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giu 25

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Un momento di nostalgia: Zulu senza vuvuzela

Questo post è nella categoria Razzismo e Stereotipi. Se state per urlare “OMG è razzista, OMG!” provate prima ad accendere il cervello su cosa significhi aver abbinato Stereotipi in modo permanente alla categoria Razzismo in un sito che ha un disclaimer ben in vista dedicato all’approccio politically uncorrect verso molte tematiche. Gli ulteriori due avvisi dati dalle categorie Troll & Flame e For the Lulz non serve nemmeno commentarli: se uno è così imbecille da non comprendere l’autoevidenza degli Stereotipi, non può capire questi due avvisi più criptici.

Se volete commenti seri a tema “imperialismo” e “razzismo”, in giro per il sito ne ho lasciati vari molto critici contro le atrocità del Belgio in Congo e contro le politiche folli con cui le potenze bianche, distruggendo i locali sistemi di difesa anti-carestia “avversi al Libero Mercato”, hanno massacrato gli abitanti delle colonie tra 1876 e 1900 causando 60 milioni di morti pressoché dimenticati in tanti libri di storia europei. Solo un coglione potrebbe definirmi davvero razzista. Ciao, Fabrizio Venerandi! ^_^

Fabrizio Venerandi, il tuo nome verrà tolto da qui quando tu cancellerai tutte le falsità diffamatorie contro di me che hai sparso in giro e che continui a spargere, mentendo sapendo di mentire, dopo che un tuo commento di palese TROLLING secondo la definizione comunemente accettata (e riportato per intero qui dentro, così tutti possono giudicarlo) era stato cestinato come previsto dal regolamento. Provo solo disgusto verso la gentaglia come lui che vive di sputi e menzogne per compensare chissà quali problemi irrisolti che si porta dentro.

Oggi mi sento nostalgico. Volevo fare il post su Aetheric Mechanics, ma rimanderò di un paio di giorni. La nostalgia mi ha preso rivedendo l’ultimo assalto del film Zulu, quello del 1964 con il bravissimo Michael Caine. La nostalgia per un passato mai vissuto, ma ricco di ricordi e di possibilità inespresse, molto più vivo e propositivo delle nostre società occidentali malate di consumismo e di debiti privati, ormai spogliate dei grandi ideali capaci di spingerle verso un destino glorioso.

Zulu è un film gradevole, nonostante la mole di errori storici: soldati troppo sbarbati, Zulu con armi da fuoco sbagliate (quelli di Rorke’s Drift erano guerrieri anziani/veterani con vecchissimi fucili Brown Bess, non con i Martini-Henry rubati a Isandlwana da altri guerrieri Zulu), caschi coloniali troppo bianchi (invece di quelli bianchi con lo stemma metallico, usavano dei semplici caschi marroncini) e tante altre cose. Su Wikipedia potrete leggere più errori di quanti io ne abbia visti (e molti più di quelli che ho citato, che sono solo i più semplici e visibili).

Nel filmato potete vedere che alcuni soldati britannici sono armati con fucili bolt-action (Lee-Enfield) invece che coi Martini-Henry perché erano finite le munizioni a salve da 450/577 (già vari attori dovevano fingere di sparare) e non si poteva ridurre troppo il fumo in uno scontro con armi a polvere nera! Però, insomma, certe inquadrature mostrano troppo chiaramente i soldati che agiscono sull’otturatore girevole-scorrevole invece che sulla leva: avrebbero potuto far sparare i Lee-Enfield solo nelle scene dall’alto e più distanti, con magari il soldato che finge di azionare la leva (che tanto non si vede) e poi va a pescare il proiettile nuovo dalla giberna, risparmiando i pochi proiettili da 450/577 per i Martini-Henry inquadrati da vicino.
A 3:46 la presenza dei bolt-action è troppo ingombrante…
Ma visto che sparavano contro dei negri, non potevano ricorrere a munizioni vere? ^_^

È una scena bellissima.
Un pugno di bianchi, stanchi e coraggiosi, che con la ferma disciplina degli occidentali affrontano un numero molto superiore di guerrieri Zulu, altrettanto coraggiosi. Uomini per bene, figli di una società tecnologicamente superiore, fermi come uno scoglio bianco contro cui si infrange l’onda nera della barbarie e del caos primitivo. Una battaglia che nel suo piccolo mostra tutto il mondo: poche fiaccole di Civiltà che splendono, difese da baionette e fucili, in un mare di oscurità. Il Cuore di Tenebra di un mondo selvaggio e primordiale, pronto ad inghiottire ogni barlume di speranza e di progresso.
Dove un tempo c’era la Tenebra ora splende la Luce della Civiltà, ma un giorno potrebbe tornare la Tenebra, come scriveva Conrad.

E i guerrieri Zulu sono anche loro persone per bene: barbari onorevoli, guerrieri come non ve ne sono più in un Sud Africa moderno in cui la caccia al bianco, con impiccagioni e torture, è l’hobby locale dopo la vittoria con elezioni truccate della ANC (partito marxista dell’ex-terrorista Mandela) che ha cancellato l’Apartheid (o meglio: l’ha sostituita con l’Apartheid a danno dei bianchi, col sistema dell’Azione Affermativa per cui i bianchi sono sempre considerati cittadini di serie B se i loro interessi si scontrano con quelli dei neri, ad esempio per un posto di lavoro).
Anche l’Africa può guardare con nostalgia a un mondo in cui vi erano ancora uomini tra loro, e non solo una massa indistinta di scimmie ubriacone armate di vuvuzela.
Lo Steampunk è anche per l’Africa, non solo per occidentali e Giapponesi.

Un soldato britannico più credibile

Ricopio quello che avevo scritto un anno fa, nel mio precedente momento di nostalgia:

Penso ancora agli Imperi, a come era bello il mondo prima della Grande Guerra.
A come era più bello prima che il sogno si infrangesse e la borghesia incontrasse la sua strana morte.
Rimpiango quando i negri stavano al loro posto, assieme alla feccia araba, e le nazioni bianche si spartivano un mondo che era ed è loro per Diritto di Nascita: i selvaggi possono occupare le loro sporche terre De Facto, ma De Iure solo le nazioni bianche discendenti dall’Impero Romano ed eredi del diritto romano possono governarle. E prima o poi ce le riprenderemo.

No, non ce le riprenderemo.
Forse solo nei sogni retrofuturisti dello Steampunk in cui fuggire, in un mondo rassicurante senza strane tecnologie wireless ovunque che rendono molto più difficile perfino pensare alle trame delle proprie storie… un bel mondo termomeccanico in cui la tecnologia si muove e si vede, non è così nascosta e complessa da sembrare magia (e quando si tirano in ballo le chiavette USB con l’effetto tunnel, siamo molto vicini alla magia… ma anche un semplice iPhone non scherza).

Non ce le riprenderemo perché noi non siamo degni di chiamarci eredi di quegli uomini. Non siamo migliori nemmeno degli Zulu di un secolo e mezzo fa. Le tenebre del mondo hanno trionfato, ma non spegnendo le fiaccole della Civiltà dall’esterno, come una marea di follia e barbarie che travolge l’ultima fortezza dell’occidente… no, non è stata una morte onorevole: la tenebra è nata dentro di noi, iniziando in modo blando con la crisi di fine secolo, balzando ben visibile dopo la Grande Guerra e agendo concretamente solo nella seconda metà del Novecento. Il consumismo, la mancanza di ideali, la mancanza di orgoglio nazionale: abbiamo perso la consapevolezza del nostro diritto di prenderci questo mondo e di imporre la civiltà ai barbari… la VERA civiltà, il progresso scientifico e culturale, non solo usare i bombardieri Yankee-Style per imporre la Coca-Cola condita con balle democratiche e poi firmare col dittatore di turno begli accordi per gas e petrolio.

