{"id":13670,"date":"2011-10-15T19:41:46","date_gmt":"2011-10-15T17:41:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/?p=13670"},"modified":"2019-12-29T23:20:00","modified_gmt":"2019-12-29T22:20:00","slug":"il-telefonoscopio-di-robida-e-altre-meraviglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/10\/15\/il-telefonoscopio-di-robida-e-altre-meraviglie\/","title":{"rendered":"Il Telefonoscopio di Robida e altre meraviglie"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;articolo sul <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/10\/04\/la-telefonia-mobile-di-cento-anni-fa-e-un-po-di-cinema\/\">telefonino di primo Novecento<\/a> si vedevano due ragazze effettuare una chiamata per chiedere di ascoltare della musica. Non collegandosi a un broadcast radiofonico, ma chiedendo uno specifico disco a una centralinista.<\/p>\n<p><strong>Musica in streaming<\/strong>. Ora \u00e8 una cosa normale, ma all&#8217;epoca no: non c&#8217;era nemmeno il telefonino, figurarsi usarlo per ascoltare musica! Ma l&#8217;idea di ascoltare musica via telefono, trasmessa da una &#8220;radio via cavo&#8221; o scelta dal cliente, a quando risale?<\/p>\n<p>Dedico quest&#8217;articolo a una carrellata di <strong>servizi e tecnologie del <em>Lungo XIX Secolo<\/em><\/strong> per l&#8217;intrattenimento via cavo, ormai ricordati solo dagli appassionati, e alla fantascienza profetica di<strong> Albert Robida<\/strong> sul mondo delle telecomunicazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;opera di Robida da cui traggo le citazioni per questo articolo, tradotte da me in italiano, \u00e8 <em>Le Vingti\u00e8me Si\u00e8cle<\/em> del 1883 che ho letto nella prima edizione in lingua inglese (<em><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Twentieth-Century-Classics-Science-Fiction\/dp\/0819566802\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Twentieth Century<\/a><\/em>, 2004). Per chi mastica il francese la prima edizione \u00e8 disponibile su <a href=\"http:\/\/fr.wikisource.org\/wiki\/Le_vingti%C3%A8me_si%C3%A8cle\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wikisource<\/a> (quella americana contiene il &#8220;best of&#8221; della grafica delle varie edizioni francesi, a detta dei curatori).<\/p>\n<p>La primissima edizione di lusso venne pubblicata per il Natale del 1882 al doppio del prezzo dei volumi rilegati di Verne. Le vendite andarono benissimo. Solo dopo venne riproposta a fascicoli e raccolta in nuove edizioni pi\u00f9 economiche, per cui spesso si indica il 1883 come data dell&#8217;opera, riferendosi all&#8217;uscita delle prime versioni economiche.<\/p>\n<h2>Il telefonografo<\/h2>\n<h3>Vivavoce, citofono&#8230;<\/h3>\n<p>Fin dal primo capitolo Robida ci presenta una meraviglia delle comunicazioni del &#8220;futuro&#8221; <em>Ventesimo Secolo<\/em>, il telefonografo: un apparecchio multiuso per ascoltare e parlare senza bisogno di un cornetta. Vivavoce. Prima applicazione pratica presentata? Il citofono! Gran parte dell&#8217;ingegno di Robida non sta nelle invenzioni in s\u00e9, ma nel modo in cui intuisce che verranno sfruttate.<br \/>\nRobida non ha scritto un romanzo scientifico, non si \u00e8 concentrato sulla tecnologia: ha fatto fantascienza, concentrandosi sugli <em>effetti<\/em> della tecnologia. Cosa farebbe la gente se possedesse una certa tecnologia? Come la sfrutterebbe? Queste sono le domande attorno a cui ruota l&#8217;opera di Robida.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Una nota prima della lettura:<\/strong><\/p>\n<p>I brani sul telefonografo vengono dal primo capitolo de <em>Il Ventesimo Secolo<\/em>. Le due figlie del signor Ponto, Barbe e Barnabette, assieme alla cugina adottata H\u00e9l\u00e8ne Colobry, tornano alla casa del padre dopo molti anni di collegio in un posto sperduto, lontano dal boom tecnologico del decennio passato. H\u00e9l\u00e8ne in particolare ha sempre avuto la testa tra le nuvole e non sa nulla del mondo fuori dal collegio, dove nemmeno si impegnava troppo negli studi. Sfortunatamente non diventa una scrittrice fantasy italiana, ma le premesse sono quelle giuste. Nel primo capitolo la voce del Narratore domina la scena, per spiegare le prime meraviglie del futuro che perfino quella tontolona di H\u00e9l\u00e8ne conosce, e si concentra sul suo Punto di Vista solo dal capitolo 3 dopo aver fatto capire al lettore nel capitolo 2 che \u00e8 lei la protagonista dell&#8217;opera.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Brano:<\/strong><\/p>\n<p>[&#8230;] un bellissimo giardino proteggeva la villa dei Ponto con un denso muro verde di vegetazione.<br \/>\nAppena misero piede nel giardino, le due ragazze Ponto si stupirono che n\u00e9 il padre n\u00e9 la madre fossero l\u00ec a dar loro il benvenuto. Barbe si incammin\u00f2 fino al telefonografo installato in uno dei pilastri del cancello e si annunci\u00f2 come un ordinario visitatore.<br \/>\n&#8220;H\u00e9l\u00e8ne, Barbe e Barnabette!&#8221;<\/p>\n<p>[Il custode risponde e apre il cancello. Le tre ragazze attraversano il giardino, entrano in casa e scoprono che il signor Ponto non \u00e8 ancora tornato, ma il custode ha telefonato alla Borsa Valori e bisogna aspettare che richiami. Il telefonografo all&#8217;ingresso sta squillando proprio in quel momento.]<\/p>\n<p>In tutte le case dei quartieri pi\u00f9 ricchi, un pannello di controllo posto all&#8217;ingresso contiene il telefonografo, un utile strumento che combina il telefono e il fonografo. Diversamente dal telefono, non c&#8217;\u00e8 bisogno di reggere in mano il ricevitore o di parlare accostando la bocca al microfono; basta solo stare vicino all&#8217;apparato e parlare normalmente. Un&#8217;apertura metallica, che funziona da ricevitore e da microfono, trasmette la voce con precisione perfetta.<\/p>\n<p>[Segue chiamata del signor Ponto che dice di esser stato trattenuto in Borsa perch\u00e9 il mercato azionario quel giorno \u00e8 particolarmente burrascoso, con tutti i titoli al ribasso. La telefonata viene ricevuta sfruttando il vivavoce dell&#8217;apparecchio.]<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ora un breve excursus sui citofoni d&#8217;epoca.<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 nella prima met\u00e0 dell&#8217;Ottocento esistevano citofoni acustici nei palazzi signorili, condotti di metallo o pietra dentro le pareti che trasportavano il suono come avviene con i <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Speaking_tubes_and_voice_pipes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tubi acustici<\/a> installati nella navi, e dagli anni 1870 esisteva il telefono: &#8220;perch\u00e9 non unire le due cose?&#8221;, si domanda Robida. Applicazione pratica, utile e di conseguenza di successo come tante altre idee pi\u00f9 o meno profetiche di Robida.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13681\" title=\"casa_sola_busca\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/casa_sola_busca.gif\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"333\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13682\" title=\"orecchio_casa_sola_busca_dettaglio\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/orecchio_casa_sola_busca_dettaglio.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/orecchio_casa_sola_busca_dettaglio.jpg 288w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/orecchio_casa_sola_busca_dettaglio-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><br \/>\n<em>Casa Sola-Busca, palazzo in via Serbelloni a Milano. \u00c8 chiamata &#8220;la c\u00e0 de l&#8217;or\u00e8ggia&#8221; per via dell&#8217;orecchio che spunta accanto all&#8217;ingresso. L&#8217;orecchio \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.danielabalzaretti.it\/lang\/it\/opere-darte\/sculture\/lorecchio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">opera di Adolfo Wildt<\/a>, realizzato nel 1919 per decorare il citofono (acustico, secondo la wikipedia italiana) del palazzo.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<p>I primi citofoni elettrici, a quanto ho capito frugando qua e l\u00e0, risalgono agli anni 1890. Venivano sponsorizzati come mezzi per comunicare all&#8217;interno di un edificio, da un ufficio all&#8217;altro (linea telefonica interna, interfono), pi\u00f9 che come citofoni da collocare all&#8217;ingresso. Il vantaggio principale era l&#8217;assenza di una centralinista: il collegamento lo si poteva fare da soli, premendo un tasto sull&#8217;apparecchio per scegliere la linea.<\/p>\n<p>Il Metaphone della <em>Electric Utilities<\/em> nel 1905 veniva pubblicizzato cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p>Ti piacerebbe allungare semplicemente la mano, alzare un piccolo dispositivo ed essere in comunicazione istantanea [con qualcuno della tua azienda]? Il Metaphone ti permette di farlo. \u00c8 un trasmettitore e un ricevitore montati agli estremi opposti di una piccola maniglia di metallo. Richiede solo la corrente necessaria per suonare un campanello elettrico.<\/p><\/blockquote>\n<p>Gli apparecchi potevano essere collegati in un network, in modo che qualsiasi coppia potesse comunicare senza affidarsi a un centralino telefonico unico, oppure radialmente, in tal caso solo la postazione centrale poteva comunicare con le altre.<br \/>\nAndavano a sostituire sistemi di telefonia acustica a tubi molto pi\u00f9 ingombranti, come quello che si vede in <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Office_speaking_tubes_1903.jpg\" rel=\"lightbox\">questa foto<\/a> di un ufficio del 1903 tratta da <a href=\"http:\/\/www.officemuseum.com\/photo_gallery_1900s.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Office Museum<\/a>. Notate i quattro tubi di gomma appesi alla scrivania a sinistra (che poi diventano tubi rigidi dentro le pareti, immagino), la doppia illuminazione elettrica e a kerosene e la <a href=\"http:\/\/www.officemuseum.com\/copy_machines.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pressa copialettere<\/a>.<\/p>\n<p>Alcuni sistemi, come il Dictograph della <em>General Acoustic<\/em> del 1907, erano sviluppati gi\u00e0 con l&#8217;idea che la postazione centrale (Master) comunicasse in modo privilegiato con le postazioni secondarie (Sub-Station): nel caso del Dictograph si comunicava con la stenografa (o con un altro sottoposto, bastava selezionarlo con la levetta corrispondente), dettando dalla propria scrivania ed evitando la scomodit\u00e0 di doverla convocare in ufficio. <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1907_Dictating_to_Stenographers_in_a_Distant_Room_using_Dictograph.jpg\" rel=\"lightbox\">Immagine d&#8217;epoca del dispositivo in funzione<\/a>.