Archivio per la Categoria 'Steampunk'

  1. "Steampunk Italia" all'European Steampunk Convention 2012 by Il Duca di Baionette
  2. Dishonored, Wasteland 2 e un po' di rant by Il Duca di Baionette
  3. Un cavatappi di classe by Il Duca di Baionette
  4. Dr Grordbort Presents: The Deadliest Game by Il Duca di Baionette
  5. The Gentleman's Guide to Amputation by Il Duca di Baionette
  6. The Wars of Other Men - Trailer by Il Duca di Baionette
  7. Ritardo antologia e sano vekkiume by Il Duca di Baionette
  8. Il Vincitore del Concorso Steampunk by Il Duca di Baionette
  9. Aggiornamento sul Concorso Steampunk by Il Duca di Baionette
  10. Il Telefonoscopio di Robida e altre meraviglie by Il Duca di Baionette
  11. La telefonia mobile di cento anni fa (e un po' di cinema) by Il Duca di Baionette
  12. Segnalazione: "Assault Fairies" di Gamberetta by Il Duca di Baionette
  13. Steampunk Day (Giornata della Vaporteppa) 2011 by Il Duca di Baionette
  14. Breve Introduzione allo Steampunk by Il Duca di Baionette
  15. Fucili Elettrici del Lungo XIX Secolo by Il Duca di Baionette
  16. Raccolta dei Racconti Steampunk by Il Duca di Baionette
  17. I Coniglietti del Venerdì (28) by Il Duca di Baionette
  18. Isaac George nello spot Peperlizia by Il Duca di Baionette
  19. Sucker Punch: mech, pickelhauben e baionette by Il Duca di Baionette
  20. Ancora Lord Cockswain by Il Duca di Baionette
  21. Anniversario della nascita di Jules Verne e animali meccanici by Il Duca di Baionette
  22. 110 anni dalla morte della Regina Vittoria by Il Duca di Baionette
  23. 1884: Yesterday's Future by Il Duca di Baionette
  24. Concorso Steampunk: invii chiusi by Il Duca di Baionette
  25. Ultimi giorni per i Fuori Concorso by Il Duca di Baionette
  26. Ultima settimana per i fuori concorso by Il Duca di Baionette
  27. Disinformati e contenti: FM sullo Steampunk by Il Duca di Baionette
  28. Charles Stross sullo Steampunk by Il Duca di Baionette
  29. Ventimila selvaggi sotto carica by Il Duca di Baionette
  30. Il mezzo mese dello Steampunk su Tor.com by Il Duca di Baionette
  31. Cartoni educativi francesi (e fatine bonus) by Il Duca di Baionette
  32. Concorso Steampunk: ultimo giorno by Il Duca di Baionette
  33. Troitsa - Try Yangaly by Il Duca di Baionette
  34. Concorso Steampunk: novità per i Fuori Concorso by Il Duca di Baionette
  35. NEMO: tre mondi Steampunk in Second Life by Il Duca di Baionette
  36. The Airship Destroyer (1909) by Il Duca di Baionette
  37. Arte Steampunk con motori Stirling by Il Duca di Baionette
  38. Concorso Steampunk: manca un mese (di nuovo?) by Il Duca di Baionette
  39. Un bel fucilone Steampunk in .50 BMG by Il Duca di Baionette
  40. Lady Clankington’s Cabinet of Carnal Curiosities by Il Duca di Baionette
  41. Lo Steampunk e il Risorgimento by Il Duca di Baionette
  42. Concorso Steampunk: due mesi in più e un lettore di eBook by Il Duca di Baionette
  43. Concorso Steampunk: manca un mese by Il Duca di Baionette
  44. Concorso Steampunk: mancano due mesi by Il Duca di Baionette
  45. U.S. Navy Fire Control Computers degli anni '50 by Il Duca di Baionette
  46. Il Corpo di Carmilla - Cyborg contro Vampiri! by Il Duca di Baionette
  47. Steampunk: Myths & Legends by Il Duca di Baionette
  48. "La Main des Maîtres" e "The Anachronism" by Il Duca di Baionette
  49. Concorso per Racconti Steampunk by Il Duca di Baionette
  50. Cogs: A Steampunk Puzzle Game by Il Duca di Baionette
  51. "Steamed" di Katie MacAlister by Il Duca di Baionette
  52. The Marionette Unit - Inception Trailer by Il Duca di Baionette
  53. Spunti Steampunk: Scafandri Rigidi Articolati by Il Duca di Baionette
  54. Buon Ano nuovo e una foto interessante by Il Duca di Baionette
  55. Steampunk Web: Internet è una serie di tubi! by Il Duca di Baionette
  56. Consiglio di lettura Steampunk: Boneshaker by Il Duca di Baionette
  57. Steampunk Exhibition a Oxford by Il Duca di Baionette
  58. Ancora immagini da Leviathan by Il Duca di Baionette
  59. Steampunk: «A Gentlemen's Duel» del 2006 by Il Duca di Baionette
  60. Lo Steampunk di Lord Cockswain, naturalista by Il Duca di Baionette
  61. Una fanfic sul Duca e il mese dello Steampunk by Il Duca di Baionette
  62. Il cavallo meccanico di Leviathan e due mech reali by Il Duca di Baionette
  63. Il Cyklop Stormwalker e qualche strano elmetto by Il Duca di Baionette
  64. Leviathan di Scott Westerfeld, primo capitolo by Il Duca di Baionette
  65. Terza immagine da Leviathan, il tirannosauro a vapore e qualcosa sui prossimi aggiornamenti by Il Duca di Baionette
  66. Tanti auguri Nikola Tesla, tanti auguri a te! by Il Duca di Baionette
  67. Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk by Il Duca di Baionette
  68. Il Duca col pickelhaube e qualche libro Steampunk e Steamfantasy by Il Duca di Baionette
  69. Steam Mech: Leviathan di Scott Westerfeld e Steam Wars di Larry Blamire by Il Duca di Baionette
  70. Un video vintage perché sono vecchio dentro by Il Duca di Baionette

Terza immagine da Leviathan, il tirannosauro a vapore e qualcosa sui prossimi aggiornamenti

Scritto da il 01 ago 2009 | Categorie: Libri, Mech e Robot, Novità sul Sito, Steampunk

Breve aggiornamento dopo la trollata su Dante. Però quel post ci stava bene: non li sopportavo più i coglioni che citavano Dante a caso, fuori contesto e pure male. ^_^

Prima di tutto Leviathan. Le possibilità che si riveli una cazzata abissale sono enormi, ma io ho la speranza che sia una Light Novel di qualità (si può dire Light Novel in questo caso, visto che ha tante illustrazioni, più ancora delle LN giapponesi?) e che un eventuale successo in Italia possa favorire il mercato Steampunk che, come si è visto, è in espansione: la domanda è solo “quando sarà il vero BOOM?” Tra due anni? Tre? Cinque? Mai, perché Gesù Onofago avrà pietà di noi? ^_^

Comunque, godiamoci la nuova illustrazione. Vi ricordo che in totale ce ne saranno ben 50 nel libro. Il “dirigibile” che intravediamo dovrebbe essere il Leviathan. Carini pure i mostrielefante che trainano carri corazzati.

leviathan3a_500

In futuro farò vari piccoli aggiornamenti a tema Steampunk per segnalare immagini, giochi, cose curiose varie che possono interessare chi si avvicina al genere. E anche cosette SteamFantasy per gli appassionati del mix steampunk fantasy, pure lui in espansione: il passato ci regala alcuni GdR utili per definire bene i possibili confini in cui collocare l’etichetta “steamfantasy” (ovvero come gestire il bilanciamento Steampunk-Fantasy senza che uno soffochi l’altro).
Credo che lo stimolo continuo, le suggestioni grafiche, siano molto più importanti che non un singolo articolo sull’evoluzione dello Steampunk in generale (ma prima o poi ci sarà anche quello).

