Archivio per la Categoria 'Pornografia'
- Fare le faccende di casa con un elmetto chiodato by Il Duca Carraronan
- PornoFantasy: definizione e bando di gara by Il Duca Carraronan
- Il Destino di Adhara: il mondo del porno by Il Duca Carraronan
Fare le faccende di casa con un elmetto chiodato
Scritto da Il Duca Carraronan il 26 mag 2009 | Categorie: Armature, Filmati vari, For The Lulz, Oplologia, Pornografia
Un video straordinario nella sua bellezza. Gus ci mostra il comfort e l’eleganza di un elmetto chiodato M1915 mentre fa i lavori domestici.
L’elmetto chiodato (pickelhaube) è l’accessorio fondamentale di ogni uomo moderno che sappia quello che vuole! Design semplice, calotta in cuoio, fornimenti in ottone, acciaio, tombak e dorature in base alla versione.
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| L’uomo col pickelhaube è solido, intrigante, rassicurante e sexy! Tutte vogliono sposarne uno! |
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| L’uomo col pickelhaube piace anche ai bambini! |
Affascinante anche sulle ragazze, in particolare su quelle con capelli dai colori sgargianti: verde, rosa, blu, viola acceso. Compra subito il tuo elmetto chiodato e fai strage di cuori!
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| Combinazione ad altissimo contenuto erotico: elmetto chiodato, Mauser C96 e occhialoni! Cosa si potrebbe volere di più? Baionetta, maschera antigas… e capelli rosa! ^___^ |
Esito della Gara Pornofantasy
Scritto da Il Duca Carraronan il 21 mar 2009 | Categorie: Concorsi Letterari, PornoFantasy
Ecco i primi quattro classificati della Gara Pornofantasy, a sei giorni dalla chiusura delle votazioni. Come preannunciato la decisione ducale si è basata sul voto popolare (dodici votazioni ricevute, di cui undici complete e una sola parziale), con l’aiuto ulteriore del parere di un piccolo numero di giudici di gara di sicura capacità (due, alla fine).
I testi in gara erano di qualità variabile: alcuni carini, ben scritti, altri mediocri e altri davvero pessimi. La qualità dei testi e del contenuto pornofantasy è stata piuttosto altalenante. Nell’insieme non è andata male, per essere una gara tirata su senza tante pretese dal Ducato del Porno.
Con minime differenze (irrilevanti per le prime posizioni) il voto popolare ha rispecchiato sia la scelta dei giudici che il mio parere personale. Il primo arrivato ha vinto con buon margine sul secondo. E il secondo si è posizionato con buon margine sopra il terzo. Una vittoria chiara come l’urina dei coniglietti epilettici.
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1. La Belle et la Bête di Giulia (Hanseniano)
2. La Prova di Angra (Avicenna)
3. Oan dai Sacri Orifizi di Iome (Bacello)
4. Quattro
Giulia, che non mi risulta abbia un nick sul Ducato del Porno o su questo blog, ha vinto due premi: il rango di Damigella del Porno sul Ducato e un rapporto sessuale con il Duca in persona. Poiché mi risulta che Giulia sia ancora minorenne1, può donare il suo secondo premio ad Angra che immagino lo gradirà. ^__^
Bravo Angra, meritatissimo secondo posto: per te il rango di Gentiluomo del Porno.
L’unico racconto illustrato della gara si è anche guadagnato, per un pelo, il terzo posto. Complimenti Iome: pure per te il rango di Gentiluomo del Porno non appena ti sarai iscritto sul Ducato.
E Complimenti a Quattro che si è posizionato al quarto posto anche senza aver partecipato! Bravissimo come sempre!
Ringrazio tutti i partecipanti: in particolare Angra per aver supportato fin dall’inizio la mia gara cretina (lol) e Iome per essersi messo pure a illustrare la propria opera. E grazie anche ai membri del Ducato per la buona volontà messa nel partecipare a una competizione tanto retard! ^_^
Il racconto vincitore La Belle et la Bête
di Giulia“Io voglio vivere di avventure
E lo vorrei sempre di più!
Ma non c’è nessuno, ahimé
Che capisca il perché…”Asha si legò stretta la mantellina e si nascose dietro l’angolo della merceria, mentre un paio di soldati ubriachi uscivano da una taverna reggendosi in piedi a stento, aiutati da un terzo considerevolmente più sobrio.
Quando se ne furono andati corse fino al fiume, cercando di fare meno rumore possibile.
-Che ci fa una ragazzina bellina in giro a quest’ora di notte?- Asha sobbalzò, finendo con i piedi nell’acqua.
-Mi congeleranno i piedi!- Sbottò, riconosciuta la voce. Scorgeva appena la sagoma di ragazza immersa per metà nel guado del fiume.
Chanda ridacchiò ma non rispose, sciaguattando nell’acqua gelida.
-Che ci fai qui?- Chiese dubbiosa, sfregandosi i piedi con l’orlo del vestito.
-Il bagno. Non vorrai che lo faccia di giorno?- L’altra si morse il labbro, sollevata che Chanda non potesse vederla quasi quanto lo era di non poter vedere lei.
-Se una di quelle teste di latta si avvicina avrò di che cenare- La rassicurò, cercando qualcosa sull’argine fangoso.
-A proposito, porta questo al cane. Mariam era occupata a rubare uova e ha saltato il turno, la puttanella!- Qualcosa di grosso, peloso e indubbiamente stecchito colpì Asha in pieno stomaco, mozzandole il fiato.
-Che è ‘sta roba?- Chiese, tirando il cadavere a riva.
-Forse un cane anche lui- Le rispose l’altra. Poi la guardò; Asha poteva vedere il riflesso bianco della luna sul suo unico occhio.
-Che fai ancora qui, vuoi farti il bagno con me?- Asha sospirò, rinfilandosi le scarpe umidicce e avviandosi lungo la riva.
-Ci vediamo-Seguì il letto del fiume fino in fondo alla valle. Peter la stava già aspettando, gli occhi verdi scintillanti al buio.