La società degli Yankee bastardi in cui viviamo è la società dei morti che si muovono senza speranze nel futuro (a parte quelle della demagogia elettorale), circondati da tecnologie sempre più usa-e-getta e sempre più sbrilluccicose, immersi in ogni sorta di lusso idiota immaginabile, ma sprofondati in un pianeta che non può sostenere simili ritmi di consumo insensato (come non può sostenerli nemmeno la nostra economia, fondata sul Debito Privato fin dal tempo del lunedì nero).

Spero che abbiano ragione i dementi che temono la fine del mondo nel 2012.
Meglio crepare tutti ora, quando ancora c’è un briciolo di dignità umana sparpagliata qua e là, prima che l’estinzione degli umani diventi un’estinzione che non riguarda gli uomini. Peccato solo per i coniglietti che non hanno nessuna colpa…

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2010/06/25/un-momento-di-nostalgia-zulu-senza-vuvuzela/

42 comments

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  1. DagoRed

    Duca, era a Rorke’s Drift che vedendo arrivare un’onda di nergri incazzosi un ufficiale di Sua maestà disse:
    “Eccoli che arrivano, fitti come l’erba e neri come la morte!”

  2. Akenaton

    Bah non condivido molto le idee sulla superioritá della civiltá bianca e della inferioritá delle altre razze non bianche(soprattutto pensando ai livelli raggiunti dall’Islam nel medioevo che in quanto a civiltá e civilizzazione non era secondo nemmeno all’impero Romano) e penso che molta della barbarie che c’é per il mondo sia esattamente il frutto degli ideali di superioritá della civilizzazione bianca della Belle Epoque. Detto questo sono d’accordo sul fatto che adesso nel mondo globalizzato non ci sia piú posto per ideali “alti” e che questi ideali solo si utilizzano (da parte degli Americani) per giustificare le loro guerricole per accaparrarsi le ultime risorse disponibili prima che lo facciano i russi o i cinesi. Ma in fondo ce lo meritiamo. L’Europa é stata il faro della civiltá e ha fallito miseramente. Ci siamo scannati allegramente mentre la nostra cosiddetta civiltá andava a puttane. Abbiamo perso il diritto a dire la nostra e forse é meglio cosí.

  3. Il Duca di Baionette

    @Akenaton
    Nemmeno io sono razzista (fingo solo per coerenza col personaggio Vecchio Dentro… e per il lulz di farlo ^_^), ma attento ai falsi miti sull’Islam: ci si dimentica (anzi, non ci si dimentica: la massa non sa proprio di che parla e lo ripete perché Politically Correct) che gran parte dei loro pezzi grossi nell’ambito delle cultura erano convertiti (ebrei e cristiani) o altri personaggi assorbiti, fino a quando la naturale predisposizione religiosa dell’Islam al rifiuto del progresso (che è male di per sé) non ha reso sempre più difficile far apparire voci nuove e stimoli alla ricerca scientifica.
    Hanno, facendo un paragone comprensibile, gli stessi meriti nell’ambito della letteratura francese degli anni ’40 che hanno avuto i nazisti invadendo la Francia. O, se preferisci, nell’ambito dei diari con Anna Frank (no, qui i nazisti hanno agito direttamente stimolando e favorendo la creazione di quel commovente testo… l’esempio funziona male).

    Pensa all’Italia delle veline, del calcio e di Berlusconi. Aggiungici ancora più religione per condire. Ecco l’Islam che, senza alcun mistero, è riuscito a passare da una massa di popoli culturalmente avanzati e tecnologicamente all’avanguardia (i tizi invasi dai cammellieri del deserto: no, ti parrà strano, ma tutto questo gegno non veniva da gente che pensava che la canfora andasse mangiata) ai cialtroni degli ultimi secoli, a furia di cacciare e perseguitare i successori di quei geni iniziali. Non vi piace l’atteggiamento un pochettino chiuso della Chiesa verso gli scienziati nel passato? Allora non dovrebbe nemmeno piacervi quello dei paesi islamici, che era peggio (e non ci si poteva nemmeno appellare, come Galileo, alla natura sacra della scienza come massima espressione di adorazione del divino).

    Fortunatamente lo spirito occidentale (e la mera sopravvivenza, che poi sono praticamente la stessa cosa) alla fine li ha penetrati abbastanza da portarli a chiudere un occhio nella ricerca scientifica… alla fine: ma rimane una cosa così laica che un islamico per bene non se ne occuperebbe (e teologicamente blasfema per le implicazioni di voler immobilizzare in leggi umane la mutabilità di Dio, che è tanto grande da impedire perfino di dirlo Onnipotente… letteralmente: non puoi dirlo Onnipotente perché sarebbe vincolarlo e lui va oltre qualsiasi vincolo umano e il mondo che ha creato è per definizione NON conoscibile e non riconducibile a sciocche interpretazioni matematiche. Il loro Dio è fottutamente onnipotente, non come quella mezza calzetta cristiana!).

    Ma nel momento in cui hai citato la grandezza islamica del passato (uno dei falsi miti più famosi del settore storico), hai svelato di non sapere queste cose. La volta in cui hai citato la tua opinione su da dove venga la barbarie, hai mostrato di avere un po’ di confusione sugli eventi successivi (colpa del politically correct, un lavaggio del cervello che farebbe invidia all’inesistente Grande Fratello di 1984).
    Pazienza: non penso che la conoscenza di nessuno di questi ti cambierà la vita.

    Io non sono razzista: anche un negro può essere una persona per bene. Incluso un negro con la zagaglia o un gallo con la testa del nemico sulla porta di casa. Ma un bianco moderno pieno di politically correct (spero non sia il tuo caso, anche se ti porti dietro la tua dose d’ordinanza di Falsi Miti), pronto a bruciare i libri di storia (e le fonti dell’epoca sulle crociate) pur di sostenere che i Kattivi Siamo Noi e loro erano placidi erbivori pacifisti ultratecnologici, quello è un essere inferiore. E merita la crocifissione (inchiodato da un negro con la supervisione di un cinese, così facciamo una roba alla Benetton). ^__^

  4. Il Duca di Baionette

    Aggiungo che i miei islamici preferiti sono come i miei cristiani preferiti: quelli falsi, solo con l’etichetta di facciata. Il cristianesimo ha più punti deboli per rigirarselo laicamente come un calzino e far quel che si vuole, ma rimane una brutta roba religiosa in mano alla gente sbagliata (i fanatici evangelici o l’attuale Papa), mentre l’Islam è più invulnerabile (diciamo che è “meglio realizzato”) perché non espone mai il fianco (non davvero, non usando i veri principi che lo compongono) ai colpi dei laici. E per comportarsi come pazzi furiosi non serve strumentalizzarlo, basta fare esattamente ciò che la tradizione prescrive. Per convivere laicamente bisogna invece strumentalizzarlo e parecchio, ben oltre ogni livello tollerabile da qualsiasi serio studioso del Corano e della, ancora più importante per gli hadith contenuti, Sunna.

    Tra i finti islamici che preferisco ci sono i laici governanti Ottomani (che nemmeno andavano alla Mecca, tanto erano superiori a Dio), anche se poi nei loro territori l’integrazione religiosa era scarsa (quella della convivenza, sia in Spagna che altrove, è un falso mito: i riti di sottomissione, umiliazione e pagamento per rimane non-islamici, spesso era proibito anche convertirsi proprio per evitare di perdere le tasse degli infedeli, sono roba che farebbero schifo anche al più fervente boero sostenitore dell’Apartheid… o al nazista medio), e i governanti Mogol come l’ultimo imperatore del tempo della rivolta del 1857, che nemmeno si possono definire davvero islamici (il sufismo soft per un vero islamico non è molto meglio dei pagani che adorano i demoni, per dirla in breve).