Gli articoli sulle armi/armature proseguiranno. Ho finalmente trovato un video decente sui fucili ad ago, quindi ho risolto il problema più grosso per quell’articolo: ora potrò completarlo e confidare che il lettore capirà bene tutto, in particolare riguardo il funzionamento delle munizioni del fucile Dreyse.
Sono passati due mesi dall’articolo sulla mitragliatrice a vapore di Perkins: mi pare il caso di pubblicare qualcosa di nuovo in tempi brevi. ^_^

Pubblicherò anche gli arretrati della rubrica Chiedilo al Duca: le domande negli scorsi mesi non sono mancate, è solo che dopo le risposte in privato (sempre fornite) non ho fatto gli articoli per il pubblico. Provvederò, visto che alcune richieste potrebbero risultare interessanti per i miei lettori.

In linea generale ci saranno post su quello che mi pare.
Avete visto negli ultimi due mesi che ho iniziato a postare quello che mi gira: conigli, steampunk, deliri vari. Dato che mi rivolgo a un pubblico che ha gusti simili ai miei, parto dal presupposto che più o meno tutto quello che mi attizza di più potrebbe attizzare anche qualche mio lettore e quindi val la pena parlarne… di conseguenza non mancheranno un pochino di anime ed hentai (pornofantasy però, mica semplici zozzerie!), ma poca roba.

In sintesi abbiate pazienza: sono un vecchio sporcaccione, ma non trasformerò Baionette Librarie in un sito (del tutto) porno. ^_^

E ora chiudiamo il breve aggiornamento con il tirannosauro a vapore. Questo è un buon esempio degli stimoli steampunk che mi piacerebbe postare in futuro. E le bestie meccaniche sono una cosa che mi ha sempre attizzato (meglio se biomeccaniche o anche in stile golem a vapore).

Pubblicità della catena di elettronica Saturn nella lingua dei nazisti
Versione extended per i cinema, con ancora più sTeam-rex

Tanti auguri Nikola Tesla, tanti auguri a te!

Scritto da il 10 lug 2009 | Categorie: For The Lulz, Steampunk, Storia, Troll & Flame

Se Nikola Tesla fosse ancora vivo, oggi avrebbe 153 anni.
Tesla (1856-1943), assieme a Buffalo Bill, è uno dei personaggi icona della fine dell’Ottocento, tanto da popolare le cialtronerie fantasiose di tanti Steampunker: in Martian Dreams Tesla (assieme a Sigmund Freud e altri) è membro della spedizione del 1895 su Marte inviata a salvare i membri della precedente spedizione del 1893 (tra cui Buffalo Bill, Calamity Jane, Lenin, Thomas Edison, Rasputin ecc… sì, non domandatevi perché diavolo dovrebbero essere lì: nessuno pretende che lo Steampunk sia una cosa intelligente, basta un “perché sì perché è fantasy steampunk“).

tesla_40anni
Mi piace perché ha lo sguardo del finocchio voglioso. Ma in fondo non sarei il primo a suggerire “cosa” facesse tante ore nel suo laboratorio con Mark Twain… ▼

In realtà questo post di auguri a Nikola tesla aveva solo due scopi: 1) aumentare di un elemento la quantità di articoli sotto “steampunk” e 2) mostrare la foto da finocchio voglioso di fine ’800. Io lo trovo adorabile. ^__^
Visto che però ormai sono qua, vi copincollo (mmmhhh, copypasta!!!!) qualche interessante informazione su Nikola Tesla (che nonostante fosse serbo non aveva l’hobby di sparare agli Arciduchi) presa da Wikipedia.

Nikola Tesla parlando di Thomas Edison, geniale inventore e “rivale”:

… Non aveva hobby, non apprezzava alcun divertimento di qualunque tipo e viveva trascurando completamente le più elementari regole d’igiene. … Il suo metodo era estremamente inefficiente, a tal punto che egli dovette coprire un immenso campo di ricerche per giungere assolutamente a nulla, finché la cieca fortuna intervenne e, dapprima, io fui quasi uno spettatore dispiaciuto per ciò che lui faceva, sapendo che appena un po’ di teoria e calcoli gli avrebbero evitato il 90% della fatica. Ma egli nutriva un autentico disprezzo per la cultura dei libri e la conoscenza matematica, fidandosi interamente del suo istinto di inventore e del suo senso pratico da americano.

Affermazioni pubblicate sul New York Times il giorno dopo la morte di Edison (19 ottobre 1931?). Tutti gli altri elogiavano il genio di uno dei più grandi inventori americani, lui diceva che non si lavava e perdeva tempo. Un antico e pregevole caso di Trolling, arte per cui Tesla aveva una naturale predisposizione, ma sfortunatamente l’assenza di internet aveva limitato le sue possibilità di espressione.

Non rifiutò un po’ di sano Trolling nemmeno con Einstein e la “sua” disprezzata relatività:

« …la teoria della relatività, in ogni caso, è più anziana dei suoi attuali sostenitori. Fu avanzata oltre 200 anni fa dal mio illustre connazionale Ru?er Boškovi?, il grande filosofo, che, non sopportando altre e più varie occupazioni, scrisse un migliaio di volumi di eccellente letteratura su una vasta varietà di argomenti. Boškovi? si occupò di relatività, includendo il cosiddetto “continuum spaziotemporale”…»

« …un magnifico abito matematico che affascina, abbaglia e rende la gente cieca di fronte ad errori impliciti. La teoria è come un mendicante vestito color porpora che la gente ignorante scambia per un re…, i suoi esponenti sono uomini brillanti, ma sono metafisici, più che fisici…»

« Io continuo a ritenere che lo spazio non possa essere curvo, per il semplice fatto che esso non può avere proprietà. Sarebbe come affermare allo stesso modo che Dio ha delle proprietà. Egli non ne ha, ma solo degli attributi di nostra invenzione. Di proprietà si può parlare solo per la materia che riempie lo spazio. Dire che in presenza di corpi enormi lo spazio diventa curvo è equivalente ad affermare che qualcosa possa agire secondo nulla. Io mi rifiuto di sottoscrivere un simile modo di vedere.»

