Archivio per la Categoria 'Documentari'

  1. I Supersizers e le prelibatezze vittoriane by Il Duca di Baionette
  2. Negro con il Mac accusa i froci di mangiare cacca by Il Duca di Baionette
  3. I Giapponesi sono sempre i migliori by Il Duca di Baionette
  4. The Victorians by Il Duca di Baionette
  5. Pazzi per la Storia: il video del test di Pavia by Il Duca di Baionette
  6. Pazzi per la Storia su History Channel by Il Duca di Baionette
  7. A Pavia con History Channel Italia by Il Duca di Baionette

I Supersizers e le prelibatezze vittoriane

Scritto da il 07 giu 2011 | Categorie: Documentari, Storia

Vi consiglio di vedere questo divertente documentario del 2008 sul cibo nell’età vittoriana. È un episodio di Supersizers, programma dedicato al cibo inglese nel corso dei secoli. Tra le prelibatezze c’è la testa di vitello consumata per intero (incluse le orecchie fritte, ma non gli occhi) e un uccellino a cui ciucciano il cervello direttamente dal cranio.
Curiosa la carne in scatola, durissima e unta di roba gialla che sembra smegma: pietanza alla moda (era una novità) per la colazione.

Mi hanno incuriosito i Pigeons à la Duchesse, piccioni disossati inondati di una besciamella che è praticamente tutta burro, impanati e fritti. Potete leggere la ricetta da un manuale del 1888, Dressed Game and Poultry à la Mode, ma non mi sembra uguale a quella seguita nel documentario. Forse ci sono delle varianti o si è modificata col tempo.

Sono sei parti. Guardatele.
Nella seconda parte consiglio ai più sensibili di saltare i primi 27 secondi dato che appare uno spezzatino di coniglio al curry. Chi non ama i conigli è una persona cattiva, è il Male. E Clio è “blutta! blutta! testa di pigna! blutta!”.

Divertente anche la passione per le gelatine colorate, roba da bambini ritardati di cui andavano ghiotti i ricconi inglesi. Bello pure quando si mangiano gli scoiattoli. L’idea di assaporare gli animali più interessanti, specialmente quelli rari, mi ha ricordato la tradizione del Club degli Esploratori di mangiare animali esotici nel corso delle loro cene annuali. Nel 1951 hanno scongelato un mammut di chissà quante decine di migliaia di anni fa e se lo sono ingoiati: secondo una testimonianza aveva un gusto orrendo, come fosse carne guasta, lol.

E non dimentichiamo i membri del Glutton Club di Darwin, il cui scopo era mangiare ogni sorta di “uccello e bestia ancora sconosciuta al palato umano”. Obbiettivo delizioso, sublime, lo approvo all’unanimità uninominale! Mi sta venendo voglia di bistecca di rinoceronte, possibilmente albino: se una specie si sta per estinguere è il momento di assaggiarne un pezzo prima che sparisca del tutto, no? ^__^

Potrebbero mangiare questa in una ambientazione Steampunk Fantasy.
(Maggiori informazioni in questa pagina)

Uno dei libri sull’Ottocento che avevo consigliato un anno fa (Daily Life in Victorian England) parlava dei sani alimenti vittoriani. Prima che il cibo diventasse industriale, quando c’era il buon pane di una volta, quello come lo faceva la nonna… a patto che vostra nonna infilasse nel pane allume di potassio e gesso fino a metà del peso per sbiancarlo.

Tra le altre squisitezze della sana società di una volta: stricnina e vetriolo nel rum e nella birra; solfato di rame nei sottaceti per dar loro un bel colore; cromato di piombo nella senape; foglie di tè che dopo l’uso venivano seccate, tinte col solfato di ferro e rivendute ai poveracci (tè economico, si riciclava anche decine di volte, come faceva Paperon de Paperoni); bisolfato di mercurio, solfato di piombo e altre delizie chimiche dentro ai prodotti a base di zucchero e alla cioccolata; e come non ricordare il minio (ossido misto di piombo), responsabile della sana crosta rossa del miglior formaggio Gloucester vittoriano?