    Un altro falso mito riguardo l’islam lo spiega Donald Quataert nel suo “l’impero ottomano” (ma lo dicono praticamente tutti, è una cosa assodata), ovvero che il revival religioso post-Ottomani non fosse dovuto a chissà quale eredità di odio post-crociate (lol! credete che se ne fottano, al di là della propaganda jihadista a uso e consumo degli occidentali -si, è proprio per noi, non per uso interno-, di cose che considerano normali più di noi e avvenute a popoli di secoli fa?), ma a una naturale predisposizione al ricongiungersi alla Vera Fede per superare i momenti di decadenza (tutto il male ai musulmani viene da Dio per punire il loro abbandono della Vera Fede, su questo concordano praticamente tutte le sette).
    L’Islam è semplice nel suo costruire un finta religione (una cosa che si occupa solo di vita laica e non di trascendente, difficilmente si può dire religione), e nei suoi semplici insegnamenti dice che “Chi perde la Fede perde il favore di Dio e viene sconfitto”. Fine.
    La decadenza ottomana era, per i fedeli, causata evidentemente dal loro eccessivo laicismo: solo riabbracciando il vero Islam si può tornare potenti e grandi con il favore di Dio. Non c’entravano i bianchi, loro erano insetti rispetto al potere di Dio: è Dio stesso che puniva gli islamici per aver abbandonato la Vera Fede. I bianchi europei sono solo uno strumento della sua furia vendicatrice.

    LOL?

  5. mcnab

    Quando scrivi questi post un po’ mi fai paura e un po’ ti ammiro.
    Quel che mi fa paura è che condivido un buon, uhm, 70% dei tuoi ragionamenti.
    Credo anch’io che la società, così come l’abbiamo trasformata, sia da buttare via. Senza dignità, senza scopi (se non il mero consumismo), senza bellezza. Perfino le guerre sono spinte da questioni vili e miserevoli.
    Forse avevano un po’ ragione i futuristi, quando sostenevano che la guerra era “la sola igiene del mondo”. Ora che, come dici tu, la fanno per rubare petrolio e per esportare Nike e Coca Cola, mi fa pare tutto fuorché tempratrice di uomini e di generazioni.
    Del resto ci han detto che gli ideali non contano più nulla, la religione va bene per i fessi, quindi che ci rimane?

    Non sono guerrafondaio, né razzista. Dico solo che ritenere questa società “moderna” più civile e avanzata di quella di fine ‘800 inizio ‘900 è un’eresia e un’ipocrisia.

  6. kaos

    Il DVCA e’ un troll e fiere di esserlo…
    Non ho voglia di leggere adesso i due suoi wall of text (ma lo faro’) e comunque voglio far notare che i bianchi Sud Africani (i boeri) sono peggio dei neri.

    Il peccato originale e’ stato commesso quando il Sud Africa si e’ ribellato all’illuminato governo inglese con la guerra anglo-boera (dico bene? L’esperto sei tu DVCA).

    Io al momento sono in Sud Africa per lavoro e odio tutti indistintamente.

  7. Il Duca di Baionette

    Il DVCA e’ un troll e fiere di esserlo…

    E’ vero. ^____^
    Sapendo questo ci si gode di più le mie farneticazioni.

    Io al momento sono in Sud Africa per lavoro e odio tutti indistintamente.

    Fai bene! I boeri stanno in culo anche a me, mi dispiace solo che ci si dimentichi di citarli come primi felici villeggianti nei campi di concentramento britannici di primo Novecento (i nazisti sono solo degli scopiazzatori senza arte né parte!).
    ^___^

  8. Il Duca di Baionette

    @mcnab
    Penso che il miglior commento sulla nostra civiltà consumistica attuale lo possano dare gli sguardi di questi conigli:

    I conigli disapprovano noi stopidi oomani

  9. Zweilawyer

    @Akenaton

    Quando parli del livello di civilizzazione raggiunto dall’Islam nel medioevo non conti che in realtà la condizione generale delle popolazione mediorientali crollò dopo l’annientamento, da parte dell’islam, della civiltà greco-romana e di quella persiana. Inoltre, i musulmani non inventarono nulla. Presero i numeri dagli indiani, copiarono l’architettura romano-sasanide e distrussero un sistema giuridico avanzato per sostituirlo con il Corano. Anche i loro “grandi filosofi”, Avicenna e Averroè, furono dei mediocri aristotelici. Ad ogni modo, la storia ha parlato. Al giorno d’oggi dove c’è l’islam c’è la miseria (a meno che non si trovi un poco di petrolio).

  10. Willie Pete

    @Duca

    Parecchio LOL.
    Ma direi che la differenza non sta nella religione, quanto nello sviluppo delle nazioni che la ospitano.

    I musulmani che conosco io non si fanno remore a bere alcolici o avere rapporti sessuali prima del matrimonio, o a pregare tre volte al giorno al posto di cinque, o a non pensare nemmeno di andarsene alla Mecca..ma questo perché vivono in italia/germania.

    E prima dell’Ottocento i protestanti ne hanno fatte fuori parecchie, di streghe, e fino all’Ottocento gli omosessuali venivano incarcerati o uccisi, e chi aveva rapporti prematrimoniali era una “sgualdrina!” e destinata ad essere una donna di malaffare.

    Inoltre, direi che l’approccio religioso abbastanza arretrato dei musulmani sia lo stesso degli ebrei (ma loro si scannano a vicenda, LOL, anche quando maometto dichiara di essere tolleranti verso le altre “religioni del libro”, doppio LOL).

    Per gli ebrei, il loro patto con dio causerá morte, impotenza, scarlattina, diarrea, sostituzione di carta vetrata al posto di quella igienica in caso della perdita della fede del popolo eletto, e gloria eterna su tutti gli altri se seguiranno la fede (e qui, chi non ci vede parecchi principi nazionalisti?).

    Anche per gli ebrei é proibito pronunciare il nome di Dio e, se non mi sbaglio, anche raffigurarlo. Ma almeno loro un nome per il loro dio ce l’hanno (Jahvé) mentre i cristiani sono molto piú lollosi, loro lo chiamano semplicemente “dio”, con la maiuscola per credere di avergli dato un nome vero.

    Come se io avessi un cane di nome Fido e non dicessi mai il suo nome (versione ebrea), oppure avessi un cane e lo chiamassi Cane.

    In generale, le religioni aiutano la chiusura mentale, ma di per sé sono tutte ugualmente nocive. Quello che le rende pericolose é il livello di ignoranza dei loro credenti.

  11. Willie Pete

    Magari sono stato un pó impreciso ^^
    Il commento di prima era riferito alle risposte del Duca ad Akenaton (commenti 3 e 4).

  12. Il Duca di Baionette

    Ma direi che la differenza non sta nella religione, quanto nello sviluppo delle nazioni che la ospitano.

    Cioè nel diventare laici e ignorare le cazzate religiose che vanno contro i diritti degli altri. Come ho detto io: sono quelli che preferisco. ^_^

    E prima dell’Ottocento i protestanti ne hanno fatte fuori parecchie, di streghe, e fino all’Ottocento gli omosessuali venivano incarcerati o uccisi, e chi aveva rapporti prematrimoniali era una “sgualdrina!” e destinata ad essere una donna di malaffare.

    http://www.gay.tv/articolo/1/8680/Iran–tre-gay-condannati-a-morte
    L’Iran è uno dei paesi più avanzati culturalmente e tecnologicamente. Pieno di hacker che bucano i siti porno occidentali. E i giovani, quando protestano, lo fanno anche loro nel nome di Allah e della Vera Fede… ^_^

    In generale, le religioni aiutano la chiusura mentale, ma di per sé sono tutte ugualmente nocive.

    Falso mito del politically correct, smentito da due millenni di studiosi e di dati storici. A meno di non intenderlo mantenendo però il fatto, che è un fatto appurato, che l’islam NON è una religione.
    La pessima reputazione dell’islam, ampiamente descritta dagli autori occidentali prima dell’epoca Politically Correct, ha ottime ragioni: per fare i dementi col cristianesimo servono dei fanatici (e serve fingere di non vedere il famoso “nuovo comandamento”, che a seguirlo davvero diventeremmo tutti Hippie Comunisti… non proprio i più pericolosi bastardi del pianeta, lol), mentre per farlo con l’Islam basta conoscere la propria religione.

