Archivio per la Categoria 'Bizzarro'

  1. Un bel programma: Toffee e il Gorilla parlano di Gesù by Il Duca di Baionette
  2. Qualcosa su cui riflettere by Il Duca di Baionette
  3. La sfera volante giapponese (e il gaio mondo della Marina) by Il Duca di Baionette
  4. La fionda lancia machete by Il Duca di Baionette
  5. I Giapponesi sono sempre i migliori by Il Duca di Baionette
  6. Sucker Punch: mech, pickelhauben e baionette by Il Duca di Baionette
  7. Dare un pugno all'elefante by Il Duca di Baionette
  8. Programma per bambini in Belgio (?) by Il Duca di Baionette
  9. La conta degli spettatori by Il Duca di Baionette
  10. Pietro Giordano, l'albero di Natale by Il Duca di Baionette
  11. Il coniglietto nudo by Il Duca di Baionette
  12. Troitsa - Try Yangaly by Il Duca di Baionette
  13. Nikolai Kobelkoff - Il Tronco Umano by Il Duca di Baionette
  14. "Rabbit" di Run Wrake by Il Duca di Baionette
  15. 3DPD, Cosplay, Lolita e Kamikaze Girls by Il Duca di Baionette
  16. Der Mensch als Industriepalast by Il Duca di Baionette
  17. Posso essere il coniglietto pasquale? by Il Duca di Baionette
  18. Cinque eBook di Bizarro Fiction gratis fino al 26 novembre by Il Duca di Baionette
  19. Qualcosa di ebraico: stereotipi, propaganda e... Fantasy! by Il Duca di Baionette
  20. Peter coniglio controcarro by Il Duca di Baionette

Un bel programma: Toffee e il Gorilla parlano di Gesù

Scritto da il 13 lug 2011 | Categorie: Bizzarro, For The Lulz, Novità sul Sito, Razzismo e Stereotipi, Riflessioni

Ora che ho più tempo dovrei finire il lavoro con i finalisti del concorso Steampunk, decidere qual è venuto meglio e proclamare il vincitore. Sì, ok, presto lo farò. Ci sarebbe anche da fare il solito post sul mercato degli eBook e vendite negli USA (e anche in Europa), ma ne ho ben poca voglia dato che ormai la loro diffusione sempre maggiore è una banale ovvietà e alla fin fine, in parole povere, conteranno solo i futuri metodi per pagare gli autori (micropagamenti, abbonamenti, chissenefregamenti), di trovare facilmente i libri che interessano nelle librerie online in base ai tag (e non solo al titolo o al genere, spesso mal catalogato e mal cagato) e il modo in cui gli aspetti sociali faciliteranno, come già avviene in altri ambiti, la discriminazione della cacca dalla roba leggibile (le anteprime del testo comunque saranno la cosa più importante per essere “informati” prima di comprare ed evitare le truffe vere e proprie).

Poi potrei anche parlare degli eBook a 99 centesimi. Nei mesi scorsi ne hanno parlato in tanti, in modo inconcludente. Troppa gente che si lanciava a fare articolo al primo o secondo mese di esperimento. Condendo poi la mancanza di dati concreti nei mesi successivi con le proprie “ipotesi”. Bah: i pareri personali valgono quanto la merda. No, grazie, ne ho fatto volentieri a meno di unirmi al muggito collettivo. Ora però, dopo oltre sette mesi, ci sono dati a sufficienza. Per una questione collegata all’esperimento di Derek sui prezzi, preferisco però aspettare l’inizio di Agosto (quando rilascerà i dati di luglio) prima di scrivere qualcosa.

Però non ho voglia di fare un cazzo.
Ho caldo, mi annoio, ho voglia di dormire e di guardare i coniglietti. E ho voglia di leggermi la spazzatura arretrata che mi ero procurata, sia robaccia Steampunk cartacea (nella speranza che tra due titoli su quattro che danno un minino di speranza di essere dignitosi, uno sia davvero decente) che libracci sulla Cina degli anni ’30 (cartacei pure questi) che altra roba varia procurata in eBook piratato.
Per manifestare concretamente (Show) la mancanza di voglia di scrivere un post con dei contenuti intelligenti che vi ho raccontato (Tell), userò questo video:

Qui con i sottotitoli in italiano ▼

Viene dal programma Toffee Ve-Ha Gorilla. È molto bello.
Mesi fa, verso Pasqua, vari siti hanno segnalato questo video (che risale al 2007, mi pare) con toni spesso di sdegno. Mah! A me piace molto e non capisco di che si lamentino questi random retard. Non ne avevo parlato perché non me ne fregava nulla e avevo altri post da fare, però oggi Alberello mi ha segnalato il video, mi ha chiesto di postarlo e mi è tornata voglia di parlarne.

