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Dic 11

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Video: educazione nelle famiglie, 1878 vs 1978

In questo pregiatissimo documento audiovideo del 1978, proveniente dalla collezione di filmati di alto valore storico ed educativo Il Ribaltone, Bombolo e Pippo Franco ricostruiscono due scenari di comportamento a tavola e buona educazione, uno ambientato nel 1878 e uno nel 1978, per sottolineare le differenze tra la società civile, positivista, laica e monarchica del passato rispetto alla decadenza morale del repubblicanesimo presente.

Se non funziona il video provare qui ▼

Particolarmente lodevole, nel 1878, la volontà di elevare le classi inferiori con l’educazione, nel convincimento che con il giusto impegno chiunque potesse divenire un membro rispettabile della società, superando qualsiasi ostacolo di religione, razza o condizione economica. Io stesso ho potuto notare come, educando un negro adulto appena sceso dall’albero, sia possibile non solo istruirlo a parlare invece di emettere versi, ma anche renderlo un membro produttivo del paese. Naturalmente vi sono maggiori difficoltà che a educare un bimbo bianco, ma non è impossibile. “L’ambiente conta, non la razza”, dico io!

L’appello implicito al ritorno ai bei costumi della Monarchia cadde nel vuoto, come possiamo notare. Il video, di uso didattico, rappresenta situazioni volutamente esagerate: il 1978 era ancora lontano da una così diffusa decadenza, ormai considerata normale in questi sciagurati anni di degenerazione e fornicazione.
Attraverso la Ginecologia Morale le storture educative verranno corrette liberando così le fanciulle, il cui delicato sesso è la metà migliore del genere umano, dalle catene dei cattivi costumi spacciati per indipendenza e libertà. Non può esservi Vero Femminismo senza Ginecologia Morale: il resto è maschilismo camuffato per imprigionare la donna nel degrado.

Fu ieri nel pomeriggio,
l’afa era molto calda.
Essa mi dicette “Pierino toccheme.”
Io je dicette “No, tua madre non vole.”
E nun la toccatti. Lo giuro!

Quanta forza evocativa, quanta poesia.
Altro che Soldati di Ungaretti.

 

Dettagli sull'autore

Il Duca di Baionette

Il Duca di Baionette (Marco Carrara) è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

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4 comments

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  1. Clio

    Secondo me una causa di degrado è il rifiuto delle punizioni corporali. Pare che picchiare i bambini sia un crimine. Assurdo!
    Posso testimoniare che è grazie alle botte se oggi posso definirmi una ragazza perbene ed equilibrata!
    E nel video difatti, il Pierino del 1978 può ancora vantare abitudini umane grazie alle cinghiate paterne.

  2. MattoMatteo

    Posso testimoniare che è grazie alle botte se oggi posso definirmi una ragazza perbene ed equilibrata!

    Confermo pienamente anche io, Clio!
    I miei genitori mi hanno dato pochissimi schiaffi, perchè dopo le prime volte bastava una loro occhiataccia per farmi smettere di comportarmi male; ora che sono cresciuto, posso dire con cognizione di causa che sono loro grato, perchè se non l’avessero fatto ora sarei una persona molto peggiore… basta vedere certi bambini e ragazzi, cresciuti senza nessuna disciplina.

    @ Dagored: scusa, ma chi minchia sono questi “One Direction”? Io sono rimasto fermo ai “Backstreet Boys”!

  3. Clio

    Gli One Direction sono la dimostrazione che i genitori non picchiano abbastanza le ragazzine.

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