agosto 2009
Archivio del Mese

Archivio del Mese
Posted by Il Duca di Baionette on 31 ago 2009 | Tagged as: Conigli, Giappolandia
Il caffé giapponese dove ci sono i coniglietti!
Ho scoperto questo locale oggi, quando mi è stato segnalato il video (incompleto e piuttosto ambiguo) apparso su ANSA.it nelle video-curiosità della settimana.
Il caffé si trova a Nagoya, in Giappolandia, un arcipelago popolato da una curiosa varietà di scimmie gialle che un tempo erano molto seriose, tipo i tedeschi, ma poi si sono prese due bombe atomiche in testa e in poco tempo gli è esplosa la fantasia. Kawaii!
Mi sono informato un po’ e ho trovato questo video molto migliore:
Consiglio la visione su YOUTUBE in Alta Qualità
Secondo me è il Paradiso.
Ragazze giapponesi (ok che molte in realtà sono brutte o bruttine, coi denti storti e le gambe da cavaliere mongolo e che le cinesi sono mediamente molto più belle, ma le giapponesine carine sono adorabili! Sì, ho il fetish, non rompete le palle ^_^), soffici conigli da coccolare, dolci e bevande… il paradiso per me. Se ci abitassi vicino ci andrei almeno una volta alla settimana (ok, non mentiamo: ci andrei tutti i giorni!).
E poi le ragazze giapponesi che lo frequentano devono essere mediamente più belle delle altre: chi ama i conigli è una bella persona, per definizione, e questo deve esprimersi sia interiormente che esteriormente (come avviene nel coniglio: bello dentro -scrutatelo nell’ano dilatato- e bello fuori).
Comunque, a parte le mie fantasie malate a base di coniglietti e ragazze giapponesi, credo sia una bella idea anche per chi vuole portare il proprio coniglio a “socializzare” con altre persone e altri conigli in un ambiente sicuro. ^_^
Posted by Il Duca di Baionette on 23 ago 2009 | Tagged as: Film e TV
Uno dei motivi per cui non potrei mai essere un grande scrittore è che non so fare quei bellissimi post involuti e intimisti in cui si scrivono un sacco di parole, ma non si dice niente al lettore. Niente di comprensibile, perlomeno, se non per l’autore stesso. Pare vada di moda produrre troiai subnormali di frasi piene di suggestioni per darsi arie da intellettuale, chic, snob… o forse smog, snuff… cose così, chissenefrega, tanto avete capito. O forse no. Non che me ne freghi niente, comunque.
Ehi, forse sono sulla buona strada ora!
Un altro motivo per cui non potrei mai essere un grande scrittore è che non ho scritto niente e la prospettiva di scrivere mi riempe di Sacra Pigrizia: sento la fatica assalirmi già quando leggo quel che scrivono gli altri, figurarsi scriverlo io. Mica sono un negro nel campo di cotone, a faticare sotto il sole. Eh!
Ho deciso di provare a fare un post un po’ involuto, intimista, cattocomunista… sì, quelle robe lì che fanno gli scrittori quando non sparlano del proprio pubblico con i colleghi, dicendo che i loro fan sono tutti deficienti che si bevono ogni minchiata cagata solo per far cassa. E visto che mi sento moderno, ho deciso di farlo con un video. Grande cinema.
Contiene riferimenti a qualcosa a cui forse potrei star lavorando.
O potrebbe contenerne. O forse l’ho scelto a caso. O forse mi drogo.
Forse volevo solo mettere delle scoregge sul sito. Indovinate voi.
Eh, no, non ho della manzotin vecchia in cantina. ^__^
Posted by Il Duca di Baionette on 21 ago 2009 | Tagged as: Ebook, Editoria
Oggi qualche dato sulle vendite degli eBook in Germania.
