Archivio per la Categoria 'Giochi'
- Cogs: A Steampunk Puzzle Game by Il Duca Carraronan
- La vendetta del Doomguy e il coniglio che fa beatboxing by Il Duca Carraronan
- Indovina chi è... by Il Duca Carraronan
- EBook: WotC interrompe la vendita dei PDF per paura dei pirati e White Wolf ne approfitta! by Il Duca Carraronan
- Fallout 3, GTA IV, essere un Pirata e il Codacons by Il Duca Carraronan
Cogs: A Steampunk Puzzle Game
Scritto da Il Duca Carraronan il 15 gen 2010 | Categorie: Giochi, Steam: a Vapore!, Steampunk, Videogiochi
Sempre nell’ambito delle segnalazioni “steam”, oggi voglio pubblicizzare un po’ il puzzle game Cogs degli indie Lazy 8 Studios. Un puzzle games con livelli sia 2D che 3D in cui combinare ingranaggi, tubi del vapore, gong ecc… per raggiungere l’obiettivo finale: gonfiare un palloncino, attivare un’elica, mettere in moto un carro o qualcos’altro.
Il tipo di gioco vi sarà perfettamente chiaro guardando il video.
Il gioco è leggero e si può comprare e scaricare online su Direct 2 Drive oppure su Steam. Costa solo 6,95 euro IVA inclusa (8,99 euro su Steam). Si può anche scaricare la demo coi primi otto livelli. Non è un capolavoro, ma val la pena provarlo.
Consiglio una visita alla sezione indie games per altri giochi “diversi”, tutta roba che se esistesse solo la vendita in scatola nei negozi non si potrebbero immettere nel mercato: il grande sparatutto/picchiaduro Zeno Clash (stupenda grafica, storia e game play, un po’ ripetitive alcune cosette), lo spassoso puzzle game World of Goo, il bizzarro Plants versus Zombies o l’avventura grafica Machinarium (anche questo gioco ha elementi che potrebbero piacere agli appassionati di steampunk… magari ne parlerò in futuro).
Se siete più avidi degli ebrei e non vi dovesse bastare la Demo, potrete trovare Cogs gratis qui, ma se vi dovesse piacere abbiate la dignità di spendere qualche euro (potete anche convincere un amico a fare metà e metà) per ringraziare quei morti di fame indipendenti che hanno lavorato per voi.
La vendetta del Doomguy e il coniglio che fa beatboxing
Scritto da Il Duca Carraronan il 05 ago 2009 | Categorie: Conigli, Giochi, Videogiochi
DOOM (1993) è stato uno dei videogiochi che ha segnato la storia degli sparatutto. Non fu il primo FPS, ma fu uno dei più importanti per l’affermazione di questo “nuovo genere” anche grazie alla possibilità di modificare i mostri in gioco (mettendo ad esempio la faccia dei propri professori creando nuovi file WAD) e di inventare i propri livelli nonché al carisma intrinseco dell’accoppiata “marine vs demoni”, ottenne un successo di pubblico perfino maggiore di Wolfenstein 3D (1992). Nel 1997 era stato stimato che almeno 15 milioni di persone avevano perlomeno giocato alla versione shareware (comprendente un episodio su tre di DOOM).
Queste sono le solite cose note.
E sono le meno interessanti.
Quello che magari non tutti sanno, anche perché tanti magari hanno giocato a DOOM 2 e non al primo DOOM, è la profonda motivazione psicologica che porta il Doomguy ad agire. E questa motivazione, così ricca, profonda e assieme profetica, è ciò che mi interessa.
Alla fine di DOOM il giocatore si trova di fronte a questa schermata: la testa di un coniglio mozzata e infissa su un bastone. E uno pensa “uh, cioè, boh? Tipo, figo, un coniglio tra i demoni, cioè, forte!”.
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Giocando però l’espansione Ultimate Doom, comprendente un nuovo episodio e zero fantasia (stesse armi, stessi mostri, mappe meno belle di quelle prodotte dai fan e perfino lo Spider Mastermind DI NUOVO come boss finale!), è possibile capire chi era quel coniglio.
Alla fine del gioco tutto viene svelato con due schermate che sono PURA ARTE.
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Besides, someone was gonna pay for what happened to Daisy, your pet rabbit.
Questa è pura ARTE.
Il Marine di Doom affronta orde di demoni e di zombie e VINCE non solo per sopravvivere, ma per vendicare il suo coniglietto barbaramente ucciso dall’orda infernale! E anche se il coniglio è stato vendicato, l’ira del Doomguy (degna di quella di Achille dopo la morte del suo coniglietto domestico dell’amico Patroclo) non è placata perché anche i demoni che hanno invaso la Terra devono pagare per Daisy!
Tutto questo pensato più di dieci anni fa, quando ancora il coniglio non era diffuso come animale domestico quanto lo è ora: è qualcosa di profetico del rapporto strettissimo che può svilupparsi tra un uomo e il suo coniglio!
È geniale.
Ok, è vero, il coniglio nell’episodio tre (Inferno) probabilmente è stato solo un dettaglio buffo messo così per sport e quindi l’aggiunta del nome e della vendetta nell’episodio quattro (Thy Flesh Consumed) è quasi sicuramente un caso di continuità retroattiva (retcon)…
…ma secondo me è una delle motivazioni più intelligenti che potessero trovare:
“Bastardi, avete ucciso il mio coniglietto! Vi ammazzo tutti!”
E anche se certi stolti hanno scritto…
The episode’s plot is deliberately absurd, and takes place immediately after Doom and just before Doom II. The bunny seen impaled on the stake was the marine’s pet “Daisy”, and the player must take revenge for its death.
…per chi conosce l’argomento, per chi ha guardato nel pozzo dell’ano di un coniglio fino a divenire egli stesso un ano di coniglio, tutta questa è Pura Arte.
Se date uno sguardo alla narrativa fantasy, prodotta in Italia o all’estero, vedrete che in molti casi le motivazioni che giustificano l’agire dei protagonisti sono meno credibili di questa. ^__^
E per concludere il video di Feivel, il coniglietto che fa beatboxing.
Non è un montaggio audio-video falsificato, uomini di poca fede! Starnutisce per colpa della febbre da fieno! ^__^
Indovina chi è…
Scritto da Il Duca Carraronan il 15 lug 2009 | Categorie: Giochi, Storia
Questa volta un post un po’ diverso dal solito. No, non sarà un post utile a qualcuno: ho detto un po’ diverso, non completamente diverso! ^_^”
Faremo un piccolo gioco: fornirò dei dati relativi a una persona e chi vorrà potrà provare a indovinare di chi sto parlando. Non è difficile indovinare. La partecipazione stimata al gioco è di… zero persone! Vediamo se la partecipazione reale batterà le rosee stime iniziali. ^__^
Indovina chi è!
All’Università studiò poco e male, passando a malapena qualche esame, frequentava molto di rado le lezioni e si dedicava assiduamente alle ubriacature e ai duelli con la spada. Spesso finiva in prigione, per i reati più svariati, dato che si divertiva a sparare in pubblico (nei suoi abiti non mancavano mai due pistole da cavallerizzo), fare cagnara, minacciare la gente col suo enorme cane, sguinzagliare volpi nel mezzo dei balli studenteschi ecc… ecc… e alla fine nell’amata cella ci incise il nome, che tutt’ora è visibile.
Quando venne assunto dal Ministero degli Esteri con la giusta “spintarella” (passo necessario per iniziare una carriera da funzionario statale), si dimostrò subito svogliato e poco adatto al ruolo. Pochi mesi dopo ebbe anche la geniale idea di prendersi un permesso per seguire una ragazza straniera di cui si era innamorato. Superò abbondantemente i limiti del permesso e vagò per mezza Europa, inviando continue lettere con propositi idioti a casa e agli amici che, con successi altalenanti, cercavano di coprirlo al Ministero. Ma tanto ogni poche ore i suoi progetti mutavano. Perse anche somme considerevoli nel gioco d’azzardo, ben oltre le proprie possibilità economiche. Furbo, nevvero?
Tra i venticinque e i trent’anni fu un egregio esemplare di fallito e perdigiorno, senza alcuna prospettiva per il futuro né aspirazioni che durassero più di due ore, tanto che la madre di una ragazza di cui era innamorato costrinse la figlia a interrompere i contatti con lui. Fu sul punto di arruolarsi nell’esercito inglese così, per schizzo del momento, perché voleva passare qualche anno in Asia e vedere com’era, ma fortunatamente cambiò idea prima che fosse troppo tardi.
Tentò di farsi assumere di nuovo al Ministero degli Esteri e, grazie alle solite spintarelle degli amici, ce la fece. Il Ministero gli mandò una lettera di completa sfiducia per il comportamento passato e gli chiese di onorare i propri doveri con più zelo questa volta. Detto fatto: meno di due settimane dopo aver ripreso servizio chiese un nuovo permesso e non ritornò più al lavoro. Il motivo? Lo aveva trovato “insulso” come anni prima. ^_^”’
Dire che era del tutto senza prospettive forse è eccessivo visto che, per qualche mese, una prospettiva di vita la ebbe chiara in mente e la descrisse nella lettera a un amico (qui riportata con alcune modifiche e tagli):
[...] per qualche anno mi divertirò ad agitare la spada addestrando le reclute, poi prenderò moglie, farò dei figli, coltiverò la terra e minerò lentamente i buoni costumi dei miei contadini fabbricando acquavite a tutto spiano. Se dunque ti dovesse capitare di venire tra dieci anni da queste parti [...] Qui troverai un grasso ufficiale della territoriale tutto mustacchi che impreca e sacramenta da far tremare la terra, ha un giusto orrore di ebrei e francesi e bastona cani e servi nel modo più brutale per ripagarsi dei tiranneggiamenti della moglie. [...] e quando mi chiameranno signor barone mi liscerò bonariamente i baffi e svenderò tutto per due soldi; per il genetliaco del nostro sovrano prenderò la sbornia e griderò “viva il re!”. Del resto mi ubriacherò spesso e dirò ogni due parole: “Arri! superbo cavallo!”
Iniziò la carriera politica passati i trent’anni perché degli amici “molto religiosi” gli avevano dato una spintarella. Le moderne idee in materia politica del suddetto raccomandato erano incentrato sul Diritto Divino dei Re e sull’uso della violenza e del sopruso.
E qui finisco con gli indizi.
Capito chi è?
No, non è il Duca: infatti io non ho ancora raggiunto i trent’anni e non ho amichetti “con le mani in pasta” che mi regalino una sana raccomandazione (ma mi piacerebbe tanto!).
