aprile 2011

Archivio del Mese

I Coniglietti del Venerdì (32)

Posted by on 29 apr 2011 | Tagged as: Conigli

Ricordate la commovente vicenda dei coniglietti pigmei americani?
C’era stato un tentativo nel 2007 di reintrodurli nell’ambiente naturale con un incrocio tra pigmei Columbia (ormai estinti come purosangue) e Idaho (ancora in pericolo), creando una nuova razza di ibridi per 3/4 Columbia in modo di salvare il salvabile della genetica dei coniglietti pochi anni prima dell’estinzione.
Un incrocio di emergenza perché i due tipi di pigmei sono divisi da 10.000 anni. E nonostante tutto il governo Obama non li voleva inserire tra le specie in pericolo perché se fossero stati a rischio avrebbero dovuto vietare l’espansione agricola nelle aree abitate dai coniglietti la cui sopravvivenza dipende da piante come l’Artemisia Tridentata (veri e propri magazzini di cibo per l’inverno), da sradicare in caso di coltivazioni.

Beh, ora quei coniglietti della comunità avviata nel 2007 non sono più a rischio di estinzione: sono stati spazzati via. Con tanti ringraziamenti a Obama. L’intera nazione dei coniglietti pigmei Columbia-Idaho fondata nel 2007 è sparita, massacrata dai predatori (uccelli rapaci e coyote) e dai danni causati dagli umani alla loro economia di sussistenza basata sui cespugli di Artemisia (vi ricorda la distruzione a opera dei britannici del sistema economico anti-carestia dell’India che portò a milioni di morti dagli anni 1870 in poi?).

“Cociè ettincione, mammina?”

C’è però una notizia positiva: da alcuni giorni è iniziato un secondo tentativo di fondare una nuova nazione di coniglietti pigmei Columbia-Idaho. Hanno portato i nuovi coniglietti, nati in cattività, in un’area adatta di sei acri. Qui potranno costruire il nucleo della nuova società, mentre verranno protetti dai predatori. Ora chi cerca di ammazzare un coniglietto si prende una fucilata nel muso, come merita. La speranza è che i figli di questo primo gruppo, bisognoso di protezione, si abituino a sopravvivere ai predatori quanto basta da potersela cavare da soli.

Intanto i coniglietti di Okunoshima non rischiano certo di estinguersi, ben nutriti dagli umani dai giapponesi e difesi dai predatori (sull’isola è proibito portare cani):

 

Eat da poo poo [aggiornamento]

Posted by on 27 apr 2011 | Tagged as: For The Lulz

No, non sto parlando delle novità del Fantasy italiano.
Voglio aggiungere due parodie di quel “eat da poo poo” ugandese che, in fondo, era già una parodia di suo… ovvero perfettamente normale per i canoni dei predicatori da TV a cui si ispirava. Quando la perfetta normalità è un ritardo mentale aberrante o si sta parlando di predicatori evangelici americani (brutte copie ugandesi incluse) oppure siamo nel campo del fantasy italiano. Per una volta non è fantasy italiano. Alleluja.

L’articolo di cui faccio l’update è negro con il Mac accusa i froci di mangiare cacca.

Motivo di questa aggiunta?
Come Alberello mi ha ricordato, Baionette viene accusato dai microcefali di essere un mucchio di razzismo, omosessualità e coprofagia. Sono lieto e orgoglioso di questa definizione, ma controllando bene gli articoli ho scoperto che non calzava! Il razzismo sul totale degli articoli era poco, l’omosessualità scarsissima e la coprofagia quasi insignificante.
Terribile! O__o

Mi sono sentito in dovere di rimediare: non sia mai che i microcefali accusatori si trovino nella condizione di rivelare al mondo di essere dei bugiardi patologici (il che, lo ricordo, non vieta comunque di aprire una casa editrice digitale)! Grazie a questi due articoli sento di aver fatto il mio dovere per il primo quadrimestre del 2011.

Questo orso finocchio che si spalma la cacca in faccia mentre insulta i negri è lieto di servire. ^_^

P.S. Articoli seri in arrivo. Uno a tema eBook e uno sulle armi.

