{"id":13565,"date":"2011-10-04T22:34:27","date_gmt":"2011-10-04T20:34:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/?p=13565"},"modified":"2019-12-29T21:57:24","modified_gmt":"2019-12-29T20:57:24","slug":"la-telefonia-mobile-di-cento-anni-fa-e-un-po-di-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/10\/04\/la-telefonia-mobile-di-cento-anni-fa-e-un-po-di-cinema\/","title":{"rendered":"La telefonia mobile di cento anni fa (e un po&#8217; di cinema)"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di telefonia mobile si pensa subito ai cellulari e all&#8217;esplosione della loro diffusione negli anni &#8217;90. Chi ha qualche informazione storica in pi\u00f9 ricorder\u00e0 il primo telefono portatile commerciale <em>Motorola<\/em> del 1983, <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Motorola_DynaTAC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DynaTAC 8000x<\/a>, il cui prototipo risaliva al 1973. Era un attrezzo massiccio (poco pi\u00f9 di un 1 kg), pi\u00f9 simile per dimensioni e peso ai telefoni militari degli anni &#8217;60 che ai cellulari di oggi.<br \/>\nL&#8217;inventore, <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Martin_Cooper_%28inventor%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Martin Cooper<\/a>, ci scherzava sopra dicendo<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;La batteria [<em>durante la telefonata<\/em>] durava solo 20 minuti, ma questo non era davvero un gran problema perch\u00e9 non potevi tenerlo sollevato cos\u00ec a lungo.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>E dai telefonini per telefonare si \u00e8 poi evoluto il mondo dei telefonini usati come lettori MP3 e per fare fotografie, fino agli smartphone con cui giocare, leggere, guardare video ecc&#8230;<\/p>\n<p>Meno noto \u00e8 invece che l&#8217;interesse mondiale per i telefonini risalga a prima della Seconda Guerra Mondiale. Molto prima. E che pure l&#8217;idea di usare il telefonino non per chiamare qualcuno, ma per ascoltare musica conservata nel cloud, in streaming, risalga a 90 anni fa e abbia radici ancora pi\u00f9 antiche (ma su queste torner\u00f2 in un articolo dedicato allo streaming pre-1900).<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"525\" height=\"296\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ILiLaRXHUr0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"javascript:void(null);\" onclick=\"s_toggleDisplay(document.getElementById('SID1322910002'), this, 'Se non funziona prova qui &#9660;', 'Chiudi &#9650;');\">Se non funziona prova qui &#9660;<\/a><\/p>\n<div id='SID1322910002' style='display:none;'>\n<div style=\"width: 525px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-13565-1\" width=\"525\" height=\"295\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/flvemb\/worlds_first_mobile_phone_1922.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/flvemb\/worlds_first_mobile_phone_1922.mp4\">http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/flvemb\/worlds_first_mobile_phone_1922.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<\/div>\n<\/p>\n<p>Il cortometraggio risale al 1922 ed \u00e8 stato realizzato dalla <em>British Path\u00e9<\/em>, societ\u00e0 cinematografica che al giorno d&#8217;oggi si occupa principalmente di vendere i diritti d&#8217;uso del suo archivio storico di oltre 90.000 pellicole girate tra 1897 e 1976. Gli archivisti di <em>British Path\u00e9<\/em> hanno scoperto questa pellicola e sono rimasti stupiti dal contenuto, tanto da <a href=\"http:\/\/britishpathe.wordpress.com\/2010\/05\/26\/video-of-first-mobile-phone-1922\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lanciare un appello<\/a> a chiunque possieda informazioni sul dispositivo rappresentato e sulle attrici. Il <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/technology\/mobile-phones\/7764405\/Footage-shows-worlds-first-mobile-phone.