{"id":11779,"date":"2011-03-20T15:46:31","date_gmt":"2011-03-20T14:46:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/?p=11779"},"modified":"2019-12-16T21:19:03","modified_gmt":"2019-12-16T20:19:03","slug":"ebook-lab-italia-2011-articolo-guida-per-libroshima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/03\/20\/ebook-lab-italia-2011-articolo-guida-per-libroshima\/","title":{"rendered":"Ebook Lab Italia 2011: articolo-guida per Libroshima"},"content":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 l&#8217;articolo-guida che ho scritto per cercare di ricordarmi gli argomenti da trattare nell&#8217;intervento <em>Libroshima &#8211; cronache del dopo eBook<\/em> per Ebook Lab Italia. Visto che sono abituato solo a fare articoli, anche per ricordarmi i dati interessanti che trovo, ho fatto lo stesso con Libroshima invece di limitarmi ad avere una scaletta delle cose da dire. Le stesse slide sono state costruite non come slide informative vere e proprie, ma come semplici supporti (o effetti comici) da inserire durante il discorso: esattamente come avviene con le immagini dentro ai miei articoli.<\/p>\n<p>In questo articolo le immagini delle slide sono state inserite direttamente tra i paragrafi del discorso, nel momento in cui doveva avvenire la proiezioni. La versione pubblicata \u00e8 l&#8217;ultima, la numero Otto, che contiene poche correzioni (non legate ai contenuti informativi) rispetto a quella consegnata agli organizzatori il 14 febbraio (la numero Sei). L&#8217;obbiettivo era di non superare troppo le 4000 parole, per cui concetti sufficienti per scrivere un articolo da 20.000 parole sono stati compressi per cavarne un discorso coerente da 4693.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11815 aligncenter\" title=\"bunnies_serious_business\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bunnies_serious_business.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bunnies_serious_business.jpg 530w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bunnies_serious_business-500x414.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bunnies_serious_business-300x248.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Questa immagine era presente nella versione Sei, ma gi\u00e0 nella versione Sette era sparita a favore dei soli riferimenti del Lungo XIX Secolo.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: red; font-size: medium;\"><strong>Libroshima: cronache del dopo eBook<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il mercato librario sta cambiando. Negli Stati Uniti i ricavi del mercato degli eBook per i grandi editori sono passati da meno del 1,5% del 2008 all\u2019attuale 10% del dicembre 2010 (8,32% sull\u2019intero anno).<br \/>\nSe nel 2009 gli eBook e gli eReader erano una novit\u00e0, nel 2010 erano ormai un banale dato di fatto, come i moscerini spiaccicati sul parabrezza.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rallentava la diffusione degli eBook era la scarsa presenza degli eReader. Ci\u00f2 che rallentava l\u2019adozione degli eReader era il prezzo percepito come troppo alto. \u00c8 tutto legato. <strong>Diffondete gli eReader e diffonderete gli eBook<\/strong>. Senza adeguati strumenti di lettura, non ha nemmeno senso interessarsi agli eBook come alternativa al cartaceo. Perch\u00e9 comprare munizioni se non si ha un fucile in cui metterle?<\/p>\n<p>Ora gli eReader si stanno diffondendo, anche in Europa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11783 aligncenter\" title=\"british_prop\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/british_prop.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/british_prop.jpg 337w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/british_prop-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/p>\n<p><strong>A Natale 2010 il 7% degli adulti in Gran Bretagna ha ricevuto un eReader<\/strong>, portandone il totale al 13%. Il 61% dei nuovi proprietari ha pagato per gli eBook e sono stati acquistati circa 5,9 titoli a testa. Dopo Natale pare che siano stati venduti 10 milioni di eBook contro 18,6 milioni di libri cartacei (fonte: <em>The Publishers Association<\/em> tramite <a href=\"http:\/\/www.thebookseller.com\/news\/e-reader-market-doubles-over-christmas-uk.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">TheBookseller.com<\/a>).<\/p>\n<p><strong>I prezzi degli eReader continueranno a scendere.<\/strong><br \/>\nL\u2019Italia \u00e8 partita dopo gli USA con il mercato degli eBook, ma inizia in una situazione gi\u00e0 molto pi\u00f9 favorevole di quanto non fosse quella USA nel 2007. Chiunque voglia pu\u00f2 ordinare dall\u2019estero il Kindle 3 WiFi che, tasse e spedizione incluse, viene circa 150 euro.<\/p>\n<p>Le cose stanno per cambiare anche in Italia.<br \/>\n<strong>Su Libroshima, la gioiosa citt\u00e0 dell\u2019editoria, sta per esplodere la bomba nucleare degli eBook<\/strong>, ma non c\u2019\u00e8 di che avere paura: se vi chiuderete nel rifugio antiatomico durante il BOOM e se saprete far buono uso del fallout fatto di lettura sociale, metadati, nicchie di mercato ecc\u2026 la nuova testa che le radiazioni vi faranno spuntare dalla spalla potr\u00e0 diventare la vostra migliore amica. Oppure potr\u00e0 prendervi a capocciate fino ad ammazzarvi, in un delizioso omicidio-suicidio.