<\/p>\n<p>Veniva sponsorizzato e venduto ancora negli anni 1940. Potete immaginare il direttore che sta coi pantaloni calati a trastullarsi, magari con una stagista minorenne, mentre detta la lettera alla segretaria nella stanza accanto (&#8220;Signor Direttore, devo cancellare lo &#8216;sbo-ooo-orro&#8217; di venti secondi fa?&#8221; \u2014 &#8220;Grazie, meglio di s\u00ec. Signorina Colobry, pu\u00f2 andare. La sputacchiera \u00e8 accanto alla porta. Ecco, brava&#8230; Bene, riprendiamo la lettera.&#8221;).<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1894_Kellogg_Intercom_Phone_Stromberg_Carlson_MFG_Co._Rochester_NY_1.jpg\" rel=\"lightbox[intercom]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13701\" title=\"1894_Kellogg_Intercom_Phone\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1894_Kellogg_Intercom_Phone_Stromberg_Carlson_MFG_Co._Rochester_NY_1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1899_1905_DeVeau_intercom.jpg\" rel=\"lightbox[intercom]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13702\" title=\"1899_1905_DeVeau_intercom\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1899_1905_DeVeau_intercom-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1905_Metaphone_Electric_Utilities_Co_NYC.jpg\" rel=\"lightbox[intercom]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13703\" title=\"1905_Metaphone_Electric_Utilities_Co_NYC\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1905_Metaphone_Electric_Utilities_Co_NYC-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1910_Lenox_Intercommunicating_Telephone_Electric_Goods_Mfg_Co_Canton_MA.jpg\" rel=\"lightbox[intercom]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13704\" title=\"1910_Lenox_Intercommunicating_Telephone_Electric_Goods\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1910_Lenox_Intercommunicating_Telephone_Electric_Goods_Mfg_Co_Canton_MA-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1907_Dictograph_system_diagram.jpg\" rel=\"lightbox[intercom]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13705\" title=\"1907_Dictograph_system_diagram\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1907_Dictograph_system_diagram-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1940_Dictograph_Executive_Station.jpg\" rel=\"lightbox[intercom]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13706\" title=\"1940_Dictograph_Executive_Station\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/1940_Dictograph_Executive_Station-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Interfono Kellogg (1894) &#8211; Interfono DeVeau (1899-1905) &#8211; Metaphone della Electric Utilities (1905) &#8211; Interfono Lennox della Electric Goods (1910) &#8211; Schema del Dictograph (1907) &#8211; Postazione Master del Dictograph (1940).<\/em><\/p>\n<p>Si dice che quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. In realt\u00e0 anche il saggio \u00e8 uno sciocco se guarda con il solo ausilio dei propri occhi. Se il saggio indica la luna, Robida tira fuori il cannocchiale per guardarla meglio di lui. Questa \u00e8 la mentalit\u00e0 che traspare dall&#8217;opera di Robida: la tecnologia non \u00e8 l\u00ec perch\u00e9 s\u00ec, a far bella mostra di s\u00e9 come &#8220;stranezza da ricchi&#8221;, ma esiste allo scopo di diffondersi in massa per rendere pi\u00f9 comoda (o semplicemente diversa) la vita di tutti. E da un cambiamento tecnologico pu\u00f2 venire una catena di cambiamenti sociali, come vedremo col telefonoscopio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Robida immagina il citofono telefonico quando ancora non esisteva in questa versione. In pi\u00f9 vi ricordo che quando Robida ha scritto questo romanzo, nel 1882, il telefono aveva iniziato a diffondersi solo da quattro o cinque anni al massimo (<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Timeline_of_the_telephone#1876_to_1878\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1877-1878<\/a>).<br \/>\nMa anticipare il futuro di pochi anni \u00e8 troppo poco per Robida, infatti intuisce che il citofono da installare all&#8217;ingresso dei palazzi per avere successo deve essere privo dello scomodo ricevitore da portare all&#8217;orecchio. Due pi\u00f9 due ed ecco che Robida immagina il telefono col vivavoce.<br \/>\nMa figurarsi se gli poteva bastare cos\u00ec poco: <strong>il telefonografo \u00e8 telefono col vivavoce, citofono&#8230;<\/strong><\/p>\n<h3>&#8230; e segreteria telefonica!<\/h3>\n<p>Ma il telefonografo non si limita alle telefonate: \u00e8 anche capace anche di registrare messaggi come una segreteria telefonica.<\/p>\n<blockquote><p>[Poco dopo la scena riportata prima. Il signor Ponto \u00e8 appena tornato a casa e le figlie chiedono dove si trovi la signora Ponto.]<\/p>\n<p>Il banchiere suon\u00f2 un campanello; un servitore apparve nella stanza.<br \/>\n&#8220;Il fono della signora Ponto!&#8221; ordin\u00f2 il banchiere.<br \/>\nIl servitore fece un inchino e torn\u00f2 poco dopo con l&#8217;apparato richiesto.<br \/>\n&#8220;Quando la signora Ponto va fuori,&#8221; disse il banchiere, &#8220;non si scorda mai di lasciare fono-istruzioni su dove andr\u00e0. Molto comodo!&#8221;<br \/>\nRapha\u00ebl Ponto tocc\u00f2 il quadrante del telefonografo.<br \/>\n&#8220;Ricordati di sostituire i fiori nel salotto,&#8221; disse il telefonografo.<br \/>\n&#8220;Questa \u00e8 la voce della mamma,&#8221; esclam\u00f2 Barnabette, &#8220;\u00e8 sempre la stessa&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Vai ai grandi magazzini Trocad\u00e9ro per i campioni di raso R\u00e9gence e per le tagliatelle da Colmar&#8230; Cambia l&#8217;acqua nell&#8217;acquario&#8230; Torner\u00f2 per le undici.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ah!&#8221; esclamarono Barbe e Barnabette.<br \/>\n&#8220;Pranzer\u00f2 al Caff\u00e8 Inglese con alcune amiche politiche.&#8221;<br \/>\nIl telefonografo si interruppe.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una piccola nota: nella versione inglese precisano &#8220;telefonografo&#8221;, mentre nella versione francese che ho controllato in questo pezzo lasciano sempre &#8220;fonografo&#8221; (<em>phonographe<\/em> al posto di <em>t\u00e9l\u00e9phonographe<\/em>). Il tipo di apparecchio dovrebbe essere lo stesso, anche se in questo caso in un modello personale di dimensioni ridotte al posto del grosso modello centrale del vestibolo che fa da centralina per gli apparecchi sparsi in casa.<\/p>\n<p>I curatori hanno preferito usare il nome esteso, probabilmente basandosi su altre edizioni dell&#8217;opera o su note d&#8217;epoca, per far capire che <strong>la capacit\u00e0 di registrare i messaggi l&#8217;ha anche il primo telefonografo<\/strong>. Robida credo che suggerisca, dividendo il nome e permettendo un rapido trasporto da una camera all&#8217;altra, che la componente di fonografo sia separabile dal resto del telefonografo, per funzionare come messaggeria (e forse anche come registratore?) senza bisogno di rimanere vincolata ai cavi telefonici.<\/p>\n<p>Robida mostra un&#8217;applicazione in cui il messaggio registrato \u00e8 stato lasciato dalla signora Ponto prima di uscire di casa, ma visto che il telefonografo pu\u00f2 ricevere chiamate non \u00e8 da escludere l&#8217;ovvia applicazione ulteriore: registrare una chiamata fatta da un altro telefono\/telefonografo. Mancano ancora le videochiamate? Per quelle c&#8217;\u00e8 il telefonoscopio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13717\" aria-describedby=\"caption-attachment-13717\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13717 size-full\" title=\"corte_telefonica\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corte_telefonica.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corte_telefonica.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corte_telefonica-500x322.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corte_telefonica-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13717\" class=\"wp-caption-text\">Innamorati al telefono secondo Robida. Manca solo il &#8220;mi ami? ma quanto mi ami?&#8221; dell&#8217;odioso spot Telecom del secolo scorso.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Il Telefonoscopio<\/h2>\n<p>Il telefonoscopio \u00e8 uno degli elementi caratteristici del futuro (ormai passato\/presente) mondo dei media immaginato da Robida. Riporto il brano che lo presenta, tratto dal capitolo cinque della prima parte del romanzo.<\/p>\n<p>Da notare che <strong>Robida fa uso del Narratore per spiegare le cose solo quando si tratta di tecnologie nuove e meravigliose<\/strong>, fantascientifiche, e non lo usa come regola di scrittura generale. Trattandosi di un&#8217;opera che non basa la propria forza sulla storia, ma usa le vicende di H\u00e9l\u00e8ne solo come scusa per presentare al pubblico del 1883 le meraviglie degli anni 1950, la cosa ha perfettamente senso: il protagonista \u00e8 l&#8217;ambientazione, non la ragazza. H\u00e9l\u00e8ne fornisce il punto di vista per evitare, ogni qual volta sia possibile, di usare il Narratore e per rendere pi\u00f9 immediato e godibile il resoconto.<\/p>\n<p><strong>Molte meraviglie e molti cambiamenti della societ\u00e0 sono presentati tramite scene &#8220;qui e ora&#8221; con protagonista H\u00e9l\u00e8ne, non come infodump del Narratore.<\/strong> E sono spesso scene divertenti, come quella in cui H\u00e9l\u00e8ne visita il carcere di minima sicurezza (parte prima, capitolo dodici) in cui il direttore \u00e8 convinto che i criminali vadano educati con la gentilezza, non puniti. Mentre il direttore loda gli enormi successi della nuova visione moderna delle carceri, i galeotti prima rubano a H\u00e9l\u00e8ne il portamonete e poi, con la scusa di chiederle i fiammiferi, le fregano pure l&#8217;orologio.<\/p>\n<p>In generale Robida nel <em>Ventesimo Secolo<\/em> scrive molto meglio di Verne e non si sogna di fare orrende liste della spesa come le fa Verne quando presenta tutti gli osservatori astronomici nell&#8217;incipit di <em>Robur il Conquistatore<\/em> (candidato per il pi\u00f9 brutto incipit della storia?).<\/p>\n<p><strong>Torniamo al telefonoscopio.<\/strong> Di Robida e delle sue intuizioni profetiche in molti campi diversi da quello dei media (politica, costumi, economia) parler\u00f2 in futuro.<\/p>\n<blockquote><p>Tra le molte invenzioni sublimi di cui il ventesimo secolo pu\u00f2 vantarsi, tra le mille-e-una meraviglie di un&#8217;era cos\u00ec fertile di straordinarie scoperte, il telefonoscopio spicca come la pi\u00f9 impressionante, l&#8217;apice della gloria dei nostri scienziati.<br \/>\nIl vecchio telegrafo elettrico \u2014 quella primitiva applicazione dell&#8217;elettricit\u00e0 \u2014 \u00e8 stato rimpiazzato dal telefono e poi il telefono \u00e8 stato rimpiazzato dal suo pi\u00f9 alto perfezionamento, il telefonoscopio. Il vecchio telegrafo permetteva di comunicare a distanza con un interlocutore. Il telefono permise di sentirlo. Il telefonoscopio super\u00f2 entrambi rendendo possibile anche vederlo. Che si pu\u00f2 volere di pi\u00f9?