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lug 24

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Le Cronache del Plagio Emerso

Quando ho saputo che stava per uscire una versione a fumetti delle Cronache del Mondo Emerso, sono stato dilaniato da due sentimenti contrastanti:
 1. lo schifo per l’ennesima espansione troisiana nel mondo (dopo il videogioco nei cui screenshot sembrava di guardare i playmobil…) in una spregiudicata ricerca di lebensraum;
(Guarda la bellissima grafica del videogioco) ▼

 2. il desiderio di avere nuove immagini di Nihal con cui masturbarmi da contemplare, essendo per me un feticcio erotico (il mix formato dal ritardo mentale -tratto saliente del Mondo Emerso-, dal rubinetto del pianto aperto e, naturalmente, dai capelli blu come Kaname Chidori ha un suo fascino, no?).

Rimaneva la questione di come sarebbe venuto il fumetto, soprattutto dal punto di vista grafico dato che la storia è quella che è. Quando vidi le prime tavole apparse online rimasi piacevolmente colpito: i disegni erano più che decorosi!

Scene con Nihal da giovane, disegnate da Giuseppe Ferrario
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Scene con Nihal da adulta, disegnate da Gianluca Gugliotta
(qui ha gli occhi verdi, ma nella versione finale mi pare che abbiano corretto facendoli viola)

Che si potesse ricavare qualcosa di decente dalle Cronache del Mondo Emerso? Pareva proprio di sì. Magari non qualcosa di particolarmente interessante, considerando che la storia è molto carente sia per complessità che per fantasia, ma un fumetto “decente” sì. Comunque povero signor Recchioni: lui di certo si è dovuto leggere i libri (e anche con una certa attenzione) per poter produrre la sceneggiatura. Per un uomo adulto e senziente deve essere stato un’esperienza traumatica! ^_^

Peccato per il prezzo dell’opera: con 40 paginette per albo potevano pure riunire tutto in uno solo numero o due al massimo, invece di optare per quattro (a 3,50 euro l’uno!). D’altronde se lo scopo è batter cassa e se la base di pubblico c’è già nonostante il rapporto prezzo/dimensioni ridicolo, avranno pensato bene di approfittarne. Per ora sono usciti solo due numeri: per gli altri due non si sa cosa accadrà.

Come mai non si sa?
Perché due settimane fa, pochi giorni dopo l’uscita del secondo albo, una giovane fan di Licia Troisi appassionata di manga, TeaSe, ha fatto notare la somiglianza sospetta tra alcune immagini presenti nel primo numero del fumetto e due opere di Hayao Miyazaki (La Principessa Mononoke e La Città Incantata, in italiano, in particolare i personaggi di San e Chiriro).
La discussione è partita dalle prime tavole “copiate” notate da TeaSe e un po’ alla volta si è ingrandita: altri lettori hanno trovato ulteriori scopiazzature o, addirittura, veri e propri ricalchi, provati dalla perfetta sovrapposizione delle immagini originali e di quelle sospette! E la scopiazzatura delle opere di Miyazaki non è stata l’unica: il disegnatore incriminato, Giuseppe Ferrario, ha attinto anche dal manga Naruto e da un altro fumetto!
Inutile elencare ogni cosa in questo post, potete leggere la discussione e vedere tutte le immagini incriminate qui: Gli errori/copiature del mondo emerso (fumetto)

Riporto qui qualche immagine a scopo illustrativo, ma consiglio di tenere d’occhio la discussione linkata sopra per eventuali aggiornamenti e nuove eccitanti scoperte.

Chiriro e Nihal: somiglianze inquietanti tra schizzi di Miyazaki e fumetto?
 
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Sovrapposizioni realizzate da Enrychan: altro che copia, in pratica Ferrario ha fatto un ricalco!
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Non mancano riferimenti a “La Principessa Mononoke”, qui solo uno a titolo di esempio…

Giuseppe Ferrario non è l’ultimo degli Zulù, ma uno stimato professionista il cui nome dava prestigio al fumetto, tant’è che a scopo pubblicitario la Panini Comics scriveva (guardate il PDF scaricabile qui)

Ai disegni il genio di Giuseppe Ferrario (Milano Criminale, Justin Supermaxieroe), che ha lavorato per Walt Disney, Warner Bros e ha visto pubblicate le sue opere a fumetti in Francia e negli Stati Uniti per la Image affiancato dal talento emergente Gianluca Gugliotta.

Chi poteva pensare che Ferrario avrebbe gettato discredito e fango sul proprio nome in un modo così stupido? Da una simile auctoritas è lecito aspettarsi professionalità: non è un novellino in cerca di facile fama!

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Ferrario col “corpo del reato”?
 
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Scena di battaglia: pose prese da un’immagine di “Ultimates” della Marvel?
E pensare che di questa vignetta in pratica se ne vantava pure sul suo blog!

Ho seguito la vicenda negli ultimi otto giorni, ma ho preferito non intervenire prima che la Panini Comics dicesse “qualcosa”. Non volevo mettermi a fare inutili polemiche perché non ho le competenze per dire qualcosa di intelligente nell’ambito dei fumetti/manga: questo articolo ha il solo scopo di diffondere la notizia e di ringraziare TeaSe e gli altri appassionati per la competenza e la capacità con cui hanno individuato i plagi. Un pubblico così serio, capace e consapevole è una bella cosa. Un po’ meno bella per chi cerca di fregarlo giocando sporco. ^_^

La questione ormai pare chiara: Licia Troisi, per quanto non si sia accorta di alcun plagio (però dichiara di essersi accorta di alcune somiglianze con lo stile di Miyazaki…), non ha colpe di per sé se non quella di essersi fidata troppo del disegnatore come non ha colpe anche lo sceneggiatore del fumetto che, in teoria, avrebbe dovuto avere l’occhio un pochino più allenato (è un professionista) e avrebbe potuto individuare i plagi che ha notato una ragazza di appena 17 anni come TeaSe!

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Dopo Miyazaki e i fumetti americani della Marvel, anche Naruto?
La sovrapposizione (grazie Enrychan) Nihal-Sakura è ottima!
Certo che ne vuole mettere di “omaggi” il buon Ferrario… ^_^””

Dal sito di Licia Troisi, post di ieri a riguardo:

Ho visto le tavole prima della realizzazione dell’albo vero e proprio, ma si è trattato solo di alcuni dei disegni, e in ogni caso mi sono stati passati a scopo meramente dimostrativo. Nessuno si aspettava da me un giudizio sull’originalità o un check su eventuali plagi [quello però sarebbe stato lecito aspettarselo dai professionisti della Panini Comics. NdDuca].
[...]
L’interezza della prima storia l’ho vista sostanzialmente quando l’albo era già stato stampato. Ho detto “bello!” perché mi piaceva molto, e ho ovviamente riconosciuto il debito verso Miyazaki. E con debito intendo il fatto che ai miei occhi lo stile di Ferrario somigliava, e sottolineo somigliava, in modo evidente e scoperto, a quello di Miyazaki.
[...]
E non me n’ero accorta perché trovo non sia facilissimo farlo, anche se è ovvio che molte persone, vuoi per l’occhio più allenato del mio, vuoi per una conoscenza di Miyazaki e dei manga in generale più profonda della mia, ci sono riuscite.
[...]
Quel che mi dispiace è che un progetto in cui credevo, e a cui tenevo molto, sia finito impastoiato in una storia così brutta. Quel che mi dispiace è che il lettore sia stato comprensibilmente deluso, per ragioni oggettive e che potevano essere evitate, da un prodotto che sopra ha bello scritto il mio nome.
Mi dispiace immensamente, per voi, per tutte le persone che hanno contribuito a questo lavoro con onestà ed entusiasmo, e francamente mi spiace pure per me e per i miei personaggi, che, al di là della qualità [scarsa... e Nihal dovrebbe odiarti per questo! NdDuca] del mio lavoro di scrittrice, forse si meritavano di meglio.

Tutti concordi sul fatto che sia stato il disegnatore a sbagliare. E ormai è anche evidente, inutile nascondersi, che non ha solo “copiato un po’ troppo”, ma che si tratta di un vero e proprio plagio, che è un reato. E i lettori non sono stupidi: nemmeno quelli di 17 anni che amano la Troisi (perlomeno non tutti).

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rupe_nihal
Forse l’unico omaggio al “maestro” considerabile come tale?

Riporto a titolo di esempio il commento di un appassionato di manga, Salvatore Nives:

La nostra voce è stata ascoltata, è stata stilata una lista intera di ricalchi di Miyazaki, Naruto, Shinkai e addirittura opere non manga.
Il che basta a dimostrare tutto ciò che volevamo dimostrare, compreso il fatto che il “manga” è una cosa seria, in cui ci vuole studio e personalità e che non si può “improvvisare” dalla mattina alla sera, come diceva Enry…men che meno quindi “improvvisarla barando”.