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Telegraph<\/a> ha diffuso la notizia del ritrovamento e fatto rimbalzare l&#8217;appello nel maggio 2010.<\/p>\n<p><em>British Path\u00e9<\/em> produsse cinegiornali dal 1910 al 1976, cominciando con la <em>Path\u00e9 Gazzette<\/em> bisettimanale e arrivando nel 1930 ad avere ben quattro diversi cinegiornali in produzione. Uno di questi era la cinerivista <em>Eve&#8217;s Film Review<\/em>, da cui proviene il filmato, che si occup\u00f2 di argomenti per il pubblico femminile tra 1921 e 1933.<\/p>\n<h2>Un poco di storia del cinema<\/h2>\n<p><strong>Ne approfitto per una breve incursione nella storia del cinema.<\/strong><br \/>\n<em>British Path\u00e9<\/em> nacque nel 1902 come filiale britannica della <em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Path%C3%A9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Path\u00e9<\/a><\/em> francese, fondata nel 1896 a Vincennes da Charles Path\u00e9 e i suoi due fratelli. <em>Path\u00e9<\/em> si occupava di tutto il processo di produzione del film, dalla fabbricazione della pellicola da impiegare (nel 1912 brevettarono una pellicola ignifuga da 28 mm) fino alla distribuzione del film completato (ide\u00f2 nel 1907 il principio per cui le pellicole non si vendono ai cinema, si noleggiano). <em>Path\u00e9<\/em> invent\u00f2 nel 1908 i cinegiornali, idea innovativa che ebbe un enorme successo fino alla diffusione di massa della televisione. Pensate ai cinegiornali americani durante la Seconda Guerra Mondiali e all&#8217;uso del cinema come mezzo di propaganda da parte di Mussolini e Hitler.<\/p>\n<p>Quella britannica non fu l&#8217;unica filiale. Nel 1909 <em>Path\u00e9<\/em> aveva pi\u00f9 di 200 sale cinematografiche tra Francia e Belgio e dal 1910 si era espansa con stabilimenti a Madrid, Roma, Mosca e New York, pi\u00f9 altri in Australia e in Giappone. <em>Path\u00e9<\/em> dominava il mercato delle macchine da presa e dei proiettori: si stima che prima della Grande Guerra il 60% dei film del mondo venissero girati con attrezzature <em>Path\u00e9<\/em> (fonte: <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Path%C3%A9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">wikipedia<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13586 aligncenter\" title=\"Adrien_Barrere_pathe\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Adrien_Barrere_pathe.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Adrien_Barrere_pathe.jpg 383w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Adrien_Barrere_pathe-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><em>Il 1894 fa riferimento al negozio di grammofoni aperto da Path\u00e9 e non alla societ\u00e0 cinematografica: tutto inizi\u00f2 proprio con quel negozietto, quando Charles Path\u00e9 cap\u00ec quanto era promettente la nascente industria dell&#8217;intrattenimento.<\/em><\/p>\n<p><em>Path\u00e9<\/em> fu tra i produttori dei primi serial del mondo, ottenendo un successo notevole con <em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Perils_of_Pauline_%281914_serial%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Perils of Pauline<\/a><\/em> del 1914, serie di 20 episodi (due da 30 minuti e gli altri da 20 minuti) che venne trasmessa molte volte nei cinematografi durante gli anni &#8217;10 e &#8217;20, talvolta in versioni modificate o accorciate. \u00c8 sopravvissuta solo l&#8217;edizione accorciata da 9 capitoli appena, della durata di 214 minuti.<\/p>\n<p>La trama in poche parole:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Marvin, il ricco tutore di Pauline, muore e lascia tutto alla ragazza, ma con il vincolo che l&#8217;eredit\u00e0 sar\u00e0 amministrata dal suo segretario, Koerner, fino a quando Pauline non si sar\u00e0 sposata. Giustamente una ragazza ha bisogno della custodia di un uomo, sia esso il padre o il marito, altrimenti butterebbe tutti i soldi in capricci insensati: saggia scelta, Marvin.