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ho equiparato gli eBook a una bomba atomica?<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 1. esploderanno all\u2019improvviso e perch\u00e9 2. distruggeranno il vecchio modo di concepire il mercato del libro. Allo stesso tempo segneranno un nuovo inizio, dando possibilit\u00e0 di competere con meno svantaggi di prima a chi era tenuto ai margini del mondo editoriale: autori di nicchia, piccoli editori, senza contare gli editor e altri professionisti, come i traduttori.<\/p>\n<p>Ho detto che arriveranno all\u2019improvviso. Pi\u00f9 o meno sar\u00e0 cos\u00ec e forse non sar\u00e0 facile nemmeno intuire la vera crescita se ci si affider\u00e0 solo ai dati dei grandi editori. Pensate a quel 10% di mercato eBook negli USA. Sembra una grossa crescita rispetto al 3,20% del 2009, ma non lo \u00e8: la vera crescita non \u00e8 dichiarata dai 13 maggiori editori che forniscono i loro dati alla <em>Association of American Publishers<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ricordate i mesi precedenti l\u2019arrivo di iPad?<\/strong><br \/>\nC\u2019era stato il braccio di ferro di alcuni editori contro Amazon per poter passare dal <em>modello grossista<\/em> al <em>modello agenzia<\/em>. Col modello grossista Amazon pagava un libro TOT e poi lo vendeva al prezzo che voleva, di solito pi\u00f9 basso per poter fidelizzare la clientela, conquistare quote di mercato e costruirsi un ruolo di monopolista del settore. Amazon investiva sul futuro: perdere un po\u2019 di soldi ora, o comunque non guadagnare niente, per assicurarsi in cambio le enormi ricchezze del domani. Un investimento sicuro, senza rischi.<\/p>\n<p>Col modello agenzia l\u2019editore sceglie il prezzo e a ogni vendita ne riceve il 70%. Poter gestire da soli il prezzo ha il vantaggio che, in teoria, si pu\u00f2 abbassarlo per spingere meglio certi libri e per trovare il prezzo pi\u00f9 vantaggioso studiando gli andamenti delle vendite mese per mese. In realt\u00e0 quello che fecero gli editori fu di aumentare il prezzo degli eBook da 7,99-9,99$ a 12,99$-14,99$, per difendere i ricavi per copia. Abbassare i prezzi? Col cavolo. Peccato che cos\u00ec affondarono le vendite e quindi i ricavi complessivi.<br \/>\nGuardate i dati del secondo trimestre 2010.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11785 aligncenter\" title=\"Trade Stats_Master_10Q3_fnl\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Trade-Stats_Master_10Q3_fnl.png\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Trade-Stats_Master_10Q3_fnl.png 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Trade-Stats_Master_10Q3_fnl-500x249.png 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Trade-Stats_Master_10Q3_fnl-300x149.png 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p>Non solo la crescita dei ricavi non prosegu\u00ec, ma ci fu addirittura una flessione. La mossa fu cos\u00ec dannosa da cancellare completamente i vantaggi derivati dalla sempre maggiore penetrazione degli eReader tra la popolazione.<br \/>\n<em>Un disastro.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nel frattempo le cose stavano andando alla grande per gli altri<\/strong>. Smashwords gongolava. Amazon si vantava di vendere sempre pi\u00f9 eBook, senza che il mercato cartaceo ne fosse stato in alcun modo danneggiato. Arriv\u00f2 pure il famoso sorpasso: Amazon dichiar\u00f2 di aver venduto 143 eBook per ogni 100 libri rilegati. Questo in generale, considerando che molti eBook non avevano un equivalente rilegato (gli autopubblicati, ad esempio, o i libri di tanti piccoli editori) e che i libri di carta erano molti di pi\u00f9 degli eBook.<\/p>\n<p>Quando poi nel terzo trimestre 2010 i ricavi degli eBook per i Big furono superiori di circa 1\/3 rispetto al primo e al secondo trimestre, i dati degli altri furono ancora migliori. Amazon giusto un mesetto fa ha annunciato di aver venduto 115 eBook per ogni 100 paperback e circa 3 eBook per ogni rilegato. Da 1,43 contro 1 a 3 contro 1. Mi pare una crescita notevole, ben superiore a quel +1\/3 (<em>Nota di Aggiornamento: <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/02\/19\/usa-un-buon-2010-per-gli-ebook\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">+45% contando anche il quarto trimestre<\/a>, non disponibile quando ho scritto il discorso<\/em>) dichiarato da chi stava sabotando apposta il mercato degli eBook con l\u2019applicazione di prezzi poco funzionali.<\/p>\n<p>La differenza tra i Big e tutti gli altri, autopubblicati e piccoli editori, era solo nel prezzo: i primi lo avevano <strong>aumentato per difenderei ricavi sulla singola copia<\/strong>, sperando cos\u00ec di sabotare il mercato, mentre i secondi avevano cominciato a <strong>ridurli per aumentare i ricavi complessivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il prezzo \u00e8 la chiave di tutto.<br \/>\nMa prima di passare a parlare di prezzi, parliamo invece di cosa concretamente cambier\u00e0 nel mercato.<\/p>\n<p>Al giorno d\u2019oggi, in Italia, se si vuole far leggere il proprio romanzo a pi\u00f9 di una manciata di persone, <strong>bisogna farlo apparire nelle librerie fisiche<\/strong>. Per far finire il libro nelle librerie, bisogna avere un editore che abbia una distribuzione adeguata.