Nikola Tesla non mancò di produrre interessanti affermazioni in ambito eugenetico, tra cui questa del 1937:

il nuovo senso di compassione dell’uomo iniziò ad interferire con le spietate leggi di natura. L’unico metodo compatibile con le nostre nozioni di civilizzazione e la lotta (per la sopravvivenza) è quello di prevenire la proliferazione degli esseri non idonei con la sterilizzazione e la guida consapevole dell’istinto all’accoppiamento [...] La maggior parte delle opinioni sull’eugenetica che dobbiamo rendere il matrimonio più difficile. Certamente, a nessun essere che non sia un genitore idoneo dovrebbe essere permesso di dare alla luce una progenie. Nel giro di un secolo non succederà ad una persona normale di accoppiarsi di più con una eugeneticamente non sana che non con un criminale abituale

Per apparire in tutto e per tutto come uno scienziato pazzo da fumetto, Tesla si dedicò, come molti altri, anche al Raggio della Morte! Né gli USA né le nazioni europee interpellate successivamente si interessarono all’arma.

«[l'ugello] avrebbe inviato fasci molto concentrati di particelle nell’aria libera, di un’energia così tremenda da abbattere una flotta di 10.000 aeroplani nemici a una distanza di 200 miglia dal confine della nazione attaccata e avrebbe fatto cadere gli eserciti sui loro passi. Tale arma può essere utilizzata contro la fanteria di terra o come contraerea. »
(“Death Ray” for Planes, New York Times, 22 settembre 1940)

E ci sarebbe tanto altro da dire, come la sua ossessione per un piccione bianco che veniva a trovarlo ogni giorno, le aeronavi a sigaro ecc… ecc…

Come si può non amare Tesla?
Tanti auguri a Tesla: l’uomo, l’ingegnere, l’inventore… e il troll!

 


P.S.: Ovviamente mi sono ricordato del compleanno solo perché ne parlava The Gatehouse, uno dei molti siti a tema Steampunk/Dieselpunk che seguo.
P.P.S.: E come Tesla trolleggiava con Edison io trolleggio con lui: se fosse vivo e intellettualmente onesto apprezzerebbe la cosa. ^__^

Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk

Scritto da il 08 lug 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird, Steampunk, Videogiochi

Scott Westerfeld ha rilasciato sul suo blog una nuova immagine tratta da Leviathan, il libro Steampunk per ragazzi ambientato nel 1914 che uscirà a ottobre. Il romanzo contiene 50 tavole in bianco e nero, come spiegato qui.

E, come alcuni avranno notato, un rappresentante della Einaudi ha dichiarato che Leviathan verrà pubblicato in Italia. La cosa curiosa è che l’abbia annunciato all’interno di un articolo dedicato alla Strazzulla, in cui la notizia su Leviathan c’entrava come i cavoli a merenda, e proprio pochi giorni dopo che su questo blog avevo sia aggredito il nuovo libro della Strazzulla che parlato (bene?) di Leviathan. E ancora più curioso che l’abbia annunciato come se volesse difendersi dalle accuse contro le scelte editoriali per “young adults” finora fatte, ovvero i due libri della Strazzulla.

Chiara è arrivata da noi al momento giusto. Volevamo aprirci ai fantasy per young adults e lo vogliamo ancora: l’anno prossimo cominceremo a pubblicare la trilogia Leviathan dell’americano Scott Westerfeld. Ci interessa seguire questo genere in continua evoluzione, che suscita dibattiti in rete e crea tendenze.
(Severino Cesari)

Ma visto che gli IP della Giulio Einaudi perlustravano il mio sito in quei giorni, forse non mi devo stupire granché della coincidenza… ^__^
Speriamo sia una buona traduzione.
E speriamo sia un libro decente.

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L’immagine è tratta dal capitolo quattro. A me sembra una piccola mongolfiera organica.
O una piccola fiera del mongolismo organico, vista la bioingegneria demente che dovrebbe pervadere la storia. C’è Retard da vendere, ci scommetto: speriamo che almeno sia divertente e non semplice Retard per il gusto del Retard.

Ma essendo una mongolfiera organica, che senso ha? Non vedo la fiamma per l’aria calda, quindi non sta in aria così (e in quel caso bastava una normale mongolfiera)… e se fosse piena di idrogeno sarebbe un suicidio: lenta, poco manovrabile ed esplosiva (e comunque basterebbe sempre un normale pallone aerostatico).
Resta l’ultima alternativa sensata: scorregge.

Il mostro ha un enorme ano, l’apertura del pallone, da cui sprigiona gas intestinale per spostarsi come un razzo. Il pilota di norma indossa una maschera antigas per resistere durante il viaggio, ma in questo caso la protagonista è scozzese: al più sarà il mostro a dover sopportare la sua puzza. E cosa accade quando finisce il gas? Dopo essere atterrato malamente sui tentacoli aggrovigliati come spaghetti, il pallamostro si lancia sbavando sulla mangiatoia piena di fagioli e si ingozza per ricaricare il serbatoio anale.

E comunque sempre meglio così che le solite cretinate pseudo-fantasy pseudo-medievali che alla fine non sono né fantasy né medievali: leggere un romanzo pieno di roba Retard è ok, ma non lo è altrettanto farsi trattare dagli editori come se si fosse dei Ritardati.
Ogni riferimento al Baby-Boom Fantasy e all’editoria italiana è voluto. ^__^

Comunque queste sono minchiate. Io lo so cosa vuole il pubblico: conigli. Quindi ecco il coniglio di oggi: Steampunk Rabbit. In realtà è un coniglio misto: se si toglie il po’ di fumo potrebbe benissimo essere un rinascimentale Clockpunk Rabbit. E l’occhio fa un po’ troppo Cyberpunk per i miei gusti. Di certo è Rabbit Weird, ma alla fine è pur sempre un coniglio e tutti amano i conigli. I conigli sono bellissimi.

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A proposito: sapete che ci sono davvero i conigli con le ruote? Oltre che in quel bellissimo videogioco, Bunny Invasion 2, in cui si uccidono i conigli inferociti (LOL!), c’è anche un video tratto da un documentario in inglese sugli animali “diversamente abili” (che per me non sono i cani in sedia a rotelle, quelli sono handicappati e basta, ma i cani che pur non sapendo abbaiare compensano suonando il pianoforte).
Carrozzine per i conigli, proprio come per i cani. A me piace molto questa idea: anche i conigli disabili hanno diritto di continuare a correre.

Sperando che i coniglietti che soffrono di un handicap agli arti inferiori possano imparare a usarli di nuovo, come forse potrà fare il coniglio del video che ora “riesce a scalciare”. Forza Ethel!

