Archivio per la Categoria 'Filmati vari'

  1. Ritardo antologia e sano vekkiume by Il Duca di Baionette
  2. Eruzione di gusto by Il Duca di Baionette
  3. Trituratori by Il Duca di Baionette
  4. La scelta del manzo by Il Duca di Baionette
  5. Giornata Internazionale contro i DRM by Il Duca di Baionette
  6. Programma per bambini in Belgio (?) by Il Duca di Baionette
  7. Buon compleanno Gesù Cristo e coniglietti bonus by Il Duca di Baionette
  8. Pubblicità del vocabolario Treccani by Il Duca di Baionette
  9. Concorso Steampunk: manca un mese (di nuovo?) by Il Duca di Baionette
  10. Il calcio: strumento della Reazione? by Il Duca di Baionette
  11. Rasa il pratino... con una sciabola? by Il Duca di Baionette
  12. Il Vendicativo Dio del Tetris by Il Duca di Baionette
  13. Fare le faccende di casa con un elmetto chiodato by Il Duca di Baionette

Ritardo antologia e sano vekkiume

Scritto da il 09 gen 2012 | Categorie: Filmati vari, Steampunk, Vita del Duca

Breve aggiornamento giusto per dire che da dicembre fino a ora, tra altri impegni più urgenti e piccoli problemi di salute che mi facevano passar la voglia di occuparmene nel tempo libero, i lavori per l’antologia sono rimasti fermi. Riprenderanno questa settimana. In tempi decenti dovrei poter dare le indicazioni di quali racconti avranno bisogno di illustratori e che tipo di illustrazioni servono.

Sui racconti c’è del dubbio per via del ripescaggio di cui avevo già parlato. Finché non sarò certo che saranno nell’antologia non farò perdere tempo agli illustratori chiedendo chi voglia illustrarli. Per lo stile delle illustrazioni so già cosa voglio e quando farò il post darò un esempio per chiarire la mia idea, visto che a parole rischio di confondere i disegnatori con termini sbagliati o farfugliamenti insensati.

Una buona notizia: l’autore di Lunasil ha completato l’opera nella nuova versione (era passato apposta da Finalista a Fuori Concorso per farlo) e me l’ha inviata pochi giorni fa. È stata ampliata molto e devo leggerla per capire se va bene o se è meglio limitarsi a innestare il finale mancante sulla vecchia versione. A me va bene in entrambi i casi, che siano 10.000 o 20.000 parole. Se più lungo sarà meglio, la versione per l’antologia sarà quella più lunga. Non ci sono i limiti del cartaceo, importa solo cosa è venuto meglio.

Sicuramente ci sarà almeno un mese di ritardo.
Prima la prospettiva era di riuscire a finire per fine febbraio, ora è per fine marzo. Ma visto che non c’è fretta, se gli autori e gli illustratori avranno bisogno di tempo si posticiperà a fine aprile (tutto incluso, ePub pronto e testato). Cercherò di evitare altri miei ritardi e affrettarmi con le mie parti di lavoro, in modo da lasciare più margine per i problemi di lavoro e gli impegni personali che causeranno ritardi agli altri. Inclusi i ritardi che di sicuro ci saranno per i tempi di rilettura in cerca dei refusi.

Per i refusi penso di dividere il lavoro tra me, gli autori ed eventuali volontari, dividendoci le opere e leggendole, per poi correggere i refusi e ridividerci le opere in modo diverso. Così con una sola lettura a testa dell’antologia ci sarà una correzione bozze più razionale che non dando tutto in blocco da leggere simultaneamente a tutti: i refusi indicati da uno saranno corretti prima che lo legga l’altro, senza far perdere tempo a tutti per segnalare cinque volte la stessa cosa.
Per la compatibilità dell’ePub prodotto, dopo il check di validazione, chiederò di testarlo a chi ha iPad, smartphone con App per leggere gli ePub ed eReader E Ink di marche e modelli diversi (Sony 650 e Sony T1, Odyssey, Opus, Kindle 3 e 4 per la conversione in Mobipocket).

E ora del sano vekkiume, sotto forma di un video moderno in stile cinema muto.
Adoro il vekkiume. Sono un rigattiere con le bretelle intrappolato nel corpo di un morbido coniglietto intrappolato nel corpo di un ciccione ursino intrappolato sotto un pickelhaube con la barba.

http://www.youtube.com/watch?v=JjQjryTexhE

Il finale mi lascia il dubbio se questo sia un video adatto per le signorine. È difficile dire se lo spruzzo bianco sia innocuo champagne oppure il frutto dell’orrendo peccato di Onan. Un adeguato rossore delle gote innocenti delle giovani lettrici, e lo scuotere disapprovante del capo delle loro madri che certo vigilano sulle passeggiate online delle figlie, basteranno per prendere il giusto distacco dall’indecente dilemma.