    Non “travisarla” (per essere bravi belli e comprensivi va travisata), ma proprio “conoscerla”. ^_^
    C’è un motivo se è così facile reclutare terroristi fanatici, mentre in altri posti i normali terroristi laici hanno ben più difficoltà: metti su una scuola, insegna e fai cultura… e la luce dell’islam svelerà con chiarezza alle menti dei poveracci che la loro pacifica vita era sbagliata. Non c’è rischio d’errore, gli hadith e il Corano sono chiarissimi. Non essendo però una discussione specifica sull’Islam, penso che eviterò di citare puntualmente tutto (in una blasfema e orrenda traduzione che basterebbe per farmi sgozzare da qualcuno). ^_^

    Anche il Buddismo Zen un po’ va travisato e manovrato per trasformalo in un’arma del militarismo (ma i giapponesi sono stati bravissimi, con quella roba del “se la guerra non è in sé ne malvagia né buona, allora dipende dall’intenzione”: guerra santa per unificare l’Asia sotto il Giappone! LULZ!). l’Islam invece è bello pronto, impacchettato e col fiocco! ^_^

    Però, appunto, se con un briciolo di onestà intellettuale, come fecero altri studiosi in passato, affermiamo che un corpus di leggi Laiche Retrograde non è una Religione… allora ok: sono tutte uguali.

    PS: l’Islam in realtà, come forza esplosiva e capacità di infondere il vigore necessario alla conquista del proprio spazio vitale, è superiore ad altre religioni (ok, lasciate stare il sufismo e le sette più gay). Poi a me le religioni sembrano tutte puttanate, ma l’Islam ha dei punti di forza grazie alla sua chiarezza e al suo orientamento laico-terra-terra, che me lo fanno diventare la Scelta Numero Uno per un giovane popolo che deve lottare per sopravvivere. Equipararlo ad altre fedi è offensivo per l’Islam stesso.

  13. Willie Pete

    Secondo me no.
    Ok, sono politically correct, ma pensa un attimo: la religione é uno strumento di controllo come la televisione, il tuo blog o le forze del (dis)ordine.
    Il tuo blog insulta chiunque, anche se basta avere un minimo di buon senso per capire che é un atteggiamento satirico: se c’é un pirla che crede veramente in quello che dici e vá a uccidere gli africani urlando “brutti negri” non é solo colpa tua.
    E poi nel cristianesimo i concetti dei Dieci Comandamenti sono sempre stati seguiti solo quando faceva comodo farlo. Dimmi che i papi nel medioevo non desideravano la donna d’altri e non arrecavano danno al prossimo.
    Immagina che in italia:
    – ogni ricerca con delle minime possibilitá di contrasto con l’etica cristiana venga fermata (e qui siamo molto vicini alla realtá),
    – gli omosessuali e tutti quelli con parafilie condannati a morte (compreso te e i tuoi coniglietti),
    – il divorzio possibile solo come conseguenza dell’omicidio d’onore,
    – il consumo di alcolici limitato ai giorni di festa o del tutto eliminato,
    – quaranta giorni l’anno a mangiare solo pane e olive (giuro, nel paesino del sud da cui provengo la quaresima la passano cosí),
    – il MOIGE che censura tutti i cartoni americani perché volgari e quelli giapponesi perché violenti,
    – l’unica parola sconcia consentita é “acciderbolina”,
    – a scuola si prega prima dell’inizio delle lezioni,
    – se chiavi prima di sposarti o ti beccano in bagno col birillo in mano andrai all’inferno, e in terra ti becchi le punizioni corporali,
    – la prostituzione é vietata,
    – le minigonne sono vietate,
    – gli anticoncezionali sono vietati,
    – le scollature sono vietate,
    – le donne non possono recitare o cantare in pubblico e casomai si ricorre ai castrati,
    – i bambini fanno tutti catechismo e imparano a essere solidali con quelli delle altre religioni ma a tenersi i soldini per sé o darli a Santa Madre Chiesa..
    e ti accorgerai che il cristianesimo puó essere brutto quanto l’islam.

    Diciamo che il Papa ha fallito dove gli imam sono riusciti in pieno: il Vaticano non esiste piú come nazione vera e propria, mentre i paesi a maggioranza musulmana del medioriente possono essere considerati l’equivalente di un enorme stato vaticano per i cattolici.

  14. Il Duca di Baionette

    E poi nel cristianesimo i concetti dei Dieci Comandamenti sono sempre stati seguiti solo quando faceva comodo farlo.

    Appunto, si “evitava” di seguire la religione. Dimentichi però che il nuovo comandamento, quello Hippie del non fate agli altri ecc…, si pone nel cristianesimo sopra ogni altra cosa.
    E se lo applichi davvero, è molto difficile fare danni (tranne a se stessi). ^__^

    Nella tua lista ad esempio non c’è nulla che non venga superato dal Nuovo Comandamento, se si fa cristianesimo come religione e non come tradizione laica di uno stato sovrano (però le mignotte le tenevano nel Vaticano): il Nuovo Comandamento è quasi la definizione del diritto fondato sulla garanzia della libertà altrui nel limite del non cagionare danno ad altri (un buon motivo per non applicarlo: la Chiesa che posto di “potere laico” -tutto ciò che non riguarda il trascendente- avrebbe in un mondo davvero modellato come lo voleva Jesus Onofago?).

    Diciamo che il Papa ha fallito dove gli imam sono riusciti in pieno

    Se i Papi avessero davvero applicato la loro religione, avrebbero trionfato (e senza far alcun danno diretto): e le Chiese sarebbero una sorta di convegno dell’aMMore anni ’60. ^_^
    Hanno senza dubbio fallito nei loro intenti laici (la Chiesa ha riguardato tutto meno che la religione per secoli, travisando il proprio ruolo e corrompendo il messaggio religioso -assemblato in malo modo nei primi secoli-: non confondere l’uso Laico della fede con la religione), slegati dal comandamento più grande.

  15. Charblaze

    Per come la vedo io la maggior parte delle rogne attuali con il mondo islamico sono dovute all’Arabia Saudita. Grazie ai soldi del petrolio hanno potuto permettersi di esportare il wahhabismo in tutto il mondo islamico.
    Da quello che ho capito da varie fonti tutto sommato gli islamici in passato avevano costumi più rilassati e non si facevano scrupoli a mettere da parte la religione difronte a interessi economici. I templari riuscivano a intrattenere buoni rapporti con loro persino nel mezzo delle crociate, per non parlare della sfilza di ricercatori e avventurieri occidentali che hanno vissuto anni tra quelle genti prima dei conflitti mondiali.
    Per quante vergini in paradiso possono promettere, se non avessero i soldi del petrolio vorrei proprio vedere quanti sarebbero disposti a farsi saltare in aria.

  16. Il Duca di Baionette

    A me le religioni stanno tutte in culo (inclusi i buddisti mongoli adoratori di demoni… anche se ho un debole per quei piccoli bastardi ^_^), però anche se le sopporto poco tutte credo sia onestà, e coerenza con la propria formazione scientifica agnostica, analizzarle senza appiattirle tutte dietro il qualunquismo politicamente corretto del “è tutta la stessa roba”.

    Però analizzando le influenze che hanno, anche quando vengono corrotte e degenerate (come il Cristianesimo, corrotto prima dai Papi -e dagli ortodossi- fino a diventare una puttanata completamente diversa dal messaggio del buon -fingiamo sia esistito come entità singola- Jesus Onofago, e poi corrotto di nuovo in modo diverso dagli evangelici), continuano a non essere tutte uguali: alcune si prestano meglio di altre a stimolare certe reazioni utili nella popolazione (ad esempio la voglia di indagare la natura, anche grazie al suo vederlo come elogio del lavoro di Dio).

    Si veda anche l’ottimo (tra i tanti testi che se ne sono occupati):
    The Rise of Early Modern Science: Islam, China and the West, Toby Huff, Cambridge University Press.

