{"id":6082,"date":"2010-02-17T11:48:48","date_gmt":"2010-02-17T10:48:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/?p=6082"},"modified":"2020-04-02T00:49:15","modified_gmt":"2020-04-01T22:49:15","slug":"lottocento-e-linghilterra-vittoriana-bibliografia-minima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2010\/02\/17\/lottocento-e-linghilterra-vittoriana-bibliografia-minima\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ottocento e l&#8217;Inghilterra Vittoriana, bibliografia minima"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo gli articoli di bibliografia minima sul Medioevo e sul Rinascimento,<\/strong> pensati in particolare per gli scrittori alle prime armi, ecco quello sul <em>Lungo XIX Secolo<\/em>&#8230; circonciso: s\u00ec, per preferenza personale ho deciso di amputare la prima fetta, concentrandomi sul <strong>periodo tra il 1837 e il 1914<\/strong>, dove si colloca il meglio dell&#8217;Ottocento e il mondo dell&#8217;Et\u00e0 Vittoriana in senso ampio (pi\u00f9 adatta per gli appassionati di Steampunk che non il primissimo Ottocento).<\/p>\n<p>Per motivi di disponibilit\u00e0 dei testi (e di brevit\u00e0) mi sono concentrato sull&#8217;Inghilterra, vera nazione guida del periodo. Nonostante le cose si facciano davvero interessanti solo dopo il 1851, ho suggerito lo stesso anche un testo dedicato esclusivamente alla vita nel 1837-1851, giusto per completezza (e perch\u00e9 \u00e8 uno dei migliori testi in italiano che ho letto).<\/p>\n<p>Questa volta ho deciso di non limitarmi ai soli testi in italiano visto che l&#8217;ottima disponibilit\u00e0 di quelli in inglese, addirittura gratuiti (piratati), permette di suggerire titoli ancora pi\u00f9 specifici per i bisogni di chi intende ambientare storie nell&#8217;Inghilterra Vittoriana.<\/p>\n<p><strong>I testi sono stati divisi in tre blocchi pi\u00f9 un quarto &#8220;bonus&#8221;<\/strong>: storia in generale (per inquadrare l&#8217;epoca, necessario se non si hanno solide basi storiche); vita quotidiana (dettagli spiccioli e informazioni spendibili per immaginare la vita nell&#8217;Inghilterra Vittoriana che un tipico libro di storia generale non fornisce); altri argomenti interessanti (sei testi scelti per soddisfare ulteriori curiosit\u00e0 specifiche del lettore); link a siti internet che si occupano di argomenti correlati (vita quotidiana, armi) e libri gratuiti dedicati al mondo militare (non adeguatamente coperto nei testi precedenti).<\/p>\n<p>Segnaler\u00f2 ulteriori testi e risorse web in futuro, per ora iniziate con questi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Storia in Generale<\/h2>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6087\" title=\"trionfo_borghesia\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/trionfo_borghesia.jpg\" alt=\"trionfo_borghesia\" width=\"145\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6088\" title=\"eta_imperi\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/eta_imperi.jpg\" alt=\"eta_imperi\" width=\"148\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6089\" title=\"making_england\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/making_england.jpg\" alt=\"making_england\" width=\"133\" height=\"220\" \/><\/div>\n<h3><em>Il Trionfo della Borghesia (1848-1875)<\/em>, di Eric J. Hobsbawm.<\/h3>\n<p>Tra il 1848 e il 1875 l&#8217;economia capitalistica estende la sua influenza su tutti i continenti, trasformando o semplicemente subordinando le realt\u00e0 pi\u00f9 diverse. L&#8217;ideologia liberista si afferma in Europa e negli Stati Uniti che insieme costituiscono il centro propulsore della grande trasformazione. Grandi concentrazioni di ricchezza, vasti movimenti di popolazioni, sviluppi straordinari e concrete applicazioni della tecnologia su larga scala caratterizzano questi decenni. Sul piano politico, la rivoluzione, che ha dominato la scena nei settanta anni precedenti, scompare dall&#8217;orizzonte.<\/p>\n<p>Esiste anche un testo dedicato al periodo precedente, <em>L&#8217;Et\u00e0 della Rivoluzione (1789-1848)<\/em>, ma non lo inserisco perch\u00e9 per gli obiettivi di questo articolo ha pi\u00f9 senso concentrarsi sulla seconda met\u00e0 del secolo. L&#8217;inizio di questo libro presenta comunque una sufficiente panoramica degli anni precedenti, in particolare della Primavera del Popoli del 1848.