Agitò i due moncherini d’ali che aveva e distese il collo per tutta la sua notevole lunghezza.
-Non c’è granché per cena. Scusa- Disse, trascinandosi dietro il cadavere smagrito del cane. Pesava quanto un masso, si chiese come aveva fatto Chanda a sollevarlo abbastanza in alto da lanciarglielo.
La bestia annusò la carcassa per qualche istante prima di risucchiarla su per le fauci senza quasi masticarla, poi immerse il muso nel letto del fiume, spaventando una lontra sfortunata che servì da dessert.
Terminato il pasto, Asha gli si accovacciò sotto il muso.
-Continua ad alitare, non voglio morire congelata. Odio stare a casa, se ci sono le teste di latta-
Neanche stavolta gli altri l’avevano seguita, avevano preferito rimanere con le loro famiglie. Con quella gente al villaggio nessuno aveva tanta voglia di scorribande notturne, avrebbero potuto finire come Billy-Bo.
-Vengono qui e credono di poter fare quel che vogliono, credono che si sia solo un pugno di straccioni, ladri e puttane- Fissò il cielo picchiettato di stelle intorno alla sagoma scura del muso di Peter.
Il fiato del drago doveva aver alzato di qualche grado la temperatura lì intorno. Peter non sputava fuoco, solo qualche sbuffo di fumo quand’era irritato, ma il suo respiro era come un focolare a fiamma perpetua.
-Dovremmo fargliela pagare in qualche modo. A tutti loro, non solo a quello che ha ucciso Billy. Devono vedere che possiamo liberarci di loro quando vogliamo- Diede un pugno alla spalla del drago, ma non era forte abbastanza da disturbarlo.
Povero Billy, con la schiena spezzata e il sangue che gli colava dal naso insieme al moccio. Povera Chanda che invitava i figli delle nuove guardie cittadine a raccogliere la moneta d’argento che aveva perso nel fiume infestato dai serpenti.
C’erano anche dicerie su un mostro che si aggirava nei boschi ma nessuno aveva mai pensato a nulla più che a un mutante feroce, forse addirittura un semplice orso con le balle girate.
Accarezzò il muso dell’animale e gli afferrò le narici con entrambe le mani.
Peter starnutì, investendola di una pioggerella surriscaldata. Asha grugnì, coprendosi il viso e i capelli.
-Schifosodiundrago- Lui la guardò, ritraendo la membrana opaca dagli occhi perlacei. Nessun rettile che lei conoscesse ne aveva di simili; era disumano, ma anche più che animale.
Rimase in silenzio qualche minuto, accorgendosi di avere gli occhi lucidi per la tristezza e la frustrazione.
Se li asciugò, e quando finalmente li chiuse non fece in tempo neppure ad appisolarsi che Peter la richiamò alla veglia facendo schioccare più volte le fauci.
-Che c’è da applaudire? Vuoi un balletto?- Gli domandò, sollevandosi appena. Il drago schiuse di nuovo le fauci e ne fece uscire la lunga lingua rosata, terminante in una cavità che le ricordava quella da cui i serpenti schizzavamo fuori il veleno, e glie la strusciò contro le guance bagnate.
-Preferivo le lacrime alla bava…- Biascicò, perplessa.
Aveva sempre trovato le abitudini di Peter più simili a quelle di un grosso cane piuttosto che di un mostro da favola, ma non aveva mai leccato per esprimere affetto agli umani, neppure con lei.
L’odore del suo fiato, di solito simile a quello del legno bruciato, era cambiato, facendosi dolciastro. Le pareva di respirare un tipo molto raro di erba da pipa.
Il drago avvicinò ancora il muso e la lingua le scivolò in grembo, umida di saliva e palpitante come una vena scoperta. Per qualche ragione le venne in mente l’occhio azzurro di Chanda che si apriva nel buio.
La prima volta che l’aveva visto, acquattato in un anfratto della gola mentre sbudellava una mucca, l’aveva riconosciuto come un drago maschio. Era andata a intuito perché, come Jai si era preoccupato di controllare, Peter era sprovvisto di organi riproduttivi sotto la coda.
Strano che il sospetto che dopotutto la lingua non la usasse per sputare gli sbuffi di fumo come aveva pensato fino ad ora le sfiorasse la mente solo in quel momento.
Non piangeva più ma le bruciavano gli occhi, lacrimava come una fontana ogni volta che sbatteva le palpebre. Respirando quell’odore di miele misto a foglie marce il corpo le si era intorpidito, facendosi caldo e languido.
Osservò le file di denti nelle fauci quasi spalancate del drago, un voragine bavosa e rossastra. Un piede le scivolò contro la lingua viscida. Se Peter avesse chiuso la bocca le avrebbe strappato via di netto le gambe dal ginocchio in giù; rabbrividì al pensiero, ma il brivido era dolce, le affondò nella pancia e le fece indurire i capezzoli.
Lo rinnovò quando la lingua del drago le scivolò verso l’interno delle cosce, sotto l’orlo del vestito di panno – Il contatto del tessuto sulla pelle la tormentava.
La bestia dischiuse ancora le mascelle, emettendo un verso gutturale che le ricordò quello dei pesci salterini.
Provò a dire qualcosa, ma dalle labbra le uscì un suono inarticolato che Pete parve interpretare a modo suo. Le premette la lingua solida fra cosce, contorcendosi per trovare la via per entrarle dentro.
Mi farà male, pensò, ma il sesso le pulsava per l’aspettativa, bagnato di umori e saliva, la mani contratte ad artiglio e affondate nel terriccio; quando la penetrò con un guizzo fluido e improvviso gettò il capo all’indietro e urlò, un verso gracchiante, senza eco.
Era perfetto, nessun dolore, nessun fastidio, solo un orgasmo tre volte più intenso e rapido di quanto avesse mai immaginato. Inarcò la schiena e aprì le gambe perché la riempisse tutta, i muscoli tesi e rigidi, la gola ghiaccia e i gemiti arrochiti per il freddo.
