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giu 25

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Fantasy senza Fantasia? La Strazzu colpisce ancora!

Oh, sta per uscire, se non è addirittura già uscito, il nuovo libro di Chiara Strazzulla!
Ricordate la Strazzulla, vero? Quella che in scrittura preferiva gli starnuti ai manuali della Writer’s Digest. Quella degli Eterni, ovvero la versione siciliana degli Elfi virata ancora di più allo Yaoi (ovvero froci).
Gli Elfi che facevano il bagno tra le bolle di sapone, con l’effetto grafico di bolle e vapore che copriva a mala pena i loro genitali (ma la versione DVD sarà uncensored e conterrà uno speciale OAV intitolato “Gli Eterni nella Terra degli Orsi Gay”!) e i capelli privi di doppie punte che scendevano in luminose cascate di frociaggine.

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Lyannen e Tyke, de “Gli Eroi del Crepuscolo”…

E il dramma degli Eterni: essere così gay e doversi fingere “diversi”, perlomeno un pochino, inventandosi attrazioni inesistenti per le “femmine” (che in realtà hanno scopo unicamente riproduttivo, come nell’Antica Grecia). Che dramma! CHE DRAMMA!

Come dimenticare questo capolavoro dell’italico ingegno, questa prova artistica e narrativa, questo tripudio di originalità, in cui il bell’omosessuale massacra con gusto i cattivi che sono tali in quanto “brutti” e, si sospetta, pericolosamente eterosessuali.

Il nuovo libro si intitola “La Strada che scende nell’Ombra” e ha tutte le carte in regola per essere un nuovo CAPOLAVORO!

In un mondo diviso e stanco, l’Ombra si è destata e le Otto Genti non sanno se ci sarà l’alba di una nuova èra, oppure la fine.
I prescelti dalla profezia per raggiungere la Fortezza Impenetrabile e combattere il malefico potere sprigionato dalla Gemma Bianca sono i meno presentabili che si possa immaginare. Mentre la resa dei conti si avvicina e tutti i popoli entrano in guerra, il Magus guida la Compagnia piú ribalda e riottosa che si sia mai vista verso il destino che trasformerà gli ultimi, i peggiori delle Otto Terre, nei nuovi Eroi.

Serrati colpi di scena, battaglie memorabili, una Compagnia dei peggiori dotata di mille risorse e di una simpatia e vitalità umana irresistibili, una stupefacente varietà di mondi, personaggi nelle cui gesta risuona l’antica epica. Un romanzo che ribalta sottilmente il concetto di Bene e di Male, e conferma il talento della più giovane autrice di fantasy italiana.

Al di là delle stronzate propagandistico-pubblicitarie, che ormai sappiamo essere una costante (anzi, Licia Troisi in un suo articolo di un po’ di mesi fa, un annetto mi pare, scriveva che è lecito e normale mentire e dire stronzate, falsificando la realtà, se è per promuovere un prodotto e che quindi nessuno si deve scandalizzare), quello che fa davvero schifo è il “più giovane autrice di fantasy italiana”.

Alla Einaudi mentono sapendo di mentire.
Sono degli sporchi untori di menzogne, in palese malafede. Come fanno a non sapere che Elisa Rosso, edita da PIEMME (non da Pincopallo Edizioni, da PIEMME!) con “Il Libro del Destino” nel 2008, non ha neanche 16 anni mentre la Strazzulla ora ha 18 anni (se non già 19, non ricordo in che giorno compiva gli anni, ma era in questo periodo mi pare).

La malafede è l’unica cosa su cui possiamo fare affidamento

Ecco il mio commento sull’editoria italiana. Schifosi ipocriti bugiardi… -____-

Notevole la fantasia della Strazzulla: siamo passati dalla “Compagnia dei Rinnegati”, formata da scarti e reietti (secondo il marketing, in realtà se avete letto la recensione linkata in cima è TUTTO IL CONTRARIO!) alla “Compagnia dei peggiori”. Complimentoni. ^_^””

La Compagnia dei peggiori
Morosilvo Dan Na’Hay, astuto mercante di schiavi di Terra degli Uomini
Thix Arnur Velinan, arrivista fuorilegge di Terra Elfa
Shaka Alek, impenetrabile mercenario di Terra dei Demoni
Pelcus Vynmar, ladro di Terra Nana con la passione per gli esplosivi
Lady Ametista, ipnotizzatrice di Terra Folletta piuttosto vendicativa
Farik Rilkart, testardo brigante di Terra Goblin
Ardrachan Caleth, guerriero omicida di Terra Fata in preda alla follia
Arinth Naun, strategico terrorista di Terra Gnoma

Notevoli scelte. Guardate i nomi delle terre: Terra Gnoma, Terra Fata, Terra Folletta… Woodrow Wilson[1], il grande stronzo yankee dei Quattordici Punti, sarebbe fiero di te! ^_^

E i personaggi, divini!, anche se non ho ben capito cosa sia uno strategico terrorista e non sono tanto sicuro nemmeno dell’arrivista fuorilegge
Ho invece ben colto l’ennesimo riferimento Yaoi nell’impenetrabile mercenario.
Ah, Strazzu Strazzu, hai proprio la fissa per queste zozzerie, eh? ^____^
E pure Thix Arnur Velinan mi suona come “Tits Anus Velina”.

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Shaka Alek non era poi tanto impenetrabile…

Sono veramente triste felice. Spero che sia un “fantasy umoristico” alla Pratchett, anche se non è presentato come tale: ma se avessimo Editori normali, intellettualmente normodotati e non così tanto corrotti e disonesti, basterebbe la descrizione fornita da Einaudi stessa per catalogarlo come tale senza alcun dubbio. Ma siamo in Italia e i nostri Editori sono quelli che sappiamo essere: è molto probabile che sia l’ennesimo romanzo idiota che si prende drammaticamente sul serio… sigh…

EDIT 3 Luglio 2009:
È possibile leggere il primo capitolo del nuovo libro!

 


Note:
1: Wilson intendeva i Quattordici Punti come un mezzo per far terminare la guerra e raggiungere una pace equa per tutte le nazioni. Arrivò a Versailles il 4 dicembre 1918 per la Conferenza di Pace di Parigi del 1919 (diventando il primo presidente degli Stati Uniti a compiere un viaggio in Europa durante la carica), dove si adoperò a fondo per promuovere il suo piano. Alla fine Wilson riuscì a far passare l’idea che tutti i paesi perdenti dovessero essere smembrati su base etnica, con lo scopo di creare stati etnicamente omogenei (“principio dell’autodeterminazione dei popoli“).
Con questa decisione, le potenze vincitrici di fatto prepararono la strada alle pulizie etniche registrate in Europa da allora (compreso lo sterminio degli ebrei in Germania e la cacciata di 620.000 tedeschi e 300.000 ungheresi dai nuovi paesi creati ai trattati di Parigi) e a nuove guerre. Torna in cima.

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2009/06/25/fantasy-senza-fantasia-la-strazzu-colpisce-ancora/

114 comments

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  1. DelemnO

    siamo passati dalla “Compagnia dei Rinnegati”, formata da scarti e reietti (secondo il marketing, in realtà se avete letto la recensione linkata in cima è TUTTO IL CONTRARIO!) alla “Compagnia dei peggiori”. Complimentoni. ^_^””

    Il terzo volume sarà incentrato sulla Compagnia degli Sturalavandini Necrofili.
    Sapevo che c’era dello yaoi!Lo sapevo!

  2. jonnie

    Che oltretutto in almeno due passaggi i Quattoridici Punti contraddicono la dottirna dell’autodeterminazione nazionale dei popoli: innanzitutto quando affermano che il Belgio ha diritto ad essistere -e parlando da un punto di vista strettamente etnico, il Belgio è un nonsense- e in secondo luogo quando richiedono la restituzione alla Francia di territori di Alsazia e Lorena, abitati da tedeschi.
    Il minculpop migliore è sempre stato quello americano.

  3. Loreley

    Ma quello che continua a preoccuparmi è che secondo la mente perversa di questi editori tanto più uno scrittore è giovane tanto più è lecito vantarsene, essendo il connubio giovane+fantasi!!1 garanzia di qualità secondo questi gegni della narrativa.
    “..della più giovane autrice di fantasy italiana.”
    Se la tirano per un cazzo e dicono pure una stronzata, LOL.
    E dire che avevano una buona occasione per stare zitti…

  4. Il Duca di Baionette

    E’ tutto uno schifo.
    Per ora si è salvata solo Feltrinelli con Esbat (o ha pubblicato altri fantasy italiani?) la cui autrice ha più di 30 anni, a quanto dice.

    @Jonnie:
    concordo e maledico l’ottusità degli yankee ogni giorno…

  5. Gamberetta

    Sigh.
    E io so già che i sadici frequentatori del mio blog me lo faranno leggere.
    Ottocentoquaranta pagine.
    Che infinita tristezza.

    Meno male che c’è il testardo brigante (testardo: tremo di paura!) goblin con l’irresistibile simpatia umana…

  6. Il Duca di Baionette

    @Gamberetta
    Mi auguro che i tuoi lettori ti vogliano abbastanza bene da non costringerti a leggere una “cosa” che si presenta così…
    Io non te lo chiederò. ^___^

  7. terry pratchett

    tolkien si sta rivoltando nella tomba

  8. Diego

    Duca, per sgravare Gamberetta dall’impegno potresti cimentarti tu nella lettura e poi riferire a noi poveri mortali ^__^
    A me la curiosità viene: voglio sapere come fanno un arrivista fuorilegge, un guerriero omicida in preda alla follia, un terrorista (?), un brigante goblin ecc… a non tagliarsi la gola l’uno con l’altro dopo venti pagine. Bè… magari poi succede proprio così, chissà ^__^

  9. Il Duca di Baionette

    @Diego

    ^___^

  10. Izzy

    In linea di massima non considero neppure ‘sti romanzi. A diciotto anni non si può mica pretendere che scriva cose decenti. Romanzi fatti da ragazzini per altri ragazzini. Non so quale sia l’età di lettura consigliata, ma se è di dieci anni e uno di venti vuole lo stesso leggerlo, vuol dire che se le cerca le delusioni. Sarebbe come pretendere di trovare avvincente un libro per bambini. Al limite è colpa della casa editrice che dice fischi per fiaschi.

  11. Angra

    @Izzy: in realtà è possibile trovare avvincente un libro per bambini, solo che non bisogna confondere tra un libro scritto da un adulto per i bambini e un libro scritto in modo infantile (qualunque sia l’età dello scrittore) ma rivolto agli adulti. A diciotto anni è anche possibile scrivere un capolavoro, ma bisogna essere un genio. Lo strano è che geni ne nascono pochi, mentre a vedere i cataloghi delle case editrici pare che verso la prima metà degli anni novanta ne siano nati una quantità abnorme.

