Magazzino dei commenti inutili
Creato da Il Duca di Baionette il 23 ago 2009 | Categorie:
Questa è la pagina dedicata ai commenti inutili.
A differenza del CIEPIT non contiene commenti trolleschi o offensivi, ma solo commenti idioti e fuori luogo. L’unica regola sempre seguita sul sito era: fare commenti con un minimo di attinenza con quanto scritto nell’articolo e/o negli altri commenti precedenti dell’articolo. Minimo di attinenza. Poi minimo per minimo si può passare dal parlare di baionette al parlare di tette, ma deve esserci un qualche filo conduttore nella deriva del discorso.
Apre la nuova pagina l’utente “Stefano” che, assieme a “Mariateresa” (che faceva commenti dedicati ai suoi scritti in cui postava idee e chiedeva pareri alla gente), è stato l’unico utente ad aver violato le banali regole della normale convivenza civile in un blog. Oltre al tentativo di irritare il Duca apposta scrivendo “Carrà” e “Conte” e altre minchiate, cose che da sole basterebbero per una condanna a morte.







Premesso che questo topic è oltraggiosamente inutile, Caro Conte, quando ci farai una bella lezioncina sui supercannoni e le artiglierie ferroviarie?
Premesso che ormai hai rotto le palle a sufficienza, Caro Plebeo, quando è che ti vai a impiccare sotto un ponte? ^_^
ho trovato nuove armi, trappole mio caro duca, per tutti i rompicoglioni di sesso maschile che ti rompono i coglioni! funzionano autonomamente, basta indirizzarli su uno dei seguenti link!(sudditi del ducato, non guardate se ci tenete alla vostra eterosessualità, io purtroppo in questa trappola ci sono solo entrato per caso chi mina la mia eterosessualità riceverà un pacco bomba a casetta sua)
http://gelbooru.com/index.php?page=post&s=view&id=564569
http://gelbooru.com/index.php?page=post&s=view&id=568336
poi ce ne sono altre che non vorrei approfondire(ribadisco sono etero) però trovo che siano letali, tranelli del genere sono peggio del cantante dei tokio hotel o di maria de filippi!
il quarto papero esiste. Si chiama Que ed è frutto di un errore capitato più volte. Puoi leggerne
quequi.Se è un errore, allora non esiste. Se volevo mettere “que” o “quu” o, più correttamente (Fumetti di Carta non sa nemmeno citare le fonti nel modo giusto), Qué, lo avrei messo. Ma non esiste, quindi non lo metto (se esistesse non sarebbe un errore il suo inserimento, ma la prova della sua esistenza, ma se poniamo che sia un errore ne consegue che allora questo non prova la sua esistenza).
Il commento comunque non c’entra un cazzo col post. Spostato in Magazzino.
Scusate l’OT: sono l’unico che sente prurito allo scroto quando sente Ghedini negare negare negare?
mi è venuta una curiosità riconducibile alla guerra moderna: se un proiettile ad altra penetrazione (come un 5,56mm FMJ) è ottimo contro corazze e ripari che potrebbero proteggere il nemico, si rivela invece poco utile in un tiro su bersaglio scarsamente corazzato, cm potrebbe essere un guerrigliero dei giorni nostri, cm risolvono il problema gli eserciti odierni?
EDIT:
Il commento non ha nessuna attinenza con l’avancarica a percussione nel cui articolo dedicato era stato messo quindi è stato spostato nel Magazzino.
@luca
Dove hai sentito che il 5,56 FMJ sarebbe ottimo contro i ripari e pessimo contro le persone? Ho vaghi ricordi di aver letto questa minchiata rimbalzare anni fa in giro, ma è dagli anni ’80 almeno che si sa che invece è proprio l’opposto. Perlomeno alle brevissime distanze da combattimento urbano in cui si possono trovare guerriglieri di un certo tipo, come in Iraq, che è poi lo scenario per cui lo si criticava lodando invece il 7,62×39 ex-Sovietico.
Il 5,56 FMJ, con la palla attualmente più diffusa (M855), è buono a sfondare corazze a lunga distanza quanto il 7,62 Nato (7,62×51) grazie al penetratore in acciaio posto davanti al piombo (l’ogiva è infatti più lunga che non nel precedente M193 del tempo del Vietnam e il passo di rigatura più rapido per stabilizzarlo).
Il paragone però è infelice: un 7,62 Nato fabbricato allo stesso modo, ovvero come Semi-Armor-Piercing (poi spacciato come FMJ e basta, o FMC usando l’altra sigla), avrebbe una penetrazione nettamente superiore al 5,56 Nato.
Come anti-uomo il 5,56 Nato è nettamente superiore al 7,62 Nato. Entro i 100 metri (canna lunga, M16A2) o entro i 20-30 metri o quel che era (canna corta, M4) la rotazione crea una oscillazione di circa 6 gradi, che si attenua al calare della rotazione stabilizzatrice, che porta unita all’altissima velocità a ribaltarsi in modo esplosivo: la blindatura non resiste al piombo che letteralmente esplodere fuori dal proiettile causando ferite enormi, estremamente distruttive e da cui, fondamentalmente, c’è ben poca via di scampo.