<\/p>\n<p>Le librerie, a livello macroscopico, rispondono alla leggi della fisica classica. Hanno una certa dimensione e una certa quantit\u00e0 di scaffali. Non possono ospitare pi\u00f9 libri di quanti sia possibile inserire negli scaffali o usare per farne torri espositive al suolo.<\/p>\n<p>Gli scaffali stessi non sono tutti uguali. Un libro che deve vendere bene oltre a indovinare la giusta combinazione di elementi appetibili, deve essere molto visibile. Letteralmente il libro va spinto in gola al cliente che si trova bombardato dalle copertine (e da autentiche torri di carta) di ci\u00f2 che \u201cdeve essere venduto\u201d, mentre i testi pi\u00f9 sfigati e gli editori meno importanti masticano rabbia in fondo a qualche ripiano a livello del suolo, l\u2019equivalente del ghetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11787 aligncenter\" title=\"libreria_ottocentesca\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/libreria_ottocentesca.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/libreria_ottocentesca.jpg 461w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/libreria_ottocentesca-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Libreria ottocentesca: se non \u00e8 negli scaffali, la tua opera non pu\u00f2 essere diffusa.<br \/>\nNon \u00e8 meglio liberarsi di un vincolo tecnologico obsoleto dannoso per tutti?<\/em><br \/>\n(Immagine extra non presente nelle slide)<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che in uno scaffale in cui al massimo entrano 100 libri, non se ne possono infilare 1000. Non importa quanto si spinga per farceli stare: non si potranno infilare tutti quanti. <strong>La \u201cscaffalatura\u201d \u00e8 una Risorsa Strategica: chi controlla la scaffalatura controlla il mercato<\/strong>. Chi non ha nemmeno uno sputo di scaffalatura, \u00e8 fuori dal vero mercato.<\/p>\n<p>I lettori non possono davvero scegliere in modo determinante: la loro scelta, la massa degli acquisti, \u00e8 limitata ai prodotti presenti nelle librerie e alla visibilit\u00e0 che questi libri hanno. Come \u00e8 banalmente ovvio: non si pu\u00f2 entrare in una libreria e comprare un libro che non solo non c\u2019\u00e8, ma non si sa nemmeno che esista.<\/p>\n<p>Gli editori nel mondo attuale hanno due ruoli fondamentali: pubblicare libri che pensano valga la pena pubblicare e <em>proibire ai libri che non vogliono pubblicare di apparire sul mercato<\/em>. <strong>L\u2019editore \u00e8 un gatekeeper<\/strong>.<\/p>\n<p>Non esiste che l\u2019autore possa competere con le proprie sole forze. Serve spazio nelle librerie. L\u2019autopubblicazione \u00e8 inutile perch\u00e9 non garantisce alcuna visibilit\u00e0 nelle librerie. Serve un editore.<br \/>\nL\u2019autore non pu\u00f2 semplicemente estrarre il proprio testo dal cilindro e dire \u201clasciamo che decidano i lettori\u201d. <strong>I lettori possono decidere solo tra i libri che ricevono una adeguata esposizione qualitativa e numerica.<\/strong><\/p>\n<p>Libroshima \u00e8 in questa situazione.<br \/>\nGli editori sono felici e i lettori un po\u2019 meno. Talvolta i lettori si lamentano in pubblico. Grazie a Internet tanto disgusto e fastidio che prima si tenevano dentro (o che raccontavano a pochi amici) ora pu\u00f2 trovare sfogo in community di lettori che condividono la stessa cattiva opinione degli editori.<\/p>\n<p>Qualche volta i lettori si lamentano in pubblico delle truffe e della pessima qualit\u00e0 di prodotti, come avvenuto nel caso degli ennesimi tagli del 15% negli Urania. <strong>I lettori non vengono ignorati, peggio: vengono derisi, insultati e trattati come feccia<\/strong> semplicemente per aver osato alzare la voce contro un prodotto venduto in maniera poco chiara, senza alcuna indicazione del fatto che non fosse un\u2019opera integrale.<br \/>\nDiritti dei consumatori? Non esistono. Si possono tagliare via 60 pagine da un libro di 400 e poi venderlo senza dire niente del taglio. I lettori lo devono scoprire da soli il fattaccio. E tutto ci\u00f2 sembra a \u201ccerti editori\u201d perfettamente normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Le pratiche dell&#8217;editoria applicate agli alimenti: mozzarelle blu.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11793 aligncenter\" title=\"mozzarella-blu\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/mozzarella-blu.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/mozzarella-blu.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/mozzarella-blu-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/mozzarella-blu-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Perch\u00e9, ve le aspettavate diverse?<br \/>\nAvete pagato poco e ve le diamo blu: mangiatele e state zitti, ingrati!<\/em><\/p>\n<p><strong>Se i lettori si lamentano sono degli ingrati e vengono zittiti e maltrattati dai servi dell\u2019editore<\/strong>. I lettori non sono stupidi e ricopiano le lamentele su altri siti per diffondere la consapevolezza dell\u2019infamia, ad esempio su un grosso forum di appassionati di Urania, clienti fidati che comprano e collezionano.