 

Negro con il Mac accusa i froci di mangiare cacca

Posted by on 25 apr 2011 | Tagged as: Documentari, For The Lulz, Razzismo/Stereotipi

Per le festività Pasquali e il 25 aprile, vi regalo questo post colmo di letizia.
Ci sono due video: uno divertente e uno molto meno divertente.
Se siete troppo coglioni per comprendere il disclaimer del sito e capire che nella categoria “Razzismo e Stereotipi” i due elementi sono indissolubilmente legati per un motivo preciso (il che comunque non dovrebbe impedirvi attività adatte anche a un minus habens come aprire una casa editrice digitale), interrompete subito la lettura e portate il vostro bigotto fascismo intellettuale a umorismo zero da qualche altra parte.

Per iniziare, il video divertente. Notate il Mac ben in vista:

Piaciuto?
Una buffa coglionata per pochi gonzi, giusto?

E ora il video serio:


Fonte: http://current.com/shows/vanguard/92468669_missionaries-of-hate.htm

Fa ridere un po’ di meno.
Dura 44 minuti. Guardatelo.
Negri contro Omosessuali Negri: come se in Uganda non avessero problemi reali di cui occuparsi. Che manica di mongoloidi. Gli manca solo di occuparsi delle scopate di Berlusconi. “Massì, siamo un paese di merda, di cosa ci occupiamo?” “Di mettere la pena di morte per i negri omosessuali e per chi non li denuncia, zignore!” “Yuppi!” -__-
Svastica rosa: i froci hanno inventato il nazismo. Idea geniale, ma non erano tutti froci… ok, Ernst Röhm era un invertito e a Hitler non fregava niente se i suoi amici fossero froci o meno, ma dopo la sua eliminazione assieme ad altri capoccia della S.A. su richiesta del democratico presidente Hindenburg e degli alti ufficiali dell’esercito, i finocchi se la sono passata molto male fino al 1945. Se la svastica era rosa, si è scolorita al primo lavaggio.
Invasione dei predicatori da TV americani in Uganda: altro che tratta degli schiavi, questo è il vero DANNO. Come spiegano bene tutto il problema è nato quando i predicatori evangelici americani hanno fatto il lavaggio del cervello insegnando in Uganda che gli omosessuali plagiano i bambini per tramutarli in omosessuali, con l’obbiettivo di distruggere la società cristiana basata sulla famiglia. C’è una aristocrazia di omosessuali che porta avanti un complotto per rovesciare l’Africa e dominarla sotto tacchi da 12 cm di plastica rosa! Peggio che nel fantasy italiano. OMG!!!
I negri ugandesi sono veramente una manica di coglioni: questa roba come prova a favore del razzismo è meglio di tutti i test del Q.I. fatti in tutte le salse in cui, cazzo, mai che si riesca a ottenere che i negri abbiano un Q.I. medio uguale a quello dei bianchi (ebrei e asiatici ghignano: loro prendono pure di più). Molto meglio. Se non fosse che anche al KKK non piacciono troppo i froci, avrebbero un’arma eccellente.

Come Africani vogliamo chiedere a Barack Obama di spiegarci: “È questo che vuoi introdurre in Africa come diritto umano? Mangiare la cacca?”
(Predicatore evangelico negro)

Secondo me la comunità ursina, che sono grandi grossi e incazzati, dovrebbe andare a prendere a calci in culo quella banda di negri. Anzi, a infilarci le braccia fino al gomito su per il culo. Forse ne parlano tanto perché l’idea, essendo delle scimmie (anzi, peggio ancora: dei cristiani evangelici all’americana! Quando lo schifo è così non c’è razza che tenga, nemmeno un geniale giapponese ebreo resisterebbe al retard religioso!), piace loro parecchio.
E comunque si rendano conto che stanno usando dei Mac: forse dovrebbero guardare al tronco nel loro culo, non alla pagliuzza nel popò dei finocchi. ^_^

Orsi: pronti a sciogliere a calci in culo tutti i cioccolatini omofobi.
Foto dedicata a Zwei e al suo eroe ursino, Zodd.

Comunque non dicono solo cazzate: gli omosessuali mangiano la cacca. SRSLY. °__°
O perlomeno la scrivono e ce la servono sugli scaffali delle librerie. o_O”"
In qualche modo sempre a parlare di Fantasy Italiano si finisce…

 

I Coniglietti del Venerdì (31)

Posted by on 22 apr 2011 | Tagged as: Conigli

Ancora video dall’Isola dei Conigli, in Giappone, a cui avevo dedicato un articolo tempo fa.
La fonte è sempre Usagi no Rakuen (il paradiso dei conigli), canale ufficiale dell’isola con un sacco di bellissimi video di conigli nell’ambiente naturale.