Sopra la distanza massima di esplosione invece fa schifo: a 200-300 metri può passare un corpo senza nemmeno ribaltarsi, causando un forellino insignificante in termini di gravità e di potere antiuomo.
La tendenza a ribaltarsi è tipica di tutti i proiettili appuntiti, spitzer, lunghi ma non troppo, in cui il baricentro è posto verso la coda e non verso la punta… quando decelerati molto bruscamente in testa la coda tenta lo scavalco.
Il 7,62 Nato (palla M80, FMJ) invece non esplode, si ribalta e basta. Ed è sufficientemente lungo (quasi 3 cm) e pesante (quasi 10 g) che quando fuoriesce dal tipico torso mano lateralmente, per poi finire la rotazione in aria, ha scavato una ferita antiuomo più che adeguata.
Nessuno si è mai lamentato del potere antiuomo dei proiettili della prima e seconda guerra mondiale da 7 mm in su: il 7,62 Nato è un calibro anni ’50 concettualmente della vecchia scuola, un calibro pieno da “battle rifle” e non da “assault rifle”.
E mentre il 5,56 Nato oltre i 500 metri è già inutile, il 7,62 Nato ha un tiro utile fino a un chilometro: e le lunghe distanze sono fondamentali in scenari di guerra (e non guerriglia cittadina) reali, soprattutto in luoghi desolati come l’Afganistan (e hanno posto anche in contesti cittadini: il 5,56 perfora il lato di un’auto, poi si ribalta, esplodere nel sedile e non esce fuori… il 7,62 Nato trapassa entrambi i lati e colpisce chi si trova dietro… e perfora meglio anche legno e sacchi di sabbia).
Comportamento nel corpo umano, simulato con gelatina balistica, di un 5,56 Nato e di un 7,62 Nato:
http://www.firearmstactical.com/images/Wound%20Profiles/M855.jpg
http://www.firearmstactical.com/images/Wound%20Profiles/M80.jpg
Ciao Duca.
Senti, che ne pensi dei lavori del Konrath?
Io ho letto i primi due, ma aspetto di finire il terzo della serie prima di dare un giudizio definitivo, perché il secondo mi ha messo qualche dubbio sulla qualitá (o meglio originalitá).
Il che potrebbe essere una notizia positiva per gli aspiranti, se rapportato al successo di K. e a quanto dici nell´articolo.
Tu che hai letto di suo?
Saluti
@???
Visto che hai messo pure un secondo commento (bloccato) di incitamento per rispondere al tuo primo commento OFF TOPIC (qui si parlava di eBook ed editoria, non di contenuto dei romanzi, non lo avevi visto?) che non meritava risposta (visto che il mio parere sulla scrittura di Konrath era già contenuto negli articoli), sarò buono e ti risponderò lo stesso. Per principio non dovrei risponderti, visto l’incitamento molesto a farlo, ma sarò buono.
Cominciamo con una domanda.
Quando è l’ultima volta che mi hai visto parlare di thriller con forti componenti di umorismo? In particolare in lingua inglese, quindi partendo dal presupposto che tutte le battutine che richiedono una comprensione istantanea da madrelingua verrebbero perse nella traduzione attuata dal cervello, svalutando l’opera (come può accadere con Terry Pratchett)?
Mai, giusto? E quindi, riesci a trarne le conclusioni? Forse… uhm… non me ne frega nulla? ^__^
Comunque ho letto un mese fa Whiskey Sour ed era carino. Il problema è che io non sono appassionato di thriller quindi il mio parere vale quanto la merda di cane. Se lo hai notato io di solito non parlo di argomenti che non conosco.
Ulteriore buon motivo per risparmiarsi il secondo commento di sprone a distanza di poche ore: se avessi voluto risponderti prima ti avrei risposto prima, ma potevi anche fare due più due e risponderti da solo. ^_^
Gli estratti degli scritti di Konrath che appaiono nel suo PDF sulla scrittura (una raccolta di articoli del blog) sono ottimi. Questi li posso giudicare meglio, visto che non si parla del thriller “in sé”: buoni dialoghi, qualche battutina che fa perfino sorridere, ottima gestione degli spazi e del ritmo.
Prevedevo di leggere prima o poi Origin per via dell’idea di fondo (Satana prigioniero da un secolo in un base militare americana? LOL!), ma non so quando avrò tempo. Contento?
L’autore è evidentemente bravo nel suo specifico sotto-ambito del thriller. D’altronde dice lui stesso di essere praticamente identico a una tizia ancora più famosa e apprezzata che scrive proprio quel tipo di thriller. E lo diceva ben prima di cominciare a leggere i suoi libri, fidandosi di quello che dicevano critici e fan per poter sfruttare la cosa a proprio favore. Poi si è accorto che era vero, vero al limite della fotocopia a quanto dice.