Il Duca col pickelhaube e qualche libro Steampunk e Steamfantasy

Scritto da il 03 lug 2009 | Categorie: Libri, Steamfantasy, Steampunk, Vita del Duca

IMPORTANTE!
Se volete una carrellata di romanzi Steampunk un po’ più estesa e una guida introduttiva su cosa è (e non è) lo Steampunk, per farvi delle idee chiare in 10 minuti su questo genere, leggete la Breve Introduzione allo Steampunk.

Mi è arrivato il nuovo elmetto: un pickelhaube da ufficiale in metallo. Dato che negli ultimi quattro anni sono passato da un interesse prevalentemente Rinascimentale a uno Ottocentesco, mi è parso giusto sostituire il cinquecentesco morione crestato con un elmetto più adatto!
L’elmo è Made in India o qualcosa di simile, fabbricato con acciaio dolce da quattro soldi (ovvero AISI 1010 o 1020), cuoio e un po’ di ottone. Il metallo, tolti i rinforzi sui bordi, è spesso circa 1-1,25 mm. Peso complessivo 1050 grammi.

La verniciatura del metallo è buona e il grasso di conservazione per la spedizione era abbondante (ho dovuto ripulirlo per bene). Meno buona la verniciatura delle due piccole coccarde che coprono l’attaccatura della cinghia alla calotta di metallo: una era nera e l’altra di un brutto rosso venuto male (sigh). Dato che per i crucchi della mia ambientazione SteamFantasy preferirei elmetti privi del colore rosso, ho scelto di verniciare e rifinire i dettagli per ottenere la combinazione Nero-Bianco-Oro.
C’era anche una leggera patina di ruggine sul sottogola, ma grattando è andata via. Non sono nemmeno sicuro che fosse proprio ruggine: forse era solo grasso incrostato. Dovrò completare la manutenzione dei colori per le coccarde, ma già ora è in buono stato.
Per essere un elmetto pagato 51 euro (da un venditore austriaco) è fin troppo buono: ho visto di molto peggio, elmetti molto più “falsi” e pacchiani, a 160 e più euro.

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MIT GOTT FÜR KOENIG UND VATERLAND
 
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Le mie lettrici devono essere incredibilmente arrapate ormai!
Trattenetevi ancora qualche secondo dal far correre le delicate manine sotto le mutandine…

Variante in camicia hawaiana!!!

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Ora, Fan del Duca, siete autorizzate a masturbarvi! ^__^
O perlomeno a diventare FAN del Duca su Facebook

E ora, in risposta alle molte richieste ricevuto in passato via mail e nei commenti, l’ultima delle quali questa notte…

Aealith chiede:
Dato che si parla di steam mi potete consigliare qualche buon libro del genere(steam-punk o ancora meglio sullo steam-fantasy)?
Avrei un paio di pile(in senso letterale) di libri arretrati ma almeno metto in lista grazie.

…alcuni libri consigliati a tema Steampunk e alcuni possibili libri Steamfantasy.
Alla fine mi son detto “questa volta rischiamo di rispondere”, tanto male che vada avrò fornito degli spunti per trovare altri libri migliori di quelli da me indicati.

Dato che non mi fido del mio parere e tanti libri nemmeno si trovano piratati, mi sono affidato ai consigli degli esperti del genere (gli appassionati) per la selezione, scartando i libri di Steampunk Jeteriano o Historical Gonzo Fiction.
Molti titoli li ho trovati in una discussione online iniziata nel 2006: un tizio cercava libri Steampunk che fossero del tipo di “The Difference Engine“, ovvero steampunk tecnologico alla Gibson e non maghi egizi alla Powers, e diceva esplicitamente di non volere nemmeno cose come “The Steampunk Trilogy” di Di Filippo, dato che per molti appassionati che aveva sentito non era vero Steampunk.
Insomma, voleva Steampunk “serio” (LOL).

 
Qualche Libro Steampunk
Ecco alcuni dei libri che mi sento di indicare. Non sono i soliti arcinoti Blaylock (“Homunculus” e “Lord Kelvin’s Machine”) e Jeter (“Le Macchine Infernali”, un altro dei libri di Jeter scritti da cani come è sua abitudine: perché uno scrittore dovrebbe rifiutarsi di imparare a scrivere decentemente? Mistero!).
Per completezza si può aggiungere anche il famoso “The Warlord of the Air” di Michael Moorcock, che più che un precursore dello Steampunk è ormai considerato da molti Steampunk vero e proprio. E si trova pure piratato senza problemi.

 
“The Peshawar Lancers” di S. M. Stirling
Un romanzo Steampunk post-Apocalittico.

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The story details a world where a heavy meteor shower, known as “the Fall,” impacted with catastrophic force across much of the Northern Hemisphere in 1878, creating a massive dust cloud that blots out the sun. This in turn causes the collapse of Industrialized civilization, which is unable to survive without the ability to raise crops in winter-like conditions that last for three years. In order to survive, the British Empire, under the leadership of Queen Victoria and Prime Minister Benjamin Disraeli, employed the Royal Navy and dozens of civilian ships to evacuate the population of the British Isles to its colonies in India, Australasia, and South Africa over the next several years. After martial law breaks down in 1881, the rioting British lower classes storm the remaining military outposts in London; unable to escape in time, Benjamin Disraeli is killed by rioters and becomes a martyr. The British Isles are abandoned, initially becoming the home of groups of degenerate cannibalistic savages, most of which quickly consume each other to extinction, and are only cautiously recolonized in the 20th Century. By the time relatively normal weather returns, nine-tenths of the former population in Britain, as well as millions of other people around the world, have died as a result of the disaster.

La storia vera e propria inizia nel 2025, quando l’Impero Britannico, ora chiamato Angrezi Raj (che nel nostro mondo indicava solo i possedimenti “indiani”), ha ripreso a colonizzare il mondo caduto nella barbarie dopo la catastrofe. I britannici però non sono soli: anche le altre nazioni “sopravvissute” stanno lottando per il dominio globale.

Anche se il libro è ambientato nel 2025, le tecnologia è tutt’altro che futuristica, nell’insieme. Non è nemmeno a livello di quella di metà Ventesimo secolo. La catastrofe e l’isolamento hanno notevolmente rallentato l’evoluzione tecnologica: l’aeronautica è dominata dai dirigili a idrogeno e gli aerei col motore a scoppio sono ancora molto rari, come era a inizio Novecento in Europa. Ci sono inserti di anacronismi tecnologici propriamente Steampunk, ma non molti. Nel campo della biologia sono però molto evoluti.

Descrivendolo in poche parole: un mondo pre-Grande Guerra post-Apocalittico con tecnologia vagamente Steampunk. Meglio comunque questo genere di Steampunk che non quello delle “Porte di Anubis” o della “Notte dei Morlock”, no?

