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apr 16

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Ebook Lab Italia 2011: Gino Roncaglia con “2015: il futuro dell’ebook”

Il primo intervento del primo giorno di Ebook Lab Italia 2011.
Il professor Gino Roncaglia, autore del libro sugli eBook che vi ho già suggerito di comprare una dozzina di volte (La quarta rivoluzione), parla dell’evoluzione degli strumenti per la lettura dal punto di vista del software e delle interfacce, sempre più direzionate verso il social reading, e del libro digitale che diventa “parte della rete” e smette di essere solo qualcosa che si compra in rete. Il social reading si integrerà nel libro, senza rimanere separato dal libro come è oggi. Già ci sono i primi tentativi, su iPad e Kindle 3, e un esperimento italiano con Bookliners.

Si parla molto del rapporto fra e-book e libro a stampa, e della situazione attuale del mercato dell’editoria digitale. Ma, in un settore in evoluzione rapida e continua, è importante anche il tentativo di ragionare sui dati disponibili per immaginare e prefigurare scenari futuri. Come saranno, allora, gli e-book del futuro? Nel suo intervento, Gino Roncaglia proverà a spostarsi in avanti di quattro o cinque anni, per parlare di e-book che non sono semplici raccolte di contenuti (testuali o multimediali) ma sono insieme un ambiente attivo per la lettura sociale, e agenti capaci di comunicare fra loro e con gli utenti attraverso protocolli condivisi. Un mondo in cui le case editrici e gli operatori del settore si confronteranno non solo sulla capacità di selezionare contenuti, ma anche sulla capacità di offrire servizi a valore aggiunto. Un mondo in cui i libri elettronici non sono solo acquistati in rete, ma diventano parte della rete.

Il social reading, come avevo spiegato un po’ di volte, è un elemento fondamentale per difendere i lettori dalle truffe tipiche del primo periodo degli eBook (libri della dimensione di racconti spacciati a 2,90-3,90 euro perché tanto i negozi non impongono di dichiarare una dimensione in pagine -ma se notate da alcune settimane Amazon l’ha messa-, oppure libri senza alcuna cura, pieni di errori di battitura ecc…) e per dare potere decisionale ai lettori.

Solo se la massa dei lettori potrà far pesare il proprio parere in modo semplice e intuitivo, allora sarà possibile fare in modo che libri poco spinti dalle mode o dai capitali degli editori possano ottenere buone vendite puntando sulla qualità. Senza questo cambiamento il mondo del libro rimarrà come è ora, dominato dagli editori che manovrano dall’alto le pubblicazioni scegliendo che schifezze ficcare in gola ai lettori, solo senza carta e senza scaffalatura (che comunque è un cambiamento enorme).

Questo cambiamento è fondamentale per evitare la gabbia di una nuova scaffalatura, meno invasiva anche se vitale per il successo delle vendite, ovvero le Top 100 e Top 20 di Amazon e di altri grandi negozi.
E comunque vada, a dominare le vendite saranno sempre i paranormal romance coi vampiri.

 

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2011/04/16/ebook-lab-italia-2011-gino-roncaglia-con-2015-il-futuro-dellebook/

4 comments

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  1. Mauro

    Sto giusto leggendo il suo libro, che al momento è molto interessante; finisco quello e mi faccio anche il video.

  2. Angra

    Questo cambiamento è fondamentale per evitare la gabbia di una nuova scaffalatura, meno invasiva anche se vitale per il successo delle vendite, ovvero le Top 100 e Top 20 di Amazon e di altri grandi negozi.

    Le Top 20 la faranno da padrone, ma buoni sistemi di tag potrebbero aprire la strada a quei settori di nicchia che oggi nessuno può prendere in considerazione. Anche perché, se si ragiona sul mondo di lingua anglosassone, una nicchia per quanto minuscola potrebbe essere fatta di diecimila potenziali lettori.

  3. Clelia - Bookliners

    Ciao,
    una segnalazione, spero utile: Gino Roncaglia e Laterza ci hanno gentilmente dato la possibilità di far leggere gratis su bookliners per intero la quarta rivoluzione, anche in previsione della prossima edizione del libro!
    Se lo state leggendo o volete leggerlo e, comunque, vi interessa partecipare al dibattito venite a scrivere le vostre osservazioni?
    Grazie
    ccv

  4. angelo benuzzi

    Nel momento in cui si passasse a una buona diffusione degli e-book i portali di commercializzazione potrebbero diventare i nuovi gatekeeper della diffusione dei testi e non mancherà chi lancerà massicce campagne a supporto dei propri titoli (siti internet, facebook, video virali, ad pubblicitari) sfruttando un peso economico che il singolo autore non potrà mai eguagliare. Il grosso punto interrogativo della questione rimane la capacità di sfruttare gli stessi strumenti della Rete da parte dei piccoli editori o da chi ha scelto l’autoproduzione. Le strategie per essere nei primi posti dei motori di ricerca sono pubbliche, molti strumenti SW gratuiti consentono di confezionare il necessario per sostenere i propri titoli e con un po’ di lavoro si può riuscire a rimanere su un livello di qualità accettabile.
    Il fattore decisivo potrebbe diventare proprio la qualità. Costringere le major a lavorare al massimo per guadagnarsi la supremazia. Prima o poi qualcuno finirà anche per accorgersi che al primo posto dovrebbe esserci la qualità del libro…

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