Però non me ne frega nulla di questo genere di romanzi, preferisco la fantascienza e il fantastico in generale. Non penso mi appassionerò alla sua serie di Jack Daniels come non mi appassiono agli autori dei migliori romanzi rosa del mondo: saranno anche bellissimi nel loro genere, ma non mi interessa leggerli.
Se vi può interessare la mia opinione, Origin è davvero un buon romanzo.
Ok, Duca.
Avevo intuito, in realtá che c´era qualcosa che non andava, solo non capivo perché:
1) Stai continuando ad analizzare il “successo” di uno scrittore.
2) Uno dei punti a cui fai riferimento negli articoli é Buone Storie.
= Mi sembrava accettabile un minimo di approfondimento.
Anche solo per dire che non te la senti di giudicare perché non lo ritieni il tuo campo.
Comunque grazie per la risposta.
Ci penseró due volte alla prossima occasione dubbia e casomai te lo chiedo in privato, se per te va bene.
Aspetto, in caso, un commento di Origin.
Saluti
@Zweilawyer
A me interessa: quali sono secondo te punti di forza e punti deboli? Hai letto altro?
Io ho letto 2 e 1/2 della serie Daniels.
Positivo:
1 Ben scritto.
2 L´uso dei pov Io / Lui
3 I personaggi
4 Le battute.
Negativo:
1 I serial killer “collegati” tra un libro e l´altro.
2 Per lo stesso motivo si fanno abbastanza riferimenti al primo libro.
3 Le battute (In Rusty Nail strabordano).
Alla fine credo che Konrath stia riuscendo a vendere bene anche per i personaggi.
Chi si affeziona a Jack e agli altri finisce per comprarsi tutta la serie = incassi x 6.
E per quanto riguarda l´online, in questo caso, c´é Shots of Tequila
Di sicuro io leggeró almeno fino al quarto per vedere se i lati negativi (soprattutto il primo) sparisce.
Saluti
Spostato il commento di “???” completamente OFF TOPIC, fatto a spregio dell’avviso precedente di evitare di mischiare Carta ed eBook.
E spostata ovviamente la mia risposta abbinata.
Sotto (dal 15 al prossimo avviso o fondo pagina se non c’è) trovate tre commenti di Syllon con la risposta.
Dovevo capire prima l’imbecille che era e metterlo nel CIEPIT, ma ormai è qui….
Avevi intuito che parlare di CONTENUTO dei libri di CARTA andando OFF TOPIC in un post dedicato SOLO alle strategie di prezzo degli eBook e al conto economico del libro fosse una cazzata?
Bravo. Potevi arrivarci prima. Ed evitare di stupirti se non ti ho risposto in cinque minuti, visto che meritavi di essere buttato fin da subito qui nel Magazzino.
Vediamo: parliamo spesso di eBook a basso costo su questo sito. Parlaimo regolarmente del fatto che venderebbero di più di quelli a prezzo maggiore. Lui vende eBook a basso costo. Lui rilascia dati di vendita. Lui ha anche vendite di eBook non a basso costo per il confronto. I suoi eBook a basso costo vendono molto di più di quelli a costo maggiore.
Basta una mente appena più che subnormale per capire perché se ne parla.
No, è “buoni libri”.
Lo sono? Sì. Lo sono nel loro genere? Sì, secondo il parere di tutti quelli che ho sentito e da quello che ho letto io. Lo sono in assoluto da quello che ho visto nella gestione dei dialoghi e della sintesi? Sì. E quindi? Dovrei negarlo?
Tu non hai chiesto un approfondimento sulla politica di prezzi e di marketing personale adottata da Konrath, tu hai chiesto di parlare di libri (citando in particolare i cartacei che non c’entrano un CAZZO DI NIENTE).
Non stai chiedendo un minimo di approfondimento, stai rompendo i coglioni andando OFF TOPIC e PRETENDENDO (che non è chiedre, è PRETENDERE) che ti si risponda pure IN FRETTA.
Il tuo commento, in inglese poi, che non avevo pubblicato, apparso poche ore dopo il precedente lo riporto qui:
Non posso nemmeno farmi i cazzi miei mezza giornata che vieni a incitare una risposta con toni che sono chiaramente accusatori, come se farmi i cazzi miei equivalga a nascondere chissà quale colpa?
Da quando ti ho venduto la gestione della mia vita? Sei il mio padrone?
Se vai OFF TOPIC alla cazzo io dovrei pure scattare sull’attenti e risponderti prima di subito (notate che non avevo ancora risposto a NESSUNO in quel thread)?
L’unica risposta che ho per chi ha simili pretese è “vaffanculo”. Ed è l’unica risposta che un uomo rispettoso dei propri diritti e del comportamento civile in un blog può avere.
Peccato che i suoi incassi sul cartaceo di cui parli (senza precisarlo in modo chiaro, il che è MOLTO fastidioso visto che qui si parla SOLO di eBook e molti potrebbero confondere il tuo commento), non siano questo granché visto quel che diceva in passato.
