{"id":16876,"date":"2013-04-02T20:52:33","date_gmt":"2013-04-02T18:52:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/?p=16876"},"modified":"2020-03-08T00:01:10","modified_gmt":"2020-03-07T23:01:10","slug":"introduzione-allo-steampunk-parte-terza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2013\/04\/02\/introduzione-allo-steampunk-parte-terza\/","title":{"rendered":"Introduzione allo Steampunk &#8211; parte terza"},"content":{"rendered":"<p>Oggi la terza parte della mia nuova introduzione allo Steampunk, pubblicata anche su <a href=\"http:\/\/blog.sugarpulp.it\/2013\/04\/02\/introduzione-al-genere-steampunk-pt-iii\/\">SugarPulp<\/a>. Potete leggere <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2013\/03\/19\/introduzione-allo-steampunk-parte-prima\/\">la prima parte qui<\/a>, dedicata alla definizione del genere allo scopo di mostrarne l&#8217;ampiezza e di conseguenza le abbondantissime possibilit\u00e0 per non cascare sempre sui soliti quattro clich\u00e9. Chi cade nei soliti clich\u00e9 lo fa per pigrizia o ignoranza, non certo per &#8220;limiti&#8221; legati allo Steampunk.<br \/>\nPotete leggere <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2013\/03\/26\/introduzione-allo-steampunk-parte-seconda\/\">la seconda parte qui<\/a>, dedicata all&#8217;estetica Steampunk. Incollare ingranaggi a caso non \u00e8 un buon modo per fare Steampunk e, in generale, non \u00e8 nemmeno un modo per fare Steampunk: \u00e8 un fetish rotelloso da sciamano africano, pi\u00f9 o meno gradito da chi apprezza lo Steampunk, ma nulla pi\u00f9.<\/p>\n<p>Questa nuova introduzione divisa in tre parti \u00e8 propedeutica allo <a href=\"http:\/\/www.steamcamp.it\/\">SteamCamp del 6 e 7 aprile 2013 che si terr\u00e0 a Cittadella (Padova)<\/a> e i testi qui presenti, modificati, verranno riproposti nel percorso informativo scritto della mostra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-16751 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/1877_phone.jpg\" alt=\"1877_phone\" width=\"350\" height=\"236\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Centralino? Vorrei di nuovo il riassunto in una frase sullo Steampunk!<\/em><\/p>\n<h2>L&#8217;Ottocento che non fu e che piace ancor di pi\u00f9!<\/h2>\n<p>Nel <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2013\/03\/19\/introduzione-allo-steampunk-parte-prima\/\">primo articolo<\/a> abbiamo visto le origini del genere Steampunk e che cosa sia. Riassumendo molto rapidamente: <strong>lo Steampunk \u00e8 fantascienza moderna retrofuturistica ispirata alla narrativa fantastica e alla storia dell\u2019Ottocento.<\/strong><\/p>\n<p>Oggi tiriamo le fila del discorso, con un paio di considerazioni culturali sullo Steampunk, e approfondiamo una questione che interessa chi progetta ambientazioni Steampunk, per la narrativa o per giocare, ovvero il problema della verosimiglianza nella retrofantascienza.<\/p>\n<h3>L\u2019Ottocento come base per lo Steampunk.<\/h3>\n<p>Nei film e nei fumetti spesso lo Steampunk si ferma alla sola estetica, per cui si tratta pi\u00f9 di opere dal sapore Steampunk che non Steampunk in s\u00e9 come contenuti. L\u2019aspetto \u00e8 Steampunk, ma l\u2019essenza, l\u2019agenda creativa inscindibile dall\u2019opera, non \u00e8 Steampunk: cambiando l\u2019estetica e un paio di dettagli la stessa opera potrebbe venire proposta quasi immutata. Per un fumetto o per un film pu\u00f2 anche andare bene, ma l\u2019ideale \u00e8 che l\u2019opera sia Steampunk in tutto, ovvero anche nel recupero di idee d\u2019epoca e nella profondit\u00e0 dello riscoperta storico-fantascientifica filtrata dallo spirito punk (in una delle accezioni viste).