La fanciulla che indovinerà per prima vincerà il diritto di inviarmi tutte le foto di nudo frontale che vorrà! Possono partecipare anche i maschi, ma al più potranno vincere bestemmie da far tremare la terra! ^_^
Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk
Scritto da Il Duca Carraronan il 08 lug 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird, Steampunk, Videogiochi
Scott Westerfeld ha rilasciato sul suo blog una nuova immagine tratta da Leviathan, il libro Steampunk per ragazzi ambientato nel 1914 che uscirà a ottobre. Il romanzo contiene 50 tavole in bianco e nero, come spiegato qui.
E, come alcuni avranno notato, un rappresentante della Einaudi ha dichiarato che Leviathan verrà pubblicato in Italia. La cosa curiosa è che l’abbia annunciato all’interno di un articolo dedicato alla Strazzulla, in cui la notizia su Leviathan c’entrava come i cavoli a merenda, e proprio pochi giorni dopo che su questo blog avevo sia aggredito il nuovo libro della Strazzulla che parlato (bene?) di Leviathan. E ancora più curioso che l’abbia annunciato come se volesse difendersi dalle accuse contro le scelte editoriali per “young adults” finora fatte, ovvero i due libri della Strazzulla.
Chiara è arrivata da noi al momento giusto. Volevamo aprirci ai fantasy per young adults e lo vogliamo ancora: l’anno prossimo cominceremo a pubblicare la trilogia Leviathan dell’americano Scott Westerfeld. Ci interessa seguire questo genere in continua evoluzione, che suscita dibattiti in rete e crea tendenze.
(Severino Cesari)
Ma visto che gli IP della Giulio Einaudi perlustravano il mio sito in quei giorni, forse non mi devo stupire granché della coincidenza… ^__^
Speriamo sia una buona traduzione.
E speriamo sia un libro decente.
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L’immagine è tratta dal capitolo quattro. A me sembra una piccola mongolfiera organica.
O una piccola fiera del mongolismo organico, vista la bioingegneria demente che dovrebbe pervadere la storia. C’è Retard da vendere, ci scommetto: speriamo che almeno sia divertente e non semplice Retard per il gusto del Retard.
Ma essendo una mongolfiera organica, che senso ha? Non vedo la fiamma per l’aria calda, quindi non sta in aria così (e in quel caso bastava una normale mongolfiera)… e se fosse piena di idrogeno sarebbe un suicidio: lenta, poco manovrabile ed esplosiva (e comunque basterebbe sempre un normale pallone aerostatico).
Resta l’ultima alternativa sensata: scorregge.
Il mostro ha un enorme ano, l’apertura del pallone, da cui sprigiona gas intestinale per spostarsi come un razzo. Il pilota di norma indossa una maschera antigas per resistere durante il viaggio, ma in questo caso la protagonista è scozzese: al più sarà il mostro a dover sopportare la sua puzza. E cosa accade quando finisce il gas? Dopo essere atterrato malamente sui tentacoli aggrovigliati come spaghetti, il pallamostro si lancia sbavando sulla mangiatoia piena di fagioli e si ingozza per ricaricare il serbatoio anale.
E comunque sempre meglio così che le solite cretinate pseudo-fantasy pseudo-medievali che alla fine non sono né fantasy né medievali: leggere un romanzo pieno di roba Retard è ok, ma non lo è altrettanto farsi trattare dagli editori come se si fosse dei Ritardati.
Ogni riferimento al Baby-Boom Fantasy e all’editoria italiana è voluto. ^__^
Comunque queste sono minchiate. Io lo so cosa vuole il pubblico: conigli. Quindi ecco il coniglio di oggi: Steampunk Rabbit. In realtà è un coniglio misto: se si toglie il po’ di fumo potrebbe benissimo essere un rinascimentale Clockpunk Rabbit. E l’occhio fa un po’ troppo Cyberpunk per i miei gusti. Di certo è Rabbit Weird, ma alla fine è pur sempre un coniglio e tutti amano i conigli. I conigli sono bellissimi.
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A proposito: sapete che ci sono davvero i conigli con le ruote? Oltre che in quel bellissimo videogioco, Bunny Invasion 2, in cui si uccidono i conigli inferociti (LOL!), c’è anche un video tratto da un documentario in inglese sugli animali “diversamente abili” (che per me non sono i cani in sedia a rotelle, quelli sono handicappati e basta, ma i cani che pur non sapendo abbaiare compensano suonando il pianoforte).
Carrozzine per i conigli, proprio come per i cani. A me piace molto questa idea: anche i conigli disabili hanno diritto di continuare a correre.
Sperando che i coniglietti che soffrono di un handicap agli arti inferiori possano imparare a usarli di nuovo, come forse potrà fare il coniglio del video che ora “riesce a scalciare”. Forza Ethel!
EBook: WotC interrompe la vendita dei PDF per paura dei pirati e White Wolf ne approfitta!
Scritto da Il Duca Carraronan il 08 apr 2009 | Categorie: Ebook, Editoria, Giochi, Giochi di Ruolo
Che alla Wizards of the Coast siano degli idioti e dei retrogradi non dovrebbe stupire nessuno. Non è una gran novità che i padroni di Magic: The Gathering e di Dungeons & Dragons (e a loro volta proprietà della Hasbro, il colosso dei giocattoli da 3,8 miliardi di dollari di fatturato nel 2007) abbiano le capacità intellettive di una merda di cane. ^__^
Cosa è successo ultimamente?
La WotC prima di tutto ha intrapreso qualche graziosa causa legale contro otto tizi colpevoli di aver condiviso online il nuovo Player’s Handbook 2 di D&D dopo averlo comprato nel negozio online. Come sempre la questione sollevata è quella dei mancati guadagni determinati dai download dei manuali piratati. Magari col classico ragionamento di “1 download = 1 vendita mancata”?
Il che mi fa pensare alle centinaia di migliaia di copie del primo libro di Doctorow scaricate come eBook gratuiti: ah ah, povero coglione, secondo i saggi protettori del copyright ad ogni costo ha subito danni per milioni di dollari! Poteva essere un gran riccone e invece è ancora solo un ricchione. ^_^
E cosa dire di Gamberetta, che ha messo online il suo primo romanzo, ancora in versione Beta a quanto ho capito, su Fantasy Gamberi?
Ha avuto più di 100 commenti, con decine di lettori accertati (40, mi pare, controllando in fretta i nomi di chi dice di averlo letto). Chissà quanti download reali si nascondono dietro così tanti lettori dichiarati, forse centinaia?
Facciamo per semplicità che i download siano 10 volte i lettori accertati, quindi circa 400.
A 15 euro la copia ci sarebbe un mancato guadagno per Gamberetta, secondo i saggi difensori del copyright, di 6000 euro!
Ommioddio! Presto, corri a fare causa all’Internet!!! ^__^
Violations of our copyrights and piracy of our products hurt not only Wizards of the Coast’s financial health but also the health of whole gaming community including retailers and players. We have brought these suits to stop the illegal activities of these defendants, and to deter future unauthorized and unlawful file-sharing.
(Greg Leeds, amministratore delegato della WotC)
Poi, non sentendosi al sicuro, la WotC ha deciso di proibire ulteriori vendite dei PDF di Dungeons & Dragons. Le vendite dei PDF coprono il 20% circa del mercato dei GdR (nonostante la pirateria).
La Steve Jackson Games stessa, rivale della WotC, ha iniziato pochi anni fa a vendere i PDF dei manuali con pochi mesi di distacco dall’uscita del cartaceo. A quanto ho visto in quei mesi di distacco l’unico modo per avere il nuovo manuale era comprarlo perché nessuno stronzo perdeva ore e ore a scannerizzare qualcosa che entro breve tempo sarebbe stato fornito in PDF OCR di altissima qualità e senza DRM. Un ulteriore stimolo all’acquisto del manuale per chi aveva proprio fretta di leggere le ultime novità, cosa piuttosto normale tra i GdRristi fanatici (io ho quasi tutti i manuali di Gurps 4° edizione).
In più la SJGames vende eBook perché, a detta loro, molti piccoli manuali altamente specialistici venderebbero così poco che l’unico modo per renderli economicamente convenienti è proporli come ebook a prezzo contenuto (e sempre senza alcun DRM o marchio interno col nome dell’acquirente) evitando del tutto il costoso cartaceo. Un’ottima idea!
La WotC ha preferito “proibire”, invece di convivere con la pirateria in modo intelligente. Come se smettere di vendere gli eBook potesse fermare i pirati, che hanno sempre scannerizzato i manuali senza problemi! Al più questa proibizione può fermare gli acquirenti onesti (quel 20% di vendite nei GdR…) che, non potendo comprare l’eBook necessario da affiancare al cartaceo (la funzione di ricerca nel PDF è comodissima!), dovranno per forza scaricarlo in modo illegale.
Ma non è una proibizione eterna, infatti la WotC ha detto:
“We are exploring other options for digital distribution of our content”
Che significa solo una cosa: DRM.
Perché qualcuno dovrebbe pagare per un manuale blindato coi DRM quando può avere gratis un ebook piratato senza DRM?
Perché qualcuno dovrebbe comprare un manuale peggiore della versione piratata e che potrebbe smettere di funzionare, in base alla blindatura utilizzata e al tipo di controllo, se lo si mette su un altro PC -es: il portatile da usare quando si gioca oltre che il fisso- o se si cambia computer o simili?
Mistero. Ma, come detto fin dall’inizio, nessuno si dovrebbe stupire che alla WotC siano degli idioti. E, parallelo ovvio, anche gli eBook Mondadori sono dei .LIT blindatissimi col controllo e l’attivazione via web. Perlomeno quelli che ho visto io. Ma col programma giusto si può, orrendo crimine!, distruggere la blindatura e trasformarli in HTML DRM-Free o simili.
E nel frattempo la concorrenza…
Nel frattempo la concorrenza sta approfittando dell’idiozia della WotC! La White Wolf ha preso la palla al balzo per fare una bella figura e lanciarsi con ancora più vigore nel mercato degli eBook. Tra l’altro ormai D&D 4, che ha lasciato qualsiasi pretesa di credibilità (tanto non funzionava) e ha abbracciato appieno la sua natura gamista, può trovare un valido avversario per contendersi la stessa tipologia di pubblico in un gioco High Fantasy di eroi larger than life come Exalted (alcuni amici mi hanno detto che è molto meglio di D&D, ma io non l’ho mai provato).
In light of recent announcements, some fans have expressed concern over the future of electronic (PDF) format book sales in the RPG industry. White Wolf Publishing today has announced that it currently has no plans to discontinue its existing PDF products.