<br \/>\nLa figura di merda non pu\u00f2 essere bloccata. Gli editori ne fanno di continuo e ormai scuotere la testa con rassegnazione \u00e8 la norma per i lettori.<\/p>\n<p>Cosa diceva Avanzini della Newton Compton poche settimane fa? Che non basta essere presenti in tutti i negozi, ma bisogna curare anche l\u2019immagine e la qualit\u00e0. \u00c8 difficile parlare di qualit\u00e0 con un\u2019opera tagliata del 15%. Per quanto riguarda l\u2019immagine dell\u2019editore, dire che si \u00e8 sputtanato a causa del comportamento inaccettabile dei suoi servi \u00e8 dire poco.<br \/>\n\u00c8 cos\u00ec che si intende coltivare la stima dei lettori?<\/p>\n<p><em>Ora spostiamoci avanti di qualche anno.<\/em><br \/>\nSu Libroshima esplode la bomba atomica degli eBook. Sono i lettori a farla esplodere, con la scelta di affrancarsi dalla schiavit\u00f9 di leggere solo ci\u00f2 che offre la libreria in formato cartaceo. Immaginate i clienti che eBook dopo eBook ed eReader dopo eReader costruiscono un cannone atomico nelle campagne attorno a Libroshima. Un bel giorno si riuniscono tutti presso il cannone, con tute anti NBC addosso, e decidono che \u00e8 il momento di cambiare le cose. Puntano dritto alla Torre dell\u2019Editoria, un grattacielo fabbricato con le ossa dei lettori. BOOM.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>eeeeeeeeeeee&#8230;.eBOOK!<\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10925 aligncenter\" title=\"Libroshima_logo\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Libroshima_logo.png\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Libroshima_logo.png 480w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Libroshima_logo-300x188.png 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019esplosione non uccide gli editori. Non quelli grossi.<\/strong> I grossi editori sono come i Grandi Antichi, non bastano le semplici armi dei mortali per farli fuori. L\u2019esplosione ha distrutto la fisicit\u00e0 del mondo del libro: lo scaffale non \u00e8 pi\u00f9 una risorsa strategica irrinunciabile. La vendita degli eBook pu\u00f2 avvenire su librerie online. Le librerie fisiche si evolveranno in punti di incontro e scambio culturale, ma non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la vera scaffalatura di prima. Non sar\u00e0 una risorsa di cui non si pu\u00f2 fare a meno.<\/p>\n<p>Senza scaffalatura ha senso autopubblicarsi. Che differenza c\u2019\u00e8 tra un testo autopubblicato e quello di un editore vero? In teoria il secondo dovrebbe essere curato meglio, ma in pratica sappiamo che gi\u00e0 ora non \u00e8 detto che sia cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Gli autori autopubblicati saranno negli stessi negozi in cui sono i libri degli editori.<\/strong> I clienti li vedranno affiancati e probabilmente non noteranno l\u2019assenza del marchio: guarderanno la copertina, la descrizione, il prezzo, magari leggeranno un estratto se disponibile.<br \/>\nSe il libro sembra interessante, cosa importa se c\u2019\u00e8 o meno sopra il marchio di un importante editore? Gli editori stessi hanno insegnato ai clienti che non possono fidarsi del marchio: hanno abusato del proprio potere decisionale per farcire le librerie di schifezze prive del livello minimo di editing. E tutto ci\u00f2 proprio poco prima dell\u2019arrivo degli eBook. Geniale.<\/p>\n<p>Nel mondo cartaceo il cliente compra, legge, prova ribrezzo e\u2026 e niente, ormai ha dato i soldi. Il prodotto editoriale ha ricevuto un voto positivo, ovvero un acquisto. <em>Lamentarsi dopo l\u2019acquisto non cambia le cose.<\/em><\/p>\n<p><strong>Gli editori praticano su certa narrativa di genere (fantasy e fantascienza, ad esempio) politiche di vendita banditesche<\/strong>, fregandosene di conquistare la fiducia dei lettori. Fregandosene che non compreranno un secondo libro. Tanto tutti fanno schifezze simili per cui ci si pu\u00f2 scambiare i lettori senza perdere niente: chi molla un editore deve passare a un altro oppure smettere di leggere. Si pu\u00f2 rimbalzare da un editore importante all\u2019altro senza smettere per un istante di vomitare. E i Grandi Antichi dell\u2019editoria ghignano.<br \/>\n<strong>Chi controlla la scaffalatura controlla la lettura.<\/strong><\/p>\n<p>Gli editori si sono rovinati il marchio per quanto riguarda la narrativa fantastica. Dietro il marchio non c\u2019\u00e8 nessuna garanzia di qualit\u00e0 minima e i forti lettori lo sanno gi\u00e0. Quelli che non lo sanno ancora, presto lo sapranno. L\u2019aspetto <em>sociale<\/em> del libro, con la condivisione di commenti e la discussione online, far\u00e0 sembrare le attuali lamentele dei graffiti su un muro di periferia.<\/p>\n<p>Con gli eBook il libro sar\u00e0 sempre pi\u00f9 un\u2019esperienza sociale e condividere frasi che sono piaciute, o commenti di puro ribrezzo, sar\u00e0 sempre pi\u00f9 semplice. <strong>La qualit\u00e0 verr\u00e0 premiata e i libri illeggibili maltrattati molto pi\u00f9 di quanto avvenga ora<\/strong> e con effetti molto maggiori perch\u00e9 il \u201cpassaparola\u201d diventer\u00e0 un elemento determinante per le vendite. Gli autori e gli editori che vorranno sputtanarsi il nome dovranno solo chiederlo mettendo in vendita robaccia guasta, piena di refusi e con storie raffazzonate.