Archivio per la Categoria 'Giappolandia'

  1. I Coniglietti del Venerdì (49) by Il Duca di Baionette
  2. La sfera volante giapponese (e il gaio mondo della Marina) by Il Duca di Baionette
  3. Orecchie di gatto mobili da Neurowear by Il Duca di Baionette
  4. I Giapponesi sono sempre i migliori by Il Duca di Baionette
  5. I Coniglietti del Venerdì (19) by Il Duca di Baionette
  6. 3DPD: Hatsune Miku è meglio di te by Il Duca di Baionette
  7. 3DPD, Cosplay, Lolita e Kamikaze Girls by Il Duca di Baionette
  8. Il Caffè dei Conigli: il Paradiso in Terra by Il Duca di Baionette

I Coniglietti del Venerdì (49)

Scritto da il 26 ago 2011 | Categorie: Conigli, Giappolandia, Vita del Duca

Speciale pomodori. ^_^
Coniglietti che mangiano pomodori. A me piacciono senza i semi, come al coniglio rosso nel primo video. Interi mi sporcano, infatti per mangiarli devo stare nel lavandino come il coniglietto del terzo video. Il lavandino è scomodo! Anche se nel video sembra grande, vi assicuro che dal vivo è proprio piccolo. E Gamberetta diciapplovelebbe ce ciapecce che spocco in tella maggiando i pomodoli, cì… :3

 
È più sexy la giapponesina che mangia il pomodoro oppure il coniglietto?
Io dico il coniglietto. Voi?

Oh, mi ciono spocciato tutto ciol pomodolo!!! X3

 

La sfera volante giapponese (e il gaio mondo della Marina)

Scritto da il 12 giu 2011 | Categorie: Anime, Bizzarro, Giappolandia, Mech e Robot

Un paio di giorni fa ho letto un articolo dedicato al drone-palla giapponese su Sankaku Complex, la mia principale fonte di informazioni attendibili data la completa inaffidabilità dei giornali normali.

Il drone-palla svolazza a una velocità massima di 60 km/h, ha un diametro di 42 cm e una autonomia di 8 minuti. Può essere radiocomandato come un giocattolone oppure, ma è in fase di sviluppo, viaggiare con un pilota automatico. Se lo avessero fatto gli USA costerebbe 100.000 dollari per coprire studi, ricerca, stipendi di qualche pezzo grosso cugino di qualche altro pezzo grosso, pezzi da pochi centesimi spacciati per chip di altissima tecnologia da decine di migliaia di dollari da ditte amiche e bla bla bla. Se fosse un progetto italiano si trascinerebbe ancora per 40 anni con quindici concorsi pubblici vinti da aziende che chiedono il minimo possibile per poi, come è ovvio, fallire (dodici di queste ovviamente di proprietà della stessa persona o dei suoi parenti).

Ma visto che lo hanno fatto i giapponesi è costato 1400 dollari, ci hanno impiegato un anno e mezzo ed è assemblato con roba presa nei negozi di Akihabara, il quartiere di Tokyo dedicato all’elettronica e ai ciccioni otaku senza vita sessuale che dormono abbracciati a dei cuscini con disegnati personaggi dei cartoni. Io pensavo di comprarne uno con stampata Lacus Clyne di Gundam SEED.

Alcuni commenti sembrano cogliere il reale scopo del drone-palla…

so basically, this was designed to chase japanese girls around while filming them??

its not a crime yet to be stalked by a robot. thumbs up!!!!!!!!!!!

Japanese use this thing for shooting upskirt pics.

So the purpose of it is to chase women around with it…sweet :D?

Soon in a womans bathroom near you.

…ovvero spiare le ragazze.
Le Forze di Autodifesa Giapponesi hanno bisogno di produrre i propri fanservice. Accettiamolo.

Ma il commento migliore è questo:

Maybe they’ll finally make those floating bunny robot balls like in gundam

Ed è quello che penso pure io che vogliano realizzare. Pilota automatico in sviluppo, aggiungi i suoni random in simil-inglese e una scocca rosa con le orecchie che si aprono e chiudono… ed ecco l’Haro di Lacus Clyne.

Lacus Clyne e Haro

Anche altri lo sospettano:

This is Japan’s military wasting money on re-creating stupid little anime characters.

D’altronde la durata della batteria fa sentire l’influenza ^_^”" degli anime:

if it dies in 8 minutes they should attach power cords to it like in evangelion lol

O perlomeno faranno il modello Hello Kitty, con mitragliatrice. Presto in qualche paese di teste di turbante: “Arriva Hello Kitty! Tutti giù!” – Rattattatatatataà.