  17. DagoRed

    Si, ma nessuno pensa alle vere vittime di tutto questo: i poveri coniglietti :-(

  18. Il Duca di Baionette

  19. giulia

    I coniglietti conquisteranno il mondo grazie a noi animalisti, dopodichè uccideranno tutti gli uomini tranne noi animalisti che saremo ridotti in schiavitù. Speriamo che tutti gli animali abbandonati e torturati dagli esseri umani dichiarino guerra ai coniglietti per salvarci.

  20. Willie Pete

    Fra i cinque pilastri dell’islam c’é una sorta di “tassa di caritá” per i poveri.
    Il jihad, a parte per alcuni estremisti, viene piú spesso interpretato come jahd, “sforzo interiore” e non come “guerra santa”.
    I musulmani non hanno un clero, in quanto riconoscono il sacerdozio universale dei fedeli (noi ci siamo arrivati solo con la riforma di Martin L’Utero, LOL): i loro imam sono “guide spirituali” che in linea meramente teorica non hanno nessun ruolo di mediazione fra i fedeli e allah.
    Il vangelo, la Torah, i Veda e i Salmi per loro sono testi sacri, anche se corrotti dagli uomini perché scritti in “ingue impure”.

    Direi che il cristianesimo non sia tanto meglio.. é che i cristiani sono piú aperti in quanto hanno una societá piú laica (che prima mancava del tutto).

    In ogni caso ammetti che il Quattrismo é la religione piú violenta di tutte: conigli costretti a nascere di cioccolata e incapaci di muoversi, conigli che assaltano povere vittime innocenti come mostrato da vari documentari dei Monty Python’s, conigli che a pasqua portano uova avvelenate ai bambini cattivi..
    Conigli che partono in guerra santa per la maggiore fecondazione e arrivano a centuplicare il loro numero in sei mesi…conigli rivali che si azzannano l’un l’altro.. non c’é peggio.

  21. Il Duca di Baionette

    Sigh, sorvolo sui luoghi comuni sull’islam che hai sfoderato (incluso il termine jihad glissando sulla parole estremamente chiare di Maometto e sulle interpretazioni ancora più chiare date dagli esperti arabi, inclusa la questione della predicazione prima e dopo il fallimento dell’approccio pacifico iniziale di Maometto) perché rientrano nella già dimostrata non conoscenza dell’argomento.
    Lascio perdere: dovresti leggerti 4 o 5 libri (non di racconti erotici però) prima di poter ricominciare il discorso con basi un pochino più solide, al di là dei sentito dire e del sapere da TV/Wikipedia. ^_^
    Chiudiamo qua: non è questione di discutere, è questione di sapere le cose di base (poi, dopo, si può discutere delle conseguenze). Sarebbe come discutere sul peso in grani dei proiettili da 7,62×51 usati dai pesi Nato: o si sanno o non si sanno.

    In ogni caso ammetti che il Quattrismo é la religione piú violenta di tutte

    Perché la violenza è nella natura del coniglio.

  22. Il Duca di Baionette

    Visto che potrei essere sembrato un po’ sgarbato (è che se mi devo mettere a copiare uno a uno passi del Corano e Hadith, tutti orrendamente tradotti in italiano, non finiamo più e si va completamenti off-topic: l’argomento dell’articolo non è l’islam, che io considero spazzatura paragonabile al fantasy italiano e indegno di attenzione ulteriore -gli ho già dedicato abbastanza anni e libri-), ti segnalo un libro che potrebbe interessarti:

    Introduzione al diritto musulmano di Joseph Schacht, orientalista (odio questa definizione da storiografia ottocentesca) tedesco e uno dei più autorevoli esperti di diritto islamico in Occidente.
    Come si capisce dagli hadith e dal corano (e nessuna scuola contesta, tranne certi rari moderati impreparati teologicamente), Schacht dice:

    Alla base dell’atteggiamento islamico verso gli infedeli vi è la legge della guerra: essi devono convertirsi, sottomettersi o morire

    Un riassunto preciso di ciò che Maometto ha chiaramente detto più volte, pure meglio di quello di Wheeler sulla relatività (la materia dice allo spazio come curvarsi, lo spazio dice alla materia come muoversi).
    Non è più in vendita, ma in biblioteca dovresti trovarlo.

  23. Il Duca di Baionette

    Il commento successivo di Akenaton è stato cestinato.
    Motivazione: non rispetto delle regole basilari del dialogo in quanto ripeteva cose già dette e ignorava informazioni ricevute, vantandosi tra l’altro di:

    Dunque, ammetto che non ho letto a fondo le due tirate del duca (trooooppo lunghe!)

    Se non hai letto a fondo, come dimostrato dal commento, non discutere.
    Se ripeti le stesse cose, ignorando i fatti e i dettagli chiave per capire le differenze tra religioni, non discutere.
    Non leggere i due muri di testo che ti sono stati concessi quando tu, senza alcun motivo, hai tirato in ballo l’Islam citando palesi balle debunkizzate dall’alba dei secoli, non solo hai dimostrato inadeguatezza al dialogo (se citi cazzate note, significa che non conosci i fatti… di conseguenza perché parli? E il ruolo di scienza e tecnologia nella storia dell’Islam non è un’opinione, come potrebbe invece essere una discussione teologica sul Corano: è un fatto), ma anche disprezzo in chi ti ha dedicato del tempo nonostante tu fossi in OFF TOPIC citando quella roba.
    Aggiungiamo che il tuo commento citava con disprezzo, definendolo prima “tirate” e poi “pontificare” l’aver detto le cose come stanno in modo estremamente semplificato. Figurati se ti citavo uno a uno i famosi eruditi islamici dei primi secoli e le motivazioni del regresso culturale -con citazioni dai testi- collegati alle motivazioni teologiche… sia mai che si usi il cervello in una discussione e si dichiarino i fatti! Allora sì che avrei “pontificato”.
    Prima rompi il cazzo dicendo balle (e sapendo che lo sono perché o non conosci l’argomento, e quindi sai che quello che dici non ha basi, oppure lo conosci e quindi sai di star mentendo) e poi ti lamenti se uno ti dà retta.

    Avrei dovuto cestinare il tuo primo commento subito, seguendo la regola che se uno viene a blaterare che i triangoli hanno otto lati (e non sul perché gli angoli da 90 gradi non siano veramente tutti uguali nel nostro universo, che è un interessante concetto non-euclideo) va cestinato perché inquina solo le possibilità di dialogo degli altri. Non c’è dialogo quando mancano basi minime di informazione obbligatoria e manca perfino la volontà di informarsi prima di dire delle cazzate. Qui si fa profiling degli utenti: se non sei disposto a informarti prima di commentare e non sei disposto ad analizzare con attenzione ciò che viene risposto, sei fuori dalla discussione.
    Fine e addio.

  24. Akenaton

    Bah mi dispiace che tu ti sia offeso. Non era mia intenzione e di questo chiedo scusa. Rispetto le tue idee anche se non le condivido in pieno. Evidentemente la mia ironia é stata fraintesa. Continueró a leggere il tuo blog e eviteró di commentare. Pazienza.
    Ciao

  25. Mauro

    Potresti dare i titoli dei libri cui ti riferivi?

  26. Il Duca di Baionette

    Scusami per il tono della risposta, ma i blog che vanno a puttane perché si è troppo permissivi sui commenti sono la norma, per cui se voglio evitare che Baionette diventi un trogolo devo colpire a ogni “sbandata” e rimettere sempre in carreggiata le cose, anche se questo vuol dire che devo fare lo stronzo e perdere qualche utente (magari di quelli che non commentavano mai, ma si sono offesi lo stesso).

    Non mi interessa avere un mole di roba in stile blog di Grillo o Di Pietro (citando Uriel Fanelli) se posso avere solo una selezione del meglio, solo commenti motivati, scartando il 90% del peggio (per ora i commenti cestinati senza pubblicazione sono stati pochissimi -4 o 5 mi pare- e, a parte il tuo prima, tutti in altri post).

