Si avvicina il Natale, ovvero il Compleanno di Babbo Natale e pure di Mitra (un tizio col berretto frigio che per sport sparava con armi automatiche sui tori) visto che è la festa del Sol Invictus (Dies Natalis Solis Invicti, dal 25 dicembre 274).
E c’è pure in mezzo una roba cristiana che non ricordo, ma non vorrei offenderli citandoli in modo inesatto: so quanto disprezzino festeggiare le nascite, pratica che ritengono degna solo dei peggiori pagani.
Gli ebrei invece a breve inizieranno a festeggiare l’Hanukkah, sovrapponendosi in parte al compleanno di Mitra. Non so esattamente che festa sia, ma immagino che si facciano le solite cose che fanno i nasoni: torturare gli animali, amministrare le principali banche mondiali, sostenere le rivoluzioni comuniste e sacrificare i bambini cristiani per berne il sangue. Magari distruggere con le ruspe un po’ di baracche piene di palestinesi.
Qualcosa del genere.
Non sono esperto di questi culti alla moda: chiedete a Zwei che è del giro.

Mi sono perso un attimo nelle riflessioni religiose.
Ah, sì: Lettori di eBook. Dicevo che con l’arrivo di Babbo Natale capita che il popolo faccia un pensierino sull’adozione di un eReader. Il Kindle ormai lo conoscono tutti, spero, e dell’Odyssey si è già detto quel poco che si è potuto racimolare nelle settimane scorse (chi lo ha provato dal vivo dica pure com’è nei commenti). Non ho idea di come sia il Sony PRS T-1, di cui sto leggendo pareri diversi. Ero sicuro di aver letto da qualche parte che è meglio dell’Odyssey per i PDF, ma poi mi sono imbattuto in questo:

No, il PRS-T1 non mi piace per niente. Oltre a costare quasi il doppio del Kindle (e ad avere una cornice lucida riflettente e ideale per le impronte), ha una quantità infinita di problemi, che si spera verranno risolti con la versione successiva: soprattutto con i PDF dà un sacco di grane. Inoltre il touch su questi prodotti a mio avviso non ha particolare senso e l’uso (inevitabile) dell’infrarosso per rilevare il touch è un salto nella preistoria se si proviene dal touch capacitivo. Se hai intenzione di usare l’ebook reader *per leggere libri* (e non quindi per ulteriori attività collaterali, come navigare sul Web), il PRS-T1 non ha particolare significato, e il raddoppio del prezzo non è in alcun modo giustificato.

E non so che pensare se non quello che pensavo già prima: piuttosto che pagare dei bastardi che avevano imposto il prezzo per i “terroni italiani” a 50 euro in più (199 euro) rispetto al prezzo per gli “ariani franco-tedeschi” (149 euro) preferirei ammazzarmi.
Sono piuttosto sicuro che una della fanciulle che mi legge, credo una di quelle col pene (futanari, quindi), abbia ricevuto un T-1 in regalo. Un parere sulla veridicità o meno di quel commento mi fa comodo: sentiti libera di manipolarti il ventre pensando al Duca scrivere nei commenti tutto ciò che riterrai utile dire. ^_^

A parte questi eReader già noti, sono apparsi in Italia un altro paio di apparecchi: il nuovo Biblet di Telecom e i nuovi Leggo di IBS.
Voglio spendere un paio di parole su di loro giusto per informarvi della loro esistenza. Provvedete poi voi a cercare video e recensioni o a provarli nei negozi. Il nuovo eReader della Telecom dovrebbe essere presente sugli scaffali, come pure l’Odyssey (che ormai non penso che comprerò dopo l’ottima esperienza col Nook Touch a cui dedicherò presto un articolo).

Cominciamo col Biblet.
Il vecchio Biblet bianco era un Binder della Sagem che dal Natale scorso veniva venduto all’indecente prezzo di 259 euro. Aveva il 3G per connettersi sempre al negozio Biblet dove è possibile comprare eBook italiani di qualità scadente venduti a un prezzo indecente… ma questo non è colpa del negozio, è colpa degli editori italiani.

Il nuovo Biblet è un Onda OB600KT, tinto di nero e dalla connessione 3G incerta.

Il nuovo Biblet Onda

Carino, ricorda un po’ il Kindle 3 ancora in vendita, con quindi gli aspetti positivi e negativi del tastierino. Il nuovo Biblet Onda (codice TB600KT) ha un prezzo molto buono, 99 euro, chiaramente studiato per affrontare la concorrenza del Kindle 4 arrivato a inizio mese in Italia.

Diamo un’occhiata alle specifiche rilevanti, prese dalla pagina di vendita: schermo E Ink Pearl classico (6 pollici e 600×800 pixel, come negli altri lettori) con aggiunta del Touch ad affiancare il tastierino fisico, connessione Wi-Fi, 2 GB di memoria interna e slot per schede SD fino a 8 GB (SD, non microSD).
Non sembra male. Lo schermo è bello. La batteria immagino che durerà il solito, inutile perdere tempo a fare confronti dato il modo farlocco in cui vengono indicati i consumi nei siti dei venditori: peggio del mio Gen3 non farà (a Wi-Fi spento) e col mio Gen3 ho letto con piacere, e senza sentire affatto il “peso” della ricarica, per due anni e mezzo!