<br \/>\nConquistate il rispetto dei lettori. Costruitevi un pubblico di appassionati che vi supporti spontaneamente. Se si lavora bene, prima o poi si verr\u00e0 premiati.<\/p>\n<p>\u201cAutopubblicato\u201d ora \u00e8 un marchio negativo, ma presto sar\u00e0 una constatazione o un vanto come gi\u00e0 avviene negli USA. Facciamo un esempio storico? <strong>Made in Germany<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11796 aligncenter\" title=\"Paul von Hindenburg\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Bundesarchiv_Paul_von_Hindenburg.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Bundesarchiv_Paul_von_Hindenburg.jpg 368w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Bundesarchiv_Paul_von_Hindenburg-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Paul von Hindenburg indossa un pickelhaube. Il tipico editore NO.<br \/>\nRifletteteci.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nel 1887 gli inglesi, spaventati dal successo dei prodotti tedeschi, imposero che ne venisse riportata la nazionalit\u00e0<\/strong>. Cos\u00ec i clienti inglesi avrebbero potuto comprare solo merce inglese, snobbando le schifezze straniere.<br \/>\nSfortunatamente per l\u2019Inghilterra, dietro il suo marchio si nascondevano prodotti inferiori a quelli tedeschi. Nel 1894 la commissione del <em>Reichstag<\/em> dichiar\u00f2 che, dopo leggerissime perdite, il marchio Made in Germany era diventato un vanto che gonfiava le vendite dei prodotti.<\/p>\n<p>Se gli editori giocheranno col marchio, bollando gli autopubblicati come gente da evitare, sar\u00e0 meglio che non si facciano ritorcere addosso l\u2019effetto.<\/p>\n<p><strong>Con la possibilit\u00e0 di leggere un\u2019anteprima dell\u2019eBook prima di acquistarlo, il lettore potr\u00e0 vederlo da s\u00e9 se il libro autopubblicato non merita una manciata di euro<\/strong>. Non avr\u00e0 bisogno che ci sia sopra un marchio a garantire\u2026 beh, a garantire proprio niente.<br \/>\nAnzi, peggio ancora. Ormai si leggono spesso commenti carichi di pregiudizi sui nuovi libri fantasy pubblicati. Pubblicare un romanzo fantasy con certi editori equivale a un marchio di infamia, altro che di qualit\u00e0. Volendo frugare nel letame c\u2019\u00e8 un risvolto ancora pi\u00f9 inquietante: quando lo si legge davvero il libro \u00e8 perfino peggiore di quanto il commentatore avesse ipotizzato. <em>La realt\u00e0 supera il pi\u00f9 nero pessimismo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Bisogner\u00e0 smetterla di trattare i clienti come se fossero consumatori <em>usa-e-getta<\/em> da infinocchiare<\/strong>: andranno trattati come clienti, ovvero con tutto il rispetto necessario a fare in modo che tornino di nuovo a fare acquisti e che si fidelizzino nei confronti degli autori e del marchio editoriale.<\/p>\n<p>Se il marchio ha perso qualsiasi importanza, l\u2019autore pu\u00f2 autopubblicarsi senza rimpianti.<br \/>\nSi \u00e8 parlato spesso di Joe Konrath. Konrath \u00e8 stato solo uno dei tanti autori autopubblicati ad avere successo e non \u00e8 stato nemmeno il caso pi\u00f9 straordinario. Guardiamo una carrellata di autori autopubblicati su Amazon nel dicembre 2010. Ricordate che il mercato eBook USA del dicembre 2010 era appena al 10%. Siamo molto lontani dall\u2019esplosione nucleare di Libroshima: lo scaffale ha ancora potere ed \u00e8 ancora appetibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11803 aligncenter\" title=\"classifica_autopubblicati\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/classifica_autopubblicati.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/classifica_autopubblicati.jpg 323w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/classifica_autopubblicati-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/p>\n<p>Sono solo i primi venti tra gli autori che hanno accettato di dichiarare le proprie vendite per essere inseriti nella lista di quelli che vendono almeno 1000 copie al mese. Molti altri autori, pi\u00f9 alti in classifica, non hanno accettato. Questa \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg.<\/p>\n<p><strong>Amanda Hocking ha venduto a dicembre oltre 100.000 eBook<\/strong>. Aveva nove libri in vendita, con un prezzo tra 0,99$ e 2,99$. Come ricorderete 2,99$ \u00e8 il prezzo minimo per poter ricevere da Amazon il 70% del prezzo invece del 35%. In parole povere, da ogni libro venduto a 0,99$ Amanda ha ricavato 0,35$, mentre da ogni libro a 2,99$ ha ricavato 2$.<br \/>\nLa sua trilogia principale \u00e8 disponibile in versione piratata. Anche molti romanzi di Konrath si trovano gratis senza problemi.<\/p>\n<p><strong>Quanti autori italiani vendono 100.000 libri, di carta o digitali, in un mese?<\/strong> Se ipotizziamo che abbia venduto met\u00e0 dei libri a 0,99$ e met\u00e0 a 2,99$ sarebbero oltre 100.000 dollari. Quanti autori guadagnano cos\u00ec tanto in un mese? E quanti sono degli sconosciuti senza precedenti pubblicazioni cartacee?<br \/>\nAnche con \u201csolo\u201d 1000 copie al mese si guadagnano ben 2000 dollari. Non fa schifo.