Se una TV in una paese occidentale, bianco e con la sindrome del colonialista pentito come gli USA (ma solo per il passato, non per quello che fa oggi) avesse trasmesso una roba di questo tipo contro gli Ebrei, subito ci sarebbe stato uno scandalo planetario con pippe al sangue e orde di programmi sul risveglio antisemita e sul bisogno di vigilare contro il ritorno del Nazismo e bla bla bla con tanto di teste-di-turbante che si sarebbero fatti saltare in aria in Spagna e Inghilterra “perché sì, ogni occasione è buona per far festa”.
Contro Maometto e i musulmani invece non si può proprio: gli omicidi di registi e artisti, più le minacce di morte contro centinaia di burloni che hanno espresso pareri poco igienici nei confronti dell’Islam, sono un messaggio sufficiente. Senza contare la potente Lobby islamica americana finanziata dagli Emirati Arabi Uniti: nessuno ha così tanti avvocati e soldi da poterli affrontare in tribunale (e in America giusto e sbagliato coincidono con ricco e povero, in tribunale) nei paesi occidentali.

Yeah because Christians have become enslaved by political correctness. You can’t openly rebuke someone for doing this because then you’re anti-semitic or a fundamentalist or an extremist or some crap. Muslim people have a right to be mad when people burn the Koran and whatnot (violence isn’t excusable though) but Christians can’t be upset by anything anymore.

(Un ameriCane che commenta il video)

A me però piace molto lo stesso.
Anzi, mi piace di più proprio perché gli Israeliani hanno fatto ciò che noi retard occidentali politically correct schiavi di minoranze violente di femministe, radical chic succhiacazzi e random retard misti, non abbiamo le palle di fare. Al massimo insultiamo il vaticano e il cristianesimo, ma così è troppo facile, si gioca in casa. Sono buoni tutti a prendersela col cristianesimo (infatti lo fanno): è come sparare contro un’ambulanza carica di pretofili.
La satira libera, non vincolata ad avere una sola religione o a una sola razza come bersaglio, spacca.

Toffee Ve-Ha Gorilla non fa propaganda d’odio, come invece fanno certi programmi per bambini della TV palestinese, ma è una satira contro la propaganda dell’odio.
È vero che ha contenuti razzisti, sessisti, violenti e di insulto libero contro le religioni diverse dall’ebraismo, ma lo fa a scopo di satira contro i programmi israeliani degli anni ’60-’70 che diffondevano per davvero l’odio in questo modo. Israele 40-50 anni, come mole di propaganda dell’odio contro tutti i diversi, non era molto diversa dalla Germania Nazista di 70 anni fa. Forse la differenza maggiore è che i boveri biggoli eBBrei usavano la televisioni più del cinematografo e della radio tanto cari a Hitler, ma non mi pare che l’evoluzione tecnologica sia un’attenuante… ^_^”"

It’s a parody of some of the shows on Israeli state Educational TV, especially in the ’60s and ’70s (some of the sketches are even in black and white, for added effect). The messages are unashamedly racist (against Arabs, Mizrahim, Christians, etc.), chauvinist and violent, holding up a mirror to Israeli society as it were (albeit from a safe distance – placing such attitudes somewhere in the past). The show’s creator describes its political orientation as “socialist-pacifist”.
(Fonte)

Toffee è in bikini per far satira contro il sessismo israeliano. La comicità è volgare, semplice e rozza, per risultare idiota a sufficienza da non poter essere scambiata per qualcosa di serio.
È geniale. Peccato che un simile livello di complessità satirica, tale da richiedere un cervello funzionante, sia troppo per lo spettatore medio italiano e quindi da noi non potrebbe mai funzionare. Come non può funzionare la narrativa decente, visto che ormai a leggere, con la merda che gira da decenni, sono rimasti solo i lobotomizzati a cui piace la merda o che pretendono libri che si leggano a “cervello spento”. Una banda di mentecatti, alcuni (e questo è lo schifo peggiore) con pure il coraggio di criticare il fantatrash nonostante siano solo in grado di fare commenti idioti quando parlano di un testo scritto davvero per esseri umani normodotati. Di cosa si lamentano visto che non si meritano di meglio? Mah: stupidi ritardati del cazzo.