  12. alladr

    la merda è buona. decine di miliardi di mosche non possono essersi sbagliate.
    ahm. o forse sì.

    annoto che il nostro amato duca vigliaccamente tace sulla proposta di diego… ;)

  13. Il Duca di Baionette

    annoto che il nostro amato duca vigliaccamente tace sulla proposta di diego… ;)

    Gli ho detto di farsi dei tagli.
    In base all’entità e alla gravità dei tagli riportati, da fotografare con accanto carta d’identità per il riconoscimento, deciderò se leggerlo o meno. ^___^

  14. Lachesi71

    Alla faccia, 800-e-passa pagine! Tra risate, starnuti, rutti ecc. ne riempie di pagine!

    Per la recensione proporrei un metodo semi-pseudo-democratico: estrarre a sorte il “fortunato” tra i fan del gruppo FB di Gamberetta ^_^

  15. Zora

    Io mi offro volontaria senza troppi problemi! Ho un viaggio in treno di 4 ore da riempire sempre, e dato che non riesco a studiare, pensare a come recensire questo nuovo capolavoro sarebbe un interessante esercizio di cattiveria, poi ho pure finito gli esami! Per riprendermi lo comprero’ assieme a Esbat.
    Primi commenti basandomi sull’anticipazione: il gruppo di eroi pare il tipico gruppo di personaggi da Shonen manga: il combattente, il simpatico, il bel tenebroso, quello che spacca tutto… leggero miglioramento: c’è addirittura una donna assieme al gruppo!
    Aggravante: la Strazzulla dichiarando che questi tali sono i peggiori dei peggiori si è presa una responsabilità enorme: non so se ha in mente il peggio del peggio su questa terra (chessò, un capo della tratta di bambini per pedofili). Ecco lei ne mette assieme 8. Gli 8 peggiori dei peggiori con molta probabilità o sono in un carcere di massima sicurezza oppure sono latitanti e ben intenzionati a non farsi trovare. Radunarli è già un’impresa. Descriverne le “eroiche gesta” poi…ci vorrebbe una certa abilità, e ne verrebbe fuori un romanzo crudele.
    Ovviamente la baby-sitter stile Gandalf (tra l’altro: 8 personaggi in viaggio con a capo uno stregone…compagnia della gemma?) servirà ad arginare i tizi (e addio alla credibilità).
    Al solito si è esagerato cadendo nel ridicolo: un solo delinquente che il governo è costretto ad usare per riuscire in un impresa è una pensata interessante. L’eroe amorale o parzialmente amorale pure.
    I personaggi schierati invece sembrano solo i classici delinquentelli dai sentimenti profondi che diverranno buoni nel corso della storia…
    Detto ciò, io a leggerlo provo, un viaggio in treno è sacrificabile ^__^

  16. Il Duca di Baionette

    Io forse ci darò un’occhiata solo se verrà piratato. Comprare un libro simile dando il mio “voto” di acquirente a una casa editrice che si è macchiata di frode spacciando una 18-19enne per più giovane di una 15-16enne non è un’opzione per me.

    Sono sempre più dell’idea che la cura per il bunker del fantasy italiano siano granate e lanciafiamme nelle feritoie delle casematte e poi un assalto con le baionette nei tunnel.

  17. Zora

    mmm…lo avranno in biblioteca? Andrò a chiedere (20 euri…ach so!)

  18. Izzy

    @angra: hai ragione. Però è chiaro il target di riferimento dei libri della strazzu. E come dici tu, di geni ce ne sono pochi. Sbandierare la giovane età delle autrici serve per attirare i ragazzini, ma fa anche capire cosa aspettarsi. Non mi serve leggerlo per sapere che non ci troverei dentro niente che m’interessi. La quarta di copertina basta e avanza. Se poi ti vuoi far del male da solo e leggerlo, nessuno te l’impedisce.
    La vergogna non è tanto pubblicare ‘ste cose, quanto pubblicare SOLO ‘ste cose. Sarebbe bello che le grandi case editrici iniziassero a pensare ad un target più maturo.

  19. Il Duca di Baionette

    fa anche capire cosa aspettarsi.

    Si: voto minimo 3/5 da FantasyMagazine. ^__^

    Però è chiaro il target di riferimento dei libri della strazzu.

    Quando uno è in libreria vede solo il libro. E non c’è scritto a caratteri cubitali “dagli 11 ai 16 anni”. Gran parte degli acquisti sono fatti alla cieca, senza sapere chi sia l’autore, che interviste abbia rilasciato ecc… al massimo leggendo la striscia con scritto “un milione di copie vendute in Germania” come l’avevano messa sul libro dei “Troll”.
    No, non è chiaro per niente allo stato attuale SE non scrivono chiare indicazioni di avviso al cliente.

    A meno che il libraio non abbia l’accortezza e la gentilezza (e assieme la crudeltà verso i minori e il loro sviluppo psicofisico) di mettere simile merda in un apposito GHETTO dei libri per bambini.

  20. imp.bianco

    Ma fermarsi agli Elfi della Buona Notte non sarebbe stato buono e giusto?

    Sinceramente dalla sinossi sembra che questo libro sia un gigantesco calderone con tutti i clichè del fantasy… e sa di già visto…

    Che tristezza…

    X-Bye

  21. izzy

    Quando uno è in libreria vede solo il libro. E non c’è scritto a caratteri cubitali “dagli 11 ai 16 anni”. Gran parte degli acquisti sono fatti alla cieca, senza sapere chi sia l’autore, che interviste abbia rilasciato ecc… al massimo leggendo la striscia con scritto “un milione di copie vendute in Germania” come l’avevano messa sul libro dei “Troll”.
    No, non è chiaro per niente allo stato attuale SE non scrivono chiare indicazioni di avviso al cliente.

    Visto che ormai ho preso il ruolo di bastian contrario… sempre che non ti dispiaccia troppo, Duca. Comunque è l’ultima risposta, non voglio monopolizzare troppo il tuo blog.
    ***
    Chi compra il romanzo “alla cieca, senza sapere chi sia l’autore, che interviste abbia rilasciato”, scusate se lo dico, ma che si fotta. A una persona del genere gli sta solo bene trovarsi la merda tra le mani. Se lui per primo se ne frega di quello che compra, non vedo perché dovrei io preoccuparmi per lui.
    ***
    È vero che le case editrici fanno passare per capolavoro ogni strafalcioneria pur di vendere, e che ci dovrebbe essere più chiarezza sul genere di riferimento ed età consigliata. E ci sono opere che davvero dovrebbero essere cancellate dalla faccia della Terra (tipo il pregevole Ghirardi). Ma nessuno ti tira il libro per la schiena. E comunque non è causa della Strazzu: non si può pretendere che alla sua età scriva capolavori indiscussi. O che ne parli male. Evidentemente a lei il fantasy con gli elfi omo piace, e così a quelli che la leggono. Grazie a martiri come Gamberetta, o ad altri che fanno articoli e recensioni, io so che non è il mio genere. E non ci spendo un euro.

    Si: voto minimo 3/5 da FantasyMagazine. ^__^

    Più o meno chiunque può recensire su FM. C’era già stata una discussione, quando un romanzo (mi pare della Troisi) era stato recensito 2 volte, una con voto alto, e l’altra con voto basso. Guarda caso chi le aveva dato voto alto era molto giovane. Qualcuno mi pare aveva proposto di fare delle schede dove presentare i recensori, così che i lettori capissero di chi era la valutazione e traessero da soli le loro conclusioi, a chi dare ascolto.
    Comunque, la valutazione che le hanno dato per “gli sfigati del crepuscolo”, era di 2/5. Magari è ancora troppo, ma non è una una sufficienza. Qui il link.
    ***
    Certo che OTTOCENTO pagine… neppure sotto turtura!

  22. Tanabrus

    Io ho trovato delle vere chicche, comunque, nel poco che è scritto sul sito dell’Einaudi al riguardo.

    La terra Folletta è degna di Pratchett, ma dubito i suoi abitanti vendano aspirapolveri porta a porta.
    La terra Nana pure si presta a diverse interpretazioni.
    Il mercenario impenetrabile (come la Fortezza, mi han fatto notare… aggettivi terminati?) invece mi scombussola non poco.
    Indossa mutandoni protettivi di acciaio?

    Comunque vedere quei nomi e la lista dei personaggi spesso descritti da un aggettivo (che magari corrisponderà al carattere che il personaggio avrà per tutto il libro… probabilmente ogni sua decisione sarà presa avendo come punto di riferimento quel singolo aggettivo) sconforta non poco…

    Via, aspettiamo la recensione di Gamberetta! :P

  23. Il Duca di Baionette

    Chi compra il romanzo “alla cieca, senza sapere chi sia l’autore, che interviste abbia rilasciato”, scusate se lo dico, ma che si fotta. A una persona del genere gli sta solo bene trovarsi la merda tra le mani. Se lui per primo se ne frega di quello che compra, non vedo perché dovrei io preoccuparmi per lui.

    Quindi tu giustifichi e apprezzi il comportamento delle case editrici, ovvero approfittarsi dei meccanismi dell’acquisto librario per spacciare merda?
    Perché è quello che stai facendo.

    Che la maggioranza degli acquisti sia fatta senza informarsi è un fatto, punto. Derivano due possibilità: informare il più possibile il lettore SE si ritiene che il libro sia SOLO per ragazzi (mia teoria); approfittarsene, fotterlo, spacciargli un nuovo genio narrativo, farci sopra i soldi (visto che l’unico “io” del ragionamento, escluso il lettore, è la “casa editrice”) e ridere alla grande come già accade (la tua idea).

    Dal tuo punto di vista abbiamo già un mondo editoriale perfetto: tutti mentono, tutti spacciano merda, tutti se ne fottono della qualità e la casa editrice ha il compito di truffare la gente ed è solo colpa della gente se si fida dell’editore.

    Se non è questa la tua visione dell’editoria, allora ripensa alle conseguenze logiche di quello che hai affermato basandoti sulle premesse dell’attuale mercato editoriale. O leva la spoletta da una granata, stringila al petto e ammazzati come i giapponesi di Iwo Jima. Così, tanto per. ^__^

    A me non piace. Penso che chi truffa la gente in questo modo meriti di essere sgozzato, la sua donna stuprata, la sua casa bruciata e i suoi famigliari passati per le armi.
    ^___^

    Comunque, la valutazione che le hanno dato per “gli sfigati del crepuscolo”, era di 2/5. Magari è ancora troppo, ma non è una una sufficienza.

    E’ stato maltrattato sulla rivista Writers Magazine Italia più che su FM.