Sono poca roba, niente a che vedere né come accuratezza né come dimensione alle dimensioni americane, ma possono essere interessanti. Sottinteso: “possono essere interessanti” per gli umani normodotati, non per i coglioni che se ne escono con frasi come “il mercato USA degli eBook non ha alcune rilevanza per fare ipotesi sul futuro in Europa”, ben fortificati dietro le barricate della propria compiacente ignoranza, sprezzanti del fatto che i venditori di lettori di eBook stiano cercando in tutti i modi di penetrare in Europa (e no, non lo fanno per beneficenza e per plagiarvi: evidentemente pensano che la gente comprerà e userà i loro lettori) e sprezzanti degli eventi nel mercato internazionale (su cui nemmeno si informano: perché rischiare di compromettere la sicurezza intellettuale della propria confortevole ignoranza?).
Comunque, lasciamo perdere i… Pensatori Alternativi All’Intelligenza (una volta il termine tecnico era “stupidi figli di puttana”, ma credo sia ingiusto insultare le madri per le colpe dei figli e poi così è più politically correct, non vi pare?) e passiamo ai dati.
News from Germany courtesy of one of our readers – Johannes Haupt. He says:
Hey Paul,
some news from the german market: 65.000 ebooks sold here in the first half-year, according to an panel-study of the well-known gfk institute (http://www.gfk.com/). Average price of sale was arround 10 euro, most popular sectors were fictional ebooks and advisors. The Market got a massive impulse through the the local launch of Sony Reader PRS 505 in march so majority of the ebook sales occured in Q2.
Problem here is that most bestsellers are not avaible as ebooks. In addition price level is still way to high (often ebook=hardcover) and there’s an absence of really convenient devices.
Lesen.net: Deutschland-65000-ebookFonte: Teleread
Facciamo una breve sintesi.
La Germania stava messa come l’Italia, senza lettori di eBook sul mercato, in pratica. Poi arriva a metà marzo 2009 il PRS-505, e nel giro di tre mesi vengono venduti 65mila ebook (VENDUTI, scambio di denaro, libro comprato, non libro scaricato gratis e basta: gli stupidi fig… i Pensatori Alternativi All’Intelligenza riescono a capirlo così o bisogna calcarlo a mazzate nelle loro inutili teste di cazzo?). Prezzo medio: 10 euro.
Cosa significano questi 65mila eBook?
Di per sé non significano niente, ma Random House Crucca l’8 giugno 2009 ha detto qualcosa di molto più interessante: nelle prime settimane dopo l’introduzione del PRS-505 ha venduto molti più eBook di quanti ne abbia mai venduti nei tre anni precedenti messi assieme. Guarda caso: arrivano i lettori eBook, per quanto ancora rari, e aumentano subito le vendite di eBook a causa della comodità del lettore prima non presente.
Possibile? Possibile che una cosa così banalmente ovvia possa accadere in Europa? Eppure gli stupidi fig… i Pensatori Alternativi All’Intelligenza dicevano che noi non siamo come gli USA, quello che succede in USA è irrilevante, cioè, noi non li vogliamo gli eBook, cioè, CHE SCHIFO GLI EBOOK!!!!!
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| La mappa della Germania più recente che riuscirete a strapparmi |
Sono un cifra piccola, molto piccola, e per quanto la si possa guardare con ottimismo non è nemmeno lontanamente un BOOM degli eBook ma consideriamo che:
1. il prezzo di 10 euro medio è alto, e spesso l’eBook costava quanto l’Hardcover;
2. non erano in vendita i Best-Seller, quelli di cui CAMPA l’editoria (e già qui seghiamo una fetta enorme di mercato);
3. i lettori di eBook sono ancora una novità, sono pochi, costano MOLTO.
4. quattro.
E di fronte ai prezzi medi così alti degli eBook e dei rari lettori e alla possibilità comunque di avere i libri gratis piratati, quei 65mila eBook venduti (+1500-2000% del mercato eBook per Random House?) assumono l’aspetto di un piccolo miracolo.
Passando un attimo alla Novik
Ricordate che Random House aveva iniziato a dare via gratis gli eBook dei primi libri di varie serie di successo, sperando di ottenere lo stesso boom di vendite su tutti i libri cartacei della serie registrato in precedenza dalla TOR, da Neil Gaiman, da altri scrittori (e confermato dall’esperimento di cui vi avevo parlato qui sulla correlazione tra pirateria (eBook gratuito) e BOOM delle vendite)?