Peccato che pure gli israeliani non siano tanto meglio di noi.
Ho letto in un forum che il programma, trasmesso dall’ormai defunta Bip, è stato interrotto due anni fa perché non piaceva al pubblico. Ci posso credere: le notizie cattive tendono a essere vere. Avevano le palle di fare un programma decente, di attacco contro tutto e tutti (loro stessi compresi), e il pubblico non lo gradisce. Gli israeliani si meritano la nostra merda a base di giornalisti che usano la televisione per vomitare idiozie politicizzate, pacchi da 100.000 euro a botta, veline, MOIGE e femministe ritardate che praticano il terrorismo mediatico per raggranellare soldi. Ecco cosa si meritano.

Aggiungo una parentesi a post ormai concluso. Alberello sei una minchia con le gambette: prima mi chiedi di fare un post e poco dopo, a sorpresa, bruci il video infilandolo nei commenti di Zwei. Fai come il pisello nel video e vai a spargere crema di felicità ovunque.

Qualcosa su cui riflettere

Scritto da il 21 giu 2011 | Categorie: Bizzarro, For The Lulz, Riflessioni, Troll & Flame

Questo:

Perché il resto in questi giorni era più retard di questo video che, comunque, sintetizza benissimo la vicenda in versione simbolico-fantastica. Riflettete su quel video, il resto è roba da vomito istantaneo.

Ecco uno dei commenti più intelligenti sulla vomitevole vicenda (dopo vi do un link), preso da un sito che ha avuto il buon gusto di tenersi fuori dall’ennesima polemica da mentecatti italioti. Quello al centro:

Con mio massimo stupore, Tapiro negli ultimi due anni deve aver speso tutte le paghette per comprarsi un cervello. Ormai scrive quasi solo commenti intelligenti. Incredibile. Ho il sense of wonder surriscaldato, con il lampeggiante acceso e la sirena.
Nonostante Tapiro abbia ragione (di nuovo fumo dalle orecchie, non riesco ad abituarmi), voglio comunque dire qualcosa.

Per chi è interessato alla vicenda di cui si parla, basta leggere QUI e seguire i link forniti. Segnalo questo forum perché è l’unico posto in cui non si è provveduto a inventare menzogne su menzogne allo scopo di costruire un “nemico comune” da abbattere per salvare i “boveri sgriddori indifezi”.
Negli altri trogoli italioti c’è un bel pogrom vecchia maniera, costruito ad arte per non pensare ai problemi veri: tipo che abbiamo autori mentecatti che vanno avanti a leccate di culo e case editrici che insultano i lettori. Meglio prendersela con chi si lamenta, meglio ancora se sfruttando un pretesto (casus belli) che c’entra ben poco con il pogrom successivo.

Massacri Fantasy è infatti l’unico posto dove è possibile reperire citazioni puntuali sulla vicenda per poter vedere i fatti al di là della propaganda delirante messa in atto dal carrozzone della cricca del Fantasy Italiota. Carrozzone di ispirazione massonica, direi, visto il compito di aiutarsi spontaneamente l’un l’altro, in base al potere dei rispettivi ruoli, solo in virtù della comune appartenenza alla cricca… peccato che la Massoneria sia intellettualmente otto chilometri sopra di loro e non giochi così sporco nemmeno in Calabria (e cazzo se in Calabria sono ovunque!).

E perfino questi sono un po’ meglio di quelli là…
(per chi vuole iscriversi alla cricca: leccate, leccate chiunque, non criticate mai nessuno a meno che la cricca non approvi e, ma è opzionale, pubblicate un romanzo di merda con qualche amico-di-amici)

[Parte centrale cancellata secondo richiesta: leggete i commenti per ulteriori -vaghi- chiarimenti]

La vicenda in sé non mi interessa: solita roba di Attention Whore, Exit Strategy[Nota] e ritardo mentale all’italiana medio. Niente di nuovo. Invece mi interessa molto l’abuso sistematico dell’auctoritas da parte di chi ne ha un po’, senza alcun rispetto verso la fiducia dei lettori. Mi viene da vomitare.