Cosa c’entrano i romanzi su carta di modesto successo con l’enorme successo di quelli in eBook?
Non mischiare le cose a caso.
Qui si sta parlando della politica dei prezzi di Konrath sui libri digitali da lui autoprodotti.
Stai confondendo le cose.
Oppure stai scrivendo commenti molto confusi per motivi ignoti, se pure tu non fossi così confuso. In ogni caso stai inquinando i commenti.
Analizziamo quanto “Jack Daniels” e “affezionamento per i personaggi della serie” vi sia nei quattro libri che hanno fatto fare il boom di vendite a Konrath.
In ordine sono, usando i dati di vendita de post di Konrath di ottobre:
The List (5.142)
Origin (2.619)
Disturb (1.139)
Shot of Tequila (900)
Contiene Jack Daniels? Non come protagonista, però scandagliando il libro appare un tenente Daniels a pagina 67! Non molto… no, non molto.
Contiene Jack Daniels? Non sembra.
Contiene Jack Daniels? Non sembra.
Eccola! Jack è nei personaggi! E il romanzo
è un clamoroso successo che sbaraglia tutti gli altri eBookè quello che vende peggio di tutti.Sì, è esattamente così: sta riuscendo a vendere bene gli eBook grazie ai personaggi della serie su Jack Daniels. Esattamente così… proprio così…
O forse stavi parlando di cartaceo, senza specificarlo per il lulz della confusione, in un post in cui si parla SOLO di eBook?
Ora, lo chiedo di nuovo, vuoi rimanere IN TOPIC e parlare di eBook ed editoria? Ultimo avviso. Qualsiasi commento che torni a parlare di carta per il gusto della carta sarà censurato (questo invece lo sposto nel Magazzino, come sapevi che sarebbe successo… perché mi fai perdere tempo? Le regole sono chiare).
I libri di CARTA che vendono in versione eBook di merda perché il prezzo è sbagliato non c’entrano niente con gli eBook di successo.
Onestamente non ho ben capito dove tu voglia andare a parare con questa discussione, caro Duca. Forse perché il tuo post è troppo “generico”, non porta esempi pratici, ma sembra sparare un po’ a vuoto contro un fantomatico esercito di stupidi. Insomma, mi da l’impressione di chi voglia scagliarsi contro qualcuno in particolare, ma preferisce tenersi sul vago. Che chi voglia scrivere deve prima leggere (e tanto) mi sembra ovvio. Com’è ovvio che esistono ottimi manuali e pessimi manuali (su tutto, non solo sulla scrittura). Ed e altresì ovvio che bisogna conoscere approfonditamente l’argomento o gli argomenti di cui si vuole scrivere. Personalmente, penso che nello scrivere (come in ogni arte) la prima la fa il telento. Poi viene la tecnica, l’impegno e lo studio. Ma stiamo dicendo banalità risapute o sbaglio? Il problema vero è, a mio avviso, che in Italia ci sono troppi aspiranti scrittori ( così come ci sono troppi aspiranti cantanti, ecc.) e succede un po’ come con la nazionale di calcio: siamo tutti ct. Ora, a criticare tutto e tutti prima o poi ci si prende (come nel caso di Lippi, per riprendere l’esempio della nazionale) però spesso si fanno pure delle figure barbine, come mi è capitato di constatare in giro per il web, dove ho incontrato dei recensori (e delle recensitrici), che a figure di cacca non sono secondi nemmeno al nostro baldo ex commissario tecnico. E non penso che ad allenarsi male si peggiori sempre. Prima o poi qualcuno te lo dice che stai sbagliando metodo. O lo capisci da solo. O entrambi. A meno che uno non è un idiota totale, ma a quel punto ci vuole la balia e voglio ben sperare che tu non ti riferisca proprio a quest’ultima categoria…
@Syllon
Ti stavo scrivendo una risposta.
Era lunga e dato il contenuto di quello che hai scritto sarebbe stata poco carina nei tuoi confronti. Non mi va di trattar la gente per “come merita di essere trattata frase per frase”, quindi eviterò di commentare per esteso col rischio di offenderti. In realtà la semplice lettura del post e una banale infarinatura di tecniche di scrittura e di narrativa fantasy italiana risponderebbe a tutti i tuoi dubbi (inclusa la frase di disgustoso qualunquismo sul “CT”): ti invito, come si faceva ai bei tempi (e come ho sempre fatto io), a risponderti da solo acquisendo la conoscenza mancante per capire.
La domanda iniziale sul dove vado a parare è evidente segnale che non hai letto il post con attenzione perché non si va a parare da nessuna parte: è scritto quello che c’è scritto e che significa ciò che significa. Ed è evidente a chiunque lo legga, se lo fa senza saltar le righe.
Non è generico, come è evidente, perché si parla di un problema specifico (che è l’opposto di generico: non puoi attribuire Genericità alla Specificità, si autoescludono) così noto a chiunque abbia una infarinatura minima di Fantasy in Italia (o di scrittura amatoriale italiana) da rivaleggiare con la nozione della forma tondeggiante del pianeta Terra.