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Pauline per\u00f2 non vuole sposarsi subito, preferisce viaggiare e vivere avventure per prepararsi a una carriera da scrittrice. Il fatto che voglia informarsi, addirittura &#8220;sul campo&#8221;, la pone a centinaia di chilometri sopra la feccia degli scrittorucoli italiani che si accontentano, come Marina Lenti (autrice pubblicata da Delos Books e moderatore storico di Fantasy Magazine), di &#8220;<a href=\"http:\/\/www.fantasymagazine.it\/forum\/viewtopic.php?p=442981&amp;sid=d619409601401d2e0c522f63134dd30a#442981\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">una cultura media da film<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Koerner non \u00e8 scemo e vuole impadronirsi dell&#8217;eredit\u00e0 per cui approfitta della voglia di avventure per tramutare ogni viaggio in un tentativo di omicidio. Pauline viene regolarmente rapita o minacciata da cattivi di ogni sorta, inclusi pirati e indiani americani.<\/p>\n<p>Grazie al successo di questa serie <em>Path\u00e9<\/em> produsse nel 1914 un&#8217;altra serie simile, <em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Exploits_of_Elaine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Exploits of Elaine<\/a><\/em>, in cui una fanciulla (interpretata da Pearl White, la stessa attrice che faceva Pauline) cerca l&#8217;assassino del padre con l&#8217;aiuto di un detective (no, nonostante il titolo ambiguo non \u00e8 una serie porno). Nel 1915 arriv\u00f2 il seguito, <em>The New Exploits of Elaine<\/em>, e poi una terza stagione conclusiva, <em>The Romance of Elaine<\/em>.<\/p>\n<p>Come potete notare il meccanismo attuale di &#8220;se piace al pubblico facciamo un&#8217;altra stagione e poi un&#8217;altra finch\u00e9 non diventa una boiata e il pubblico ci manda affanculo o la poca dignit\u00e0 rimasta ci impone di piantarla&#8221; aveva gi\u00e0 messo radici cento anni fa (in fondo mutuava il meccanismo dal mondo delle serie di racconti e romanzi, come quelli su Sherlock Holmes, personaggio di cui Doyle cerc\u00f2 di sbarazzarsi nel 1891).<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13596\" title=\"Perilsofpauline\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Perilsofpauline.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Perilsofpauline.jpg 250w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Perilsofpauline-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13597\" title=\"The_Exploits_of_Elaine\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/The_Exploits_of_Elaine.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/The_Exploits_of_Elaine.jpg 259w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/The_Exploits_of_Elaine-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le serie di inizio &#8216;900 erano perlopi\u00f9 opere d&#8217;azione con eroi che prendevano a calci nel culo i cattivi e salvavano fanciulle in pericolo (anche se Pauline \u00e8 molto pi\u00f9 ricca di risorse della tipica damigella clich\u00e9 indifesa). Il che \u00e8 naturale considerando che era cinema muto per cui, francamente, lo spazio per i dialoghi brillanti non \u00e8 che fosse molto. Sarebbe interessante provare a girare <em>Dr. House<\/em> nel 1911, muto.<\/p>\n<p>Tra i serial di successo dell&#8217;epoca vi furono i tedeschi <em>Arsene Lupin Contra Sherlock Holmes<\/em> (5 episodi, 1910) e <em>Homunculus<\/em> (6 episodi, 1916), lo statunitense <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Hazards_of_Helen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>The Hazards of Helen<\/em><\/a> (119 episodi tra 1914 e 1917), i francesi <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nick_Carter,_le_roi_des_d%C3%A9tectives\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Nick Carter, le roi des d\u00e9tectives<\/em><\/a> (6 episodi, 1908), <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fant%C3%B4mas_%281913_serial%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Fant\u00f4mas<\/em><\/a> (5 episodi tra 1913 e 1914) e <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Les_Vampires\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Les Vampires<\/em><\/a> (10 episodi tra 1915 e 1916).