<\/p>\n<p>Il prezzo \u00e8 importante. Gli autori potrebbero non volere un editore anche per timore che modifichi il prezzo in modo dannoso per gli interessi di entrambi. Non \u00e8 una cosa rara. Leggete il blog di Konrath: il suo precedente editore si rifiut\u00f2 di abbassare i prezzi degli eBook anche quando venne dimostrato in modo inequivocabile che cos\u00ec avrebbe venduto molto di pi\u00f9. Testardaggine, idiozia, chi lo sa. Forse il gusto malato di fare una figura da coglione di fronte a milioni di persone pur di non darla vinta a un autore che si era dimostrato molto pi\u00f9 intelligente e capace di occuparsi di editoria dell\u2019editore stesso.<\/p>\n<p><strong>Per capire gli eBook bisogna dimenticare per un attimo i libri cartacei.<\/strong> Con gli eBook non esistono le copie, non per davvero. Non devi stampare qualcosa per venderlo. Se hai 5000 libri di carta, puoi vendere al massimo 5000 copie. Con gli invenduti al 40% o gi\u00f9 di l\u00ec, a venderne 3000 \u00e8 gi\u00e0 un bel successo. Le 2000 copie rimaste sono un costo che non ha generato alcun ricavo. Con gli eBook non ci sono gli invenduti, quella brutta bestia che impedisce a molti libri di nicchia di vedere la pubblicazione.<\/p>\n<p>Con gli eBook hai il prezzo fisso: quello che ti \u00e8 costato per crearlo, dall\u2019editing alla copertina al codice. Lo vendi a un prezzo scelto e ottieni in cambio un percentuale per ripagarti i costi. Il prezzo non va pensato sulla copia perch\u00e9 le copie sono infinite: non ti costa di pi\u00f9 vendere 50.000 eBook invece di 50. <strong>Bisogna ragionare solo sul ricavo finale, non su quello per copia.<\/strong><\/p>\n<p>Konrath ha dimostrato alla fine del 2009 che i libri a 1,99$ vendevano 14,4 volte di pi\u00f9 di quelli a 7,99$ e 4,45 volte di pi\u00f9 di quelli a 3,96$. Vendendo a un quarto del prezzo, si guadagnava alla fine 3,6 volte tanto.<\/p>\n<p>Nei primi sei mesi del 2010 il romanzo <em>The List<\/em> di Konrath ha venduto 9033 copie a 1,99$. Nello stesso tempo il romanzo <em>Whiskey Sour<\/em>, venduto dal vecchio editore a 4,69$, ha venduto solo 878 copie. Eppure erano tutti e due su Amazon, l\u2019autore \u00e8 lo stesso e <em>Whiskey Sour<\/em> era addirittura avvantaggiato dal fatto di essere il primo romanzo della serie di thriller che ha dato il successo a Konrath. <em>Whiskey Sour<\/em> \u00e8 infatti il libro di Konrath pubblicato con Hyperion che ha avuto il maggior successo, 60.000 copie vendute tra cartacei ed eBook dal 2004 al 2010: il pi\u00f9 forte dei libri non autopubblicati con cui poteva effettuare il confronto.<\/p>\n<p>Il prezzo basso sta diventando sempre pi\u00f9 importante. \u00c8 ridicolo definire come \u201calto\u201d un prezzo di appena 4,69$ dollari, per\u00f2 \u00e8 lecito dire che \u00e8 stato molto meno efficiente di 1,99$: circa un decimo delle copie vendute.<br \/>\nAl <em>Digital Book World<\/em> l\u2019inviato di Amazon non ha forse detto che l\u2019aumento da 7,99$ a 9,99$ dell\u2019ultimo libro di Follett ha causato un crollo del 48% delle vendite nella settimana successiva? Eppure 9,99$ non \u00e8 certo un prezzo \u201calto\u201d se pensiamo ai libri di carta!<br \/>\n<strong>Non \u00e8 questione di prezzo alto o basso o di prezzo rispetto alla carta: \u00e8 una questione di prezzo pi\u00f9 efficiente o meno efficiente.<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 un concetto nuovo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11804 aligncenter\" title=\"black_cat_marzo_1897_pearson_magazine_1899\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/black_cat_marzo_1897_pearson_magazine_1899.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/black_cat_marzo_1897_pearson_magazine_1899.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/black_cat_marzo_1897_pearson_magazine_1899-500x289.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/black_cat_marzo_1897_pearson_magazine_1899-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Un numero di The Black Cat al fianco di una raccolta in volume di Pearson&#8217;s Magazine.<\/em><\/p>\n<p>Nel 1895 la rivista fantasy <em>The Black Cat<\/em> conquist\u00f2 quote di mercato proprio cos\u00ec. Non aveva autori famosi come Griffith, Sinclair o Wells, non aveva nemmeno le illustrazioni e la sua veste grafica faceva schifo, ma pubblicava racconti scelti con attenzione dall\u2019editore (prima regola: narrativa decente, non prosa \u201cartistica\u201d) e faceva un prezzo ridicolo, accessibile a chiunque: appena 5 centesimi contro i 10 centesimi di <em>Pearson\u2019s Magazine<\/em> (che lanci\u00f2 questo prezzo come prezzo standard della tipica rivista di massa) e i 25 centesimi di altre riviste!<br \/>\nCol cartaceo \u00e8 rischioso abbattere i prezzi, ma con gli eBook non c\u2019\u00e8 motivo di non farlo.<\/p>\n<p><em>The Black Cat<\/em> copriva una nicchia di mercato specifica: fantasy e storie bizzarre invece di fantascienza pi\u00f9 seria. Sfruttate le nicchie. C\u2019\u00e8 un enorme mercato fatto di nicchie che il cartaceo vincolato dalla scaffalatura non pu\u00f2 esplorare.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ottocento ha moltissime cose da insegnare al mercato degli eBook.<\/strong><br \/>\nLo stesso Edgar Allan Poe odiava gli editori e sognava di autopubblicarsi, come scrisse in una lettera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11806 aligncenter\" title=\"E_A_Poe\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/E_A_Poe.