Se conoscessi gli argomenti (scrittura, fantasy in italia ecc…) e avessi letto bene il post, cosa che evidentemente non hai fatto, nessuna delle frasi che hai scritto avrebbe motivo di esistere in quanto in contrasto con la conoscenza che avresti degli argomenti (sempre dando per scontata la tua assoluta buona fede, di cui non dubito affatto).
Quanto alla mia certezza che nono conosci gli argomenti e per tal motivo non capisci, sottolineo questo:
“Fantomatico”. Non è fantomatico. C’è. Si vede. E’ nei forum. E’ su anobii. E’ anche in libreria. Basta aver frequentato un po’. Dicendo “fantomatico” dichiari che tu non conosci la sua esistenza per mancanza di informazioni basilari, non che esso non esista. Che esista è un dato di fatto accertato, noto e risaputo, su cui nessuna persona ragionevole discute.
Già così la mia risposta mi pare un po’ offensiva nei tuoi confronti. Interrompo per evitare che peggiori. Mi dispiace. Forse sarebbe stato meglio cestinare direttamente il tuo commento e risparmiarti l’esposizione pubblica di qualcosa che, sono convinto, non puoi aver scritto a mente lucida e conoscendo l’argomento (“e”, non “e/o”).
Che io non conosca il fantasy italiano mi sembrava di avertelo già detto in un altro commento. Io seguo la fantascienza. Ma, al di là di questo, mi pare che tu non hai capito il mio commento. O, al più, l’hai frainteso. Il tuo articolo è parso a me generico come potrebbe apparirlo a chiunque non segue da tempo immemore il tuo blog e non sa a cosa ti riferisci di specifico. Se tu (ad esempio) avessi preso spunto da un libro, un autore in particolare, o anche solo avessi intitolato il post: “Fantasy italiota” e poi come sottotitolo: “Se ci si allena a fare le cose sbagliate”, forse sarebbe stato diverso. Comunque, ciò non toglie che (a mio modestissimo avviso) l’articolo mi da l’impressione di avere un bersaglio generico. Tutto qui. Le mie conoscenze non c’entrano. Non mi pare che tu stessi parlando di botanica o di storia dell’arte e della cultura cinese! Per quel che riguarda i “fantomatici” stupidi, beh, da persona intelligente, avresti dovuto capire che non mi riferivo al fatto che non esistono, bensì alla loro non ben chiara (secondo la mia impressione di novello estimatore del tuo blog) identificazione…
PS: non mi offendo facilmente. Spero solo che tu non sia di quei blogger che si mettono dietro una cattedra e non accettano critiche o impressioni. Fino a questo momento non mi hai dato questa impressione. Spero di non essermi sbagliato, però…
@Syllon
Ti avevo chiesto di rileggere e informarti. Non hai capito e hai proseguito, aggiungendo frecciatine (“da persona intelligente, avresti dovuto capire“: Syllon, se tu scrivi cazzate qualunquiste e non capisci di che si parla, non sono io a dover inventarmi quello che vuoi dire: sei tu a dover dire davvero ciò che vuoi dire e non altro) e ricatti psicologici da due soldi invece di cercare di risolvere il tuo problema (“Spero solo che tu non sia di quei blogger che si mettono dietro una cattedra e non accettano critiche o impressioni“: non sai di che si parla, lanci accuse -camuffate con gentilezza politically correct- e io dovrei abbozzare e basta per non perdere la tua stima? Cavolo, terribile! Io accetto commenti intelligenti fatti da chi conosce l’argomento o vuole informarsi, non quell’aborto che hai fatto tu, ed è scritto chiaramente nel blog e nei termini di utilizzo dello stesso ^_^).
Sposto nella sezione appropriata a commenti di questo stampo (risparmiando però il CIEPIT, forse eccessivo) che negano la possibilità di discussione perché partono dalla non conoscenza (dichiarata, perfino) dell’argomento anche solo a livello di lettura del post (le tue affermazioni chiariscono che non hai davvero letto o, se hai letto, non hai capito).
Prossimi commenti di questo stampo: cestino.
E non dubitare che se ti facessi per intero pesare il non-senso (accendi il cervello e leggi il commento che hai lasciato parola per parola: se non vedi i problemi, stai dando ragione implicitamente al tizio citato nel post ^_^) e le stupidate che hai detto, arriveresti davvero a offenderti. E’ il peso della verità, ma io preferisco risparmiartelo perché non ho TRE ORE da regalarti per cose che potresti scoprire da solo se 1. ti interessasse l’argomento e 2. leggessi il post DAVVERO.