Chiudo questa parentesi [CENSURA] con una frase del barone Arthur Ponsonby, pacifista e politico, autore di Falsehood in Wartime – Propaganda Lies of the First World War (1928):

Quando si dichiara una guerra la prima vittima è la verità

E ora qualcosa su cui varrebbe la pena riflettere davvero, a parte il video.
Frasi intelligenti che secondo me colgono il vero problema: quello di mentire per plagiare il pubblico, basandosi sulla fiducia che questi NON si informerà -ovvero non pretenderà fatti e citazioni puntuali dall’Untore di turno- prima di unirsi all’attacco abilmente direzionato.

Non so se mi faccia più tristezza o più ridere, a dirla tutta, perché dopo che ci viene contestata la forma di quello che diciamo, dopo che ci viene detto che siamo maleducati, che rifiutiamo il dialogo, che siamo delle specie di nazisti informatizzati, non mi pare che quel tipo di comportamento sia molto diverso dalle definizioni (erronee, a mio parere, ma si può dire che sono di parte) che vengono date di noi.

(LuciferLight)

“giocate con la vita delle persone”, “siete i mandanti morali”, neanche stessimo parlando di un attentato mafioso. Qui c’è stato solo un ragazzino che si è spacciato per un’altra persona (reato), senza però mettere in alcun guaio legale GL.
La vicenda mi ricorda il souvenir tirato in faccia al Berlusca. Il giorno dopo tutto il pdl a strepitare “è una campagna d’odio” “Di Pietro mandante morale”!

Un cerino che ha innescato un’esplosione nucleare.

(Zweilawyer)

La parola “denuncia” (e non querela, che son due cose diverse) l’ho tirata fuori io, e la ritirerei fuori comunque. Siamo stati vittime di reati penali, reati gravi quali la calunnia e la diffamazione, non vedo perché la Manni può (giustamente, non mi stancherò mai di ripeterlo) denunciare qualcuno che compie un reato penale nei suoi confronti, mentre noi non possiamo. Seriamente, mi sfugge la logica in questo. E visto come la Manni stessa ha volutamente fuorviato le nostre parole sul suo blog, mentendo sul fatto che noi volessimo denunciare LEI, non credo si possa dire che abbia tenuto un comportamento corretto nel suo blog.

(Hika)

CITAZIONE (The Princess @ 21/6/2011, 10:47)
A me pare che l’intera discussione parta da presupposti errati: praticamente ogni singola risposta che mi è stata data non tiene conto di quello che ho detto o che si è detto in questa discussione, si prende quel che fa comodo e si ignora bellamente il resto. E se l’interlocutore non ti sta a sentire è inutile anche intervenire, IMO.

Motivo per cui non ho intenzione di continuare a leggere sul blog della Lipperini (ma che cazz…?), né di calcolare di striscio le risposte sul manniblog a parte quelle di persone che dimostrano di leggere quel cazzo che scrivo, che poi siano d’accordo o meno non mi interessa (anzi, se non sono d’accordo è più interessante u.ù), ma almeno parlare la stessa lingua lo pretendo.

(LuciferLight)

Mica siamo andati a sbandierare falsità clamorose e autoevidenti per rinfocolare un altro po’ falsità e disinformazione nel web.
Detto chieramente: pochi hanno il tempo e la voglia di leggersi le lunghe discussioni qui e il flammone sul blog della Manni. E’ normale che, se il blogger/giornalista di cui si fidano dice che noi abbiamo denunciato la Manni di querela, la maggior parte dei lettori ci creda.
Ora esprimerò una mia opinione personale e altamente politically uncorrect: questo genere di scribacchini mi fanno schifo, perché nutrono ignoranza e menzogna.
Forse noi saremo delle anime brutte e aggressive, ma per lo meno su questo forum non si raccontano falsità, e se qualcuno fa una sparata non verificabile viene prontamente richiamato.
Trovo anche estremamente deludente che persone come la Manni, invece di difendere la verità (e Lara SA che nessuno ha enunciato LEI di nessuna denuncia) preferiscono tenere profilo basso. Non amano le risse? Se l’etica del non amare le risse è lasciare che le calunnie e la disinformazione si diffondano, allora preferisco la mia immorale mancanza di regole.

(Tenger)

Tutti commenti tratti, caso strano, dall’unico posto in cui la cricca simil-massonica non sta spargendo falsità e diffamazione. Perché lì vengono costretti a argomentare con citazioni puntuali e fonti quello che dicono. Quando uno mente sapendo di mentire, come può argomentare?