<\/p>\n<h3><em>L&#8217;Et\u00e0 degli Imperi (1875-1914)<\/em>, di Eric J. Hobsbawm.<\/h3>\n<p>La storia dell&#8217;Et\u00e0 degli Imperi \u00e8 quella del mondo e della societ\u00e0 del liberalismo borghese avanzante verso <em>la strana morte<\/em> che la coglie proprio quando essa raggiunge il suo apogeo, a causa proprio delle contraddizioni insite in questa sua avanzata. Con uno stile espositivo intelligente, Hobsbawm accompagna il lettore alla scoperta di un mondo apparentemente lontano e lo rende consapevole delle profonde radici che legano quel mondo al nostro <em>secolo breve<\/em>.<\/p>\n<p>A mio parere \u00e8 il pi\u00f9 interessante del trittico di Hobsbawm, ma non escludo che questo dipenda solo dalla mia preferenza per la <em>Belle \u00c9poque<\/em>.<\/p>\n<p>Potete trovare i tre libri di Hobsbawn in inglese qui:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/DIWMUQJTCL\/The%20Age%20of%20Revolution%3A%201789-1848\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Age of Revolution: 1789-1848<\/a> (PDF con OCR)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/DJZOV8I02P\/The%20Age%20of%20Capital%2C%201848-75\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Age of Capital: 1848-1875<\/a> (formato DjVu, lo odio)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/6KAUJMXYW5\/Age%20of%20Empire%3A%201875-1914\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Age of Empire: 1875-1914<\/a> (PDF)<\/p>\n<h3><em>Inghilterra Vittoriana. Genesi e Formazione<\/em>, di George Kitson Clark.<\/h3>\n<p>Quest&#8217;opera costituisce una proposta di integrale revisione della storiografia sull&#8217;Inghilterra dell&#8217;800. Lo scopo dell&#8217;autore \u00e8 di mettere a nudo i luoghi comuni di talune correnti storiografiche che non sempre hanno saputo cogliere i multiformi aspetti di un realt\u00e0 storica complessa. La Rivoluzione Industriale non fu una forza cieca e negativa: pur tra contraddizioni e sofferenze essa cre\u00f2 una ricchezza che si diffuse nelle varie classi sociali, elevandone il tenore di vita.<\/p>\n<p>La copertina proposta sopra \u00e8 quella dell&#8217;edizione inglese (<em>The Making of Victorian England<\/em>) perch\u00e9 la copertina italiana non l&#8217;ho trovata online, ma non vi perdete nulla: \u00e8 solo uno sfondo grigio con delle scritte nere dentro a rettangoli bianchi. Io ho l&#8217;edizione italiana <em>Jouvence<\/em> del 1981, presa su <a href=\"http:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/inghilterra-vittoriana-genesi-formazione-kitson\/libro\/9788878010369\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">libreriauniversitaria.it<\/a>. Non so se ce ne sono ancora copie disponibili. Su altri siti lo segnano come non reperibile. Il testo non \u00e8 recentissimo (1962), ma \u00e8 un classico tra gli studi sull&#8217;Inghilterra Vittoriana e ha una parte iniziale sulla demografia che mi \u00e8 piaciuta molto. Sfortunatamente \u00e8 piuttosto noioso da leggere: non ci troviamo di fronte a un grande narratore come il Gilbert della Grande Guerra. In inglese lo potete trovare senza problemi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Vita Quotidiana<\/h2>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6097\" title=\"vita_chastenet\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/vita_chastenet.jpg\" alt=\"vita_chastenet\" width=\"130\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6145\" title=\"everyday_life\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/everyday_life.jpg\" alt=\"everyday_life\" width=\"143\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6146\" title=\"daily_victorian\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/daily_victorian.jpg\" alt=\"daily_victorian\" width=\"137\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6147\" title=\"jane_ate\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/jane_ate.jpg\" alt=\"jane_ate\" width=\"143\" height=\"220\" \/><\/div>\n<h3><em>La vita quotidiana in Inghilterra ai tempi della regina Vittoria<\/em>, di Jacques Chastenet.