    Ma i 2/5 sono casi rari, è più facile che riceva 3/5 un brutto libro. Ma potrebbe anche ricevere 1/5 o 5/5 visto che FM non ha criteri di giudizio se non “come gira al recensore”.
    E la solita gentilezza minima, quando non sfora proprio in leccate di culo: guarda la recensione su FM quanto è gentile e non lesina un “che possa un giorno dimostrare di non essere solo una brava descrittrice, ma anche una capace narratrice” perché ovviamente non se la sentono di bocciare il testo su tutta la linea. ^___^

    Ma Okamis lo hanno costretto a scrivere così o ci credeva?
    E per il 2/5 considera che è venuto da Okamis, non da Azzolini e cricca solita che sono molto più gentili. Sarà un caso? ^__^

  24. Il Duca di Baionette

    Guardate qua!
    http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=351218466&blogId=497016136

    Se si sta riferendo a me, notate il tempismo, mi viene spontanea la domanda:
    ma per Scrivere bisogna per forza non saper Leggere?
    O perlomeno non capire ciò che si legge. O fare come l’Einaudi.
    Sembrerebbe di sì. ^__^

    Per il resto, parafrasando la Strazzu, preferisco non dialogare con Scrittori che insultano i lettori con certi generi di libri (riferendomi agli Eroi).
    ^___^

  25. Loreley

    Be’ se è così non sapevo che avessi fatto una recensione preventiva! Io credevo che le recensioni (anche quelle preventive) fossero altre cose, ma dopotutto non sono io quella che ha pubblicato con Einaudi.
    A parte gli scherzi (?) è ovvio che non bisogna giudicare dalla quarta di copertina, ma avere il diritto di farci almeno un’idea sì! Poi se si conoscono già i precedenti e se emergono dalla trama elementi vagamente ridicoli è chiaro che il lettore parte un pochettino prevenuto. Giusto un pochetto.
    Comunque mi metto nei panni di questa ragazzina che per colpa di discutibili scelte editoriali si è trovata dinnanzi a critiche pesantissime, credo difficili da gestire a quell’età con la dovuta freddezza.

  26. Diego

    Il Duca non fa recensioni preventive! Il Duca cerca di preservare il popolo dei lettori, quindi casomai fa recensioni preservative! E dai Duca, adesso ti tocca proprio leggerlo, non puoi tirarti indietro… okay, okay, vado a farmi i taglietti… ^__^

  27. Angra

    Che poi, boh, dal punto di vista editoriale non so che grande operazione possa essere. Quelli a cui è piaciuto Gli Eroi nel Cellophane si leggeranno anche questo, ma quelli a cui ha fatto schifo (e ce ne sono mi pare) penso lo eviteranno. In sostanza, è probabile che venda meno del primo (e lo stesso vale per il Ghirardi).

  28. izzy

    Scusa, avevo promesso di non commentare oltre, ma dopotutto non si può lasciare in sospeso un discorso.

    Che la maggioranza degli acquisti sia fatta senza informarsi è un fatto, punto. Derivano due possibilità: informare il più possibile il lettore SE si ritiene che il libro sia SOLO per ragazzi (mia teoria); approfittarsene, fotterlo, spacciargli un nuovo genio narrativo, farci sopra i soldi

    Le case editrici sono aziende commerciali, non delle istituzioni umanitarie. Se la gente è scema e compra ad occhi chiusi, davvero tu ti aspetti che le case editrici si diano la zappa sui piedi e perdano volontariamente denaro? Io no. La regolamentazione deve venire da enti preposti allo scopo (che ne so, associazioni dei consumatori). Pubblicano la Strazzu e vendono migliaia di copie. O la gente e scema, oppure davvero apprezza la Strazzu. In entrambi i casi, non vedo cosa si debba pretendere da loro. A parte che la Strazzu non è la più giovane autrice italiana di fantasy, cos’hanno detto di falso? Non avranno detto che è fantasy per mocciosi, ma non mi pare abbiano detto neppure il contrario…

  29. Il Duca di Baionette

    La differenza è tra accettare uno stato di cose e il volerlo. Tu dichiaravi con entusiasmo che ti piaceva e che ti piaceva per un preciso motivo, il compito dell’editore di truffare chi si macchia della colpa di fidarsi di lui.
    E che ti piaceva questa malafede delle case editrici.
    C’è un po’ di differenza tra dire “lo fanno, accettiamolo” e dire “è molto bello e ne sono proprio felice perché è giusto e ottimo così”.

    Quanto a come funzionano gli editori non serve che me lo spieghi: se vuoi ti segnalo un po’ di libri con informazioni interessanti, incluso uno con la parte matematica per la gestione commerciale di una libreria. Se ho iniziato a parlare di editoria ed ebook un annetto fa è perché mi sono informato perlomeno un po’. ^__^

  30. borciottantotto

    Chi compra il romanzo “alla cieca, senza sapere chi sia l’autore, che interviste abbia rilasciato”, scusate se lo dico, ma che si fotta.
    ……

    bel ragionamento del ca**o complimenti e tanto di cappello >_<

  31. jonnie

    Le case editrici sono aziende commerciali, non delle istituzioni umanitarie. Se la gente è scema e compra ad occhi chiusi, davvero tu ti aspetti che le case editrici si diano la zappa sui piedi e perdano volontariamente denaro?

    Le case editrici sono aziende commerciali, non bande di gangster. Se fosse come dici tu, dovremmo dare il nobel per l’economia a Wanna Marchi.
    L’acquirente ha DIRITTO ad essere informato correttamente sul prodotto.

  32. Il Duca di Baionette

    Vero quanto dice Jonnie.
    Il Trattato di Maastricht e direttive successive interne all’Unione Europea dichiarano in soldoni che:
    il consumatore deve avere a disposizione informazioni chiare che gli consentano di scegliere il prodotto che meglio si addice alle sue esigenze.

    E’ il motivo per cui quando compro un lavatrice, non mi vendono un forno camuffato.
    Quando compro un DVD+DL non mi vendono un DVD-DL perché “tanto l’è lo stesso” (no, il mio lettore non li prende i -DL).
    Quando compro un saggio di storia non mi trovo in mano un manuale di elettronica.
    E quando vado allo scaffale del fantasy non catalogato “per ragazzi” mi aspetto che vi siano prodotti che l’editore non considera buoni solo per bambini e minori, ma adatti anche a un pubblico più adulto.

  33. ThN1saHead

    Speriamo che il libro che sta uscendo sia davvero una schifezza, perché se per caso dovesse uscire un capolavoro, dopo queste stroncature faremmo tutti una figura di merda.

  34. Il Duca di Baionette

    Qualunque sia il libro a uscire, non cambierebbe né Gli Eroi del Crepuscolo né il modo in cui è stato presentato calcando la mano solo sulle banalità né la politica di sfruttamente criminale del pubblico attuata da più case editrici nel 2008 e denominata “Baby Boom”.
    Ed è questo di cui abbiamo parlato ed è questo che abbiamo stroncato.

    Perfino FM ha avuto un po’ schifo del fenomeno BB, quindi figuratevi che merda è.

    Io spero sia un fantasy comico.
    Con le premesse impostate e un po’ di abilità può venirne un buon prodotto (anche se 840 pagine… fa temere sia dannatamente SERIO).

    Quanto a Chiara Strazzulla, anche se non sa leggere o non sa capire quel che legge, non ho niente contro di lei.
    Però se qualcuno sa consigliarmi un prodotto specifico, lo spruzzerò per tutta la casa. ^_____^

    Notate il raffinato ragionamento della Strazzu, casualmente volto ad autogiustificarsi:

    Rendere in una quarta di copertina una trama complessa è impossibile; rendere bene su una quarta di copertina una qualsiasi trama è impossibile

    Sì? Concordo. E l’acqua è bagnata. E allora?

    Però non usiamo questa affermazione come scusa per giustificarne altre, non correlate. Il fatto che la quarta non possa trasmettere la complessità di un libro e lo banalizzi, non vuole dire che tutti i libri sembrino banali allo stesso modo. Quelli banali sembreranno ancora più banali… in questo caso non so come sia il libro, ma dalla quarta sembra un concentrato di banalità. Hanno scritto male la quarta? Può essere, ma intanto è così.
    E questo è un Fatto. Dì quel che vuoi, ma non cambierai la dura realtà con le parole. ^___^

    E cara Strazzu, ho letto anche io il libretto di Schopenhauer: devo andarti a indicare qual è il trucco di dialettica eristica che hai utilizzato per “suggerire” partendo dal vero nel dettaglio al “falso” giustificato per estensione dal dettaglio al generale?
    Immagino di no. ^___^

    Dialettica eristica del tipo più subdolo. E poi non dovremmo pensare che siano in malafede: ma magari era Schopenhauer a essere un povero stronzo a pensarlo! ^___^

    E in ogni caso, tornando all’argomento malafede, ripetiamo alla Einaudi che una ragazza di 18-19 anni non è più giovane di una di 15 anni? Tò, ti eri dimenticata di metterlo nel blog questo dettaglio della discussione… che caso strano, nevvero? Queste dimenticanze strategiche a scopo MARKETING… ^___^

    Vediamo altre quarte di copertina, per controllare che davvero siano TUTTE ugualmente banali:

    Cuore d’Acciaio – Michael Swanwick
    Jane, una ragazzina umana, è rapita dagli Elfi per lavorare nella fabbrica dei draghi a vapore. Le condizioni di vita sono atroci, e la nostra eroina pare destinata a un’esistenza brutale e senza speranza; finché non trova il manuale di uno dei draghi. Pian piano comincia a rendersi conto che una possibilità di fuga esiste…

    Soliti cattivi, solita banda di eroi, soliti clichè? Non mi pare.

    Perdido Street Station – China Miéville
    La metropoli di New Crobuzon si estende al centro di un mondo sbalorditivo. Umani, mutanti e razze arcane si accalcano nell’oscurità fra le ciminiere, lungo fiumi indolenti alimentati da rivoli innaturali, tra fabbriche e fonderie che pulsano nella notte. Per più di mille anni il Parlamento e la sua brutale milizia hanno governato su una moltitudine di operai e artisti, spie e maghi, ubriachi e prostitute. Ma uno straniero è giunto con le tasche piene d’oro e ha imposto una richiesta inverosimile, scatenando l’incredibile.

    Solita roba? Solita compagnia di eroi?

    Nessuna delle due descrizioni sopra, portate a titolo di esempio tra dozzine di altre, scalfisce nemmeno un centesimo della complessità, della trama, dell’originalità e delle “diverse qualità” dei due romanzi.
    Eppure sono molto diverse da quella della “Strada che scende nell’Ombra” nonostante siano anche loro “fantasy”, se scrostiamo le definizioni più specifiche e puntuali.
    O vi paiono identiche, stesso fantasy fatto di cliché uguale e preciso?