La lingua di Peter, o il cazzo che fosse, ebbe ancora qualche breve spasmo che le procurò ondate di piacere più calde e lievi fino a che non le riversò un fiotto di una sostanza densa e calda nel ventre.
Quando si ritirò da lei Asha vide l’estremità arrossata e ancora vibrante sporca di una gelatina giallina e trasparente che, complice l’odore, le ricordò il miele di fiori.
L’aroma intanto era diventato fortissimo, insopportabile nonostante fosse abituata agli odori acuti. Un velo biancastro come la cataratta di un vecchio le calò davanti agli occhi, rendendole difficile tenerli aperti. Le ricordava il modo in cui certi animali neutralizzavano le prede addormentandole o avvelenandole, ma fu divertita da quel pensiero. Strano modo di condire il cibo.
Allungò la mano per sfiorare una delle zanne giallastre, ma le palpebre le caddero sugli occhi e si addormentò, sdraiata per terra, mentre il fiato del drago tornava al solito odore di fuliggine e focolare.Quando si svegliò era quasi l’alba e il silenzio era già rotto dai cinguettii ripetitivi degli uccelli boschivi. Peter aveva fatto il bravo e nonostante il a lei parve di aver dormito sotto tre coperte di lana spessa.
Il drago era non le rivolse nulla più che un grugnito.
A giudicare dall’odore di barbecue, qualche animale incauto gli aveva già fornito la colazione.
Asha si tirò a sedere, scuotendosi la terra di dosso, e si passò con cautela una mano fra le cosce, senza trovarsi macchiata né di sangue né di altro.
Eppure ero vergine, pensò, chiedendosi se lo fosse ancora. Non aveva sentito male.
Si chiese se a casa la stavano cercando. Forse no – quando spariva qualcuno non c’era da darsi troppa pena ultimamente.
Magari avevano pensato a un furto di qualche moneta per il quale le avevano tagliato le mani o spezzato la schiena.
A loro poteva anche andare bene così, ma c’era di meglio al mondo che cani sottomessi ad altri cani che si azzuffano nella fanghiglia.
-Cambierà Pete, vedrai. Questo posto è nostro. Non ce ne possiamo andare da qui se prima non lo liberiamo- Un falco passò sopra le loro teste, con disappunto di Peter che avrebbe preferito una quota più bassa con spuntino.
-Prima o poi ti ricresceranno lei ali. Potrai volare- Non sapeva perché ma ne era certa.
Doveva pur arrivare il momento in cui sarebbe stato il resto del mondo a prodigarsi per essere utile a lei.
-… E porterai me per prima, okay?- Peter spalancò gli occhi, fissandola, le pupille strette e argentee grandi quanto il palmo della sua mano. Se solo avesse potuto parlare. Da dove veniva lui?
Asha ricambiò lo sguardo e pensò a segreti ancora più sconfinati e osceni, scuri quanto l’oceano dove i marinai venivano trascinati dai mostri giù giù negli abissi di non ritorno.
Fine
1: Per me non è un problema, ma su internet bisogna dire queste cose perché è pieno di poliziotti che spiano e si masturbano nei siti di lolicon… ^__^
Gara PornoFantasy: i racconti
Scritto da Il Duca Carraronan il 11 feb 2009 | Categorie: Concorsi Letterari, PornoFantasy
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Per la prima Gara PornoFantasy del Ducato del Porno sono in gara 17 racconti. Non mi aspettavo di riceverne più di 10, per cui è andata meglio di quanto sperassi.
Ecco i racconti in un comodo file RAR.
I racconti sono stati convertiti in RTF e le immagini presenti sono state allegate come JPG (si vedano le istruzioni).
Le istruzioni per il voto sono fornite in un apposito TXT, il formato più bello del mondo e il più amato agli occhi del Cristo Onofago. Ve le riporto nel box sotto. È possibile votare da oggi fino alle 23:59 del 15 Marzo 2009.
Invito tutti i partecipanti a controllare SUBITO che la propria opera sia presente nel RAR e che non abbia problemi dovuti alla mia azione di conversione in RTF (ho dovuto rimaneggiare gli accapo dei testi presi dai PDF).
Potete usare i commenti a questo articolo sia per votare (ma non verrà pubblicato il voto) che per parlare dei racconti in gara. Come previsto dal regolamento bisogna mantenere l’anonimato quindi da ora in poi non dite per nessun motivo quale è il vostro, pena la squalifica.
ISTRUZIONI DI VOTO
I racconti sono forniti in formato RTF.
I nomi dei file sono inventati. Ogni file ha un nome che inizia con una lettera diversa. Tutti i titoli dei racconti sono stati cancellati, come anche qualunque commento extra-racconto presente nei file inviati.
Uno dei racconti, Bacello, è dotato di tre immagini denominate Bacello_Immagine1.jpg, Bacello_Immagine2.jpg e Bacello_Immagine3.jpg, inizialmente posizionate nel testo dove ora si trovano le indicazioni IMMAGINE1, IMMAGINE2 e IMMAGINE3.Modalità di voto.
Mettere in ordine di preferenza le opere lette, indicando il nome del file o l’iniziale del nome, dalla più bella (a sinistra) alla meno bella (a destra). Bisogna valutare almeno 10 opere sulle 17 complessive. Non è necessario inserire al quarto posto il Quattro. Naturalmente le valutazioni complete di tutte e 17 le opere verranno considerate maggiormente rispetto a quelle di meno di 17 opere.Esempio di voto: “Bacello, Avicenna, Incontinenza, Ritardo” (seguono gli altri)
oppure: “B, A, I, R” (seguono gli altri)Come inviare il voto?