Un coniglietto al rallentatore:

 
Coniglietti che bevono:

 
Questi coniglietti sono privi di DRM, secondo le disposizioni del nostro amato Kaiser che vi osserva dalla barra laterale sinistra. E non dico che vi osserva per scherzo: vi vede davvero. Rimettetevi le mutande e piantatela di pensare ai coniglietti in quel modo.

 

Togliere i DRM dagli eBook: guida per principianti

Posted by on 20 apr 2011 | Tagged as: Ebook

Questa è una guida per principianti, pensata per utenti poco abituati a usare il computer al di fuori dei programmi più comuni (o che hanno enormi difficoltà anche con l’inglese più semplice), ma che si sono avvicinati al mondo degli eBook e li hanno comprati nei negozi italiani o su Amazon.

Link diretti alle due guide, per chi volesse linkarle separatamente.

Adobe Digital Editions: http://www.steamfantasy.it/blog/2011/04/20/togliere-i-drm-dagli-ebook-guida-per-principianti/#adobe_drm
Kindle for PC: http://www.steamfantasy.it/blog/2011/04/20/togliere-i-drm-dagli-ebook-guida-per-principianti/#kindle4pc_drm

Non ci saranno discorsi sul danno per la cultura e per i clienti che i DRM rappresentano, visto che non esiste individuo razionale al mondo che difenda ancora i DRM: gli stessi editori hanno già affermato più volte negli scorsi mesi di considerare dannosi i DRM, perfino quando suggeriscono che abbiano una minima utilità nel contrastare la condivisione diretta “tra amici” (non la pirateria). Anche la Mondadori per bocca di Cavallero, capo della divisione trade (praticamente tutto ciò che arriva in libreria e che non è scolastica), si è espressa contro i DRM nonostante li abbia adottati.

Nessun editore sano di mente difende i DRM. Nessuno ama i DRM. Perfino nel mondo della musica se ne sono accorti, dopo anni di persecuzioni e vessazioni a danno dei clienti paganti. Al massimo gli editori dicono ancora che, nonostante i DRM siano un problema sia per l’editore che per il lettore, autori e agenti li vogliono perché sono idioti come pecoroni e di conseguenza devono fornirli. Fine.

Se proprio non potete fare a meno di un minimo di introduzione, ecco il Box dedicato al perché i DRM sono inutili e fastidiosi. ▼


Campagna mondiale contro i DRM

Premessa.
Per togliere i DRM dovete essere i proprietari dell’eBook ovvero possedere una licenza valida con un ID valido per aprire l’eBook. Non potete inviare un eBook ad un amico e digli “leva i DRM tu per conto mio”. L’operazione di rimozione va eseguita da un computer abilitato all’apertura del libro. Dopo aver tolto i DRM potrete leggere il libro anche su dispositivi incapaci di gestire i DRM o, ancora più utile, convertire il libro in un formato diverso con software come Calibre.
Per chi possiede un lettore Kindle e desidera comprare eBook in formato ePUB sui negozi italiani è fondamentale poterli convertire in Mobipocket dato che il Kindle non supporta l’ePub. Il discorso vale anche al contrario, per chi compra su Amazon in Mobipocket con DRM e poi vuole leggere su eReader diversi dal Kindle (il mio caso, ad esempio).

 
Togliere i DRM di Adobe dal vostro ePUB
L’articolo originale in inglese presso cui trovare aggiornamenti, consigli in caso di problemi e i link per scaricare tutto il necessario, è questo: Circumventing Adobe ADEPT DRM for EPUB.
Lo trovate linkato anche su Wikipedia, in fondo alla pagina su Adobe Digital Editions.
Se sapete leggere in inglese usate quell’articolo come punto di riferimento per il futuro. Io comunque cercherò di aggiornare questo articolo nel caso ci fossero grossi cambiamenti.

Per togliere i DRM dal vostro eBook dovete utilizzare due script in linguaggio Python. Hanno un’interfaccia grafica e sono semplicissimi da usare, ma per poterli impiegare dovete aver installato Python sul computer. Io ho installato la versione 2.7.1 (Python 2.7.1 Windows Installer), per evitare possibili/eventuali problemi di compatibilità con la 3 visto che nella guida si indicava la versione 2.6.
Scaricate Python da questa pagina e installatelo.