<br \/>\nQuando il telefono venne universalmente adottato, anche per comunicazioni su lunghe distanze, tutti si abbonarono per un prezzo simbolico. Ogni casa era dotata di cavi che si snodavano verso gli uffici locali e regionali. Cos\u00ec, a basso prezzo, si poteva comunicare in qualsiasi ora del giorno, a qualsiasi distanza, stando comodamente in poltrona e senza bisogno di correre in un ufficio. La compagnia telefonica locale stabiliva la connessione ed era fatto: uno poteva chiacchierare a piacimento. Ben diverso dal vecchio telegrafo con la spesa legata al numero delle parole.<br \/>\nCos\u00ec il pubblico accolse con entusiasmo l&#8217;invenzione del telefonoscopio. Gli abbonati che ordinavano il nuovo servizio potevano avere l&#8217;apparato installato sui loro telefoni per un canone mensile extra.<\/p>\n<p>[<em>Salto la parte sui teatri. Ci torno dopo.<\/em>]<\/p>\n<p>L&#8217;apparecchio consiste di un semplice schermo di cristallo, posto contro il muro o appeso sopra il caminetto come uno specchio.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Nota sul &#8220;basso prezzo&#8221; e sul poter comunicare &#8220;a piacimento&#8221;:<\/strong> il telefono stava iniziando ad apparire in Europa (il primo abbonato italiano fu nel 1881) e per questo il paragone di Robida \u00e8 con il telegrafo, molto pi\u00f9 costoso e con il prezzo legato al numero di parole usate che costringeva chi non aveva molto denaro a ridurre al minimo la lunghezza dei messaggi. In pi\u00f9 andavano inviati recandosi in appositi uffici, non da casa, con lentezze e fastidi che lo rendevano incredibilmente inferiore al telefono come capacit\u00e0 di cambiare le abitudini di comunicazione delle persone.<br \/>\nRobida loda i molti pregi del telefono e il modo in cui prevedeva che avrebbe cambiato il mondo, prima di introdurre la sua futuristica evoluzione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13734\" aria-describedby=\"caption-attachment-13734\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13734 size-full\" title=\"robida_relazioni_distanza_2\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_relazioni_distanza_2.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_relazioni_distanza_2.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_relazioni_distanza_2-500x340.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_relazioni_distanza_2-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13734\" class=\"wp-caption-text\">Relazioni a distanza: marito e moglie possono rimanere in contatto senza problemi. Ora togliete i bambini e lasciate la tetta scoperta. S\u00ec, Robida aveva intuito anche quello.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Notate anche quando parla degli &#8220;abbonamenti mensili&#8221;!<br \/>\n<strong>Robida aveva gi\u00e0 capito che l&#8217;abbonamento flat \u00e8 preferibile rispetto a quello a tempo<\/strong>. Ed \u00e8 la direzione che a fatica si sta prendendo, prima con internet e poi con il fatto che Skype \u00e8 un brutto palo nel culo per le compagnie telefoniche abituate ai &#8220;minuti&#8221; ora che ci sono gli smartphone (e infatti talvolta lo castrano). Idem la televisione non si paga al minuto, ma col canone (schifo) e con abbonamenti flat in base all&#8217;offerta scelta per i canali a pagamento (come nel caso del telefonoscopio). E i canali a pagamento sfruttano, con l&#8217;aggiunta del decoder, l&#8217;apparato di antenne e cavi gi\u00e0 presente.<\/p>\n<p>Idem la connessione internet via ADSL aggiunge solo un filtro e un modem all&#8217;impianto telefonico pre-esistente. Allo stesso modo il telefonoscopio, con l&#8217;aggiunta dello schermo apposito, sfrutta i cavi del telefono. D&#8217;altronde, questa \u00e8 l&#8217;intuizione di Robida, non si devono tirare migliaia di chilometri di cavi nuovi ogni volta che appare una tecnologia diversa, se si pu\u00f2 evitare!<\/p>\n<p><strong>Tutto questo Robida lo aveva gi\u00e0 capito nel 1882<\/strong>.<br \/>\nE non era una cosa banale, perch\u00e9 il suo mondo ragionava coi pagamenti al minuto (lo vedremo dopo con l&#8217;ispirazione storica del telefonoscopio). Pure Dick al tempo di <em>Ubik<\/em>, oltre 80 anni dopo, ancora immaginava un mondo di servizi a tempo da pagare con le monetine, come se tutto il mondo fosse diventato una camera di motel di certi film americani. Ma d&#8217;altronde Robida \u00e8 Robida mentre Dick \u00e8 soltanto Dick, ovvero meno di uno sputo del pi\u00f9 grande profeta della fantascienza mai apparso.<\/p>\n<p>Robida tra le molte cose, per fare un esempio, <strong>ha previsto il collasso finanziario dell&#8217;economia USA e il fatto che la Cina avrebbe detenuto una notevole fetta del suo debito pubblico<\/strong>. Comunque la previsione della Cina che si compra fette del mondo va mischiata con altri eventi reali avvenuti: la bancarotta Argentina di pochi anni fa, la penetrazione cinese nei porti e nelle aziende statunitensi e perfino in Africa ecc&#8230;<br \/>\nMolto meglio di Dick o di Verne. Non c&#8217;\u00e8 nemmeno da fare il paragone.<\/p>\n<h3>Il telefonoscopio come televisione!<\/h3>\n<p><strong>Ma a parte telefonare che altro si fa col telefonoscopio?<\/strong><br \/>\nSe pu\u00f2 trasmettere immagini evidentemente potr\u00e0 trasmettere anche spettacoli.<\/p>\n<blockquote><p>Il teatro benefici\u00f2 immensamente dell&#8217;arrivo del telefonoscopio. Le trasmissioni teatrali via telefono, gi\u00e0 prima in voga, in poco tempo imperversarono perch\u00e9 gli ascoltatori potevano vedere gli spettacoli oltre che sentirli.<br \/>\nIn aggiunta ai guadagni portati dai frequentatori dei teatri, gli incassi crebbero in modo spettacolare con l&#8217;arrivo degli spettatori casalinghi, collegati al teatro tramite i cavi del telefonoscopio. Niente pi\u00f9 tetti ai guadagni, nessun limite al numero di posti da vendere. Uno spettacolo di successo, oltre ai tre o quattromila spettatori seduti a teatro, poteva contare fino a cinquantamila abbonati che lo guardavano seduti a casa propria. E non solo da Parigi, abbonati da tutto il mondo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Robida non sta solo parlando di un sistema simile alla televisione (permette anche di regolare l&#8217;audio a piacimento con una manopola, lo dice il signor Ponto), sta parlando di qualcos&#8217;altro. Notate il &#8220;da tutto il mondo&#8221;.<\/p>\n<blockquote><p>Fondata nel 1945, la Compagnia Universale del Telefonoscopio Teatrale ora pu\u00f2 contare seicentomila abbonati in tutte le parti del mondo. Questa corporazione ha centralizzato la rete via cavo e paga sovvenzioni ai teatri affiliati.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Una sola azienda che vende contenuti di intrattenimento in tutto il mondo<\/strong>. Non \u00e8 ci\u00f2 che proprio nei giorni scorsi si diceva che <em>Amazon<\/em> potrebbe voler ottenere in futuro, iniziando con <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/09\/28\/i-nuovi-kindle-a-partire-da-79-dollari-e-una-riflessione-pessimista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il primo passo del Kindle Fire<\/a>, un oggetto fin da subito definito come piattaforma per l&#8217;intrattenimento e mai come tablet?<\/p>\n<p>In una ipotesi molto fosca del futuro, tutti i libri (e i film, morta <em>Netflix<\/em> ecc.) saranno venduti da <em>Amazon<\/em> e andranno letti coi formati proprietari che vorr\u00e0 lei. Nel futuro immaginato da Robida tutti gli spettacoli teatrali sono trasmessi dalla compagnia del telefonoscopio: il teatro che vuole trasmettere deve rivolgersi a loro (immaginate pure che ci sia l&#8217;esclusiva sulle trasmissioni) e chi vuole vedere spettacoli a casa deve abbonarsi con loro.<\/p>\n<p>Robida pi\u00f9 passa il tempo e pi\u00f9 diventa attuale. D&#8217;altronde Robida conosceva il capitalismo, si occupava di satira politica, e sapeva che il passaggio da molte aziende medie a poche grandi aziende che le assimilano \u00e8 normale a livello nazionale. Ma cosa succede quando tutto il mondo diventa accessibile grazie alla rapidit\u00e0 dei trasporti e delle comunicazioni, proprio come se fosse un singolo stato globale? <strong>Da poche grandi aziende nazionali si passa a poche grandi aziende multinazionali, sul lungo periodo.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_13729\" aria-describedby=\"caption-attachment-13729\" style=\"width: 326px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13729 size-full\" title=\"ponto_attricetta_svestita\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/ponto_attricetta_svestita.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/ponto_attricetta_svestita.jpg 326w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/ponto_attricetta_svestita-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13729\" class=\"wp-caption-text\">Rapha\u00ebl Ponto adora il teatro. Lo guarda ogni sera, cos\u00ec in pochi minuti si addormenta con i classici. Sta sveglio solo quando ci sono le attricette mezze nude che gli piacciono. Robida aveva gi\u00e0 intuito l&#8217;importanza della velina\/valletta\/attricetta svestita.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qualcuno pu\u00f2 dire che Robida abbia sbagliato la sua previsione del 1882, andando a vedere come tutti i grandi marchi si accentrino in pochi possessori nel 2011? Senza contare le sue previsioni sul potere della finanza nel futuro, tanto grande da superare quello della politica che tiene al guinzaglio. Immagino che negli ultimi cinque anni pochi possano dare torto a Robida.<\/p>\n<p><strong>Molte sue previsioni si sono avverate proprio in questi ultimi anni, dal 2001 a oggi.<\/strong> Altre attendono di potersi avverare, alcune forse molto in l\u00e0 nel futuro: la creazione di una nuova isola-continente, trasformata in una nazione indipendente governata dalla pi\u00f9 grande banca del pianeta (o l&#8217;altro esempio pi\u00f9 comico sull&#8217;Italia trasformata in un parco turistico, sotto il controllo della banca del signor Ponto). <strong>Il potere della finanza al suo apice, la Corporazione che diviene Nazione.<\/strong> Come in <em>Mutant Chronicles<\/em> o nelle visioni pessimistiche del Cyberpunk.<\/p>\n<p>Notare poi che Robida parla di un abbonamento mensile, ma per i gestori dei teatri \u00e8 importante che gli spettacoli abbiano pi\u00f9 spettatori possibili per guadagnare. Non ricorda quei sistemi con abbonamento per gli eBook di cui si parlava poco tempo fa (l&#8217;estensione di <em>Amazon Prime<\/em> agli eBook e la sua concorrenza a <em>Netflix<\/em>?), e di cui aveva parlato Cavallero di <em>Mondadori<\/em> a EbookLab Italia lanciando l&#8217;idea dell&#8217;editore\/negozio che diventa un bibliotecario di contenuti? Non si paga la &#8220;copia&#8221; dell&#8217;opera, ma l&#8217;accesso alle opere. Poi in qualche modo gli autori verranno ricompensati, si immagina anche in base a quanto le loro opere vengano scelte dagli abbonati.