Trovate la trama per esteso, con rischio spoiler, e altri dettagli sull’ambientazione qui: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Peshawar_Lancers
Si trova piratato in formato .lit su eMule, rete Kad.

 
“Fitzpatrick’s War” di Theodore Judson
Un altro Steampunk post-Apocalittico.

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In the twenty-sixth century the world is a very different place. The United States and Canada are gone, replaced by the socially rigid, authoritarian Confederacy of the Yukon. Also gone is the electronic age-destroyed in the apocalyptic Storm Times that devastated the globe and decimated the world’s population in the late twenty-first century. It is now, once again, an age of steam, an age of lighter-than-air craft, an age of feudalism and knighthood, and for some, an age of conquest.

Fitzpatrick’s War is the intimate memoir of Sir Robert Bruce, a close companion of Fitzpatrick the Younger, the greatest hero of the Yukons. Yukon History paints Fitzpatrick as a latter-day Alexander the Great, and calls Bruce a lying traitor. Was Robert Bruce a degenerate scoundrel…or the only man to tell his world the truth?

La storia è raccontata come se fosse l’autobiografia di un Brigadier Generale della Confederazione di Yukon del XXV secolo, sir Robert Mayfair Bruce, nell’edizione a cura del professor Roland Modesty Van Buren, un rottinculo moralista del XXVI secolo.
Con questo trucco Judson ci permette di vedere assieme sia la “storia ufficiale” che la versione “non ufficiale” del generale Bruce.

Per una buona descrizione dell’ambientazione e per la trama in versione estesa vi rimando alla solita wikipedia inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Fitzpatrick’s_War
Non l’ho ancora trovato piratato: se qualcuno lo trova, me lo dica. Grazie.

 
“Anti-Ice” di Stephen Baxter
Steampunk con tecnologia anacronistica!

anti-ice

Il romanzo inizia con una lettera datata luglio 1855, in piena Guerra di Crimea, scritta da un soldato del 90° Fanteria Leggera impegnato nell’assedio di Sebastopoli. La lettera mostra dagli occhi del soldato Hedley Vicars l’incontro tra i suoi superiori e un ricco inventore e industriale, Josiah Traveller, che ha scoperto al Polo Sud il cosiddetto “Anti-Ghiaccio”, una sostanza che se riscaldata libera una quantità mostruosa di energia. Poco dopo l’incontro un enorme “fungo” di polvere e fiamme, stile esplosione nucleare, si innalza da Sebastopoli. La guerra termina rapidamente.

La storia inizia quindici anni dopo, quando ormai l’Anti-Ghiaccio (caduto da una cometa che ha spezzato in due la luna) è di uso comune e ha permesso uno strepitoso progresso tecnologico. Ma questa sostanza miracolosa, in una Europa percorsa da tensioni tra Francia, Inghilterra e stati Tedeschi, può essere ciò che causerà la rovina del mondo precipitandolo in un conflitto “nucleare” se l’Inghilterra ne perderà il monopolio.
Sullo sfondo della Guerra Franco-Prussiana, il romanzo segue le vicende di Traveller e del suo razzo spaziale “Phaeton” (molto in stile Verne di “Intorno alla Luna”) e di un altro Vicars (fratello del soldato di prima) che si trova nel razzo quando questo viene rubato dopo un misterioso attentato che ha dilaniato la Nave Terrestre che lo trasportava ecc… ecc… grossomodo la roba è questa qua. Io lo sto ancora leggendo per cui non so dire come sia con precisione. Se volete spoiler potete sempre fare un salto su wikipedia.
Anti-Ice si trova piratato su Gigapedia.org

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Queen Victoria’s Bomb:
sempre in tema di armi nucleari nella Guerra di Crimea…

 
Qualche Libro Steampunk Fantasy (forse)
Questi non posso dire con certezza che siano libri Steamfantasy o, se preferite l’altra definizione, Steampunk Fantasy perché non ho trovato molte informazioni a riguardo e non li ho ancora letti, ma vengono citati esplicitamente come opere Steampunk Fantasy da alcuni appassionati di Steampunk e in un sito un paio di libri di Stephen Hunt vengono usati come termine di paragone per far capire cosa sia lo “steampunk fantasy” di cui parla Scott Card riferendosi alla nuova trilogia che sta scrivendo.

Io avrei preferito non citarli ancora (sto cercando di scaricarne uno per leggerlo: speravo di poterlo fare prima di accennarne sul sito), come non li ho citati in passato (preferendo limitarmi sempre al solo Perdido Street Station), perché non so quanto mi possa fidare degli articoli letti né so come siano davvero. Ma viste le insistenze da più parti e precisato il fatto che non metto le mani sul fuoco per questi libri, tanto vale ormai parlarne e basta.

Preannuncio che sono romanzi classificati per Young Adults, la stessa categoria in cui ricadono quelli della Troisi, anche se nei paesi anglosassoni pare che, a quanto dice Scott Card, “per ragazzi” non significhi “merda per spastici che nessun adulto normodotato leggerebbe”, ma semplicemente “ottimizzato per un pubblico che al primo momento di noia mollerebbe il testo per andare giocare con la PS3″. Quindi niente seghe mentali e lunghe descrizioni: azione! azione! azione!
Questo non significa cattiva scrittura, anzi, può significare ottima scrittura che cattura l’attenzione con la sua semplicità e con vicende interessanti. Potete usare come esempio certe Light Novel giapponesi di qualità, come quelle su Suzumiya Haruhi (si trovano tradotte amatorialmente in inglese e italiano): a me piacciono. Lo sforzo per lo scrittore di un buon libro “per ragazzi” non è molto minore di quello per un libro per “adulti”.

While young readers have responded very well to Ender’s Game and the Shadow series, this will be my first work of fiction specifically aimed at that audience. Since they are the most demanding and least forgiving of readers, my burden is to tell an exciting story without any of the digressions that adult readers take in stride. At the same time, I must take the creation of the world and the characters every bit as seriously as in any of my adult fiction. If I do my job right, adults are as likely to enjoy the story of Ligg’s discovery of his world and all the human races that inhabit it as kids are.

(Scott Card intervistato sulla sua nuova trilogia Steampunk Fantasy)

 
“The Court of the Air” di Stephen Hunt
Quando Molly Templar è testimone di un brutale omicidio nel bordello in cui è da poco apprendista, il suo primo istinto è quello di scappare e ritornare nell’ospizio per i poveri in cui è cresciuta, ma lì scopre che anche i suoi compagni orfani sono stati macellati. Molly, non avendo il cervello completamente ficcato su per il culo, capisce di essere il vero obbiettivo di quegli attacchi. Molly è poco più di una bambina, ma porta su di sé un segreto che la rende un obbiettivo da eliminare per i nemici dello Stato (ma che trama a cazzo è? Ok per gli orfani sbudellati che sono sempre un piacere, ma… bah!).
Pure Oliver Brooks non è meno fortunello: qualcuno ammazza il suo unico parente (lo zio mercante) ed è costretto a fuggire, scortato da un misterioso agente della Corte dell’Aria (gente che mangia fagioli canterini…). In fuga per mezza nazione, Oliver si troverà tra feccia di ogni tipo: ladri, spie, fuorilegge e… allevatori di conigli! (forse)

Molly e Oliver (sigh) dovranno affrontare un terribile minaccia per la civiltà, un antico potere che si pensava (doppio sigh!) scomparso da millenni. I nemici sono una miriade di rottinculo cattivissimi (triplo sigh!), ma fortunatamente i protagonisti hanno con loro tanti coraggiosi amici (quadruplo sigh!) che li aiuteranno in questa avventura piena di intrighi e azione.
Retard con la R maiuscola?