Qualcuno obietterà “Non è possibile che le Forze di Autodifesa Giapponesi abbiano anche solo un blando legame con gli anime! Non sono delle macchiette otaku!”
Sicuri? E cosa ne dite di questo spot per i reclutamenti di pochi anni fa?

Ora guardatelo con la sigla di chiusura di Suzumiya Haruhi no Yuutsu:

Qui la sigla originale di Haruhi ▼

Per un miglior confronto avviate i due video assieme!

Non sembra fatto apposta?

Ora fate il confronto con lo squallido spot privo di fantasia della Marina Militare USA:

Devo dire che quello giapponese è molto più bello. Immagini e musica molto superiori all’americanata stile Commando degli yankee. Scambiando gli audio infatti quello americano migliora e quello giapponese, forte dell’entusiasmante danza, non viene penalizzato.

Peccato che nel frattempo i giapponesi abbiano iniziato a reprimere la propria vena creativa, riducendosi a fare spot seriosi come questo del 2008 (con tanto di messaggio sottinteso: non preoccupatevi, non andrete davvero in combattimento):

Troppe immersioni e troppo canottaggio: dove sono i balletti gay che hanno reso temibile la Marina Militare Giapponese fin dal tempo dell’Imperatore Meiji?

Quest’ultimo più che uno spot per i reclutamenti sembra la pubblicità di una accademia di cosplay militare: “vi vestiremo con tutti questi costumi diversi, cambio dell’acconciatura incluso!” Sugoi, arruoliamoci ragazze!

Comunque il balletto dei marinai è il più bello spot per reclutamenti MAI realizzato.
Ed è l’ultima cosa che l’equipaggio della Sebastopoli ha visto prima di affondare.
Se fossi giapponese mi arruolerei subito. E il primo turno nella botte sarebbe tutto mio! ^_^

 

Orecchie di gatto mobili da Neurowear

Scritto da il 07 mag 2011 | Categorie: For The Lulz, Giappolandia

In passato ho già detto alcune volte che le ragazze 2D degli anime sono spesso meglio di quelle 3D in carne e ossa. Non starò a ripetermi di nuovo. Qui un paio di post a riguardo (3DPD, Cosplay, Lolita e Kamikaze Girls e 3DPD: Hatsune Miku è meglio di te), tralasciando i vari commenti sparsi.

Ma il Duca è convinto, come nel caso della scrittura, che con l’impegno costante chi lo desidera possa migliorare. Le ragazze possono dimagrire, fare ginnastica, indossare parrucche colorate (verdi, blu, rosa, viola), mettersi finte orecchie di gatto (nekomimi) e indossare costumi da cameriera, scolaretta, pilota di mech ecc… con magari un bel pickelhaube a dare quel tocco di virilità prussiana che manca alle ragazze 2D degli anime.

Il Duca, desideroso di aiutare le ragazze pentite della propria tridimensionalità e volenterose di migliorare imitando le bidimensionali, consiglia oggi questo prodotto: “necomimi” della Neurowear. Le orecchie di gatto che si muovono seguendo le emozioni, alzandosi quando si è interessate a qualcosa (“Ragazze, guardate, il Duca!”) e abbassandosi quando si perde interesse (“Ha il pickelhaube: è ancora ritardato…”).

Dal sito del produttore:

People think that our body has limitation,
however just imagine if we have organs that doesn’t exist,
moreover we can control that new body?

We created new human’s organs that use brain wave sensor.

necomimi is the new communication tool
that augments human’s body and ability.

This cat’s ear shaped machine utilizes brain waves
and express your condition before you start talking.

Just put on necomimi and if you are concentrated on,
this cat’s ear shaped machine will rise.
When you are relaxed, your new ears lie down.

If concentration and relaxing time comes at the same time,
your new ears rise and move actively.
In general, professional sport players demonstrate their abilities most in this condition.

If people show their feeling even they don’t express,
what differences will be happened?
Interesting? Ashamed? Scared?

In the beginning, people may feel strange,
however people are getting accustomed to control their new ears by brain waves
if they keep using. At this moment, necomimi can be part of your body.