Inviare un messaggio privato (MP) sul Forum del Ducato a “Carraronan” (bisogna essere registrati) oppure commentare nell’apposito articolo dedicato su Baionette Librarie (non serve essere registrati, ma il commento NON verrà pubblicato quindi inseriteci SOLO il voto!).Per inviare MP:
http://forum.ducatodelporno.org/memberlist.php?mode=viewprofile&u=2
Articolo su Baionette:
http://www.steamfantasy.it/blog/2009/02/11/gara-pornofantasy-i-racconti/Un solo voto per persona. Nel caso di dubbio di voti multipli il Duca si riserva il diritto di ignorare i voti ricevuti. I voti verranno mantenuti SEGRETI.
Non è possibile votare pubblicamente.
Si può “discutere” pubblicamente delle opere lette, ma NON bisogna fornire in modo esplicito la propria classifica, anche se dalla discussione sarà possibile desumere le preferenze. Comunque, come sempre, visto che siamo in regime di tirannia il Duca si riserva il diritto di fare quello che gli pare.Scelta dei vincitori.
Il Duca deciderà i vincitori valutando di persona le opere con l’ausilio di un ristretto numero di consiglieri. I voti ricevuti serviranno per decidere, in caso di dubbio tra più opere, la classifica finale. La decisione finale del Duca cercherà di rispettare il più possibile la volontà popolare, ma in realtà voi non potrete sapere se è davvero così. Proprio come nei regimi democratici. Contenti? ^__^
Buon divertimento.
Aggiornamento per la gara PornoFantasy
Scritto da Il Duca Carraronan il 15 gen 2009 | Categorie: Concorsi Letterari, PornoFantasy
Aggiornamento rapido per ricordare che ci sono ancora due settimane di tempo (scadenza 1 febbraio alle 23:59) per partecipare alla prima Gara PornoFantasy patrocinata dal Ducato del Porno, l’associazione culturale dove fare sesso coi conigli è del tutto normale.
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E in onore di Gamberetta: “Dannate elfe!” (Pensaci alla gara: ti aspetto come ospite d’onore ^__^) |
Per ora sono arrivati dieci racconti. È un buon risultato visto il tema (definizione di PornoFantasy) e le aspettative, ma arrivare a quindici o a venti sarebbe ancora meglio. Fatevi sotto.
Siete ancora in tempo per partecipare: bastano poche ore, una serata, per preparare un buon testo delle dimensioni richieste. Molto meno se uno è abituato a scrivere.
Presto l’articolo sulle armature e le armi da fuoco alla Battaglia di Pavia del 1525.
PornoFantasy: definizione e bando di gara
Scritto da Il Duca Carraronan il 10 dic 2008 | Categorie: Concorsi Letterari, Ebook, Fantasy, PornoFantasy, Pornografia
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Partiamo dalla Pornografia
Il consumatore di pornografia, sotto forma di video o fotografie, hard o soft, cerca spesso prodotti dedicati a un preciso oggetto del desiderio e molti film, proprio per aiutare la scelta, si autodefiniscono come “Nere”, “Asiatiche”, “Teen”, “Scolarette”, “Conigli” ecc… i possibili oggetti del desiderio del consumatore possono essere di ogni tipo, dall’aspetto fisico (asiatiche, rosse, brunette, milf, giovanissime, conigli) alle situazioni/costumi (cameriere, scolarette, in armatura, professoresse, lingerie, due ragazze per volta, stupri, conigli) alle parafilie di tipo più vario (BDSM, piedi, defecazioni, pissing, conigli) alle tipologie di atti sessuali dominanti nel prodotto (pompini, anale, doppia penetrazione, conigli) fino al modo in cui il prodotto stesso viene rappresentato (POV -point of view: visuale come se fossi tu l’uomo della scena- o tradizionale …o conigliovisione).
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| La modella Ariel e l’idol giapponese Miyabi Isshiki |
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Tiffany Brookes nel ruolo di cameriera sexy (parte 1 di 4, softcore: non va oltre il mostrare i seni) |
Questo solo per scalfire l’elenco immenso di possibilità che il porno moderno offre, dimostrando una flessibilità e un desiderio di soddisfare il cliente che manca al Fantasy, troppo spesso tendente a imitare se stesso.
E naturalmente negli ultimi anni sono fioccate le combinazioni più allettanti: video e foto di asiatiche vestite da cameriere (french maid) armate di pistole mitragliatrici, pompini con due ragazze per volta in visuale POV (vedasi la serie Blow Me Sandwich), POV con scolarette (Schoolgirl POV 3) ecc…
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Schoolgirl POV 3 e Misa Kikouden french maid con Uzi (cliccare per ingrandire) |
Il PornoFantasy
Il PornoFantasy è pornografia (sotto forma di video, immagini, fumetti ecc…) in cui l’oggetto del desiderio NON è qualcosa di reale (ragazze svedesi, sesso anale violento) o di possibile per quanto improbabile (stuprare e torturare giovani scrittrici di fantasy… difficile, ma ci sto lavorando ^_^), ma è un elemento in sé “fantastico”, ovvero non spiegabile o giustificabile con le conoscenze scientifiche (altrimenti sarebbe PornoFantascienza, come sodomizzare Terminator).
Alcuni esempi di materiale per PornoFantasy: sesso coi draghi, elfe, elfe oscure, zombie (sono valide anche le commistioni di elementi fantastici dell’Horror, perché no?), fatine, mutaforma (che si trasformano durante il coito) ecc…
Sono naturalmente auspicabili combinazioni di elementi fantastici ed elementi tradizionali: scolarette elfe asiatiche (sono così kawaii!!!), fatine geisha ball anali (legate l’una all’altra con una cordicella), pissing coi draghi, militari nani omosessuali, golem coprofili spiati da anziani gnomi che si masturbano ecc…
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Fatine! Chi non ama le fatine? Sono perfette per farsi masturbare e leccare, ma il problema è metterglielo dentro… |
D’altronde è una cosa perfettamente normale che il pubblico, in particolare quello maschile, abbia fantasie erotiche su qualunque cosa veda. Il Fantasy da sempre ha offerto copertine e immagini che hanno soddisfatto un certo immaginario erotico ed era banale che i professionisti del settore prima o poi si accorgessero che il pubblico vuole PornoFantasy e ne producessero di conseguenza.