Ah, i bei tempi andati senza gli orridi OGM e le mozzarelle blu, quando si mangiava s’ano! ^_^”"

 

Negro con il Mac accusa i froci di mangiare cacca

Scritto da il 25 apr 2011 | Categorie: Documentari, For The Lulz, Razzismo e Stereotipi

Per le festività Pasquali e il 25 aprile, vi regalo questo post colmo di letizia.
Ci sono due video: uno divertente e uno molto meno divertente.
Se siete troppo coglioni per comprendere il disclaimer del sito e capire che nella categoria “Razzismo e Stereotipi” i due elementi sono indissolubilmente legati per un motivo preciso (il che comunque non dovrebbe impedirvi attività adatte anche a un minus habens come aprire una casa editrice digitale), interrompete subito la lettura e portate il vostro bigotto fascismo intellettuale a umorismo zero da qualche altra parte.

Per iniziare, il video divertente. Notate il Mac ben in vista:

Piaciuto?
Una buffa coglionata per pochi gonzi, giusto?

E ora il video serio:


Fonte: http://current.com/shows/vanguard/92468669_missionaries-of-hate.htm

Fa ridere un po’ di meno.
Dura 44 minuti. Guardatelo.
Negri contro Omosessuali Negri: come se in Uganda non avessero problemi reali di cui occuparsi. Che manica di mongoloidi. Gli manca solo di occuparsi delle scopate di Berlusconi. “Massì, siamo un paese di merda, di cosa ci occupiamo?” “Di mettere la pena di morte per i negri omosessuali e per chi non li denuncia, zignore!” “Yuppi!” -__-
Svastica rosa: i froci hanno inventato il nazismo. Idea geniale, ma non erano tutti froci… ok, Ernst Röhm era un invertito e a Hitler non fregava niente se i suoi amici fossero froci o meno, ma dopo la sua eliminazione assieme ad altri capoccia della S.A. su richiesta del democratico presidente Hindenburg e degli alti ufficiali dell’esercito, i finocchi se la sono passata molto male fino al 1945. Se la svastica era rosa, si è scolorita al primo lavaggio.
Invasione dei predicatori da TV americani in Uganda: altro che tratta degli schiavi, questo è il vero DANNO. Come spiegano bene tutto il problema è nato quando i predicatori evangelici americani hanno fatto il lavaggio del cervello insegnando in Uganda che gli omosessuali plagiano i bambini per tramutarli in omosessuali, con l’obbiettivo di distruggere la società cristiana basata sulla famiglia. C’è una aristocrazia di omosessuali che porta avanti un complotto per rovesciare l’Africa e dominarla sotto tacchi da 12 cm di plastica rosa! Peggio che nel fantasy italiano. OMG!!!
I negri ugandesi sono veramente una manica di coglioni: questa roba come prova a favore del razzismo è meglio di tutti i test del Q.I. fatti in tutte le salse in cui, cazzo, mai che si riesca a ottenere che i negri abbiano un Q.I. medio uguale a quello dei bianchi (ebrei e asiatici ghignano: loro prendono pure di più). Molto meglio. Se non fosse che anche al KKK non piacciono troppo i froci, avrebbero un’arma eccellente.

Come Africani vogliamo chiedere a Barack Obama di spiegarci: “È questo che vuoi introdurre in Africa come diritto umano? Mangiare la cacca?”
(Predicatore evangelico negro)

Secondo me la comunità ursina, che sono grandi grossi e incazzati, dovrebbe andare a prendere a calci in culo quella banda di negri. Anzi, a infilarci le braccia fino al gomito su per il culo. Forse ne parlano tanto perché l’idea, essendo delle scimmie (anzi, peggio ancora: dei cristiani evangelici all’americana! Quando lo schifo è così non c’è razza che tenga, nemmeno un geniale giapponese ebreo resisterebbe al retard religioso!), piace loro parecchio.
E comunque si rendano conto che stanno usando dei Mac: forse dovrebbero guardare al tronco nel loro culo, non alla pagliuzza nel popò dei finocchi. ^_^

Orsi: pronti a sciogliere a calci in culo tutti i cioccolatini omofobi.
Foto dedicata a Zwei e al suo eroe ursino, Zodd.