<\/p>\n<p>Sul modello della biblioteca del futuro in cui non si paga l&#8217;eBook all&#8217;editore per avere la possibilit\u00e0 di fare TOT prestiti, ridicolo (\u00e8 ci\u00f2 che volevano imporre negli USA all&#8217;inizio del 2011, forzare i limiti di uso del delicato paperback, che dopo un po&#8217; di prestiti si rovina e va buttato, all&#8217;ebook), ma si paga invece una certa cifra (bassa) all&#8217;editore per ogni prestito effettuato.<\/p>\n<p>Leggi l&#8217;opinione di Antonio Tombolini, tratta da <a href=\"http:\/\/us2.campaign-archive2.com\/?u=f735ad980e229186fee196bd8&amp;id=c8f5b9d4df&amp;e=5ed7336e94#mctoc2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ebooktrendweekley n.5<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>Il vero problema \u00e8 un altro: che senso ha che le biblioteche debbano continuare, per quanto riguarda gli ebook, a comprarli per tenerli sul loro scaffale virtuale in attesa di richieste? Non sarebbe pi\u00f9 corretto far pagare alle biblioteche &#8211; da parte degli editori &#8211; <strong>una cifra fissa ad ogni atto di prestito<\/strong>, una sorta di <strong><em>pay-per-read<\/em><\/strong>? Ogni biblioteca infatti potrebbe comunque esporre tutti gli ebook esistenti e resi disponibili dagli editori, con tutti i loro metadati, <strong>senza necessit\u00e0 di comprarli<\/strong>, evitando cos\u00ec gli inevitabili sprechi derivanti dall&#8217;acquisto di titoli che nessuno chieder\u00e0 mai. Inoltre la biblioteca potr\u00e0 sempre evadere qualsiasi richiesta: se l&#8217;utente richiede un ebook gi\u00e0 dato in prestito ad un altro utente, non dovr\u00e0 che attivare una seconda licenza (pay-per-read) sullo stesso titolo, rendendolo disponibile anche per il secondo utente. Insomma, <strong>un catalogo completo, tutti gli ebook sempre disponibile per tutti e niente soldi sprecati nell&#8217;acquisto di titoli che nessuno chieder\u00e0 mai<\/strong>: non sarebbe questo il modello pi\u00f9 efficiente, quello che consentirebbe di cogliere davvero i vantaggi del digitale rispetto al mondo dei libri di carta?<\/p><\/blockquote>\n<h3>La pubblicit\u00e0 nel <em>Ventesimo Secolo<\/em><\/h3>\n<p><strong>Ulteriore forma di guadagno per gli spettacoli \u00e8 la pubblicit\u00e0, ovviamente.<\/strong> Gli spettacoli vengono modificati, adattati, &#8220;stuprati&#8221; e ridotti a porcate pur di ottenere pi\u00f9 spettatori e vendere spazi pubblicitari. In pi\u00f9 nel futuro visto da Robida c&#8217;\u00e8 sempre una scusa per infilare dentro della pubblicit\u00e0 &#8220;occulta&#8221; che \u00e8 fin troppo visibile. Senza contare la pubblicit\u00e0 tradizionale: oltre a cartelloni che volano nel cielo, sulle fiancate delle aeronavi (stile dirigibile pubblicitario, solo che le aeronavi sono il principale mezzo di trasporto per cui il bombardamento pubblicitario \u00e8 massiccio), ci sono pure enormi pubblicit\u00e0 sui lati dei palazzi.<\/p>\n<p>E perfino maxi-schermi, alla Blade Runner. Il <em>Ventesimo Secolo<\/em> di Robida \u00e8 un <strong>mondo dominato dal denaro e dalla pubblicit\u00e0<\/strong>, dove gli ideali si sono ridotti a riti svuotati di senso: perfino le elezioni si fanno con una rivolta farsa, a met\u00e0 tra la guerriglia urbana e la festa, organizzata con l&#8217;aiuto del governo uscente ogni dieci anni. E pure i libri, come vedremo nell&#8217;ultima sezione dell&#8217;articolo.<\/p>\n<h3>Videochiamate, acquisti online e universit\u00e0&#8230;<\/h3>\n<p><strong>Il principale impiego del telefonoscopio rimane quello delle videochiamate<\/strong>. La videochiamata non ha preso piede da noi, nonostante le massicce campagne per lanciarla anni fa, perch\u00e9 spesso non si vuole o non si pu\u00f2 farsi vedere dall&#8217;altro interlocutore. Anche Robida intuisce che la videochiamata, per quanto importante per chi conduce una relazione a distanza, non avrebbe sostituito di colpo il vecchio telefono (telefonografo, anzi) come invece gli esperti di marketing di 120 anni dopo pensavano (ma perch\u00e9 si paga gente il cui principale pregio \u00e8 l&#8217;ignoranza?).<\/p>\n<p>La rassicurante certezza di poter chiamare la propria moglie mentre l&#8217;ufficio \u00e8 invaso da prostitute cinesi per allietare un importante cliente e dire &#8220;Sono al lavoro, c&#8217;\u00e8 riunione fino a tardi!&#8221;, non ha prezzo. Essendo Robida un genio delle intuizioni pratiche, aveva gi\u00e0 inventato la gag della webcam rimasta accesa con oltre un secolo d&#8217;anticipo:<\/p>\n<figure id=\"attachment_13791\" aria-describedby=\"caption-attachment-13791\" style=\"width: 533px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13791 size-full\" title=\"robida_telefonoscopio_rimasto_acceso\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_telefonoscopio_rimasto_acceso.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_telefonoscopio_rimasto_acceso.jpg 533w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_telefonoscopio_rimasto_acceso-500x348.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_telefonoscopio_rimasto_acceso-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13791\" class=\"wp-caption-text\">Telefonoscopio rimasto acceso in camera da letto e connessione telefonica &#8220;sbagliata&#8221; dalla centralinista. I porcelloni chiamano gli amici e spiano. Si pu\u00f2 intuire che chi vuole pu\u00f2 dimenticare apposta il telefonoscopio acceso, all&#8217;insaputa della compagna (pare che non squilli se lo schermo \u00e8 gi\u00e0 acceso), per mostrare agli amici le proprie performance.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se migliaia di persone possono collegarsi allo stesso telefonoscopio ricevente, quello che trasmette lo spettacolo nel teatro, allora possono collegarsi anche a un&#8217;aula per seguire le lezioni. Robida avr\u00e0 pensato alla possibilit\u00e0 di corsi online? Ovviamente s\u00ec e dedica un&#8217;illustrazione all&#8217;argomento in <em>La Vie Electrique<\/em> del 1890, terzo volume della trilogia di Robida sul <em>Ventesimo Secolo<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13795\" aria-describedby=\"caption-attachment-13795\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13795 size-full\" title=\"corsi_distanza_la_vie_electrique\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corsi_distanza_la_vie_electrique.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corsi_distanza_la_vie_electrique.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corsi_distanza_la_vie_electrique-500x383.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corsi_distanza_la_vie_electrique-490x375.jpg 490w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/corsi_distanza_la_vie_electrique-300x229.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13795\" class=\"wp-caption-text\">Lezioni a distanza col telefonoscopio.<\/figcaption><\/figure>\n<p>E se si possono seguire le lezioni, parlare con gli amici ecc&#8230; magari ci si pu\u00f2 anche collegare ai negozi che vendono per posta. Ovviamente s\u00ec, anche se Robida non lo considera il principale tipo di commercio, avendo intuito l&#8217;importanza sociale e psicologica del poter vagare in un centro commerciale dal vivo, guardando la merce, toccandola, provandola.<\/p>\n<p><strong>Il pi\u00f9 grande centro commerciale<\/strong> francese immaginato da Robida, il Trocad\u00e9ro, ha 800 gallerie divise su 15 piani, di cui 4 sotterranei, serviti da ascensori, con 15.000 dipendenti e un servizio completo che affianca ai negozi anche un hotel e ristoranti sia di cucina europea che etnici.<\/p>\n<p>Comunque, come detto, <strong>si pu\u00f2 comprare online<\/strong>. Le merci viaggiano per tutta Parigi in una rete sotterranea di tubi atmosferici, per ridurre il traffico su strada altrimenti ingestibile. Quella della rete di tubi impiegata al di fuori dell&#8217;ambito del trasporto di piccoli oggetti non \u00e8 semplice fantasia: tuttora esistono aziende che cercano di portare avanti <a href=\"http:\/\/www.pipenet.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">progetti simili<\/a> (e qui <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2009\/12\/29\/steampunk-web-internet-e-una-serie-di-tubi\/\">il mio articolo sulla posta pneumatica<\/a>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_13794\" aria-describedby=\"caption-attachment-13794\" style=\"width: 489px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13794 size-full\" title=\"acquisti_televisivi\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/acquisti_televisivi.jpg\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/acquisti_televisivi.jpg 489w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/acquisti_televisivi-300x267.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13794\" class=\"wp-caption-text\">Acquisti a distanza col telefonoscopio.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Robida pi\u00f9 che anticipare <em>Amazon<\/em>, il grande aggregatore di prodotti, <strong>comprese l&#8217;importanza delle vendite a distanza<\/strong> che proprio in quegli anni stavano iniziando a prendere piede negli USA. <em>Sears, Roebuck and Company<\/em> pubblic\u00f2 il suo primo catalogo per la vendita via posta nel 1888 e in pochi anni ebbe un successo straordinario: nel 1895 il catalogo era di 532 pagine e le vendite ammontarono a 750.000 dollari. Vendeva di tutto, dal mobilio alle armi da fuoco.<\/p>\n<p>Gli unici precedenti di rilievo furono <em>Montgomery Ward<\/em>, che vendeva merci con forti sconti fin dal 1872 (avendo tolto l&#8217;intermediazione del negozio al dettaglio), e <em>Hammacher Schlemmer<\/em> che vendeva solo ferramenta e componenti meccaniche e stamp\u00f2 il primo catalogo nel 1881. <em>Montgomery Ward<\/em> esiste ancora: nel 2001 \u00e8 andato in bancarotta, sconfitto dalla concorrenza di altre catene, ma nel 2004 \u00e8 riapparso e fa solo vendite via internet. Anche <em>Hammacher Schlemmer<\/em> esiste ancora e pure <em>Sears<\/em> (oltre 22 miliardi di dollari di fatturato nel 2010).<\/p>\n<p><strong>Il ventesimo secolo in gran parte \u00e8 vissuto a sbafo sulla grandezza e sulle idee del <em>Lungo XIX Secolo<\/em><\/strong>, relativit\u00e0 di Einstein inclusa, con pochissimo di davvero innovativo (forse solo la meccanica quantistica, dal 1925, anche se Max Planck si occupava gi\u00e0 della Teoria dei Quanti nel 1901 e ricevette il Nobel nel 1918). Nemmeno internet \u00e8 davvero innovativo: le sue radici vengono dal mondo connesso da telegrafi precedente. Una evoluzione, non un cambio di paradigma come passare da un mondo isolato, &#8220;medioevale&#8221;, a un mondo in cui le notizie corrono da un continente all&#8217;altro in poche ore (talvolta con effetti disastrosi, come le grandi carestie degli anni 1870-1900). Lunga vita all&#8217;Ottocento, il secolo che ha creato il mondo a immagine e somiglianza della perfida Albione, una nazione di bottegai.