    Un caso di studio interessante, su un paese in cui l’islam (da quello che ho capito), non ha ancora causato danni seri, è la Malesia (oltre il 50% della popolazione islamica). Sfortunatamente sul boom economico della Malesia so troppo poco per sostenere la discussione, ma immagino si possa usare come esempio di islam-non-islam, ovvero di islam che privo dei suoi elementi determinanti in azione pare una religione (fingo ancora di considerarlo tale, pur mancandovi gli elementi fondamentali a livello sufficientemente sviluppato) come le altre già disinnescate di default (il benessere “vero”, che la Malesia insegue, tende -a quanto ho capito-, essendo una forma di successo, a disinnescare la motivazione portante dell’Islam al “ritorno alla Fede per tornare a Vincere riottenendo il favore di Dio”… peccato che le crisi economiche e sociali sono sempre dietro l’angolo per alimentare la questione…). Ma, appunto, so troppo poco sulla Malesia per occuparmene e di regola io non commento se non conosco l’argomento.
    Anche se certe notizie lette in passato mi fanno sospettare che la nazione islamica più laica del mondo e più moderata non sia poi un paradiso…
    http://www.uaar.it/news/2009/08/24/malaysia-sei-frustate-per-una-birra-pub/
    http://www.uaar.it/news/2008/08/18/malaysia-islamici-contro-concerto-avril-lavigne/
    http://www.uaar.it/news/2009/10/23/malaysia-beyonce-costretta-rinviare-concerto/
    http://www.uaar.it/news/2008/11/22/malaysia-fatwa-contro-yoga/
    http://www.guardian.co.uk/commentisfree/belief/2009/oct/21/religion-islam
    (I link sono verso il sito dell’Unione degli Atei e Agnostici, non del Vaticano -che poi pure il Papa è un merdoso baciaislamici-, eh…)
    Ciao!

    Essendo l’Islam completamente OFF TOPIC con la discussione e avendo già chiarito che della spazzatura del mondo delle religioni non mi interessa parlare, qualsiasi ulteriore commento a riguardo verrà cestinato di default.

  27. Il Duca di Baionette

    Visto che il commento di Mauro è arrivato prima del mio, rispondo alla richiesta:
    The Rise of Early Modern Science: Islam, China and the West, Toby Huff, Cambridge University Press.
    Introduzione al diritto musulmano, Joseph Schacht (in inglese: An introduction to Islamic law).
    Jihad in the West: Muslim Conquests from the 7th to the 21st Centuries, Paul Fregosi.
    New Concise History of the Crusades, Thomas Madden.
    The Life of Muhammad, Alfred Guillamme (la traduzione del testo della prima biografia di Maometto, scritta da un devoto musulmano, Ibn Iss-Haq… inutile dire che è una enorme confutazione, storicamente attendibilissima vista la fonte, di qualsiasi idea che Maometto fosse tollerante e amante della pace.)
    The Dhimmi: Jews & Christians Under Islam, David Maisel e Bat Ye’or (della seconda non condivido in pieno la tesi sull’Eurabia espressa altrove, ma questo libro è molto buono).
    Il totalitarismo islamista, di Alexandre Del Valle.
    (questo ricordo che aveva un bel pezzo sulla questione della criminalità legata ai precetti alimentari -il pizzo richiesto alle macellerie hallal dai jihadisti-, ma il problema è che l’autore preferisce dire le cose come stanno, anche con toni duri, piuttosto che fingere buonismo per essere meglio comprensibile a chi è ignorante in tema di Islam… il problema, come con Spencer, è che troppa durezza se uno non conosce già l’Islam BENE può portare a 1. sospettare che l’autore sia un fanatico e che menta contro l’islam perché è kattivo o 2. prenderlo troppo sul serio e prendere in antipatia l’Islam più di quanto meriti e nessuno dei due risultati mi aggrada molto).

    Obbligatoria poi la lettura, anche se rovinati dalla traduzione, del Corano e degli hadith. Gli esempi che vengono dalla vita del profeta sono fondamentali per capire, essendo una guida di vita pratica, l’atteggiamento da tenere in specifiche situazioni.
    In particolare bisogna sempre ricordarsi di distinguere, come fanno le scuole islamiche, tra il periodo Meccano e quello Medinese di Maometto: nel primo periodo Maometto porta la pace, cerca la convivenza pacifica e la persuasione non-violenta… e fallisce. Maometto è un esempio vivente di come sia impossibile portare l’islam con la pace, perché si verrà solo insultati e scacciati: solo con la forza delle armi si può costringere gli infedeli alla Salvezza grazie alla Vera Fede (Si vis Islam para bellum?). Non è esattamente un “porgi l’altra guancia / chi verrà perseguitato in mio nome” e i termini del ragionamento rispetto al cristianesimo sono ribaltati: quello che per noi è in violazione e in contrasto con la fede (seppur utile a fine laico, strumentalizzando la religione come mezzo per giustificare campagne di conquista contro i pagani in Europa dell’Est), per loro è semplice applicazione -senza alcun estremismo- degli ordini del profeta.
    Sono i famosi versetti della tolleranza abrogati dalle scuole islamiche: il principio teologico che si segue è che quello che Maometto ha detto dopo, correggendo l’errore iniziale, sostituisce come esempio a cui riferirsi l’errore iniziale.
    C’è anche la questione della pace impossibile: l’Islam è, per Fede, destinato alla Vittoria. Non può esserci pace con gli infedeli, al più tregue: la guerra dovrà sempre proseguire.
    C’è la questione della menzogna permessa per la grandezza dell’Islam (taqiyya e ketman: ma questa roba NON è accettata da tutti -gli sciiti la adorano, ma i sunniti tendenzialmente no perché al Profeta piaceva poco l’ipocrisia-, anche se i jihadisti ne vanno pazzi): se mentendo, anche su elementi base della tua religione o delle parole del profeta, puoi portare vantaggio alla causa dell’islam, hai diritto e DOVERE di mentire. Mai domandati come mai i giornalisti nei paesi islamici guardano con sbigottimento quando i terroristi parlavano di religione di pace ecc… (ovviamente mai commentato dai nostri giornalisti che non conoscono la questione teologica)? Perché loro sanno, e lo sanno i musulmani che guardano il TG locale (alcuni scuoteranno la testa inorriditi dal “principio della menzogna utile” e altri sghignazzeranno felici), ma quelle menzogne sono rivolte al rimbalzo sui TG occidentali per il loro pubblico di infedeli che “non sanno” e che “vogliono credere che in fondo l’Islam è proprio come il cristianesimo o il buddismo”.
    Diverso il discorso su furto e omicidio: la posizione che non sia peccato se lo fai a danno degli infedeli che rifiutano la conversione o di pagar la tassa (la società della dimmitudine, basata sull’umiliazione fisica, economica e morale dell’infedele… la famosa tolleranza e convivenza tra religioni, giusto?), è teologicamente inattaccabile. “Ciò che è buon per l’islam è giusto” (vi ricorda la guerra santa zen giapponese negli anni ’40? Ciò che rende grande il Giappone è giusto! Lì era tirare la corda estremizzando il buddismo zen, qui è applicare senza alcun estremismo quanto la religione prevede!).
    La cosa migliore dei teologi islamici stranieri è che quando parlano con chi è interessato a sapere (e non con le TV occidentali) o parlano nei media delle loro nazioni, sono di una onestà disarmante: non nascondono nulla dei principi guerreschi su cui si fonda il loro credo. D’altronde, perché dovrebbero? A casa loro TUTTI lo sanno, siamo solo noi occidentali dei caprai ignoranti che non sanno distinguere l’islam da un barile di petrolio.