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“The Court of the Air” is noticeably influenced by Dickens with its Victorian setting and other ‘Dickensian’ touches (names, sociopolitical themes, etc.), except the world is one that Charles would probably not recognize. Unlike Susanna Clarke’s novel where the history has been altered just a bit to fit in magic, Stephen Hunt’s world has been completely reinvented through science fiction/fantasy imaginings, though it’s not hard to recognize what specific nations (Britain, Arabia, Ireland, Aztecs and even Atlantis), governments, law enforcement, militaries, religions, technology and other familiar everyday concepts are played around with. Of these, Steampunk is a prominent influence of “The Court of the Air”, represented by robots – steammen as they are known in the book – and other steam-powered technologies like airships, submarines and weaponry that bring to mind H.G. Wells or Jules Verne, though truthfully I was reminded more of such Japanese anime films as “Metropolis” and “Steamboy”. I was also reminded a lot of the Final Fantasy video games, because like the RPG series, magic plays just as important a role in “The Court of the Air” as the machines do, embodied by Worldsingers (wizards), feybreed (humans given super powers by Feymist), the Special Guard (feybreed controlled by Worldsingers to act as guardians of the Parliament), leylines (sources of magic), demigods and other magical elements.

Leggi il primo e il secondo capitolo.
In teoria si trova il .mobi su eMule, ma in realtà c’è una sola fonte e sono due giorni che non la trovo online. In soldoni: pare che lo abbiano piratato, ma non riesco ancora a procurarmelo…

 
“Starfinder” di John Marco
Cosa succederebbe se gli angeli proteggessero i cieli contro tutti coloro che osano volare? I Signori del Cielo sono le creature “a forma d’angelo” (ma non “angeliche”) che custodiscono gelosamente il cielo in Starfinder.
Moth (il protagonista) è un ragazzo che vive nella città di Calio e ha sempre sognato di diventare un Cavaliere del Cielo per pilotare le macchine volanti create da Rendor, il Governatore della Città e nonno della sua amica Fiona (Moth vuole essere un raccomandato! Bravo Moth!). Ma a causa della promessa fatta al morente Leroux, il suo mentore, Moth è costretto ad attraversare il misterioso “Reach” per salvare un amico ed evitare che un potente strumento, lo Starfinder, cada nelle mani dei Signori del Cielo.

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Dal sito dell’autore:

The world of Starfinder is very much like our own at the turn of the last century, with steam trains and electricity and budding technologies. And thanks to the inventive genius of Fiona’s grandfather Rendor, humans have finally taken to the sky, not only in giant airships but in small, ornithopter contraptions called dragonflies as well.

“Starfinder” a quanto dicono parrebbe un interessante mix di Steampunk e Fantasy, ovvero uno Steamfantasy. La città di Calio è la patria di tutte le invenzioni di Rendor, perlopiù aeronavi e piccoli ornitotteri chiamati “libellule”, che pattugliano il cielo contro la minaccia degli angeli. Ma nel Reach Moth e Fiona incontrano creature mitiche come draghi, centauri, sirene, culi rotti e altre boiate da fantasy per ragazzi / D&D.
Il fatto che sia Steamfantasy non significa che sia particolarmente originale, come lo è invece Perdido Street Station: in fondo nemmeno la “Notte dei Morlock” era un capolavoro! ^_^
Un parere spassionato: mi puzza di cagata spaziale. ^___^
Peccato che né su eMule né su Gigapedia.org sia riuscito e trovarlo.

sub-photo-dragonfly

E ora, per valutare come è scritto, un Estratto da Starfinder:

Moth expected the Avatar to be crowded with crewmen, but instead found himself alone in the corridor, making his way toward the front of the ship. He’d already descended two ladders, because he knew the bridge hung low on the superstructure. The gentle thrum of the airship’s engines made the metal floor and walls vibrate with a peculiar music. He wondered if the Skyhigh had gone to bed yet.

Voices echoed up ahead. Moth followed the corridor, halting when he saw the bridge. A panoramic window looked out over what seemed like the entire world. Rendor stood in front of the glass, studying the moonlit mountains. Crews manned control consoles, keeping watch over the dials and levers. A man dressed in a dark uniform paced across the bridge, his hands behind his back. He caught a glimpse of Moth from the corner of his eye.

“You?” The man cleared his throat. “Governor? Someone’s here to see you.”
Surprised, Rendor turned from the window. Moth stepped onto the bridge.
“I need to talk to you,” said Moth. “It’s important…”
A sudden crash rocked the airship, knocking Moth to the floor. Outside the window the world began to spin.
“Engine out!” someone cried. Rendor shouted. The Avatar lurched sideways, spilling Moth across the deck.
“Port engine!”
“Shut it down!”
“Leveling out…”

Moth struggled to rise. He saw Rendor holding onto a rail. The men at the consoles threw switches and cursed. Slowly, Moth felt the giant airship righting itself, but the engine noise was different now, and he had no idea what happened.

“Moth!” yelled Rendor. “Get hold of something!”

Moth scrambled for a nearby steam pipe. The floor had leveled, yet the Avatar kept spinning. Just as Moth pulled himself up, the giant window burst. Glass and metal showered the bridge. Wind howled through the gaping cavity. Moth wrapped his arms around the pipe, shocked to see something coming through the window. The screeching shadow fell on him in a frenzy of beating wings. Scaly, powerful arms swept him from the bridge.

Moth screamed. He felt the rush of wind, saw the blur of horrified faces. A second later he was weightless with the stars above his head. In disbelief he watched the Avatar drifting away.

E ovviamente…
“Perdido Street Station” di China Miéville
Ovviamente la prima scelta per un libro Steamfantasy, dato che si trova pure in italiano, è l’arci-citato “Perdido Street Station” la cui ambientazione, Bas-Lag e la città di New Crobuzon, è stata definita da Miéville:

basically a secondary world fantasy with Victorian era technology. So rather than being a feudal world, it’s an early industrial capitalist world of a fairly grubby, police statey kind!

