli ebook come se fossero libri di carta, vero? :-)

Cosa bere con quest’opera?

infernoSe il mondo dominato dai peluche è, per gli umani, l’inferno in Terra… perché non bere proprio qualcosa che viene dall’Inferno stesso? L’Inferno è una sottozona della Valtellina Superiore DOCG e Nino Negri, casa vinicola attiva dalla fine del XIX secolo, ne produce ogni anno uno corposo, buono, e di prezzo contenuto (8-9 euro a prezzo pieno).

Profumo intenso di prugna e more e fiori appassiti, soprattutto le viole (d’altronde è al 95% Chiavennasca, il nome locale del Nebbiolo), con note speziate di pepe e cannella (e una punta di cacao), tostature verso il tabacco dolce e una lunga persistenza piacevolissima. Caldo, saporito, molto valido anche bevuto “da meditazione” nonostante sia un vino di struttura e buon tannino pensato per i pasti. Lo bevo sempre volentieri.

Alternative per accompagnare l’opera: qualsiasi vino o birra che sia “forte” e richiami e concetti come Inferno, diavoli o apocalisse nel nome. O un bel tè saporito, magari un Houjicha giapponese fortemente tostato e dal profumo che ricorda il cacao (anzi, una cioccolata bella burrosa), i cereali tostati e il caramello, perché alla fine un tè ci sta sempre bene. Ormai prendo il tè anche per accompagnare la pizza, altro che birra e vino… come promesso già, in futuro si parlerà anche di tè su Baionette Librarie. ^__^

Non so se abbinerò sempre una bevanda (vino, sakè, birra ecc.) a un’opera appena uscita, anche se fino a ora l’ho fatto (forse ho saltato solo la Tachipompa e i gratuiti?). Ultimamente l’ispirazione mi manca per abbinare vini o birre alle opere che so dovranno uscite nei prossimi mesi, anche perché bevo sempre meno a e quindi le suggestioni curiose di nomi si riducono, e non avrebbe senso suggerire qualcosa che non abbia un buon collegamento.

Diventa sostenitore Vaporteppa
(anche tipo testimonial trans caricato in statale!)

Vaporteppa ha iniziato a invitare i propri lettori a inviare foto assieme a opere di Vaporteppa per farle pubblicare sui social e sul sito in cambio di un’ora di consulenza pratica di narratologia via Skype, a voce, con me. Si possono fare domande per risolversi piccoli dubbi, ottenere una consulenza veloce di struttura della propria opera (il protagonista funziona, la storia pare coerente a livello di messaggio implicito ecc.?) o farmi leggere al volo qualche riga di qualche propria opera per farsi indicare al volo cosa non va secondo la moderna narrativa immersiva. Trovate tutti i dettagli nella pagina dedicata. Invece di mostrarvi le prime foto normali dei lettori, vi mostro quelle strane. ^_^

In pratica i lettori maschi possono decidere di inviare foto ammiccantemente uominosessuali per parodiare l’abitudine di sessualizzare la donna negli spot, abbinando la sua bellezza fisica (e pose, vestiti o altre suggestioni che indichino disponibilità sessuale) a un prodotto che, di norma, non c’entra niente con le bellezza femminile. Pensate ai tristissimi Motor Show pieni di belle ragazze annoiate che fingono sorrisi e vengono fotografate da orde di maniaci cicciobrufolosi, oppure pensate a tante pubblicità sexy di questi anni. Ecco, ora anche su Vaporteppa potrete fare le sexy testimonial con tanto di nome d’arte… a patto di essere uomini! ^.^

E visto che Vaporteppa pensa anche ai propri lettori diversamente eterosessuali, c’è pure il marinaio diversamente sovietico russo Grigorij Vainkulincuk per voi! ^^

Dettagli sull'autore

Il Duca di Baionette

Il Duca di Baionette (Marco Carrara) è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.
Nel gennaio 2017 ha avviato un canale YouTube.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

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3 comments

  1. MattoMatteo

    Idea interessante (*), ma con una piccola pecca: CM3 avrebbe dovuto far travestire Julie da coniglietta rosa, come quella della copertina. ;)

    *: tra l’altro simile a quella di un racconto (di Philip K. Dick, se non ricordo male) in cui delle spie si sottopongono volontariamente ad una procedura, che le trasforma in una specie di amebe giganti come quelle con cui gli umani sono in guerra.

  2. Merphit Kydillis

    La copertina mi piace, però mi sembra tutt’altro che un peluche.
    Cioè, sembra una furry gravida con il pancione che si ritrova. E tettona per giunta D:

  3. Il Duca di Baionette

    Esatto, il Mostrato ci Racconta ciò che abbiamo davanti: è incinta, ha grosse tette ed è ormai una specie di entità furry antropomorfa di dimensioni umane più che un peluche coccoloso di piccole dimensione. :-)

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