Oltre a Python avete bisogno di PyCrypto, un pacchetto di decriptaggio per Python necessario per far funzionare gli script. Fate attenzione a scaricare la versione di PyCripto adatta alla versione di Python che avete installato, nel mio caso PyCrypto 2.3 for 32bit Windows and Python 2.7 (.zip).
Scaricate PyCripto da questa pagina e installatelo.

Ora passiamo agli script veri e propri.
Scaricate lo script per recuperare la “chiave” dalla vostra installazione di ADE: ineptkey (versione al momento in cui scrivo: 5). Per prelevarlo dovete cliccare su download, che si trova in piccolo in alto a destra.

Per decriptare l’eBook a produrre una copia senza DRM avrete bisogno di quest’altro script: ineptepub (versione al momento in cui scrivo: 5.2). Anche in questo caso il link per il download si trova in alto a destra, come nell’immagine precedente.

Il nome INEPT è uno sfottò dell’originale ADEPT DRM, un sistema di blocco che si è dimostrato particolarmente inefficace. Non fa nemmeno un minimo di sforzo per offuscare le cose, a differenza di Kindle for PC (come vedremo dopo).

Per poter decriptare gli eBook protetti da ADEPT DRM dovrete avere la chiave del vostro ADE. Dopo averla estratta una volta verrà salvata in un file sul computer per cui se lo conservate non dovrete recuperarla ogni volta.
Cliccate due volte sul file di recupero della chiave (nel mio caso l’ho rinominato Key-retrieval script 5.0.py e ho messo tutti i file anti-DRM in una cartella dedicata).

Vi dirà che la chiave è stata recuperata con successo e salvata con il nome adeptkey.der (trovate il file nella cartella in cui avevate messo lo script).

Ora potete decriptare gli eBook gestiti da ADE.
Cliccate due volte sull’altro script che avete scaricato prima, nel mio caso si chiama Decryption script 5.2.py, e si apriranno due finestre:

Ignorate quella nera e concentratevi sull’interfaccia grafica.
Come potete vedere il campo dedicato alla chiave è già compilato e si aspetta che il file si trovi nella stessa cartella dello script. Se non è così, cliccate sul bottoncino a fianco del campo e indicate dove si trova il file.

Scegliete il libro da decriptare cliccando sul bottone a destra del campo Input file. I libri gestiti da ADE li potete trovare nella cartella My Digital Editions che ha una locazione diversa in base al vostro sistema operativo. Se usate Windows XP si troverà in una locazione con un indirizzo di questo tipo:

C:\Documents and Settings\username\Documenti\My Digital Editions\

(ovviamente col vostro username e/o con una lettera dell’Hard Disk differente). Se usate Windows Vista o Windows 7 si troverà a un indirizzo simile a questo:

C:\Utenti\username\Documenti\My Digital Editions\

Se usate Linux lo prendete nel didietro perché non c’è ancora una versione di ADE per lui. Niente ADE e di conseguenza niente eBook acquistati a cui levare i DRM. L’unica scelta sotto Linux, a quanto so, è di installare Wine per gestire i programmi per Windows come ADE.

Io ho scelto Saperi e Poteri, eBook che nemmeno ricordo come cavolo è finito lì.
Ora cliccate sul bottone a destra del campo Output file e scegliete la locazione e il nome della copia senza DRM dell’eBook. Il libro coi DRM rimarrà dove si trova per cui non preoccupatevi di farne un backup (o di doverlo riscaricare da ADE): la copia senza DRM sarà un file a parte. Ho scelto di salvarlo in Documenti, usando il titolo dell’eBook come nome del file.

Ecco i campi completi.
Non resta che cliccare su Decrypt.

Questa sarà la risposta se tutto filerà liscio:

Ora potete aprire il vostro ePUB con qualsiasi programma in grado di leggere gli ePUB. Incluso il plugin di FireFox. Se infatti provo ad aprire con FireFox l’ePUB originale dotato di DRM ricevo questa risposta:

Ma la copia invece la posso aprire:

Missione riuscita.
Se volete esercitarvi prima di comprare un ePUB protetto, utilizzate Il fu Mattia Pascal, edizione gratuita Mondadori dotata misteriosamente di DRM. Forse alla Mondadori hanno pensato qualcosa di questo genere: “Mica si può permettere che la gente si scambi i libri gratuiti!”. O forse lo hanno fatto apposta per farvi esercitare senza spendere nemmeno un euro. ^_^

Aggiungo la guida per Linux fornita da HP.
Clicca per leggere la guida. ▼

Se lo script non funziona, assicuratevi di aver seguito davvero la guida. Se siete sicuri di averla seguita con precisione, assicuratevi di seguirla di nuovo leggendo parola per parola tutto e sillabandole se necessario. Nella mia esperienza di lurker di problemi informatici altrui ho scoperto che quasi sempre i misteriosi problemi di chi assicurava di aver fatto TUTTO esattamente come indicato si scopriva alla fine che dipendevano dal fatto che NON aveva fatto tutto nel modo indicato. È deprimente, ma può capitare.