    Ho indicato solo un pugno di libri, ma credo bastino per iniziare. Non è facile fare una selezione perché, avendo già constatato ciò che c’era da constatare, ho perso interesse per l’islam da tempo. Essermene occupato, cominciando con le letture politically correct da libreria italiana (quelle piene di errori, argomenti glissati, senza argomentazioni teologiche valide) nel 1999 e proseguendo con i testi in inglese fino al 2008. Nove anni per capire che la merda è merda (ovvero che una dottrina laica fondata sul Diritto in Guerra -e ben gestito se per questo- NON è una religione) sono più di quelli che ho dato al fantasy italiano.

    Ora però basta con questa merda di Islam.
    Ripeto quanto scritto nel commento prima, apparso dopo che Mauro aveva già commentato:

    Essendo l’Islam completamente OFF TOPIC con la discussione e avendo già chiarito che della spazzatura del mondo delle religioni non mi interessa parlare, qualsiasi ulteriore commento a riguardo verrà cestinato di default.

  28. DagoRed

    Io vorrei invece sollevare un punto che non credo sia stato adeguatamente ponderato: e cioè che fino alla comparsa del maledetto cristianesimo, in Europa era pieno così di religioni con le donne nude…

  29. Il Duca di Baionette

    Effettivamente… l’eredità giudaica del cristianesimo (che poi va in contrasto col comandamento più grande -riassumibile, e non scherzo, fate due più più due, in “stai manzo”-) è una eredità aliena e degenerante.
    Meno male che i romani hanno mitigato le cose con la loro società ben più pratica.

  30. Jonnie

    La società ben più pratica dei romani ha prodotto la pragmaticissima struttura della Chiesa Cattolica… ok, non si tratta di donatisti ne di gente tipo Cirillo… ma il termine mitigare forse è un po’ generoso.

  31. Il Duca di Baionette

    Anche i giudei avevano sovrastrutture inutili quindi è un elemento neutro nella valutazione. I romani, e i barbari, hanno inserito un po’ di buon senso nella massa di roba giudea che rischiava di inquinare ulterioramente lo “stai manzo” iniziale (e vuoi mettere quanto è cool la roba del “bevi il mio sangue”, così poco giudea?).

  32. Angelo Benuzzi

    Vorrei tornare in topic, alle mie spalle ho un coniglio armato di mannaia che me lo sta consigliando e non vorrei perdere un altro dito.
    Il passaggio che vorrei sottolineare è come è cambiato il confronto tra sistemi diversi. Prima c’era il colonialismo, la suddivisione ad capocchiam dell’Africa senza tenere conto di nulla che non fossero le spartizioni sulla carta geografica, stati appartenenti a persone (il Congo apparteneva al re del Belgio, non al regno). Dopo le lotte per l’indipendenza (ovvero scontri tra blocchi est-ovest con comparse locali, mercenari, scarico di armi da rottamare e altre piacevolezze come gli esperimenti sui gas e i defolianti) siamo arrivati al meraviglioso presente.
    Dove le colonie sono cinesi, sud coreane, saudite, kuwaitiane (si sono tutti comprati estensioni enormi per usarle a granaio), dove una percentuale abnorme di governi è democratica solo di nome, dove decenni di aiuti umanitari e miliardi di dollari non sono serviti a una mazza.
    Il coniglio ha messo via la mannia, questo è un bene.
    Ne ha presa una più grande e questo è un male.

  33. Il Duca di Baionette

    È un presente molto bello… più o meno. ^_^”
    Leopoldo II, che si comprò il Congo con la sua “associazione scientifico-filantropica” (si chiama così vivisezionare i negri? Curioso!) perché il Belgio come Stato non era interessato alle colonie, era un gegno del male.
    Come gegnali erano i francesi, sempre rinomati per la delicatezza e la gentilezza con i nativi (anche ora, nell’Africa dove si trova stanziata parte della Legione Straniera, il gruppo di allegri ometti in divisa più razzista del pianeta, lol!).

    Ora un italico esploratore anti-sfruttamento buono per fare steampunk: Pietro Savorgnan di Brazzà.

    Nel 1903 però arrivarono in Francia numerosissime voci di abusi, stragi e orrori che fecero scalpore e conquistarono i titoli dei giornali. Il Governo si trovò in difficoltà e Parigi, per calmare l’opinione pubblica, decise di richiamare l’eroe Pietro Savorgnan, per affidargli un’inchiesta sul campo. L’esploratore accettò l’incarico, anche se sapeva bene che Parigi e i funzionari in realtà remavano contro di lui.
    Racconta un suo discendente che fu durante un ballo tribale organizzato in suo onore che uno stregone dei Tekè gli fece capire, a gesti, mentre danzava, che le prigioni teatro dell’abominio erano al Nord. Pietro di Brazzà in pochi mesi realizzò una relazione scottante, terminata la quale s’imbarcò per la Francia.
    […]
    Nel febbraio del 1906, l’Assemblea nazionale francese votò la soppressione della relazione di Brazzà.

    Preso dall’inaffidabile Wikipedia italiana.

    Quella inglese dice (più o meno siamo lì):

    In 1886, Brazza was named governor-general of the French Congo. Journalists’ reports of the contrast between the decent wages and humane conditions there, contrasted with the personal regime of Belgian King Léopold on the opposite bank, in the Congo Free State, made him some important enemies, and a mounting smear campaign in the French press led to his dismissal in 1898. By 1905, he was asked to look into the colonial conditions, which had deteriorated during his absence, but the National Assembly voted to suppress his embarrassing report, a copy of which was found amongst his personal effects after his death. He died suddenly of a fever at Dakar. There were rumors that he had been poisoned.

    Prima gli si chiede un rapporto sui maltrattamenti degli animali sugli abusi ai danni dei selvaggi in Congo e poi si vota di non credergli. Deliziosamente francese!

  34. Willie Pete

    Scusa per l’eccesso di off topic, Duca.
    Penso proprio che cercheró lo Schlacht (ci metteró parecchio tempo, in ogni caso non interverró piú in questa discussione per parlare di islam).
    Dal nome l’autore sembra tedesco, o inglese.. visto che in ogni caso le citazioni saranno tradotte dall’arabo non ci si perde niente a leggerlo in italiano, vero?

    Detto questo, apro qualche altro spunto di discussione. Se vuoi cestinarmi mandami pure a cagare.

    Mi piacerebbe sapere il tuo parere riguardo all’induismo. Tecnicamente nemmeno quello dovrebbe essere una religione, ma piú una serie di regole sociali e di costume (compreso il kamasutra, LOL), visto che divide gli uomini in caste dalla nascita, anche se non prevedono grandi proselitismi o guerre di religione. O sbaglio?

    Una religione che mi era sembrata particolarmente violenta nella sua applicazione é sempre stato il sikhismo (sará per l’obbligo di girare armati di coltello), tu che ne pensi?

    Le religioni, credo su questo resteremo sempre d’accordo, sono in ogni caso un male. A parte il Quattrismo.

  35. Il Duca di Baionette

    Il tizio, morto da un po’, era tedesco. Ci sono libri più interessanti del suo, oltre agli altri che ho citato, ma a distanza di tempo mi è difficile ricordare quali siano migliori (ho avuto difficoltà pure a scegliere quelli per la lista sul Rinascimento… quelli sull’Ottocento no, lì ero sicuro perché li ricordavo bene).
    Comunque, a mio parere, l’islam in sé può andare a cagare: meglio leggersi quello sulle scienze, The Rise of Early Modern Science, che è molto più interessante!

    Sulle religioni dell’india, come anche sul buddismo, non conosco abbastanza, mi spiace. I Sikh però sono dei fighi… da vedere nelle colonie, non in casa propria, possibilmente.

  36. dedo

    Probabilmente una religione proselitista abbastanza violenta è propedeutica allo sviluppo nelle sue prime fasi, il settore della violenza è molto dinamico e va giustificato moralmente in qualche modo. Mi pare che Jared Diamond fosse su questa linea in Armi, Acciaio e Malattie.