<\/p>\n<h3>E perfino i telegiornali!<\/h3>\n<p><strong>Infine il telefonoscopio e il telefonografo possono ricevere notizie sotto forma di fonogiornali e telegiornali.<\/strong> Il fonogiornale pu\u00f2 essere ricevuto su specifici telefoni\/telefonografi, richiedendo di ricevere degli squilli di avviso per gli argomenti di maggiore interesse o per le notizie pi\u00f9 importanti.<br \/>\nH\u00e9l\u00e8ne durante la prima notte a casa del signor Ponto per ore viene perseguitata dagli squilli dell&#8217;apparecchio e da notizie di ogni sorta: dalle recensioni di spettacoli teatrali fino alle ultime notizie sulle rivoluzioni (una serie di esplosioni che dilaniano la capitale dello stato africano di Senegambia e uccidono il Re, mentre in Giappone \u00e8 in corso un colpo di stato militare), con un bell&#8217;attentato contro il Tubo Asiatico Transcontinentale attraverso cui viaggiano i treni pneumatici come ciliegina sulla torta delle catastrofi mondiali.<\/p>\n<p>H\u00e9l\u00e8ne \u00e8 sconvolta dagli <strong>eventi sanguinosi che sente al fonogiornale<\/strong>. Tenta di spegnere l&#8217;apparecchio per poter dormire in santa pace, ma pasticciando con il pannello di controllo della camera attiva l&#8217;allarme antifurto. Il signor Ponto accorre e le spiega il modo per interrompere la ricezione delle notizie, cosa che in teoria avrebbe dovuto fare la domestica quando ha preparato la camera. E aggiunge:<\/p>\n<blockquote><p>Il mio telefono privato ha un filtro che fa passare solo le notizie di estrema importanza.<\/p>\n<p>(Parte prima, capitolo tre)<\/p><\/blockquote>\n<p>Fin qui tutto normale. Come vedremo dopo questo servizio di fonogiornale verr\u00e0 poi inventato davvero, pochi anni dopo. Robida ha in pi\u00f9 un&#8217;altra intuizione, quella delle edizioni del fonogiornale all&#8217;ora dei pasti, per far compagnia a chi mangia approfittando di un momento di pausa dal lavoro che pu\u00f2 essere dedicato all&#8217;informazione. Come poi \u00e8 successo davvero, in particolare con l&#8217;avvento dei telegiornali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13804\" aria-describedby=\"caption-attachment-13804\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13804 size-full\" title=\"fonogiornale_ora_pasti\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fonogiornale_ora_pasti.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fonogiornale_ora_pasti.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fonogiornale_ora_pasti-500x385.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fonogiornale_ora_pasti-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13804\" class=\"wp-caption-text\">Fonogiornale all&#8217;ora dei pasti.<\/figcaption><\/figure>\n<blockquote><p>Il signor Ponto era un abbonato di <em>L&#8217;\u00c9poque<\/em>. Il telefonografo del giornale era al centro della tavola, circondato dai piatti della cena.<\/p>\n<p>[<em>Alla fine arriva la notizia che aspettano, il primo servizio registrato da H\u00e9l\u00e8ne<\/em>]<\/p>\n<p>Il signor Ponto abbass\u00f2 la forchetta per dedicare tutta la sua attenzione a questa leccornia giornalistica.<\/p>\n<p>(Parte seconda, capitolo sei)<\/p><\/blockquote>\n<p>E per concludere l&#8217;applicazione ultima del telefonoscopio: <strong>maxischermi pubblici da 25 metri di diametro, accesi giorno e notte, presso la sede de <em>L&#8217;\u00c9poque<\/em>.<\/strong> A sinistra una pubblicit\u00e0 e a destra il telegiornale (che gli abbonati possono seguire dai loro schermi) con riprese dal vivo degli inviati di guerra. Quando H\u00e9l\u00e8ne si reca alla sede nel secondo giorno di lavoro, uno dei maxischermi sta mostrando il corrispondente di guerra nel Sahara, sdraiato nel letto da campo con attorno ufficiali e medici. Poche righe in sovraimpressione annunciano che il proiettile che lo ha colpito era avvelenato e alle tre del pomeriggio gli verr\u00e0 amputato il braccio destro.<br \/>\nSpeculare su ogni cosa. Capitalismo e giornalismo al massimo della loro gloria.<\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13806 aligncenter\" title=\"maxischermi_epoque\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/maxischermi_epoque.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/maxischermi_epoque.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/maxischermi_epoque-500x362.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/maxischermi_epoque-300x217.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/>Il Teatrofono<\/h2>\n<p>Cosa c&#8217;\u00e8 all&#8217;origine dell&#8217;idea di Robida di usare il telefonoscopio per trasmettere spettacoli teatrali? Su questo Robida si pu\u00f2 considerare pi\u00f9 vicino al romanzo scientifico che alla fantascienza visto che l&#8217;idea di cui parla risale proprio a quegli anni.<\/p>\n<p>Nel 1881 Cl\u00e9ment Ader present\u00f2 il <em>th\u00e9\u00e2trophone<\/em> all&#8217;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/International_Exposition_of_Electricity,_Paris\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Esposizione Internazionale dell&#8217;Elettricit\u00e0 di Parigi<\/a>. Il macchinario comprendeva tre chilometri di cavi che correvano nelle fogne di Parigi per collegare i microfoni installati nell&#8217;Op\u00e9ra con i telefoni predisposti all&#8217;Esposizione. L&#8217;invenzione piacque molto, ma ci volle qualche anno prima che prendesse piede a Parigi diventando un servizio accessibile al pubblico. Ecco la testimonianza di Victor Hugo (ringrazio Clio per l&#8217;aiuto con la traduzione):<\/p>\n<blockquote><p>Siamo andati con Alice e i due bambini all&#8217;albergo del Ministro delle Poste. Sulla soglia abbiamo incontrato Berthelot che arrivava. Siamo entrati. \u00c8 molto curioso. Mettiamo dei paraorecchi che stanno agganciati al muro e sentiamo le rappresentazioni dell&#8217;Op\u00e8ra, cambiamo i paraorecchi e sentiamo il Th\u00e9\u00e2tre-Fran\u00e7ais, Coquelin, ecc. Cambiamo ancora e sentiamo l&#8217;Op\u00e9ra-Comique.<br \/>\nI bambini ne erano ammaliati, e anche io. Eravamo soli con Berthelot, il ministro, suo figlio e sua figlia, che \u00e8 molto graziosa.<\/p>\n<p>(Victor Hugo, 11 novembre 1881)<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_13742\" aria-describedby=\"caption-attachment-13742\" style=\"width: 339px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_poster.jpg\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13742 size-full\" title=\"theatrophone_poster\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_poster.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_poster.jpg 548w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_poster-407x600.jpg 407w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_poster-203x300.jpg 203w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13742\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Le Th\u00e9\u00e2trophone&#8221;, litografia del 1896 di Jules Ch\u00e9ret. Chiss\u00e0 se Gamberetta in versione signorina perbene ottocentesca lo avrebbe ascoltato. Di sicuro non con una simile scollatura da poco di buono!<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Una serie di microfoni piazzati presso il palco permetteva di ottenere un sorta di stereo binaurale<\/strong> (40 all&#8217;Op\u00e9ra Garnier, 10 alla Com\u00e9die-Fran\u00e7aise). Il teatrofono richiedeva ben tre linee telefoniche per funzionare: una per il trasmettitore destro, una per il sinistro (immagino divise con i microfoni corrispondenti alle due porzioni del palco) e una per comunicare all&#8217;operatore a quale teatro collegarsi, visto che all&#8217;epoca c&#8217;erano ancora le centraliniste in carne e ossa.<\/p>\n<p><strong>La centralina automatica<\/strong>, sebbene inventata nella prima versione elettro-meccanica nel 1888 da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Almon_Strowger\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Almon Strowger<\/a>, impieg\u00f2 decenni ad affermarsi: c&#8217;erano ancora centraliniste e centralinisti negli anni 1960 negli avanzatissimi USA. All&#8217;inizio il teatrofono era pensato per impiegare solo monete, per un uso in luogo pubblico, e Robida cap\u00ec che cos\u00ec non poteva funzionare.<\/p>\n<p><strong>Nel 1890, sette anni dopo il romanzo di Robida, venne fondata la <em>Compagnie du Th\u00e9\u00e2trophone<\/em><\/strong>. Permetteva di abbonarsi, installando una macchina con le linee dedicate (o pi\u00f9 di una macchina) in casa. Forse avevano copiato Robida, visto che il romanzo aveva avuto un grande successo, o forse no. Di sicuro Robida aveva capito l&#8217;importanza dell&#8217;abbonamento flat subito: una macchina a monetine, o con pagamento al minuto in generale, non era adatta alle case dei (ricchi) privati.<\/p>\n<p>La versione per uso pubblico funzionava invece con le monete. <strong>Con un franco si ottenevano 10 minuti di ascolto<\/strong>, con mezzo franco cinque minuti. Per dare un&#8217;idea migliore del prezzo: 1500 franchi era lo stipendio annuale medio di un abile lavoratore. In questo caso la terza linea gestiva il tempo di connessione e allo scadere cambiava automaticamente teatro: se si voleva rimanere collegati allo spettacolo richiesto, bisognava inserire altre monete prima della scadenza. Quando nessuna opera teatrale era disponibile, l&#8217;apparecchio trasmetteva musica registrata.<\/p>\n<p>I teatrofoni pubblici erano installati negli hotel, nelle caffetterie, nei club e altri luoghi. Oltre a usare le monete era possibile acquistare tessere scontate. Il teatrofono includeva un servizio di fonogiornale che trasmetteva a intervalli regolari notiziari della durata di cinque minuti.<br \/>\nLe trasmissioni della <em>Compagnie du Th\u00e9\u00e2trophone<\/em> finirono nel 1932, quando il teatrofono cedette il posto alla radio.<\/p>\n<blockquote><p>Chiedo continuamente <em>Pell\u00e9as<\/em> al teatrofono [&#8230;] e poi non c&#8217;\u00e8 nemmeno una parola di cui mi ricordi. Le parti che amo di pi\u00f9 sono quelle di musica senza parole [&#8230;] la scena ripresa dal <em>Fidelio<\/em> in cui P\u00e9lleas esce dal sotterraneo [&#8230;] ci sono alcune righe veramente impregnate della freschezza del mare e dell&#8217;odore delle rose portato dalla brezza.