 

Eruzione di gusto

Scritto da il 30 lug 2011 | Categorie: Filmati vari, For The Lulz

Un nuovo post della serie iniziata con Lo spezzatino del 15-18. Post intimisti, involuti, come quelli che si possono apprezzare nei blog dei veri autori italiani! Tante parole, nessun concetto utile: d’altronde che non capiscano una ceppa di scrittura è assodato.

Riflessioni sociologiche, sociali, non retribuite, precarie e anali, perché in Italia scrivere di fantasy invece che usarlo come scusa per scrivere merda (tanto è fantasy) imbottita con scemenze finto-intellettuali, è considerato osceno. Il ruolo della donna. Il corpo della donna. Il consumismo. Il consumo del corpo della donna. Il cannibalismo. Formalismo Russo. Todorov. Propp. Prot!

Qualche luogo comune misto su Parmalat o sulla debolezza intrinseca al capitalismo finanziario, ovviamente arrivando anni dopo, quando ormai lo sanno tutti e la cosa è ridotta a banali luoghi comuni. Perché quando certa gente (economisti) dieci anni fa criticava il sistema dell’indebitamento privato, i grandi figoni dell’economia banditesca (fingendo di non conoscere il caso della Corea del Sud) li additavano come socialisti statalisti e primitivi: “spendere più di quanti soldi esistano è il futuro della crescita economica, quello che è successo alla Spagna nel ’600 o alla Corea del Sud poco fa è un Fake di 4Chan! I soldi sono infiniti! il debito non fa male a nessuno!!!!!111oneoneone”

Tutto molto bello, ma non sono stato abbastanza intimista e involuto nel rimbrottare gli autori mongoli finto-intellettuali che dicono banalità ormai banalmente accettate ORA, ché è di moda, invece di dirle anni fa quando ci si beccava insulti e accuse di idiozia retrograda e statalismo socialista.

Riflettere.
Pausa di riflessione.
Ricaricare la bombola delle scoregge?

È così difficile scrivere male come un vero scrittore…
Forse dovrei produrre prima il vuoto pneumatico nel cervello, per simulare lo stato in cui galleggiano i finti-intellettuali avvezzi alle scoregge orali. Quello che ci vorrebbe è anche un commento impegnato, che dica due righe di banalità qualunquiste se possibile, a cui rispondere con un “È proprio così, Carlo” oppure “Ecco, questo mi fa riflettere, Giulio”.
Il ruolo della donna. Il corpo della donna. Il consumismo. Il consumo del corpo della donna. Il cannibalismo. Formalismo Russo. Todorov. Propp. Prot, ma con la goccia questa volta.

Tre manti tremanti su tre monti?
E se l’ascia lascia la scia?
Allora vi lascio un video.

Riflettiamo, tutti assieme.
Riflettiamo come specchi puntati verso piramidi di sterco.

Pausa di riflessione.
Stop.
Rewind: nulla batte la distruzione dell’identità.

 

Trituratori

Scritto da il 22 giu 2011 | Categorie: Filmati vari

Ci sono molte cose che mi affascinano: conigli, trattori, energumeni imbottiti di steroidi, loli in uniforme scolastica ecc… e trituratori. Macchine meravigliose, davvero. E si ricollegano al fantasy italiano, a loro modo.

Vedete, anche il Fantasy Italiano è ecologista e fa la raccolta differenziata, tanto che in libreria ci finiscono solo gli RSU: Rifiuti Solidi Umani. Frazione organica, da lavorare in modo differente rispetto alla frazione secca. Ma talvolta ci sono altre componenti e allora bisogna spaccare tutto e separarle. Ad esempio, in linea puramente teorica, ci potrebbero essere autori che sono davvero metal, ma metal sul serio, non poser metal (il poser metal finge solo, si dà arie, va messo tutto nell’umido con gli altri RSU).
E se il metal ce l’ha proprio dentro, serve il trituratore per tirarlo fuori. Poi si smista la pappetta macellata in base alla densità, con i soliti sistemi di separazione dei rifiuti, ed ecco che la parte secca è separata da quella umida.

Se in Italia si riesce abitualmente a rendere noioso anche il fantasy, nel fantastico mondo incantato detto l’Estero riescono a rendere divertenti anche i trituratori per i rifiuti da riciclare. E si divertono a far divertire la gente.