  37. Il Duca di Baionette

    Commento di Fabrizio Venerandi cestinato. Nulla di offensivo, per carità, era solo una riga di inutile spazzatura senza contenuti. E le regole sono semplici: chi non ha nulla da dire e rompe le palle, è FUORI.
    Vi mostro il commento, trolling da manuale, 4 teh lulz:

    Dovresti limitarti agli ebook e ai romanzetti di fantascienza scaricati da emule. Post come questi sono davvero penosetti

    Non ho mai segnalato romanzetti di fantascienza da scaricare con eMule. Questo la dice lunga su quello che avevi capito del sito e del tono generale. Però è una buona idea: provvederò!

    Peccato, un lettore in meno. Saluti.

    Considerando che ti connetti da un IP statico della Provincia Religiosa S. Benedetto di Don Orione, che non avevi capito il contenuto del sito (vedesi: romanzetti di fantascienza) e che non hai abbastanza intelletto né senso dell’umorismo per cavare fuori il Significato dal Significante quando invece tutti gli altri commentatori ci riescono (leggasi: leggi e non capisci quel che leggi, definizione da manuale di idiozia)…
    …sei esattamente il tipo di lettore che lo scrittore Les Edgerton (si veda Finding Your Voice: How to Put Personality into Your Writing) mi direbbe che è meglio perdere piuttosto che cercar di tenere. ^_^

    Addio. E portati via assieme il Papa e l’amichetto con la cintura esplosiva. E il tuo schifo di Mac che lo vedo dalle statistiche lo usi! Ah, c’è pure un carrello di mattoni fatti impastando lo sterco dell’ignoranza con l’ipocrisia del socialmente accettabile: te lo regalo, costruiscici un nuovo dogma, tipo quello dell’infallibilità papale che quei geniacci del Vaticano hanno tirato fuori nel 1870 come ripicca contro le perdite territoriali e di potere politico su un’Europa sempre più laica (a partire dalla Kulturkampf del mio eroe, Bismarck).
    Io condivido il messaggio di Gesù, per questo ho disgusto per le sovrastrutture simil-laiche erette dagli uomini e per i loro servi carichi di ipocrisia.
    ^_^

    Ah, giusto, visto che siamo a tema: invece di lasciarti il diritto di “scegliere” se peccare o meno (ovvero tornare sul mio orrendo, blasfemo, pagano sito), come sarebbe seguendo il tollerante messaggio di Gesù, potrei seguire la dottrina poliziesca della Chiesa e proibirti di peccare. Come? Hai l’IP statico: te lo blocco.
    E se usi un proxy il Papa ti scopre e ti scomunica, eh! ^_^

    (EDIT due settimane dopo: ok, IP riabilitato, non farti scomunicare dal Papa con i proxy!!!)

  38. Willie Pete

    @Duca

    I sikh sono lollosissimi.
    Una religione che ti obbliga a non tagliarti i capelli a vita, a portare sempre le braghe tradizionali, a vivere con un pugnale nascosto fra i capelli chilometrici o nelle mutande, a portare un braccialetto in metallo prodotto in accordo coi cinesi…
    Semplicemente molto ridanciano.

    Visto che sembri ancora in vena di parlare di problemi seri della nostra societá ne tiro fuori un altro: un casino di gente fá allarmismo sul fatto che siamo diventati troppi nel tentativo nell’imitare il ciclo riproduttivo dei conigli.

    Secondo me, una volta che tutto il mondo sará industrializzato (e manca solo l’africa) il numero di parassiti consumisti si regolerá da solo (crepi a ottant’anni ma fai solo un figlio per coppia = dopo una certa crescita iniziale i vecchi comincieranno a morire e la popolazione calerá).

    Tu che ne pensi? L’industrializzazione bloccherá la crescita demografica o ci troveremo in un’enorme bolgia di culi e mani? (non che dispiacerebbe piú di tanto..)

  39. DagoRed

    Per tornare alla brava opera di civilizzazione dei nostri cari cugini mangiaranocche, ricordo un libro da me letto un po’ di tempo fa relativo alla guerra della Legione in Indocina.

    Nel tomo si ricordava come all’epoca nella Legione fossero affluiti un gran numero di ex SS e soldati tedeschi in genere, tutta gente ormai drogata di guerra e incapace di far a meno del “brivido”.
    Ebbene, sembra che molta di questa gente, una volta arrivata in Indocina e visti dal vivo i metodi coloniali francesi, abbia commentato: “I nostri [i Nazisti] rispetto ai Francesi non erano altro che dilettanti”.

    Per dire, eh…

  40. Uriele

    Se non sbaglio chi entrava nella legione straniera non sono molto fiscali con nomi autentici e fedine penali del candidato. Inoltre, dopo le guerre, la legione garantiva una certa impunità dai crimini di guerra, specialmente per i soldati dei paesi sconfitti (sia nella prima che nella seconda guerra mondiale).
    Entrare nella legione non penso sia facilissimo, i soldati tedeschi erano ben addestrati però, e si doveva rimanere lì 3 o 5 anni per poi poter naturalizzare il proprio nome e prendere la cittadinanza francese. Non penso fossero drogati d’adrenalina, penso piuttosto che quello fosse il modo più semplice per un soldato di fuggire dai tribunali di guerra (se eri uno scienziato particolarmente capace, ci pensavano gli americani a cambiarti la biografia, ma un agitabaionette…)

  41. Doc.Herbert West,M.D.

    Bel post,Duca!Anche perché io la penso più o meno allo stesso modo : l’apartheid era semplicemente insostenibile sotto qualsiasi punto di vista,ma quel che sta facendo l’ANP adesso,Madiba o non Madiba,sembra quasi una giustificazione a posteriori della diffidenza dei Bianchi verso ogni forma di potere ai Negri.Avrebbero potuto decidere di dividersi pacificamente in un Ovest afrikaans ed in un Est zulu in qualsiasi momento fra il 1990 ed il 1994,come aveva fatto la Cecoslovacchia negli stessi anni,anziché impegnarsi nell’improbabile costruzione d’un melting-pot.Avrebbero potuto.Ora invece devono godersi una cricca di sciacalli al potere,con un Presidente poligamo ed un Ministro della Sanità convinto della non correlazione HIV\AIDS(eccone i bei risultati…http://it.wikipedia.org/wiki/File:HIV_Epidem.png),il tutto in un paese dell’Anglosfera!E intanto Kaapstad 2010 sembra sempre più Sarajevo 1984 : un’allegra danza sull’orlo del vulcano…
    P.S. Secondo me i commenti dei Krauten su cos’avessero fatto i Francesi in Indocina,più che sull’ uso del bastone,era un amaro commento sull’uso della carota(tanto per metterci di mezzo anche i coniglietti…XD).Intendiamoci,anche i cugini mangiaranocchie sapevano usare la frusta in caso,ma avevano anche l’indubbia capacità di legare a sé i popoli dominati.Capacità che il III Reich non ebbe mai e che alla fine,secondo quando rilevato giustamente da Indro Montanelli,dovette costargli la sconfitta finale…

  42. Hendioke

    Articolo simpatico, ma ritengo erroneo credere che l’Europa si sia mai sollevata sul resto del mondo grazie agli ideali.

    Tutti gli ideali, dal primo all’ultimo, che son riusciti a imporsi su una società modificandola l’han potuto fare perché v’erano dietro giochi di convenienza politica, economica e sociale.

    Sono i bisogni e le basse pulsioni della società a formare gli ideali e non viceversa. Certo, può capitare che qualcuno ci creda e sia talmente convincente da convincere miriadi di altre persone, ma un ideale che si trascina anche solo 10 anni dopo la morte del suo geniale inventore vive solo grazie al fatto che è utile a qualcuno.

    Detto in soldoni: ci siamo sollevati sugli altri (dall’Impero in poi) perché eravamo i figli di puttana realpolitik migliori di tutti, mica cazzi. I popoli considerati per molto tempo arretrati semplicemente avevano meno bisogni di noi. Diciamo che hanno trovato prima un equilibrio.

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