<\/p>\n<p><em>Path\u00e9<\/em> si lanci\u00f2 anche nel mercato <strong><em>home video<\/em> ante-litteram<\/strong>, ben prima di VHS e BetaMax (e perfino della televisione), con un sistema basato su pellicole da 9,5 mm perforate nell&#8217;interlinea (<em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/9.5_mm_film\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Path\u00e9 Baby<\/a><\/em>) che inizialmente prevedeva solo il proiettore e solo dopo arriv\u00f2 la macchina da presa apposita.<br \/>\n<em>Path\u00e9 Baby<\/em> ebbe un notevole successo nei decenni successivi, soprattutto in Europa (dove vennero venduti gran parte dei 300.000 proiettori), nonostante la concorrenza crescente del formato <em>Kodak<\/em> da 8 mm (qualitativamente molto peggiore) introdotto nel 1932.<\/p>\n<p>Scomparve nel 1960 assieme alla <em>Pathescope Ltd.<\/em> che se ne occupava, ma alcuni fanatici lo usano ancora (come sono rimasti ancora alcuni che usano l&#8217;ottimo Betamax o l&#8217;eccellente LaserDisc e, tra qualche decennio, diremo lo stesso dei fanatici che collezionano e consumano romanzetti in cartaceo, facendoli stampare apposta col <em>Print on Demand<\/em>).<\/p>\n<p>Vi ricordo l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2010\/09\/12\/la-domestica-frivola-video-erotici-di-inizio-novecento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo dell&#8217;anno scorso<\/a> sul rivale di <em>Path\u00e9<\/em> nell&#8217;ambito dei cortometraggi erotici, l&#8217;austriaca <em>Saturn Films<\/em> di Johann Schwarzer.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13584\" title=\"9-5_pathe_due_frame_gallo\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/9-5_pathe_due_frame_gallo.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/9-5_pathe_due_frame_gallo.jpg 238w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/9-5_pathe_due_frame_gallo-178x300.jpg 178w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13585\" title=\"9-5_pathe_due_frame\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/9-5_pathe_due_frame.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/9-5_pathe_due_frame.jpg 237w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/9-5_pathe_due_frame-177x300.jpg 177w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><br \/>\n<em>Pellicole d&#8217;epoca da 9,5 mm con perforazione nell&#8217;interlinea.<br \/>\nPrima della Seconda Guerra Mondiale era il formato preferito per i filmati porno amatoriali.<br \/>\nLo dico per sentito dire, all&#8217;epoca non c&#8217;ero. E comunque non ero io in quel video. PUNTO.<\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Chiudo la parentesi cinematografica<\/strong>, scritta solo per via delle informazioni spendibili per chi si occupa di Steampunk e Dieselpunk (se non le mettevo in un articolo cos\u00ec non avrei saputo dove infilarle), e torno alla telefonia mobile.<\/p>\n<h2>La prima telefonia senza cavi<\/h2>\n<p><strong>La mia opinione \u00e8 che il telefono mostrato nel video non fosse un vero prototipo di qualcosa<\/strong>, ma solo un oggetto inventato allo scopo di descrivere le potenzialit\u00e0 dei dispositivi mobili al pubblico. Un elemento pi\u00f9 futuristico che reale, senza possibilit\u00e0 di apparire davvero sul mercato (non appaiono marchi o altro nel video).<br \/>\nMa questo non significa che non ci fossero gi\u00e0 compagnie dedicate allo sviluppo di brevetti per la telefonia mobile. <strong>Il 1902 pu\u00f2 essere considerato l&#8217;anno di inizio della Generazione Zero della telefonia mobile<\/strong> (0G, 1902-1983, incluse le ricetrasmittenti usate come telefono dai militari), con la diffusione sulla stampa statunitense delle notizie sugli esperimenti di Stubblefield (a cui segu\u00ec un <a href=\"http:\/\/www.google.com\/patents?vid=887357\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">brevetto per telefoni senza filo nel 1908<\/a>).