A dimostrazione poi che il manga viene studiato con passione e ricercando sempre una propria personalità e rielaborazione da molti giovani e non solo, e che manovre preconfezionate non aggradano nè i lettori nè, tantomento, i disegnatori in tale stile.

Se si tratta il pubblico come se fosse formato solo da scemi, si può avere prima o poi la brutta sorpresa di scoprire che non è così “bovino” come lo si immaginava. Figuratevi se il fumetto fosse arrivato all’estero, negli altri paesi in cui le Cronache sono state pubblicate… la questione non era se il plagio sarebbe stato scoperto, ma solo “quando”.
A meno di non pensare che i lettori siano tutti bovini consumatori lobotomizzati. ^_^
La posizione di Ferrario è indifendibile: cosa stava pensando di fare? Mah!

Ferrario a propria difesa ha scritto prima sul blog di Recchioni:

Per prima cosa vorrei chiarire che la Panini non mi ha imposto nessuno stile, sono io che ho proposto un lavoro alla Miyazaki. Mi esaltava l’idea di provare una nuova linea artistica e, forse sbagliando, ho impostato tutto sullo stile del mio idolo. Credo di aver fatto un lavoro pazzesco di ricerca di pittura e di lavoro sulle atmosfere e sul colore. Anche sui personaggi volevo avvicinarmi e in alcune pose li ho proprio copiati, ma l’ho fatto in maniera palese e rispettosa(dichiarandolo sempre) Chiunque compri un art-book di Miyazaki può trovare quei disegni. Nella mia stupida mente, non c’era l’idea di fare meno fatica, anche perchè, senza vantarmi, non credo di dover copiare nessuno, ma di tributare colui che stimo. Lungi da me fare il furbetto, non sono uno che ha paura di fare fatica e credo d’averlo dimostrato con tutto il mio lavoro.

e poi sul proprio:

La pubblicazione edita da Panini “Cronache del Mondo Emerso” è stata temporaneamente sospesa. Sono molto deluso perchè avevo riposto un sacco di speranze e di sogni in questo lavoro e lo avevo vissuto come una grande opportunità. Ho sempre dichiarato apertamente il mio desiderio di produrre un fumetto in stile giapponese rifacendomi ai grandi Maestri orientali. Sapevo di muovermi in uno stile nuovo per me, ma il mio sogno era quello di consegnare alle stampe un risultato fantastico, che avrebbe reso felice ogni lettore, dagli innumerevoli fans di Licia Troisi, ai lettori di manga, fino a chi prendeva in mano per la prima volta un fumetto. Mi sono molto documentato, ho comprato libri, ho studiato la tecnica pittorica giapponese degli scenari e ho pesato il colore per cercare l’atmosfera giusta in tutte le inquadrature. Con entusiasmo ho lavorato il doppio che se avessi impostato il tutto con il mio stile, proprio perchè dovevo guardare ad altri. Rimango molto felice del risultato, per me questo è un bellissimo fumetto.

Ma chi vuole prendere per il culo?
O ha plagiato ed è in malafede (e ha commesso un reato) oppure, se non era in malafede, è un idiota perché a tutti, una volta scoperte “le somiglianze”, è parso evidente che fosse un plagio. Cos’è, improvvisamente lui, un professionista, non ha più saputo distinguere omaggio, scopiazzatura e plagio becero? Ma non diciamo stronzate!
Citando fumettidicarta.blogspot.com:

Nel suo blog Giuseppe Ferrario ha scritto un messaggio che trovo ridicolo.

Quoto con patate. ^_^

cronache_nuvole_a_confronto
Ha perfino rubato alcuni sfondi, altro che “omaggi”!
Ci sono almeno altri due sfondi “copiati e incollati” individuati dagli appassionati!

Lo stesso sceneggiatore, Recchioni, pur continuando a difendere la buona fede del disegnatore (ma non diciamo cretinate: e gli sfondi rubati visti sopra?) alla fine ha scritto:

Ho parlato con Ferrario: ha sbagliato ma adesso sono convinto della sua buona fede. Credeva davvero che sarebbero stati presi come omaggi e rimandi. Sia chiaro, per me sono qualcosa di più e di peggio.

Come dicevo all’inizio la Panini Comics ha deciso di sospendere momentaneamente la pubblicazione e il 22 luglio ha rilasciato questo comunicato:

A seguito di segnalazioni riguardanti il contenuto di alcune vignette disegnate da Giuseppe Ferrario ed apparse nella propria pubblicazione LE CRONACHE DEL MONDO EMERSO, Panini Comics comunica la sua decisione di sospendere temporaneamente l’uscita della pubblicazione stessa per una verifica dell’opera nella sua interezza. Scusandosi con i lettori per l’accaduto e a riprova della serietà con cui è solita operare Panini Comics valuterà attentamente nei prossimi giorni gli interventi più opportuni a propria salvaguardia, in tutte le sedi.

Cosa succederà ora? Guai alla Panini Comics e/o al Disegnatore per la violazione del copyright? Forse sì e forse no, ma qualcuno suggerisce che potrebbe accadere altro. Lo scopriremo in futuro. E quel “gli interventi più opportuni a propria salvaguardia, in tutte le sedi” per quanto sia una formula standard fa pensare che la Panini Comics tema qualcosa (vendetta, tremenda vendetta?).

Nel frattempo la vicenda, dopo esser rimbalzata anche fuori dall’Italia, approda su Repubblica in un articolo di Loredana Lipperin da cui prelevo questo estratto:

Nel frattempo, in rete è accaduto molto: scambi di accuse tra fumettisti italiani e lettori, una mail di Ferrario a TeaSe dove l’autore ammetterebbe di aver “copiato di brutto”. Poi, la sospensione. “Un gesto di trasparenza per evitare brutte figure”, racconta Alex Bertani, marketing manager di Panini. “Ora procederemo a verifiche fatte da esperti per capire se in questa pesante ispirazione ci sia dolo o meno. Ci riteniamo parte lesa, e ci riserviamo di tutelare i diritti di immagine nelle sedi opportune”. Non meno desolato è lo sceneggiatore Roberto Recchioni: “Una parte di colpa è anche nostra: io sono esperto di fumetti e non me ne sono accorto, così come non se ne sono accorti i supervisori della Panini. Mi dispiace moltissimo, perché Ferrario è un ottimo professionista: ma questa volta, temo, ha commesso un’ingenuità di proporzioni enormi”.

È una brutta faccenda e mi dispiace per Licia Troisi.
Sì, è vero, Licia sta facendo barche di soldi scrivendo stronzate a nastro e senza nemmeno il buon gusto di voler migliorare o di tentare di produrre qualcosa di originale, secondo la spregevole filosofia per cui “se il mio pubblico è formato da gonzi che non sanno distinguere un buon prodotto da uno dozzinale, perché faticare dieci volte tanto per darglielo buono e avere un incremento di pubblico minimo? Meglio scrivere dieci libri!” ecc… ecc… però mi dispiace perché, almeno questa volta, non è colpa sua. Per la spazzatura libraria prodotta invece non ha alcuna scusante, anche se l’avidità di cavalcare l’onda e mettere soldi da parte in un periodo di crisi è comprensibile. ^_^

Io leggerò i due numeri del fumetto usciti solo se li dovessi reperire di seconda mano o trovare gratis in altro modo: ho visto l’anteprima online e l’inizio del primo numero è una sottospecie malcagata di riassunto, sigh, ma usare più di 40 pagine e farlo decentemente proprio no?

 
I link utili per saperne di più
Gli errori/copiature del mondo emerso (fumetto)
Recensione del primo numero del fumetto (voto: 2 su 5)
La risposta dello sceneggiatore Recchioni
(del 17 luglio, alcuni giorni prima della dichiarazione riportata sopra)
La sceneggiatura di Recchioni (postata per mostrare che non ha mai ordinato a Ferrario di scopiazzare qualcosa)
La comunicazione ufficiale della Panini Comics
Un primo post sul blog di Licia e un secondo post
L’articolo su Comicus.it
Scan dell’Articolo del 24 luglio su Repubblica (e post sul blog di Loredana Lipperini)
Lo schifo varca i confini nazionali: articolo in un sito americano
Giuseppe Ferrario si dichiara dispiaciuto, ma non ammette l’evidente colpa in modo esplicito (forse per via dei futuri, e sempre più plausibili, strascichi legali?)
Fuckantastic – ma il mondo emerso se ne frega (contiene le interessanti reazioni da “Casta” dei fumettari scandalizzati che un lettore -orrore!!!- possa criticarli quando truffano la gente)
Recchioni su Comicus, bello incazzato con Ferrario che non ammette le colpe (e fa notare che potrebbe esplodere una vagonata di merda a causa degli impegni della Panini con la Mondadori e con altri editori)

Permalink link a questo articolo: http://www.steamfantasy.it/blog/2009/07/24/le-cronache-del-plagio-emerso/

79 comments

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  1. Angra

    HAR HAR HAR!!!