“Quite the opposite,” says Eddy Webb, the Alternative Publishing Developer for White Wolf. “I believe this is a growing market with potential we haven’t yet had a chance to fully explore, both as publishers and as fans of role-playing games.” Eddy remarked that he has dozens of upcoming PDF-exclusive products on his schedule (Nota: proprio come fa la SJGames per GURPS) in addition to continuing to provide PDF versions of upcoming products, and that White Wolf is still actively looking into returning to the print-on-demand arena.
![]()
To celebrate White Wolf’s continuing devotion to PDF products and reward their growing, loyal fan base, the company is offering a free download of the Exalted Second Edition rulebook as well as a one-time 10% discount on the purchase of any White Wolf PDF titles through DriveThruRPG.com and RPGNow.com from 1 Am Tuesday night/Wednesday morning. Simply enter the coupon code “wwlovesyou” to receive the discount. Both offers expire by midnight (EST) on Sunday, April 12th.
Un ulteriore caso di idiozia, tanto per lollare…
E’ una notizia molto vecchia, ma qualcuno si ricorderà che la Rowling, l’autrice di Harry Potter, in accordo col suo editore aveva proibito qualsiasi rilascio ufficiale in formato eBook dei libri della saga perché terrorizzata dalla pirateria. Come se proibire la vendita dell’eBook, secondo quell’idiota retrograda, potesse far scomparire i libri piratati creati a partire dal cartaceo! LOL!
Non siamo nemmeno al livello di cretineria dei luddisti, che avevano una loro logica, qui siamo ben oltre: siamo all’assenza completa di qualsiasi comprensione della realtà. Ragionamenti da alienata che si tappa le orecchie con le mani, chiude gli occhi di fronte al mondo reale e grida “lalalalalalalalà” fino a quando questi non scompare.
L’unico risultato fu che “Il principe mezzosangue” venne piratato in mezza giornata, in parte come reazione contro l’idiozia della Rowling e, soprattutto, grazie alla certezza che ne valesse la fatica perché non sarebbe mai esistito una versione eBook ufficiale.
Per lo stesso motivo (ma al contrario) nessuno scansiona più i nuovi manuali di GURPS perché c’è la certezza che non ne valga la fatica: entro pochi mesi un PDF di qualità eccellente e privo di DRM sarà in vendita e si potrà distribuire via P2P quello! ^__^
“I’d love to see the expression on Rowling’s face when she finds out that this book got ripped within, what, 11 hours of the release?”
(Uno dei malvagi pirati, sul canale #pottermania di IRC)
Fine del lulz (per oggi).
Fallout 3, GTA IV, essere un Pirata e il Codacons
Scritto da Il Duca Carraronan il 26 dic 2008 | Categorie: Giochi, Videogiochi
Avvertenza per GTA IV: Drunk Cam e WS10
Se stai cercando una soluzione al problema della Drunk Cam (versioni piratate del gioco) o al problema dell’errore WS10 (versioni legali e piratate) o al problema del Rockstar Social Club guasto, vai direttamente a questo commento per trovare la soluzione che ho usato io:
http://www.steamfantasy.it/blog/2008/12/26/fallout-3-gta-iv-essere-un-pirata-e-il-codacons/#comment-432
Grand Theft Auto IV mi ha rotto il cazzo. Come ricorderete avevo spiegato che quando ritengo un gioco “degno” allora lo compro: in passato ho comprato GTA San Andreas sulla fiducia, prima ancora di provarlo piratato, e pochi mesi fa ho comprato The Witcher Enhanced Edition nonostante avessi giocato mesi prima la versione precedente piratata perché mi era piaciuta molto.
Comprare solo prodotti validi è una questione di Etica del Consumo: è il consumo alla cieca che fomenta il mercato dei prodotti dozzinali (soprattutto librari: ciao Licia!).
Fallout 3, sapendo quali idioti vi avevano lavorato (Bethesda!), ho preferito provarlo prima dell’acquisto… e non vale i soldi che chiede: bellissime ambientazioni esterne in cui muoversi, ricche di dettagli credibili e di nemici da abbattere con il fucile da caccia alla massima distanza visiva, molto bello il sistema di riprese quando si spara con il V.A.T.S. ecc… ma intelligenza artificiale ai minimi termini (se uccidi un predone i suoi compagni non se ne accorgono perché NON sentono il rumore degli spari e se ne fottono del cadavere! In tal modo è possibile cecchinare a volontà stando comodamente appostati tra le carcasse dei veicoli…), storia BB&S (Breve, Brutta & Stupida) e in generale la sensazione che non fosse un vero “Fallout” per l’assenza dello spirito, dell’ironia, delle missioni “interessanti” e dei dettagli dei precedenti Fallout.
In più il tutto era contornato da alcuni dettagli cretini che levavano la possibilità di sentirsi davvero immersi in un mondo alternativo: computer funzionanti ovunque anche in palazzi sventrati e abbandonati da 200 anni (le armi nucleari vengono lanciate in massa il 23 ottobre 2077 e la storia inizia il 17 agosto 2277), violazione delle password dei pc cretina (quando stai per finire i tentativi di violazione basta spegnarlo e riaccenderlo!), oggetti chiaramente post-apocalittici come l’iguana arrosto o i tappi di bottiglia piazzati nei cassetti di scrivanie inviolate da prima della guerra in uffici custoditi da robot ancora in perfetto stato dopo secoli di attività e senza ricevere alcuna manutenzione.
Nei vecchi Fallout le coerenza nei “dettagli” era molto più Post-Nucleare: rovine distrutte e prive di elettricità (e quando attaccavi i sistemi di emergenza per attivare gli ascensori si attivavano pure i robot di guardia, come nel primo Fallout, LOL), non pc funzionanti ovunque, e le cose giuste nei posti giusti, non scrivanie e armadi riempiti a caso da uno script mal tarato per differenziare le tipologie di edifici…
Gothic 3 comunque in queste cose è molto peggio di Fallout 3: gli animali hanno tutti bauli nelle loro tane con equipaggiamenti di vario tipo che aspettano solo il giocatore, ci sono casse ovunque nell’erba e tra gli alberi che attendono solo di essere aperte, gli animali combattono esattamente come gli orchi e gli umani con ampie schivate per evitare i colpi e attacchi di risposta mirati e precisi come se fossero provetti schermidori ecc… l’ambiente naturale è poco credibile e in generale fastidioso da vedere e da visitare a causa della sua gretta stupidità.
Girovagare alla cieca per il mondo di Fallout 3 stando sempre attenti ai predatori e ai banditi è divertente! Usare i riferimenti locali -rovine, torri radio, corsi d’acqua, ponti- è fattibile e piuttosto semplice e ci sono tante belle cose da scoprire qua e là.
Io ho giocato usando una ragazza coi capelli blu, ispirata a Nihal ^__^, e con la visuale dei personaggi fino alla massima distanza potevo avvistare le pattuglie dei supermutanti, sfruttare il territorio per appostarmi nei luoghi migliori (dietro grossi macigni a prova di proiettile, magari in luoghi elevati sfruttando le molte collinette di macerie) e uccidere gli enormi mostri senza farmi nemmeno vedere (se sei nascosto quando spari e hai le giuste Perk da cecchino puoi ottenere colpi critici automatici).
In pratica non avevo nemmeno bisogno di protezioni, per cui giravo con addosso l’armatura di cuoio (facile da riparare) invece di usare quelle più pesanti, ma meno fighe da vedere addosso.
Per uccidere un supermutante (in pratica un orco alto due metri e mezzo) mi bastavano un paio di proiettili calibro .32 in faccia usando il fucile da caccia più comune ed economico del gioco… tanto comune che tutte le pattuglie di supermutanti ne avevano almeno uno (pezzi di ricambio per il mio!) e qualche proiettile per rimpiazzare quelli utilizzati (per ogni 2-3 proiettili sparati ne recuperavo 5 o 6 dai corpi, vedendo le mie scorte aumentare continuamente).
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Supermutante infuriato che carica per spappolarmi a martellate… (gli avevo appena ammazzato il capo-pattuglia e tre compagni, dite che se l’è presa?) |
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| …e Supermutante con la faccia saltata per aria! |
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Anche divorare i cadaveri grazie alla Perk “cannibale” è stato divertente. I bug nel gioco comunque non mancavano: quando ho attirato fuori dalle grotte e venduto la bambina più “docile e carina” agli schiavisti (LOL) per un BUG mi sono trovato con la bambina che era assieme “stata venduta – presente alle grotte – e in viaggio senza meta per le Wasteland”. Stati quantici sovrapposti? ^__^
Magari racconterò la cosa nei commenti all’articolo nei prossimi giorni visto che è stato un bug particolarmente lolloso.
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| Immagine del mio personaggio, la Nihal cannibale post-nucleare ^_^ |
Qui invece potete vedere un bel profilo di Nihal mentre osserva Moira Brown ridotta a uno zombie radioattivo dopo l’esplosione della bomba nucleare di Megaton (prima del BOOM è meglio massacrare tutti e darsi al saccheggio: hanno un sacco di armi, cibo e munizioni da depositare nell’albergo di Tenpenny ^_^)
Un po’ mi sono divertito con Fallout 3, ma non vale i soldi che pretende (magari a 20 euro lo prenderei anche, ma non a 50).
E comunque ha venduto 4,7 milioni di copie nella prima settimana (The Witcher festeggiava il successo con molto meno di un milione in un anno…), nonostante chiunque (io!) potesse scaricarlo e giocarci illegalmente con un giorno di anticipo (o di più? Non ricordo bene) rispetto alla data di release ufficiale europea. La pirateria ha proprio ucciso le vendite, già già…
GTA IV è blindato con ogni sorta di porcata e DRM. C’è l’accesso al Rockstar Social Club per usarlo, più il Microsoft XLive, più il sempre piacevole SecuROM (installato di norma all’insaputa dell’utente e, anche per i problemi che crea in molti computer, classificato dagli esperti come Malware ^_^) eccetera…
In pratica si può installare su un solo computer per volta, è obbligatorio registrare la copia usando una connessione internet, se lo disinstalli e lo vuoi mettere su un altro computer devi avviare la procedura di revoca del permesso sul computer precedente ecc… e comunque per usarlo il DVD deve essere sempre presente nel lettore.
Tutto questo lo rende a prova di pirateria? Col cazzo. Fin dal primo giorno sono uscite varie versione di crack a opera di Razor1911 e di altri gruppi. I problemi per chi usa il gioco crackato sono in pratica gli stessi di chi lo usa originale!