<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, una delle migliori opere Steampunk \u00e8 proprio il fumetto <i>The League of Extraordinary Gentlemen<\/i> da cui non \u00e8 possibile togliere lo Steampunk, nei primi due volumi, senza cancellare tutta l\u2019opera: \u00e8 Steampunk nella sua essenza. Ci sono anche opere zeppe sia di estetica Steampunk che di spirito gonzo Steampunk, come <i>Wild Wild West<\/i>, ma stenderei un velo pietoso sulla sua qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre allo Steampunk in s\u00e9 come genere narrativo oppure come oggetti il cui aspetto li fa sembrare usciti da una ucronia Steampunk, bisogna guardare oltre, al generale risveglio di interesse verso l\u2019Ottocento iniziato a partire dagli anni 1960-1970 ed esploso nel ventunesimo secolo, di cui lo Steampunk \u00e8 semplicemente l\u2019espressione nell\u2019ambito della narrativa fantastica.<\/p>\n<p><strong>Lo Steampunk \u00e8 parte di un risveglio culturale pi\u00f9 ampio<\/strong>, probabilmente legato alla disillusione verso il \u201cfuturo\u201d e alla ricerca di una alternativa nel passato. Un futuro non davanti a noi, dove le possibilit\u00e0 sembrano poco appetibili, ma dietro di noi.<\/p>\n<p>I Vittoriani ebbero come fuga dal presente in cui si trovavano a disagio un mondo precedente la rivoluzione industriale, un Medioevo idealizzato, anche con elementi fantasy, e noi abbiamo un mondo industriale precedente la rivoluzione informatica,\u00a0 un Ottocento alternativo, fantascientifico. Questa interpretazione sociale del senso del dilagare dello Steampunk per\u00f2 esula dalle mie possibilit\u00e0 di trattazione, per cui prendetela solo come uno spunto di riflessione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Don_Quixote_-_Part_1_-_Chapter_1.jpg\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16893\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Don_Quixote_-_Part_1_-_Chapter_1_dettaglio.jpg\" alt=\"Don Chisciotte\" width=\"500\" height=\"372\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Nemmeno Don Chisciotte andava matto per l&#8217;epoca in cui viveva. Al giorno d&#8217;oggi si infilerebbe un pitale sulla testa, preleverebbe un dottore genovese in robotica come valletto e dedicherebbe le sue &#8220;imprese&#8221; a una idealizzata signorina dalla chioma rosea?<\/em><\/p>\n<h2>Lo Steampunk per riscoprire l\u2019Ottocento<\/h2>\n<p>Lo Steampunk sta favorendo ulteriormente l\u2019interesse verso un passato da ammirare, da studiare e da riscoprire per farlo proprio, oltre la sola estetica. Lo Steampunk autentico, a tutto tondo, \u00e8 una cultura fatta di vera riscoperta del meglio dimenticato del passato e del modo in cui quel meglio pu\u00f2 influenzare il presente e il futuro. Facendo un esempio pratico: riscoprire la mentalit\u00e0 della Germania Imperiale, il culto per l\u2019eccellenza anche oltre le necessit\u00e0 del prodotto da vendere, riassunta dal motto \u201cSuum Cuique\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lo Steampunk \u00e8 fatto anche della riscoperta delle bizzarrie<\/strong>, delle bellezze e delle miserie dell\u2019Ottocento, per rileggere il mondo di oggi sapendo che 100-150 anni fa le cose non erano poi cos\u00ec diverse, che quella gente non era poi cos\u00ec diversa da noi.<\/p>\n<p>Era un mondo in piena globalizzazione, in cui le informazioni viaggiavano a una velocit\u00e0 impossibile fino a pochi decenni prima. Un mondo affascinato e spaventato dalle possibilit\u00e0 del futuro, in bilico tra il passato pre-industriale che aveva abbandonato e un futuro ignoto. Un mondo che a cavallo tra Ottocento e Novecento era ossessionato dal terrorismo. Non molto diverso dal nostro mondo in bilico tra la fine della relativamente sicura e rassicurante Guerra Fredda e un futuro incerto. Leggendo la storia del Regno d\u2019Italia raccontata da Denis Mack Smith ne <i>I Savoia Re d\u2019Italia<\/i>, si vede un mondo di estrema frammentazione parlamentare, di ribaltoni, di figuracce internazionali, di macchiette, di scandali molto moderni: \u00e8 possibile estrarne paragrafi che sembrano parlare dell\u2019Italia di oggi e se li si ripropone senza indicare la fonte sono sicuro che moltissime persone li scambierebbero per giornalismo attuale.