Questo è un capolavoro:

 
Distruzione di un siluro, ma senza la carica esplosiva. Concordo con questo commento: Real men would have shredded the warhead. Pussies!

 
Un pianoforte, perché no?

 
Stampanti.

 
E per finire una gara di abbuffate: uomini contro trituratore!

 
Fanno sembrare tutto così divertente che mi è venuta voglia di lavorare per loro. LOL. ^_^
Potete trovare tutti i video, divisi per tipologia triturata, sul sito: http://www.ssiworld.com/watch/

Nel caso siate inequivocabilmente italiani nel bisogno di avere una interpretazione intellettuale delle cose, invece di limitarvi a godervele per quel che sono, eccola: sono una metafora dell’orrore del Capitalismo che tritura l’arte e il valore aggiunto dal lavoratore, riducendo le cose a semplici materie prime.
Contenti? ^_^

 

La scelta del manzo

Scritto da il 14 mag 2011 | Categorie: Filmati vari

I coniglietti e lo schermo flessibile E Ink SURF non erano abbastanza gay. Sento una componente importante di Baionette poco rappresentata negli ultimi post. E non intendo l’oplologia, ma la comunità ursina.
Un video per rimediare:

Potrebbero essere Zodd e Lucio se Zwei si chiarisse le idee sul suo romanzo e desse la dovuta svolta omosessuale, tramutando Zodd nel primo (?) eroe ursino fantasy italiano. Non negare la tua vera sessualità Zwei, fai coming out con il tuo romanzo ed entra nel gaio mondo del fantasy italiano. Il pompino virtuale è il primo passo verso il pompino fisico: tanti amiketti, incluse le emergenti associazioni spontanee volte al sostegno reciproco tra autopubblicati, ti aspettano con il salame in mano e la lingua penzoloni.

 

Giornata Internazionale contro i DRM

Scritto da il 04 mag 2011 | Categorie: Filmati vari, Notizie Varie

Oggi è il 4 maggio (QUATTRO, non è un caso), giornata internazionale contro i DRM.
Se non sapete ancora cosa sono i DRM, qui c’è un articolo di spiegazione per neofiti.
Se già sapete cosa sono i DRM e/o se volete toglierli dai libri che avete comprato, qui c’è la mia guida.

Tre pareri tratti dalla pagina sulla prima giornata internazionale contro i DRM (4 maggio 2010):

I DRM attaccano la nostra libertà su due livelli. Il loro scopo è quello di attaccare la nostra libertà limitando l’utilizzo di copie di opere pubblicate. Ciò significa forzarci a usare software proprietario e questo comporta che noi non abbiamo il controllo di ciò che questo fa. Quando le aziende si organizzano per progettare prodotti che ci limitano, allora noi dobbiamo organizzarci per sconfiggerli.
(Richard Stallman, presidente della Free Software Foundation)

Richard Stallman è famoso anche per le sue abitudini alimentari alternative:

Due commenti da YouTube:
“typical free software developer. making use of the free food from his feet.”
“what normal human being DOESN’T chew on their peeled off calluses?”
Buongustaio.

I DRM sono un disastro per gli usi legittimi di musica, film e libri. Sono progettati per bloccare le persone sull’uso di particolari dispositivi e programmi, distruggendo il nostro diritto di usare la libertà di parola per criticare, educare e discutere. DRM significa perdere il controllo ed essere alla mercé dei venditori.
(Jim Killock, direttore esecutivo dell’Open Rights Group)

I tecnici e gli attivisti più informati hanno contribuito a far conoscere i pericoli dei DRM quando la maggior parte di questi non erano che dei sistemi anticopia. Ma ora i DRM si stanno evolvendo di pari passo col cercare di limitare, da parte delle aziende, molto di più che la sola libertà degli utenti di copiare file. La giornata internazionale contro i DRM è una nuova occasione per essere, ancora una volta, all’altezza della sfida e lottare per la libertà della tecnologia.
(Richard Esguerra, Electronic Frontier Foundation)

Ringrazio Hubert Phava per avermi ricordato che giorno è.
Tra pulizie degli scaffali, selezione dei voluminosi romanzi cartacei retard da buttare (perché merdosi o perché tanto ho l’ebook piratato gne gne e sono troppo ingombranti -ma quelli di Licia Troisi li ho conservati tutti, provo una forma di demenziale affetto verso le sue prime puttanate-) e inscatolamenti dei sopravvissuti e delle vecchie annate di Flex per l’invio in cantina, mi ero dimenticato che giorno fosse.

 

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