    Ferrario da oggi è il mio eroe ^___^

  2. Raidho

    E’ una vergogna, io pensavo di comprarli come regalo per un amico appassionato della saga del mondo emerso, ma a questo punto prendo un bel cofanetto di film di Miyazaki che è meglio e verrà sicuramente apprezzato.
    Non mi aspetto che la Troisi noti un plagio neanche se ha l’etichetta “plagio” sopra, certo è che se tieni cosi tanto a questo progetto come lei stessa ha dichiarato, lo segui più da vicino, non ti limiti a sfogliare l’albo bello che fatto, o almeno io sarei curiosa di vedere sia il work-in-act che il prodotto finito nella sua interezza per una visione d’insieme.
    Per quanto riguarda Ferrario… ho già provveduto a rispondergli sul suo blog che non è necessario attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l’incompetenza ^_^ Lui sa poco o nulla di manga ma piuttosto di lasciarsi scappare un’occasione così ghiotta ha brovato a metter su un lavoro fatto male e con immagini raffazzonate qua e la, shame on you Ferrario, shame on you.

  3. ilSimo

    Io sono quasi daccordo con Angra.
    Non mi piacciono i copioni, ma preferisco che lo faccia uno che “tira a campare” piuttosto che una che poi ci marcia sopra di brutto (ciao, Strazzu!) e quando viene beccata sembrano stronzi quelli che lo fanno notare.

    Applausi a Recchioni per la correttezza, e in culo a tutti quelli che non hanno perso tempo a prendere le distanze (ciao, Licia!)(cit.)

  4. Angra

    Io farei invece un passo indietro: come nasce un fumetto “d’autore”? Normalmente, c’è un soggettista che ha un’idea, uno sceneggiatore che la divide in scene, tavole e vignette, e un disegnatore che realizza il tutto. Non necessariamente parliamo di persone diverse: di solito soggettista e sceneggiatore sono la stessa persona, o addirittura un albo può essere realizzato da una sola persona che ricopre tutti i ruoli. Oppure, può essere che ci siano più persone per la fase realizzativa: una che fa le matite, una che inchiostra, una che colora. Alla pubblicazione si arriva nel solito modo: si sottopone l’opera così realizzata a un editore. Quello che accomuna tutte le persone che ci lavoreranno sopra è il fatto di apprezzare l’idea che sta alla base e crederci.

    Per i fumetti delle Cronache, è chiaro, la genesi è tutta diversa. Abbiamo l’editore che detiene i diritti, Mondadori, che decide che il limone Troisi si può spremere ancora. Dato che non realizza fumetti, propone il progetto alla Panini. La Panini pensa che effettivamente con una base di fan come quella delle Cronache un bel po’ di copie si possono vendere (ma non è detto), e mette insieme un team per realizzarlo. Qui non si tratta più di apprezzare l’idea, pensare che sia una bella storia dalla quale tirar fuori un bel fumetto: è solo una questione di soldi. Soldi per la Panini che può sfruttare una solida base pubblicitaria preesistente, soldi per quelli che materialmente dovranno realizzare un fumetto che non è “roba loro”. A me francamente la storia di Ferrario ricorda la recitazione svogliata di Tom Hanks ne Il Codice Da Vinci, né più né meno.

  5. Il Duca di Baionette

    Mi dispiace per l’altro disegnatore, Gugliotta. Ho visto qualcuno dei suoi disegni di Nihal “adulta” e mi sono piaciuti.

  6. Il Duca di Baionette

    Volevo aggiungere, riguardo al link delle “prime tavole”, che l’immagine a opera di Gugliotta in bianco e nero su “Nihal” sembra la sua altra opera “Niobe” modificata qua e là.

    Nihal:
    http://www.comicus.it/images/news/2009/gugliotta.jpg
    (sfocata, ma così la passano…)
    Niobe:
    http://www.gianlucagugliotta.it/album/album5/5/slides/Niobe.jpg

    Riciclo a scopo dimostrativo?
    Però disegna bene. Guardate le altre immagini sul suo sito.
    ^_^

  7. Jonnie

    Io davvero non capisco cosa ci sia di male. Fosse per me lo lascerei fare, se segnasse tutti i suoi spunti in un’appendice ai volumi. E brucerei le leggi sul diritto d’autore.

  8. Stefano

    Io fossi in voi non alimenterei questa sterile polemica. Che nessuno, ma proprio nessuno della Panini si sia accorto dei plagi è cosi’ inversimile che mi fa pensare che simili plagi siano stati introdotti ad arte per satenare una polemica. La ghibli non denuncerà nessuno e la Panini ha fatto avere ai suoi albi una pubblicità insperata. Già me li vedo i gonzi che accorreranno per comprare i nuovi numeri e cercare eventuali plagi.

  9. Wewec

    Bhe, ma è pazzesco! Che presa per il culo è?! Cioè: tributare? Ma ROTFLOL! Sono sovrapponibili!
    Non so: stando a sentire Sarkozy lo scaricare un opera di Miyazaki per uso privato meriterebbe la pubblica gogna, immagino che per il fottersene una e rivenderla a proprio nome ti diano come minimo in pasto ai cani!

  10. Annaf

    Aspettavo proprio un post da te o da Gamberetta sull’argomento XD
    Comunque, anch’io ho seguito la vicenda e una mia conoscente ha detto la sua nel blog della Troisi e questa ha pensato bene (insieme ai suoi fan) di accusarla di averla accusata (scusate le ripetizioni) di plagio, cosa mai successa, ma vabbeh, cose che capitano a chi cerca di dire che potevano controllare prima e meglio.
    Al di là di tutto questo, mi dispiace molto di questa cosa e ancora non riesco a capire come un artista come Ferrario possa aver plagiato, perché è parecchio bravo – ho visto il suo blog –. E poi stavo proprio pensando di comprare i fumetti, visto che lo sceneggiatore sarebbe stato un altro (non la Troisi) e quindi, in teoria, avrebbe potuto essere migliore dei libri.
    O era solo una mera illusione?

  11. Asher^Kunitz

    Ciao Duca!!!
    Passo spesso da queste parti e dal blog della gamberetta, ma posto moooolto raramente perche’ mi accontento di leggere. Inutile dire che sono d’accordo con voi, altrimenti non vi leggerei più no!?

    Ti volevo dire però che secondo me è inutile continuare a parlare di questi autori orrendi, si fa solo pubblicità!!! Io leggo molto fantasy e ho notato che non ci sta mai una via di mezzo. la leggerezza stupida di ghirardi, la pesantezza cronica della strazzu… bbe, finalmente ho trovato un equilibrio. Concentriamoci sui nuovi autori, quelli nascenti che meritano di più! Ho leggo la monticelli e il centi e loro sono sulla buona strada. Due esordienti praticamente sconosciuti che mi hanno colpito subito.

    Parliamo più delle gemme piuttosto che del carbone!!!

    Asher!

  12. Angra

    Ho fatto un giro sul blog di Ferrario. E’ molto bravo, e mi pare di capire che non disegna manga. Già che gli abbiano imposto lo stile manga la dice lunga. Secondo me Ferrario ha agito con il giusto disprezzo che meritavano questa squallida operazione commerciale e il suo pubblico di riferimento.

  13. Okamis

    Non sono d’accordo, Angra. Fumetto e romanzo sono mezzi espressivi diversi. Un’opera eccellente in forma di romanzo non è detto che venga altrettanto bene sotto forma di fumetto e viceversa (ma lo stesso discorso vale per il cinema). Ne consegue che il romanzo d’origine in questo caso non c’entra niente. Ferrario ha semplicemente fatto la più grande minchiata che possa mai fare un disegnatore, e temo che si dovrà presto trovare un nuovo lavoro perché dubito che Panini & Company lo vorranno tra le proprie fila.

  14. Okamis

    Scusate il doppio messaggio, ma mi ero scordato un particolare non indifferente. Per parole dello stesso Ferrario, è stato lui il primo a proporre un tipo di disegno in stile Miyazaki e non la Panini nei suoi confronti (forse per fare un piacere alla Troisi che ha sempre stravisto per il maestro giapponese tanto da “dedicargli” il titolo del suo romanzo d’esordio?). Insomma, è lui che se l’è cercata sin dall’inizio ^_^

  15. Annaf

    forse per fare un piacere alla Troisi che ha sempre stravisto per il maestro giapponese tanto da “dedicargli” il titolo del suo romanzo d’esordio?