<\/p>\n<p><strong>Sapendo tutto questo si pu\u00f2 sorridere sia del presente che del passato<\/strong>, o meglio di quell\u2019eterno presente con abiti e date cambiate in cui viviamo, come faceva la prima generazione \u201cgonzo-historical\u201d dello Steampunk. Il sorriso amaro di chi si accorge di vivere in un mondo che pare uno scherzo di dubbio gusto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16889\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/wearenotamusedy.jpg\" alt=\"wearenotamusedy\" width=\"400\" height=\"171\" \/><\/p>\n<h3>Fare Steampunk: un genere non facile&#8230;<\/h3>\n<p>Lo Steampunk per l\u2019enorme mole di conoscenze che richiede per essere affrontato con cognizione di causa, coinvolgendo molte discipline diverse tutte di pari importanza, \u00e8 un genere difficile da trattare senza scadere nelle solite banalit\u00e0. Lo Steampunk fatto bene richiede che tutte le conoscenze necessarie per fare seria Fantascienza moderna (inclusa quindi la Storia della Fantascienza nel Novecento) vengano affiancate da una discreta conoscenza della Fantascienza dell\u2019Ottocento, di Storia (della moda, militare, sociale ecc\u2026) e dei romanzi del periodo, anche NON fantascientifici.<\/p>\n<h3>&#8230; che rende il tutto pi\u00f9 facile!<\/h3>\n<p>Lo Steampunk concede il vantaggio di poter sfruttare un passato tecnologicamente molto pi\u00f9 comprensibile e facile del mondo di oggi. Pensiamo ai problemi degli sceneggiatori di horror quando i cellulari si diffusero: non poter pi\u00f9 isolare facilmente i personaggi cancell\u00f2 un elemento tipico, e fin troppo sfruttato, dell\u2019horror. Tant\u2019\u00e8 che per parecchi anni fecero finta che i cellulari non esistessero, per non dover cambiare radicalmente il modo di ragionare sulle storie. Lo Steampunk permette di immaginare un presente retrofuturistico senza radio e senza cellulari, tutto cablato come il mondo futuro immaginato da Albert Robida ne <i>Le Vingti\u00e8me Si\u00e8cle<\/i> del 1883. Eserciti senza comunicazioni radio, costretti a costruire da zero grandi reti telefoniche mentre avanzano, come fecero i Giapponesi in Cina nel 1904-1905 contro i Russi.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 facili da gestire per adoperare soluzioni classiche di isolamento, assedi tradizionali, attacchi a sorpresa, rispetto all&#8217;attuale mondo della guerra fondata su C&amp;C, swarming, comunicazione continua, informatica di massa, feedback positivo, dispositivi di disturbo elettronico anti-trappole, attacchi aerei da basi lontanissime comandati via radio ecc&#8230; chiunque non sia edotto sulle pratiche pi\u00f9 all&#8217;avanguardia negli eserciti di cui vuole trattare, tutte informazioni irreperibili senza aver servito in quegli eserciti, rischia di scrivere baggianate demenziali (no, le testimonianze narrative non contano: pensate a tutte le modifiche che fecero mettere in <em>Pattuglia Bravo Two Zero<\/em> per non far trapelare nessuna delle moltissime informazioni pratiche segrete).<\/p>\n<p>Anche rimanendo sull\u2019ambito fantascientifico, non \u00e8 cos\u00ec immediato capire come ragionare. Rispondiamo a questa domanda, un rimaneggiamento di <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2013\/01\/09\/introduzione-generale-al-mondo-steampunk\/#comment-41875\">una che mi venne fatta un paio di mesi fa<\/a>, per capire l\u2019applicazione pratica della complessa natura dello Steampunk, in bilico tra conoscenze di oggi e recupero del passato:<\/p>\n<blockquote><p>Se decidessi di ambientare una storia nel Lungo XIX Secolo e volessi dargli un\u2019impronta da fantascienza d\u2019epoca, quanto <i>verosimile<\/i> deve essere la mia fanta-scienza?