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apr 17

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Come mangiano gli animali

Leggere su internet i discorsi sulla narrativa è spesso deprimente perché raramente chi parla conosce l’argomento a sufficienza da non dire idiozie dovute alla mancanza di elementi. Partecipare per rispondere è inutile perché, siamo seri, chi vuole studiare sta zitto e studia: se si parla prima di aver studiato, significa che studiare non interessa davvero. In più molte risposte prevederebbero l’ordine di studiare per mesi o anni indicando una selezione di testi e in più fornire un corso di aggiornamento che starebbe bene presso un’Università (il materiale supersintetico da me scritto per i miei corsi su AgenziaDuca.it occupa attualmente oltre 21mila parole). Non esattamente ciò che si può mettere in un commento agevolmente.

Ovviamente vi invito a rileggere questo post sulla politica delle discussioni, valido per il mio blog e per chiunque voglia parlare con me in qualsiasi altro ambito: se i requisiti non sono soddisfatti, se il metodo fondato sulla prova positiva non è applicato o se c’è puzza di malafede nel non esporre TUTTI gli elementi anche a svantaggio della propria posizione (chi si interessa di cultura espone tutto il necessario tecnicamente rilevante anche se “ostile” alla propria interpretazione), non perdo tempo a rispondere.

Chi vuole studiare studia, non scrive idiozie. Già scrivere idiozie in certi modi implica la malafede di chi gongola nell’ignoranza e non vuole né imparare con l’aiuto di altri né studiare da solo. Lo si lasci a grufolare nel proprio porcile se Mostra di volerlo, anche se intanto Racconta di voler imparare.
Se Mostrato e Raccontato sono incoerenti tra loro significa che sta mentendo oppure che l’ambito non è più il discorso sulla narrativa, ma è quello dell’igiene mentale in quanto volontà e azioni che ne derivano divergono in modo impossibile per una mente sana.

forgiveness

La Narrativa è un “tutto in equilibrio” e la mancanza di conoscenze tecniche porta a dire idiozie (sottili, nei dettagli, o grossolane, nell’essenza) perché il “sistema” non dispone di tutte le condizioni e produce quindi risposte che sembrano valide senza esserlo. Conoscere quel “tutto” (di base, i concetti) richiede anni di studi, decine di testi e un livello di dedizione e approfondimento che porti, per gli standard italiani, a essere più edotto di tutti gli editor il cui lavoro (o commenti) ho potuto analizzare. Anzi, il problema è che regolarmente ho visto gente non avere nemmeno queste basi ELEMENTARI essenziali. Considerando che la Retorica non è un’invenzione moderna e ha un senso, è facile capire come mai così tanti lettori italiani disprezzano la narrativa con cognizione di causa (29,8%, Istat 2007, non legge più perché quando ci provava i romanzi erano brutti).

La piena comprensione delle basi non è automatica nemmeno all’estero, tant’è che pure negli USA nonostante non abbiano lo stesso ritardo culturale italiano (anche se hanno subito pure loro parte dei danni del postmodernismo) tendono a dire idiozie. Anche se molto meno che da noi visto che da loro quanto meno una discreta fetta delle basi sono comunemente note (e i manuali che ne parlano considerati banale normalità e non scandalosi tomi che incatenano l’arte) mentre da noi la norma è l’ignoranza più totale. Però conoscere “meno di tutto il minimo necessario”, anche se è molto meglio rispetto a non conoscere proprio niente, è ovviamente insufficiente per ottenere il giusto range di risposte prodotte dal sistema-del-tutto-in-equilibrio-in-cui-ogni-cosa-aiuta-a-interpretare-ogni-altra per mancanza di condizioni ulteriori da porre in quel sistema (o sostitutive, visto che conoscere permette di capire e giustificare, più che di escludere).