[Sequenza di cazzate di un idiota che si rifiuta di LEGGERE i post e CAPIRE i contenuti, quindi insulta chi gli impone l'obbligo di INFORMARSI invece di sparare STRONZATE in evidente malafede]
Se per caso tu dessi un’occhiata ai cataloghi di tanti piccoli ma seri editori del fantastico (Della Vigna, Asengard, Cut-Up, ecc.) oltre che a quelli dei soliti Mondadori, Piemme e compagnia, scopriresti (Ullallà!) che oltre alla merdaccia contro cui tanto ti scagli, esiste anche dell’ottimo fantasy italiano (si, non è un refuso, hai letto bene: fantasy italiano!), nonché della venerabile fantascienza. Per non parlare di altri generi. Ma tu e tanti altri questo preferite ignorarlo, facendo lo stesso errore di molti. Nel bene e nel male conta solo quello che pubblica Mondadori e i degni compari. Gli altri, semplicemente, non esistono…
@Syllon.
Non ti ho cancellato, Syllon. Sei stato spostato come prevede il regolamento e le tre righe sopra il box dei commenti che tu, da bravo mongolo saccente, ti sei rifiutato di leggere pensando di poter fare e sparare tutte le coglionate che ti pare. Spostamenti elencati tutti nel FEED dei commenti, per garantire la tracciabilità. Sei un guru mongolo (come direbbe Zweilayer).
Ti ho pubblicato l’unico pezzo in cui non vomiti la tua ignoranza da guru mongolo (cit. Zwei) e il tuo rifiuto categorico di INFORMARTI. So che informarti e LEGGERE prima di dire stronzate lo trovi offensivo, fare il solito italianello coglionello qualunquista ti calza a pennello, ma se tu fossi un essere umano e non la roba marrone anfibia che sei, lo faresti.
Bello il pezzo finale che ho riportato.
Prima confessi di non sapere un cazzo di fantasy italiano (per ben DUE post), poi citi un po’ di nomi come capita. LOL. La differenza tra me e te, tra il coglioncello che spara a vanvera senza informarsi e quello che si informa, è che io tante opere le ho lette: se non sempre per intero, perlomeno in estratti sufficienti per la valutazione secondo i criteri di selezione manoscritti nei paesi anglosassoni.
Ed è merda. Quando è passabile, è roba che manca completamente di editing decente, come nel caso dell’ultimo libro di Tarenzi, che ha del potenziale ma buttato lì come una prima stesura zeppa di parti da sistemare, che trovi proprio in anteprima sul sito di Asengard (quelli che adesso pubblicano Barone, quello che ha pubblicato quella MERDA su Epix e due mesi dopo la collana è FALLITA).
Abbassa il flusso mestruale, checca isterica, invece di fingere di sapere di che parli dopo aver confessato che non sapevi un cazzo.
Sulla gente ignorante e fiera di esserlo come te, che fomenta un circolo di corruzione mentale e di degrado dell’editoria, ci sputo.
^_^
Copio dal tuo sito personale, immaginando che parli di te, Alfonso Dama classe 1961:
Horror? Allora sei quello che scrive così?
La Botola, di Alfonso Dama
Hai 49 anni e scrivi così a cazzo di cane? E poi osi pure fare la lezioncina dell’ignorante che si fa bello col qualunquismo? Ma non provi vergogna di te stesso?
Sei te ne occupi col livello di professionalità che hai trasudato, ovvero nessuno (il rifiuto categorico di informarsi o leggere impedisce qualsiasi possibile dichiarazione di professionalità), come si intuisce dalle affermazioni a cazzo che fai su libri che o non conosci o sei troppo imbecille per capire che fanno schifo, sei solo una larva che fomenta il degrado marcio dell’editoria.
Mi viene da vomitare. Mi disgusti. Schifoso. Vai via da qui, larva.
OT
(Duca, ‘tacci tua e di quando metti una sezione OT)
Ho finito adesso di leggere Il Buio Oltre la Siepe. Duca, avevi torto. I nigga sono esseri umani come noi :piange:
vabbè, quasi
Ho setacciato la rete in cerca di informazioni sulla tecnologia usata per creare l’ologramma, è saltato fuori che si tratta di una “normale” proiezione.
Consiglio di leggere questa interessante discussione, soprattutto il post #16.
Vero!
Mi ero fidato della definizione di Wikipedia, confidando che potesse rientrare in generale nella definizione di ologramma (come da link fornito). Vista la complessità della materia non mi sarei sognato di definire in modo diverso la cosa senza avere una completa, dettagliata e professionale conoscenza dell’argomento.
Mi pareva un po’ strana nelle riprese angolate, come indicano, ma come detto io non contesto mai una cosa partendo da un link o due (scritti magari da gente senza competenze migliori di quelli del primo link), senza disporre di una dettagliata conoscenza di base, per cui mi sono fidato del parere e ho riportato apposta il link in modo che poteste decidere da soli.
Visto che invece tu pari ritenere di avere la conoscenza necessaria (cosa che immagino non derivi dai soli link indicati, ma da una conoscenza a monte dettagliata e completa di tutte le accezioni di uso del termine ologramma e delle tecnologie correlate) e di disporre di fonti più adeguate, correggerò fidandomi della tua indicazione.