La blindatura è così buggata che moltissimi giocatori si sono trovati impossibilitati ad utilizzare il gioco originale per crash, incompatibilità e problemi vari. Io ho bypassato senza problemi la protezione e i controlli usando il crack di Razor1911, per poi scoprire di essere uno dei fortunati giocatori a cui il gioco crasha subito dopo l’avvio. ^__^
Ho aggiornato la scheda video ATI 2900XT (la ditta ha dovuto far uscire nuovi driver 8.12 a poca distanza dai precedenti proprio per i problemi di GTA IV… ma fare il Beta Testing è considerato di troppo alla Rockstar Games? Vendono giochi senza averli testati prima?), ma non è bastato: mi sono dovuto mettere anche la patch 1.01 del gioco.
Ora non crashava più poco dopo l’avvio (subito dopo la prima schermata di scritte), ma non funzionava ancora! Ora l’errore era il famoso WS10, ovvero incompatibilità del programma di blindatura Microsoft XLive in una qualche combinazione gioco-driver video-driver scheda madre Asus-Net Framework non SP1.
Ho aggiornato i driver della scheda video, poi sono rotto il cazzo e ho tolto il gioco.
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| Nella vita ci sono dei passatempo migliori di uno stupido gioco convertito alla cazzo… |
Pochi giorni fa ho visto una nuova crack per evitare il problema del crash WS 10 post patch 1.01 e far avviare bene il gioco. Ho reinstallato tutto, ho aggiornato il Net Framework e l’ho provata. Il gioco partiva, ma a quel punto entrava il nuovo livello di protezione: in caso di gioco piratato (e anche di presenza joystick o dispositivi simili, LOL, pur avendo un gioco comprato legalmente) dopo alcuni minuti di gioco la visuale impazziva con un bell’effetto Drunk Camera.
Ho cercato la soluzione, tra varie combinazioni di crack più o meno miracolose e consigli di stregoni. Molti asserivano che se si riusciva a giocare la prima missione e salvare prima che si avviasse l’effetto “ubriacatura” allora quello non sarebbe mai apparso. Ho provato un paio di volte, ma è sempre scattato pochi secondi prima che potessi completare il salvataggio.
Altri “espertoni” dicevano che se abbassi la risoluzione del gioco e poi esci e riavvii il pc non succede più (???). Provato, ma questo trucco per sfruttare un “bug” della blindubriacatura con me non ha funzionato. Altri ancora sostenevano che in alcuni casi lanciare un benchmark del gioco risolveva il problema per sempre (sempre a causa di un qualche bug cretino nella protezione anticrack): provato, ma non ha funzionato (in compenso ho scoperto che con risoluzione 1280×1024, dettagli Alti ecc… il gioco girava a 47,5 fps che non è malaccio per il mio PC con la peggiore conversione da console dal tempo di GTA III).
Tra un riavvio del gioco e l’altro nella speranza che il problema sparisse da solo, come alcuni Stregoni Informatici teorizzavano, alla fine sono finito anche nel BUG della Grafica: dopo aver provato i dettagli Medi e aver riavviato il gioco mi sono trovato impossibilitato a rimetterli Alti. LOL.
Ci sono anche crack che dicono di non scatenare l’ubriacatura, ma quelli che ho provato non mi permettevano di avviare il gioco a causa dell’errore WS10. E non avevo alcuna voglia di reinstallare driver di ogni tipo per levare quel problema visto che a tanta gente non si è risolto nemmeno così! O meglio, io sarei anche stato disposto a installare i driver nuovi per la scheda madre Asus, ma sfortunatamente dopo l’ennesimo riavvio del pc ho scoperto un nuovo gustoso errore: il Rockstar Social Club mi si è rotto!
Eggià, non funzionava più uno dei programmini indispensabili per l’avvio del gioco. ^__^
Avrei potuto disinstallarlo e reinstallarlo per proseguire i tentativi, ma mi sono rotto il cazzo e ho levato di nuovo tutto.
Di certo non comprerò GTA IV originale visto che l’errore WS10, il problema più grosso, non dipende dal gioco crackato. Se si usa google è possibile scoprire un buon numero di giocatori “legittimi” che sono incappati nel problema della Drunken Camera proprio perché per bypassare crash, messaggi di errore (il WS10 è solo uno di una lista di venti e più errori noti di GTA IV) ecc… erano stati costretti a installare i crack. ^_^
E installare file modificando il gioco originale è ILLEGALE anche se possiedi il gioco. Tutto quello che la legge ti permette di fare è aspettare (sono già passate TRE settimane) e sperare che prima o poi il produttore risolva il problema per te con una Patch (la Patch 1.01 aggiungeva un numero maggiore di problemi di quanti ne risolvesse, ma io ho dovuto metterla perché mi tappava la prima falla non dipendente dal crack del crash all’avvio).
Se il produttore non dovesse risolvere il tuo problema hai due possibilità: accontentarti di aver speso 50 euro per un gioco che non funziona o diventare un Pirata violando la Legge e usando un FIX illegale prodotto da qualche fan altrettanto scocciato. ^__^
Sul forum della RockStar Games un gentile utente quando ha saputo che un giocatore per poter evitare i crash all’avvio era stato costretto a crackare il gioco (e quindi ora soffriva di Drunk Camera) gli ha linkato questo video:
E’ la cosa migliore in tutta l’esperienza di queste settimane con GTA IV. ^_^
La blindatura folle di GTA IV ci insegna tre cose: 1. ci saranno sempre crack in grado di superarla e infatti tanti hanno potuto giocare col gioco crackato; 2. la blindatura multipla con tutti i suoi bug vari colpisce e danneggia in modo indiscriminato sia i giocatori con copie comprate che quelli con copie piratate, come un bombardamento a tappeto su una città; 3. blindare i giochi non serve di certo a difendersi da cali delle vendite (come già visto con Fallout 3 e altri giochi) e infatti…
Le previsioni più ottimistiche indicavano in circa 5 milioni le copie vendute di GTA 4 nel corso delle prime due settimane di lancio, e 9 milioni le vendite complessive.
In realtà GTA 4 ha venduto molto di più in metà del tempo: 6 milioni di copie in solamente sette giorni, per un totale di 500 milioni di dollari. L’incredibile risultato ha permesso a GTA 4 di frantumare ogni record precedente, compreso quello del numero più elevato di copie venduto nei primi sette giorni di lancio, detenuto da Halo 3 per un totale di 300 milioni di dollari.Fonte: macitynet
Sei milione di copie comprate sull’unghia, nonostante il gioco fosse stato subito piratato e messo online a disposizione di chiunque lo volesse. E anche con la versione per pc la blindatura è stata fottuta subito dai crack di Razor1911 (e di altri ancora) e gli unici problemi rimasti sono comuni sia alle copie legali che a quelle pirate. Per inciso: bastano meno di 12 ore con un torrent decente per scaricare entrambi i DVD del gioco nella release di Razor1911, quindi non si compra certo per la fretta di averlo subito. Idem la scorsa primavera con la versione per PS3 ed Xbox 360. ^__^
Forse lo proverò di nuovo nelle prossime settimane, quando usciranno nuove patch e nuovi crack adeguati, ma per quanto il gioco possa essere bello (e probabilmente lo è) NON lo comprerò mai perché il comportamento tenuto dal produttore è stato IMMORALE e DANNOSO per il consumatore (oltre che del tutto inutile). Queste gente non merita i miei soldi… e comunque non faranno la fame visto che più di 6 milioni di idioti hanno già provveduto a finanziare gli autori di questi crimini contro i consumatori. ^__^
E per finire: LOLLARE con la Censura del Codacons
In Italia il videogioco ha ricevuto, dopo pochi giorni dalla commercializzazione, non poche critiche da parte delle associazioni dei consumatori, che ne criticano il susseguirsi di atrocità e di scene scioccanti. Il Codacons ha presentato un esposto alle 104 Procure della Repubblica chiedendo di aprire un’indagine alla luce del possibile reato di istigazione a delinquere, anche se sono riportati fatti non presenti nel gioco (ad esempio la violenza sessuale su donne e l’uso di droga da parte del protagonista). Attualmente la Procura di Livorno ha aperto un’inchiesta. Ma la Rockstar risponde all’inchiesta effettuata contro il videogioco GTA IV e alla sua censura:
“Rockstar Games è molto stupita dal comunicato stampa di Codacons riguardo a Grand Theft Auto IV, videogioco che è stato acclamato dalla critica di tutto il mondo. Le dichiarazioni di Codacons contengono numerose imprecisioni significative che riguardano la trama e il contenuto del gioco, incluso il fatto completamente falso ed inaccurato che contenga scene di stupro. Inoltre Codacons dichiara in maniera non comprovata che videogiochi destinati ad un pubblico adulto causino violenza nel mondo reale, concetto che è stato rigettato da numerosi studi di ricerca. È inoltre necessario tener presente che l’età media dei videogiocatori si attesta intorno ai 30 anni e che noi promuoviamo i nostri prodotti riferendoci al pubblico appropriato. Nonostante rispettiamo gli interessi di Codacons nel proteggere i giovani consumatori, le loro preoccupazioni in questa istanza sono estremamente fuorviate e le loro dichiarazioni si basano su una grande disinformazione.”Notate anche la raffinata intelligenza e la modernità di vedute del Codacons:
“Questa fattispecie – spiega il Presidente Carlo Rienzi - consiste in un reato di mero pericolo che si configura ogni qualvolta un comportamento, uno scritto o una dichiarazione (intesi in senso lato) possano indurre una persona a commettere un delitto o istigandolo direttamente ovvero agevolandole la commissione affievolendo i freni inibitori. Per tale motivo – conclude Rienzi – abbiamo anche chiesto alle Procure di valutare la necessità di sequestrare il videogioco in questione in tutta Italia, a tutela della salute mentale dei minori”.
Codacons: perché mentire negli esposti a 104 Procure della Repubblica è un modo buono come un altro per affermare la propria esistenza.
Problemi tecnici del blog e il videogioco su Nihal
Scritto da Il Duca Carraronan il 07 ott 2008 | Categorie: Fantasy, Novità sul Sito, Videogiochi
Problemi tecnici sul blog
Negli ultimi giorni avevo abilitato il plugin del LightBox 2 versione 1.8.2 invece dell’altro plugin identico chiamato LightBox JS 2.03.3 versione 1.7. Sono entrambi plugin per wordpress, in differente versione, ma il primo aveva reso il blog completamente instabile su IE (a causa di non so quale conflitto con IE e/o con qualche altro plugin), tant’è che spesso chi lo apriva con IE si beccava un messaggio di errore e la pagina crashava in allegria (anche se il plugin era solo caricato e mai evocato realmente in qualche post).