    Cosa che poi in questi giorni ha negato, dicendo di non essere affatto fan di Miyazaki e che sì, aveva visto i film, ma non ne ricordava molto i particolari… o qualcosa di simile.

  16. Il Duca di Baionette

    Rimanendo in tema disegni ben fatti, oltre a quelli di Gugliotta mi sono piaciuti quelli di Denis Medri che aveva proposto su richiesta della Panini alcuni disegni (come tanti altri fumettari), ma poi non era stato scelto.
    Non sono in grado di valutare in modo sensato i disegni, Angra potrà dire qualcosa a riguardo con più cognizione, ma da Prof-Ano a me piacciono molto (anche se le espressioni di stupore con gli occhi spalancati fanno Retard-Nihal in modo inquietante).

    Tav. 1
    Tav. 2
    Sketch 1
    Sketch 2

    Le ha pubblicate qui:
    http://denismedriartworks.blogspot.com/2009/02/cronache-del-mondo-emerso.html

  17. Angra

    @Okamis: infatti non stavo mettendo in relazione la qualità del romanzo di partenza con quella del fumetto di arrivo, ma discutendo dello spirito in cui nasce l’opera. Parliamo di letteratura: un conto è uno scrittore che ha un’idea per un romanzo e lo scrive, un conto è invece se a uno scrittore viene commissionato di trarre un romanzo da un certo film o fumetto di successo come pura operazione commerciale. Penso che la posizione dei fumettisti de Le Cronache assomigli molto di più al secondo caso.

    Riguardo allo stile del disegno, mi sembrano balle. Se si voleva trarre profitto dal contesto troisiano, era logico che lo stile dovesse essere manga, penso che su questo alla Panini non abbiano avuto nessun dubbio fin dal primo momento.

    @Duca: i disegni di Denis Medri in effetti non sono male, secondo me il problema è che quello è uno stile molto comune fra i giovani disegnatori (non so quanti anni abbia Medris), poco riconoscibile. Infatti gli sketch li preferisco.

  18. Il Duca di Baionette

    Gli sketch sono molto meglio delle due tavolazze in bianco e nero, sì.
    ^__^

  19. Terry Pratchett

    Ortolani o Manara mi sembrano più adatti per le Cronache

  20. Fitz

    Spezzo una lancia mistica ammazzadraghi in favore del Ferrario. Per due ottime ragioni; la prima: se ti commissionano l’illustrazione di un romanzo in cui ogni scena personaggio e dialogo ricorda o rimanda a questo o quel film, di solito beceri blockbusters fracassoni stravisti, viene quasi ovvio gettarsi a capofitto nel plagio; ovvero, se l’autore ha potuto permetterselo perché il disegnatore no? onore al merito per Ferrario piuttosto che ha deciso di scopiazzare il vecchio sensei piuttosto che le porcate hollywoodiane, e mi pare non poco. Secondo: plagiare, e di brutto, é una raffinata arte della quale molti dei nostri beneamati autori sono maestri: se a Bruno Mattei non fosse stato permesso di plagiare impunemente (e addirittura inserire intere scene prese dagli originali) i più famosi action movies mmerigani oggi non potremmo ammirare capolavori del calibro di Zombie3 e Nella Terra dei Cannibali. Non vi pare abbastanza?

  21. Okamis

    @ Angra:
    Riguardo il primo punto, avevo inteso le tue parole come una sorta di “difesa” dell’operato di Ferrario dovuto alla pochezza artistica dell’opera originale. Chiedo venia ^_^

    Sul secondo punto, non sono del tutto convinto, e questo per via dei disegni di Gugliotta (quelli di Nihal adulta) i quali sono lontanissimi dallo stile manga. Non dubito che l’ipotesi di utilizzare tale stile non sia passata per le teste di quelli della Panini, ma allo stesso tempo, visto il risultato finale, ritengo che davvero sia stata lasciata libertà agli autori in questo senso.
    L’unica cosa che posso imputare alla Panini, come ho anche scritto su FM, è di essere stati troppo ingenui con Ferrario. Visto che lui aveva affermato già da prima dell’uscita del fumetto che si sarebbe rifatto a Miyazaki, perché non controllare con un po’ più di attenzione le tavole. E’ tuttavia vero che Ferrario, fino a oggi, aveva un curriculum di tutto rispetto. Ecco perché ritengo quanto accaduto più un’ingenuità che un errore vero e proprio.

  22. Angra

    Peccato per il prezzo dell’opera: con 40 paginette per albo potevano pure riunire tutto in uno solo numero o due al massimo, invece di optare per quattro (a 3,50 euro l’uno!).

    Non è che volevi scrivere a 13,50 euro l’uno?

  23. Il Duca di Baionette

    Ulteriori plagi freschi di giornata.
    Sempre da disegnomanga.it, Nana Shibahime fornisce un .doc contenete varie immagini scopiazzate da Naruto (vol. 30, 31, 32). Oltre a quelle già viste, ci sono queste tre novità:



  24. Angra

    @Okamis: al di là di tutte le dichiarazioni di entusiasmo da varie parti è difficile dire quale sia stata la vera predisposizione d’animo con cui gli autori hanno affrontato il lavoro. Il mio pensiero però è che questo fumetto sia nato senz’anima come pura operazione di marketing, e che tutto il resto sia conseguenza. Non mi viene in mente niente di buono nato dalla precisa volontà di cavalcare l’onda di un successo.

  25. Okamis

    @Angra:
    Le intenzioni però non hanno nulla a che vedere con il risultato. Io potrei anche scrivere un romanzo con il solo obiettivo di diventare famoso, fare tanti soldi e andare a letto con il più alto numero di ragazze fottendomene dello spirito artistico, eppure realizzare comunque un capolavoro. La storia della letteratura è piena di esempi del genere. Basti pensare a un certo Dickens ^_^ Quindi delle intenzioni della Panini non me ne frega niente. A me interessa il risultato. Il mio è comunque un discorso generale e non riferito alla suddetta opera, che nemmeno ho letto.

    @ Duca:
    Sulla prima, niente da discutere: è un ricalco (basti guardare anche posizione e lunghezza dei ciuffi di capelli). Ma sulle altre due ho qualche dubbio. La seconda non è un ricalco vero e proprio, ma probabilmente la fonte è proprio quella che dici tu (tra l’altro quella posizione è innaturale e impossibile; solo in Naruto, dove è presente una fisica tutta sua, ha ragione di esistere). La terza, infine, è una posizione del corpo standard che si ritrova in moltissime tavole, senza contare che le proporzioni del corpo non coincidono. Almeno qua, credo che gli si possa concedere il privilegio del dubbio.
    Ora, che Ferrario abbia copiato, pardon ricalcato, a destra e manca e fuori discussione, ma non vorrei che si cominciasse a vedere copiature anche in quelle (poche) tavole dove non c’è ^_^

  26. Annaf

    Ma non si salva neanche un disegno? È un po’… inquietante come cosa O_O

  27. Il Duca di Baionette

    La terza, infine, è una posizione del corpo standard che si ritrova in moltissime tavole

    Sì? Nel senso che è sempre obbligatorio che il sentimento mostrato sia quello, la bocca aperta così, le dita della mano disposte in quell’identico modo anche se avendo in mano la spada ci si aspetterebbe una presa più solida (pugno chiuso) di quanto abbia Naruto che non impugna niente, che il ginocchio arretrato sia collegato a una gamba che nel caso di Nihal sembra “corta in modo deforme” (perché rispetto a Naruto l’inguine è dislocato più in basso) ecc…?

    senza contare che le proporzioni del corpo non coincidono.

    Perché, vorresti farlo ricalcare ogni volta? ^__^ Ha già rubato degli sfondi, almeno qualche volta lasciamolo scopiazzare cose in uno stile che non conosce senza ricalcare brutalmente. La scopiazzatura è comunque palese.

    Considerando che vengono tutte da tre numeri di Naruto e che per averne viste alcune dovrebbe aver visto pure le altre (o è più logico aspettarsi che abbia chiuso gli occhi all’improvviso?), è lecito immaginare che non sia un caso che dovendo scegliere che posizioni far assumere al corpo di Nihal “in stile manga” per andare sul sicuro abbia scelto solo pose prese da manga. ^__^

  28. Okamis

    Ho detto che gli lascio il beneficio del dubbio, mica che lo scagiono ^_^

    Comunque, riguardandola, ho fatto caso solo ora agli occhi, in effetti coincidenti sia per forma e posizione delle lacrime… A questo punto è probabile che valga lo stesso discorso del secondo disegno: non è un ricalco, ma l’ispirazione arriva proprio da quella tavola. Che palle, però -_-

  29. Fitz

    Povero disegnatore, ha peccato d’ingenuità e gli é andata male. Ma in fondo come poteva immaginare che i fan di un’intensa opera letteraria come Le Cronache fossero al tempo stesso lettori accaniti di un fumettaccio di seconda categoria come Naruto?