La serie di successo WhoreLore (ex WhoreCraft) con orchi, nani ed elfe, i videogiochi (in realtà sequenze di video CG e immagini) di Sexual Fantasy Kingdom con elfe futanari e golem, gli immancabili film porno con attori travestiti da demoni, vampiri, zombie ecc… come in Succubus (con la bella Raven Riley) o in Porn of the Dead.
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Come dimenticare il classico del 1999, Dream Quest? La protagonista Sarah (Jenna Jameson) è una ragazza sessualmente inibita che con l’aiuto di due fate viene catapultata in un fantastico porno-mondo parallelo, dove finalmente si libera di tutte le sue inibizioni sessuali. PornoFantasy ben recitato, con ottime scenografie e costumi.
Anche nell’ambito dei fumetti/manga/illustrazioni non mancano gli esempi, come Favole di Francesco “H2O” Acquaviva che ho comprato alcuni mesi fa, ma si può recuperare anche online qui o forse anche via eMule (nome del file “(Ebook – Comic – Erotic) Francesco H2O Acquaviva – Favole [LEIB HUSAR 1786].cbr”).
Se vi piace fate i bravi e compratelo: costa solo 5 euro e in allegato trovate una rivista di fumetti erotici e un albo con Sanpei in versione porno. Non c’erano nemmeno la spese di spedizione quando l’ho preso io: 5 euro in tutto.
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A WhoreLore e Sexual Fantasy Kingdom dedicherò un paio di articoli specifici in futuro, tanto per aumentare i riferimenti pornofantasy nel blog. ^__^
Cosa sia il PornoFantasy mi sembra sia stato chiarito, ora passiamo alla Gara del Ducato!
Gara del Ducato del Porno Si avvicinano le Feste di Anale e il Ducato essendo un territorio cristianissimo non può che festeggiare il compleanno di Gesù… ovviamente organizzando una gara a sfondo porno. Deus vult.
La gara prevederà la realizzazione di un Racconto Breve. Tutti possono partecipare, anche chi non è ancora iscritto al Ducato del Porno.Dimensioni (perché contano sempre!)
Racconto Breve è qui definito come qualcosa di massimo 10.000 (diecimila) battute (spazi inclusi).
Per evitare oscenità troppo brevi tipo “Il cazzo uscì. Sborra!” poniamo il limite minimo a 3.000 (tremila) battute (spazi inclusi).
Si suggerisce di attestarsi sulle 5.000 (cinquemila) battute (spazi inclusi).
Se evitate di arrivare a 10.000 (diecimila) è meglio perché poi Gesù vi odia e non vi legge nessuno.Tipologia di Racconto
Il racconto deve contenere tematiche PornoFantasy. Va bene tutto, purché rispetti i criteri con cui è stato sopra definito il PornoFantasy. Consiglio, per comodità vostra e dei lettori data la brevità del testo, di rimanere nell’ambito delle razze più o meno conosciute (PornoFantasy Tolkeniano?). Sbizzarritevi a scoprire qualche combo PornoFantasy particolarmente stramba. ^__^Trattandosi di un racconto non si può avere l’immediatezza del porno visivo, che può essere anche un semplice amplesso tra un attore maschio e una tizia truccata da elfa (vedesi WhoreLore), per cui bisogna scegliere tra cavarne fuori un racconto erotico OPPURE un racconto con elementi centrali pornofantasy (descrizione sia soft che hard, basta che vi sia qualcosa che ecciti le fantasie sessuali del lettore), ma votato all’umorismo e al grottesco (o all’avventura/azione, ma in poco spazio non so se verrebbe decente).
In particolare il grottesco/umoristico rende bene trattandosi di PornoFantasy: può essere difficile rimanere seri quando si descrive l’amplesso di un golem di pietra con una statua oppure le avventure di un Ent tolkeniano che si masturba con una carota gigante…
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Illustrazioni.
È possibile inserire illustrazioni nel racconto, a colori o in bianco e nero, come avveniva nel libro di Peter Coniglio della Potter. Le illustrazioni devono essere inviate in formato JPG, GIF o PNG assieme al racconto, numerandole e indicando nel racconto dove vanno inserite (es: bla bla bla qui *** Immagine 1 **** il testo prosegue). Oppure, se preferite, le potete direttamente inserire nel file inviato come immagini.
Le illustrazioni DEVONO essere opera dell’autore. La proprietà intellettuale dei disegni va dimostrata su richiesta del Duca (in particolare nel caso di disegni molto belli… se fanno schifo alla minchia non indago di certo ^_^) mostrando bozze intermedie dell’opera o, in caso di opera disegnata su carta e poi scannerizzata, foto con l’originale. In caso di buon piazzamento nella Gara l’eventuale scoperta di opere altrui spacciate per proprie comporterà la squalifica e gravi punizioni (nel caso di sudditi vi sarà la messa a morte immediata).
Massimo cinque illustrazioni.Non penso che a nessuno degli utenti abituali del Ducato interesserà inserire illustrazioni, ma nel caso tra di voi si nasconda qualche disegnatore ho preferito fornire l’opzione.
Modalità di invio e formato
Formato dell’Opera: .doc, .rtf, .pdf, .txt o testo via mail.
Indirizzo di Invio: ducatolist@gmail.com
Numero di testi per partecipante: si possono inviare fino a tre testi, purché differenti, per gareggiare con più opere assieme; gareggiare con più opere assieme non garantisce alcun vantaggio “in sé”, dato che ogni opera verrà valutata singolarmente.
Cambio/Reinvio: è possibile inviare lo stesso testo modificato o cambiarlo del tutto, basta avvisare il Duca nella mail di invio; l’ultima versione di un testo arrivata e dichiarato come valida sarà quella messa in gara; magari per ulteriore sicurezza scrivete la versione del testo (la prima è la V1, anche senza dirlo, poi seguono la V2, la V3, la V4 QUATTRO, la V5…)Data di Apertura invii: puoi inviare fin da ora.