[Parte cancellata secondo richiesta]

E ora quello che considero il commento più importante di tutti, quello che mostra la vera differenza tra gli autori del Fantasy Italiota e quel magico mondo delle leggende detto l’Estero.

QUI il blog di Patrick Rothfuss, scrittore statunitense di fantasy, che ha avuto un gran successo da esordiente qualche anno fa. È irrispettoso, ha presentato il suo secondo libro con tipo due anni di ritardo, non si preoccupa di essere politically correct, è spiritoso, divertente, autoironico, non si atteggia a qualcuno che non è, non si mette in mostra, non si sforza di tirar fuori per forza post “intelligenti” … e ha un pubblico di fedelissimi a cui io mi sono aggiunta per simpatia, non avendo trovato il suo primo libro un capolavoro, anche se decisamente ben fatto. se lui non fosse il personaggio che è, forse il seguito non lo avrei atteso e acquistato subito.
magari gli autori – esordienti e non – di casa nostra potrebbero aprire la finestra e imparare qualcosa.
non è andando avanti per ore e giorni a fare crociate dallo scopo nebuloso o gesti estremi atteggiandosi a vittime della società, che acquisti importanza

(wasmehr)

Lo prendo per vero dato quello che so sull’autore, ma nel caso Rothfuss non fosse così ci sono molti altri esempi validi (Jeff VanderMeer ecc…) di normali autori stranieri che sono completamente diversi dagli pseudo-intellettualoidi ignoranti affetti da vittimismo italiani. Gente che parla davvero di fantastico e si diverte a farlo, coinvolgendo il pubblico nel piacere di immaginare.

Commentate sulla vicenda SOLO se si vi siete informati sulla vicenda.
Il che obbliga a NON poter mentire, visto che i fatti sono disponibili sotto gli occhi di tutti.
Se volete mentire sapendo di mentire, calci nel culo.
Io non sono un giornalista, non mi piace sguazzare nella merda dei maiali. ^_^

 


Nota sulla Exit Strategy:
Abbiamo un tizio famoso per inventarsi le cose (si vedano le menzogne contro Knigth, smontate dallo stesso diffamato citando i fatti reali verificabili da tutti -internet non dimentica-) e tutta la vicenda si basa sul credergli SULLA FIDUCIA che il ragazzino che si è finto Lara sia davvero un ragazzino (di 14 anni, per l’esattezza) e non un fake creato ad hoc?

Vicenda avvenuta casualmente proprio quando questo tizio diceva di voler lasciare il web e gli serviva solo un pretesto per farlo facendo pure bella figura coi suoi fan -Attention Whore: farsi compatire è il primo obbiettivo-, con un modello di vicenda che ricalca alla perfezione mille altri casus belli farlocchi del passato (es: quello della Guerra Franco-Prussiana del 1870, quasi identico)? Davvero dobbiamo credergli così, sulla fiducia? E poi magari crediamo anche a Bush junior e alle Armi di Distruzione di Massa in Iraq, giusto?

Se la cosa è successa davvero, potrebbe essere l’unica cosa vera in un universo di menzogne che il tale soggetto produceva da ANNI, fiducioso che le smentite degli interessati sarebbe state dimenticate dal suo pubblicobue (e lui lo sapeva e se ne approfittava, insultando così l’intelligenza dei suoi fan, perlomeno dei pochi in grado di accorgersene e abbandonarlo disgustati). Ma mi pare idiota fidarsi alla cieca di qualcuno che è stato sputtanato ripetutamente, anche ieri, per la sua abitudine a falsificare la verità (e che tentò un annetto fa una exit strategy simile, cercando lo scontro apposta con Sosio e FantasyMagazine in modo da poter fare lo scandalizzato e scappar via dal brutto web kattivo, ovviamente spalleggiato dalla Lipperini che venne redarguita per la carenza di etica giornalistica da Sosio).

E nel caso sia successo davvero, ovviamente la cosa mi fa schifo. Usare il nick/nome di altri in chiari contesti che favoriscono lo scambio di identità, come quello, è una porcata. Non solo per il reato in sé, ma perché così si mischiano le carte, si rende difficile capire chi ha detto cosa. Quando leggo, in qualsiasi posto sia, un tizio che dice STRONZATE, voglio la certezza che le abbia dette lui davvero. Non voglio dover dubitare che sia un fake perché poi mi confondete tutto lo schedario in stile KGB che tengo su ogni singolo mentecatto che ho incrociato (e poi mi costringete a tirar il collo ai miei uccellini quando sbagliano). No, effettivamente non è molto credibile la cosa del KGB: però faceva figo e se siete così coglioni da crederci fa ancora più figo perché mi sento come Varys (ovvero grasso e castrato, lol).
Torna su.