  35. Il Duca di Baionette

    Aggiungo che la Strazzulla, anche se la tempistica è sospetta, non si riferisce solo a me (non per niente usa il plurale).
    Ecco un altro kattivone:
    http://shamanic-journey.blogspot.com/2009/06/la-strada-che-scende-nellombra-del.html

  36. Okamis

    Premessa: perché hai censurato il mio primo commento, o duca? T_T

    E ora passo alla questione vera e propria del mio intervento, ovvero spiegare come sono giunto a recensire “Gli eroi del crepuscolo” per FM.
    Il tutto era nato su una discussione di un anno fa (non ricordo neppure quale a essere sicero, mi pare una delle tante sul fantasy baby boom), in cui in molti si chiedevano se il romanzo della Strazzulla meritasse o meno. La domanda era oltremodo legittima, visto che il libro in molte librerie veniva tenuto incelofanato e se ti vedevano scartarlo ti gridavano addosso (mi è capitato alla Feltrinelli in piazza Duomo a Milano). Comunque, visto che ero tra i pochi ad aver letto il romanzo, mi fu chiesto di recensirlo. Accettai, seppur con qualche riserva, dovuta al fatto che personalmente non do mai voti ai libri che recensisco e al mio stile di scrittura, decisamente lontano dai canoni di FM, anche quando scrivo articoli seri sulle riviste con cui collaboro.
    Comunque, come ho scritto anche su Gamberi Fantasy, tutte le parole in quella recensione sono mie. Non mi è stato chiesto di modificare un solo concetto. Si è infatti lavorato esclusivamente su un lavoro di rifinutirua dello stile, ma nessuna imposizione dall’alto.
    L’unica cosa che è stata cambiata rispetto all’ultima versione da me spedita alla redazione è il taglio dei paragrafi (disordinato, a mio avviso, nella versione su FM), ma è proprio un’inezia che non muta minimamente il giudizio.

    SUL VOTO
    Come detto, non mi piace dare voti, in quanto sono dell’idea che il giudizio del recensore debba essere perfettamente comprensibile senza numeri o simboli, ma solo dalle sue parole. Dovendo però adattarmi al sistema di FM, mi sono immaginato la seguente scala:

    5 = Capolavoro, un romanzo capace di cambiare per sempre la mia vita (Es. personale: Io sono leggenda)
    4 = Ottimo libro ma che non raggiunge il massimo a causa di piccoli difetti o di trama o di stile (Es. personale: Perdido Street Station)
    3 = Buon libro, (Es. personale: Harry Potter e la pietra filosofale) (si noti a questo punto come il mio 3 sia ben diverso a quello solito che si trova su FM)
    2 = Libro mediocre. In questo caso o la storia o lo stile sono davvero brutti, ma piccoli pregi li si riesce ancora a trovare (Es. personale: Gli eroi del crepuscolo)
    1 = Orrore = stile illeggibile e storia che non sta in piedi nemmeno a volerlo (Es. personale: Bryan di Boscoquieto)

    Ora, come ho scritto nella recensione, la Strazzulla propone una storia con molte incongruenze, con personaggi stereotipati se non addirittura ridicoli (vedi il Signore Oscuro) e con dialoghi infantili. Tuttavia, stilisticamente, visto l’obiettivo che si prefiggeva (scrivere un fantasy di stampo classico) qualcosa si salva. Da qui il 2/5. L’ultima frase non è quindi una leccata, ma una speranza. Infatti quella frase fa riferimento alle opere successive e non agli Eroi del crepuscolo, e come tale non alza minimamente il mio giudizio verso quell’opera (tra l’altro si tratta di un augurio, non di una certezza). Oltretutto, rispetto alla stragrande maggioranza delle recensioni su FM, non mi pare che ci sia stata alcuna gentilezza. Alcuni passaggi a caso:

    Sarà stato per reale fiducia nelle doti di questa giovane autrice, oppure a dettare tale scelta sarà stata soprattutto la moda imperante negli ultimi anni che vede le case editrici intente a far gara a chi trova il talento più giovane?

    Come motivazione non sta molto in piedi, tanto che l’immedesimazione da parte del lettore nei confronti del protagonista è alquanto ardua.

    Lo stesso antagonista, il Signore delle Tenebre, alla fine non risulta nulla più che una parodia del tolkieniano Sauron.

    La scarsa attenzione alla costruzione dei personaggi si ritrova anche in quello che è il vero difetto del libro: i dialoghi. Non solo risultano spesso banali e infantili (in particolar modo quelli riguardanti il Signore delle Tenebre), ma soprattutto i personaggi in alcune occasioni tendono a parlare troppo, tanto che quello che dovrebbe essere il colpo di scena finale del libro viene intuito senza troppe difficoltà già a un terzo scarso del volume.

    Se queste sono gentilezze… ^_^
    Ripeto, non ho scritto che la Strazzulla ha le carte in regola per diventare un nobel, quanto che sarà meglio che impari da tutti i suoi errori (legittimi alla sua età) se vuole anche solo scrivere un’opera decente.

  37. Il Duca di Baionette

    Premessa: perché hai censurato il mio primo commento, o duca? T_T

    Non c’è nessun commento censurato a quanto sappia.

    Se non appare l’avviso di commento inserito in coda di moderazione, significa che c’è stato un errore nel DB e non è stato mai davvero inserito.
    Se non è inserito, io non posso abilitarlo.

    Alternativamente potrebbe essere finito in Spam, ma io ricevo 200 commenti in spam al giorno grazie a quel genio di A.D’A. (grazie ai link nel suo blog, che si appoggia a un servizio gratuito, sono bersagliato dai bot di Dragonara.net…)

    Se il commento è legittimo e non appare, basta mandare una mail, così controllo dove è finito.
    Vado a frugare nello spam e vedo se è lì.

  38. Okamis

    Il messaggio della coda di moderazione mi era apparso O_o Comunque non stare a preoccuparti. Avevo semplicemente scritto che col cavolo che sta volta leggo un altro romanzo della Strazzulla se le premesse sono queste.

  39. Il Duca di Baionette

    Sono gentilezze rispetto a una recensione con il giusto livello di durezza, come quelle di Fantasy Gamberi che considero il minimo sindacale di qualità in una recensione seria. Per FM ovviamente è tremenda durezza, ma FM non fa testo perché lì la recensione standard è scritta con abile uso della “lingua”. ^___^

    E, come facevo notare, pur nella tua eccessiva gentilezza, hai dato un 2/5. Un voto basso in modo notevole! E lo hai dato tu, non Azzolini. Puoi prenderlo come un mezzo complimento. ^__^

    Se il libro lo recensiva uno dell’allegra combriccola, mica era detto che si otteneva il 2/5 (ma il libro merita 1/5: ho provato a leggerlo e ho avuto il vomito e il mal di testa per l’affollamento di stupidaggini e inettitudine ^__^ e pensare che lo schifo grosso era dopo!).

    Il commento non è nemmeno in Spam. :-(
    Nello spam ho trovto un vecchio trackback e 294 commenti di spambot. Credo che il DB non lo abbia salvato correttamente.

  40. Mebahell

    Ma è vero che: “Terra Nana…” ?
    E Terra Folletta e la nazione di origine di Tonio Cartonio e tutta l’allegra combriccola di spacciatori che si sono succeduti nel chioschetto del fantabosco?

  41. aealith

    Avevo provato a scrivere prima ma il mio pc(la carcassa a vapore che uso) si è mangiato il messaggio.
    Io avevo letto “attivista fuorilegge” e mi stavo immaginando un incrocio fra un volontario di greenpeace con la pettorina e un sindacalista rivoluzionario ma mi dovrò accontentare del fantomatico arrivista.

    Ma a tutti questi italici geni(nonché enfant prodige) della narrativa fantastica non viene qualche dubbio sulle qualità delle loro opere quando vengono accolte in maniera così calorosa dalla bloggosfera?
    Se al mio passaggio la gente si allontana e i pochi rimasti si tappano il naso assumendo una sfumature fra il verde muschio e il grigio Milano mi sorge qualche sulle mie abitudini igieniche e sull’efficacia del mio deodorante.
    Ma no, al quanto pare il web è popolato da malvagi dittatori invidiosi del successo altrui che si dedicano a recensioni preventive distillanti odio e cattiveria nei confronti delle loro opere e per proprietà transitiva agli autori di quest’ultime.

  42. Il Duca di Baionette

    Aggiornerò il blog e darò una sistemata alle tabelle del DB. Credo che i messaggi persi (ce ne saranno stati sicuramente altri) siano imputabili ai problemi di inaffidabilità del server che sto sperimentando da ieri (sto lavorando a un articolo e continuo ad avere problemi con le anteprime… non è normale).

    Si, siamo tutti cattivoni. Ed esterofili. Ferocemente esterofili. Infatti sto preparando un articolo dedicato a un romanzo in uscita a ottobre che pare sufficientemente originale e interessante da meritare un’occhiata e… guarda caso l’autore è americano!
    Non è che gli italiani dilettanti continuano perniciosamente a mancare di originalità: è solo colpa nostra che siamo dei fottuti esterofili e neghiamo il gegno italico! ^__^

  43. aealith

    il mio messaggio è andato perduto al 99% per via del mio pc che è parecchio conciato, è un po’ che devo sistemarlo o sostituirlo con qualcosa che non vada a vapore.

    Di che libro si tratta?

  44. terry pratchett

    cuore d’accaio non riesco a trovarlo sul mulo :(

  45. Il Duca di Baionette

    Come già detto altre volte da Gamberetta nel suo blog, basta cercare il file con il nome corretto e le dimensioni corrette.
    Bluebook.0793.ITA.Swanwick.Michael.Cuore.D’Acciaio.rar
    (2,07 MB)

    O anche solo “Bluebook 0793″.
    Ho cercato ora in rete Kad e si trova.

    Alternativamente, soluzione migliore, basta iscriversi a DDUniverse, entrare nella parte del forum dedicata ai libri e cercare “Cuore d’Acciaio” nel thread dei Bluebook. Lì troverai il link ed2k per aggiungere il file allo scarico senza rischio di errore.

  46. Il Duca di Baionette

    @ aealith

    Di che libro si tratta?

    Leviathan.
    Ne parlo qui.

    Sarà che tutti i libri prima di leggerli, basandosi solo sulla quarta di copertina e su pochi dati sparsi, sembrano banali come dice la Strazzulla, ma io un po’ di differenza tra la sua opera per Young Adults e questa opera per Young Adults di Westerfeld riesco a notarla… ^___^’

  47. terry pratchett

    trovato!!!!

  48. mariateresa

    Ehi, poveri Eterni! Tutti a criticarli perchè troppo palesemente omosessuali(io direi ermafroditi o effeminati)! Allora cosa direste del personaggio gay del mio racconto? Preferisco non pensarlo…povero mezzofolletto!
    Scherzi a parte, sono stata sul blog della Strazzulla e ho letto il suo commento. Onestamente, tanto torto non ha. Voglio dire, il suo principio è corretto. Solo che non lo applica, o forse non ha il coraggio di farlo, fino in fondo. Non si giudica un libro solo dalla copertina, è vero, ma lo si può fare benissimo dalla sintesi. La sintesi è quella che ci dice la qualità di un libro, sia questo giusto o meno. Una sorta di mini recensione. E se da questa traspaiono orrori come quei nomi impronunciabili e quegli aggettivi vaghi ed imprecisi, allora si può benissimo chiudere il libro e riporlo sullo scaffale.
    Devo aggiungere che la Strazzulla mi fa compassione. Perchè ho anche io 18 anni, e perchè anche io ho scritto un racconto fantasy(ma non una papocchia di 800 e passa pagine). La vedo animata da buone intenzioni, da voglia di fare, da entusiasmo. Ma poi, benedetta ragazza, ricade negli stessi errori. Perchè quelle terre denominate in modo idiota? Perchè quei nomi insensati? Perchè quelle etichette appiccicate addosso ai personaggi?
    Forse ha frainteso le critiche che le sono state mosse, e le ha messe in pratica nel modo sbagliato. Vorrei tanto parlarle e spiegarglielo. Anche io sono molto orgogliosa riguardo i miei scritti, e li difendo strenuamente, ma se mi fanno notare di aver commesso un grande errore lo ammetto e cambio. Creare personaggi “veri” non significa imbastardirli e incattivirli tutti! La bontà è vera, e può anche tendere all’assoluto, così come la cattiveria. Ma va mostrata al lettore con coerenza, attraverso le azioni, non con due o tre parole che dicono:cattivone mercenario della terra Pincopallino.