<\/p><\/blockquote>\n<h3>Per iniziare, domandiamoci cosa accomuni Fantascienza e Fantasy<\/h3>\n<p>Facile rispondere: il <i>What If<\/i>, ovvero \u201ccosa accadrebbe se\u201d. Non per niente in inglese si usa l&#8217;espressione <em>Speculative Fiction<\/em> per descriverle e quest&#8217;espressione fa pi\u00f9 giustizia al senso che hanno, pi\u00f9 dell&#8217;equivalente <em>Narrativa Fantastica<\/em>. Proprio per questa natura &#8220;speculativa&#8221; la piattezza di idee, la mancanza di &#8220;speculazione&#8221; nei prodotti rifilati alle masse, deprime tanto i veri appassionati. In stile &#8220;\u00e8 fantascienza solo nel senso che ci sono le astronavi&#8221; oppure &#8220;\u00e8 fantasy solo nel senso che ci sono gli elfi&#8221;. L&#8217;estetica dei generi senza l&#8217;agenda creativa dei generi. L&#8217;apparenza senza l&#8217;essenza.<\/p>\n<h4>Nella Fantascienza<\/h4>\n<p>L\u2019ipotesi di cui si indagano le conseguenze \u00e8 un\u2019ipotesi possibile, diciamo, per quanto improbabile. Cosa accadrebbe se\u2026 l\u2019esercito disponesse di esoscheletri corazzati che aumentino incredibilmente rapidit\u00e0 e volume di fuoco di ogni singolo fante\u2026 cosa accadrebbe se in un universo alternativo le forze nucleari fossero di intensit\u00e0 diversa che nel nostro permettendo l\u2019esistenza stabile di isotopi impossibili, ed entrasse in contatto con il nostro universo. \u00c8 facile riconoscere in questi due esempi <i>Fanteria dello Spazio<\/i> di Heinlein e <i>Neanche gli Dei<\/i> di Asimov.<\/p>\n<h4>Nel Fantasy<\/h4>\n<p>Si ipotizza che qualcosa di palesemente impossibile sia vero e si indagano le conseguenze. Cosa accadrebbe se\u2026 le fatine dei denti esistessero e fossero in combutta con i dentisti americani per plagiare la popolazione e fare un colpo di stato.<br \/>\nE poi c\u2019\u00e8 lo Science-Fantasy che possiamo vedere come un mix di fantascienza e di fantasy (secondo i due <i>What If<\/i> indicati prima, entrambi presenti assieme) oppure come \u201cuna vena di realismo scientifico data a questioni che non possono essere reali\u201d.<\/p>\n<h4>Come bisogna orientarsi sul resto dell\u2019opera?<\/h4>\n<p>Una volta decisi gli elementi fantastici, come bisogna orientarsi sul resto dell\u2019opera? Facile, come diceva gi\u00e0 Lovecraft nel saggio <i>Notes on Writing Weird Fiction<\/i>. Lovecraft spiega che i fatti inconcepibili, fantastici, hanno un handicap speciale da superare, ovvero (come si dice abitualmente nella narrativa fantastica) mantenere sospesa l\u2019<em>incredulit\u00e0 del lettore<\/em>, e questa incredulit\u00e0 rimane sospesa solo se tutti gli altri elementi non fantastici risultano credibili, naturali e coerenti.<\/p>\n<p>Deve essere chiaro quali sono gli elementi fantastici con cui attirare il lettore e su cui sospender\u00e0 la sua incredulit\u00e0, mentre tutto il resto deve essere credibile. Solo una narrativa immatura, scadente e ciarlatana (dice Lovecraft) \u00e8 incredibile, incoerente, priva in ogni suo aspetto di appigli con la realt\u00e0. <strong>Serve verosimiglianza. Ora che questo \u00e8 chiarito, torniamo allo Steampunk.<\/strong><\/p>\n<h3>Verosomiglianza fantastica nello Steampunk!<\/h3>\n<p>Recuperando le idee fantascientifiche ottocentesche \u00e8 normale che alcune siano palesemente impossibili secondo le nostre conoscenze attuali. Pensiamo ai veicoli volanti di Robida, con \u201cpalloni\u201d troppo piccoli rispetto alla massa spostata oppure il sottomarino a batterie di Verne efficiente come se fosse nucleare. Oppure pensiamo a ci\u00f2 che ormai siamo piuttosto sicuri essere vero, per esempio che su Marte per sopravvivere non bastano cappotti molto pesanti e tende per la notte, con un\u2019aggiunta di ossigeno stile alta montagna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16890\" src=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/robida_cavi_e_mezzi_volanti.jpg\" alt=\"robida_cavi_e_mezzi_volanti\" width=\"500\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/robida_cavi_e_mezzi_volanti.