<\/h3>\n<p>Con il suo nome segn\u00f2 un&#8217;epoca: mai come sotto il suo regno l&#8217;Inghilterra fu tanto potente nel mondo. In questo volume Jacques Chastenet, accademico di Francia, racconta la vita quotidiana in Gran Bretagna nel primo periodo del regno della regina Vittoria. \u00c8 il trionfo dell&#8217;et\u00e0 industriale e del capitalismo: si sviluppano le industrie, si allargano i commerci, nascono le prime ferrovie e si costruiscono le prime navi a vapore. Nasce il proletariato, si organizzano i primi sindacati e le classi inferiori cominciano la loro battaglia per ottenere il diritto di voto e la possibilit\u00e0 di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento. Il lavoro e il sacrificio sono considerati valori supremi e la divisione sociale \u00e8 rigida.<\/p>\n<p>Questo libro \u00e8 fuori commercio, ma con un po&#8217; di fortuna si pu\u00f2 ancora reperire su eBay. L&#8217;ho visto la prima volta nella biblioteca del mio quartiere, me ne sono innamorato e l&#8217;ho comprato subito su eBay, stessa edizione del 1998, ancora avvolto nel cellophane.<\/p>\n<p>L&#8217;opera si concentra solo sui primi 14 anni del regno della regina Vittoria (ovvero 1837-1851), scegliendo l&#8217;Esposizione Universale come punto di svolta tra il primo periodo del regno e il secondo. Divertimento, viaggi, educazione, vita borghese, vita nei sobborghi, letture, esercito&#8230; coprendo molti argomenti si tratta di un&#8217;opera molto utile per costruirsi una visione d&#8217;insieme della vita in quegli anni.<\/p>\n<p>Il culto del lavoro, il risveglio evangelico con la conseguente attenzione alla condizione dei lavoratori (disinnescando la bomba del socialismo un piccolo cambiamento alla volta), la politica del periodo, le scuole durissime in cui la borghesia inviava i figli (con bambini talvolta denutriti fino alla cecit\u00e0 o rinchiusi in punizione per settimane) e molto altro ancora.<\/p>\n<h3><em>The Writer&#8217;s Guide to Everyday Life in Regency and Victorian England<\/em>, di Kristine Hughes.<\/h3>\n<p>Un&#8217;opera interessante, ma non eccellente. Ho notato anche alcune imprecisioni, ma non avendole segnate non le ricordo bene (una forse era dentro le pochissime righe, una manciata, dedicate alle armi). La prima parte, quando parla dell&#8217;illuminazione stradale e delle candele, \u00e8 fatte bene. Anche la parte sui commerci da strada e sul cibo (la produzione del burro, il t\u00e8, il latte, la cucina) non \u00e8 male. Dopo per\u00f2 la qualit\u00e0 diminuisce e la lettura, seppur piacevole, diventa meno illuminante.<\/p>\n<p>Molto positiva \u00e8 la presenza di una ricca bibliografia al termine di ogni capitolo e, talvolta, di approfondimenti come i rimedi medici dell&#8217;epoca o le ricette di cucina. Non merita il titolo che si \u00e8 scelto, non quanto le due opere suggerite pi\u00f9 sotto, ma val la pena leggerlo.<\/p>\n<p>Lo trovate su gigapedia a <a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/Z9BGN2AFPT\/The%2520Writer%2526%2523039%253Bs%2520Guide%2520to%2520Everyday%2520Life%2520in%2520Regency%2520and%2520Victorian%2520England%2520from%25201811-1901\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo link<\/a>.<\/p>\n<h3><em>Daily Life in Victorian England<\/em>, di Sally Mitchell.<\/h3>\n<p>Un testo notevolmente superiore al precedente, pur trattando gli stessi argomenti con la stessa comoda suddivisione. Molto bella la parte sulla servit\u00f9, sull&#8217;educazione e in generale le informazioni sulla vita e sui riti sociali (il corteggiamento, ad esempio). Si parla anche di narrativa: la lettura era diffusa a ogni livello sociale, spesso tramite un solo individuo che a sera leggeva storie acquistate a capitoli (per ammortizzare gli alti costi del libro li vendevano cos\u00ec) di fronte a tutta la famiglia sfruttando l&#8217;unica fonte di luce della casa&#8230; e la narrativa era davvero come la TV, con prodotti concepiti solo per solleticare la fantasia delle masse con storie avventurose che settimana dopo settimana, capitolo dopo capitolo, proseguivano e facevano discutere e appassionare il pubblico (come capita ora tra i fan delle serie televisive o degli anime).