Lettrici di Baionette Librarie, non desiderate diventare come Hatsune Miku? Indossare “necomimi” (o anche i semplici nekomimi) è il primo passo verso un aspetto migliore, più attraente, più sano, più bidimensionale.
Qui sotto c’è un video del medley tratto dal suo concerto del 9 marzo 2010, Miku no Hi Kanshasai 39′s Giving Day. A 3:15 Hatsune Miku appare con orecchie e zampe da gatta. E se andate a 4:26 potrete vedere Hatsune Miku vestita da diavoletta che canta Po Pi Po. Come cinque mesi fa vi invito a guardare bene quel minuto e immaginare il Duca, in minigonna e pickelhaube, che fa lo stesso: non vi piacerebbe? ^_^

Trovato su: www.japantrends.com

 

I Giapponesi sono sempre i migliori

Scritto da il 22 mar 2011 | Categorie: Anime, Bizzarro, Documentari, Giappolandia

Su segnalazione di Uriele, devo assolutamente mostrarvi questo video. Nemmeno una catastrofe (con la spada di Damocle di altre a venire) e la prospettiva di anni di vita dura con un’altra crisi economica che riempirà i parchi pubblici di barboni (come pochi anni fa: sono stati vittime di due gravissime crisi economiche di seguito dal 1992, uscendone solo 2006), è riuscita ad affondare la fantasia e la voglia di far divertire dei giapponesi:

Citando uno dei molti commenti positivi sparsi nel web:

It’s nice to see this terrible tragedy hasn’t made them any less Japanese.

Il più grande popolo del mondo si riconosce soprattutto da queste cose.
A farlo in altri paesi evoluti ci sarebbe stato un tale mostruoso coro mediatico di “Ma come osate?”, “Non è rispettoso!” e “Pensate ai bambini!” e altri belati che rientrano nel gioco “io sono pura” (o altre strutturazioni del tempo simili che non conosco/ricordo) descritto da Eric Berne nella sua teoria dell’analisi transazionale, per cui nessuno si sarebbe permesso di realizzarlo. Da loro evidentemente non è così.

Bisogna domandarsi perché vivere in una condizione che rientra nei disturbi da curare, ovvero il giustizialismo, la scusa del difendere i bambini o altre cacce alle streghe che ricordano molto il gioco “io sono pura”, dovrebbe rendere orgoglioso chi si trastulla in queste forme di alienazione mentale. Siamo un popolo che ha bisogno di uno psichiatra bravo (Berne è stato psichiatra militare durante la Seconda guerra mondiale) e i nostri colleghi eurameriCani non stanno molto meglio di noi.
Viva i giapponesi!

 

I Coniglietti del Venerdì (19)

Scritto da il 28 gen 2011 | Categorie: Conigli, Giappolandia

Finalmente è venerdì! Era ora.
Sette giorni senza video di conigli, solo con le foto sparse negli articoli, è un tempo troppo lungo per chiunque (ovviamente mi riferisco agli esseri umani degni di questo nome: chi non ama i conigli è un mostro).
Oggi il coniglio è Mokyu, la cui padroncina schiava è una femmina di razza giapponese. Dalla vocina, anche considerando il tono acuto tenuto per vezzeggiare il coniglio, si direbbe una loli di 15 anni. Sbagliato: in un commento rivela di averne ben 31. Le padroncine schiave dei conigli sono preoccupanti. E pure io lo sto diventando.

Nel primo video canticchia questo:

Mokyu, Mokyu, Mokyu-rin
Mokyu-rin, Mokyu-rin,
Mokyu, Mokyu, Mokyu-rin
Kawaii na

Ovvero ripete il nome del coniglio e alla fine dice “è grazioso”. In realtà kawaii intende qualcosa di più del semplice grazioso, più vicino al delizioso e graziosissimo, qualcosa da fissare in estasi, come può essere un coniglietto di due mesi che strofina il musino contro la mano della padroncina. Molto meglio essere kawaii che belli, come dicevano in un programma sul Giappone anni fa. Dal na si dovrebbe poter desumere che Mokyu è maschio, ma non sono sicuro. Sono ancora fermo a cercare di imparare qualche scarabocchio alfabetico di quelle porcate che spacciano per una lingua scritta (è notorio che i giapponesi sono analfabeti: fanno quei disegni per darsi un tono e ingannare i gaijin).

Rin come tan è un suffisso simile a chan, ma in versione bambinesca. In realtà chan stesso è la versione bambinesca di san, come chama lo è di sama, ma poi è diventato un suffisso vero e proprio per cui hanno creato tan che è il bambinesco del bambinesco… o almeno così ho capito. La scelta in questi casi tra chan, tan e rin dipende molto da come suona vicino al nome: Mokyu-rin suona molto meglio di Mokyu-tan.

Velo pietoso sul Mokyu-rin banana time che avrà attirato le fantasie degli zoofili (so che siete in parecchi a leggermi), poi delusi dal fatto che la mangi con la bocca. ^_^”"

 

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