In caso non troviate il modo di risolvere e non sappiate leggere in inglese per controllare i commenti nella pagina di I Love Cabbages, chiedete qui.

 
Togliere i DRM dagli eBook di Amazon (Kindle for PC)

Aggiornamento importante: questo sistema non funziona più, tutte le versioni precedenti la 1.5 del Kindle for PC sono state disattivate in remoto o verranno disattivate alla prima sincronizzazione. Vedere questo commento per un nuovo modo per togliere i DRM: http://www.steamfantasy.it/blog/2011/04/20/togliere-i-drm-dagli-ebook-guida-per-principianti/#comment-41185
Avrete comunque bisogno di Python e PyCripto quindi quelle due installazioni vanno fatte, come già detto nella prima parte dell’articolo.

L’articolo originale in inglese presso cui trovare aggiornamenti, consigli in caso di problemi e i link per scaricare tutto il necessario, è questo: Circumventing Kindle For PC DRM (updated).
Se sapete leggere in inglese usate quell’articolo come punto di riferimento per il futuro. Io comunque cercherò di aggiornare questo articolo nel caso ci fossero grossi cambiamenti.

Per cominciate bisogna precisare che gli script che segnalerò NON funzionano con l’ultima versione di Kindle for PC (1.4.1). Amazon ha preso sul serio la questione DRM, a differenza di Adobe, e ha tentato di rendere più difficile la vita ai clienti legittimi paganti. Uhm… ok, per questa volta evito di trattare come un ritardato il negoziante che penalizza il cliente perché ha PAGATO, mentre quello che ha “rubato” con la pirateria ottiene un prodotto senza svantaggi. ^_^”"

Dato che Amazon permette di installare versioni vecchie di Kindle for PC, anche sovrascrivendo versioni più recenti con quelle vecchie, i fornitori dello script hanno preferito suggerire di installare la vecchia versione (1.0.1 Beta) invece di correre dietro a ogni futura modifica del programma. Perché faticare senza motivo? Non che non aggiornino, ma non c’è alcuna fretta così.
Se avete già una versione recente di Kindle for PC sul computer, come nel mio caso (1.4.1 mi pare, incompatibile con gli script anti-DRM -ho provato-), scaricate questa versione Beta e installatela. Non serve nemmeno disinstallare prima l’altra versione, ma se volete potete farlo. Gli eBook di Kindle for PC già presenti NON verranno in alcun modo modificati o cancellati.

Prima di proseguire dovete evitare che Kindle for PC si aggiorni da solo.
Apritelo, andate su Menu, poi Settings e deselezionate l’update automatico:

Dovrà essere così, senza la casella spuntata.
Chiudete Kindle for PC. Non si aggiornerà mai da solo (ma se preferite la grafica dell’ultima versione potete farlo aggiornare dopo e poi riportarlo alla Beta quando avrete un nuovo eBook a cui togliere i DRM).

Per togliere i DRM dagli eBook gestiti con Kindle for PC 1.0.1 Beta vi servono due script in Python: unswindle e mobidedrm.
Per poterli impiegare dovete aver installato Python sul computer. Io ho installato la versione 2.7.1 (Python 2.7.1 Windows Installer), come spiegato nella guida precedente dedicata ai DRM di Adobe.
Scaricate Python da questa pagina e installatelo.

Ora bisogna prendere gli script.
Scaricate il primo script da qui: unswindle (versione al momento in cui scrivo: 7). Per prelevarlo dovete cliccare su download, che si trova in piccolo in alto a destra.

Potete trovare mobidedrm.py nel pacchetto di Tool anti-DRM distribuito da Darkreverser:
http://darkreverser.wordpress.com/2008/02/13/new-blog/#comments
Scendete in fondo alla pagina e cercate il commento più recente di “some_updates” che fornisca un link a un URL del tipo http://www.datafilehost.com

Al momento in cui scrivo il pacchetto più recente è il 3.8a che si può scaricare da questa pagina. Dopo averlo dezippato troverete i file per Kindle for PC presso tools\KindleBooks_Tools\Kindle_4_PC_Unswindle (c’è anche Kindle 4 Mac e molti altri tool anti-DRM). C’è anche unswindle_v7.py, ma ho preferito farvi vedere dove prenderlo usando il link di I love Cabbages. Se non vi sta bene andate a piangere dalla mamma.