<\/p>\n<p>Ah, ulteriore curiosit\u00e0 a tema librario: gi\u00e0 all&#8217;epoca andavano di moda le trilogie. I librai, all&#8217;epoca veri signori del settore, imponevano agli editori di proporre i libri non in un tomo unico, ma in tre per poter guadagnare almeno il doppio&#8230; peccato che cos\u00ec i libri costassero cos\u00ec tanto che pochissimi li compravano e la massa (anche di gente facoltosa) preferiva affittarli o, soprattutto il popolo, comprare i singoli capitoli prodotti e venduti al di fuori del circuito delle libreria direttamente da autori ed editori (la gente voleva davvero leggere, ma il prezzo era ingiusto: qualcuno sta pensando alla situazione attuale e agli eBook? ^_^).<br \/>\n<em>Consigliatissimo.<\/em><\/p>\n<p>Il testo termina con una ricca appendice di bibliografia, comprendente gli URL dei siti web pi\u00f9 interessanti (sono indicati anche i miei due preferiti, che ho riportato nella prossima sezione dell&#8217;articolo) e i siti da cui scaricare i libri d&#8217;epoca privi di copyright (su Archive.org o su Google Books) per accedere direttamente alle fonti utilizzate dall&#8217;autrice. C&#8217;\u00e8 anche un piccolo glossario, ma impallidisce al confronto con quello del prossimo libro.<\/p>\n<p>Lo trovate su gigapedia a <a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/TVCFOSQWMD\/Daily%20Life%20in%20Victorian%20England%20%28The%20Greenwood%20Press%20Daily%20Life%20Through%20History%20Series%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo link<\/a>.<\/p>\n<h3><em>What Jane Austen Ate and Charles Dickens Knew<\/em>, di Daniel Pool.<\/h3>\n<p>Libro di difficile lettura. Non per come \u00e8 scritto, ma per come lo hanno piratato: aprendolo al PC sembra perfetto, ma in realt\u00e0 nel Cybook Gen3 non si apre e NESSUN programma (n\u00e9 Calibre n\u00e9 altri anche molto costosi) \u00e8 stato in grado di convertirlo in altri formati o di renderle leggibile. C&#8217;\u00e8 qualcosa di irreversibilmente rotto per colpa del modo in cui \u00e8 stato fabbricato il PDF, temo.<br \/>\nPassando invece ai contenuti \u00e8 un ottimo libro. Ho letto da alcune parti che \u00e8 il miglior libro a tema vita quotidiana nell&#8217;Et\u00e0 Vittoriana. Di certo \u00e8 un&#8217;eccellente raccolta di saggi su tutti gli aspetti da conoscere della vita nel mondo Vittoriano: denaro, abitudini, modi di dire, leggi, riti sociali ecc&#8230;<br \/>\nE, come se non bastasse, dispone di un glossario enorme, talmente ricco e bello che farebbe testo a s\u00e9: ben 136 pagine dedicate! Val la pena scaricarlo anche solo per il glossario.<\/p>\n<p>Lo trovate su gigapedia a <a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/98A7O5MR3Z\/What%2520Jane%2520Austen%2520Ate%2520and%2520Charles%2520Dickens%2520Knew%253A%2520%2520From%2520Fox%2520Hunting%2520to%2520Whist%2520--%2520The%2520Facts%2520of%2520Daily%2520Life%2520in%2520Nineteenth-Century%2520England\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo link<\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Altri Argomenti Interessanti<\/h2>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6101\" title=\"guerra_civile\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/guerra_civile.jpg\" alt=\"guerra_civile\" width=\"134\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6102\" title=\"rivoluzione_industriale\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/rivoluzione_industriale.jpg\" alt=\"rivoluzione_industriale\" width=\"136\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6104\" title=\"balaclava\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/balaclava.jpg\" alt=\"balaclava\" width=\"144\" height=\"220\" \/><\/div>\n<h3><em>La guerra civile americana<\/em>, di Mitchell Reid<\/h3>\n<p>La guerra civile (o guerra di secessione) che si combatt\u00e9 fra il Nord e il Sud degli Stati Uniti dal 1861 al 1865 fu un conflitto che lasci\u00f2 sul terreno oltre seicentomila morti e che ebbe conseguenze enormi sulla societ\u00e0 e sull&#8217;economia del paese, a partire dall&#8217;emancipazione degli schiavi neri. Reid Mitchell ripercorre la storia della guerra di secessione, esponendone in primo luogo l&#8217;andamento dal punto di vista militare, e poi collocandola all&#8217;interno della politica dell&#8217;Unione e dei Confederati. Una particolare attenzione \u00e8 data agli aspetti sociali della guerra e alle differenti conseguenze che essa ebbe su uomini e donne, sulla popolazione bianca e su quella nera.