Chi usava FF non si accorgeva di nulla. Io pensavo di aver messo il LightBox giusto, quello stabile, e non mi ricordavo proprio che i crash erano solo su IE, quindi non sono potuto intervenire prima. Colpa mia.
Mi scuso con tutti i visitatori dotati di IE (un po’ meno della metà) che dal 23 settembre possono aver sperimentato il problema.
Verso metà settembre ho notato nelle statistiche vari utenti che hanno refreshato a distanza di minuti la stessa pagina (il che solitamente significa “commento inserito”) e in simultanea un notevole incremento dei post classificati come spam da Askimet e cancellati direttamente dal plugin, senza possibilità di recupero, come se fossero spam puro da Bot (per ora ne ha beccati 670 in un anno di vita del blog).
Ho aggiornato Askimet il 23 settembre scorso. Chi si è visto il proprio post cancellato può dare la colpa ad Askimet, anche se spero proprio che non sia successo a nessuno. Io ho censurato un solo post da quando è nato il blog ed era di un genio che non avendo capito cosa fosse l’umorismo si era messo a sbraitare contro il mio razzismo e sul fatto che ero un figlio di puttana nazista e quindi dovevo morire. Tutto questo per via del motivator con i negri inseguiti dall’aereo. Pensate se avesse visto i post successivi!
A parte questo amichevole ragazzo di sinistra, alfiere della democrazia, nato senza senso dell’umorismo ed eroso dal Sacro Fuoco della Giustizia, proprio come quei tizi vestiti di bianco che danno fuoco a croci capovolte e linciano i negri (stesso Sacro Fuoco della Giustizia), non ho avuto altri commenti da bloccare.
Spero di aver liberato il blog dai problemi che lo avevano reso poco funzionale negli ultimi giorni. Passiamo ad altro.
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Il Videogioco delle Cronache del Mondo Emerso
Non seguo molto il mercato dei videogiochi, non sono abbonato ai feed dei siti di settore e solitamente mi accorgo dei videogiochi quando sono già usciti o quando mancano pochissimi mesi. In fondo non me ne frega moltissimo, visto che trovo la massa dei titoli deludenti (vedesi quel disastro di Spore), e l’unico titolo su cui sto sbavando con mesi di anticipo è Fallout 3. Avevo dei seri dubbi sul gioco, incluso il combattimento, visto che la stessa casa aveva prodotto Oblivion che mi era piaciuto molto meno di Morrowind, ma dai video di “gioco” messi nelle ultime settimane il combattimento sembra proprio ben realizzato (e c’è ancora il sistema S.P.E.C.I.A.L. di Fallout, un ottimo sistema per GdR ispirato a Gurps, per chi si ricorda la questione Gurps-Fallout di più di 10 anni fa).
Comunque, seguendo il blog di Licia Troisi (a cui sono legato da un rapporto di Amore & Odio), ho scoperto che è stata intervistata al Romics e che l’intervista è finita su Wings of Magic. Nell’intervista Licia Troisi accenna al videogioco delle Cronache del Mondo Emerso, la cui demo pare uscirà in allegato con il libro Le Creature del Mondo Emerso, un libro che aspetto con ansia e che credo sarà il miglior lavoro di sempre tra quelli firmati Licia Troisi: infatti sarà principalmente una raccolta di illustrazioni di Paolo Barbieri dedicati a luoghi, personaggi e armi del Mondo Emerso. E Barbieri è veramente bravo a disegnare.
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| Un Fammin, tipico mostro al servizio del Tiranno |
Tornando al videogioco ecco la notizia presa da Multiplayer.it:
La software house italiana Xplored, in collaborazione con Mondadori e con la stessa autrice, ha annunciato la produzione del primo gioco della trilogia della saga fantasy scritta da Licia Troisi, Cronache del mondo Emerso – Nihal della Terra del Vento. Il gioco è un prodotto 3D real-time di alta qualità per PC, che racconta le avventure di Nihal e i suoi compagni, attraverso filmati in computer grafica narrati dalla voce di attori professionisti e molteplici livelli di interattivo gioco d’azione e combattimento. Il giocatore impersonerà Nihal che, da “capo-banda” dei bambini di Salazar diverrà Cavaliere di Drago per vendicare il genocidio dei suoi antenati mezzelfi e combattere il Tiranno per la salvezza del Mondo Emerso. Il primo titolo uscirà a Pasqua 2009, mentre una versione Demo sarà disponibile in allegato omaggio al libro illustrato “Creature del Mondo Emerso” in pubblicazione questo Natale. Il secondo e terzo videogame della trilogia “Cronache” sono previsti per Natale 2009 e Pasqua 2010. E’ in progettazione la realizzazione di una seconda trilogia di videogiochi sulle “Guerre del Mondo Emerso”.
E anche, con testo leggermente differente:
L’incredibile successo editoriale della saga fantasy scritta da Licia Troisi, edita Mondadori, non smette di stupirci con nuove iniziative destinate ai fan del “Mondo Emerso”, sempre più numerosi in tutta Europa.
Quale modo migliore per rivivere le fantastiche avventure della saga se non …un videogame?La software house italiana Xplored, in collaborazione con Mondadori e con la stessa autrice, sta infatti producendo il primo gioco della trilogia, “Cronache del mondo Emerso – Nihal della Terra del Vento”. Il videogioco “Cronache del mondo Emerso – Nihal della Terra del Vento” è un prodotto 3D real-time di alta qualità per PC, che racconta le avventure di Nihal e i suoi compagni, attraverso emozionanti filmati in computer grafica narrati dalla voce di attori professionisti e molteplici livelli di interattivo gioco d’azione e combattimento. Il giocatore impersonerà Nihal che, da “capo-banda” dei bambini di Salazar diverrà Cavaliere di Drago per vendicare il genocidio dei suoi antenati mezzelfi e combattere il Tiranno per la salvezza del Mondo Emerso.
I polacchi hanno avuto The Witcher, grande videogioco (più di 800mila copie vendute, oltre 100 riconoscimenti in giro per il mondo, miglior RPG del 2007) che ha impiegato quattro anni di lavorazione ed è tratto dalla serie di romanzi e racconti di uno dei migliori autori polacchi di fantasy, Andrzej Sapkowski (romanzi fantasy “complessi”, che non rinnegano il mondo reale a favore di scenari idilliaci di cartapesta e che contengono cose come le persecuzioni razziali, i dilemmi morali -chi è un mostro?-, la politica “sporca e cattiva” delle nazioni, la magia diabolica, la genetica e le mutazioni, ecc…).
Noi itali’ani invece ci becchiamo una serie di giochi fatti in fretta e furia per inseguire il successo dei romanzi sfornati altrettanto in fretta e furia da Licia Troisi.
Uscita prevista del primo, 31 Marzo 2009. Io lo giocherò perché quando penso a Nihal il cazzo mi diventa duro. E mi godrò, rigorosamente in bagno, i nuovi disegni di Nihal e di… uh… Ido nel libro delle Creature. Ido, bello gnomo, mmmh.
Se non fosse per la loro stupidità intrinseca vorrei essere polacco (È il 1939, che facciamo oggi? Sfidiamo di nuovo Hitler e minacciamo la Germania se non ci ubbidisce, tanto mica credi che ci attaccherà, no? Quello è un pallone gonfiato e a noi ci protegge l’Inghilterra!).
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Nihal, opera di due fan della Troisi *fap* *fap* *fap* ora voglio vedere i capezzoli *fap* *fap* *fap* |
Fantasy, scrittura e giochi di ruolo
Scritto da Il Duca Carraronan il 17 mar 2008 | Categorie: Fantasy, Giochi di Ruolo, Riflessioni, Scrittura
I Giochi di Ruolo (d’ora in poi denominati “GdR”) hanno contaminato in vari modi la Narrativa Fantasy (d’ora in poi denominata “Nafta”). Forse anche il legalese di lettere e contratti ha contaminato la nostra vita (d’ora in poi denominata “La Vita”). Ok, la smetto (d’ora in poi denominato “Lo Smettere”).
Se già sapete distinguere GdR/RPG, CRPG, MMORPG e GdR Live dal vostro cazzo, o da quello del vostro Padrone se siete femmine, proseguite pure oltre il Box giallo.
Premessa sui Giochi di Ruolo
Prima di tutto ricordo che qui si parla di Giochi di Ruolo intesi nel loro aspetto ludico e non si tratta l’aspetto psicologico collegato a Jacob Levi Moreno, al teatro della spontaneità o allo psicodramma …e non si parla nemmeno del gioco di ruolo sessuale come nel BDSM, quindi potete anche non leggere l’articolo.Un Gioco di Ruolo (GdR o RPG, la sigla inglese di RolePlaying Game) è un gioco in cui i Giocatori assumono il ruolo dei personaggi (PG, PC) di un storia e ne decidono le azioni, mentre l’Arbitro (master, game master, nomi simili…) prepara lo scenario, inventa la storia, interpreta i personaggi-non-giocanti (PNG, NPC) e decide l’esito delle azioni intraprese dai giocatori.
L’esito di azioni “incerte”, come il combattimento o altro, nei GdR da tavolo (i classici GdR nati negli anni ‘70) viene deciso tramite un regolamento concordato che solitamente prevede l’uso di dadi per la casualità: più un personaggio è bravo a fare un certa cosa, più sarà generoso il range di possibili valori che i dadi potranno assumere.
Ad esempio: in GURPS un giocatore per attaccare con l’arma deve lanciare con tre dadi classici a sei facce (3d6) un valore uguale o minore a quello della propria abilità con l’arma: è chiaro che avere un’abilità di spada a 9 sia peggio che averla a 12 o a 15; in D&D 3.x il combattimento prevede il lancio di un dado a venti facce (1d20) a cui si somma il bonus di attacco e si va a segno se si raggiunge o si supera il numero prevista dalla difficoltà dell’azione (che dipende dall’armatura e dalle capacità difensive del nemico).
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Tavolo di una partita a Dungeons and Dragons, terza edizione.
Non lasciatevi ingannare dalle apparenze: è molto più stupido di quanto non sembri!![]()
Naturalmente il combattimento non è l’unica situazione a prevedere la risoluzione tramite dadi (o altro: ci sono anche GdR senza dadi), ma di certo è una di quelle più importanti perché da questo dipende letteralmente la vita o la morte dei personaggi e, soprattutto se un giocatore sta usando da molto tempo lo stesso PG e ci si è affezionato, non è proprio uno spasso farselo ammazzare.