Mettete unswindle e mobidedrm nella stessa cartella.
Questa è la mia, con un file TXT per ricordarmi che devo usare la Beta visto che non ho memoria (e il file EXE per installarla, ovviamente):

Cliccate due volte su unswindle per lanciarlo in esecuzione. Aprirà Kindle for PC. Va bene così, è tutto normale.

Ora bisogna scegliere quale eBook ripulire. Come potete notare la schermata del mio Kindle for PC rappresenta bene i miei gusti (anche se manca un libro sui conigli). Scegliamo Dark Fairies, l’ultimo studio sulle fatine che ho acquistato:

Apriamolo.
Fin qui tutto normale.

Ora chiudiamo Kindle for PC senza tornare alla home: va chiuso a libro aperto.
Si aprirà in automatico una finestra che chiede il nome da dare al file decriptato e dove salvarlo. Scelgo di salvarlo nella cartella con gli script e metto il titolo del libro come nome del file.

Il file è stato salvato in formato MOBI (l’originale, se si guarda nella cartella dedicata agli eBook di Kindle for PC, era un AZW: nel caso in cui non ci siano DRM si può rinominare un AZW in MOBI senza problemi).

Ora posso caricarlo sul Cybook Gen3.
Ho controllato e si legge senza problemi.

Aggiungo, fornito da Uriele, un link a una guida per togliere i DRM del Kindle in Linux:
http://tips4linux.com/remove-drm-from-amazon-kindles-ebooks-using-linux/
Non uso Linux e non ho voglia di installarne una versione per provare.
Vedete un po’ voi.

Se usando lo script vi viene l’errore “Unsupported version of Kindle” significa che non avete installato la Beta o che non avete ordinato di non fare aggiornamenti e vi si è aggiornata sotto il naso. Provvedete a installare la Beta e a proibire gli update automatici.
Un altro errore che può capitare è quello del “can’t find key possible wrong PID”. Non è detto che ci sia davvero un problema di script: alcuni editori non mettono i DRM sui loro libri e può darsi che quello che stavate cercando di ripulire fosse già privo di DRM. Provate ad aprirlo sul vostro eReader o a convertirlo con Calibre, per controllare.

Se lo script non funziona, assicuratevi di aver seguito davvero la guida. Se siete sicuri di averla seguita con precisione, assicuratevi di seguirla di nuovo leggendo parola per parola tutto e sillabandole se necessario. Nella mia esperienza di lurker di problemi informatici altrui ho scoperto che quasi sempre i misteriosi problemi di chi assicurava di aver fatto TUTTO esattamente come indicato si scopriva alla fine che dipendevano dal fatto che NON aveva fatto tutto nel modo indicato. È deprimente, ma può capitare.

In caso non troviate il modo di risolvere e non sappiate leggere in inglese per controllare i commenti nella pagina di I Love Cabbages, chiedete qui.

 


Nota finale sugli script anti-DRM
Ricordate che i DRM vanno tolti per garantire i propri diritti sull’uso del prodotto acquistato. Non piratate i libri a cui avete levato i DRM. A parte l’illegalità, il file potrebbe contenere dati in chiaro o criptati in qualche modo (anche tramite una gestione degli spazi) per identificare l’acquirente. Non penso che nessuno verrà mai denunciato per aver distribuito degli eBook e, soprattutto, dimostrare che questi siano stati davvero messi nei circuiti P2P/File Sharing dal proprietario è impossibile (“Vostro onore, avevo un Opus su cui erano caricati i file senza DRM e mi è stato rubato dagli zingari: sono stati loro!”), ma evitate di correre il rischio e PAGATE (e consigliate di COMPRARE) i romanzi che vi sono piaciuti il cui costo sia abbordabile (5 euro o meno). “Prestate” i vostri libri solo agli amici, come fareste con i libri di carta (suggerendo, in caso di gradimento, di sostenere l’autore con l’acquisto se il prezzo è basso o se è possibile fare una donazione all’autore), e lasciate la pirateria ai gruppi che se ne occupano seriamente.

 

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