  30. Angra

    @Okamis:

    Io potrei anche scrivere un romanzo con il solo obiettivo di diventare famoso, fare tanti soldi e andare a letto con il più alto numero di ragazze fottendomene dello spirito artistico, eppure realizzare comunque un capolavoro.

    Magari vendere tanto, ma scrivere un capolavoro non credo. Vabbe’, siamo nel campo dell’altamente opinabile. Magari mi sbaglio, ma a me il modus opernandi di Ferrario dà da pensare che riteneva questo lavoro poco interessante e soprattutto non nelle sue corde, e da qui l’esigenza del ricalco. Certo, poteva anche rifiutarlo, ma si sa che i disegnatori di fumetti non navigano nell’oro.

    Cambiando discorso, ma non troppo, qualcuno conosce i quattro albi de “Alla ricerca dell’augello del tempo” di Le Tendre e Loisel? Lo consiglio vivamente agli appassionati di buon fantasy.

  31. zeros

    Non so se c’è da ridere o da piangere, di fronte a una cosa così… Tra tutti non so chi ha lavorato con più leggerezza!

  32. Il Duca di Baionette

    Non so se sia vero, ma qui dice:

    Gli albi erano stati programmati con una tiratura di 50.000 copie a numero. Il fumetto basato sui romanzi di Licia Troisi era sceneggiato da Roberto Recchioni e disegnato da Giuseppe Ferrario.

    50mila copie.
    E non sono state tutte vendute: se andate su eBay fate in fretta a trovare molti venditori che hanno 4+ copie di ogni fumetto da vendere NUOVE (lo so perché ieri cercavo copie di seconda mano).
    E di certo non è diventato introvabile in tutte le fumetterie, quindi non sono state vendute 100mila copie a 100mila persone diverse (ma poi perché chi compra il secondo o il primo non dovrebbe aver comprato l’altro albo? Mah!).

    Quindi quando Paolo Barbieri, autore delle copertine, scrive sul blog di Licia:

    Qui non centrano ne’ l’ingenuita’, ne la malafede, ne la presunta incompetenza tirata in ballo da molti per avallare la propria rabbia/delusione/odio.
    Percentualmente visti i centinaia di migliaia di fruitori di internet e’ piu’ che ovvio che alcuni patiti di certi generi scovino certe beghe ispirate a vari fumetti.

    io in queste parole leggo un mare di stronzate (o meglio: leggo un trucco della dialettica eristica spiegata da Schopenhauer).
    Le vignette criticate erano in massima parte NON disponibili in rete. Quindi non è un plagio così difficile che solo disponendo di “Centinaia di migliaia” di appassionati se ne possa trovare uno in grado di vederlo, ma è bastato il numero di fan ridotto (meno di 50mila) che ha comprato il primo numero.
    Se anche TUTTI gli albi stampati fossero stati venduti e TUTTI a una persona diversa, secondo Giusepe Iannozzi avremmo al massimo 100mila persone informate e in grado di lavorare nello scovare eventuali plagi.

    Le 50.000 copie sono riportate anche qui:
    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18937

    Al centro della questione c’è il fumetto “Il mondo emerso”, tratto dai romanzi di Licia Troisi, un prodotto con una tiratura di 50.000 copie, sceneggiato da Roberto Recchioni e disegnato da Giuseppe Ferrario. Forse non vi suoneranno familiari, ma nel mondo del fumetto sono molto conosciuti e apprezzati.

    Dove sono queste fantomatiche centinaia di migliaia di persone tirate in ballo da Barbieri che potrebbero individuare le vignette non apparse in pubblico?
    Hanno davvero venduto il fumetto a Centinaia di migliaia di persone differenti e tutte esperte e in grado di scovare i plagi?

    FORSE, dico FORSE, non era un plagio così introvabile da richiedere un genere di esperto stile “uno su un milione” tale da giustificare che i professionisti della Panini Comics non ne vedessero NESSUNO (su 20+ plagi individuati dai fan, non ne hanno visto nessuno loro?).

  33. IOME

    vi racconto una favola

    questa favola si chiama “scuola italiana” ed è la storia di numerosi artisti del fumetto che dagli anni 70 fin ai primi 90 hanno sfornato opere di rilevanza MONDIALE

    poi? poi basta è arrivato dragonball che ha arato la corteccia di una generazione e creato terra bruciata nell’editoria poi i nomi di questi eroi d’inchiostro sono stati inghiottiti dall’oblio

    MAGNUS, SERPIERI, SCOZZARI, PAZIENZA, LIBERATORE, TOPPI, PALUMBO

    e altri grandi maestri loro alleati dalle terre francofone e hispaniche

    MOEBIUS, CHICHONI, CAZA, GIMENEZ, BRECCIA, CORBEEN,

    e innumerevoli altri inghiottiti dal nulla editoriale,

    I nuovi germogli ormai non conoscono nulla che possa avvicinarsi alla decenza che non sia provveniente dalla terra nipponica ma invero anche tra i maestri dello yamato è calata una foschia obliante, pochi giovani illuminati sono coloro che conoscono pilastri come OTOMO e SHIROW

    cosa ancora più triste è la tirannia del malvagio regno di bonelli che arroga la detenzione di vera e autentica scuola di fumetto italiano (ma io so che è scuola falsa e meschina) generando amebe informi incapaci di no stile autentico, protozoi che si autoproclamano “autori”

    chi potrà impugnare la sacra matita italica e dare nascita al rinascimento della scuola italica? chi l’eroe del segno-disegno?

    la giusta messa a pubblica gogna dell’ignominioso ferrario (che l’umiliazione sua sia grandissima) rivela la terrificante debolezza degli autori italiani e la totale ignoranza del humus aristico che noi italiani potremmo vantare e attingere

  34. Jonnie

    dimentichi Enki Bilal

  35. Enrychan

    Ciao Duca ^^
    ti leggevo già da un po’ (proveniendo dal blog di Gamberetta ù_u) ma non ho mai commentato, finora.
    Intanto sono felice che trovi utili le sovrapposizioni, le ho fatte perché secondo me un occhio “non allenato” fatica a distinguere la copia dal ricalco, mentre così diventa chiaro e palese a tutti. :)
    Riguardo alla questione posta da Barbieri (e avanzata da diversa gente ancor prima di lui) sulla “innocenza degli editor Panini”, vorrei solo far notare una cosa: io non avevo mai letto né 100% fragola né Naruto, eppure mi ero già accorta che il viso di Nihal continuava a cambiare sembianze nelle poche tavole a disposizione online; questo, intendo, anche prima della pubblicazione del post nel blog di Tease (tant’è che solo pochi giorni prima ne parlavamo in chat io e un altro paio di mie amiche). Non serviva una conoscenza approfondita di tutte le tavole di tutti gli autori di fumetti di tutto il mondo per accorgersi che qualcosa “stonava”. Fossi stata un editor avrei chiesto spiegazioni a Ferrario: Giuseppe, senti, come mai Nihal continua a cambiar volto? Sei sicuro di avere studiato bene il suo character design? Perché le differenze sono notevoli…
    Forse, se qualcuno avesse fatto questo, tutta la bufera sarebbe stata evitata. Naturalmente sottintendendo un atteggiamento più trasparente da parte di Ferrario, almeno nei riguardi del suo editore.
    Ciu :3

  36. Il Duca di Baionette

    Non serviva una conoscenza approfondita di tutte le tavole di tutti gli autori di fumetti di tutto il mondo per accorgersi che qualcosa “stonava”. Fossi stata un editor avrei chiesto spiegazioni a Ferrario: Giuseppe, senti, come mai Nihal continua a cambiar volto? Sei sicuro di avere studiato bene il suo character design? Perché le differenze sono notevoli…

    Non ci avevo pensato!
    Grazie per la spiegazione. ^_^

    Però, bell’occhio per cogliere la variazione, anche se immagino che per chi si occupa di disegno o è appassionata come te sia relativamente facile individuare queste cose che uno come me non potrebbe mai vedere ^__^

    Una prova in più che chi di dovere alla Panini non ha lavorato seriamente e che non servivano le fantomatiche centinaia di migliaia di lettori tirate in ballo da Barbieri.