E ricordate che, a parte per i Pensatori Alternativi All’Intelligenza, appariva ovvio per chiunque che ci sarebbe stato un aumento delle vendite per i libri Random House dopo questa mossa?
Beh, sembrerà strano, ma come al solito le cose sono andate proprio come previsto… che poi era l’unica possibilità logica. Logica per gli umani mentalmente normodotati, non per i subnormali, naturalmente, ma ormai immagino che abbiate capito l’antifona.
Anzi, in certi casi è andata perfino meglio del previsto.
Sapete che aumento di vendite ha avuto la Novik, l’autrice di quella serie di libri cagosa con i draghi nelle guerra napoleoniche? Libri di certo non particolarmente belli, anzi, a mala pena leggibili… se volete saperne di più leggetevi questa recensione di Gamberetta.
Shannon said Del Rey has had especially good luck with Naomi Novik’s “Temeraire” fantasy series after offering the first book for free. He said sales for the other Temeraire novels increased by more than 1,000 percent. “It’s been stunning,” he said.
Fonte: Teleread
Sì, avete letto giusto: si è beccata un +1000% nelle vendite della serie.
Non male, eh? ^_^
Fine dell’aggiornamento di oggi sugli eBook.
Tutte le mie fan sono autorizzate a inviarmi foto pantsu (o anche nopan). ^_^
Posted by Il Duca di Baionette on 15 ago 2009 | Tagged as: Armi Bianche, Chiedilo al Duca, Grande Guerra, Oplologia
Non ho i capelli blu o verdi o lavanda o di altri colori da cartone giapponese ma sono una ragazza e spero che mi risponderai lo stesso ^^”’
[...taglio...]
Le baionette con la lama seghettata sono un’invenzione del cinema o esistevano davvero?
(Silvia)
Baionette con lama seghettata intesa come dentatura posteriore e non anteriore? Immagino che intendi questa. Sì, esistevano.
Le baionette con la dentatura/sega si sono diffuse, a quanto mi risulta, con l’affermazione delle sciabole-baionetta e spade-baionetta a partire dal 1870.
Le precedenti del 1800-1860 non avevano dentatura (anche se in quel periodo, come per tutto il Settecento, la fanteria tendeva a usare baionette triangolari a ghiera, non utilizzabili come armi da sole).
Le sciabole-baionetta dei sottufficiali della Guerra Civile Americana non avevano dentatura (almeno quelle che ho visto, che sono corte e massicce sciabole con l’incastro a ghiera che si protende dall’elsa). Quelle degli artiglieri erano simili a daghe, su design francese ispirato al gladio romano, e ovviamente non avevano la sega.
E nemmeno le spade-baionetta per il fucile Baker utilizzato dalle giubbe verdi a inizio Ottocento avevano la sega.
La baionetta inglese del fucile Enfield per l’artiglieria (Enfield P1853 a due fascette) del 1856 aveva una lama lunga e curva in avanti (57 cm di lama, 71 cm complessivi), con lo stile detto “a yatagan” tipico anche delle baionette francesi successive (Chassepot M1866), ma nessuna sega.
La pesante daga-baionetta dei pionieri prussiani M1857 per fucile Dreyse invece aveva la dentatura sul dorso, ma era un caso raro rispetto alla massa di sciabole/spade-baionetta privi di sega.
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| Baionetta “a yatagan” modello 1856. Era utilizzata dagli artiglieri e, in parte, dalla fanteria (che di solito usava baionette triangolari). |
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| Sciabola-Baionetta per fucile ad ago Chassepot M1866 |
Dal 1870, con i fucili a retrocarica con bossolo metallico, iniziarono ad affermarsi le sciabole/spade-baionetta anche tra la truppa, fornendo così un ulteriore attrezzo per la difesa (e il taglio dei ramoscelli o del salame) utilizzabile anche quando non inastato sull’arma.
Le baionette della truppa raramente avevano la sega. Le baionette tedesche per il fucile Mauser 1871 e 1871/84 avevano la lama priva di dentatura per la truppa e con la dentatura per i sottufficiali: per il resto elsa, materiali (ottone e acciaio) e dimensioni erano identiche.