<\/p>\n<p>(Marcel Proust, lettera a Reynaldo Hahn, 4 marzo 1911)<\/p><\/blockquote>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_bn.jpg\" rel=\"lightbox[teatrofono]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13746\" title=\"theatrophone_bn_small\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_bn_small.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_bn_small.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_bn_small-500x346.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_bn_small-300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Theatrophon_Empfangsgerat.jpg\" rel=\"lightbox[teatrofono]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13747\" title=\"Theatrophon_Empfangsgerat\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Theatrophon_Empfangsgerat-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"160\" \/>\u00a0<\/a>\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_instrument.jpg\" rel=\"lightbox[teatrofono]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13748\" title=\"theatrophone_instrument\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/theatrophone_instrument-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"160\" \/><\/a> \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Theatrophone_-_Perron.jpg\" rel=\"lightbox[teatrofono]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13749\" title=\"Theatrophone_-_Perron\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Theatrophone_-_Perron-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"160\" \/><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Cliccare per ingrandire.<\/em><\/p>\n<p><strong>Prima che in Francia il teatrofono si diffuse in altri paesi.<\/strong><br \/>\nNel 1884 Re Luigi I del Portogallo lo fece installare per ascoltare l&#8217;opera anche quando non poteva recarsi di persona. Nello stesso anno il teatrofono arriv\u00f2 in Belgio e poi a Lisbona l&#8217;anno dopo. Nel maggio 1887 vi fa la prima trasmissione in Svezia, a Stoccolma. Il teatrofono in breve entr\u00f2 anche in letteratura, tanto che Maria Louise Ram\u00e9 nel romanzo <em><a href=\"http:\/\/www.archive.org\/details\/massarenes00ouidgoog\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Massarenes<\/a><\/em> del 1897 cos\u00ec descrive un personaggio femminile:<\/p>\n<blockquote><p>Che animale spaventosamente dispendioso era una moderna donna di mondo! Costosa come una corazzata e complicata come un teatrofono. Il pi\u00f9 delizioso prodotto di una condizione interamente artificiosa, ma anche il pi\u00f9 dannoso e il pi\u00f9 esasperante per coloro che ha ridotto in rovina.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>A Londra il teatrofono arriv\u00f2 nel 1895, con il nome di <em>electrophone<\/em>.<\/strong> La compagnia oper\u00f2 fino al 1926, trasmettendo spettacoli teatrali, l&#8217;opera, musica varia e perfino la Messa di domenica. Non so se trasmettessero fonogiornali o letture di racconti\/romanzi. Anche se non fu mai un oggetto in grado di diffondersi tra le masse, l&#8217;elettrofono rimase a lungo nella mente degli inglesi come termine di paragone: per molti anni chiamarono infatti la radio &#8220;wireless&#8221;, in contrapposizione al vecchio servizio via cavo. In <a href=\"http:\/\/earlyradiohistory.us\/1923elec.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo articolo del 1923<\/a> ad esempio non si usa mai la parola radio, ma wireless appare ben cinque volte. Secondo l&#8217;articolo nel 1923, all&#8217;apice della sua diffusione, l&#8217;elettrofono serviva solo duemila abbonati circa. Numeri che l&#8217;economica radio avrebbe presto reso ridicoli.<\/p>\n<p><strong>Il servizio di teatrofono pi\u00f9 interessante fu, a mio parere, l&#8217;ungherese <em>Telefon H\u00edrmond\u00f3<\/em> di Budapest.<\/strong> La tecnologia impiegata era originale, brevettata nel 1892 da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tivadar_Pusk%C3%A1s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tivadar Pusk\u00e1s<\/a>, un ingegnere che aveva lavorato per Edison, appartenente a una famiglia aristocratica della Transilvania. Pare per\u00f2 che non fosse un vampiro.<br \/>\n<em>Telefon H\u00edrmond\u00f3<\/em> (l&#8217;Araldo Telefonico, tradotto) non inizi\u00f2 come teatrofono e poi aggiunse il fonogiornale: inizi\u00f2 da subito strutturando la propria programmazione per essere un quotidiano via telefono, poi aggiunse l&#8217;opera e le canzoni. Una tipica programmazione giornaliera \u00e8 <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Telefon_H%C3%ADrmond%C3%B3#Issue\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disponibile su Wikipedia<\/a>: l&#8217;ora esatta, notizie dalla Borsa Valori, notizie dal Parlamento, ultime notizie, notizie dall&#8217;estero, musica, lezioni di lingue straniere (italiano, francese e inglese), letture di poesie e romanzi, esibizioni dalla sala concerti dell&#8217;emittente e l&#8217;opera.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13755\" aria-describedby=\"caption-attachment-13755\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13755 size-full\" title=\"Telefon_Hirmondo_-_sala_concerti\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_sala_concerti.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_sala_concerti.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_sala_concerti-500x388.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_sala_concerti-300x232.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13755\" class=\"wp-caption-text\">Sala concerti di Telefon H\u00edrmond\u00f3.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La compagnia cominci\u00f2 con poche decine di abbonati e 69 km di cavo nel febbraio del 1893, trasmettendo il fonogiornale senza il permesso delle autorit\u00e0. Dopo un paio di settimane si misero in regola. <strong>Tra i suoi clienti ebbe molti politici e perfino l&#8217;Imperatore<\/strong> d&#8217;Austria-Ungheria Francesco Giuseppe, che evidentemente quando soggiornava nella capitale ungherese gradiva ascoltare i programmi. Gli abbonati salirono a 7629 nel 1899. Nel 1907 <em>Telefon H\u00edrmond\u00f3<\/em> aveva 1800 chilometri di cavi e 15.000 abbonati (la popolazione complessiva di Budapest nel 1910 era di 880.000 persone). Negli anni 1920 ottenne il permesso di trasmettere via radio, raddoppiando il servizio. Nel 1930 aveva 91.079 abbonati.<\/p>\n<p>Con <em>Telefon H\u00edrmond\u00f3<\/em> era possibile scegliere di ricevere &#8220;segnali di richiamo&#8221;, una serie di squilli sempre pi\u00f9 forti che terminavano 30 secondi prima della trasmissione delle notizie pi\u00f9 importanti o delle notizie dell&#8217;ambito di interesse (finanza, esteri, politica ecc&#8230;) per cui si era deciso di attivare l&#8217;allarme. Proprio come col fonogiornale immaginato da Robida!<\/p>\n<p><strong>Il successo di <em>Telefon H\u00edrmond\u00f3<\/em> dipendeva anche dalla politica di prezzi bassi adottata.<\/strong> Il prezzo era di 18 corone per anno, pari a 10 kg di zucchero o 20 kg di caff\u00e8 (un terzo dell&#8217;abbonamento telefonico). La macchina per ricevere le trasmissioni veniva installata gratuitamente e il cliente doveva solo garantire un anno minimo di abbonamento e pagare subito i primi quattro mesi (anche il rinnovo andava pagato ogni quattro mesi).<\/p>\n<p>I costi di gestione di <em>Telefon H\u00edrmond\u00f3<\/em> (circa 17.000 corone al mese nel 1901) non venivano coperti solo dagli abbonati, ma grazie alla pubblicit\u00e0: tra le notizie di maggiore rilievo venivano infilate pubblicit\u00e0 al prezzo di 1 corona per 12 secondi. Con appena 3,6 minuti di pubblicit\u00e0 incassavano come ad avere un abbonato in pi\u00f9 per un anno.<\/p>\n<p>Robida aveva gi\u00e0 immaginato tutto, parecchi anni prima: fonogiornali, lezioni a distanza, spazi pubblicitari mischiati alle notizie e molto altro. c&#8217;\u00e8 ancora da meravigliarsi se lo considero il pi\u00f9 grande e profetico genio della fantascienza?<\/p>\n<figure id=\"attachment_13756\" aria-describedby=\"caption-attachment-13756\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13756 size-full\" title=\"Telefon_Hirmondo_-_lettura_notizie\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_lettura_notizie.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_lettura_notizie.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_lettura_notizie-500x395.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Telefon_Hirmondo_-_lettura_notizie-300x237.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13756\" class=\"wp-caption-text\">Lettura delle notizie.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il successo di <em>Telefon H\u00edrmond\u00f3<\/em> fu cos\u00ec grande<\/strong> che la tecnologia venne copiata anche all&#8217;estero. In Italia vi fu l&#8217;<em>Araldo Telefonico<\/em>, a Roma, che inizi\u00f2 le trasmissioni nel 1910. Nel 1914 aveva superato i 1300 abbonati. Come l&#8217;originale ungherese aveva allarmi per le notizie pi\u00f9 importanti, lezioni di lingua (solo francese), teatro ecc&#8230; e consigli di igiene per bambini e signore.<\/p>\n<p>Il servizio si interruppe con la Grande Guerra e riprese nel 1922, col nuovo nome di <em>Fonogiornale<\/em>. Nel 1923 divenne <em>Radioaraldo<\/em>, la prima stazione radiofonica di Roma. Online si trovano <a href=\"http:\/\/picasaweb.google.com\/mafishco\/RadioAraldo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">le foto di una brochure<\/a>, stampata prima della ripresa delle trasmissioni nel 1922, che spiega il palinsesto.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/araldo_segnali.jpg\" rel=\"lightbox[araldotel]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13758\" title=\"araldo_segnali\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/araldo_segnali-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/araldo_igienista.jpg\" rel=\"lightbox[araldotel]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13759\" title=\"araldo_igienista\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/araldo_igienista-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/araldo_politicamente_corretto.jpg\" rel=\"lightbox[araldotel]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-13760\" title=\"araldo_politicamente_corretto\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/araldo_politicamente_corretto-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Tre paginette della brochure dell&#8217;Araldo Telefonico.<\/em><\/p>\n<p>Adoro quando dice: &#8220;Le famiglie possono vivere tranquille, poich\u00e9 mai vengono trasmesse notizie o parole che non possano essere ascoltate da qualunque fanciulla.&#8221;<br \/>\nInvece su <em>Baionette Librarie<\/em> troppo spesso le innocenti gote delle mie lettrici avvampano di imbarazzo, sigh.