 

La sfera volante giapponese (e il gaio mondo della Marina)

Scritto da il 12 giu 2011 | Categorie: Anime, Bizzarro, Giappolandia, Mech e Robot

Un paio di giorni fa ho letto un articolo dedicato al drone-palla giapponese su Sankaku Complex, la mia principale fonte di informazioni attendibili data la completa inaffidabilità dei giornali normali.

Il drone-palla svolazza a una velocità massima di 60 km/h, ha un diametro di 42 cm e una autonomia di 8 minuti. Può essere radiocomandato come un giocattolone oppure, ma è in fase di sviluppo, viaggiare con un pilota automatico. Se lo avessero fatto gli USA costerebbe 100.000 dollari per coprire studi, ricerca, stipendi di qualche pezzo grosso cugino di qualche altro pezzo grosso, pezzi da pochi centesimi spacciati per chip di altissima tecnologia da decine di migliaia di dollari da ditte amiche e bla bla bla. Se fosse un progetto italiano si trascinerebbe ancora per 40 anni con quindici concorsi pubblici vinti da aziende che chiedono il minimo possibile per poi, come è ovvio, fallire (dodici di queste ovviamente di proprietà della stessa persona o dei suoi parenti).

Ma visto che lo hanno fatto i giapponesi è costato 1400 dollari, ci hanno impiegato un anno e mezzo ed è assemblato con roba presa nei negozi di Akihabara, il quartiere di Tokyo dedicato all’elettronica e ai ciccioni otaku senza vita sessuale che dormono abbracciati a dei cuscini con disegnati personaggi dei cartoni. Io pensavo di comprarne uno con stampata Lacus Clyne di Gundam SEED.

Alcuni commenti sembrano cogliere il reale scopo del drone-palla…

so basically, this was designed to chase japanese girls around while filming them??

its not a crime yet to be stalked by a robot. thumbs up!!!!!!!!!!!

Japanese use this thing for shooting upskirt pics.

So the purpose of it is to chase women around with it…sweet :D?

Soon in a womans bathroom near you.

…ovvero spiare le ragazze.
Le Forze di Autodifesa Giapponesi hanno bisogno di produrre i propri fanservice. Accettiamolo.

Ma il commento migliore è questo:

Maybe they’ll finally make those floating bunny robot balls like in gundam

Ed è quello che penso pure io che vogliano realizzare. Pilota automatico in sviluppo, aggiungi i suoni random in simil-inglese e una scocca rosa con le orecchie che si aprono e chiudono… ed ecco l’Haro di Lacus Clyne.

Lacus Clyne e Haro

Anche altri lo sospettano:

This is Japan’s military wasting money on re-creating stupid little anime characters.

D’altronde la durata della batteria fa sentire l’influenza ^_^”" degli anime:

if it dies in 8 minutes they should attach power cords to it like in evangelion lol

O perlomeno faranno il modello Hello Kitty, con mitragliatrice. Presto in qualche paese di teste di turbante: “Arriva Hello Kitty! Tutti giù!” – Rattattatatatataà.

Qualcuno obietterà “Non è possibile che le Forze di Autodifesa Giapponesi abbiano anche solo un blando legame con gli anime! Non sono delle macchiette otaku!”
Sicuri? E cosa ne dite di questo spot per i reclutamenti di pochi anni fa?

Ora guardatelo con la sigla di chiusura di Suzumiya Haruhi no Yuutsu:

Qui la sigla originale di Haruhi ▼

Per un miglior confronto avviate i due video assieme!

Non sembra fatto apposta?

Ora fate il confronto con lo squallido spot privo di fantasia della Marina Militare USA:

Devo dire che quello giapponese è molto più bello. Immagini e musica molto superiori all’americanata stile Commando degli yankee. Scambiando gli audio infatti quello americano migliora e quello giapponese, forte dell’entusiasmante danza, non viene penalizzato.