Anche la baionette per la truppa del Gewehr 1888 erano prive di dentatura.
Le baionette da pioniere tendenzialmente avevano la sega, comoda per aumentare la versatilità dell’utensile, e talvolta anche quelle degli artiglieri. La baionetta da pioniere prussiana del 1871 è pesante e larga, con una sega molto accentuata… 60 cm di lunghezza e, a occhio, 1 kg c’è tutto di peso! Un attrezzo dannatamente serio.
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| Daga-baionetta da pioniere (pionierfaschinenmesser), Prussia, M1871 |
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| Baionetta da truppa per il Gewehr 88 dell’esercito tedesco |
La baionetta adottata nel 1875 per i Martini-Henry della Regia Artigliera inglese aveva la sega. Idem le baionette, molto poco usate, di lord Elcho del 1870: sega sul dorso e lama che si allargava a punta di lancia, con un buon design da machete per il fendente.
Ma gli inglesi per i Martini-Henry della truppa preferirono sempre la vecchia baionetta triangolare a ghiera, passando all’uso delle sciabole-baionetta solo a partire dal Lee-Metford e dal Lee-Enfield.
Quelle italiane per il Vetterli, per il Vetterli-Vitali e per il Carcano non mi risulta che avessero mai la dentatura.
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| Spada-Baionetta progettata da Lord Elcho, 64 cm, 0,65 Kg circa con sega per il taglio della legna e punta larga a imitazione delle lance assegai degli Zulu |
Con la Prima Guerra Mondiale si diffuse l’abitudine tra i tedeschi di fare dentature artigianali sul dorso delle proprie baionette per dar loro un aspetto più “spaventoso”. Non era una cosa permessa, in teoria, dato che si trattava di modificare l’equipaggiamento fornito, ma gli ufficiali sorvolavano. Questo è il momento di massima diffusione delle baionette seghettate. Le seghe artigianali sul dorso delle lame le facevano anche i soldati della Triplice Intesa, talvolta.
Ma la propaganda della Triplice Intesa diffuse l’idea che i tedeschi utilizzassero le dentature per amputare pezzi ai prigionieri torturati (forse perché lo facevano loro stessi…), per cui i tedeschi ricevettero l’ordine di piantarla col modding delle baionette: il rischio di essere torturati a morte dagli Anglo-Francesi se trovati in possesso di armi dentate era troppo elevato.
Allo stesso modo i prigionieri austriaci trovati in possesso di mazze ferrate, utilizzate per finire i nemici moribondi intossicati dai gas, venivano assassinati regolarmente dagli italiani (e venne ordinato di non usarle più: gli italiani intossicati potevano pure agonizzare per ore se gli dava così fastidio farsi ammazzare con un colpo di mazza in testa!).
Nel 1917, con l’arrivo degli americani, i tedeschi smisero di produrre le baionette con la sega dei sottufficiali per migliorare la propria immagine pubblica e per semplificare la produzione (nonostante fosse già TUTTA roba Ersatz, cioè fatta in modo approssimativo/economico -letteralmente “surrogato”- fin dal 1915… si vedano i caschi chiodati fatti in feltro leggero invece che in spesso cuoio sudamericano).
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| Fucile Vetterli 1870 e sciabola-baionetta con lama da 52 cm |
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| Sciabola-Baionetta Modello 1891 e 1891 Truppe Speciali Lama lunga 30 cm, lunghezza complessiva 41 cm (una sciabola baionetta così corta che la sciabola è rimasta solo nel nome ufficiale) |
Le baionette della Seconda Guerra Mondiale, sia che fossero pugnali/coltelli-baionetta o sciabole-baionetta, erano prive di dentatura (perlomeno tutti i modelli che ho visto: tedeschi, italiani, americani, giapponesi…).
La dentatura, inclusa anche una porzione di sega frontale, si è riaffermata negli ultimi anni in cui la baionetta sta diventando sempre più uno strumento multi-uso di alta tecnologia per “giustificare la propria esistenza” (lame in acciai straordinari, fatti per tagliare benissimo e assieme resistere a stress e cattive condizioni ambientali). Ma del ruolo della baionetta dopo la Seconda Guerra Mondiale parlerò in futuro.