Data di Chiusura invii: domenica 1 Febbraio, ore 23:59.
Votazione: il sistema di votazione popolare verrà descritto successivamente e sarà basato sulle “preferenze” degli utenti del Ducato (iscritti prima del 1 gennaio 2008) o, in caso di molti invii (più di 12), verrà votata solo una selezione di testi “finalisti” dopo la scrematura dei peggiori a cura di una giuria di esperti (io, il mio amico invisibile e il coniglio Pongo). Per evitare favoritismi i testi votabili saranno forniti in forma anonima.Premio
I migliori tre riceveranno un incremento di rango nobiliare nel caso il loro rango sia inferiore a Baronetto, il che significa che i nuovi utenti diventerebbero automaticamente pornonobili con il titolo di Gentiluomo (o forse di Cavaliere per il primo arrivato). Il Duca si riserva di premiare altri meritevoli a propria discrezione.
Il racconto vincitore verrà pubblicato su Baionette Librarie. Una eventuale vincitrice può richiedere, se lo desidera, di ottenere un rapporto sessuale col Duca(1).Maggiori informazioni qui:
http://forum.ducatodelporno.org/viewtopic.php?f=2&t=77891: in caso di aspetto poco gradevole il Duca si riserva di inviare in propria vece dei banditi albanesi armati di bastoni.
Mi piacerebbe che partecipassero la ragazze che in passato mi hanno inviato materiale in visione. Consideratelo un esercizio. E naturalmente vorrei gustarmi i lavori dei miei lettori abituali (Angra, Taotor, Clio…). ^__^
Sarebbe stupendo se partecipassero anche scrittori fantasy come Licia Troisi, Andrea D’Angelo, Marco Davide, la Strazzulla ecc… e, da quel che leggo sul suo libro, scommetto che parteciperebbe volentieri anche Federico Ghirardi (ma essendo ancora minorenne non posso mandargli una mail di invito sul Ducato, sigh). È improbabile che Licia o qualche altro “scrittore pubblicato” (e che quindi ho probabilmente insultato in passato) partecipi, quindi fa niente, ma sperarci non costa niente. ^__^
Viva il PornoFantasy!
Il Destino di Adhara: il mondo del porno
Scritto da Il Duca Carraronan il 23 nov 2008 | Categorie: Fantasy, Libri, Pornografia
È finalmente uscito il nuovo libro di Licia Troisi (e si spera non solo “firmato Licia Troisi” come alcuni sospettano riguardo la Ragazza Drago). È il primo di una trilogia, non sia mai che “la più amata scrittrice fantasy italiana” (sigh) si faccia scappare l’occasione di produrre l’ennesimo malloppone diluito in puntate invece di fare un singolo libro bello, breve e denso di buone idee.
I libri brevi e incisivi sono cose per idioti come George Orwell e quella sua cagatina di 1984. La Troisi non si pone limiti creativi nel diluire le vicende su più libri, come farebbe un barista disonesto con gli alcolici.
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Le Leggende del Mondo Emerso, Vol.1 Il Destino di Adhara |
Adhara si risveglia in un prato. Non ricorda come è arrivata in quel luogo, non riesce neppure a ricostruire in quale luogo si trovi, ma soprattutto non ricorda chi è. Muovendosi in un mondo che le è completamente sconosciuto, pian piano scopre di avere una serie di inquietanti capacità, mentre incontra AmhaI, un giovane apprendista Cavaliere di Drago dall’animo tormentato che è pronto ad aiutarla a riscoprire se stessa. Ma sul Mondo Emerso, che da cinquant’anni vive un periodo di pace e prosperità, incombe una nuova, oscura minaccia, proveniente da un passato remoto e dimenticato. Il destino di AmhaI e Adhara e di vecchie e nuove conoscenze si legherà sempre più strettamente alle forze occulte che stanno cercando di trascinare nuovamente. Età di lettura: da 11 anni.
Notate l’età di lettura: da 11 anni. Devono avere capito che se uno lo legge prima degli 11 anni gli si può bloccare la crescita o può incorrere in gravi danni neurali. Poi l’età è anche interpretabile: da 11 anni e basta o da 11 anni in su?
Se è come gli altri libri della Troisi l’età di lettura più adatta è “Mai”.
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“Mamma, non voglio leggerlo: mi si blocca lo sviluppo mentale…” “E cosa vorresti leggere alla tua età???” “Voglio leggere la Fattoria degli Animali, 1984 e La Macchina del Tempo…” “No, no, NO! Poi rischi che ti venga un cervello!” “Ma perché nooo?” “Da grande devi fare la velina e sposare un calciatore così sistemi la mammina tua.” “Ma io voglio diventare un Ingegnere dei Materiali…” “Non se ne parla! Vuoi finire a lavorare per quei maiali della DuPont? Zitta e leggi la Troisi!” |
La protagonista questa volta, tanto per cambiare, ha un nome preso dalla lingua degli inculatori di cammelli (camelus dromedarius, ma non disdegnano nemmeno le bambine tra gli 8 e i 12 anni dato che è brutto che abbiano “il primo sangue nella casa del padre”).
Adhara è la seconda stella per luminosità nella costellazione del Cane Maggiore. Il suo nome ha origine dall’arabo عذارى ‘aðāra’ e significa “le vergini“.
Dopo Nihal (”dove si abbeverano i cammelli”) e Dubhe (”orso”, forse riferito al suo pube peloso), finalmente abbiamo “Le vergini”. Ma non solo vergini, bensì quelle del cane! Una cagna, insomma. Evviva l’eleganza.
Leggiamo il Primo Capitolo
Il primo capitolo, sia ringraziato Gesù Cristo mangiatore di uova sode e tracannatore di aceto divino, è disponibile nel sito della Mondadori. Dà spesso 502 Proxy Error “Error reading from remote server”, probabilmente perché i server Mondadori ricevono lo stesso livello di attenzione dei romanzi. Per chi vuole bruciarsi in modo irreparabile l’area di Broca c’è anche un fantastico prologo, ma io preferisco dedicarmi al primo capitolo sacrificando i miei neuroni per il bene della Scienza.
