Buon Quarto Anniversario, Gamberetta
Scritto da Il Duca di Baionette il 23 giu 2011 | Categorie: Anime, Notizie Varie, Riflessioni, Vita del Duca
Negli ultimi dieci giorni ho pensato molto a cosa scrivere qui.
Non è stato un post facile perché ogni volta che volevo accennare qualcosa di importante accaduto grazie a Gamberetta, il post di ringraziamenti deragliava verso qualcosa di diverso, contro il pessimo fantasy, contro i truffatori, contro i lecchini, contro la corruzione morale e materiale alla base del degrado della narrativa fantastica italiana…
Non era il post che volevo. E non volevo renderlo chilometrico.
Ho deciso di dire poche parole perché quello che conta non è esaltare nel dettaglio quanto bene Lei abbia fatto in questi quattro anni a tutto noi che amiamo DAVVERO la narrativa fantastica e la scrittura, ma solo farle capire quanto la stimo. Se anche voi volete ringraziarla e non avete un blog, c’è un suo articolo quattrista dove farlo.
Prima della sua scomparsa durata dal primo febbraio al dieci ottobre 2010, Gamberetta era già sparita alcuni giorni. Mi pare per problemi di linea ADSL, non ricordo nel dettaglio. Ricordo però che l’anomalia della sua sparizione improvvisa, con tutti i dubbi che vengono in questi casi quando una persona che puoi contattare solo online sparisce di colpo, mi aveva fatto capire quanto sono legato a Lei. Quanto la stimo.
No, di più: quanto la adoro, come una Dea.
Cosa ho fatto in quei pochi giorni di sparizione?
Ho deciso di comprare una statuetta raffigurante Needa Schuetlitch, un personaggio ideato da Yamashita Shunya che già all’epoca era diventato, nella mia mente, la raffigurazione ideale di Gamberetta: una guerriera che lotta contro il male dell’Editoria degenerata, cecchinandola a distanza con il suo fucilone controcarro o affrontandola in corpo a corpo con solo la baionetta. Questo quando non guida un Mech (è risaputo che Gamberetta è una pilota di Mech), ovviamente.
Dovevo comprare la statuetta prima che scomparisse dal mercato. All’epoca si trovava ancora, ora mi sembra che sia diventato molto più difficile. Sono contento di averla comprata, non solo perché così ho potuto finalmente considerarmi un vero otaku (un otaku -scemo di merda, in libera traduzione italiana- senza nemmeno una statuetta è ridicolo), ma perché così ho avuto un simbolo tangibile per adorarla. Una effige da ammirare nei lunghi mesi in cui non seppi nulla di cosa le era successo o se sarebbe mai risorta tornata.
Le prove del mio acquisto:
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La presenza della mia baionetta preferita (con dragona in cuoio e fodero) e lo sfondo con la bandiera da guerra della Marina Imperiale Tedesca, dovrebbero togliere qualsiasi dubbio sul fatto che possegga davvero la statuetta.
Quando tornò, Gamberetta decise di adottare come nuovo avatar il volto di quel personaggio. È stato un segno di apprezzamento che mi ha reso molto felice.
Durante la sua assenza ho capito alcune cose.
Anzi, ho capito una cosa: che Lei non è sostituibile.
Alcune persone, affascinate dal suo metodo razionale e affidabile di recensire affidandosi a criteri tecnici e non alle idiozie, hanno seguito la strada che aveva indicato nel 2007. Penso a Massacri Fantasy, ad esempio, spesso tirato in ballo come brutta copia di Gamberi dalla cricca simil-massonica del fantasy italiota. O alle recensioni non lecchine di altri autori apparse in blog e forum. Poco tempo fa questa, ad esempio.
Nessuno si è mai avvicinato anche solo lontanamente alla qualità del lavoro svolto da Gamberetta, un lavoro costruito negli anni con continuo studio e fatica. Nessuno può essere come Gamberetta. Se Lei sparisse nessuno potrebbe MAI prendere il suo post. Al massimo potrebbe essere la pallida imitazione della sua brutta copia… oppure qualcosa di completamente diverso. Lei è Gamberetta, la nostra Dea, la nostra Hime-sama (principessa). Una principessina rosa che abbiamo continuato ad amare anche quando la sua dolcezza e allegria, che vedo ritornata in questi ultimi giorni, era diventata giusta rabbia verso un degrado dell’editoria contro cui non si poteva fare niente, tra la fine del 2009 e il 2010.
Qualcosa di ancora più otaku…
Un paio di mesi, vedendo Gundam SEED Destiny (serie molto inferiore al primo Gundam SEED, anche se i disegni sono migliori), sono incappato in una scena che rappresenta bene il bisogno che hanno di Lei gli appassionati italiani di fantasy.
Lacus Clyne (chiamata sempre “principessina rosa” da uno dei suoi ufficiali) è sparita dalle Colonie Spaziali (PLANT) da oltre un anno e si è stabilita sulla Terra. Per PLANT è semplicemente sparita, ma la gente ha bisogno di lei perché durante l’ultima guerra contro la Terra è stata la sua fazione a metterli in guardia e a salvare tutti dalla distruzione. Ora che una nuova guerra tra PLANT e la Terra si profila, il popolo sente di nuovo bisogno di rivederla. Il Presidente di PLANT ingaggia Mia Campbell (Meer Campbell in inglese), una sua fan sfegatata, e con la chirurgia la rende la copia quasi identica di Lacus per usarla come arma della propaganda del governo (una cosa che la vera Lacus non farebbe mai).
Ma Mia Campbell non può essere come Lacus e non lo sarà. Sarà solo una brutta copia che balla e sballonzola i seni per far arrapare un pubblico di soldatacci. Senza la sua dignità, la sua saggezza, la sua compostezza.
Ecco la scena in cui Mia parla con Athrun (fidanzato di Lacus nella serie precedente), appena tornato dalla Terra sulle Colonie:
Sempre così forte, carina e gentile. Come Lei.
Lacus Clyne assomiglia molto a Gamberetta, non tanto per i capelli rosa (^_^) quanto per il carattere e l’onestà. Lacus non combatte per la Terra o per le Colonie, ma per una o per l’altra in base alla necessità, in difesa della pace, della libertà e della reciproca sopravvivenza. Così Gamberetta non lotta contro qualcuno e a favore di qualcun altro, ma lotta per un bene superiore: la buona narrativa fantastica e la buona scrittura.
Se, per ipotesi, dovessi pubblicare una porcata tramite amici-di-amici e iniziassi a comportarmi come certi autori italiani lecchini, io SO che Gamberetta non abbandonerebbe i suoi principi solo perché siamo amici: se chiamata in causa, mi demolirebbe.
Lei è Giustizia super partes, come la incarna la figura ideale del Monarca.
E la Giustizia è al servizio del Popolo, non degli egoismi dei singoli.
Noi abbiamo bisogno di Gamberetta e nessuna sosia potrà mai prendere il suo posto.
Gamberetta, non ci lasciare mai più. Hai centinaia (migliaia?) di Fan che ti vogliono bene e qualsiasi cosa dovesse succedere sarai sempre la nostra Gamberetta.
E la mia Gamberetta.
