    Ho aggiunto sotto le tre sovrapposizioni che sono opera tua. ^_^

  37. Enrychan

    Non era necessario, ma grazie mille! X3

  38. Iannozzi Giuseppe

    PLAGIO, SENZA ALCUNA OMBRA DI DUBBIO.
    FOSSE IN FERRARIO MI SEPPELLIREI CON LE MIE MANI PRIMA CHE LO FACCIA CHI DI DOVERE.

    Iannozzi

    P.S.: Prendo da te le sovrapposizioni realizzate da Enrychan, citando il tuo pezzo per i credits.

  39. Il Duca di Baionette

    Ho abilitato il commento numero “34″, finito in Spam ieri. Strano. Forse troppi link, ora aumento il limite così evito il problema in futuro. Meno male che cerco di controllare lo spam prima di buttarlo.

    @Enrychan
    Grazie a te per le immagini ;-)

    @Iannozzi
    Grazie per i link ;-)

  40. Crawling Chaos

    IOME
    Quoto, straquoto e riquoto.
    E’ deprimente vedere quanto ormai non si tenti neppure di trovare soluzioni di disegno alternative al mangume imperante.

  41. Iannozzi Giuseppe

    Dovere.
    Ottimo pezzo che mette bene in evidenza il caso Ferrario. Era il minimo che potessi fare. Grazie a te.

  42. igorilla

    Ho abilitato il commento numero “34?

    che tene pare della old scool?

  43. Il Duca di Baionette

    Questo è quello che mi è piaciuto di più:
    http://lh3.ggpht.com/abramsv/R7KwgaoD06I/AAAAAAAAIQs/xRXvtzofDP0/s800/422772909_bad2c6b243_o.jpg
    anche se per contenuto il negro con la faccia triturata ha colpito il mio cuoricino di coniglietto pelosetto ^__^

    Druuna spacca, ma non mi ha mai attirato più che tanto per cui non ho letto i fumetti: non mi attizza l’aspetto del personaggio, fa troppo meticcia culona…

  44. Angra

    fa troppo meticcia culona…

    Eh già, erano gli anni ’80 e fianchi stretti e culetti magri erano ancora là da venire… ^___^

    E c’erano quegli orribili jeans a vita alta, brrr!

  45. mariateresa

    Io sono contro i lavori della Troisi nella maniera più assoluta, e tutti lo sanno ormai. Devo ammettere che Licia non ha colpa di quanto è successo, però un’osservazione devo farla.
    Sul suo blog Barbieri, il disegnatore delle copertine dei suoi libri, ha detto che non è una buona scusa il fatto che il Mondo Emerso non è abbastanza originale e dettagliato da poter essere reso con disegni. Io invece rifletterei su questo punto. Di solito si copia, oltre che per evitare la fatica di creare, quando il soggetto di cui si narra o si disegna è scarsamente definito o uguale a tanti altri. Credo che sotto questo aspetto il plagio di Ferrario abbia screditato maggiormente il Mondo Emerso. Ed in effetti, voi siete mai riusciti a figurarvi Salazar? Non per citare sempre Tolkien, ma io Hobbiville e la Contea le ho subito avute chiare nella mente. Pochi elementi, ma determinanti. Invece nel descrivere Licia è così vaga,imprecisa e confusionaria(tutte quelle persone stipate in una torre da 1200 braccia formata da vari livelli…Babele tecnologica? Ma allora altro che stipati, ci stanno belli larghi).

  46. Okamis

    Mariateresa, considera che il fumetto è basato su una sceneggiatura NON scritta dalla Troisi. Come tale il fumetto rappresenta… avrebbe rappresentato una reinterpretazione dell’opera della Troisi. Questo significa che, al di là di alcuni punti in comune all’interno delle descrizioni, tutto sarebbe dipeso dai dettagli dello sceneggiatura e dalla fantasia dei disegnatori (che poi uno di questi abbia scelto la via più “facile” è un altro discorso). Inoltre, paradossalmente, tutta questa storia, soprattutto all’estero, potrebbe pure far comodo alla Troisi, forte del vecchio detto secondo cui non è importante che si parli male del tuo lavoro; l’importante è che se ne parli.

  47. igorilla

    Questo è quello che mi è piaciuto di più:
    http://lh3.ggpht.com/abramsv/R7KwgaoD06I/AAAAAAAAIQs/xRXvtzofDP0/s800/422772909_bad2c6b243_o.jpg

    juan gimenez davvero ottima scelta
    allora vatti a vedere il suo sito
    http://www.juangimenez.com/galeria/index.html

    anche se per contenuto il negro con la faccia triturata ha colpito il mio cuoricino di coniglietto pelosetto ^__^

    eeh il cyborg burino ha conquistato il tuo cuore? allora lo adorerai sapendo che i due che maciulla in quelle vignette sono due allegri pederasti newyorchesi che volevano proporgli una allegra sessione di fisting

    Druuna spacca, ma non mi ha mai attirato più che tanto per cui non ho letto i fumetti: non mi attizza l’aspetto del personaggio, fa troppo meticcia culona…

    fai male a snobbare le meticce culone, moolto male

    comunque ti perdi davvero qualcosa (e non solo le porcate) l’ambientazione è eccezionale devvero grandiosa la trama per chi è abituato ai tempi narrativi dei manga schizza a velocità supersonica ma è davvero densa

    basti che tsutomu nihei per il suo blame ha preso a man bassa da serpieri

  48. Il Duca di Baionette

    Allora proverò a leggere i fumetti su Druuna! ^__^
    Grazie per le indicazioni!
    Avevo già scaricato qualcosa molto tempo fa: domani cerco bene su eMule e mi procuro tutto quel che c’è.

  49. fitz

    Ferrario bontà sua s’é buttato nel redditizio filone degli pseudo-manga. Forse farebbe meglio a tornare sui suoi passi. Non gliel’hanno detto che in giappone il magaka colto a copiare deve compiere seppuku per lavare l’onta del suo disonore?

  50. Annaf

    @mariateresa: Quoto Okamis, i fumetti sono solo stati “approvati” dalla Troisi e (per fortuna, ma non so fino a che punto) sono stati sceneggiati da un’altra persona. Poi che Ferrario abbia messo tutti nei casini, è fuori da ogni dubbio.

    Una cosa che non c’entra molto con la discussione (mi scuso per l’OT), ma che mi è sorta spontanea quando ho letto il tuo intervento qui:

    Io sono contro i lavori della Troisi nella maniera più assoluta, e tutti lo sanno ormai.

    E da quando, scusa? Da come ne parlavi via msn non mi sembrava proprio.

    A proposito di msn, come ti ho già detto una volta non ci sono il più delle volte, visto che quando accendo il computer partono sia internet sia msn automaticamente e quindi faccio altri lavori e non vedo chi mi contatta.
    Fine OT e scusate se occupo questi spazi per questioni insignificatni^^

  51. Angra

    Traducendo una saga di fottimila pagine in 160 tavole a fumetti (4 albi?) si può fare tutto e il contrario di tutto. In altre parole, quello che lega il romanzo al fumetto è il fatto che dichiarando il secondo come tratto dal primo se ne sfrutta l’immensa notorietà e la base di fan.

    La buona notizia è che se il piano eversivo di Fini va in porto (mi piacerebbe pensare che dietro c’è anche qualcuno del PD, ma sarebbe un complimento che non meritano), la Mondadori potrebbe tornare al legittimo proprietario De Benedetti ^____^

  52. Okamis

    Però i fumetti, almeno nelle intenzioni, avrebbero dovuto trattare soprattutto di eventi non presenti nei libri. Non si trattava infatti della stessa storia della Troisi (ecco anche perché, a livello di trama, poteva anche uscirne fuori qualcosa di decente ^_^). Quindi, in questo caso, 4 albi appena potevano bastare e avanzare.

    OT @ Angra: scusa, ma come fai ad avere un avatar su GF e un altro su BL? All’inizio infatti ho pensato anche uno strano caso di omonimia o di “clonazione trollica” (nel senso di qualcuno che si finge un altro utente, cosa che a me, purtroppo, è già capitata).

  53. Angra

    @Okamis (OT): SOB!!! Non lo so! Io vorrei averne uno solo. Forse il server dei Gamberi ha una cache e per questo visualizza quello vecchio?

  54. Il Duca di Baionette

    Il 28 luglio è un giorno triste.
    Il coniglietto con l’elmetto chiodato saltella cantando incontro alla sua strana morte. Sigh.
    Forse mi procuro il fumetto di secondo ano da un amico.

  55. Crawling Chaos

    Il 28 luglio è un giorno triste.