<\/p>\n<p>Un libro molto breve e molto chiaro: in appena 150 pagine (circa) viene data una visione di insieme del conflitto, fin dalle sue basi politiche in cui la schiavit\u00f9 dei neri era solo un pretesto di un presidente Repubblicano del Nord industriale (eletto &#8220;non proprio legalmente&#8221;) per schiacciare e umiliare il Sud filobritannico (nonch\u00e9 Democratico) colpevole di essere troppo orgoglioso per accettare l&#8217;ennesimo insulto del Nord che lo voleva come semplice somma di colonie sottomesse e non come membro alla pari degli Stati Uniti.<\/p>\n<h3><em>La rivoluzione industriale in Inghilterra<\/em>, di Edward A. Wrigley<\/h3>\n<p>La rivoluzione industriale ha aperto la strada all&#8217;affermarsi di un nuovo mondo, caratterizzato dall&#8217;incremento della ricchezza, dall&#8217;accresciuta mobilit\u00e0, dall&#8217;urbanesimo. Questa imponente serie di mutamenti ha sottratto l&#8217;Inghilterra prima e l&#8217;intero Occidente poi a quei limiti interni dello sviluppo studiati e paventati dagli economisti classici. Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto non tanto aumentando le produzioni &#8220;organiche&#8221;, tipiche del contesto agricolo, quanto passando allo sfruttamento di risorse minerali. In questa prospettiva, la rivoluzione industriale si presenta come un processo di crescita economica di lunghissimo periodo, tutt&#8217;altro che progressivo e unitario, condizionato anche da elementi casuali.<\/p>\n<p>Un volumetto che inquadra uno dei fenomeni fondamentali dell&#8217;epoca moderna in modo sintetico: non \u00e8 una lettura fondamentale, ma \u00e8 breve e se le dimensioni dei precedenti volumi di storia generale dell&#8217;et\u00e0 vittoriana vi hanno scoraggiato (in particolare il noioso Kitson Clark) \u00e8 un dignitoso sostituto per gli aspetti energetici e demografici.<\/p>\n<h3><em>Balaclava. La carica dei 600<\/em>, di Cecil Woodham-Smith<\/h3>\n<p>&#8220;Sembrava impossibile che quella linea sottile e disordinata ce l&#8217;avrebbe fatta mentre le gigantesche colonne di fanteria russa la bersagliavano con un fuoco ininterrotto [&#8230;] Sempre pi\u00f9 spesso nella linea si formavano dei vuoti, il pendio si copriva di corpi e si faceva scivoloso per il sangue, ma ogni volta i superstiti serravano le file e riprendevano l&#8217;assalto, mentre gli ufficiali gli stavano addosso e li incitavano bestemmiando e urlando come demoni.&#8221; (Cecil Woodham-Smith)<\/p>\n<p>La storia della Brigata di cavalleria leggera di Sua Maest\u00e0 Britannica e dei suoi cavalleggeri, mandati ottusamente a morire e a coprirsi di gloria nella valle della Morte, durante la guerra di Crimea (1854-55). Ancora oggi l&#8217;impresa di Balaclava, la carica dei 600 contro le imprendibili batterie di cannoni russe, \u00e8 ricordata da alcuni come un atto di fulgido eroismo, da altri come un inutile massacro. E nelle parole del generale francese Pierre Bosquet, che assistette al macello della Brigata leggera, risuona l&#8217;eco di un&#8217;impresa militare straordinaria: <em>\u00abC\u2019est magnifique, mais ce n\u2019est pas la guerre: c&#8217;est de la folie\u00bb<\/em>.