Spero di esserti stato di aiuto. ^__^
PS: tingiti i capelli di verde e inizia a guidare Golem a Vapore…
In futuro verrà pubblicato un nuovo articolo dedicato alla storia delle baionette in generale e allo “spirito della baionetta”, contenente anche questa piccola parte sulle dentature espansa e arricchita con un numero maggiore di immagini.
Posted by Il Duca di Baionette on 13 ago 2009 | Tagged as: Ebook, Editoria
Ancora notizie positive dal fronte degli eBook.
Come ricorderete il mese di aprile era stato un mese record per le vendite di eBook negli USA, con ben 12,1 milioni di euro di vendite, e tutto il primo trimestre del 2009 era stato straordinario, con una crescita costante spaventosa.
Beh, continua ad andare alla grande: guardate il grafico qua sotto. ^_^
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| Volume di vendite degli eBook, dal primo trimestre 2005 al secondo trimestre 2009 |
Vendite primo trimestre 2009: 25,8 milioni di dollari
Vendite secondo trimestre 2009: 37,6 milioni di dollari
Crescita rispetto al primo trimestre 2009: +45,7%Vendite secondo trimestre 2008: 11,6 milioni di dollari
Crescita rispetto al secondo trimestre 2008: +224%
La crescita del Q1 09 rispetto al Q1 08, record precedente, era stata di appena il +131%!
Sono risultati straordinari, che fanno ben sperare per l’intero settore degli e-Book nella sua lotta per affermarsi nel mercato che è ricoperto dai p-Book (paper-Book, libri di carta) solo per motivi di tradizione e di vincolo di comodità tecnologica… ad esempio la narrativa. Comodità tecnologica che risulta estremamente costosa agli editori, costringendo a vendere i libri a prezzo maggiorato per coprire il costo della carta, delle spese di magazzino, gli sconti ai distributori, gli sconti ai librai ecc… togliendo gli sconti a distributori/librai il prezzo scenderebbe già al 30-40% di quello finale, e rimangono ancora magazzino e produzione!
Tutti costi che gli eBook non avrebbero: un romanzo da 20 euro in formato cartaceo si potrebbe vendere a 4 euro in eBook con un guadagno netto MAGGIORE!
E abbiamo anche un nuovo mese record:
Vendite di aprile 2009: 12,1 milioni di dollari
Vendite di giugno 2009: 14 milioni di dollari
Crescita del Mese Record: +15,7%
Nonostante una lievissima flessione in maggio (11,5 milioni contro i 12,1 di aprile), Giugno ha saputo dimostrare che la corsa degli eBook anche se inciampata per un istante non aveva alcuna intenzione di rallentare.
Vi ricordo che i dati sono forniti da International Digital Publishing Forum (IDPF) e che:
# The data above represent United States revenues only
# The data above represent only trade eBook sales via wholesale channels. Retail numbers may be as much as double the above figures due to industry wholesale discounts.
# The data above represent only data submitted from approx. 12 to 15 trade publishers
# The data does not include library, educational or professional electronic sales
# The numbers reflect the wholesale revenues of publishers
Avevo previsto vendite per 35-36 milioni facendo qualche conto con i dati precedenti. E’ andata perfino meglio di quanto pensassi, con ben 37,6 milioni! Era evidente che il primo trimestre 2009 non fosse un caso, un’anomalia statistica, ma un brusco risveglio del settore. E il secondo trimestre ha confermato quanto immaginato da molti: gli eBook sono vivi, sono forti e sono pronti nei prossimi anni a minacciare il libro di carta.
E nel frattempo anche il prezzo dei lettori di eBook “specializzati” (schermi e-Ink ecc…) sta diminuendo, un poco alla volta. Ci vorrà tempo, ma la strada sembra segnata ormai.
Incrociamo le dita per lo sfondamento di Quota 50 nel terzo trimestre? ^__^
| Solo un elmetto chiodato può essere più entusiasmante del Trionfo degli eBook. O magari una Loli con un elmetto chiodato. ^_^ |