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Le fighe copertine francesi dell’edizione in due volumi

Lo stile è quello che è: Miéville non è un genio della narrativa. Dicono che scriva “bene”, ma non un “bene” inteso come “in modo ottimizzato per fare buona narrativa”. Però se uno si appassionata all’ambientazione, se riesce a provare un po’ di sense of wonder per le stramberie proposte e per il clima Steampunk Fantasy di New Crobuzon, PSS può essere una lettura gradevole.

Come detto altre volte, i migliori esempi di Steamfantasy non si trovano in letteratura, ma nei giochi e videogiochi e nelle arti visive (e sui giochi tornerò in futuro, magari quando farò un articolo interamente dedicato allo Steamfantasy).
Come avviene anche per lo Steampunk anacronistico, che più che in narrativa si è espresso nell’ambito delle altre arti e dei giochi: da Space 1889 al ragno gigante “La princesse”, passando per tanti steampunker vestiti in modo idiota. Si, anche io con l’elmetto proprio un gegno non sembro… ^__^

Steam Mech: Leviathan di Scott Westerfeld e Steam Wars di Larry Blamire

Scritto da il 28 giu 2009 | Categorie: Libri, Mech e Robot, Steamfantasy, Steampunk

Avevo già accennato da altre parti che Scott Card, mesi fa, aveva annunciato di stare lavorando a una trilogia per Young Adults ambientata in un mondo Steampunk Fantasy.
Visto il “segnale” positivo ho proseguito le ricerche e un paio di settimane fa mi sono imbattuto in un’opera che pur non essendo Fantasy (almeno non credo… non mi pare) è anch’essa Steampunk ed è dedicata pure lei a un pubblico giovane: Leviathan.
L’autore non è l’ultimo degli sconosciuti, ma Scott Westerfeld.
Ok, non è famoso come la Rowling, ma non è nemmeno M. C. Williams. ^__^

Scott Card e Scott Westerfeld che si muovono in periodi ravvicinati per pubblicare roba Steampunk quando, beh, tutti i segnali fanno pensare che lo Steampunk (fantasy o meno) piaccia sempre più…
…mi fa sospettare che si muovano in quella direzione perché hanno ottimi motivi per ritenere che ci possa esserci un ulteriore boom di interesse. Anzi, c’è già da tempo un revival di interesse per gli elementi “steam” (se non per lo steampunk in sé) come dimostrano videogiochi, forum, blog e perfino una rivista dedicata:
la domanda va solo soddisfatta.

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Copertina statunitense di Leviathan

Una corazzata terrestre di mille tonnellate che si muove su otto gambe di ferro come un letale ragno gigante. Una aeronave da guerra plasmata con i corpi di un capodoglio, api, pipistrelli, falchi e un mucchio di idrogeno. Queste sono due delle bizzarrie Steampunk del romanzo “Leviathan” di Scott Westerfeld, la cui uscita è prevista per il 6 ottobre 2009.

Non so dire se il romanzo abbia l’approccio e i contenuti necessari per aspirare ad essere anche New Weird (anche se, dalla lista di libri New Weird e dalla lettura dell’antologia di Vandermeer, sembrerebbe che nonostante la precisa definizione data anche il cesso della stazione sia quanto meno uno “stimulus” del genere…), ma in fondo chissenefotte.

La storia è ambientata in un 1914 alternativo, steampunk, in cui il mondo è diviso tra due scuole di pensiero militare: i Clankers (“casinari”?) che fondano la loro tecnologia sul ferro e sui motori a vapore, con anacronismi tecnologici steampunk “tradizionali”, e i Darwinisti che plasmano gli animali in armi e veicoli con la loro evolutissima bioingegneria. Il Leviathan del titolo è una di queste macchine viventi.

Clankers sono gli Imperi Centrali, Austria e Germania, opposti proprio come nel nostro 1914 all’alleanza Anglo-Francese, di ispirazione Darwinista. Su Russia, Italia, Impero Ottomano e compagnia bella, non so dire come siano orientati tecnologicamente o se siano più “arretrati” e quindi “normali”.

Ora la trama dell’opera in poche parole…

Quando l’Arciduca d’Austria Francesco Ferdinando e sua moglie vengono assassinati, i loro fidati consiglieri decidono di trasferire il loro unico figlio, il Principe Alek, in un luogo sicuro: un castello abbandonato nel mezzo di una invernale terra di nessuno (Scozia?).
Nel frattempo Deryn Sharp, una “maschiaccia” britannica, ha deciso di camuffarsi da ragazzo per arruolarsi nel British Air Service, una forza aerea Darwinista che impiega come veicoli da combattimento animali plasmati con la bioingegneria.
Ovviamente questi due personaggi finiranno per incontrarsi. La Guerra Mondiale tra Clankers e Darwinisti sarà inevitabile o le due alleanze riusciranno ad evitarla (tipo prendendo a calci in culo la Serbia, o chi cavolo ha ucciso l’Arciduca in questa ambientazione, e basta)?

Sotto potete vedere la vecchia copertina dell’edizione americana e quella confermata per l’edizione inglese. Westerfeld non ha ancora mostrato la copertina scelta per l’edizione francese. Potete trovare ulteriori informazioni nel blog dell’autore.

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Vecchia illustrazione di copertina dell’edizione statunitense
e copertina confermata di quella inglese

Ed ecco il commento di un lettore:

Westerfeld has kicked off his new series with bang, averaging more battles and bombings per chapter than a textbook on both World Wars combined. If nonstop-action and edge of your seat suspense is your cup of java, then this roaring, clanking, hissing, spitting, steaming trilogy opener is perfect for you, gentle reader.

Come commento, anche detto da uno che si è accaparrato una delle copie distribuite in anteprima con mesi di anticipo, mi pare un pochino esagerato. Ma il libro sembra interessante, anche se classificato per young adults. E in più, come spiega l’autore, il libro conterrà ben 50 illustrazioni in bianco e nero a cura di Keith Thompson: questo ha lo scopo di imitare i romanzi del periodo, che erano spesso illustrati (chi non ricorda le illustrazioni de I Miserabili o di tanti altre opere tra la metà dell’Ottocento e la Grande Guerra?). E in più le illustrazioni aiuteranno il lettore a visualizzare i mostri strambi che popolano l’ambientazione. Fa molto Light Novel giapponese. L’idea mi pare eccellente.
Un po’ per volta verranno pubblicate anche sul blog di Westerfeld, fino alla pubblicazione del libro. Quando uscirà me lo procurerò originale, senza aspettare settimane o mesi per una versione piratata.

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La prima illustrazione resa pubblica da Westerfeld

L’idea del confronto tra nazioni tecnologiche classiche, base sul ferro e sui motori (a vapore), e nazioni diverse, basate su una bioingegneria che, non spariamo cazzate, è “magia” con un altro nome, è lo stesso che avevo avuto io per la mia ambientazione. Ricordo ancora i lollosi rospi-mortaio. ^__^
Questo ancora nel 2007, prima che l’ambientazione diventasse più steampunk, raggiungendo un pieno livello di steamfantasy, come è ora. Quindi non posso certo dire che l’ìdea mi dispiaccia! È piuttosto tradizionale e odora di “già visto” a otto chilometri di distanza[Nota], ma è meno banale di tante altre cose che popolano i romanzi di speculative fiction e penso che abbia delle potenzialità (se no non l’avrei utilizzata pure io).