  49. Il Duca di Baionette

    Tutti a criticarli perchè troppo palesemente omosessuali(io direi ermafroditi o effeminati)!

    Qualcuno ha chiesto una Elfa Futanari? ^___^

  50. mariateresa

    Ehm…si, direi che il concetto era quello(ma magari senza doppi attribbuti)^_^

  51. ThN1saHead

    @ mariateresa

    Vorrei tanto parlarle e spiegarglielo.

    Faresti prima a scriverle direttamente una mail, a questo punto, invece di postare in luoghi dove i tuoi consigli non saranno, probabilmente, mai letti dalla diretta interessata.

  52. Il Duca di Baionette

    invece di postare in luoghi dove i tuoi consigli non saranno, probabilmente, mai letti dalla diretta interessata.

    O forse sì.
    Ieri un IP della Scuola Normale di Pisa (che non posso riportare per privacy) ha navigato per mezza giornata nel sito, con varie visite registrate tra le 15 e le 19.15. E’ entrato un paio di volte cercando “steam strazzulla”. Poi un secondo IP della Normale è passato alle 21.34 cercando “baionette librarie”.
    Il primo IP pomeridiano si è soffermato anche sulle pagine di metallurgia. Spero che abbia goduto con l’austenite. ^__^

    È tornato a farci visita oggi tra le 8.08 e le 8.15, sempre cercando un inequivocabile “steam strazzu”. Spero abbia apprezzato il link agli Steam Mech (anche se non mi risulta che l’abbia visitato).

    La Strazzu faceva mica l’università a Pisa?
    Boh, io spero fosse uno studente di fisica che cercava una qualche fantomatica turbina a vapore “strazzulla”. ^__^

    Sono emozionato quasi come quando l’IP dell’Osservatorio Astronomico di Roma (Licia?) veniva a trovarmi. ^__^
    Ma non quanto quando qualche settimane fa è venuto quello della FIAT tipo alle 10 di sera (ma non lo sanno che si resta in ufficio fino a tardi per trombare la segretaria e non per visitare siti di armi antiche?)… *__*

    EDIT: nuovo ingresso da Pisa 4 minuti fa con “steam fantasy strazzulla”. ^___^ Forza Chiara da Pisa, sei tutti noi! Ti lovviamo tanto! ^___^

  53. ThN1saHead

    Sono io che scrivo dall’interno della scuola, e Chiara è a casa in questi giorni. Spiacente deluderti.

  54. Il Duca di Baionette

    Peccato…
    Se ti capita di andare in bagno, usa una qualche scusa per andare durante la cena, troverai una rivoltella sopra lo sciacquone. E’ uno di quegli sciacquoni vecchi, con la catenella. Torna al tavolo, siediti normalmente e fai finta che riprendi a mangiare… poi ti alzi, spari, lasci cadere la pistola e te ne esci camminando a passo svelto, ma senza correre. Ci sarà un’auto ad attenderti dall’altro lato della strada.
    Non guardare negli occhi nessuno quando esci.
    ^__^

  55. mariateresa

    Non la mail di Chiara, ma mi piacerebbe davvero molto parlarle. Non so proprio come fare a contattarla. Un peccato, perchè sono una delle poche persone disposta a spiegarle dove ha sbagliato senza volerle sputare veleno addosso.
    Quando ho terminato la mia trilogia fantasy, archiaviata poi col nome di l’Esperimento, molti mi fecero notare dove non andava. L’ho difesa, ma alla fine ho dovuto accettare che sarebbe rimasta solo un’esercitazione ispiratami dalla lettura di Tolkien. Ora sono felice sia andata così, perchè ho scritto qualcosa di veramente mio e senza dover rinunciare al fondo tolkeniano e mitologico che amo. Dagli errori si impara, ma si dice:errare humanum est, sed perseverare diabolicum.

  56. Il Duca di Baionette

    Vai qui:
    http://blogs.myspace.com/strazzupowered

    Poi su “Invia Messaggio”. Devi essere loggata in Myspace.
    Altra metodo, più semplice, è di andare sempre a quel link sopra e usare il modulo dei commenti del post: se lei vuole ti contatterà di certo. ^_^

  57. mariateresa

    Mi sono iscritta, ora provo a contattarla. Spero non mi ignori per le mie(buone)intenzioni.

  58. nocoldin

    Il libro verrà venduto incellophanato come gli eroi del crepuscolo?

  59. Il Duca di Baionette

    Se è brutto come quello allora l’impedire la lettura preliminare può evitare la perdita (modesta?) di acquisti istintivi.
    Se è bello invece la proibizione della lettura preliminare potrebbe infastidire il lettore e potrebbe diminuire (di poco?) il numero di acquirenti.

    Quindi boh: in base a questi elementi va costruita la decisione su come distribuirlo, ma io non l’ho letto e quindi non lo so. ^_^

  60. Matteo

    Sono l’altro “kattivone”…

    @Duca: Proprio cercando riferimenti a certe “recensioni preventive” che mi sono state segnalate da tale Anonimo sul mio piccolo blog sono tornato al sito del Duca.
    Non ho ben capito di cosa parlasse C.S., dal momento che avevo solo commentato la quarta di copertina che, come già ai tempi degli Eroi del Crepuscolo, avevo trovato pessima. Ho cercato di spiegare le mie idee. Fosse mai che intendo un giorno pubblicare con la stessa casa editrice e mi rigettano perché l’ho trattata male.

    @mariateresa: una domanda che forse ti hanno già fatto, ma non credi che ci siano persone pagate, che quando consegni un libro dovrebbero consigliarti, dirti dove sbagli e dove vai forte e instradarti almeno un minimo? Nel caso in cui il tuo libro decidano di pubblicarlo queste figure professionali non dovrebbero fare il meglio perché la pubblicazione incontri il successo del pubblico?

    Il secondo libro ribalta a quanto pare la tesi del primo. Dal momento che tutti dicevano che lei aveva contrapposto belli e buoni a brutti e cattivi, ora i brutti e cattivi faranno la parte dei buoni, in una nebbia morale che, dal blog dell’autrice, è molto più simile al mondo reale.
    Posto che questo poteva anche essere un passo avanti, ma quando all’editor lei o chi per lei ha raccontato la storia che voleva scrivere, con i Gremlins, le terre fatate dai nomi banalissimi e via dicendo, cosa avranno pensato?

    In questo momento sto leggendo Fragile Things di Gaiman. Sono all’introduzione. Già nell’elenco, appena accennato, delle trame dei racconti ho trovato più idee che in tutti questi libri italiani messi assieme… Ci sarà un motivo?

    Buona lettura a tutti!

  61. mariateresa

    Gli editor guardano alla forma del testo più che al contenuto. Tutti hanno il diritto di pubblicare, anche scempiaggini, purchè scritte in maniera corretta. Accade praticamente da sempre. Io ho una teoria per spiegare il perchè di questo comportamento:ignoranza. Ignoranza di come si scrive una buona storia, fantasy e non. Credo che lo schifo in cui viviamo ce lo abbia fatto pian piano dimenticare. Oggi nessuno si va più a leggere i classici, sono fuori moda. Oggi si legge Moccia con le sue storie di adolescenti perennemente arrapati, perchè sono fighi e fanno tendenza. Nel fantasy si legge la Troisi, perchè Nihal è figa e fa tendenza. Sono cose moderne, da ragazzi di oggi. E i cervelli che seguono questa moda, non avendo conosciuto buona narrativa, si convingono che la roba moderna è quella buona e brancolano nel buio dell’ignoranza.
    Forse è per questo che non troverò mai nessuno disposto a pubblicarmi

  62. Stefano

    saluti a tutti, di solito non intervengo e mi limito a lurkare…
    prendo spunto dalla risposta di mariateresa ed intervengo perchè l’argomento mi sta a cuore: il diritto di tutti alla pubblicazione. Lasciamo perdere il discorso di chi paga per farsi pubblicare, quelli sono affari suoi e, al limite, dell’Amazzonia che continua a perdere alberi… mmmh però a quel punto il polmone della terra si riduce, l’inquinamento aumenta, c’è meno ossigeno… moriremo tutti !!! :-)
    ma diciamo che in generale chi paga non toglie risorse ad altri.

    perdonami ma non sono d’accordo, in parte, al solito. ^^
    non è vero che tutti hanno il diritto di pubblicare… tutti hanno il diritto di provare a farsi pubblicare, è diverso. :-)
    l’editor dovrebbe controllare non solo la forma ma il prodotto nel suo complesso. Voglio dire… riceve miriadi di proposte da sconosciuti sedicenti scrittori vogliosi di pubblicazione.
    Ne sceglie uno che potrebbe vendere (ricordiamo che lo scopo primario è sempre quello: vendere).
    E’ nel suo interesse non pubblicare delle schifezze perchè rischia di rimetterci dei soldi in primo luogo e il nome sulla distanza (se sbaglia più e più volte)… e quindi, alla fine, soldi.
    alla fine si torna sempre là.
    Premesso quindi che è interesse primario del venditore fornirti un buon prodotto sarebbe anche il caso che si dedicasse a correggere e consigliare il giovane scrittore alle prime armi, magari bocciandolo in prima istanza e proponendogli delle modifiche, ecc. ecc.
    Alla fine ne guadagnerebbe lo scrittore che crescerebbe e non correrebbe il rischio di considerarsi un talento realizzato senza averne ancora i crismi.
    Ne guadagnerebbe l’editore che non rischierebbe alla lunga di rimetterci per il solito discorso del “una volta mi freghi due no/se anche due tertium non datur” ^^ (che poi, voglio dire, se tu scrittore fallisci, l’editore ti scarica e tu magari non hai imparato nulla).
    Ne guadagnerebbe la letteratura in generale (per un libro brutto pubblicato magari è rimasto fuori uno potenzialmente bello).
    Ne guadagneremmo soprattutto noi umili lettori che eviteremmo di perdere tempo e soldi in letture evitabili. In fondo si sa, il tempo è poco ed i libri sono tanti.

    ciao
    Stefano

  63. Stefano

    @lachesi71 (commento 15)

    ehm, secondo motivo per uscire dal mio solito lurking per motivi puramente egoistici: io appartengo al gruppo dei fan di gamberetta su fb…
    mi rifiuto di partecipare all’estrazione a sorte :-) e non ci penso neanche a farlo leggere a lei, peraltro, ha già dato ^^

    perdona il mio scarso spirito collaborativo ma, come dicevo sopra, il tempo è poco ed ho una ventina di libri probabilmente più validi sul comodino in attesa di essere letti :-D

    ciao
    Stefano

  64. ThN1saHead

    E’ nel suo interesse non pubblicare delle schifezze perchè rischia di rimetterci dei soldi in primo luogo e il nome sulla distanza (se sbaglia più e più volte)… e quindi, alla fine, soldi.
    alla fine si torna sempre là.
    Premesso quindi che è interesse primario del venditore fornirti un buon prodotto sarebbe anche il caso che si dedicasse a correggere e consigliare il giovane scrittore alle prime armi, magari bocciandolo in prima istanza e proponendogli delle modifiche, ecc. ecc.