Il GdR non è un gioco in cui i Giocatori debbano trionfare l’uno sull’altro, perlomeno non di norma, ma un gioco di interpretazione e collaborazione il cui obiettivo principale è interpretare in modo coerente il proprio personaggio e quello secondario è risolvere nel modo migliore possibile lo scenario proposto dall’Arbitro. Lo scenario può andare dal classico “razziare un Dungeon” a scenari più complessi e articolati con rapporti sociali, infiltrazioni, spionaggio, molti avversari con obbiettivi diversi, scelte morali o economiche da compiere ecc…
I GdR possono richiedere l’utilizzo di mappe esagonate/quadrettate e miniature, ma non sono cose fondamentali per la loro definizione.Il Gioco di Ruolo dal Vivo (GRV o LARP, Live Action Role-Playing) è un’attività ludica di forma teatrale. Le azioni non vengono solo “dichiarate” come in un GdR da tavolo per poi passare ai dadi, ma vengono anche mimate o realizzate. Un GRV può richiedere ad esempio che si interpreti il ruolo di maghi e guerrieri, con magari i maghi che lanciano palline da tennis al posto di dardi magici e i guerrieri che si picchiano con delle armi di plastica e gomma, come in una sorta di bizzarro sport di combattimento a punti. E’ un esempio cretino, ma spero si sia capito: più spesso i combattimenti sono solo mimati o descritti, con l’Arbitro che decide l’esito e l’uso di un qualche tipo di simulazione casuale per risolvere le situazioni dubbie. I giocatori, travestiti e mascherati per interpretare il ruolo scelto, hanno un canovaccio a cui attenersi come in una recita improvvisata e i Master si tengono in disparte rispondendo ai dubbi e, nel caso dei combattimenti realizzati dal vivo, decidendo chi fa “punto” un po’ come nella Boxe.
Convenzioni e regole specifiche dipendono dalle singole associazioni che lo praticano.
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Un LARP piuttosto attivo! Viuleenzaaa! I partecipanti a un GRV non vanno confusi con i CosPlayer che invece si limitano a travestirsi per assomigliare a uno specifico personaggio di libri, anime, manga ecc… in occasione di manifestazioni come il Lucca Comics & Games o simili. Ci sono però evidenti punti di contatto tra GRV e CosPlay, come la passione comune per il travestitismo, una sessualità allegramente confusa e un desiderio di farsi notare (un po’ come alla sfilata del Gay Pride, no?)
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Cosplay! Si, sembrano proprio degli idioti! ![]()
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Il genere di Cosplay che avrei preferito non vedere mai… ![]()
Alcune CosPlayer molto attraenti lo fanno a pagamento e altre svolgono perfino il doppio lavoro di Escort, offrendo prestazioni sessuali in costume: chi conosce una bella mora alta non meno di 170 cm che interpreti un’elfa oscura può contattarmi alla seguente e-Mail (minimo Rai1, Daty e BJ Cabrio, massimo 200 l’ora, possibilmente in zona Milano-Brescia: preferisco se riceve lei, ma nel caso accetto anche l’outcall in motel). Mi vanno bene anche ragazze minute nel ruolo di elfe chiare, di preferenza con i capelli lunghi biondo platino e la frangetta, stesse condizioni scritte sopra.
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Elfa della Notte di Warcraft! ORA SI RAGIONA! ![]()
I Giochi di Ruolo per Computer (CRPG, Computer Role-Playing Game) sono invece dei videogiochi, solitamente Fantasy, che richiamano nelle proprie meccaniche concetti da GdR come l’esplorazione, il gruppo di personaggi, l’esperienza, le classi, i livelli, l’equipaggiamento e altri aspetti tipici del lato più “tecnico” dei GdR da tavolo. La possibilità di interpretare davvero il personaggio, plasmando il suo destino e dandogli una precisa identità di gioco grazie alle interazioni ambientali è spesso piuttosto scarsa, tanto da far distinguere i GdR per Computer (come Arcanum o Fallout), che anche nelle migliori ipotesi sono molto limitati come possibilità interpretative e come libertà d’azione rispetto ai GdR da tavolo, dagli Action RPG (o, come si diceva anni fa, RPG “alla Diablo”) ancora più votati al puro punta-e-picchia (o equivalenti) che li rende molto simili a dei picchiaduro tradizionali e completamenti diversi da dei veri GdR.
I MMORPG (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game) sono videogiochi di ruolo online in cui molte persone guidano i propri personaggi in uno scenario condiviso che esiste e “vive” anche quando il singolo giocatore non partecipa al gioco. Migliaia di giocatori possono interagire interpretando personaggi che si evolvono insieme al mondo che li circonda e in cui vivono. I MMORPG possono andare da quelli più “interpretativi” dove “si fa GdR”, come in certi server di Ultima Online, fino ai server esclusivamente punta-e-picchia in cui l’interpretazione è pari a zero, come è la regola in molti server di World of Warcraft o di Lineage II.
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Coppia di Elfe Oscure: un mio PG di quando giocavo a Lineage II e una Cosplay ispirata a quel MMORPG. Sono un’ottima argomentazione a favore del Fantasy, no? ![]()
La degenerazione più comune nell’ambito interpretativo è la deriva dal MMORPG al, come è comune, MMORPG d’azione in cui i giocatori smettono di interessarsi all’interpretazione o all’immersione nel mondo di gioco e tutto si riduce a una mera “corsa agli armamenti” in cui tutti expano, ovvero uccidono nemici per ottenere “esperienza” e potenziare il personaggio, come dei pazzi da mattina a sera, riducendo l’esperienza di gioco a una folle e ripetitiva catena di montaggio delle uccisioni.
L’obiettivo non è più interpretare un ruolo in un mondo condiviso, ma solo diventare più potente aumentando di livello, studiando combinazioni di poteri/attacchi e ottenendo equipaggiamento, leggasi Armi e Armature, sempre migliori.
Questo fenomeno si chiama Power Playing e se uno è abbastanza sfortunato può anche avere dei giocatori che lo fanno nei GdR da tavolo perché questa mentalità non è rara nemmeno lì, anzi!Grazie al cielo in dodici anni che faccio il Game Master (AD&D 2, Basic e poi GURPS: tutti GdR da tavolo, non faccio Live) mi è capitato un solo giocatore così …e lo abbiamo cacciato anni fa! Forse non saremo dei fissati con l’interpretazione in prima persona, ma nelle partite del mio gruppo di GURPS non c’è nemmeno l’ombra del Power Playing. E ne siamo fieri.
Tornando al discorso originale i GdR hanno influenzato e contaminato la narrativa fantasy in vari modi, il più evidente dei quali sono le collane di romanzi ispirati alle ambientazioni più famose di Dungeons & Dragons: Forgotten Realms, Dragonlance, Eberron, Ravenloft e altre.
Si tratta di Ambientazioni più o meno famose e più o meno originali, che vanno dal calderone di stupidaggini scompaginate pescate a caso e mischiate col paiolo dei Forgotten Realms, fino a una ricerca di “un po’ di novità” con la tecnomagia di Eberron.
Questi romanzi fanno mediamente Schifo, con cadute verso l’Osceno e picchi di Decenza.
Quando ero giovane, ingenuo e sobrio avevo perfino trovato piacevoli “La Trilogia degli Elfi Oscuri” e “Le Lande di Ghiaccio”, ma a quell’epoca era meno facile trovare certa robaccia di quanto lo sia ora e il Boom Fantasy in cui viviamo era ancora lontano e impensabile.
Tanto per maggior chiarezza: se a 14 anni pensavo che R.A. Salvatore fosse una lettura piacevole era anche perché di Fantasy avevo letto solo la merda di Terry Brooks, i primi tre libri su Dragonlance, “Il Ciclo della Legione” e poco altro. Grazie al cazzo: così ci vuole poco a farsi piacere perfino il R.A.S.!
Però vorrei sottolineare che, nonostante l’inesperienza e la giovinezza, capivo già che quei libri erano una gran massa di stupidaggini, non come certi ragazzini che scrivono commenti entusiasticamente sgrammaticati su IBS.
Ero un amante del Fantasy che aveva la chiara percezione che lo scrittore ci stesse prendendo tutti per il culo e davo al Fantasy che leggevo il rispetto che si meritava: da letteratura di serie B.
Prevenuto? Direi proprio di no!
Amavo il Fantasy fin da quando facevo le elementari grazie ai videogiochi, ancora prima che iniziassi a leggere Terry Brooks in quinta elementare. In prima media inferiore cominciai ad appassionarmi di Librigame e poi iniziai a scartabellare in seconda nei tre manuali base di Advanced Dungeons & Dragons, 2° edizione.
Adoravo il Fantasy, anche se lo collegavo molto a quegli stereotipi un po’ sciocchi a metà tra Tolkien e i videogiochi di ispirazione D&Desca. Però, nonostante questa passione, riuscivo a distinguere un libro di basso livello da un bel libro e non ero molto soddisfatto del Fantasy che leggevo, anche se non comprendevo il motivo della mia insoddisfazione.
Per dirla chiaramente: se basta un ragazzino ignorante per capire che lo scrittore sta prendendo i lettori per il culo, forse c’è qualcosa che non va in quel libro!
Peccato che molti ragazzini di oggi, e perfino adulti, si bevano le sciocchezze propinate da R.A. Salvatore, da Tracy Hickman con la compagna di merende Margaret Weis, dalla nostra amata Licia Troisi e da tanti altri produttori di R.S.L. (Rifiuti Solidi Librari) con uno spirito totalmente acritico. La mentalità acritica del pubblico è uno dei mali della società moderna perché è l’atto concreto con cui il consumatore rinuncia al proprio diritto di avere prodotti di qualità.
Parleremo un’altra volta della spirale perversa “lettore acritico – libri pessimi”.
Ora concentriamoci solo sui GdR.
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Emergenza Rifiuti: dalle Strade alle Librerie Un ringraziamento particolare a tutti gli scrittori che lo hanno reso possibile!
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I GdR, e in particolare D&D 3.x, oltre a ispirare la nascita di romanzacci capaci di unire il più bieco spirito commerciale a una rara bruttezza, hanno influito sulla narrativa e sul Fantasy in altri modi ben più subdoli. E non si tratta sempre di effetti negativi, anche se temo che questi siano preponderanti.
Di seguito proporrò alcuni spunti su cui riflettere riguardo certi aspetti della mentalità alla D&D (o anche dei GdR in generale) che hanno aiutato e/o spaccato le rotule agli aspiranti scrittori di narrativa fantasy.