Ecco che allora ogni discussione mancante di tutte le basi, e che produce quindi idiozie di livelli più o meno approfonditi, mi stimola una sola possibile risposta razionale diversa da “Stai zitto e vai a studiare, torna tra due anni” ed è questa:

Originale su YouTube

Volevo fare un rant migliore, ma nonostante l’effetto benefico del pitale da cumenda che indosso ancora non riesco a raggiungere le vette di pateticità dei miei maestri italici. Sarà colpa del fatto che parlo di cose serie e di criteri seri di ragionamento, senza frignare soltanto perché il mondo è brutto e cattivo. ^_^

 

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2013/04/17/come-mangiano-gli-animali/

9 comments

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  1. Zweilawyer

    Duchino hai dimenticato l’ingrediente principale per un buon rant: il trash. Questo è un rant da ciccioroscio, mentre dovresti scrivere come se ci fosse il dottor Kellogg a pomparti 40 litri di yogurt nel culo mentre ti mostra la sua collezione di feci in vitro.

  2. Il Duca di Baionette

    Cioè dovrei scrivere gioioso e lasciando trapelare una discreta eccitazione?

  3. Zweilawyer

    Pensavo che in una situazione del genere avresti gridato KYAAAAAAAA!

  4. Il Duca di Baionette

    Quello se mi strizzano le poppe da dietro.

  5. Il Duca di Baionette

    Un riferimento biblico si trova nel Libro dei Proverbi 12:15, dove si afferma: “La via dello stolto è diritta ai suoi occhi, ma chi ascolta i conigli è saggio.”

    Bello.

  6. Emiccì

    Duca, per curiosità, ma in questo articolo e nel precedente, cosa intendi per “postmodernismo” e quindi critiche “postmoderniste”? Cioè, ricordo abbastanza cosa sia il postmodernismo in generale e teorie varie, ma non ho capito cosa intendi nello specifico. E’ solo una curiosità mia ^^

  7. Il Duca di Baionette

    Leggi Sokal, Fashionable Nonsense.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Fashionable_Nonsense

    La mentalità postmodernista francese (diffusasi poi in giro) in molti casi analizzati si è rivelata come la morte della razionalità, del rapporto causa-effetto, del buon senso e di secoli di evoluzione della cultura in occidente.
    Nonché ovviamente la morte del pensiero di sinistra tradizionale, fondato sul metodo scientifico (e non su balbettamenti pseudo-scientifici), e il miglior amico della mentalità fascista (nonostante se ne riempiano la bocca gli intellettuali a sinistra, di solito, un po’ come degli ebrei che finanziassero Hitler).

    Alle sue basi idee come “È vero perché lo dico io e non devo dimostrarlo” o “Tutto è opinione, non puoi dimostrare che ho torto e non mi importa cosa la fisica dica”. Imbottendo il tutto con vagonate di babbling, usando paroloni e ripiegando su idee rubate dalla Fisica e in nessun modo comprese (gente che arrivava a non sapere la differenza tra velocità e accelerazione, farfugliandone a caso). Modi semplici per fare carriera nelle università senza dover in realtà far avanzare di un passo i propri ambiti di studio.
    “Perché sì perché è fantasy” è un buon modo per descrivere le motivazione alla base di tante idee postmoderniste, come Lacan che dichiarava che dentro le persone c’è un toroide… no, non in senso simbolico o metaforico… c’è un toroide per davvero, fisicamente. Lo disse chiaramente rispondendo a una domanda. Ovviamente non riteneva di doverlo dimostrare ed ha fatto fama e carriera vomitando stronzate simili. Un criminale da impiccare, come tanti altri, per i danni che ha causato alla società.

    Quella piaga sociale di origine francese è alla radice delle alienazioni moderne che possiamo vedere in Italia, come i tizi che prima dichiarano che “tutti i gusti sono gusti e non esistono regole” e poi pretendono di usarlo come argomentazione in una discussione. No, se non esistono basi di discussione si sta zitti: discutere pretende che esistano regole condivise su cui fondare il discorso. Quell’opinione idiota (in quanto la Fisica ha dimostrato che è falsa) al più è una scusa per NON discutere, visto che nega che possa esistere la discussione, ma non è un argomento!

  8. Emiccì

    Ok, ora mi è più chiaro il discorso. Non pensavo che il postmodernismo avesse portato a queste degenerazioni ‘-’. In ambito artistico e letterario mi era piaciuto e in letteratura ha prodotto cose interessanti, ma molte teorie rimangono comunque opinioni e non si possono applicare in modo rigido a tutto. Insomma, è chiaro che queste derive sono stronzate :’D

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