    Ne guadagnerebbe l’editore che non rischierebbe alla lunga di rimetterci per il solito discorso del “una volta mi freghi due no/se anche due tertium non datur” ^^

    Questo, però, è in contraddizione con il fatto che Einaudi continui a pubblicare la Strazzulla: mi rifiuto di credere che siano degli sprovveduti (sono la terza casa editrice in Italia, con uno staff aggressivo e capace). Come spieghi tutto ciò?

  65. Angra

    @ThN1saHead: si spiega col fatto che investire in pubblicità è più facile e comodo che investire in qualità. Dai, sarà mica una coincidenza se dopo il fenomeno Paolini le case editrici italiane si sono messe a pubblicare fantasy scritti da minorenni?

  66. Il Duca di Baionette

    Questo, però, è in contraddizione con il fatto che Einaudi continui a pubblicare la Strazzulla: mi rifiuto di credere che siano degli sprovveduti (sono la terza casa editrice in Italia, con uno staff aggressivo e capace). Come spieghi tutto ciò?

    Bernard Madoff era un guru della finanza. Prima che si scoprisse cosa stava facendo era considerato un genio. Poi si è scoperto tutto. E ora si è beccato 150 anni di carcere.
    Anche Hitler nonostante i successi iniziali nella sua campagna di conquista dell’Europa poi ha dimostrato, con linee di rifornimento troppo lunghe e una serie di altri errori, di non essere stato lungimirante. Eppure prima dell’inverno del 1942 chi l’avrebbe detto? Luttwak analizzando la questione dei rifornimenti ci spiega che era tutto prevedibile.
    Stessa cosa per Napoleone dopo la vittoria di Borodino: corse troppo e sfruttò strategie di approvvigionamento valide in altri ambiti, ma non valide nella povera Russia.
    E di casi così è zeppo il mondo delle aziende e la storia.

    Il fatto che l’Einaudi si chiami Einaudi non ha nulla a che vedere con il fatto che siano più competenti nel loro lavoro di tanti altri. E può anche darsi che una politica a breve termine di sfruttamento dell’onda lunga del fantasy sia da loro preferibile anche a scapito della reputazione e di eventuali danni sul medio-lungo periodo per l’azienda.

    La politica americana è stata fatta solo di scelte di questo tipo per mezzo secolo. Guardali ora che piangono per aver distrutto negli anni scorsi le acciaierie invece di difenderle coi capitali statali come industria strategica, e non riescono nemmeno a coprire il fabbisogno di corazzature ulteriori per i blindati… l’acciaio non è un gioco di borsa: o c’è o non c’è, non lo si inventa con trucchi di prestigio finanziari.

    Il fatto che l’Einaudi sia una casa editrice ricca, potente e spregiudicata non significa che sia anche intelligente o lungimirante o che abbia la sfera di cristallo.
    Può sbagliarsi anche lei.

    O pensi davvero che sia meglio lei come editore che Napoleone come militare? ^___^

  67. Stefano

    come lo spiego ? semplicissimo :-) lo spiego col fatto che, probabilmente, il primo libro ha venduto ^^
    e probabilmente ha venduto anche perchè alle spalle c’era la Einaudi, non degli sprovveduti e con uno staff aggressivo e capace ^^ (il che peraltro è uno degli aspetti che più mi ha deluso del primo libro, da loro non mi sarei aspettato una pubblicazione del genere).
    Non a caso nel mio post ho scritto: una volta mi freghi, forse due, tre di sicuro no.
    La prima magari è andata, ora si tratta di vedere come andrà con la seconda :-)
    e questa, in tutta sincerità, è una cosa che mi incuriosisce assai :-)
    personalmente non ho nulla contro la Strazzulla, c’è sempre bisogno di scrittori capaci, semplicemente penso che non lo sia ancora e che debba farne di strada.
    ma è giovane, ha tempo.
    solo, non mi pare corretto da parte della Einaudi farle fare la gavetta a spese di noi lettori :-)

    ciao
    Stefano

  68. Stefano

    scusate il pessimo quoting (assente, ehm)
    quando ho scritto in velocità non c’erano altri commenti e non ci ho pensato :-)
    ovviamente rispondevo a ThN1saHead

    scusate ancora

    Stefano

  69. mariateresa

    Detesto quando un autore viene giustificato per la sua giovane età. I migliori scrittori hanno messo al mondo capolavori proprio da giovanissimi. La differenza sta nell’esperienza. E non parlo solo di quella di vita, perchè è unica e diversa per ogni individuo, ma anche di quella indiretta. Sto parlando della documentazione.
    E, a proposito di documentazione caro duca, ho bisogno di notizie e immagini dettagliate del castello di Bran in Romania. Se voglio scrivere il capitolo sui vampiri non ho altra scelta, perchè la Romania la vedrò questo inverno, quando riuscirò ad escogitare un malefico piano per sottrarre i soldi ai miei genitori e fargli accettare il fatto che ho 18 anni e che ho il diritto di fare quello che desidero. Mi aiuti?

  70. Il Duca di Baionette

    Mi aiuti?

    No.

  71. ThN1saHead

    Citare Einaudi come fonte autorevole di buon giudizio, evidentemente, vale fintantoché si è d’accordo sul loro valore e sulla loro onestà intellettuale.

    Chi decide di screditarla deve, in ogni caso, ricordarsi che si tratta di una casa editrice che sopravvive sostanzialmente grazie al proprio nome e che difficilmente tenterebbe una manovra commerciale che possa intaccare proprio il suo punto di forza.

  72. Il Duca di Baionette

    Chi decide di screditarla

    Chi decide che l’onestà intellettuale valga ancora qualcosa nella vita e non dice che l’acqua è vino per far felice il padrone o l’amico del padrone, intenderai… ^__^

    difficilmente tenterebbe una manovra commerciale che possa intaccare proprio il suo punto di forza

    Già fatto: il pubblico che compra a caso rimane tale, quello degli amanti del fantasy (l’unico che informandosi è influenzabile da operazioni basate sul consolidare/danneggiare la reputazione) ha già espresso il suo dissenso più volte. ^__^

  73. Alex Frost
    Mi aiuti?

    No.

    ma come.. una giovin pulzella nel fior fiore della sua maturità sessuale giovinezza ti chiede aiuto e tu la snobbi così? no no, non ci siamo XD

    magari era pure disposta a vestirsi da scolaretta…

  74. mariateresa

    Scusa se approfitto di te Duca…se non vuoi aiutarmi, lo accetto. Farò da sola.

  75. Alex Frost

    comunque:
    castello di bran nella wiki
    http://en.wikipedia.org/wiki/Bran_Castle
    e cercando bran castle su google immagini vengon fuori 72600 risultati… buona ricerca :)

  76. Stefano

    Citare Einaudi come fonte autorevole di buon giudizio, evidentemente, vale fintantoché si è d’accordo sul loro valore e sulla loro onestà intellettuale.

    Chi decide di screditarla deve, in ogni caso, ricordarsi che si tratta di una casa editrice che sopravvive sostanzialmente grazie al proprio nome

    screditare il nome della Einaudi in generale ? non è mia intenzione, non per un episodio (ok, se il secondo libro fosse come il primo sarebbero due).
    Ma è proprio questo il punto, proprio perchè sono loro non mi sarei aspettato una tale caduta di stile. La casa che pubblica in Italia Paul Auster, McEwan, Murakami, giusto per citare qualche scrittore che amo, mi pubblica la Strazzulla presentandomela come il nuovo fenomeno della fantasy italiana ? Mi aspetto quanto meno che la qualità del libro sia buona, a maggior ragione se è il loro primo fantasy.
    Se non lo è ci resto male, mi sento tradito nella fiducia, proprio per il nome che portano.
    Mi viene da pensare che abbiano deciso di cavalcare l’onda lunga del successo di Paolini e della Troisi e abbiano pubblicato il meno peggio di quello che avevano a disposizione, molto probabilmente non ci sono ancora autori italiani all’altezza o, se ci sono, sono ancora sconosciuti ai più.
    Magari non erano ferrati nel campo non essendosene occupati in precedenza.
    Hanno venduto ? buon per loro, si vede che il nome conta ancora.
    ma, da questo punto di vista, mi hanno deluso e, personalmente, nello specifico campo del fantasy si sono screditati da soli.

    ciao
    Stefano

  77. Angra

    @Stefano:

    solo, non mi pare corretto da parte della Einaudi farle fare la gavetta a spese di noi lettori :-)

    Guarda che non è prevista nessuna gavetta: Strazzulla, Ghirardi & C. per i loro editori sono scrittori usa e getta, da spremere fino a che ce n’è e fino a che non cambia la moda. Sono le Shirley Temple del fantasy italiano.

    D’altra parte, pensate che Strazzu & Soci abbiano mai avuto il dubbio di dover studiare, migliorare? E chi gliel’ha mai detto? Gli editori? Ah ah ah! I lecchini di FM che parlano di “nuovo talento-rivelazione”? E poi come si fa a trovare il tempo, fra la scuola e un nuovo tomo di 800 e passa pagine da scrivere in un anno o poco più?

    ***

    Ieri sera parlavo con una persona che si intende di televisione. Si diceva che negli anni ’60-’70, quando c’era solo la Rai, era ben radicata l’idea che il pubblico va educato. Tant’è vero che la Rai non si faceva problemi a produrre e mandare in onda cose che oggi mai si sognerebbe, come sceneggiati di fantascienza (A come Andromeda). Oggi tutto questo è scomparso, e l’unico comandamento è dare al pubblico tutto e solo quello che vuole al momento, altrimenti glielo dà qualcun altro. Se si va a leggere il discorso di Sosio sul lunghissimo thread sul blog dei Gamberi dice proprio questo (purtroppo vantandosene): io curo delle collane di roba tutta uguale perché il lettore ama quella roba e si sente di andare sul sicuro. Così il fantasy deve avere il mago, il guerriero, l’elfo e il nano che attraversano mezzo mondo (medioevaleggiante, mi raccomando) per andare a spaccare il culo al signore del male e son tutti felici e contenti.