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/robida_cavi_e_mezzi_volanti-495x600.jpg 495w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>I veicoli volanti di Robida sono cos\u00ec fantascientifici da richiedere apparati antigravitazionali. Ovviamente Robida non \u00e8 disposto a privarsene solo perch\u00e9 non esistono ancora (come Heinlein non rinunci\u00f2 agli esoscheletri potenziati in &#8220;Fanteria dello Spazio&#8221;) n\u00e9 gli interessa inventare tecnofarfugliamenti infodumposi da gonzo per &#8220;giustificarli&#8221;: lui <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2011\/02\/08\/anniversario-della-nascita-di-jules-verne-e-animali-meccanici\/\">fa Fantascienza, non Romanzi Scientifici<\/a>!<\/em><\/p>\n<p><strong>Lo Steampunk deve allora essere verosimile<\/strong> riguardo al vero della fantascienza dell\u2019Ottocento quando si tratta di citazioni e verosimile riguardo al vero della fantascienza attuale (o delle scienze attuali) per ci\u00f2 che non \u00e8 recupero della fantascienza dell\u2019Ottocento. Due diverse verosimiglianze devono convivere.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che non \u00e8 un elemento fantastico, sia fantasy che (retro)fantascientifico, deve essere il pi\u00f9 possibile credibile, realistico. E soprattutto l\u2019opera deve avere una <em>impeccabile coerenza interna<\/em>. Il problema non \u00e8 se un mostriciattolo marziano pesa 200 grammi e solleva 5 kg, perch\u00e9 una volta definite le caratteristiche del mostro queste sono parte della sua natura fantastica, ma il problema si presenta se quel mostriciattolo prima riesce a sollevare carichi simili e poi non \u00e8 un grado di trascinare una sciabola da 1 kg.<\/p>\n<p><strong>La coerenza degli elementi realistici \u00e8 sia esterna (verso la realt\u00e0) che interna (nell\u2019opera) mentre quella degli elementi fantastici \u00e8 solamente interna.<\/strong> Se la coerenza degli elementi fantastici fosse anche esterna e non solo interna, nessun elemento fantastico inventato potrebbe essere presente in quanto non esiste \u201cper davvero\u201d nel nostro mondo.<br \/>\nAl pi\u00f9 la coerenza degli elementi fantastici pu\u00f2 essere <em>parzialmente esterna<\/em>, nel senso di ispirata a come pare funzionare il nostro mondo, per esempio nelle proporzioni tra forza e dimensioni di una creatura: un essere molto piccolo, come una formica, pu\u00f2 sollevare decine di volte il proprio peso mentre un gigante umanoide alto cinquanta metri non riuscirebbe a sollevare il proprio fratello. Ma anche questo tipo di semi-coerenza esterna non \u00e8 obbligatoria: lo diviene solo quando \u00e8 utile a dirimere questioni di coerenza interna tra elementi fantastici diversi\u2026 appunto, siamo tornati all\u2019unica coerenza richiesta agli elementi incredibili, quella interna.<\/p>\n<p><strong>Vuoi uno spazio denso di etere attraverso cui si muovono navi pi\u00f9 simili a corazzate di primo \u2019900 che a razzi spaziali?<\/strong><br \/>\nE che affrontano combattimenti in stile <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dogfight\">dogfight<\/a> da Ventesimo Secolo?<br \/>\nBene, allora tutto deve essere coerente e realistico in quel senso, inclusa la progettazione intelligente e la gestione di navi che non dovranno affrontare i caccia nemici in arrivo solo dall\u2019alto, ma che arrivano da ogni direzione. Cambiano un po\u2019 le cose rispetto al mare con le navi pi\u00f9 il cielo con gli aerei!<\/p>\n<p>Vedremo un breve esempio di scenario Steampunk extra-terrestre nel <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2013\/04\/04\/introduzione-allo-steampunk-un-esempio-marziano\/\">prossimo articolo<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi la terza parte della mia nuova introduzione allo Steampunk, pubblicata anche su SugarPulp. 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