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6119\" title=\"child_abuse\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/child_abuse.jpg\" alt=\"child_abuse\" width=\"147\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6120\" title=\"jacquard_web\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/jacquard_web.jpg\" alt=\"jacquard_web\" width=\"144\" height=\"220\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6128\" title=\"londra_fame\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/londra_fame.jpg\" alt=\"londra_fame\" width=\"132\" height=\"220\" \/><\/div>\n<h3><em>Child Sexual Abuse in Victorian England<\/em>, di Louise Jackson<\/h3>\n<p>La prima indagine dettagliata sul modo in cui gli abusi sui minori venivano scoperti, discussi, considerati e puniti nell&#8217;et\u00e0 Vittoriana ed Edoardiana. Il libro fornisce un&#8217;approfondita analisi dell&#8217;atteggiamento Vittoriano, incluso quello dipendente dalla morale Cristiana, nei confronti del problema degli abusi sui minori e della condizione delle bambine &#8220;corrotte&#8221; (la perdita dell&#8217;innocenza che rende pericolose nei confronti degli altri bambini). Un testo prezioso nell&#8217;ambito della storia del crimine, dell&#8217;assistenza sociale e della famiglia.<\/p>\n<p>Lo trovate su gigapedia a <a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/OT6LX41FR3\/Child%20Sexual%20Abuse%20in%20Victorian%20England%20%28Women%26%23039%3Bs%20%26amp%3B%20Gender%20History%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo link<\/a>.<\/p>\n<h3><em>Jacquard&#8217;s Web<\/em>, di James Essinger<\/h3>\n<p>Di schede perforate e computer meccanici si era gi\u00e0 parlato nei commenti del blog, per cui mi pare giusto consigliare questo testo sulla nascita dell&#8217;informatica. \u00c8 piacevole da leggere, ricco di aneddoti e curiosit\u00e0, perfetto per guidare il lettore dalla nascita del primo telaio programmabile di Jacquard nel 1801 (ovvero un telaio in cui il disegno prodotto con la seta poteva essere modificato cambiando semplicemente il set di schede perforate e non l&#8217;intero telaio) alla <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Macchina_differenziale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">macchina differenziale<\/a> di Babbage, fino al <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/1890_United_States_Census\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">censimento USA del 1890<\/a> che impieg\u00f2 schede perforate e tabulatrici della Tabulating Machine Company (divenuta poi IBM) e ancora oltre&#8230;<\/p>\n<p>Lo trovate su gigapedia a <a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/UR7H3NXZEC\/Jacquard%26%23039%3Bs%20Web%3A%20How%20a%20Hand-Loom%20Led%20to%20the%20Birth%20of%20the%20Information%20Age\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo link<\/a>.<\/p>\n<h3><em>Londra. L&#8217;oro e la fame<\/em>, di AA. VV.<\/h3>\n<p>1851-1901: Londra \u00e8 la metropoli imperiale, la capitale di un&#8217;Inghilterra orgogliosa, al culmine del potere e della ricchezza. Le ineguaglianze sono all&#8217;ordine del giorno: lusso e miseria, cultura e abbruttimento, libert\u00e0 e oppressione sono i diversi aspetti di una civilt\u00e0 che ha esercitato un grande fascino sulle generazioni successive. Il volume raccoglie una serie di articoli che rievocano la vita, i costumi e il modo di pensare propri della Londra vittoriana.<\/p>\n<p>Una raccolta di articoli molto interessanti su&#8230;<\/p>\n<ul>\n<li>I rumori e, soprattutto, gli odori di Londra, cos\u00ec forti e diversi da identificare le singole zone: l&#8217;odore di catrame e trucioli dei cantieri navali e del molo; quello di gin e oppio dei quartieri bassi di notte; il fetore dei quartieri pi\u00f9 poveri dove l&#8217;aria ha un sapore amaro e l&#8217;acqua del Tamigi \u00e8 nera come inchiostro per lo scarico delle fognature di tutta la zona ovest della citt\u00e0; e infine il profumo delizioso di cioccolata, spezie e zucchero che aleggia nella grande area di biscottifici, panifici e zuccherifici di Bermondsey.<\/li>\n<li>Le tariffe e l&#8217;uso di vetture di piazza e calessi, con le guide distribuite ai turisti in modo che non venissero truffati (i tassisti disonesti c&#8217;erano anche nell&#8217;800).<\/li>\n<li>Fognature e bagni pubblici.<\/li>\n<li>La stagione mondana.<\/li>\n<li>I saldi, con i negozianti onesti che si lamentano della follia collettiva che si accende quando iniziano i saldi e tutti comprano tutto a pochi spiccioli&#8230; per poi scoprire che era merce difettosa, messa in mostra proprio per il periodo dei saldi dai negozianti disonesti.<\/li>\n<li>La Londra letteraria dei caff\u00e8.