Peccato che nel frattempo i giapponesi abbiano iniziato a reprimere la propria vena creativa, riducendosi a fare spot seriosi come questo del 2008 (con tanto di messaggio sottinteso: non preoccupatevi, non andrete davvero in combattimento):

Troppe immersioni e troppo canottaggio: dove sono i balletti gay che hanno reso temibile la Marina Militare Giapponese fin dal tempo dell’Imperatore Meiji?

Quest’ultimo più che uno spot per i reclutamenti sembra la pubblicità di una accademia di cosplay militare: “vi vestiremo con tutti questi costumi diversi, cambio dell’acconciatura incluso!” Sugoi, arruoliamoci ragazze!

Comunque il balletto dei marinai è il più bello spot per reclutamenti MAI realizzato.
Ed è l’ultima cosa che l’equipaggio della Sebastopoli ha visto prima di affondare.
Se fossi giapponese mi arruolerei subito. E il primo turno nella botte sarebbe tutto mio! ^_^

 

La fionda lancia machete

Scritto da il 01 apr 2011 | Categorie: Archi e Balestre, Armi Bianche, Bizzarro, Oplologia

Il Fantasy ci ha abituato alle armi retard, scomodissime da usare, sbilanciate, pesanti, con guardie inutili e possibilmente pericolose più per chi le impugna che per i nemici. Tant’è che ormai nei negozi di repliche, come anche in Second Life (grazie Angra per la segnalazione), c’è la netta distinzione tra armi medioevali, dall’aspetto più normale possibile, e armi Fantasy ovvero così retard da essere peggio che inutili. E imbarazzanti da guardare.

Però il pessimo Fantasy moderno, come sempre, conferma la sua fama di essere privo di fantasia. Il mondo reale quando si impegna può regalare armi retard molto più fantasiose e interessanti. Ecco a voi la “fionda lancia machete” di Jörg Sprave.

A new challenge arose from the clouds of the youtube community: Can you shoot a machete with a slingshot?

Now a machete is a very heavy weapon, and strong rubber plus a very long draw was called for. This had to be a slingshot crossbow because the rubber had to be so strong that you can not draw it out with one hand. Also the danger of hitting your hand had to be considered.

The result is actually pretty impressive: The weapon sent the machete all the way up to the hilt into six layers of very thick cardboard. Try to do that by throwing a machete! No way.

The video also shows two very conventional slingshots, both handmade by Jörg Sprave.

Fonte: The Firearm Blog

A proposito di energumeni con strani hobby, sento che Zwei sta già pensando di fabbricarne una che scaglia spadoni a due mani afferrandoli per i denti di arresto. ^_^

 

I Giapponesi sono sempre i migliori

Scritto da il 22 mar 2011 | Categorie: Anime, Bizzarro, Documentari, Giappolandia

Su segnalazione di Uriele, devo assolutamente mostrarvi questo video. Nemmeno una catastrofe (con la spada di Damocle di altre a venire) e la prospettiva di anni di vita dura con un’altra crisi economica che riempirà i parchi pubblici di barboni (come pochi anni fa: sono stati vittime di due gravissime crisi economiche di seguito dal 1992, uscendone solo 2006), è riuscita ad affondare la fantasia e la voglia di far divertire dei giapponesi:

Citando uno dei molti commenti positivi sparsi nel web:

It’s nice to see this terrible tragedy hasn’t made them any less Japanese.

Il più grande popolo del mondo si riconosce soprattutto da queste cose.
A farlo in altri paesi evoluti ci sarebbe stato un tale mostruoso coro mediatico di “Ma come osate?”, “Non è rispettoso!” e “Pensate ai bambini!” e altri belati che rientrano nel gioco “io sono pura” (o altre strutturazioni del tempo simili che non conosco/ricordo) descritto da Eric Berne nella sua teoria dell’analisi transazionale, per cui nessuno si sarebbe permesso di realizzarlo. Da loro evidentemente non è così.

Bisogna domandarsi perché vivere in una condizione che rientra nei disturbi da curare, ovvero il giustizialismo, la scusa del difendere i bambini o altre cacce alle streghe che ricordano molto il gioco “io sono pura”, dovrebbe rendere orgoglioso chi si trastulla in queste forme di alienazione mentale. Siamo un popolo che ha bisogno di uno psichiatra bravo (Berne è stato psichiatra militare durante la Seconda guerra mondiale) e i nostri colleghi eurameriCani non stanno molto meglio di noi.
Viva i giapponesi!

 

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