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/E_A_Poe.jpg 404w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/E_A_Poe-293x300.jpg 293w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11807 aligncenter\" title=\"poepublisherquote\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/poepublisherquote.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"47\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/poepublisherquote.jpg 415w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/poepublisherquote-300x33.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>&#8220;I am resolved to be my own publisher. To be controlled is to be ruined.&#8221;<br \/>\nEdgar Allan Poe, lettera a George W. Eveleth del 4 gennaio 1848.<\/em><\/p>\n<p><strong>Non alzate il prezzo del libro perch\u00e9 dovete spalmarci sopra i costi sostenuti.<\/strong> Quasi sempre sar\u00e0 un suicidio. Se avete sostenuto dei costi, avete ancora pi\u00f9 motivi per voler guadagnare il pi\u00f9 possibile e il pi\u00f9 in fretta possibile. Se vendendo un dato eBook a 7,99 euro ricavate alla fine del mese 2000 euro mentre vendendolo a 1,99 euro ne ricavate 6000, mi pare evidente che il secondo prezzo sia migliore se dovete ripagarvi 8000 euro di costi spalmati sul libro.<\/p>\n<p>Un altro concetto da capire \u00e8 che la vita del libro digitale \u00e8 lunga, lunghissima, praticamente eterna. Un libro di carta vive pochi mesi o pochi anni. Con gli eBook il libro entra in commercio e ci rimane. Non c\u2019\u00e8 motivo di farlo uscire per far posto ai nuovi arrivi. Non c\u2019\u00e8 scaffalatura. Il libro potr\u00e0 generare ricavi in eterno, tanti o pochi che siano.<\/p>\n<p><strong>Per un autore \u00e8 vantaggioso non avere un editore anche per evitare i tempi morti dell\u2019editoria.<\/strong> Pi\u00f9 libri decenti si riescono a mettere in vendita e pi\u00f9 i ricavi complessivi saliranno. Se l\u2019editore impiega un anno per approvare ogni singolo romanzo, l\u2019autore si trover\u00e0 pieno di prodotti pronti (o quasi) che non generano ricavi. Se invece l\u2019autore pu\u00f2 azzerare i tempi morti pagando in proprio l\u2019editing, la copertina ecc\u2026 allora potr\u00e0 sfruttare ogni mese di possibili guadagni.<\/p>\n<p>E in pi\u00f9 l\u2019autore dovr\u00e0 chiedersi: vale la pena di dare in \u201ceterno\u201d (o per parecchi anni) una fetta dei ricavi all\u2019editore, sapendo che un eBook decente generer\u00e0 ricavi per sempre e non solo per qualche anno? \u00c8 un bella domanda. Finch\u00e9 si tratta di due o cinque anni, ci si pu\u00f2 anche pensare, ma dieci o venti anni sono follia. Se uno \u00e8 sicuro che il proprio libro vender\u00e0 bene e vender\u00e0 per molti anni, la risposta \u00e8 NO, come nel caso di Konrath.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato di autori che fanno belle cifre.<br \/>\n<strong>Parliamo per un attimo di un Signor Nessuno, Derek Canyon<\/strong>. Derek ha un <a href=\"http:\/\/derekjcanyon.blogspot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">blog<\/a> in cui fornisce informazioni sulle sue vendite. Ha pubblicato solo tre libri, tutti in eBook e tutti autopubblicati: un romanzo cyberpunk a 2,99$, una raccolta di tre racconti cyberpunk a 0,99$ e una guida per creare eBook per Kindle a 0,99$.<br \/>\nA novembre ha guadagnato solo 27$, a dicembre 180$, a gennaio ben 304$ e a febbraio pi\u00f9 di 460$. Cifre minuscole, ma notate la crescita rapida che prosegue ancora. Le copie vendute del suo romanzo cyberpunk sono passate dalle 80 di dicembre alle 120 di gennaio per arrivare infine alle 180 di febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/2011_01_JanuaryDailySales_negative_c.gif\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11809 aligncenter\" title=\"2011_01_JanuaryDailySales_negative_c\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/2011_01_JanuaryDailySales_negative_c.gif\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"176\" \/><\/a><em>&#8220;the number of titles you have available directly impact your sales numbers. [&#8230;] So, my advice is to write more and publish more. But, of course, don&#8217;t skimp on quality!&#8221; (Derek J. Canyon)<\/em><\/p>\n<p>Ben 304$ di royalties a gennaio 2011 non sono male per qualcuno che, nel cartaceo, probabilmente venderebbe una manciata di copie e l\u2019editore si troverebbe a frignare su un 95% di invenduti. Il romanzo a 2,99$ ha venduto circa 1,5 volte pi\u00f9 copie della raccolta di tre racconti a 0,99$. \u00c8 vero che il prezzo basso aiuta, ma in un duello gi\u00e0 tra prezzi bassissimi (e senza mai entrare nella Top 100 di Amazon nonostante il prezzo bassissimo) e con il discriminante che il pi\u00f9 economico era una raccolta di racconti minuscola, non c\u2019\u00e8 da stupirsi. Anche Konrath ha venduto raccolte di racconti e rendono molto meno bene dei romanzi, anche quando sono ben pi\u00f9 corposi di tre raccontini.<br \/>\n<em>Niente male per un autore sconosciuto, no?<\/em><\/p>\n<p>Se il marchio dell\u2019editore, al di fuori della saggistica dove far\u00e0 da garante per la qualit\u00e0 delle informazioni, non sar\u00e0 pi\u00f9 un vantaggio, perch\u00e9 l\u2019autore di narrativa dovrebbe scegliere di avere un editore?