Comunque non dicono solo cazzate: gli omosessuali mangiano la cacca. SRSLY. °__°
O perlomeno la scrivono e ce la servono sugli scaffali delle librerie. o_O”"
In qualche modo sempre a parlare di Fantasy Italiano si finisce…

 

I Giapponesi sono sempre i migliori

Scritto da il 22 mar 2011 | Categorie: Anime, Bizzarro, Documentari, Giappolandia

Su segnalazione di Uriele, devo assolutamente mostrarvi questo video. Nemmeno una catastrofe (con la spada di Damocle di altre a venire) e la prospettiva di anni di vita dura con un’altra crisi economica che riempirà i parchi pubblici di barboni (come pochi anni fa: sono stati vittime di due gravissime crisi economiche di seguito dal 1992, uscendone solo 2006), è riuscita ad affondare la fantasia e la voglia di far divertire dei giapponesi:

Citando uno dei molti commenti positivi sparsi nel web:

It’s nice to see this terrible tragedy hasn’t made them any less Japanese.

Il più grande popolo del mondo si riconosce soprattutto da queste cose.
A farlo in altri paesi evoluti ci sarebbe stato un tale mostruoso coro mediatico di “Ma come osate?”, “Non è rispettoso!” e “Pensate ai bambini!” e altri belati che rientrano nel gioco “io sono pura” (o altre strutturazioni del tempo simili che non conosco/ricordo) descritto da Eric Berne nella sua teoria dell’analisi transazionale, per cui nessuno si sarebbe permesso di realizzarlo. Da loro evidentemente non è così.

Bisogna domandarsi perché vivere in una condizione che rientra nei disturbi da curare, ovvero il giustizialismo, la scusa del difendere i bambini o altre cacce alle streghe che ricordano molto il gioco “io sono pura”, dovrebbe rendere orgoglioso chi si trastulla in queste forme di alienazione mentale. Siamo un popolo che ha bisogno di uno psichiatra bravo (Berne è stato psichiatra militare durante la Seconda guerra mondiale) e i nostri colleghi eurameriCani non stanno molto meglio di noi.
Viva i giapponesi!

 

The Victorians

Scritto da il 26 ago 2010 | Categorie: Documentari, Storia

The Victorians è una serie di quattro documentari sull’Inghilterra Vittoriana.
Sono tutti molto ben realizzati e forniscono molti stimoli visivi e informazioni per “capire” (anche se non per conoscere) il mondo vittoriano. Invece di sfornare cifre e date, Jeremy Paxman fa entrare lo spettatore nello spirito del periodo: come le persone vedevano la vita, come percepivano la città, cosa pensavano dei poveri ecc… con qualche salto su argomenti diversi come i cannoni a retrocarica di Armstrong, la carica di Balaclava (molto semplificata), le fognature di Londra o la fuga artistica verso quel medioevo fantasy idealizzato in cui il progresso e le macchine, ormai mal sopportate, non avevano posto.

Parla anche della Grande Puzza del 1858, l’evento copiato spudoratamente da Gibson in The Difference Engine (ommioddio che mondo steampunk distopico: la Grande Puzza è arrivata nel 1855 invece che nel 1858! Sei un gegno Gibson!).

“Dio del Fiume fatti un bagno. Col sapone. Tanto sapone.”
Spunti SteamFantasy nelle vignette del periodo?