  78. Blu

    Salve, lurko di tanto in tanto ma di solito non commento, però stavo leggendo l’elenco dei tanti personaggi di questo libro e non ho potuto non notare una cosa:
    l’autrice è una ragazza di 19 anni e su quella miriade di personaggi solo 5 sono donne e sono descritte secondo lo standard, secondo me proprio, della mentalità maschile, cioè la donna come madre=la Principessa elfa in dolce attesa
    la donna come incantatrice e simbolo della vendettaipnotizzatrice di Terra Folletta piuttosto vendicativa
    poi abbiamo la figlia di qualcuno, che non ha altre caratteristiche rilevanti se non quello di figlia ;
    infine le gemelle che pensano all’unisono sono forse le uniche delle 5 a salvarsi.
    A questo punto preferisco una protagonista della Troisi, piange in continuazione ma almeno non è la solita donzella-contorno!
    Forse in realtà ho un indole femminista e non me ne ero mai accorta, ma da una ragazza di 19 anni che scrive nel 2009 mi sarei aspettata un po’ più di considerazione per il genere femminile…

    Un saluto al Duca e complimenti per il blog.

  79. Il Duca di Baionette

    A questo punto preferisco una protagonista della Troisi, piange in continuazione ma almeno non è la solita donzella-contorno!

    Io ho trovato un personaggio che piangeva più di Nihal (in pratica piangeva tutte le sere). E non è in un fantasy: il brigadiere Dante Carnevale nel suo memoriale sul periodo 1942-1946.

    Ma Dante a differenza di Nihal ha un motivo per piangere: si trova in un campo di concentramento sovietico, è alto 180 cm e pesa ormai 43 kg, lavora come uno schiavo tutto il giorno in condizioni aberranti, gran parte dei suoi amici sono morti di fame o uccisi per sfoltire il numero dai russi durante la prigionia e gli hanno amputato un alluce con la forbice perché il piede stava andando in cancrena per il gelo.

    ^____^

  80. mariateresa

    Vorrei spendere due parole riguardo le scelte editoriali di alcune case editrici. La Mondadori ha appena rifiutato di pubblicarmi, dopo nemmeno un mese dall’invio del mio lavoro, perchè il mio romanzo non rientra nelle loro collane. E la Troisi allora? Non è fantasy anche quello? E tutti gli altri esordienti?
    Io comincio a credere che davvero si punti troppo alla storia che fa vendere che alla sua qualità. Con questo, non voglio dire che la mia storia è migliore delle altre, però l’ho curata in 4 anni mentre altri non hanno fatto un minimo di gavetta. Non un errore bellico, non un inforigurgito o descrizioni sbagliate di luoghi. Tutto coerente. Allora dove ho sbagliato?

  81. Blu

    Credo avesse motivi più che validi per piangere, a differenza di Nihal!

  82. Stefano

    @angra

    Guarda che non è prevista nessuna gavetta: Strazzulla, Ghirardi & C. per i loro editori sono scrittori usa e getta, da spremere fino a che ce n’è e fino a che non cambia la moda. Sono le Shirley Temple del fantasy italiano.

    sì, è la stessa conclusione a cui sono giunto anch’io, non a caso poi ho parlato di cavalcare l’onda lunga del successo di paolini e troisi pubblicando chi avevano.
    così facendo però si stanno giocando la fiducia dei lettori e stanno danneggiando gli scrittori che rischiano davvero di bruciarsi.
    contenti loro…

    @mariateresa

    Vorrei spendere due parole riguardo le scelte editoriali di alcune case editrici. La Mondadori ha appena rifiutato di pubblicarmi, dopo nemmeno un mese dall’invio del mio lavoro, perchè il mio romanzo non rientra nelle loro collane (CUT) Allora dove ho sbagliato?

    già che ti abbiano risposto dandoti un minimo di motivazione, da quel che mi hanno raccontato(non ho esperienze personali in merito, non sono uno scrittore), non è così comune.
    La risposta che mi viene in mente è, semplicemente, che quello che hai scritto non è piaciuto a chi lo ha letto a prescindere dalla sua correttezza formale e/o linguistica. la seconda ipotesi è che non l’abbiano neanche letto e ti abbiano mandato una risposta in automatico.

    ciao
    Stefano

  83. Diego

    @ Mariateresa. Riguardo essere rifiutati dopo un mese: magari gli editori fossero tutti così rapidi! Molto peggio essere rifiutati dopo dieci o dodici mesi, no? ^__^
    Io non so che esperienza tu abbia in ambito editoriale o di scrittura, ma leggendo i tuoi messaggi mi sembra di cogliere un’ingenuità così disarmante che fa tenerezza. Buona fortuna con il tuo romanzo, comunque ^__^

  84. mariateresa

    Ho provato la fregatura dell’editore a pagamento, per un libro che era un’esperimento e che non pubblcherei mai più. Da allora cerco solo case editrici non a pagamento ma nemmeno piccole.
    Credo che non fosse il tipo di storia adatta a quella collana. Non importa, anzi sono felice in parte. Dovevo rivedere molte cose, e speravo di farlo assistita da un editor. Pazienza, lo farò da sola. Questo rifiuto mi farà migliorare, ne sono sicura.

  85. Fitz

    Voi non capite l’importanza capitale dei libri della stazulla; ella ha avuto per prima il coraggio di dire ciò che tutti pensavano degli elfi e nessuno ha mai osato mettere nero su bianco: é per il fantasi ciò che il segreto delle montagne schienerotte é stato per il western. Onore al merito.

  86. Angra

    ROTFL!!!

    Optammo subito per la Strazzulla riconoscendo un vero talento narrativo e anche per la sua cifra originale nel delineare le categorie di Bene e Male: negli Eroi del crepuscolo i vincenti erano una “sporca dozzina”. Non gli Eterni, immortali e prediletti dagli dei, ma gli ibridi e i mezzosangue. Non la stirpe degli alti e biondi, ma i neri”. Premonizione dell’èra Obama?

    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/strazzulla-intervista/strazzulla-intervista/strazzulla-intervista.html?ref=hpspr1

  87. Il Duca di Baionette

    Mio commento parzialmente a tema qui.

  88. Fitz

    La cosa più nera che hanno gli eroi della strazzulla pare essere la camicia. Pessimo libro fentesi e fioretto elfo perfetto.

  89. DelemnO

    No, no, no, il vero premonitore dell’era Obama è R. A. Salvatore con Drizzt Do’Urden, diamine XD

  90. Il Duca di Baionette

    È possibile leggere il primo capitolo del libro, come fa notare Maxciti nel suo articolo di ieri.

    Cito dall’articolo di maxciti (che potete leggere seguendo il link precedente):

    un incipit che resterà a lungo nella storia della letteratura: «I resoconti erano ogni giorno più foschi» , senza trascurare, poche righe più giù: «Al Nord, dove la situazione era decisamente peggiore, la situazione era ormai fuori controllo[…] Capitava sempre più spesso che il ritrovamento dell’ennesimo morto causasse fughe di massa…».

    Così, detto per inciso, tra foschi resoconti e fughe di massa senza controllo il fantasy italiano affonda rumorosamente nella stessa melma maleodorante nella quale sguazza felicemente il nostro unico e inimitabile Moccia. Italiano e forma narrativa si perdono, impallidiscono, svaniscono, si sciolgono. Più rapidamente perché colpiti e sospinti via dalla crisi. Le (superstiti) redazioni editoriali lasciano passare qualsiasi errore e orrore sacrificando vite e carriere sull’altare delle vendite (possibili).

    E cito due estratti dai commenti di Davide Mana, il gestore di Strategie Evolutive, sempre presi da quell’articolo:

    Si tratta – per lo meno sulla base del primo capitolo dato via da Einaudi – di un libro di una stupidità colossale, zeppo di trombonismi, derivativo ed imitativo fin nella punteggiatura (scarsa), scritto da una persona con una conoscenza quantomai superficiale dei meccanismi narrativi e del fantasy in particolare.
    Che Einaudi lo venda a 22 euro, è quello il vero crimine.

    […]

    Dimenticavo la morale!
    Privilegiando i lettori di idiozie come quella, un editore sostanzialmente mette in fuga qualsiasi adulto intelligente (dai 13 anni in su) che abbia mai desiderato aprire un libro e leggerlo.

    È il suicidio di un’industria all’inseguimento di un euro facile che di fatto non esiste.

    I grassetti sono tutti miei… sì, amo mangiare la pancetta croccante e allora? ^___^

  91. mariateresa

    Ho letto il primo capitolo di La strada che scende nell’Ombra. Stavo per morire. La Strazzulla aveva uno stile si aulico ma bello, che affascinava! Peggiorato, di colpo. L’inizio sembra una cronaca da articolo di giornale, sensa senso per di più! Ma come, le persone scappano senza sapere chi o cosa le minaccia? Diamine, la cosa che rende accettabile un romanzo è la coerenza! Lo stile può passare, è personale, le idee pure. Ma la coerenza no, è quella che rende verosimile una storia. Mi ha proprio delusa, non pensavo potesse arrivare a questo punto.

    Ps:ho bisogno di un piccolo consiglio. Una notte buia, illuminata solo dalla luna piena molto pallida. Siamo a Londra, e per le strade si aggira un cavaliere d’altri tempi. Non conosce torce, ma deve scalare il muro di una villa e arrivare sul balcone senza farsi vedere e sentire. Si arrampica su di un albero i cui rami più esterni sfiorano il bordo del balcone. La distanza è poca, il cavaliere atletico. Salta e con un balzo va sulla balconata. Alcuni insistono nel dire che è una situazione inverosimile, che verosimile sarebbe farlo arrampicare o con una fune o a mani nude. Faccio notare che è molto buio, non ha funi, non deve farsi vedere. E che la facciata non ha certo spunzoni per appigliarsi.

  92. Il Duca di Baionette

    La Strazzulla ha disimparato a scrivere. Non che prima fosse un genio dal poco che ho letto degli “Eroi”, ma ora tra errori, brutta scrittura e stupidaggini è un’autentica oscenità.

    Quel capitolo in anteprima non è nemmeno qualcosa che si possa aggiustare con un po’ di editing: c’è solo da distruggerlo con il fuoco e scegliere un modo più intelligente e rispettoso dei principi della buona scrittura per far avviare il libro.

  93. Angra

    In effetti, svegliarsi leggendo un prologo come questo è un ottimo modo per salutare l’alba: sei sicuro che durante il giorno non potrà capitarti niente di peggio ^___^

    Mi fa ridere l’ingenuità di quelli che pensano che Troisi, Strazzulla, Ghirardi & C possano migliorare, quando l’unica differenza tra il primo romanzo e i successivi è solo che per il primo hanno avuto molto più tempo a disposizione.