Come i GdR possono aiutare uno scrittore di Fantasy…
I GdR da tavolo in linea di massima possono aiutare un aspirante scrittore quando vengono utilizzati con intelligenza, cosa che, a giudicare da certa Fantasy amatoriale e da certe discussioni sui forum, accade molto raramente. L’aiuto riguarda più che altro i Master piuttosto che i giocatori: i secondi, anzi, sono molto più suscettibili ai lati negativi del GdR di quanto non lo siano i primi!
Un Master, a meno che non decida di sfruttare un’ambientazione già pronta o addirittura partite preconfezionate (…molto poco professionale…), dovrà inventarsi la propria ambientazione e magari farne uno schizzo per ricordarsela meglio, che sia un mondo intero, un continente, un’isolotto…
…o un pezzo di mondo “casualmente” quadrato come il foglio protocollo utilizzato!
Dovrà decidere come funziona la magia, quanto è diffusa e in quali modalità, quali razze esistono e quali sono le nazioni presenti, qual è il livello tecnologico raggiunto nei vari campi e perché, quali sono le organizzazioni statali dei regni/città interessanti ai fini del gioco, quali sono le armi e le armature disponibili ecc… ecc… insomma dovrà fare il lavoro che un qualunque scrittore di narrativa fantasy dovrebbe fare per produrre una storia il cui scenario di sfondo sia dettagliato e coerente.
Non che serva per forza “tutto e subito”: per scrivere una storia/partita circoscritta in un ambiente ben preciso è sufficiente sapere solo quello che fa comodo per scriverla!
Diciamo però che, nella migliore delle ipotesi, il Master dovrebbe essere abituato a fare un preciso lavoro di studio, ricerca e immaginazione per poter offrire ai propri giocatori un mondo vivo, coerente e interessante da visitare.
Lo fanno tutti i Master? No, anzi, un lavoro così serio lo fanno in pochi e ancora di meno sono quelli che ne ricavano qualcosa di originale e interessante.
Non è mica facile creare un’ambientazione ben fatta!
Un Master esperto deve saper costruire trame credibili, intricate, interessanti e coinvolgenti per i propri giocatori e deve saper sia lavorare d’anticipo, immaginando tutte le varianti e le diramazioni possibili della storia in base alle azioni dei personaggi, sia saper improvvisare sfruttando il canovaccio di appunti relativi al carattere dei PNG, alle loro motivazioni, agli eventi in corso e alle forze coinvolte…
…nonché tener conto dei nuovi eventi “imprevisti” avviatisi in risposta alle azioni dei personaggi nelle sessioni di gioco precedenti.
Deve saper gestire bene l’ordine cronologico ed essere coerente e credibile se vuole che i giocatori si godano appieno la storia faticosamente messa assieme!
Se il mondo e/o lo scenario non sono credibili, ovvero se non reagiscono in risposta alle azioni dei personaggi in modo convincente, anche la partita diventa meno interessante perché la sospensione dell’incredulità va a farsi fottere.
Sia il Master che i giocatori devono saper interpretare il ruolo scelto, se non proprio recitando le battute (non piace a tutti, a me ad esempio non me ne frega niente!) perlomeno sapendo scegliere azioni coerenti con le motivazioni dei personaggi/png, con la società in cui vivono, con la loro psicologia e con quanto gli accade intorno.
Il Master in particolare deve maneggiare molti PNG distinti, con psicologie e motivazioni completamente differenti tra loro, mentre un giocatore può rimanere fedele agli stessi due tipi di personaggi preferiti per tutta la vita.
Un’infermiera dell’Ottocento non ragionerà né si comporterà allo stesso modo di un Signore della Guerra scandinavo del XII secolo!
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Non sono Cosplayer, ma Talebani …e anche loro amano gli RPG!
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I personaggi da interpretare devono essere costruiti (storia personale, preferenze, aspetto fisico, fobie ecc…) non diversamente da come si progetta la scheda del personaggio per un romanzo: in entrambi i casi si deve sapere tutto quello che serve per capire come potrebbe reagire agli eventi.
Alcuni GdR stimolano la costruzione psicologica del personaggio (ad esempio: GURPS) mentre altri ignorano la questione o la mettono in secondo piano, concentrandosi invece sull’aspetto meramente fisico, da videogioco (ad esempio: D&D). E’ ovvio che un gioco che favorisca la creazione del personaggio a tutto tondo è molto meno dannoso per l’aspirante scrittore di uno che si limiti a far creare una macchina da guerra ottimizzata. Peccato che il secondo tipo di gioco abbia molto più successo del primo proprio per questo motivo: si riduce spesso a un videogioco coi dadi fatto al tavolo, non diverso da una partita a Neverwinter Nights (che infatti usa il regolamento di D&D 3…).
Il GdR ha quindi alcuni aspetti in comune con la buona progettazione di una storia, ma questo solo nella migliore delle ipotesi: interpretazione seria, costruzione accurata della trama e progettazione coerente dell’ambientazione. In poche parole: Master e giocatori decisamente anomali rispetto alla massa di Power Player e di fabbricanti di dungeon gonfi di cliché!
…e come gli possono Fracassare le Rotule!
Fino ad ora abbiamo visto cosa il GdR può fare di buono per un’aspirante scrittore, ma ora passiamo agli aspetti devianti e dannosi di questo fantastico hobby!
Molti giocatori hanno sviluppato, soprattutto da quando c’è stato il BOOM di D&D 3.x, una viscerale passione per gli aspetti più cliché e modaioli del Fantasy, costruendo personaggi completamente inutili per un romanzo e, per quanto mi riguarda, mal progettati anche per un GdR. C’è chi si scandalizza se non ha almeno dodici razze distinte tra cui scegliere (razze nell’accezione GdR, non biologica): nani, elfi, gnomi, mezzuomini, elfi oscuri, nani di fosso, uomini lucertola, vampiri, lich, orchi, troll, mezzorchi, mezzitroll, mezzivampiri, mezzifroci, mezzimorti ecc… sono visti come un qualcosa di dovuto e di necessario da tanti novellini del Fantasy.
Strampalate combinazioni di classi e razze sono la norma per molti giocatori che navigano tra Mezzi Drow – Mezzi Celestiali con entusiasmanti combinazioni di classi quali Discepolo del Drago/Guerriero/Ladro/Mago/Chierico/Scuoiatore di Gatti , tanto per prendere il meglio di ognuna! Esistono perfino manuali compatibili per D&D (grazie all’Open Game Licence del D20 System) prodotti da altre case editrici diverse dalla Wizard of the Coast che puntano solo al pubblico che ama le ottimizzazioni più scandalose, incluso uno dedicato agli incroci razziali più bizzarri!
I personaggi vengono studiati non per avere un senso e una personalità, ma per essere la migliore combinazione possibile, e vengono ridotti a una serie di valori numerici da ottimizzare.
E’ l’invasione dei Bambini Grassi decerebrati, le nuove leve del GdR cresciute con tanti videogiochi e ancora più nutella!
| I Bambini Grassi sono il Nuovo Male del GdR! |
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| “Voglio un drow come Drizzt, ma mezzo Demone e che usa quattro scimitarre +5 che fanno doppio danno contro tutto e immunità da ogni cosa e spara palle di fuoco dagli occhi e ha rigenerazione a 100 PF al secondo e…” |
Anche il Master più preparato, se non sa imporsi con il pugno di ferro sull’idiozia dei suoi giocatori, può trovarsi a dover creare partite per gruppi formati da sei personaggi di sei razze diverse, completamente differenti e del tutto inadatti a collaborare tra loro. Uno zoo. Un incubo. E magari per soddisfare l’idiozia dei suoi giocatori deve anche adattare l’ambientazione mischiando elementi a caso per il solo gusto di mischiarli e tramutandola in quel circo di nefandezze fin troppo noto. E poi magari i giocatori si lamentano pure che l’ambientazione non ha anima, che sei stato troppo permissivo e che non si sentono motivati a fare GdR serio! AH! Grazie al cielo non mi è mai accaduto, ma ne ho lette e sentite fin troppe di storie simili negli anni.
L’ennesima dimostrazione di come, se si lascia decidere al popolo, le cose vadano a scatafascio: ci vuole un leader forte per evitare alle pecore di suicidarsi e per guidarle verso la gloria!
Uno scrittore deve avere il controllo totale su ogni elemento della storia e pochi Master sono in grado di farlo, per cui è palese che pochi giocatori di GdR possano usare la loro esperienza per ricavarne qualcosa di positivo.
Il Power Playing più becero si è tramutato da fenomeno di nicchia (e giustamente sfottuto) a fenomeno diffuso nel GdR (e considerato normale), tanto che ormai avere dei giocatori veramente seri è qualcosa di cui vantarsi. E anche blande forme di Power Playing possono essere estremamente deletiere per un giocatore che intenda trasferire il proprio universo di fantasie e avventure nella narrativa scritta.
L’ambientazione stessa per un patito di certi GdR può ridursi a una mappa e poco altro, fondamentalmente perché il giocatore/master medio non è minimamente interessato ad approfondire la cosa! Come mai? Il livello culturale di una capra e la conseguente incapacità di immaginare qualcosa per l’assenza di contenuti su cui lavorare. Si disegnano un po’ di montagne, qualche confine tratteggiato, qui i Buoni, là i Cattivi, un fiume qua e uno lì e… le immancabili Terre Selvagge? Perché no!
La classica porcheria raffazzonata che ci fa da tempo l’occhiolino da dietro le copertine dei libri di Terry Brooks e compagnia.
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| Una mappa degna dell’ambientazione che rappresenta: fa schifo. |
Ma questo non è tutto! Ci sono ben altre cose vitali per l’identità dell’ambientazione che rischiano di essere completamente rovinate da chi volesse trasferirvi gli elementi tipici di certi GdR!
Chi non conosce il Manuale dei Mostri di D&D? Io ricordo ancora il giorno in cui comprai, 13enne, la versione per AD&D 2° edizione! Un bel librone pieno di disegni e schede dei mostri, tutti catalogati in ordine alfabetico… ai miei tempi i disegni erano monocromi (bluastri…) e molto meno appariscenti di quelli attuali che sembrano immagini tirate fuori a forza da qualche MMORPG coreano o dalle carte di Magic (vi ricordo che i produttori di Magic sono gli stessi che producono D&D …e attualmente sono stati comprati dalla Hasbro, quindi aspettative più caramelle in D&D 4!).