    Perché è l’anniversario della morte di J.S. Bach ? ;P

  56. Il Duca di Baionette

    Tre giorni fa hanno pubblicato un bell’articolo riassuntivo della vicenda che tratta anche la reazione iniziale dei fumettari colleghi di Ferrario:
    http://blog.snake-eater.net/?p=929

    Aggiungo il link alla lista visto che contiene informazioni che non avevo trattato e riporto questo estratto che merita:

    Abituati a trattare con gli appassionati da dietro il bancone del loro stand a Lucca, possibilmente su un trono, o dalle cattedre delle scuole di fumetto, non riescono a capacitarsi di come internet metta tutti sullo stesso piano e una ragazzina che 10 anni fa non l’avrebbe cagata nessuno alzi la testa e dica “no cazzo, non mi potete prendere per il culo”.
    Ritengono gli otaku più giovani e più svegli di loro dei cattivi interlocutori, internet uno luogo non adatto alla discussione, dicono che queste cose non vanno risolte sui blog. Perché?
    A parte che non fanno mistero che se fosse dipeso da loro la faccenda si sarebbe risolta senza renderla pubblica, che l’ultima volta che ho controllato non era proprio una cosa di cui andar fieri, ora, se secondo La Gilda denunciare pubblicamente una cosa che è a tanto così dall’essere una truffa non sta bene, se quando uno si incazza perché si sente preso per il culo da un artista o da una casa editrice e manifesta dissenso è OMG LA GOGNA MEDIATICA, il problema mi sa che è un altro.

  57. Il Duca di Baionette

    Mi sembra giusto segnalare questo intervento di Recchioni, tanto per non rimanere solo ai primissimi quando ancora cercava di difendere un po’ Ferrario…

    Nel mio primo intervento sul mio blog ho detto quello che c’era da dire: errore del disegnatore, ma anche altre figure (editori, supervisori, io stesso) hanno una responsabilità.

    Più la storia è andata avanti, più si è scoperto come stavano le cose, meno la responsabilità di editori e supervisori è stata rilevante di fronte all’assurdità.

    Giusto per riassumere che qui si sta perdendo di vista la realtà:

    - Quattro autori (uno sceneggiatore, due disegnatori, un colorista) sono stati incaricati da un editore di realizzare un fumetto.

    - Questi quattro autori HANNO FIRMATO UN CONTRATTO in cui si IMPEGNANO A CONSEGNARE MATERIALE ORIGINALE, all’editore.

    - Il materiale consegnato da Giuseppe non è originale. Non è originale nella misura che, tenendo conto del solo primo numero (24 pagine), si contano innumerevoli casi di RICALCO e di FURTO nei fondali. Dove per “furto” significa proprio che sono stati usati i dipinti di altri autori e di altre opere, incollandoli dietro i propri disegni. Disegni ricalcati, oltretutto.

    - Personalmente, mi aspettavo da Giuseppe una assunzione di responsabilità. Perché la Panini non gli ha chiesto di disegnare in stile manga (e lo ha ammesso pure lui), non gli ha chiesto di ricalcare le figure e, soprattutto, non gli ha chiesto di rubare i fondali.
    Questa assunzione di responsabilità non c’è stata, anzi, ci ha pure preso in giro con le dichiarazioni sul suo blog e a Repubblica. Gli unici che hanno detto “ok, c’è stato un errore, ci assumiamo la responsabilità di parte di quell’errore”, sono stati il sottoscritto (che potevo pure dire che a me la questione non riguardava nemmeno di striscio) e la Panini (che infatti ha ritirato il prodotto).

    E veniamo alla questione conseguenze.
    Aldilà delle improbabili ritorsioni dello studio Ghibli e degli altri aventi diritto riguardo alle proprietà intellettuali derubate da Giuseppe (che comunque è una questione spinosa perché sono in gran parte licenziatari Panini), c’è anche la questione con la Mondadori e con gli editori esteri.
    Questo prodotto è stato realizzato in collaborazione con la Mondadori che, a natale, dovrebbe editare tutta l’opera in volume. Questo significa che in ballo ci sono contratti e impegni presi dalla Panini nei confronti di questo editore (e di altri editori i giro per il mondo), e questo significa un casino a livello legale e economico se questi impegni non dovessero essere mantenuti.

    Inoltre, se per caso il volume Mondadori dovesse essere compromesso, ci sarebbe pure un danno economico e professionale per tutti gli altri autori che a questo fumetto hanno preso parte e, naturalmente, per Licia Troisi. Tutta gente a cui non è mai venuto in mente di rubare il lavoro altrui.

    Detto questo, le chiacchiere e i sofismi sullo stato dell’arte stanno a zero.

    Tutti i fumettisti copiano o hanno copiato?
    Sì.
    Ma sono davvero pochi quelli che ricalcano o utilizzano i fondali di altri per fare le proprie tavole.
    E quei pochi non meritano di essere ritenuti professionisti.

    Quello di Ferrario era un lavoro sperimentale?
    No. Era un lavoro commerciale. Se voleva fare esperimenti artistici e provocazioni culturali, avrebbe dovuto avvertire l’editore.
    Detto questo, basta leggere le parole di Giuseppe per capire che non aveva nessuna ambizione artistico-provocatorio dietro quello che ha fatto.
    Ha copiato e rubato e non ha nemmeno le palle per ammetterlo chiaramente (perché non può dire che stava “omaggiando” i manga quando poi ha ricalcato pure fumetti americani e rubato fondali ovunque gli capitasse).

    Il problema dei discorsi di Ginevra è stato che prima ha cercato di minimizzare, poi di sviare e infine ha detto: va bene, è tutto vero… ma andiamo oltre, guardiamo al futuro e al quadro d’insieme.

    E io concordo che da questa storia possiamo imparare tutti qualcosa… ma non si può guardare al futuro quando in salotto c’è ancora una montagna di merda fumante di cui liberarsi.

    p.s.
    e detto tra noi, il mettere in discussione i precedenti lavori di Ferrario, alla luce dei fatti, diventa una cosa lecita e, purtroppo, amaramente sorprendente.

  58. igorilla

    he he tutta questa vicenda ha risvolti interessanti

    1 il pubblico non è così bovino e si incazza se preso per il culo

    2 internet è un’arma potente e i padroni dei vecchi media sono pesantemente impreparati ad affrontarla

    3 forse c’è speranza per il fumetto italiano (ma io stesso ho dubbi)

    ora che è ormai passato del tempo dall’inizio della faccenda e a studio ghibli non sembrano interessati a dare una ripassata a questi sfigati di mondadori, il ruolo di internet diventa fondamentale, mondadori giocherà la classica mossa ruoterà il suo gargantuesco culone adiposo a lo appoggerà sulla questione facendo finta di nulla per i prossimi anni, ora è da vedere se la memoria del popolo internet è capace di andare oltre un fiammeggiante furore popolare – gioco dell’estate

  59. Okamis

    L’avevo già detto prima, ma di fronte al nuovo intervento non posso che ripeterlo: Recchioni si sta comportando come un vero signore. Come scrive pure lui, la sua responsabilità sul fattaccio è pressoché inesistente, eppure, nonostante ciò, è stato il primo a fare mea culpa, sperando in un pari comportamento da parte del diretto interessato. Che però continua a prendere tutti per il culo. Già Ferrario mi stava sul culo prima per la semplice questione dei ricalci. Ora posso dire di considerarlo proprio un’emerita testa di cazzo.

  60. Il Duca di Baionette

    un’emerita testa di cazzo.

    Trenta minuti di applausi?

  61. Angra

    Ma sono io l’unico a non arrabbiarsi, anzi a godere come un porco? ^_______^

  62. iome

    sturare cessi è la giusta collocazione lavorativa futura di ferrario

    si libera il posto per qualcun’altro quasi sicuramente più meritevole

  63. Angra

    In realtà a sturare cessi si guadagna molto di più che a disegnare fumetti: in nessun campo come in questo è necessario raggiungere livelli di eccellenza per arrivare a guadagnare uno stipendio da impiegato di basso livello.

  64. Il Duca di Baionette

    E disegnatori di anime guadagnano grasso pure loro. ^_^
    Undicimila dollari l’anno (grossomodo poco più di 8000 euro, col cambio a 1 euro ogni 136 yen) nei primi anni.

    Anybody aspiring to contribute towards Japan’s colossal animation industry will likely be having second thoughts on seeing the latest statistics on their pay; the average annual salary paid to an animator in their twenties is a pathetic ¥1,100,000, rising to an even more shocking ¥2,140,000 in their thirties.