Legge gli ePub e i PDF, anche con DRM Adobe, oltre ai file in semplice HTML, ai TXT e a qualche immagine.
Un classico buon lettore, si direbbe. A un prezzo competitivo. Un po’ voluminoso rispetto agli eReader più compatti come il Kindle 4, ma niente di tragico. A me quel po’ di bordo in più in basso non dispiace, anzi, nel mio Nook Touch l’unico difetto che mi fa rimpiangere un pochino il Cybook Gen3 è proprio la cornice troppo uniforme che non permette una solida presa in basso. Bisogna però dire che i tasti avanti/indietro sono posti a sinistra, cosa poco comoda per un lettore che non sia mancino nel caso voglia leggere con una sola mano e senza modificare mai la presa sul lettore (come facevo io col Cybook Gen3).

Non si sa se ci sia o meno il 3G, ma io sono piuttosto sicuro che non sia presente. Il 3G costa e qui il prezzo è basso. In più il modello è indicato proprio come Wi-Fi & Touch, senza indicazioni di presenza del 3G nella scheda ufficiale (ma è rimasta nella pagina generale sui Biblet Telecom).
Nemmeno il manuale di istruzioni parla di connessione 3G, in compenso pare sia presente un Browser: col Wi-Fi è possibile navigare liberamente, per leggere la posta su gmail o consultare wikipedia o andare sul blog preferito, o è vincolato a pochi siti scelti da Telecom? Le istruzioni non lo dicono.

Sul PDF dell’annuncio però si parla di navigazione libera:

Il device è caratterizzato da un display touchscreen di 6″ a inchiostro elettronico che rende più agevole la lettura offrendo la sensazione del foglio di carta, anche sotto la luce del sole. Dispone di una tastiera per facilitare la navigazione libera in Internet, consentita grazie alla modalità WiFi, e accedere così in mobilità anche ai siti dei principali quotidiani nazionali come La Repubblica, Il Messaggero, Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

Le istruzioni però dicono una cosa diversa sui formati:
File supportati:

Testo (PDF, EPUB, DOC, RTF, HTML, FB2, TXT, DjVu, LIT, CHM, WOL)
Immagini (BMP, JPG, PNG, GIF)
Musica (MP3, WAV, OGG)
File compressi (RAR, ZIP)

Davvero legge DOC, RTF, DJVU e perfino il defunto LIT? Ne dubito molto, ma chissà… se qualcuno lo ha comprato mi farebbe un favore se lo indicasse in un commento.

Sulla carta è un ottimo prodotto.
Non rimane che provarlo e scoprire come gestisce le annotazioni, se permette di prendere appunti liberamente (per levarsi il taccuino dalla tasca), se è possibile leggere in landscape i PDF (fondamentale per i manuali e la saggistica) e quanto è comoda la gestione dello zoom ecc…
Attendo commenti. Sarebbe un piacere poterlo consigliare come alternativa al Kindle 4 e al suo odioso formato proprietario!

Passiamo ai nuovi eReader IBS.
Beh, ecco, non c’è molto da dire. Il nuovo eReader 6 pollici PB612 è semplicemente la versione senza 3G del vecchio lettore PB603 e grazie a questo risparmio tecnico ha il prezzo ridotto da 199 a 169 euro. Indecente, siamo seri. Meglio prendere il Cybook Odyssey a 149-159 euro (incluso bonus per comprare eBook su Ultima Books o su Feltrinelli) se uno è disposto a pagare quel prezzo!
Il resto è tutto come prima, incluso il touch via pennino. Se un anno fa il Leggo era un lettore accettabile, superiore al tremendo Biblet Sagem, ora il confronto secondo me non è nemmeno possibile: Biblet Onda vince a mani basse.

Molto più interessante invece il Pocketbook 912 rimarchiato come Leggo IBS PB912. Il prezzo è alto, ma non è fuori di testa (il 912 originale si trova anche a 330 euro più spedizione, pare) e si tratta comunque di un 9,7 pollici con risoluzione 1200×825, ideale per chi ha gravi problemi di vista o vuole consultare PDF in formato A4.

Schermo: 9,7” E Ink (non Pearl), 16 livelli di grigio, 1200×825 pixel
Touch screen con stilo
Orientamento verticale/orizzontale con G-sensor
Memoria interna 2 GB
Slot per schede Micro SD fino a 32 GB
Modifica dimensione caratteri, dizionario, segnalibri, orologio, calendario
Testi: PDF (anche Adobe DRM), Epub (anche Adobe DRM), PRC, FB2, TXT, DJVU, RTF, HTML, CHM, DOC, TCR, FB2.ZIP
Immagini: JPEG, BMP, PNG, TIFF
Audio: MP3

Recensione del Pocketbook 912:
http://goodereader.com/blog/electronic-readers/pocketbook-912-pro-e-reader-review/

Scheda ufficiale:
http://www.pocketbook-int.com/us/products/pocketbook-pro-912

Rimane il dubbio, come si chiedono sul Forum di Simplicissimus, se IBS castrerà le funzioni del pocketbook come fece all’epoca con il PB603. Se non lo farà è un ottimo eReader, poco adatto alla lettura comoda con una mano sola, ma con tutti i vantaggi del grande schermo.

Attendo commenti da chi ha potuto provare i nuovi lettori Biblet Onda e IBS Leggo.
Soprattutto il Biblet.