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| Il Manuale dei Mostri, ovvero il catalogo IKEA dei GdR! |
Il lato peggiore di quel manuale è che nelle mani di un tipico Master si tramuta nel catalogo dell’IKEA dei mostri: ti fa venire voglia di usarli tutti! E in un certo senso, se si vuole varietà senza dover far affrontare ai PG creature non adatte al loro livello (la perversa meccanica del Grado di Sfida, che mi ricorda i nomi dei mostri colorati in base alla pericolosità in Lineage II…), bisogna usarne una certa varietà! Altrimenti con cosa expano?
Sigh. Sigh. Sigh.
L’aspirante scrittore corre il rischio di assuefarsi a queste stronzate da MMORPG e ripeterle tali e quali nei suoi scritti. E non sto scherzando: ho letto dei testi amatoriali che sembravano sessioni di expaggio selvaggio! I mostri perdono qualunque fascino e mistero, diventando semplicemente il nome a pagina tal-dei-tali del catalogo, scelto solo perché adatto a contrastare i poteri del PG tal-dei-tali, non perché abbia senso che sia lì!
Etichette senza anima.
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Il Bonnacon viene dall’equivalente medievale del Manuale dei Mostri: è come un toro con le corna ricurve, ma spara stronzi infuocati fino a 600 metri di distanza! Duemila anni fa la gente aveva più fantasia dei nostri amanti dei Fantasy… |
La contaminazione MMORPG-CRPG/GdR colpisce anche a livello grafico e di immaginazione dei novelli giocatori: le illustrazioni di certi manuali, come già accennato per quanto riguarda quello dei mostri, sono ispirati alla totale mancanza di credibilità, serietà e verosimiglianza. Gli artisti preferiscono disegnare stili e armature che sembrano un mix tra Mad Max, Bastard! e un catalogo di articoli erotici. Ricercatezza o studio per dare alle armature e alle armi un aspetto sensato vengono considerati fuori luogo.
I giocatori (e quindi gli scrittori) non imparano nulla dal tipico GdR: le armature non sono né graficamente né concettualmente simili a quelle reali. Chi conosce D&D è consapevole dell’esistenza dell’infame Classe Armatura: l’idea per la quale un’armatura non incassa il colpo, ma lo devia completamente. Questa genialata è dovuta alla perversa meccanica dei Punti Ferita che crescono ad ogni livello, tipica di quel gioco fin dai tempi più remoti, che simulano assieme capacità difensive e dimensioni del personaggio. Un discorso simile vale anche per le armi, anche lì per colpa dei Punti Ferita che crescono man mano, ma non solo: l’ignoranza insita nella concezione dell’arco come “arma precisa” e che quindi “richiede destrezza e non forza” è una cretinata che dal mondo dei GdR ha invaso quello del cinema e perfino la narrativa! Chiunque abbia il buon gusto di volersi informare sa che l’arco da guerra, quello da 150 e più libbre capace di minacciare le armature, richiede notevole forza fisica e gli yeoman inglesi non erano certo gracili ometti o donnine, ma energumeni più simili a corazzieri che a elfetti.
Con questi presupposti è fin troppo chiaro che non si possa imparare niente di buono da un simile GdR. La questione può essere diversa con GURPS (o altri GdR simili), ovviamente, perché cercano la simulazione credibile e certi giocatori lo fanno perfino in modo ossessivo.
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Disegni di armature tratti dal Manuale del Giocatore di D&D 3.5: è incredibile quanto siano realistiche e assolutamente non esagerate, nevvero? |
Perfino la magia perde tutto il suo fascino e il suo mistero, diventando semplicemente un effetto speciale come tanti altri. Il mago tira dardi magici, palle di fuoco, fulmini e sciami di insetti come un moschettiere spara proiettili o un arciere scaglia frecce, né più né meno. La magia viene ridotta a qualcosa di producibile su scala industriale, magari vendibile in negozi di armi magiche, pozioni e pergamene incantate! Concetti come la “resurrezione”, con tutte le drammatiche implicazioni a livello sociale e politico, diventano solo questione di soldi: la tariffa del Tempio è questa, ci stai? Se no inculati!
Il giocatore medio non pensa, non ragiona, non riflette: per lui le magie vanno combinate nel modo migliore per avere “il mix ottimo”, come in un mazzo di Magic, perché in fondo è Fantasy, il cervello va spento e va bene così!
La magia perde Magia e diventa Consumismo sfrenato.
Ho preso di mira D&D 3.x perché ha due vantaggi: è un regolamento pessimo per creare personaggi/elementi veramente utili a uno scrittore ed è molto diffuso, soprattutto tra le nuove leve di giovani giocatori che scrivono orrendi romanzacci fantasy. Per motivi simili ho citato più volte GURPS: è uno dei regolamenti più seri, rispettati, premiati e noti a livello internazionale.
Naturalmente D&D non è di per sé il Male: ci sono molti altri GdR per cui valgono i pericoli che ho citato! Lo stesso GURPS se usato da decerebrati può pervertirsi a livelli incredibili, ma è un tipo di gioco che attrae poco i Bambini Grassi e si rivolge a un pubblico più interessato al GdR vero e alla simulazione …spesso un pubblico che sta lasciando D&D in cerca di meglio! Lo stesso D&D, in mano a persone ragionevoli, per quanto non se ne possa ricavare nemmeno un briciolo della profondità e del realismo di GURPS, può non scadere nel Power Playing e fornire una forma di gioco di interpretazione più che decorosa. Il problema di fondo è che D&D e GURPS sono due giochi completamenti diversi: il primo segue lo spirito delle Regole per il Gusto delle Regole, tipico dei giochi tradizionali, l’altro è ispirato alla filosofia della Simulazione Credibile.
Su questo argomento rielaborerò in futuro un articolo che avevo scritto un paio di anni fa: per ora spero sia chiaro che per un aspirante scrittore il secondo tipo di GdR possa offrire molti più stimoli creativi spendibili del primo.
Eppure… eppure… eppure: i GdR non sono il Male Assoluto!
E’ tristemente stato dimostrato che dei libri così brutti da far rimpiangere R.A. Salvatore possono essere scritti da persone completamente (o quasi) estranee al mondo, alle meccaniche e all’immaginario del Fantasy da GdR! Si, Licia Troisi, sto parlando con te! Si, proprio con te: non ci sono molte altre Licie Troisi che fanno la scrittrice di pessimo Fantasy di successo qui dentro!
No, taci! Non serve che ripeti di nuovo che non è colpa tua e che ti hanno pubblicato Loro: al successo delle tue bellissime Cronache del Mondo Emerso dedicherò un articolo intero in futuro!
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Un Rogo di Libri a Berlino, nel maggio del 1933 Chi sarebbe mai tanto crudele da costringere le fiamme a sorbirsi i libri della Troisi? |
Conclusioni
Tiriamo ora le somme di quanto detto nel corso dell’articolo. Se le conclusioni non dovessero coincidere con quanto avete capito fino a qui, vi suggerisco di frequentare un corso dedicato alla comprensione dei testi scritti. O installarvi un cervello funzionante.
I GdR nella migliore delle ipotesi cosa stimolano a fare? Quello che qualunque scrittore minimamente serio dovrebbe già sapere di dover fare: pensare prima di scrivere.
L’esperienza del GdR non offre nessun plus valore: se un aspirante scrittore ha bisogno di fare il Master di GdR solo per imparare a ragionare sulla storia e sull’ambientazione allora ha dei SERI problemi.
Tutto quello che l’esperienza del GdR insegna di buono, nella migliore delle ipotesi, è semplicemente quello che un qualunque scrittore è già consapevole di dover fare: pensare, immaginare, riflettere e informarsi!
Ad esempio: se un giocatore di GURPS si appassiona di armi e arti marziali, si informa bene a riguardo e finisce per non scrivere le solite castronerie non è certo un merito diretto del GdR! Informarsi è la base per chiunque voglia scrivere, per cui non è certo un qualcosa in più dato dal GdR in sé.
Se uno che non gioca coi GdR pensa di non doversi informare prima di scrivere è un imbecille e in tal caso non è certo colpa della mancanza di GdR: se uno è un fesso è un fesso, Gurps o non Gurps!
Si pensi agli Scacchi intesi come gioco che insegna l’Arte della Guerra (come lo pensavano Arabi e Moghul): gli scacchi non insegnano a guidare gli uomini né insegnano le strategie militari, ma abituano a pensare rapidamente. Qualunque alto ufficiale deve saper pensare in fretta, non importa come impari a farlo, per cui gli scacchi non sono un aiuto utile alla guerra di per sé, ma solo un’attività come tante altre (però piacevole!) che sfrutta una capacità necessaria anche in guerra. O forse i grandi campioni russi di scacchi stanno marciando con le loro armate sul mondo, come dei novelli Napoleone?
I GdR al più aprono a rischi di vario tipo, come l’atrofizzarsi della Fantasia a causa delle “troppe imposizioni” che nel corso degli anni possono tramutarsi in presenze fisse del proprio immaginario fantastico: magie e mostri standardizzati, razze e situazioni tirate fuori dal Manuale Completo dei Cliché!
La perdita di elasticità nell’immaginazione porta a riproporre cose già viste senza essere davvero in grado di fare altrimenti: da scelta coerente (voglio imitare Tolkien!) a imposizione dovuta all’inettitudine (non so fare altro che scopiazzare Tolkien…).
E’ un pericolo reale che si insinua subdolamente. Si comincia pensando che il Fantasy sia Fantasia e si finisce come in certe discussioni da forum del genere “può esserci un Fantasy senza elfi e nani?“.
GdR: maneggiare con cautela.
I GdR nella migliore delle ipotesi non offrono di per sé nulla che uno scrittore serio non possa (e debba) ottenere da solo e in più espongono a seri rischi. Se si è uno scrittore novellino la domanda “Devo o meno iniziare a giocare di ruolo per migliorare la mia scrittura?” è equivalente a “Devo o meno giocare alla Roulette Russa senza guadagnare nulla in caso di vittoria?“.
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| Roulette Russa: giocarci non vi farà diventare scrittori migliori! |
Mentre mi domandavo se valesse la pena perdere tempo a scrivere queste riflessioni invece di passare subito a dire cosa renda Nihal della Terra del Vento un successo editoriale (anche gli R.S.L. hanno i loro aspetti positivi), è uscito su FM un articolo (Gli scrittori e i Giochi di Ruolo) che parla proprio di scrittura e gdr, anche se non diciamo esattamente le stesse cose…
La versione originale di quell’articolo si trova su Mondi Immaginari (Il Gioco di Ruolo può aiutare uno scrittore?).