Come detto il libro inizia con la protagonista che si sveglia in un prato e non sa chi è, nemmeno cos’è, che è successo, insomma, in sintesi, non sa un cazzo di niente. A parte l’abbondanza di avverbi inutili e parole buttate a caso, il tutto ben amalgamato in una scrittura piuttosto fiacca (in anni un po’ di sforzo per migliorare no, eh? Anzi, ha perfino perso quell’immediatezza e demenziale freschezza del primo libro!), quello che non convince fin da subito è come l’autrice presenta gli avvenimenti. Il POV non è ben piazzato nella mente del personaggio, per cui non ci si gode “la confusione”, ma si ottiene un chiaro quadro degli eventi come se stessimo guardando una persona confusa mentre sorseggiamo il té delle cinque.
“Chi sono?”
Nessuna risposta. Una stretta gelata le avvolse le tempie. Si toccò il petto, là dove il cuore batteva il tempo della sua ansia. Seni, piccoli e sodi.
“Sono una donna.”
La consapevolezza non le portò alcun sollievo. Si guardò attorno. Il cielo era di un azzurro profondo, senza neppure una nuvola. Il prato che la circondava le parve sconfinato; qua e là, il bianco di timide margherite e il rosso sfacciato di qualche papavero.
Non sa nemmeno di essere una donna, deve palparsi le tette per realizzare la cosa, eppure quando si guarda attorno non vede solo una distesa di generica erba chiazzata di fiori bianchi e rossi, ma distingue chiaramente margherite e papaveri, subito con un colpo d’occhio.
La cosa puzza, tanto per cambiare con Licia, di scarsa attenzione ai particolari dato che, subito dopo, la ragazza ha problemi perfino a riconoscere la propria cintura e a distinguere cosa sia un pugnale!
Un oggetto oblungo, piuttosto ruvido al tatto, era legato ai suoi fianchi da una striscia di un qualche materiale che non riusciva a identificare.
[...]
Con un piccolo sibilo, emerse qualcosa che luccicava al sole. Strinse gli occhi e studiò l’oggetto. Il manico era caldo, marrone, e si adattava perfettamente alla sua mano. La parte inferiore era fatta invece di un materiale diverso, lucente e freddo al tatto. Aveva un aspetto serpentino, ed era decorato con segni strani, che non riuscì a decifrare. Passò un dito sul filo della parte fredda, e sentì un immediato dolore. Lo ritrasse, e vide che era segnato da una lunga striscia rossa. Un lampo di consapevolezza illuminò la sua coscienza.
“È un pugnale.”
Fiori con tanto di nome riconosciuti all’istante, ma col pugnale deve farsi un taglio per capire cos’è. E riguardo la cintura non ha ancora capito cosa diavolo sia (ma non preoccupatevi, lo scoprirà dopo!).
Un complesso messaggio psicologico a sfondo pacifista-nudista o faciloneria e scrittura distratta? La risposta è autoevidente per tutti, tranne che per gli idioti: è ovviamente un raffinato messaggio psicologico! Credete forse che Licia sia un’incapace, uomini di poca fede?
Inutile perdere tempo sulla scrittura in sé: concentriamoci invece sugli eventi veri e propri di questa bellissima storia piena di mistero!
gambe magre, affusolate e candide, malamente coperte da una tunica macchiata.
[...]
Indossava una lunga tunica macchiata d’erba e sangue. Sotto, nient’altro.
[...]
Solo allora notò l’alone rosso che le circondava il polso. D’istinto lo sfiorò con un dito, ma si ritrasse subito. Bruciava terribilmente. Anche l’altro polso aveva lo stesso segno.
Adhara è chiaramente reduce di una Gang Bang, probabilmente con una dozzina di negri superdotati. I segni ai polsi indicano l’uso prolungato di manette o corde. Bondage-sadomaso, o forse l’avevano rapita e violentata.
La tunica macchiata “d’erba” e sangue assieme all’assenza dei pantaloni o della gonna, per non parlare della biancheria intima, è un altro evidente indizio a favore della Gang Bang. Le macchie d’erba sono molto sospette: probabilmente la base di sperma ha permesso all’erba di spiaccicarsi e incollarsi meglio di quanto sia possibile alla normale erba.
Sperma e sangue. Niente biancheria intima. Qualcuna è stata una ragazza molto cattiva, eh? O magari un gruppo di negri l’ha stuprata analmente (sangue, segni ai polsi) e poi l’ha abbandonata pensando che fosse morta.
Un oggetto oblungo, piuttosto ruvido al tatto, era legato ai suoi fianchi da una striscia di un qualche materiale che non riusciva a identificare.
[...]
Strinse gli occhi e studiò l’oggetto. Il manico era caldo, marrone, e si adattava perfettamente alla sua mano.
Cosa sarà mai, date le premesse, se non un Dildo Anale?
“È un pugnale.”
Ah, no, è solo un pugnale. Me ne ero proprio dimenticato! Forse faceva parte del gioco erotico e la presenza dell’arma cancella l’ipotesi dello stupro interraziale a favore della Gang Bang sadomaso finita male. Adhara aveva bevuto qualche bicchiere di troppo, fumato un po’ di canne per tenersi allegra, poi i bei cazzoni negri uscirono dalle mutande e lei vi ci si impalò a tre per volta con l’aiuto psicologico di qualche pasticca di LSD. La festa continuò mentre il suo ano si riduceva a un cratere sanguinante, mezza dozzina di strisce di coca per godere di più e alla trentaduesima eiaculazione interna gli si saranno ribaltati indietro gli occhi e avrà iniziato a schiumare dalla bocca. I negri, poveri Bingo Bonghi senza permesso di soggiorno, avranno abbondonato nel campo la bianca puttanella borghese per paura di inguaiarsi con la crudele polizia fascista e xenofoba.