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nathan_Stubblefield\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nathan Stubblefield<\/a> era un coltivatore di meloni con l&#8217;hobby dell&#8217;inventore. Gi\u00e0 negli anni 1880 si era occupato di telefonia &#8220;senza cavi&#8221; e per vent&#8217;anni cerc\u00f2 di trovare un modo di inviare chiaramente la voce attraverso l&#8217;aria o il suolo. Non si pu\u00f2 considerare uno dei padri della radio (come Tesla, Braun, Popov o Marconi) perch\u00e9 il suo telefono non funzionava modulando in ampiezza o in frequenza le onde radio, ma trasformando il segnale audio pari pari in segnale elettromagnetico (la lunghezza d&#8217;onda della voce \u00e8 molto maggiore quando portata in elettromagnetico). In pratica niente onde radio in alta frequenza.<\/p>\n<p>Questo sistema di &#8220;induzione della frequenza&#8221; ha lo svantaggio di funzionare bene solo in prossimit\u00e0 della sorgente, quindi con un raggio di trasmissione molto ridotto. Non era un&#8217;idea nuova, ci avevano provato (senza evidentemente lo stesso successo) gi\u00e0 Trowbridge, Preece, Phelps ed Edison nel ventennio tra il 1880 e il 1900. Stubbefield si occup\u00f2 molto anche di <a href=\"http:\/\/www.qsl.net\/vk3gjz\/EarthComs\/default.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">conduzione terrestre<\/a>, campo gi\u00e0 esplorato fin dagli anni 1850 dagli esperti di telegrafia (si accorsero che le comunicazioni telegrafiche potevano essere ricevute anche da una macchina scollegata dal cavo, su brevi spazi), sempre allo scopo di creare il telefono senza fili.<\/p>\n<p>Nel 1898 brevett\u00f2 una <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Earth_battery\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">batteria sepolta<\/a> (non ho trovato il nome tecnico in italiano). In parole povere due elettrodi di metalli diversi, nella versione di Bain del 1841 erano in zinco e rame, che ottengono la corrente elettrica &#8220;gratis&#8221; come prodotto di scarto dell&#8217;azione dei campi magnetici che attraversano il suolo (non \u00e8 un granch\u00e9 come spiegazione, ma immaginate la batteria al limone o quella con la patata: non proprio qualcosa con cui far funzionare il PC). La batteria di Stubblefield includeva un solenoide oltre al resto.<br \/>\nCome mai si interess\u00f2 al mondo delle batterie? Ovviamente per rifornire di corrente il suo telefono! Tutta la sua carriera di inventore gir\u00f2 attorno al telefono senza fili (chi ha pensato &#8220;ma allora \u00e8 finito come un morto di fame!&#8221; riceve un bel <em>pi\u00f9<\/em> sul registro).<\/p>\n<p><strong>Stubblefield fece una dimostrazione pubblica della trasmissione di voce e musica il primo gennaio 1902<\/strong>, di fronte a mille spettatori, sfruttando la conduzione terrestre per inviare suoni a cinque postazioni riceventi nel raggio di mezzo miglio (800 metri). Il 20 marzo 1902 a Washington D.C. trasmise musica e voce dal vaporetto <em>Bartholdi<\/em> verso la riva, a un terzo di miglio di distanza, attraversando l&#8217;acqua e il suolo. L&#8217;esperimento and\u00f2 meno bene quando lo tent\u00f2 a New York nel giugno 1902 perch\u00e9 la diffusione della corrente alternata interferiva con la conduzione terrestre del segnale. Considerando quanto \u00e8 stata importante la corrente alternata di Tesla per plasmare il Secolo Elettrico (citando la definizione di Robida), non \u00e8 certo un problema di poco conto: pur con tutta la buona volont\u00e0 e l&#8217;ingegno dimostrato, il telefono di Stubblefield era una porcata.