Ti suggerisco anche di indicare la cosa su Wikipedia inglese, così sistemano anche lì l’errore. Se c’è un errore, visto che forse stai facendo confusione su cosa sia l’olografia e la storia delle tecnologie collegate. Mi viene il sospetto che pur non sapendone quasi nulla, solo un po’ di informazioni storiche, forse ne so più di te di ologrammi su carte di credito e fotografia olografica -già in uso- e sul fatto che la tridimensionalità reale non sia strettamente legata al concetto di ologramma. Cito brutalmente dalla -pessima- Wikipedia italiana (ma a quanto ricordo dovrebbe essere corretto):
A parte questa correzione (o meglio “modifica”, visto che non è detto rispetti il principio di “maggior correttezza”), che implementerò sulla fiducia che tu abbia ogni competenza necessaria per fornire l’opinione data (altrimenti non l’avresti scritta), hai anche qualcosa da dire che sia in qualche modo collegato all’argomento del post?
P.S.
Ti sei dimenticato (?) di indicare che assieme all’immagine di come è ottenuto l’effetto l’autore del post scriveva:
Any other. A quanto pare la tua fonte la considera tra le tecniche sufficienti per considerare la cosa in sé abbastanza vicina a un ologramma da meritare il nome (come le immagine olografiche in cornice da fotografia). Dopo indicano anche altri sistemi per ottenere un effetto ologramma, pur non creando un vero e proprio ologramma 3D (forse, dipende da fino a dove si estende la definizione di ologramma, ma come detto prima non lo so e di certo non andrei a supporlo solo leggendo un paio di link).
Il forum di mania.com con il tizio che fa ipotesi sulla cosa (ammettendo però di non conoscere i fatti nel dettaglio) non lo avevo visto, ma quello su openframeworks sì.
@Duca: Da Wikipedia jap:
Nel sito linkato da Wikipedia jap con come fonte numero [84] si legge:
Non parlano di ologrammi, solo di “proiezione su uno schermo trasparente”.
Sankaku Complex:
Una cosa è certa, non era un ologramma tridimensionale osservabile da ogni lato in stile Star Wars, ecco perché tutte le riprese sono frontali.
Tutte cose già viste. Come è banalmente ovvio. Secondo te non avevo già guardato quella paginetta striminzita senza informazioni dettagliate che tu citi?
Trovo offensivo che dopo aver sottolineato la necessità di informazioni professionali e complete, mi rifili la stessa boiata che ho già visto da solo. LOL.
Grazie al cazzo.
Piuttosto il tuo ribattere sulla natura tridimensionale (nel senso in cui la stai citando) dell’olografia mi fa sospettare che il primo commento lo avevi fatto senza avere conoscenze approfondite sull’argomento.
Peccato. Confidavo le avessi e che mi potessi spiegare qualcosa di concreto.
Ti avevo pure dato retta modificando la pagina, invece scopro che avevi solo letto un paio di link e avevi una conoscenza dell’olografia perfino inferiore alla mia… sigh. Fa niente, comunque “proiezione” in ogni caso è giusto, che sia olografica o più tradizionale. Il fatto che ci sia una base di vetro non c’entra nulla, come non c’entra nulla il 3D “come lo indichi tu” (cioè che ci giri attorno e vedi i vari lati dell’immagine, come dici alla fine… però questo non so se è davvero del tutto “vero”: ci sono parecchie riprese che non sono a perpendicolo, a differenza di quanto dici, ma angolate eppure l’immagine rimane ottima… forse però sono stati scelti apposta i momenti in cui si poteva creare l’effetto di illusione quando hanno montato il tutto per il BD). Olografia è un modo di scomporre l’immagine e rielaborarla, non stronzatine da fantascienza da due soldi.
Abbiamo appurato che non avevi reali conoscenze (a parte l’equivalente in internet di “ha detto mio cugino”) prima di indicare il presunto errore.
Io per mancanza di informazioni non sono in grado di dire se sia olografia o meno, ma basta sapere due cose sull’argomento per sapere che un effetto simile è possibile (e normale) con l’olografia. Le cose contestate sul 3D non c’entrano un cazzo con l’olografia, ma con la visione distorta da pseudofantascienza che ne ha il pubblico di massa.
Il dubbio se sia olografia o meno rimane, visto che nulla di quanto detto lo nega però allo stesso tempo nessuno di “sicuro” lo afferma e a occhio non si può dire con certezza qualcosa a riguardo. Dalle immagini angolate potrebbe, forse, essere davvero olografia. Ma da altre invece, complice anche la scarsa risoluzione, sembra più piatta. Forse le sequenze angolate sono solo scelte bene per ingannare meglio gli utenti del BD, come ho suggerito prima.
Il “proiezione” generico, che include anche la proiezione olografica, è una scelta migliore per cui lo lascio come mi hai suggerito.