Che ragazzaccia viziosa questa Adhara!
Qualcuno dirà: “perlomeno Adhara non piange come Nihal!”
Sbagliato. Dopo solo 1027 parole c’è già il primo pianto disperato! Evviva!
Lo sconforto la sommerse. Avvertì qualcosa di umido scenderle lungo le guance, e quando se le toccò sentì che erano bagnate. La cosa la intristì ancora di più. Spalancò la bocca e si lasciò andare alla disperazione, mentre dagli occhi grosse gocce le cadevano in grembo a disegnare sulla tunica aloni scuri perfettamente tondi. Dalla gola le uscivano solo confusi gemiti.
Si toccò le guance, e sentì che erano ricoperte da qualcosa di ruvido. Ne grattò un po’ con un’unghia e se lo mise in bocca. Era salato.
Le lacrime da sole non bastano per avere densi sedimenti sul volto, abbastanza corposi da poterli raschiare con l’unghia e mangiarli. Il sapore salato delle lacrime si è aggiunto a una precedente base di sperma secco, regalo di Ibrahim e Muhammad. O magari era muco colato durante il pianto disperato?
In ogni caso: gnam-gnam, Adhara, gnam-gnam!
Per i più perversi ecco una Ricostruzione degli eventi precedenti ▼
Qualcos’altro però la tormentava. Una specie di bruciore interno, e una sensazione di profonda secchezza che le straziava bocca e gola.
Per forza, tra l’alcool ingerito e tutta la saliva spesa nel succhiare salsicce nere è il minimo che abbia la gola secca e dolorante: trenta centimetri di pura anaconda Africana non si ingoiano come una caramellina! Poi con i fiumi di lacrime che produce, da degna erede di Nihal, avrà espulso almeno otto litri…
Infine distinse un nastro argentato che si apriva la strada fra i tronchi, gettandole negli occhi i riflessi rosati di un sole morente. Si lanciò verso il torrente e vi immerse la faccia bevendo con avidità
Altro che otto litri, ha formato un intero torrente!
Mi sbagliavo, la Troisi è migliorata: la potenza lacrimatoria dei suoi personaggi aumenta di trilogia in trilogia. In “Nihal della Terra del Vento” (prima trilogia del Mondo Emerso) dall’inizio del primo capitolo ci vogliono ben 4645 parole prima che Nihal scappi in lacrime per essere stata sconfitta da Sennar. In “La Setta degli Assassini” (seconda trilogia del Mondo Emerso) dal primo capitolo ci vogliono ben 4593 parole (un leggero miglioramento) prima che Dubhe pianga perché Gornar le tira i capelli.
In questa terza trilogia del Mondo Emerso invece bastano 1027 parole per ottenere un pianto disperato a bocca spalancata, degno di un cartone giapponese per ritardati. Straordinario!
Un consiglio per l’incipit della quarta trilogia: “Le lacrime iniziarono a rigarle le guance, poi Fathima prese a singhiozzare senza controllo.”
Copialo pure, Licia, te lo regalo!
L’Aspetto Fisico
Concentriamoci sull’aspetto fisico della protagonista, ben descritto perché la Troisi non si lascia perdere l’occasione di descriverci la sua nuova troiet… protagonista.
Carnagione e Gambe
Nel bianco, a poco a poco andò a disegnarsi il profilo di un braccio pallido appoggiato sull’erba, e di un paio di gambe magre, affusolate e candide, malamente coperte da una tunica macchiata.Il Seno
Si toccò il petto, là dove il cuore batteva il tempo della sua ansia.
Seni, piccoli e sodi.Il Volto
Capelli neri e lisci aderivano all’ovale minuto del suo capo. Qua e là, sparute ciocche di un blu intenso, lucente. Un volto allungato, magro, ma con guance tonde. Una fronte alta, intorno alla quale i capelli si aprivano come un sipario. Una bocca piccola e ben disegnata, labbra rosee e lisce che spiccavano sulla carnagione pallida. Un naso dritto e allungato, sopracciglia sottili.Gli Occhi
Tuttavia, la cosa che la colpì di più furono gli occhi. Grandi, ma dal taglio allungato, erano uno nerissimo, l’altro di un viola acceso, limpido, quasi inquietante. Non c’erano molte persone con occhi di due colori diversi: questo, per qualche ragione, lo sapeva.
La Troisi, diciamolo pure, ci ha regalato l’ennesima pornostar. Chi non ricorda la descrizione di Nihal? Io fantasticando su Nihal un po’ di seghe nel corso degli anni me le sono fatte. Bella puttanella dai capelli blu, la adoro. ^_^
Osservò i muscoli compatti delle gambe, la pancia piatta, le braccia forti, frutto degli allenamenti con la spada e delle battaglie. Si stupì che il suo corpo fosse cresciuto tanto in fretta, quasi a sua insaputa, trasformandola in una donna: aveva belle forme e un seno forse un po’ abbondante, ma ben disegnato. Si avvicinò al riflesso del suo volto. Ho gli occhi troppo grandi. Però il colore le piaceva: era intenso e profondo
È il corpo di una pornostar, con gambe forti, muscoli tondi, un bel seno e degli occhi da porca che sembrano gridare “fammi un facciale!”. Ma questa era Nihal, era il passato: ora abbiamo Adhara, dal seno piccolo e dalla pelle candida.
Ho anche trovato chi potrebbe interpretarla, è perfetta come da descrizione, anzi, ha pure una pelle candida che l’Adhara in copertina non ha (e per l’occhio viola basta una lente a contatto): Stoya.
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| Adhara e la pornostar Stoya: separate alla nascita? |
Come Nihal prima di lei, anche Adhara può avere una brillante carriera nel cinema, in film come questi. ▼
Non vi pare?
Forza Adhara, se fai carriera mi compro un abbonamento annuale al tuo sito!





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