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13606 aligncenter\" title=\"stubblefield_comoda_antenna_ricevente\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/stubblefield_comoda_antenna_ricevente.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/stubblefield_comoda_antenna_ricevente.jpg 476w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/stubblefield_comoda_antenna_ricevente-238x300.jpg 238w\" sizes=\"(max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><em>Stubblefield con la comodissima postazione ricevente del 1907 per le telefonate a induzione di frequenza (VLF, Very Low Frequency). \u00c8 piccola quasi come l&#8217;antenna dell&#8217;iPhone, nevvero?<\/em><\/p>\n<p>Il numero del <a href=\"http:\/\/chroniclingamerica.loc.gov\/lccn\/sn87062245\/1902-03-24\/ed-1\/seq-4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">24 marzo 1902 del <em>Washington Times<\/em><\/a> loda i risultati di Stubblefield e dice che sfruttando per la trasmissione dei bastoni di acciaio da affondare nel terreno per tre piedi (quasi un metro) era possibile comunicare a una distanza variabile tra le 300 iarde e il mezzo miglio (270-800 metri). I bastoni d&#8217;acciaio, che fungono da tralicci, sono avvolti da una bobina e collegati agli apparati elettrici di ricezione e trasmissione (l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1902_Stubblefield_sul_Bartholdi.jpg\" rel=\"lightbox\">apparato installato sul vaporetto <em>Bartholdi<\/em><\/a>).<\/p>\n<p>La conduzione terrestre si era dimostrata un problema per colpa della corrente alternata diffusa nelle citt\u00e0 pi\u00f9 avanzate. Stubblefield inizi\u00f2 a impiegare grandi bobine circolari per inviare la voce alla stazione ricevente e nel 1903 riusc\u00ec a trasmettere a 114 metri di distanza usando solo l&#8217;induzione di frequenza. Nel 1904 arriv\u00f2 a 386 metri. La quantit\u00e0 di cavi necessari per la postazione di trasmissione e quella ricevente era tale da bastare a usarli per collegare un telefono tradizionale, ma con questo sistema c&#8217;era il vantaggio di poter spostare comodamente le postazioni.<\/p>\n<p>Nel 1907 una bobina di trasmissione di appena 18 metri di cavo riusc\u00ec a trasmettere in modo adeguato a 400 metri di distanza. Nel 1908 Stubblefield ottenne il brevetto, come detto all&#8217;inizio. Nel brevetto dice che quel sistema pu\u00f2 essere utile per trasmettere telefonate tra le stazioni ferme e veicoli in movimento come treni, navi o automobili.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13605 aligncenter\" title=\"nathan_stubblefield_ricevitore\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nathan_stubblefield_ricevitore.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nathan_stubblefield_ricevitore.jpg 480w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nathan_stubblefield_ricevitore-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><em>Nathan Stubblefield tiene in mano la comoda &#8220;antenna&#8221; del ricevitore (che a quanto si capisce dal brevetto \u00e8 un contenitore di metallo con dentro la bobina), mentre la moglie Ada Mae guarda e la figlia Pattie porta all&#8217;orecchio la cornetta.<\/em><\/p>\n<p>Ringrazio Angra (autore del romanzo science-fantasy <a href=\"http:\/\/angra-planet0.blogspot.com\/2009\/12\/finito.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Marstenheim<\/a>) per avermi aiutato a capire meglio il funzionamento del telefono mobile di Stubblefield. Altre info su Stubblefield <a href=\"http:\/\/www.icehouse.net\/john1\/stubblefield.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.nathanstubblefield.com\/contents.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/earlyradiohistory.us\/1902stb.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>.<\/p>\n<h2>Radio &#8220;mobili&#8221; per uso militare<\/h2>\n<p><strong>Per concludere infilo qualche dispositivo radio portatile impiegato in ambito militare.