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Feb 15

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“Sé stesso” o “se stesso”: come si scrive?

Sono incappato in un articolo che mi ha lasciato perplesso. Ci sono finito su segnalazione di una lettrice, altrettanto sconvolta per un piccolo dettaglio presente. Si tratta del lamento scritto da un editor di narrativa contro gli autori che non conoscono bene l’italiano e fanno errori. Leggetelo, ma dovreste aver già capito dove voglio andare a parare:

Senza neanche badare ai «qual’è», agli «un’amico», ai «sé stesso», eccoci allora (attingo liberamente dall’archivio) a mirabilie come «non posso fare almeno di te», «avrebbe rinunciato ha tutto» (e noi al Suo romanzo), «le otrocità di Pol Pot» (per non parlare di quelle del Suo word processor)

Ci sarebbe parecchio da dire già sul senso di fare un articolo simile, ma mi riservo di parlarne in un articolo dedicato per estendere poi il discorso al problema degli editori ignoranti e ai Grammar Nazi in generale, sulla cui preparazione pure c’è troppo spesso molto da ridire. Ma per questa volta stiamo zitti noi, non sia mai che i Grammar Nazi sgrammaticati prendano esempio. ^_^

Datemi tempo e se mi suonerà bene farò anche l’altro articolo. Ho un paio di cosette utili che mi farebbe piacere condividere su certi problemi di approccio alla comunicazione e alla selezione delle opere.

Intanto proseguiamo col semplice “sé stesso”. Non ho fatto un articolo, non vale la pena trattandosi di citazioni, basta il video (che è più divertente di un post) a uso di chi ha bisogno di inviare una rapida risposta a qualche amico afflitto da dubbi d’accentazione.

Fonti delle citazioni:

Verrebbe da dire, citando l’Accademia della Crusca:

è preferibile considerare non censurabili entrambe le scelte […] Si raccomanda di tener conto di questa “irrilevanza” specialmente in sede di valutazione di elaborati scolastici e affini.

Ma come detto se ne parlerà di nuovo. Per ora un grosso “sigh” per l’editoria di Qualità che danza mentre la nave affonda sempre e soltanto non per colpa loro.

Ma che belle copertine dei video sane e normali…

Buona visione, diffondete il video e iscrivetevi al canale!

 

Dettagli sull'autore

Il Duca di Baionette

Il Duca di Baionette (Marco Carrara) è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.
Nel gennaio 2017 ha avviato un canale YouTube.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2017/02/15/se-stesso-o-se-stesso-come-si-scrive/

4 comments

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  1. Terra Nova

    Ciao Duchino ^o^

    visto che sei già molto più spigliato dopo soli tre video (quello sulla tecnica non lo conto perché doveva essere più serioso)?

    Anyway, offro la mia opinione non richiesta: ogni tanto il fuoco automatico della telecamera non sa decidersi e continua a sfarfallare lievemente fra il tuo viso e un qualche punto della camicia o una piega sulla spalla. Non è grave ma il cambio riesce ogni volta a dirottare la mia attenzione XD
    Non so se registri tutto in ordine cronologico, ma in caso contrario potresti tenere il fuoco fisso, regolarlo per il piano americano usando qualche riferimento, registrare quelle parti e poi ripetere tutto per i primissimi piani…

    Di recente inoltre Youtube permette di selezionare un commento e tenerlo fisso in prima posizione, potresti farlo per il tuo con il link per l’ipercorrettismo, visto che non è incluso nell’infobox ^^

    Ciao ciao!

  2. Mauro

    Ottimo riassunto, lo ricondivido subito.

    Una volta mi è capitato di discutere l’argomento, e in mezzo a giustificazioni come “A scuola mi hanno sempre detto così”, la “motivazione” migliore che ho sentito per l’accento è stata: “Sì, ma io sono toscana, quindi ho ragione”.

    (Parentesi se vuoi segnalare la cosa: hai detto che accentato c’è tre volte nel Fermo e Lucia, ma c’è una sola.)

  3. Il Duca di Baionette

    @Terra Nova
    È colpa spesso del movimento delle mani quando sono vicino alla handycam. La tengo in fuoco automatico per comodità, anche perché non dà molte opzioni. In futuro penso di passare a girare in 1080 con la reflex usando un 50 mm fisso da 1.8 così posso tenere gli iso bassi e avere un’immagine più pulita anche usando l’attuale combinazione di lampade da 200W+135W (senza passare a 400W+200W o 400W+400W, ma vorrei evitare due lampade potenti uguali, così con la differenza creo un po’ di ombre laterali).

    @Mauro
    Sì, giusto! Correggo mettendo un box nel video! No, niente, YouTube attualmente non permette di usare i BOX di annotazioni se uno nel video usa le schermate finali con playlist/iscrizione, per cui non posso aggiungere la precisazione sul video. Metto fisso in alto nei commenti un avviso dell’errore così viene visto!?

  4. Mauro

    Eventualmente aggiungilo anche nelle info del video su Youtube, sopra il “Ti è mai capitato di domandarti…”, così è visibile subito sotto il video.

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