<\/li>\n<li>Il mondo della prostituzione, donne &#8220;da salvare&#8221; per i molti contagiati dal risveglio evangelico (c&#8217;erano gi\u00e0 centri di accoglienza per riabilitarle), viste spesso con tolleranza dai magistrati: nel 1844 un magistrato londinese respinse una petizione di cittadini che si lamentavano dell&#8217;attivit\u00e0 notturna delle prostitute perch\u00e9 non non vi era stato un reale turbamento dell&#8217;ordine pubblico (e si rifiut\u00f2 di \u00abimprigionare una sventurata solo perch\u00e9 gli era stata portata davanti da un poliziotto\u00bb).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il libro si chiude con la descrizione dei funerali della regina Vittoria, che port\u00f2 il lutto per l&#8217;amato principe Alberto per tutti gli ultimi 40 anni della propria vita e lo abbandon\u00f2 solo per il funerale, quando si fece seppellire con l&#8217;abito da sposa, felice di potersi riunire al marito. Con la morte della Nonna d&#8217;Europa si chiude un&#8217;epoca e i contrasti gi\u00e0 presenti tra il nipote tedesco, il Kaiser, e il resto dei famigliari inglesi, spezzato quell&#8217;ultimo legame, si aggravarono (Guglielmo II abbandon\u00f2 i festeggiamenti per i 200 anni del Regno di Prussia per poter accorrere al capezzale della nonna e rimanere con lei negli ultimi giorni).<\/p>\n<blockquote><p><strong>Aggiunte successive (Ultimo edit 23 marzo 2010)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/B68WJFIQCE\/The%2520Steam%2520Engine%2520%2528Transforming%2520Power%2520of%2520Technology%2529\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Steam Engine<\/a> di Sara Louise Kras.<br \/>\n\u00c8 corto, solo 103 pagine, dovrebbe bastare a chiunque per ottenere un minimo di concetti di base sui motori a vapore e sulla loro storia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/NMQXACVW64\/Five%20Hundred%20and%20Seven%20Mechanical%20Movements%3A%20Embracing%20All%20Those%20Which%20Are%20Most%20Important%20in%20Dynamics%2C%20Hydraulics%2C%20Hydrostatics%2C%20Pneumatics%2C%20Steam%20Engines...\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Five Hundred and Seven Mechanical Movements<\/a><br \/>\nQuesto \u00e8 carino, pieno di disegni e spiegazioni di ingranaggi. Le applicazioni narrative le vedo <em>scarsissime<\/em>, ma il materiale visivo (sotto forma di disegni) non manca.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/H6RIBM0ZAP\/Victorian%20Technology%3A%20Invention%2C%20Innovation%2C%20and%20the%20Rise%20of%20the%20Machine%20%28Victorian%20Life%20and%20Times%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Victorian Technology: Invention, Innovation, and the Rise of the Machine<\/a> di Herbert Sussman.<br \/>\nUn buon testo, breve anche lui (circa 170 pagine), per dare un po&#8217; di nozioni fondamentali sulle tecnologie del periodo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/P5F4Q9HWMI\/Victorian%20Internet\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Victorian Internet: The Remarkable Story of the Telegraph and the Nineteenth Century&#8217;s On-line Pioneers<\/a> di Tom Standage.<br \/>\nStoria del telegrafo, del suo impatto sul mondo e dei visionari che vi furono dietro. Interessante, ma comunque un argomento di nicchia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/library.nu\/docs\/MBWX402VDG\/A%20History%20of%20Telegraphy%3A%20Its%20History%20and%20Technology%20%28I%20E%20E%20History%20of%20Technology%20Series%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">A History of Telegraphy<\/a> di K. G. Beauchamp.<br \/>\nLa storia del telegrafo, dalle origini coi telegrafi meccanici e semaforici (tipo quello di Chapp\u00e9, non elettrici), fino all&#8217;abbandono del codice Morse, al Telex e alla fine della storia del telegrafo. Grossino, 439 pagine, ma bello. E poi \u00e8 diviso bene, si pu\u00f2 leggere a spezzoni: ci sono anche 30 pagine dedicate al telegrafo nelle operazioni militari del XIX secolo. Consigliato.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Siti internet e manuali militari<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6131 aligncenter\" title=\"Wilhelm I. in der Schlacht bei K\u00f6niggr\u00e4tz Gem\u00e4lde von Christian Sell, o. J.