@Duca:
Non può essere un ologramma tridimensionale visibile a 360°, tutte le tecnologie esistenti di questo tipo hanno bisogno di specchi e vetri vari, specchi rotanti con proiettore, specchi parabolici, insomma deve essere presente una struttura visibile. Trovo impossibile che si sia potuti passare in un anno da ologrammi tridimensionali spesso piccoli in strutture ingombranti a ologrammi tridimensionali di dimensioni umane addirittura senza l’uso di specchi e strutture visibili. Sarebbe letteralmente una tecnologia piovuta dal cielo, sbucata dal nulla. Questo, unito al fatto che non ci sono riprese laterali, ma sono tutte frontali e l’angolazione di ripresa non si discosta mai troppo dall’ortogonale (se non a grande distanza) e la cosa avviene in sincronia con il voltarsi a destra o a sinistra coreografia di Miku, fanno ragionevolmente escludere questa ipotesi.
L’unica alternativa sembra essere questa basata su il “Pepper’s ghost” e produce lo stesso effetto.
Che si tratta soltanto di un illusione lo si vede benissimo nel filmato del Tokio Hotel Holographic Tour la vicinanza della della telecamera e l’angolo accentuato di ripresa rompono l’iilusione e fanno vedere benissimo che si tratta di una proiezione 2D.
Sullo stesso principio (Pepper’s ghost) funziona questo semplice trucco che richiede soltanto un monitor (come “proiettore”) e una lastra di materiale trasparente.
Cercando su internet ho scoperto l’esistenza di pellicole speciali da applicare su superfici trasparenti per ottenere lo stesso effetto retroproiettando l’immagine. La certezza al 100% che sia lo stesso metodo non si può averla, però i risultati e i materiali visibili nel filmato del concerto sono compatibili (l’immagine viene indubbiamente dai due proiettori posti dietro le lastre trasparenti, non sono visibili specchi o altre illuminazioni, a parte le luci di scena, da nessuna parte, basta guardare i primi secondi di “Melt”). Nei dischi non c’é qualche “making of” come extra, magari sottotitolato in una lingua comprensibile?
Pure questi sistemi vengono chiamati “olografici” da chi li produce ma lo trovo più markenting che una giusta definizione, l’immagine resta 2D la profondità è solo un’illusione. Negli ologrammi veri a differenti angolazioni si vedono differenti porzioni dell’immagine, con questi sistemi di proiezione l’immagine resta la stessa da qualsiasi angolo (più le distorsioni prospettiche del piano di proiezione).
Lo so. Sei tu che hai tirato in ballo la tridimensionalità per primo (e hai continuato). Io sono GIORNI che sottolineo che 3D vero e olografia la abbinano sempre assieme solo i polli.
Grazie Capitan Ovvio per avermi detto ciò che io ti ho già detto prima.
L’ho già sottolineato io nel commento precedente. Non è che se lo ripeti con parole diverse diventi il primo a dirlo: l’ho già detto io, perché me lo ripeti come se stessi dicendo qualcosa di nuovo?
L’effetto Pepper’s ghost era già citato in un link precedente da te fornito. È una buona spiegazione, credo la migliore, ma rimane il problema di fondo: fornire link senza conoscere nel dettaglio l’argomento non risolve nulla. E dato che non conosci nel dettaglio l’argomento (addirittura nel secondo commento hai dimostrato di conoscerlo meno di me), perché continui a fornire link che chiunque può cercarsi da solo online?
Non mi pare complesso da capire.
Ti è stato fatto capire che almeno tu non sia un professionista nell’ambito delle tecnologie olografiche per dare RISPOSTE e e non “link a mio cugino e interpretazioni”, di PIANTARLA CON IL DERAILING dall’argomento principale del post.
Ho modificato la parola che volevi che modificassi anche se tu non eri in grado di dimostrare che fosse necessario. Bene, nel dubbio ho seguito il tuo consiglio.
Ora però piantala di rompere le palle.
Ti è stato chiesto di fornire certezze, non chiacchiere. Me ne fotto delle chiacchiere che già conosco e che tu ripeti come un disco rotto, mischiando commenti inutili (la pianti con le stronzate del 3D?) a ovvietà pescate con Google.
Stai zitto se non mi sai dire nulla di più di quello che già so e che io prima di te ho già detto.
Perché continui a rompere le palle col tuo DERAILING, ovvero la pratica di rovinare i thread online parlando di dettagli di cui non fotte un cazzo a nessuno per impedire agli altri di concentrarsi sul tema reale, deragliando la discussione?
Non sai riconoscere il derailing quando lo pratichi? Sei davvero così “itaglietta” da non aver coscienza delle tue azioni? O davvero ritieni che continuare a scocciare quando sei già stato avvertito di smetterla renderà migliore la tua posizione o ti renderà più intelligente? Sei furbo come un criceto che continua a mordere il cibo elettrificato…
Se non ce la fai a evitare il derailing, allora fuori dalle palle.
Sbatto tutto nel Magazzino e vedi di non tornare su questo sito a meno che tu non abbia qualcosa di più utile da fare che praticare l’Arte dell’Inutilità e del link a caso trovato su Google.