<\/p>\n<p>Notate anche il riferimento al <em>Ventesimo Secolo<\/em> di Robida a <a href=\"http:\/\/picasaweb.google.com\/mafishco\/RadioAraldo#5366750944571093122\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pagina tre<\/a>. All&#8217;epoca la consapevolezza di stare vivendo le meraviglie immaginate dalla fantascienza era concreta e Robida, caduto poi nel dimenticatoio, era uno dei grandi autori. Sfortunatamente la sua fama fuori dalla Francia spar\u00ec con la sua morte e rimase solo Verne nella memoria collettiva.<\/p>\n<h2>Robida: streaming, autoproduzioni e altro ancora<\/h2>\n<p>Qualcuno dir\u00e0 &#8220;Certo: bello il telefonoscopio, belli i fonogiornali e i telegiornali e la videochiamata, ma ormai \u00e8 tutta roba vecchia&#8221;. Vero. Bisogna scusare Robida, ma una grossa fetta del suo interesse fantascientifico ha riguardato cose che si sono gi\u00e0 avverate da tempo.<\/p>\n<p>Ma non tutte. Alcune si stanno avverando adesso o fanno parte degli ultimi anni, con l&#8217;arrivo di internet e i cambiamenti nell&#8217;editoria a partire dal 1990.<\/p>\n<h3>Cominciamo con la musica<\/h3>\n<p>Oltre a vedere e ascoltare spettacoli dal vivo, \u00e8 possibile ascoltare anche musica registrata. Gli abbonati possono usare il telefonografo (o il telefonoscopio, solo audio) per ascoltare musica del passato, registrata dalla fine del XIX secolo in poi. Vengono organizzati anche spettacoli di retrospettive musicali in cui i migliori brani del passato e le migliori opere vengono trasmesse dall&#8217;archivio che le custodisce.<\/p>\n<p>Si intuisce che abbinato a un operatore telefonico (come \u00e8 nel caso degli apparecchi casalinghi che mostra Robida) o a un sistema automatico tipo juke box, il sistema pu\u00f2 diventare un vero servizio di musica on demand.<\/p>\n<p>Nell&#8217;episodio di H\u00e9l\u00e8ne perseguitata dalle notizie del fonogiornale si scopre che <strong>i sistemi di telecomunicazioni futuri immaginati da Robida dispongono di un buffer di memoria<\/strong>. Si pu\u00f2 ascoltare in streaming tutto o riceverlo sull&#8217;apparecchio e ascoltarlo dopo (e a quel punto si scarica dal buffer, liberando lo spazio). Robida non entra nel dettaglio a immaginare sistemi di memoria, come cilindri o dischi, ma usa un generico &#8220;tubo&#8221; quando il signor Ponto spiega il funzionamento dell&#8217;apparecchio a H\u00e9l\u00e8ne:<\/p>\n<blockquote><p>Tutte le stanze da letto sono equipaggiate con un telefono, ma quando non si vuole essere svegliati lo si spegne e le notizie rimangono nel tubo. Al mattino lo si pu\u00f2 accenderle e riceverle tutte.<\/p>\n<p>(Parte prima, capitolo tre)<\/p><\/blockquote>\n<p>Con tubo non intende i cavi telefonici, ma si riferisce al robusto tubo di gomma flessibile che collega il trasmettitore alla base dell&#8217;apparecchio. L\u00ec dentro c&#8217;\u00e8 il buffer di memoria, a quanto pare, quindi niente battute su &#8220;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Series_of_tubes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">internet \u00e8 una serie di tubi<\/a>&#8221; (^_^).<\/p>\n<p><strong>Robida non entra mai nei dettagli tecnici delle cose<\/strong>, si occupa solo delle conseguenze della loro esistenza: e, onestamente, anche se lo schermo piatto di cristallo del Telefonoscopio poteva sembrare una stupidata da bambini &#8220;senza spiegazione&#8221; 50 anni fa, al giorno d&#8217;oggi gli LCD hanno da tempo invaso il mercato e soppiantato i tubi catodici, per cui c&#8217;\u00e8 poco da lamentarsi della mancanza di dettagli tecnici.<\/p>\n<p>Qualcosa di pi\u00f9 moderno della versione ottocentesca di iTunes: i <strong>musicisti autoprodotti<\/strong>.<br \/>\nRobida ha capito subito che quel che conta \u00e8 avere pubblico e se uno \u00e8 famoso e ha una base di pubblico su cui fare leva, pu\u00f2 rinunciare agli intermediari pi\u00f9 esosi (teatri, case discografiche, editori). Semplice. Volendo anche gli sconosciuti autoprodotti possono farlo. Robida ci parla di un &#8220;futuro&#8221; in cui una miriade di professionisti tenter\u00e0 la strada dell&#8217;autoproduzione, dove possibile (con l&#8217;intermediazione solo di un aggregatore di artisti autoprodotti, il servizio di &#8220;teatro da camera&#8221; paragonabile a iTunes per la musica o ad Amazon per gli eBook):<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Collegatemi al teatro da camera. [&#8230;] Il telefono ha generato una moltitudine di attori: artisti che recitano a casa propria, senza un teatro. [&#8230;] \u00c8 una forma economica di teatro e sfortunatamente la produzione \u00e8 limitata a commedie e farse.&#8221;<\/p>\n<p>[<em>Segue parte di una recita in cui un solo attore, neppure granch\u00e9 bravo secondo il signor Ponto, interpreta tutti i personaggi.<\/em>]<\/p>\n<p>&#8220;I teatri da camera possono avere anche attori eccellenti,&#8221; prosegu\u00ec il signor Ponto. &#8220;A discapito dei normali teatri, comunque, perch\u00e9 quando un certo attore ha talento, nel momento in cui si \u00e8 costruito una base di pubblico, lascia i teatri e si costruisce un proprio teatro da camera con la propria troupe. Oppure senza altri interpreti, e recita tutte le parti da solo incluse quelle femminili.&#8221;<\/p>\n<p>(Parte prima, capitolo sei)<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_13776\" aria-describedby=\"caption-attachment-13776\" style=\"width: 383px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13776 size-full\" title=\"attore_indipendente\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/attore_indipendente.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/attore_indipendente.jpg 383w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/attore_indipendente-287x300.jpg 287w\" sizes=\"(max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13776\" class=\"wp-caption-text\">Teatro da camera: un buzzurro in vestaglia che recita tutte le parti da solo, senza altri attori e senza musica<\/figcaption><\/figure>\n<h3>L&#8217;editoria nel <em>Ventesimo Secolo<\/em><\/h3>\n<p>Anche se queste previsioni riguardano in un certo senso anche la nostra editoria attuale, passiamo ora a <strong>cosa Robida dice dell&#8217;editoria del ventesimo secolo<\/strong>. Il diffondersi dei romanzi recitati via cavo ha reso la produzione e il consumo delle opere pi\u00f9 veloce, con quattro conseguenze principali:<\/p>\n<ul>\n<li>la prima \u00e8 che esistono <strong>scrittori senza editore tradizionale<\/strong>, o per cui la stampa su carta \u00e8 secondaria, perch\u00e9 basano il proprio successo sul pubblico &#8220;online&#8221; (e questo si sta avverando);<\/li>\n<li>la seconda \u00e8 che anche le opere muteranno, favorendo <strong>romanzi prodotti pi\u00f9 in fretta e a episodi<\/strong>, adatti per continuare a bombardare di nuovo materiale il pubblico di fedelissimi (e questo sta avvenendo, grossomodo, anche se pi\u00f9 con nuove opere immesse a ritmo continuo -es: Konrath- che non con opere a puntate);<\/li>\n<li>la terza \u00e8 che anche nei contenuti le opere cambieranno, favorendo <strong>aberrazioni pubblicitarie<\/strong> (su questo si discuteva negli ultimi due anni) o <strong>robaccia che cavalca la moda\/notizia del momento<\/strong> (questo \u00e8 gi\u00e0 avvenuto con la carta e coi programmi televisivi negli ultimi 20 anni);<\/li>\n<li>la quarta \u00e8 QUATTRO ed \u00e8 ovviamente la pi\u00f9 importante.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>&#8220;Ora ascolta questo,&#8221; continu\u00f2 il nuovo collega di H\u00e9l\u00e8ne, conducendola ad alcune cabine pi\u00f9 in basso. &#8220;Questo \u00e8 il famoso scrittore di narrativa popolare Alexis Barigoul, una delle stelle del nostro secolo, il maestro del romanzo moderno! Per ottenere i suoi servigi <em>L&#8217;\u00c9poque<\/em> lo ha dovuto pagare profumatamente. Il suo romanzo gli fa guadagnare 1000 franchi all&#8217;ora e l&#8217;episodio di oggi \u00e8 numero 792. Ha gi\u00e0 guadagnato 792.000 franchi con quel romanzo! \u00c8 davvero un successo di pubblico!&#8221;<\/p>\n<p>(Parte seconda, capitolo sei)<\/p><\/blockquote>\n<p>Ricordo che 1000 franchi era quanto guadagnava un abile lavoratore in otto mesi e Barigoul li fa in un&#8217;ora. Ricorda i 20mila e passa dollari al mese di Konrath o le vagonate di soldi molto maggiori dei veri big dell&#8217;editoria digitale. Anche il fatto che l&#8217;editore debba pagare a caro prezzo per averlo nella propria scuderia ricorda i casi di Amanda Hocking e di John Locke, arrivati al successo con gli eBook autoprodotti e poi comprati a caro prezzo (nel secondo caso solo per il cartaceo) da grossi editori.<\/p>\n<p>E ora l&#8217;aberrazione pubblicitaria in tutto il suo splendore:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Cos&#8217;\u00e8 questo?&#8221; chiese H\u00e9l\u00e8ne. &#8220;Un altro romanzo?&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec,&#8221; rispose il giornalista. &#8220;Questo \u00e8 un romanzo pubblicitario. Avrai compreso che il giornale telefonico non pu\u00f2 trasmettere lo stesso tipo di pubblicit\u00e0 che fanno i giornali cartacei. Gli abbonati non le ascolterebbero. Bisogna trovare un altro modo per infilare le pubblicit\u00e0 e cos\u00ec sono nati i romanzi pubblicitari. Ascolta&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Distesa sul divano (dal Baazar del Mobilio, Boulevard du Ch\u00e2tillon), con indosso una vestaglia di chiffon dal taglio squisito del grande stilista Philibert, la sfortunata Valentina stava soffrendo per un acuto reumatismo. Dottor Baldy, il celebre medico preferito da tutte le donne di buon gusto (945 Rue Atala), le aveva prescritto un impiastro di eccellente senape Godot assieme a un assortimento delle migliori medicine: compresse Flageois, che proteggono contro&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>(Parte seconda, capitolo sei)<\/p><\/blockquote>\n<p>Giusto per ricordare che quando di discute come se fosse una cosa futuristica\/innovativa dei romanzi in eBook per pubblicizzare al meglio negozi e marchi reali tramite i futuri eReader\/Tablet sempre connessi, si sta al solito parlando di qualcosa che \u00e8 solo una <em>variante<\/em> di idee di 130 anni fa.<\/p>\n<p>Idem il fatto che solo da pochi anni si stia cominciando a capire che la pubblicit\u00e0 tradizionale \u00e8 fastidiosa e sempre meno gente ne viene influenzata e che quindi bisogna <a href=\"http:\/\/www.minimarketing.it\/2008\/12\/il-libro-di-minimarketing-online.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">inventarsi modi diversi per invogliare all&#8217;acquisto<\/a>. Robida fornisce una soluzione piuttosto comica, ma ha tutti i germi di ci\u00f2 che davvero si sta pensando di fare con gli eBook (o si \u00e8 fatto nei film, con i marchi dei prodotti in bella vista fino a pochi decenni fa).<\/p>\n<p>Si potrebbe per una volta avere idee originali?