\" src=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/wilhelm_I_1870.jpg\" alt=\"Wilhelm I. in der Schlacht bei K\u00f6niggr\u00e4tz Gem\u00e4lde von Christian Sell, o. J.\" width=\"550\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/wilhelm_I_1870.jpg 550w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/wilhelm_I_1870-500x305.jpg 500w, https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/wilhelm_I_1870-300x182.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p>Sul web non mancano le risorse dedicate al mondo, alla storia e alla vita nell&#8217;Inghilterra Vittoriana. Consiglio in particolare questi tre siti: <a href=\"http:\/\/www.victorianlondon.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.victorianlondon.org\/<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.victorianweb.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.victorianweb.org\/<\/a> (in inglese) e <a href=\"http:\/\/georgianagarden.blogspot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/georgianagarden.blogspot.com\/<\/a> (in italiano).<\/p>\n<p>Per chi \u00e8 interessato al mondo militare suggerisco di scaricare<a href=\"http:\/\/www.archive.org\/details\/soldierspocketb00wolsgoog\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>The soldier&#8217;s pocket-book for field service<\/em><\/a> (1871) del colonnello Sir Garnet Wolseley. \u00c8 un manuale reperibile gratuitamente, utile per farsi un&#8217;idea della vita militare inglese tra la Guerra di Crimea e l&#8217;inizio del Novecento. Il PDF non \u00e8 dei migliori, come capita di solito con le opere scannerizzate da Google o da Microsoft.<\/p>\n<p>Sempre a tema militare vi ricordo che c&#8217;\u00e8 il mio <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2009\/03\/15\/lapice-dellavancarica-la-percussione-e-i-proiettili-a-espansione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo sull&#8217;avancarica a percussione<\/a> e questi due manuali di cui avevo gi\u00e0 parlato: <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/manuali\/Carabine_da_Bersaglieri_1855.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Carabine da Bersaglieri<\/em><\/a> (1855), ottimo manuale sulla teoria e sull&#8217;uso delle carabine a camera dei bersaglieri (con informazioni storiche e balistiche preziosissime), e <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/manuali\/The_Infantry_Manual_1847.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>The Infantry Manual<\/em><\/a> (1847) dell&#8217;esercito inglese.<br \/>\nSe invece vi interessano i fucili a retrocarica del periodo, la migliore risorsa del web a mio parere \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.militaryrifles.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.militaryrifles.com\/<\/a>: fucili a retrocarica a polvere nera tra il 1865 e il 1888, periodo che non ho ancora coperto su Baionette Librarie. Per i fucili con polvere infume tra fine Ottocento e la Grande Guerra suggerisco invece l&#8217;italiano <a href=\"http:\/\/www.exordinanza.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.exordinanza.net\/<\/a>.<\/p>\n<p>Per gli appassionati di combattimento suggerisco anche queste due opere del grande spadaccino <strong>Alfred Hutton<\/strong>, <em><a href=\"http:\/\/www.archive.org\/details\/fixedbayonetsac00huttgoog\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fixed Bayonets<\/a><\/em> (1890) e <a href=\"http:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/manuali\/Cold_Steel.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Cold Steel<\/em><\/a> (1889), dedicati rispettivamente al combattimento con la sciabola e al combattimento con la baionetta inastata (sul fucile Lee-Metford, ma si pu\u00f2 applicare anche ai fucili precedenti e a quelli successivi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli articoli di bibliografia minima sul Medioevo e sul Rinascimento, pensati in particolare per gli scrittori alle prime armi, ecco quello sul Lungo XIX<a href=\"https:\/\/www.steamfantasy.it\/blog\/2010\/02\/17\/lottocento-e-linghilterra-vittoriana-bibliografia-minima\/\" class=\"read-more\">Continua a 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