<br \/>\nSemplice. <strong>Gli editori possono essere aggregatori di servizi<\/strong>. Perso il ruolo di \u201crendere pubbliche\u201d le opere, gli rimane quello di fare tutto ci\u00f2 che possono per migliorarle e di selezionare solo prodotti su cui pensano che valga la pena investire.<\/p>\n<p>Per un autore novello pu\u00f2 essere difficile trovare un bravo editor (la stessa Amanda Hocking se ne \u00e8 lamentata in una intervista), un esperto in grado di produrre un eBook validato e con tutti i metadati scelti al meglio, una buona copertina (Derek le sue le ha pagate 400-500$) e magari anche un traduttore per immettere l\u2019opera sul mercato anglosassone. D\u2019altronde non si \u00e8 sempre detto che quello inglese \u00e8 il vero mercato degli autori di successo? Presto sar\u00e0 accessibile a tutti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019editore pu\u00f2 fornire tutti questi servizi in cambio di una percentuale<\/strong>. Molti autori accetteranno anche solo per paura di investire 1000-2000 euro in un editing decente, senza parlare dei costi delle traduzioni.<\/p>\n<p>Ma l\u2019editore non deve operare come fa ora, prendendosi tutti i diritti che pu\u00f2 e trattando l\u2019autore come un sottoposto. L\u2019autore non ha davvero bisogno dell\u2019editore. L\u2019autore sar\u00e0 sempre pi\u00f9 consapevole dell\u2019importanza di tenersi i diritti sul libro. Se l\u2019editore non intende tradurre subito l\u2019opera per immetterla sul mercato inglese (o tedesco o giapponese ecc\u2026), l\u2019autore pu\u00f2 voler imporre di tenersi i diritti di farla tradurre lui e venderla lui. Gli autori non sono tutti idioti: impiegheranno poco a capire che i veri guadagni e la massima diffusione sono tutti nel mercato in lingua inglese. Se l\u2019offerta non \u00e8 buona, l\u2019autore potr\u00e0 decidere di fare da solo.<\/p>\n<p><strong>Con un po\u2019 di intelligenza gli editori potranno prendersi la fetta che meritano del nuovo mercato.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11810 aligncenter\" title=\"China_imperialism_cartoon_fetta_mercato\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/China_imperialism_cartoon_fetta_mercato.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/China_imperialism_cartoon_fetta_mercato.jpg 421w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/China_imperialism_cartoon_fetta_mercato-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Non fatevi fregare la vostra fetta del mercato!<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019editore deve diventare un socio alla pari con l\u2019autore<\/strong>, non un Capo che quando gli gira dice quante vendite ci sono state e l\u2019autore non pu\u00f2 aprir bocca per contestarle. Ad esempio, un account di vendita condiviso per ogni libro\/autore pubblicato permetter\u00e0 il completo controllo delle vendite da parte di entrambi. O altre soluzioni simili che rispettino l\u2019autore come professionista indipendente, senza farlo sentire un sottoposto.<\/p>\n<p><strong>Gli editori hanno, o dovrebbero avere, tutti i mezzi per sopravvivere al passaggio al digitale<\/strong>: se non sono solo stampatori di carta, devono gi\u00e0 ora disporre di tutte le figure professionali necessarie agli autori del futuro. Un aggregatore di servizi che coltiva la qualit\u00e0 del proprio marchio, dandogli prestigio con l\u2019accurata scelta dei testi migliori, per attirare i clienti e legarli a s\u00e9. Una rinascita del concetto di marchio editoriale. Sar\u00e0 costoso, sar\u00e0 difficile, bisogner\u00e0 passare alcuni anni duri prima che il digitale si affermi per davvero in tutto il suo potenziale e permetta di far leva con il \u201cmarchio\u201d, ma l\u2019altra opzione sar\u00e0 solo la morte. Affrontare sacrifici a partire da oggi, per non morire dopodomani.<\/p>\n<p><strong>Dato che gli editor dovranno avere competenze specifiche su campi specifici, agli editori converr\u00e0 specializzarsi<\/strong>: fantascienza, paranormal romance, rosa, fantasy, thriller, bizarro fiction ecc\u2026<br \/>\nPuntare su ci\u00f2 che si sa fare meglio a livello di copertine, di editing e di selezione. Non esistono nicchie troppo piccole, esistono solo nicchie non ancora sfruttate. Imparate a scoprire da soli ci\u00f2 che pu\u00f2 piacere al pubblico e dateglielo con la maggior cura possibile. Non come si fa spesso ora, con editing indecenti e storie schifose scritte da amichetti e lecchini, solo per cavalcare con pratiche banditesche la moda del momento.<\/p>\n<p><strong>Il mercato del futuro sar\u00e0 pi\u00f9 ricco, pi\u00f9 vario e migliore per tutti, autori e lettori<\/strong>. Sar\u00e0 peggiore solo per i grandi editori privati del controllo degli scaffali e abituati a trattare come merdacce i propri clienti. E forse per gli incompetenti. Ma non sarebbe meglio se un po\u2019 di incompetenti venissero espulsi dal mercato?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 l&#8217;articolo-guida che ho scritto per cercare di ricordarmi gli argomenti da trattare nell&#8217;intervento Libroshima &#8211; cronache del dopo eBook per Ebook Lab Italia.<a href=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/03\/20\/ebook-lab-italia-2011-articolo-guida-per-libroshima\/\" class=\"read-more\">Continua a 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