<br \/>\nQualcosa che non venga dall&#8217;Ottocento? ^_^&#8221;&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_13775\" aria-describedby=\"caption-attachment-13775\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13775 size-full\" title=\"telegiornale\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/telegiornale.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/telegiornale.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/telegiornale-500x357.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/telegiornale-300x214.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13775\" class=\"wp-caption-text\">Il pubblico segue le battaglia nel Sahara al telegiornale, in diretta. In versione rettangolare il telefonoscopio sembra proprio un LCD.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>E infine ci sono anche le porcate assemblate in tutta fretta per cavalcare l&#8217;onda del momento.<\/strong> Robida fa l&#8217;esempio con uno spettacolo teatrale, ma potrebbe applicarsi anche alla narrativa o all&#8217;interesse verso un dato argomento dei fonogiornali e telegiornali:<\/p>\n<blockquote><p>[Premessa \u2014 un inviato di guerra de <em>L&#8217;\u00c9poque<\/em> \u00e8 rimasto ferito mentre seguiva nel Sahara la Guardia Nazionale di Biskra, alleati dei francesi, mentre danno la caccia ai Tuareg di Abd-el-Razibus che razziano l&#8217;area e minacciano il Tubo di Timbuctu, una linea di condotti di fondamentale importanza per i treni pneumatici. L&#8217;amputazione del braccio del giornalista diventa una super-notizia su cui speculare per <em>L&#8217;\u00c9poque<\/em>, che subito d\u00e0 massima importanza alla cosa trasformandolo nella celebrit\u00e0 del momento.]<\/p>\n<p>Il coraggioso inviato di <em>L&#8217;\u00c9poque<\/em> \u00e8 riuscito a scritturare le mogli di Abd-el-Razibus per l&#8217;Od\u00e9on. Durante la convalescenza per l&#8217;amputazione del braccio destro, il dinamico giornalista trov\u00f2 perfino la forza di scrivere un&#8217;opera teatrale di lunghezza epica sulle proprie avventure in appena dodici giorni!<br \/>\nInutile dirlo, questo spettacolo di guerra fu un successo fenomenale a Parigi. La moda si tramut\u00f2 in un delirio quando, al suo ritorno in patria, il giornalista accett\u00f2 di interpretare il ruolo dell&#8217;inviato ferito.<\/p>\n<p>(Parte seconda, capitolo sette)<\/p><\/blockquote>\n<p>Gli <em>Instant Book<\/em> scritti da ignoranti con materiale non verificato e i programmi assemblati con pseudo-esperti all&#8217;accatto in poche ore\/giorni non vengono in mente a nessuno? Io immagino, <em>horribile visu<\/em>, Vespa col plastico della casa del delitto di Cogne. ^_^<\/p>\n<p>Passi per il giornalista ferito, ma perfino le mogli di Abd-el-Razibus, che non sono attrici e hanno l&#8217;unico pregio di essere apparse in televisione, <strong>diventano all&#8217;improvviso delle celebrit\u00e0<\/strong> che tutti vogliono vedere e di conseguenza trovano lavoro a teatro al posto di attrici professioniste pi\u00f9 qualificate. Ricorda il modo in cui certi personaggi senza qualit\u00e0 (tranne, talvolta, l&#8217;aspetto fisico) vengono lanciati in TV, saturando i programmi per brevi periodi, in seguito a casi di cronaca, reality show ecc&#8230;<\/p>\n<h3>Webcam erotiche: non descritte da Robida, ma suggerite<\/h3>\n<p>E ora, mettendo assieme tutte le informazioni sul telefonoscopio, possiamo immaginare che <strong>anche gli spettacoli erotici stile webcam siano una realt\u00e0 possibile del <em>Ventesimo Secolo<\/em> di Robida<\/strong>. Come visto \u00e8 possibile abbonarsi per contattare altri telefonoscopi specifici che forniscono servizi a pagamento, ad esempio gli artisti che recitano via telefono o i professori che insegnano le loro materie via telefonoscopio o perfino i negozi per farsi spedire merci.<\/p>\n<p>Non ci sarebbe nulla di strano quindi se fosse possibile collegarsi a un aggregatore di &#8220;artisti&#8221;, pagando in base ai minuti o su abbonamento, e scegliere di vedere le performance di una ragazza, come se fosse una <strong>webcam pubblica<\/strong> (il telefonoscopio permette di trasmettere verso molti abbonati assieme), oppure uno spettacolino privato.<\/p>\n<p>Nel caso dello spettacolo privato il microfono permette di parlare con la ragazza scelta. Immaginatelo come qualcosa di simile al sito <em>Ragazze in Vendita<\/em>, in cui qualsiasi ragazza pu\u00f2 iscriversi, essere inserita nelle liste (magari inviate in cartaceo via posta agli abbonati?) e gestire il proprio lavoro lasciando una fetta dei guadagni in mano ai gestori (d&#8217;altronde nel Ventesimo Secolo di Robida le ragazze hanno pari diritti e studiano all&#8217;universit\u00e0, ergo <a href=\"http:\/\/www.studenti.it\/universita\/inchieste\/studentesse_prostitute.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">devono pagarsi gli studi<\/a>).<\/p>\n<p>Il telefonoscopio alla connessione col servizio potrebbe, di base, trasmettere una serie di foto col nome\/numero della ragazza che scorrono grazie a un rullo automatico e, magari, inquadrare altri due o tre piccoli telefonoscopi che mostrano delle performance pubbliche.<\/p>\n<p>Come nel caso degli attori pi\u00f9 talentuosi che diventano indipendenti, <strong>le migliori potrebbero aprire un business basato sulla propria immagine<\/strong>: spettacoli pubblici e privati per gli abbonati, invio di numeri di una rivista con i nuovi set fotografici e gli orari delle performance live (stile fonogiornale: si pu\u00f2 immaginare che fuori da quegli orari vengano ritrasmessi video di repertorio registrati o sequenze di foto).<br \/>\nUn tipo di business legato alla singola modella, come nel caso del sito di <em>Ariel Rebel<\/em> (qui il <a href=\"http:\/\/arielrebelunplugged.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">suo blog<\/a>). Cito lei perch\u00e9 mi sta simpatica (le piacciono anime ed hentai), \u00e8 famosa nel settore -con anche un <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ariel_Rebel#Awards\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">premio vinto nel 2010<\/a>&#8211; e il suo mix di softcore e di aspetto da ragazzina innocente mi pare particolarmente in linea con i gusti dei borghesi di un simil-XIX secolo. E in pi\u00f9 \u00e8 a tema con l&#8217;ambientazione di Robida: \u00e8 una canadese la cui lingua madre \u00e8 il francese. ^_^<br \/>\nOvviamente io non guardo queste sconcezze e so queste cose solo per sentito dire: Gamberetta Hime-sama non approverebbe!<\/p>\n<p><strong>Robida lascia intuire di aver pensato alla questione.<\/strong> A parte il fatto che Ponto sbavi di fronte agli spettacoli con ragazze poco vestite e si addormenti con le cose serie, c&#8217;\u00e8 un esplicito riferimento alla possibilit\u00e0 di guardare spettacoli piccanti al telefonoscopio, simili (credo) agli spettacolini softcore che le emittenti locali mettevano in televisione di notte dopo le undici o alle commedie sexy che andavano di moda una volta (e che hanno <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2010\/09\/06\/la-germania-imperiale-e-alvaro-vitali\/\">fondate basi storiche nel XIX secolo<\/a>):<\/p>\n<blockquote><p>Barnabette ebbe un&#8217;improvvisa ispirazione: &#8220;Perch\u00e9 non approfittiamo che pap\u00e0 si \u00e8 addormentato per guardarci qualche scena di quegli spettacoli che ci ha proibito di vedere?&#8221;<br \/>\n&#8220;Buona idea!&#8221; Barbe approv\u00f2 con entusiasmo. &#8220;Assaggiamo il frutto proibito e visitiamo i teatri vietati alle giovani donne. Ah! Il Palais-Royal! Alcune delle miei amiche sposate non si perdono mai gli spettacoli l\u00ec o al Vari\u00e9t\u00e9s.&#8221;<br \/>\n&#8220;E il Palais-Royal sia. Controlla la guida: che stanno facendo?&#8221;<br \/>\n&#8220;<em>L&#8217;Ultimo degli Scapoli<\/em>, una farsa piccante in quindici scene.&#8221;<br \/>\n&#8220;Rapida Barnabette, colleghiamoci!&#8221;<\/p>\n<p>[<em>Lo spettacolo \u00e8 in pausa. Vengono trasmesse immagini degli spettatori, soddisfatti. Le tre ragazze sono deluse dal contrattempo. Il signor Ponto si sveglia.<\/em>]<\/p>\n<p>&#8220;Ma&#8230; questo non \u00e8 il Moli\u00e8re-Palace!&#8221; esclam\u00f2 il signor Ponto. &#8220;Piccole birbanti! Vi siete approfittate del mio pisolino per cambiare teatro! Scommetto che siete balzate subito sul frutto proibito. Vediamo, che teatro \u00e8?&#8221;<br \/>\n&#8220;Pap\u00e0, questo \u00e8&#8230; l&#8217;Od\u00e9on!&#8221; disse Barbe.<br \/>\n&#8220;Andiamo, lo so bene qual \u00e8: \u00e8 il Palais-Royal! Ah, care bambine, ci potrete andare pi\u00f9 avanti nella vita se i vostri mariti ve lo permetteranno, ma non ora. Questo non \u00e8 un teatro per giovani signorine&#8230; Ma&#8230; se non mi sbaglio&#8230; l\u00ec, in quel palchetto sulla sinistra, c&#8217;\u00e8 vostro fratello Philippe!&#8221;<\/p>\n<p>[<em>Mentre discutono sul fatto che il tizio sia o meno Philippe, che in teoria dovrebbe essere a Costantinopoli a occuparsi della bancarotta dell&#8217;Impero Ottomano, lo spettacolo ricomincia.<\/em>]<\/p>\n<p>&#8220;Vietato alle giovani ragazze!&#8221; url\u00f2 il signor Ponto, spegnendo il telefonoscopio.<br \/>\nLo schermo si fece nero di colpo e la stanza sprofond\u00f2 nell&#8217;oscurit\u00e0.<br \/>\n&#8220;Oh!&#8221; fecero le giovani, deluse.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Come minimo c&#8217;era qualcosa di equivalente alle commedie sexy di Alvaro Vitali<\/strong> o all&#8217;umorismo a base di cazzi giganti dei teatri del mondo classico. Non si capisce altrimenti la reazione del signor Ponto.<\/p>\n<p>Secondo me Robida ha preferito evitare di approfondire la questione dell&#8217;erotismo per via del punto di vista scelto, una ragazza per bene come H\u00e9l\u00e8ne, ma deve averci pensato e ha lasciato questo indizio. E anche altri, ad esempio nell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/robida_telefonoscopio_rimasto_acceso.jpg\" rel=\"lightbox\">illustrazione<\/a> sul cosiddetto &#8220;errore&#8221; di collegamento col telefonoscopio: non avete notato il signore coi baffetti, l&#8217;unico nascosto da un pudico giornale che non ha motivo di essere in quel contesto se non per suggerire del *<em>fap fap fap<\/em>*?<br \/>\nUn genio come Robida non poteva non aver pensato al futuro del porno! ^_^<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 molto altre da dire sul <em>Ventesimo Secolo<\/em>, anche rimanendo solo nel mondo dei media, ma si andrebbe ancora pi\u00f9 fuori strada rispetto al discorso tecnologico iniziale. Trover\u00f2 altre occasioni per parlare del genio di Robida.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;articolo sul telefonino di primo Novecento si vedevano due ragazze effettuare una chiamata per chiedere di ascoltare della musica. 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