Comunque, nonostante questa pseudo-magia spacciata per bioingegneria, l’ambientazione appare solo Steampunk e non Steamfantasy. E credo che non ci sia nemmeno da discuterne: le componenti fantasy non mi pare ci siano, o comunque quel poco che c’è ricade nell’ambito delle stupidaggini in stile Steampunk e non del fantasy vero e proprio.

Il testo ha di buono, a quanto ho capito, di aver esaltato la parte di immaginario Steampunk legato alla tecnologia, operazione necessaria quando l’ambientazione stessa NON è nemmeno più quella Vittoriana (e neanche Edoardiana): se non si mettono Mech a vapore e mostri biomeccanici, cosa diavolo ne rimarrebbe dello Steampunk dichiarato? ^__^

Carina anche l’idea dei Mech a vapore, bisogna solo sperare che venga sfruttata per bene: quello nella vecchia copertina USA, color khaki/senape e con delle belle croci patenti in nero, spacca di brutto! Mi ricorda la mie vecchie farneticazioni sulla Guerra Franco-Prussiana coi Mech.^__^
Farebbe molto Sakura Wars se ci fossero anche i piloti che usano i poteri spirituali per la guida, lol.

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Qualche Mech da Sakura Wars: notate le piastre di metallo imbullonato che fanno molto carro della prima guerra mondiale, come il mitico A7V tedesco

Comunque, in linea generale, continuo a preferire i Golem a Vapore tecnomagici. Sono molto più Steamfantasy, col cervello gelatinoso dominato da uno spirito elementale (il cervello positronico di Asimov in versione fantasy), i tubicini colmi di liquame sotto la corazza e il risveglio lento pieno di interruttori da premere, col motore a kerosene che porta il bollitore in pressione e un indicatore meccanico a due cifre che scatta con dei “TONG!” durante le operazioni di avvio e diagnostica messe in atto dal cervello per riprendere la guida del proprio corpo meccanico. E in caso di guasto l’addetto controlla sul manuale il codice dell’ultima operazione.

Ma anche così, come semplici Mech a vapore (e Mech enormi come corazzate terrestri, a quanto pare, proprio come il “O-Daisuchiimu” della Guerra Russo-Giapponese descritto in GURPS Steampunk), dovrebbero far felice il buon Larry Blamire, che dagli anni ’70 continua a girare attorno all’idea di un’ambientazione vittoriana piena di Mech da combattimento. Si, alcuni anni prima che si coniasse il termine Steampunk e molto prima che lo Steampunk “maturo” prendesse la deriva tecnologica-anacronistica per cui è diventato famoso.

Larry e il suo STEAM WARS (si, il nome esisteva prima ancora che qualcuno iniziasse a usarlo per indicare la versione Steampunk di Star Wars) mi stanno simpatici: è il tipo di Steampunk che preferisco, quello fatto di anacronismi tecnologici e non quello di stupidaggini magiche alla Jeter/Powers.
E le immagini sono molto carine, pur nella loro colossale idiozia: perché mech bipedi e non veicoli ruotati o cingolati? Ma soprattutto perché diamine i piloti devono essere così allo scoperto?

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1896: “runabout” prussiano e USSF Jefferson
e un enorme Gunrig classe Goliath

Da: WHY STEAM WARS IS LIKE A JEALOUS MISTRESS
[dopo più di 20 anni di tentennamenti...] I decided to get things rolling once and for all by setting up the world of the piece, presenting it to the public, finally organizing notes, sketches and paintings–a solid support for the film concept I’ll be shopping around. I’ve rewritten the treatment, solidified the characters. I’m recently discovering–much to my embarrassing ignorance–things like steam punk and manga involving giant robots (sorry, I was busy!). But perhaps creating on the sidelines in ignorant bliss allows SW to remain fresh, unique to the way I see it. I have caught the amazing trailers for STEAMBOY though, and all I can say is IT LOOKS GREAT. Can’t wait to see it. And I hope it does HUGE.

I see STEAM WARS as clearly as if it’s being projected–a tough, gritty, colorful but realistic live-action adventure with a wry sense of humor. Yes, I said realistic. It’s my intention that the steam rigs not be treated self-consciously. I’m not tracing a history of steam warfare– when the story opens we are thrust into the middle of a battle. I see these not as robots but as fighting machines like tanks or submarines, manned by crews who approach their specified tasks as a normal workday–and we’ll see their operation down to the smallest detail. The Victorian conceit here just happens to be that war is fought in these eccentric walking battleships. In introducing this single fantastic element, it’s important to me to remain matter of fact, with a technology that seems right for the period.

Onestamente ho un po’ di simpatia per un artista, sceneggiatore e scrittore dilettante che ha ideato in modo indipendente le stesse cose ideate dopo anche da altri, interessandosi allo Steampunk tecnologico prima di altri, ma per poi lasciarlo da parte (beh, aver scoperto una cosa non significa averne capito appieno le potenzialità) e arrivare a riscoprirlo e rivalutarlo solo dopo che tanti ne hanno fatto man bassa, quando ormai le idee originali sono bruciate.

I Mech bipedi al posto dei carri cingolati li posso accettare: fanno parte delle idiozie che ricadono sotto la “sospensione dell’incredulità” e servono per dare colore e, in più, mi ricordano i Mech tecnomagici di un prodotto che aveva piacevoli dettagli steampunk-fantasy, ovvero Final Fantasy VI. Ma Larry, fortunatamente, non disdegna anche le grandi artiglierie semoventi.

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Artiglieria Semovente Tyler, 1872

Per concludere: lo Steampunk rulla, quando è anacronismo tecnologico alla Steam Wars o alla Space 1889 e non magia egizia/mago merlino alla Powers/Jeter. E rulla di brutto anche senza doverci aggiungere il Fantasy però, per i miei gusti bizzarri, uno pseudo-Ottocento SteamFantasy come quello a cui sto lavorando da tempo rimane l’ideale. ^__^
Aspetto fiducioso ottobre!
 


Nota sulle Navi Viventi: porto uno dei molti esempi possibili di bioingegneria per mostrare quanto sia già visto e rivisto, scegliendo quello più “simile” al Leviathan: il Musuca, un capodoglio modificato geneticamente per funzionare come nave da guerra. Appare nel primo OAV di Blue Submarine n°6 quando gli umani riescono a frantumare lo scudo protettivo con i siluri e svelano il reale aspetto del “nemico”.
Ecco un paio di immagini delle navi-viventi di Blue Submarine: immagine 1 e immagine 2.
Ringrazio Gamberetta per il suggerimento e le immagini fornite.
Torna su.

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