  94. mariateresa

    Ma hanno anche avuto molte critiche, la maggior parte delle quali costruttive. E nessuno gli ha detto di dover sfornare un libro al mese! Meglio impiegare anni e anni per produrre un libro decente, che qualche mese per produrre un libro orrendo!
    La creazione del mondo da parte degli dei mi ricorda davvero troppo l’inizio del Silmarillion di Tolkien…solo che quello era scritto bene e si capiva, quest’altro invece genera confusione.

  95. Angra

    @mariateresa:

    Un libro al mese magari no, ma uno all’anno sì. Gli editori vorranno di certo cavalcare la moda finché dura.

    Le critiche? Naaah, tutta gente invidiosa, non starli a sentire!

  96. mariateresa

    Angra, è da stupidi ignorare le critiche. Anche nelle più polemiche e velenose si celano dei consigli utili. Ne ho fatto esperienza ora. Nonostante non mi sia trovata d’accordo in diversi punti con le osservazioni di tali critici, in altre cose avevano ragione e mi hanno aiutata a migliorare. Tali critiche erano soprattutto concentrate sullo stile e la storia. Ma quando sono state mosse sulla coerenza di tale storia, ovverso sulla sua verosimiglianza, allora le ho ascoltate in pieno(se ben argomentate). Perchè un libro deve funzionare, deve essere sentito come vero, non come presa per i fondelli. Io dalla Strazzulla, dalla Troisi e dal Ghirardi(anche se in misura minore)mi sono sentita presa in giro. E questo proprio non va bene.
    Io credo che queste persone non possano essere tanto sceme da non farsi problemi quando gli errori che commettono sono così evidenti

  97. Il Duca di Baionette

    Si, casualmente il Fantasy Italiano è tutto

    anche per quelli come me che hanno la ATI

  98. Il Duca di Baionette

    A proposito: voglio lasciare un saluto al signore che ci visita praticamente ogni giorno dal Ministero dell’Agricoltura. Visto che il padre è agronomo, magari è un collega… poi, dall’incipit di questo romanzo, si capisce che l’opera c’entra con la fantasia come i cavoli a merenda e dato che è grosso come un sacco di patate merita al più di un lancio di pomodori marci. ^__^

    Video intervista alla Strazzulla i due parti:
    Parte Prima
    Parte Seconda

    A me paiono davvero braccia sottratte all’agricoltura…

  99. Diego

    Letto lo Strazzu-prologo… ahimè, dormivo già intorno al terzo paragrafo. Comunque stasera ho in programma un sbronza, penso di riprendermi.

    @Angra: ehi, ho dato un’occhiata alle prime pagine del tuo romanzo. Mi piace abbastanza! Uhm… potrei anche dire che mi piace molto, però considera che ero reduce dall’inizio della Strada che Scende nell’Etere, quindi è un giudizio da prendere con le molle. Non è che riesci a postarlo in formato word o pdf? Da leggere così via blog non lo trovo comodissimo.

  100. Angra

    @Diego:

    @Angra: ehi, ho dato un’occhiata alle prime pagine del tuo romanzo. Mi piace abbastanza! Uhm… potrei anche dire che mi piace molto[…]

    Sì, mi piace molto è meglio! ^___^

    Ho messo sul blog il link al PDF.

  101. Pelopida

    Salve a tutti,
    Io credo che la Strazzu si debba semplicemente vergognare.
    Avevo letto il primo libro (gli eroi del crepuscolo), e non mi era dispiaciuto eccessivamente, nonostante ci fosse l’assoluta mancanza di originalità (le solite 3-4 razze già trite e ritrite, gli elfi belli che massacrano gli orchi perchè sono brutti ecc, ecc). In fondo era il suo primo libro e magari azzardava qualcosa di più concreto, di migliore con i libri successivi.
    Ma leggendo il prologo di questo nuovo libro mi sono detto:oh-mio-dio. La Strazzu è peggiorata! solo il prologo è così pieno di errori e non-sense che è illeggibile.
    Terra gnoma, terra folletta, terra goblin…si e poi?? Ma che roba è?? Se un folletto osa mettere piede nella Terra Gnoma viene istantaneamente fulminato dall’ira divina o cosa?? Mi sembra di aver letto roba simile in un qualche libro di Pratchett, ma lui è un autore di comic fantasy e i suoi libri DEVONO far ridere, la Strazzu è pure seria!
    Prima era la compagnia dei rinnegati ora è la compagnia dei peggiori, prima era gli eroi del CREPUSCOLO adesso è la strada che scende nell’OMBRA. LOL, nemmeno nel titolo c’è un po’ di originalità! L’avrà venduta tutta al diavolo per pubblicare con la Mondadori, mi vien da pensare…
    Ma insomma, un po’ di fantasia, stai scrivendo fantasy, dannazione!Quello che scrive è un insulto verso chi il fantasy lo scrive e verso chi lo legge. I suoi libri non meritano di occupare spazio nelle librerie dove potrebbero mettere roba più decente!Possibile che nessuno faccia niente per fermare questo abominio?

  102. Annaf

    Era da un po’ che non capitavo qui, oggi non avevo di meglio da fare e così mi sono letta un po’ di blog.
    Devo dire che mi sono un po’ persa nei commenti, infatti non li ho letti proprio tutti tutti (sono una lettrice mediocre, che ci volete fare) e devo ancora leggere il primo capitolo del nuovo capolavoro fantasy italiano e mi sto proprio chiedendo da dove abbia ripreso “I prescelti dalla profezia” e altre cose simili. Mah, forse da una saga che lei considera “divertente ma non da includere nel canone dei grandi libri”? Senza nulla togliere ai grandi cliché che ha usato, eh. (sempre Tolkien in prima fila e mi pare anche giusto… povero Professore u.u)

    Il fatto che abbia scritto nel suo blog che c’è gente che scrive recensioni preventive è troppo divertente, vuol dire che non ha molto da fare se se ne va in giro a cercare chi parla male di lei XD Non dovrebbe avere una promozione in atto?

    Ma mi sbaglio o pare abbia appena fatto l’esame di stato (o maturità), quindi è improbabile che si trovi già alla Normale, no? (anche perché sul suo profilo di myspace c’è scritto “Istruzione: liceo”, a meno che non si sia ancora ricordata di aggiornare)

    Bene, la smetto di dire cavolate^^

  103. aealith

    ho ascoltato l’intervista, abbastanza inutile , direi pure molesta(io ODIO le virgolette fatte con le mani). Mi accingo puro a leggere ‘sto prologo credo che mi concilierà il sonno

  104. Il Duca di Baionette

    @Pelopida

    Terra gnoma, terra folletta, terra goblin…si e poi?? Ma che roba è?? Se un folletto osa mettere piede nella Terra Gnoma viene istantaneamente fulminato dall’ira divina o cosa??

    Mi verrebbe da chiedere la stessa cosa a quel mentecatto (ma forse basta dire “politico yankee”) di Woodrow Wilson… ^__^

    Preciso per correttezza: la casa editrice nello specifico è la Giulio Einaudi editore che, pur facendo parte della Divisione Libri del Gruppo Mondadori, non è la Arnoldo Mondadori.

    @Annaf

    Ma mi sbaglio o pare abbia appena fatto l’esame di stato (o maturità), quindi è improbabile che si trovi già alla Normale, no?

    Ha fatto l’esame l’anno scorso. E’ alla Normale già da un anno a quanto mi risulta seguendo il suo blog. E’ facile seguirlo visto che aggiorna molto raramente: sai, è impegnata a scrivere ottimo fantasy… ^__^

  105. Annaf

    Bene, ammetto l’errore, ma sai non è che segua poi molto cosa faccia nella vita la Strazzu, anche se l’idea che abbandoni gli starnuti… ehm, la scrittura non è fattibile, vero?
    (Lo so, non si dovrebbe dire a nessuno di abbandonare un hobby o cose così, ma si può fare un’eccezione, no?)

  106. Il Duca di Baionette

    Basta che scriva senza farsi pubblicare nel caso l’opera “partorita” si dimostri indegna di pubblicazione: è la differenza tra farlo SOLO per denaro e farlo ANCHE perché si è degli scrittori con un po’ di dignità e di rispetto per i Lettori e per sé stessi.

    In fondo il suo Hobby è “scrivere” e non “essere pubblicata”, o sbaglio? ^__^

  107. Annaf

    In fondo il suo Hobby è “scrivere” e non “essere pubblicata”, o sbaglio? ^__^

    Già, a volte me ne dimentico, chissà perché?! XD

  108. mariateresa

    La Strazzulla è convinta che la frase “chi scrive scrive per se, scrive perchè gli piace scrivere”significa scrivi un tutto quello che ti passa per la testa che tanto è bello. Le idee possono, e lo sono spesso, essere ottime. Ma espresse male perdono il loro valore. Lo stile è peronale, il contenuto pure. Ma la coerenza della storia no, quella è una caratteristica fondamentale di ogni buon libro. Le cose devono funzionare, la storia deve essere vera, sentita.

  109. Annaf

    Ho letto il prologo, mi sto ancora domandando come abbia fatto ad andare in stampa in quelle condizioni O.O

  110. Angra

    Segnalo un altro volume, I Maghi degli Elementi di Milena Debenedetti, che avrebbe bisogno di un bel giro di cellophane. Per puro spirito suicida ne viene invece fornito online il primo capitolo.

    Ho letto il primo romanzo della serie, Il Dominio della Regola, un’opera insignificante persino nella bruttezza. Aveva solo una cosa di bello, la copertina, presa da un capolavoro di Albrecht Dürer. Nella nuova edizione, dato che poteva trarre in inganno facendo pensare a un bel romanzo, l’hanno cambiata.

  111. Lara

    Quasi trentatre, Duca, sono fuori tempo massimo :)
    Temo che alla fine lo leggerò, anche se il primo Strazzullico mi ha schiantata. E ho una domanda: nella famosa intervista Einaudi dichiara QUARANTAMILA copie vendute. Una cifra! Sarei curiosa di sapere quante ristampe ha avuto Gli eroi del crepuscolo (basterebbe controllare in effetti l’ultima copia presente in libreria), perchè non credo proprio che una prima tiratura sia di quarantamila copie. xD

  112. Il Duca di Baionette

    Quasi trentatre, Duca, sono fuori tempo massimo :)


    Ci sono abbastanza anni per due autrici fantasy italiane!
    ^_^

  113. Lara

    QUESTA potrebbe essere un’idea di marketing, vedi?

  114. Il Duca di Baionette

    QUESTA potrebbe essere un’idea di marketing, vedi?

    “La più giovane autrice di fantasy in Italia, così giovane da essere giovane come due sedicenni!”
    oppure
    “Il primo romanzo scritto da due 16enni italiane: Lara e Manni”

    Oppure potresti convertirti allo yuri lolicon steamfantasy: “il primo romanzo di un’autrice italiana con minorenni lesbiche dai capelli di strani colori che guidano dei golem a vapore”

    Rulla.

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  2. I bastardi gentiluomini « La torre di Tanabrus

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