<\/strong><br \/>\nNel numero del giugno 1931 di <em>Modern Mechanix<\/em> era presente un blindato con postazione radio, dotato di otto ruote. Uno dei primi esemplari di applicazione della radio ai veicoli da combattimento (divenuta poi cosa comune nei carri armati successivi). Gli inglesi, dopo l&#8217;occupazione della Mesopotamia alla fine della Grande Guerra, si trovarono a dover risolvere il problema delle comunicazioni con i soldati nelle vaste aree da pattugliare sia in Iraq che sulla frontiera dell&#8217;India con l&#8217;Afganistan. La risposta (ovvia) fu il blindato con annesso un apparato ricetrasmittente.<a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix.jpg\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13610 aligncenter\" title=\"armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix.jpg\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix.jpg 1058w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix-500x284.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix-900x510.jpg 900w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix-768x436.jpg 768w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/armored_car_wireless_giugno_1931_modern_mechanix-1024x580.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/a>Non sono sicuro del modello, ma per esclusione credo che sia un <em>Rolls Royce Indian Pattern<\/em>. Non ho trovato foto per cui non posso dire di essere sicuro, ma la descrizione del modello indiano parla di una torretta a cupola con spazio per quattro mitragliatrici e di un corpo pi\u00f9 lungo rispetto alle altre autoblindo <em>Rolls Royce<\/em> per contenere pi\u00f9 equipaggiamenti&#8230; e infatti nella foto c&#8217;\u00e8 una coppia di ruote posteriori in pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Ma una postazione radio su un veicolo non \u00e8 sufficiente.<\/strong> La fanteria spesso ha bisogno di trasmettere per chiedere appoggio alla base o per comunicare all&#8217;interno della compagnia, senza dover inviare staffette in giro. Ad esempio una squadra che tiene un nido di mitragliatrici pu\u00f2 dover comunicare la presenza del nemico a livello di plotone e la radio portatile di plotone, di dimensioni e portata maggiore, pu\u00f2 chiedere il supporto dell&#8217;artiglieria a livello di reggimento (o i bombardieri). La possibilit\u00e0 di trasmettere a livello di squadra e di plotone, senza doversi basare solo sulle postazioni radio fisse, \u00e8 stata un elemento fondamentale nei cambiamenti della tattica militare dalla Seconda Guerra Mondiale in poi (come dice Antoine Bousquet in <em>The Scientific Way of Warfare<\/em> si passa dalla &#8220;Guerra Termodinamica&#8221; alla &#8220;Guerra Cybernetica&#8221;, ovvero basata sul controllo e sulle comunicazioni).<\/p>\n<p>Facendo degli esempi concreti, questo \u00e8 un radiotelefono a zaino (SCR-300), simile a quelli che si vedono spesso nei film sul Vietnam:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13612 aligncenter\" title=\"SCR_300\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/SCR_300.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/SCR_300.jpg 360w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/SCR_300-264x300.jpg 264w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 stato adottato nel 1943. \u00c8 voluminoso e costringe a far portare l&#8217;equipaggiamento dello zaino del soldato che la trasporta agli altri soldati. Il peso \u00e8 tra i 15 e i 17 Kg, in base alla batteria. Ha il vantaggio di avere un raggio di trasmissione discreto (soprattutto se si considera che era una grossa novit\u00e0 durante la Seconda Guerra Mondiale), quasi cinque chilometri con l&#8217;antenna estesa al massimo. La ricetrasmittente SCR-300 fu la prima a ricevere il nomignolo di walkie talkie.