    The average salary for a Japanese worker is approximately ¥4,500,000, with the average for those in their twenties being some ¥3,500,000, and for those in their thirties it is ¥4,800,000.

    http://www.sankakucomplex.com/2009/05/23/japanese-animators-get-slave-wages-11000-a-year/

  65. mariateresa

    Ho deciso di fare un accenno a questo plagio nel mio blog sembra qualcosa che interessa molto, e mi darà modo di farmi una cultura di fumetti andando a caccia di documentazione.
    ps:Duca, ne approfitto per chiederti se posso citare i tuoi articoli riguardo l’oplologia.

  66. Il Duca di Baionette

    Fai pure.

  67. Stefano

    L’ho già scritto altrove, ma le scuse di Recchioni mi sembrano una furbata: che non avesse alcuna responsabilità è abbastanza palese, ma in casi del genere si finisce inevitabilmente per essere accusati. Ha quindi non solo fatto scuse non dovute, ma incassato solidarietà eccessiva. Il discorso di Ginevra, per come la vedo io era diverso: era la commercialata alla base a essere una operazione sbagliata. Chissà se un fumetto nato da un progetto convinto di diversi autori non avrebbe avuto un miglior iter, rispetto a un prodotto elaborato soltanto per far soldi.

  68. Angra

    Chissà se un fumetto nato da un progetto convinto di diversi autori non avrebbe avuto un miglior iter, rispetto a un prodotto elaborato soltanto per far soldi.

    Io ne sono convinto.

  69. Merphit Kydillis

    …E così il mago entrò nello strano reame del Duca Carraronan, osservando alla sua sinistra una fila di buone donne con alle loro spalle un’altrettanta fila di soldataglia con le braghe abbassate. Allora preferì volgere lo sguardo a destra, ma si presentò davanti a lui un gruppo di orchi che stavano accerchiando una ragazzina elfa. E anche loro stavano con le braghe abbassate. Facendosi gli affari propri e calandosi il cappuccio sul viso (e assicurandosi che nessuno venisse verso di lui con le braghe abbassate), si diresse verso la dimora del Duca…

    Poco prima che TeaSe, giustamente, fece scoppiare il pandemonio, nel blog di Gamberetta esposi la mia opinione riguardo il fumetto. Che quel fumetto facesse ricordare manga era ovvio, ma il fatto che si trattasse di un plagio…

    Comunque, mi chiedo ancora che fine abbia fatto Ferrario… anzi, che fine avrebbe fatto se fosse stato un fumettista esordiente: la Panini Comics l’avrebbe subito licenziato e dato in pasto alla stampa, riducendolo ad un barbone. Invece, essendo un fumettista fondamentale della Panini stà ancora al suo posto.
    Un pò come nel Mondo Emerso (vedi Nihal dalla Terra del Vento): se un ufficiale manda reclute appena sfornate dall’Accademia in prima fila, e in una missione praticamente suicida (MAI assaltare frontalmente una fortezza, che lo dice pure Ken Follet!) le alte sfere fanno orecchie da mercante: ma se un soldato fa notare che l’ufficiale è un coglione perché manderebbe a morte certa dei soldati “niubbi” per prendere una fortezza nemica, quando sarebbe meglio che gli occupanti si arrendessero… beh, quel soldato si ritroverà penzolare dalla forca per insuburdinazione.

  70. AcR

    «In Italia non c’è peggior delitto che avere successo – ci dice Recchioni – e invece le opere di Licia sono vitali, trascinanti per chi ama la narrativa con forti elementi fantastici, un ottimo fantasy di intrattenimento, ideale per farne un buon fumetto»

    http://www.mirorenzaglia.org/2009/03/roberto-recchioni-il-fascista-zen-del-fumetto-postmoderno/

  71. Alberello X

    Non capisco perché ad un articolo del 2009 si sia replicato nel 2012 con un altro articolo del 2009. O.o Epic necroposting for sport? xD

    Comunque c’è un typo nell’articolo:

    Guida ballerino! commenterebbe l’indagatore dell’incubo.

    Non è guida ballerino, ma “Giuda ballerino!

    Ed ora che abbiamo concluso con il vecchiume, diamo un tocco di colore al tutto:

    http://house-of-mystery.blogspot.com/2012/01/giuseppe-ferrario-e-la-ragazza-che.html

    http://www.fumettodautore.com/news/fumetti/3274-giuseppe-ferrario-beccato-di-nuovo-a-scopiazzare

    E’ una vergogna che lavori ancora e che nessuno gli abbia fatto pagare nulla per il danno che ha arrecato a un mucchio di gente. Danno vero. Economico. Oltre che di immagine.

    Insomma, lo scandalo delle Cronache Emerse non gli ha insegnato nulla e in barba a qualunque etica e professionalità Ferrario continua ad plagiare i disegni altrui come se nulla fosse.

    Inutile che dia qualsiasi parere perché è giusto che ognuno tragga le sue conclusioni. Qui potete trovare la risposta di Ferrario a tutto questo.

    Mi ricorda un pò quei truffatori che fregano un paese, poi si spostano e ne fregano un altro vendendo pozioni miracolose. Oppure mi ricorda Luttazzi. Il malefico web uccide tutte le auctoritas che vivono di rendita con il lavoro altrui. Il commento migliore rimane:

    Finirete per rovinare una persona il cui unico lavoro è dato dal disegno, una persona che ha famiglia e dei bambini da mantenere e voi finirete per farlo finire sul lastrico per una cazzata davvero di poca importanza.

    Massì, è un bravo ragszzo. Un pò come Schettino. ^_^

  72. Angra

    E’ davvero deprimente che una serie di cazzate come quelle di Recchioni vengano da un addetto ai lavori, uno che di mestiere fa lo sceneggiatore. Se ne è convinto, è grave, se mente lo è ancora di più perché vuol dire che ha la consapevolezza di poter mentire senza coseguenze. Dunque i detrattori di Licia Troisi sarebbero i cultori della Letteratura con la L maiuscola? Quelli che disprezzano tout court la letteratura di genere e di intrattenimento? WTF? Quelli non l’hanno mai nemmeno sentita nominare, Licia Troisi. I romanzi della Troisi sono spazzatura proprio se giudicati nel contesto e agli occhi degli appassionati ed esperti del genere.

  73. AcR

    @Alberello

    Mi è sembrato interessante postare quell’intervista per quelli che come me trovano questa pagina tramite google :)

    Quoto Angra!

  74. Gamberetta

    Mah! All’epoca Recchioni mi aveva mandato una mail e il suo giudizio sui libri della Troisi era leggermente diverso, per usare un eufemismo. Avrà cambiato idea: avrà riletto Nihal e alla seconda o alla terza lettura sarà rimasto fulminato dalla vitalità dell’opera. Capita.

  75. Alberello X

    “Sto libro è proprio una ciofeca.”

    *Driin*

    “Pronto, signor Recchioni?”
    “Si?”
    “Volevamo proporle, dietro lauto compenso, di scrivere la sceneggiatura delle Cronache del Mondo Emerso per realizzarne un fumetto con Giuseppe Ferrario.”
    “Cazzo si! Stavo pensando proprio ora a quanto fosse bello, anti intellettuali snob di sinistra questo libro, accetto ben volentieri per l’Onore Italiano.
    Tra l’altro Giuseppe è proprio un amico, ci son cresciuto assieme.”

    Passa del tempo, salta fuori il plagio.

    “Ferrario è proprio una merda. Sempre detto, sempre.”

    Secondo me è andata circa così. Tutti hanno un prezzo (anche Alberello, fate un bonifico e vi leccherò tutto), l’ideologia la si cambia al volo, basta mostrarsi fighi, anticonvenzionali, underground, anticultura ecc.

  76. Angra

    @Alberello:

    Ci sta tutto, tranne il lauto compenso: dubito che l’abbiano coperto di dobloni d’oro in un ambiente dove di solito va già bene se ti offrono di lavorare gratis.

  77. Alberello X

    @Angra

    Mantengo ancora un pò di romanticismo sperando che la gente venda le proprie opinioni almeno al giusto prezzo e non regali tutto sè stesso (lavoro più faccia) per un tozzo di pane.

    Però probabilmente hai ragione tu. Sigh, queste cose mettono sempre un pò di tristezza.

  78. Lis113

    Ma dov’è la novità?
    Non sapete la scuola disney è così! fateci caso cambia il tratto i colori e qualche altra cosina ma la figura rimane identica! In tutti i fumetti disney e simili si fa così!
    Ferrario avrà pensato che anche con i manga è lo stesso xD
    Vabbè.. cmq ste cronache del mondo emerso sono una ciofeca quindi i disegni scopiazzati ci stanno. :)

  1. La sparizione delle pagine culturali | Pupi di Zuccaro

    [...] la rete perché si scalda? Per il palese plagio del disegnatore della riduzione fumettistica de “Le cronache del mondo emerso” di Licia [...]

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