Tutti gli argomenti sono supportati da dipinti del periodo che spiegano meglio di tanti discorsi (Show, Don’t Tell!) cosa i Vittoriani fossero disposti a “vedere” e cosa preferissero nascondere. Nel video che ho riportato sotto c’è uno dei tanti esempi: la raffigurazione delle vecchie tristi nell’Ospizio dei Poveri diventa, per poter essere venduto, un quadro di vecchie sorridenti con tanto di vaso di fiori sul tavolo. Tenere fuori lo squallore del mondo reale quando si chiudeva la porta di casa era una necessità.

Nel link in fondo al post ci sono gli episodi con i sottotitoli in inglese.

Alcuni dipinti sono molto graziosi e in certi quadri che non avevo mai visto c’erano ragazze arrapanti. Quella in The Bayswater Omnibus del 1895 mi ha indotto una riflessione sulla sensatezza dell’abitudine nei decenni precedenti l’opera di uscire di casa sempre con un accompagnatore (sintesi ulteriore del mio pensiero: RAPE! RAPE! RAPE!).
Mi eccitano la ragazze per bene vestite come nell’Ottocento, con ben poca pelle esposta e tanta sartoria di qualità (magari senza la crinolina anni ’50-’60 che la stessa Regina Vittoria non ha mai indossato). Mi eccitano quasi quanto le fatine spogliarelliste. Ma il top dell’erotismo rimane sempre la Regina Vittoria che posa per con la Maxim.

Gnomo in “The Fairy Feller’s Master-Stroke” di Richard Dadd: secondo me si è cagato addosso e si vergogna ad alzarsi con i pantaloni tutti smerdati…

Trovate tutti gli episodi sottotitolati in inglese su gigapedia. Sono 2,9 GB in formato RAR divisi in 16 parti (quattro parti per ogni episodio). Usando ifile.it potete scaricare tre o quattro parti per volta e in un paio di ore avere tutta la serie.
Ringrazio “???” per avermi segnalato la serie. L’ho finita di vedere proprio poche ore fa.
 

Pazzi per la Storia: il video del test di Pavia

Scritto da il 26 giu 2009 | Categorie: Armi da Fuoco, Consulenze, Documentari, Oplologia

Ecco finalmente il video del test di penetrazione sul foglio di acciaio C40, direttamente dall’episodio di “Pazzi per la Storia” del 24 giugno.
Lo ha segnalato su Facebook il buon Claudio Gatti, l’archibugere esperto che potete vedere nel video assieme alla recluta Alex Braga.
Per chi si era perso tutto il discorso vi rimando alla pagina sulla giornata passata a Pavia e alla consulenza balistica fornita per il documentario di History Channel Italia.

Come potete vedere prima dice che si spara dal fianco se si spara nel mucchio, senza precisare che è per via del fumo che brucia gli occhi (visto che fumata?) e non per la mancanza di precisione dell’arma in sé (che di certo non migliora se uno nemmeno la punta bene!), ma poi quando ha bisogno di sparare al meglio se la tiene bene contro la spalla.

Non è una contraddizione: nel fuoco di massa, continuo (si possono dover sparare anche 20 proiettili di fila), per non diventare ciechi col fumo degli archibugi senza forcella (e quindi con lo scodellino ancora più vicino agli occhi) va benissimo tirare dal fianco… e poi quando bisogna sfruttare al massimo la poca precisione disponibile, si tira dalla spalla accettando il fastidio di ricevere una nuvola di fumi urticanti dentro gli occhi. All’epoca gli occhialoni di plastica per il tiro ad avancarica non c’erano. ^_^

Il tiro dal fianco lo facevano anche i prussiani nell’Ottocento coi fucili ad ago Dreyse quando a furia di sparare la camera perdeva tenuta (non c’era gomma a sigillarla e i proiettili erano senza bossolo) e l’arma iniziava a fare vampate incandescenti verso la faccia del tiratore. ^__^

Prossimamente pubblicherò un paio di nuovi articoli della serie “Chiedilo al Duca”.
E ovviamente altri conigli. Tanti conigli.
Alla prossima.

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