<br \/>\nIn realt\u00e0 nel Vietnam veniva impiegato un modello successivo chiamato <a href=\"http:\/\/www.tourofdutyinfo.com\/ToDAdvisorwebpages\/fieldradio2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AN\/PRC-25<\/a> (soprannominato Prick-25) che pesava appena 10 kg e aveva un raggio di trasmissione di cinque-sei chilometri con l&#8217;antenna corta, mentre saliva a trenta chilometri con l&#8217;antenna lunga (che era portata a parte in un sacco di tela agganciato a fianco del set radio, nell&#8217;imbracatura tipo zaino).<\/p>\n<p>Questo invece \u00e8 una ricetrasmittente pi\u00f9 piccola, da impiegare a livello di squadra (o plotone) senza dover dedicare un soldato al suo trasporto, visto che pesa solo 2,3 kg (batteria inclusa) invece di 10 kg.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13613\" title=\"PRC-6_small\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/PRC-6_small.jpg\" alt=\"\" width=\"133\" height=\"450\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13614\" title=\"an_prc6\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/an_prc6.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/an_prc6.jpg 329w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/an_prc6-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><br \/>\n<em>AN\/PRC-6 con o senza la cornetta opzionale che rende pi\u00f9 comodo l&#8217;impiego.<br \/>\nIl suo predecessore del 1940 era il modello <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Portable_radio_SCR536.png\" rel=\"lightbox\">SCR-536<\/a> (handie talkie).<\/em><\/div>\n<p>L&#8217;AN\/PRC-6 ha un raggio di meno di 300 metri nella giungla e di un chilometro e mezzo su terreno sgombro. Il corto raggio non \u00e8 uno svantaggio: in questo modo si pu\u00f2 comunicare in chiaro a livello di plotone o compagnia, trovandosi molto vicini al nemico, senza che il nemico possa intercettare a molti chilometri di distanza ci\u00f2 che viene detto. Gli addetti radio &#8220;veri&#8221; comunicheranno poi in codice, magari usando perfino una lingua straniera come <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Code_talker\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il Navajo o simili<\/a>.<br \/>\n\u00c8 stato usato dalla Guerra di Corea fino alla Guerra del Vietnam.<\/p>\n<p>Per finire un link al famoso <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/ARC-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AN\/ARC-5 Command Radio Set<\/a> impiegato a lungo anche dall&#8217;esercito italiano (siamo campati per qualche decennio con la roba americana).<br \/>\nFamoso per il motivo che bastavano un po&#8217; di scossoni per mandarlo a puttane e dopo era un casino calibrare di nuovo la macchina lavorando con la cuffia e le manopole. Una baracca delicata e fastidiosa. Mio padre la odiava (e quando ci siamo procurati di meglio aveva gi\u00e0 un grado sufficiente per non doversene interessare).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 immaginare che tutte le ricetrasmittenti dei primi decenni avessero problemi e delicatezze pi\u00f9 o meno gravi. Giusto nel caso si voglia mettere assieme gli equipaggiamenti militari degli anni 1940-1960 alle idee sulla telefonia mobile risalenti al 1880-1900 per una <strong>ambientazione Steampunk in cui gli eserciti gi\u00e0 nel 1890 avevano strumenti radio pari a quelli di 50 anni dopo<\/strong> e, di conseguenza, combattevano in un modo che \u00e8 una via di mezzo tra quello della loro epoca e quello di mezzo secolo dopo (tattiche di fanteria moderne -non fanteria di fila-, ma senza supporto aereo &#8220;serio&#8221; e con grandi\/lenti carri armati in stile Grande Guerra in appoggio?).<\/p>\n<p>Puntare sulla scarsa affidabilit\u00e0 e sui problemi di veicoli, organizzazioni, armi ecc&#8230; d\u00e0 un tocco di realismo molto maggiore che concentrarsi su ci\u00f2 che funziona. <strong>A funzionare sono bravi tutti allo stesso modo: \u00e8 a guastarsi che ogni oggetto \u00e8 diverso.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di telefonia mobile si pensa subito ai cellulari e all&#8217;esplosione della loro diffusione negli anni &#8217;90. 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